I due nuovi telefoni IP di Altesys

L'azienda presenta una gamma di apparecchi che si rivolgono al mercato della convergenza voce e dati dell'utenza business

Assago (MI) – La convergenza non è solamente un mercato di offerte di tipo fisso-mobile per l’utenza privata o aziendale , ma è anche una questione di infrastrutture e apparecchi. Ed è proprio a questo fronte che mira Altesys con i nuovi telefoni IP100 e IP200 per applicazioni di tipo business.

Il nuovo dispositivo IP200 Dotati di PoE (Power over Ethernet) per il collegamento tra la presa dati e il PC, senza necessità di ulteriori cablaggi, i telefoni Altesys – spiega l’azienda – possiedono funzionalità come trasferimento di chiamata, il riconoscimento ID chiamante, vivavoce, conference call, ingresso cuffia, interfaccia Web per la configurazione.

In dettaglio le principali caratteristiche dei due modelli:
– Il telefono IP100, rivolto alle piccole e medie aziende, è dotato di un display a due linee e un menù di configurazione, mentre la rubrica interna permette di memorizzare fino a 100 numeri di telefono. L’apparecchio è provvisto di due porte Ethernet 10/100.

– Il telefono IP200 (vedi foto in alto), di fascia superiore rispetto al modello precedente, è caratterizzato da un display LCD Dot Matrix da 102 x 69 punti e una rubrica interna in grado di memorizzare fino a 200 numeri di telefono. La regolazione del volume e la tastiera di ampia dimensione lo rendono particolarmente indicato per i Call Center. La soluzione IP200 visualizza lo stato delle chiamate perse, ricevute ed effettuate e lo stato degli interni, e dispone di due porte Ethernet 10/100. Infine, è possibile connettere un modulo per espandere la visualizzazione dello stato di altri 24 interni.

Le nuove applicazioni presentate supportano lo standard SIP e i protocolli G711, G729, G726.

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  • Aldo Parallasse scrive:
    È solo uno "Spaventapasseri"
    Personalmente credo che Google sia solo indispettita dal fatto che ad oggi non sia mai riuscita a sistemare i propri bannerini su Wikipedia. Credo che alla fine la soluzione vera sarà una wikipedia più aperta ad un modello commerciale... magari proprio basato sulla stessa Google.
  • Hamlet scrive:
    Re: e se liberasse i contenuti?
    - Scritto da: anche per la redazione
    - Scritto da: Enrico

    Quoto in pieno, il materiale di qualità oggi

    pubblicato su internet è veramente

    poco.

    Scherzi? Oppure non hai ma dato un'occhiata ad
    http://arxiv.org/conosci un sito che ospita studi di scienze sociali?
  • Gordon scrive:
    Sì, un bel esempio di mondo "perfetto"
    niente concorrenza, niente libero mercato, bando al business, nessuna possibilità di creare alternative a progetti no profit, "sociale" è più bello di "individuale", ecc...Tanto vale che andiate tutti a vivere a Cuba se la pensate così
  • Mythos scrive:
    Mythos
    Mantellini, stamattina ci siamo svegliati a pane e paranoia?Ancora il servizio non è attivo che già mettiamo le mani avanti. Almeno aspettiamo di vederlo concretizzato!Ormai dare addosso a Google, qualsiasi mossa faccia, sembra diventato uno sport nazionale.. mah.. totalmente nonsense.
  • anonimo codardo scrive:
    Reporitory di Adsense
    Dall'articolo:"Certo se noi malignamente pensiamo che Google Knol sarà domani un ennesimo repository di Adsense prima che qualsiasi altra cosa, allora ci viene facile capire come mai in un mondo imperfetto come il nostro Google immagini un progetto del genere."Due righe sotto:"Carta Personale AmexScopri Carta Personale Amex gratuita il primo anno. Online! DipendentiQualità del lavoro e CSR Temi, progetti e ricerche online Annunci Google!""Integrità" sarà il mio articolo su knol.
    • anonimo01 scrive:
      Re: Reporitory di Adsense

      Due righe sotto:

      "Carta Personale Amex
      Scopri Carta Personale Amex gratuita il primo
      anno. Online!

      Dipendenti
      Qualità del lavoro e CSR Temi, progetti e
      ricerche online

      Annunci Google!"io non pubblicherei MAI che pubblicità mi spara fuori Google...hai presente no che vengono forgiate in base alle tue abitudini, no?ecco, dire che pubblicità si riceve al giorno d'oggi è come dire qualcosa di se, e la privacy....pofffffff!
      • FinalCut scrive:
        Re: Reporitory di Adsense
        ) sulle pagine per dire a AdSense quali contenuti deve analizzare e quali deve evitare (mentre Googlebot analizza tutto).Quindi un sito che parla di caramelle avrà solo annunci a tema (qui è la forza di Google Adsence), mentre un sito come Repubblica.it potrebbe avere di tutto.(linux)(apple)
        • outkid scrive:
          Re: Reporitory di Adsense
          ) sulle
          pagine per dire a AdSense quali contenuti deve
          analizzare e quali deve evitare (mentre Googlebot
          analizza
          tutto).

