I Carabinieri scelgono la ECDL

La patente europea del computing entra anche nell'Arma, che potrà creare test center propri e far conseguire ai Carabinieri la certificazione rilasciata in Italia da AICA. Firmato un protocollo di intesa


Roma – La competenza informatica dei Carabinieri potrà essere certificata ECDL (European Computer Driving License): questo è quanto si evince dal protocollo di intesa che l’ Arma , nella persona del Comandante Generale Guido Bellini, ha firmato con AICA , l’associazione non profit che si occupa della diffusione della certificazione ECDL in Italia.

L’intesa prevede la concessione dell’utilizzo del sistema automatico di erogazione e gestione delle prove d’esame, nonché del marchio ECDL. In questo senso, l’Arma dei Carabinieri potrà istituire dei test center ECDL sfruttando le proprie aule multimediali, acquisire da AICA le European Skill Cards, che costituiscono titolo di legittimazione per i candidati a sostenere le prove d’esame, far conseguire la ECDL ai candidati che superano positivamente gli esami.

Il Diploma ECDL verrà rilasciato, a cura di AICA, ai singoli Carabinieri al superamento di tutti e sette gli esami, che riguardano, come già noto:
– concetti di base della Tecnologia dell’Informazione;
– uso del computer e gestione dei file;
– elaborazione testi;
– foglio elettronico;
– basi di dati;
– strumenti di presentazione;
– reti informatiche.

“AICA – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Giulio Occhini – ha come finalità principale lo sviluppo delle conoscenze informatiche in tutti i suoi aspetti scientifici, applicativi, economici e sociali, ed è in questa veste che si impegna nella diffusione della certificazione ECDL. La sigla del protocollo d’intesa con l’Arma dei Carabinieri è per noi motivo di particolare soddisfazione: la competenza informatica dei Carabinieri è al servizio della collettività”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Il problema della privacy è
    di sapere chi spia, quando spia e se e' autorizzato a spiare.mi soffermerei su questo punto per far capire che il fatto di spiare è di per se' una cosa non richiesta visto che si tratta di sapere chi sono ,dove sono e con chi sono se non do' la mia autorizzazione.ma di fatto spiare non e' una cosa richiesta ... tra l'altro lo dice la parola stessa :)
  • Anonimo scrive:
    Ocio che novità
    Io ho fatto la tesi corredata da due programmi nell'ormai lontanissimo (informaticamente parlando) 2001.E che novità è questa??????????????
    • Anonimo scrive:
      Re: Ocio che novità

      Io ho fatto la tesi corredata da due
      programmi nell'ormai lontanissimo
      (informaticamente parlando) 2001.Googlando, cosa bisognerebbe cercare?
  • Anonimo scrive:
    Inizio della fine?
    Per quanto un utento possa decidere a chi rendere disponibile la propria tracciatura sul tesrritorio, resta il fatto che , anche negando l'accesso a tutti i possibili interessati, si è sempre e comunque tracciati.Quella dei servizi di sicurezza tipo ritrovamento persone scomparse è ridicolo, i sistemi attuali permettono già di farlo senza dover istuzionalizzare la cosa, e anche istituzionalizzando il servizio non si aumenterebbe certo la precisione con cui trovi le persone, che dipende dall'infratruttura dellarete cellulare,e non dalla gestine della presenza o meno in una certa zona.Inoltre questi "servizi" costeranno a qualcuno, niente è gratis.Poniamo un servizio di pubblica utilità: sei in auto, ti vvicini ad un ingorgo e ti arriva un messaggio che dice "okkio prendi quest'altra strada", ammesso che ce ne sia una.Chi credete che metterà i soldi per implementare questo servizio? Qualche ente pubblico? Figuriamoci, nessuna istituzione spenderà mai questi soldi.La stessa cosa fatta da una rete commerciale ha invece un ritorno economico.Morale, i servizi di pubblica utilità in realta saranno solo in abbonamento e a pagamento pubblico, mentre quelli commerciali invaderanno la privacy e saranno, in proporzione, sempre maggiori.Vi saluto, vado ad acquistare una SIM a nome Wong, che a milano va tanto di moda.CiaoBibo
  • Anonimo scrive:
    La privacy
    corre il rischio di andare a farsi friggere.Le applicazioni utili sono molte, localizzare persone scomparse, in difficoltà (magari in seguito a incidenti), tenere d'occhio bambini in talune situazioni, servizi tipo gps ecc..Ma d'altra parte la tentazione di alcuni datori di lavoro, di alcune aziende, e potenzialmente di chiunque vuole controllarci possono essere molteplici.CI rimane però sempre un'arma.Spegnere il cellulare ma è un po' drastica.Spero che in Italia esca una regolamentazione seria.
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy
      - Scritto da: Anonimo
      Spero che in Italia esca una
      regolamentazione seria.Tanto se ne fregano.
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy
      - Scritto da: Anonimo
      Ma d'altra parte la tentazione di alcuni
      datori di lavoro, di alcune aziende, e
      potenzialmente di chiunque vuole
      controllarci possono essere molteplici.
      Ah, è questo dunque il problema...Ma và a laurà, barbù ! :@
  • avvelenato scrive:
    comodo per la tutela dei minori
    penso che in certe circostanze dove bambini (non ragazzi eh) sono costretti a frequentare zone poco raccomandabili, questa opportunità possa contribuire ad ampliare i mezzi di tutela a disposizione dei genitori.Ovviamente per quanto la scelta di appoggiarsi o meno a questo sistema debba ricadere giocoforza sui genitori, questi devono essere tenuti ad avvisare i loro figli (anche per evitare falsi allarmi, tipo il figlio che bigia per andare in salagiochi e si ritrova circondato dall'esercito) avvelenato che pensa che qualsiasi strumento, se usato saggiamente, possa rivelare la sua utilità
    • Anonimo scrive:
      Re: comodo per la tutela dei minori
      il discorso sulla tutela è giusto .In ogni caso ti ricordo che un minore ha gli stessi diritti di un'adulto in ogni caso ti dovresti far rilasciare la liberatoria per spiare :-)
  • Anonimo scrive:
    come no.....
    ********poniamo un commerciante, di sapere che un potenziale cliente è nelle vicinanze: poter mandare un messaggino a quel cliente quando si avvicina può rappresentare una opportunità.********ed io entro nel negozio e gli sfascio la testa visto che se vuole farsi pubblicità se la paga invece di venirmi a rompere con sms, mms ed affini visto che di spam ne ho fin sopra ad i capelli!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: come no.....
      - Scritto da: Anonimo

      ed io entro nel negozio e gli sfascio la
      testa visto che se vuole farsi
      pubblicità se la paga invece di
      venirmi a rompere con sms, mms ed affini
      visto che di spam ne ho fin sopra ad i
      capelli!!!!L'articolo l'hai letto? Evidentemente no... questo continuo "lamentarsi" si traduce in ignoranza e non giova di certo alla nostra causa (che possa essere la "guerra" contro lo spam o meno).Leggete, capite (o almeno cercate di farlo) e DOPO commentate.
      • Anonimo scrive:
        Re: come no.....
        Non sono l'autore del post iniziale.Però come applicazione mi sembra stupida considerando le implicazioni.Sia chiaro che si corrono dei grossi rischi di privacy permettendo l'uso di queste tecnologie al pubblico.Quando ci sono interessi commerciali di mezzo e scarso controllo (è complicato sapere se quallcuno ci sta controllando la posizione tramite triangolazioni) molti possono farsi prendere la mano.
Chiudi i commenti