          Quindi un sito che parla di caramelle avrà solo
          annunci a tema (qui è la forza di Google
          Adsence), mentre un sito come Repubblica.it
          potrebbe avere di
          tutto.

          (linux)(apple)adsense e' una cagata come tutti i siti che pubblicano i suoi banner. (ops)se avessi un portale non li metterei. MAI. diversamente diventa evidente che si crean i contenuti per foraggiare la pubblicità.la stessa logica che vuole al sabato sera su tutti i canali c'e' gente che piange perche', per qualche motivo perverso, il sabato sera la gente vuole piangere (almeno quella che guarda la tv). la gente vuole piangere-
          publicità di fazzoletti :)posso capire avere degli adsense su un sito personale come esperimento.. ma su un portale che fa migliaia di visite come PI e' un offesa per i lettori piu' seri che mentre leggono sparlar di google, vedono, come si diceva, la mano che gli sfama.e questo centra ben poco con l'indipendenza ma molto di piu' con una mancanza di etica professionale.ma e' un fatto che la qualità e la quantità della publicità sia proporzionale a quella dei visitatori ergo: dato che quelli che leggono PI sono ragazzini insonni tutte le sponsorizzazioni son di bassissimo livello, tutte molto commerciali, ed ecco anche perche', il forum e' pieno di imbecilli che invece di discutere, piu' o meno animatamente, offendono per destabilizzarne l'equilibrio come se la condivisione di opinioni e pareri sia una cosa da ostacolare a tutti i costi.
          • FinalCut scrive:
            Re: Reporitory di Adsense

            adsense e' una cagata come tutti i siti che
            pubblicano i suoi banner.
            (ops)e con questa affermazioni ti qualifichi per quello che sei...(troll)(troll2)
            se avessi un portale non li metterei. MAI.se tu avessi un portale io mi preoccuperei... :|
            diversamente diventa evidente che si crean i
            contenuti per foraggiare la
            pubblicità.non è vero, casomai l'opposto, prima di adsence un piccolo sito prima di vedere qualche soldo da un network prubblicitario doveva aspettare di avere centinaia di migliaia di visitatori altrimenti non ti calcolavano...mentre adsence ti permette in 5 minuti di cominciare ad avere entrare anche sul sito dell'oratorio sotto casa
            la stessa logica che vuole al sabato sera su
            tutti i canali c'e' gente che piange NO! la stessa logica che dici tu, sul web, ha portato ad abberrazioni come Jimmy e tutti quei megaportaloni che andavano tanto di moda negli anni del boom della New Economy...e che grazie a Dio oggi sono tutti estinti...(cylon)
            posso capire avere degli adsense su un sito
            personale come esperimento.. ma su un portale che
            fa migliaia di visite come PI e' un offesa per i
            lettori piu' seri che mentre leggono sparlar di
            google, vedono, come si diceva, la mano che gli
            sfama.meglio invece vedere un banner della Microsoft su una pagina che sparla di Google? (newbie)Adsence elimina la "sudditanza psicologica" nei confronti degli inserzionisti pubblicitari...
            e questo centra ben poco con l'indipendenza ma
            molto di piu' con una mancanza di etica
            professionale.etica? tipo quella che hai dimostrato tu in questo post?(linux)(apple)
          • outkid scrive:
            Re: Reporitory di Adsense
            - Scritto da: FinalCut

            adsense e' una cagata come tutti i siti che

            pubblicano i suoi banner.

            (ops)

            e con questa affermazioni ti qualifichi per
            quello che
            sei...(troll)(troll2)e tu ti sei qualificato come un poppante quindi per quel che mi riguarda puoi andartela a fanculo. fine.
          • FinalCut scrive:
            Re: Reporitory di Adsense

            per quel che mi riguarda puoi andartela a
            fanculo.
            fine.ma tu puoi precedermi tranquillamente...
  • Lillo scrive:
    Re: e se liberasse i contenuti?
    Eh ma in epoca di copyright selvaggio come la mettiamo coi diritti?Ormai si vuole monetizzare da ogni stupidaggine, ogni articolo di gossip, canzonette, una fotografia scattata per caso.Perfino i nuovi CAP che ci appartengono sono in vendita in volumi e DVD...Ovviamente ad esclusione di quelle persone in gamba che sanno cosa è e approfittano di Creative Commons.
  • maremma scrive:
    L'attacco di Google al Web 2.0
    Wikipedia e` "quasi" partecipativa "alla Web 2.0".Google non e` evil ma non e` partecipativo. Vuole comunque controllo verticaleLa piu grande web company tenta di uccidere la democrazia. Cosi come M$ tenta di uccidere linux. stessa risposta nello stesso attacco a due differenti business model ma simmetrica storia.Chiunque qui supporti Linux, ed in generale il software libero, dovrebbe porsi contro Knol nello stesso modo. Contro Google.Per coerenza
    • Cecco scrive:
      Re: L'attacco di Google al Web 2.0
      Google cerca di monopolizzare il web, credo che questo sia ormai chiaro a tutti. La mia modestissima opinione è che dopo la salita c'è la discesa. Non puoi appropriarti della rete, usciranno nuovi motori di ricerca, altri servizi e google verrà ridimensionato, ma per ora google cavalca l'onda.
      • FinalCut scrive:
        Re: L'attacco di Google al Web 2.0
        - Scritto da: Cecco
        Google cerca di monopolizzare il web, credo che
        questo sia ormai chiaro a tutti.Si, infatti sta togliendo quote di mercato all'altro grande monopolizzatore che ha sede a RedmondW Google in quanto sostiene sia Firefox che OperaW Google in quanto con Adsence ha permesso un rinascimento del web da parte dei piccoli!W Google perché senza di lui oggi faremmo ricerche solo su MSN (versione ottimizzata per Internet Explorer) e tutta la pubblicità in rete sarebbe sotto il controllo di M$Per tutti i paranoici della privacy e altro, dico che è più facile difendersi da Google che da un OS preinstallato sul proprio PeeCee(linux)(apple)
        • Gugolò scrive:
          Re: L'attacco di Google al Web 2.0
          - Scritto da: FinalCut
          - Scritto da: Cecco

          Google cerca di monopolizzare il web, credo che

          questo sia ormai chiaro a tutti.

          Si, infatti sta togliendo quote di mercato
          all'altro grande monopolizzatore che ha sede a
          Redmond

          W Google in quanto sostiene sia Firefox che Opera

          W Google in quanto con Adsence ha permesso un
          rinascimento del web da parte dei
          piccoli!

          W Google perché senza di lui oggi faremmo
          ricerche solo su MSN (versione ottimizzata per
          Internet Explorer) e tutta la pubblicità in rete
          sarebbe sotto il controllo di
          M$

          Per tutti i paranoici della privacy e altro, dico
          che è più facile difendersi da Google che da un
          OS preinstallato sul proprio
          PeeCee

          (linux)(apple)Pure io tifo Google alla grande
  • Hamlet scrive:
    Knol non ha futuro, però che provino
    ovviamente su Internet c'èposto per tutti, quindi non ha senso parlare molto male (a priori!) di una cosa nuova, però la mia opinione:1) quando partirà knol, wikipedia avrà almeno 3 milioni di pagine in inglese; quando colmerà il gap2) wikipedia punta su uno spirito collaborativo, una sorta di eterno work in progress collettivo per migliorare le voci; knol punterebbe sulla voglia di guadagnare (soldi e riconoscibilità) delle persone3) se uno ha la possibilità per farlo, non ha bisogno di aspettare knol: le enciclopedie che pagano gli autori esistono da secoli4) come farebbe a funzionare knol?? esempio: comunismo. ci sono 4 esperti di comunismo che vogliono scrivere su knol ma hanno 4 punti di vista diversi. Faranno 4 articoli diversi sul comunismo? Non facciamo paragoni con wikipedia: lì non è importante dove finisce il contributo mio e inizia il tuo, su knol si!
  • Nello Gala scrive:
    Domanda a Mantellini..
    Lei scrive gratis per P.i?Non credo....Lei ha titoli per scrivere su P.i.?Spero di si...E allora perché denigrare Knoll, che non è ancora attivo, quando davvero darebbe a molti che vogliono condividere le proprie conoscenze anche un modo di guadagnare qualcosa?Certo è facile criticare se si ha uno stipendio e si fa ciò che piace, ma knoll, non funzionante ancora, permetterà anche di conoscere l'autore dell'articolo, il che permetterà di sapere chi è e che cosa ha fatto...Come? Semplicemente cercando in internet il nome dell'autore!In Wiki, che è attualmente il top per le ricerche, ciò non è possibile..Se poi l'autore ci guadagna qualcosa che male c'è?Mozilla fa lo stesso da anni ed ha sviluppato un browser...Certi commenti alle notizie mi fanno sempre più pensare che si guardi al web non con occhio anche al futuro e alle professioni che potrebbero nascere da un uso più consono degli strumenti già esistenti,ma semplicemente guardando internet come un insieme di "giochi e informazioni poco attendibili" che però possono toccare interessi di caste quali quella dei politici o dei giornalisti, meglio quest'ultima definirla dei giornalai....Innovare non trastullarsi davanti al pc, non pensare a pancia piena ma sviluppare , come knoll stà facendo, nuovi sbocchi lavorativi!Il web 2.0 che cos'è?Ah già, per molti è second life....DEPRESSSSSSSSSSSSSSSSSS!
  • Vittorio scrive:
    Ma AdSense non è "neutrale"
    Se davvero "Knol", come si legge, remunererà i contributori (che lo vogliano) attraverso le inserzioni di AdSense, probabilmente assisteremo ad un fenomeno piuttosto particolare di "distorsione".Mi spiego con un esempio.Immaginiamo che io sia un esperto tale da poter sottoporre un mio articolo per la voce "Blu Ray Disc". Tipicamente le inserzioni AdSense nelle mia pagina saranno del tipo "Lettori Blu-Ray a prezzi scontatissimi". Con ogni probabilità saranno link anche abbastanza cliccati, perché molto spesso chi cerca informazioni di questo tipo lo fa prima di un acquisto.Immaginiamo invece che io sia un esperto biologo e scriva la mia pagina per la voce "Blattoidei" di cui sono uno studioso di livello mondiale. Che tipo di inserzioni piazzera AdSense nella mia pagina? "Scarafaggi in offerta per tutte le tasche"? E chi si sognerà di cliccare?Quindi l'esperto del primo tipo verrà abbondantemente remunerato, quello del secondo tipo lo sarà meno. Ed è ovviamente una discriminazione ingiusta, perché in un'enciclopedia, l'elettronica e la biologia dovrebbero avere "pari dignità".Generalizzando, su Knol saranno premiate, e di conseguenza enfatizzate, le "informazioni per i consumatori", per chi cerca di saperne di più in funzione di un potenziale acquisto. Saranno invece penalizzate le informazioni che un utente può voler ricercare per cultura personale, per curiosità, per voglia di conoscenza, e che si traducono meno in possibilità d'acquisto.Questo significa, secondo me, che Wikipedia e Knol possono tranquillamente coesistere. Probabilmente da "consumatore" spesso consulterò Knol, per esempio per capire quale frigorifero comprare, ma da persona intellettualmente curiosa nei confronti delle scienze e delle arti, continuerò a preferire Wikipedia.
    • Nello Gala scrive:
      Re: Ma AdSense non è "neutrale"
      Non credo che sarà fatta la ricerca dalla Home di Google, ma credo che sarà una sezione apposita come Google Labs...Del resto non è ancora attiva, ma solo un progetto e ci vorrà tempo per svilupparlo....- Scritto da: Vittorio
      Se davvero "Knol", come si legge, remunererà i
      contributori (che lo vogliano) attraverso le
      inserzioni di AdSense, probabilmente assisteremo
      ad un fenomeno piuttosto particolare di
      "distorsione".
      Mi spiego con un esempio.
      Immaginiamo che io sia un esperto tale da poter
      sottoporre un mio articolo per la voce "Blu Ray
      Disc". Tipicamente le inserzioni AdSense nelle
      mia pagina saranno del tipo "Lettori Blu-Ray a
      prezzi scontatissimi". Con ogni probabilità
      saranno link anche abbastanza cliccati, perché
      molto spesso chi cerca informazioni di questo
      tipo lo fa prima di un
      acquisto.
      Immaginiamo invece che io sia un esperto biologo
      e scriva la mia pagina per la voce "Blattoidei"
      di cui sono uno studioso di livello mondiale. Che
      tipo di inserzioni piazzera AdSense nella mia
      pagina? "Scarafaggi in offerta per tutte le
      tasche"? E chi si sognerà di
      cliccare?
      Quindi l'esperto del primo tipo verrà
      abbondantemente remunerato, quello del secondo
      tipo lo sarà meno. Ed è ovviamente una
      discriminazione ingiusta, perché in
      un'enciclopedia, l'elettronica e la biologia
      dovrebbero avere "pari
      dignità".
      Generalizzando, su Knol saranno premiate, e di
      conseguenza enfatizzate, le "informazioni per i
      consumatori", per chi cerca di saperne di più in
      funzione di un potenziale acquisto. Saranno
      invece penalizzate le informazioni che un utente
      può voler ricercare per cultura personale, per
      curiosità, per voglia di conoscenza, e che si
      traducono meno in possibilità
      d'acquisto.
      Questo significa, secondo me, che Wikipedia e
      Knol possono tranquillamente coesistere.
      Probabilmente da "consumatore" spesso consulterò
      Knol, per esempio per capire quale frigorifero
      comprare, ma da persona intellettualmente curiosa
      nei confronti delle scienze e delle arti,
      continuerò a preferire
      Wikipedia.
    • anonimo codardo scrive:
      Re: Ma AdSense non è "neutrale"
      Così va il mondo, da sempre la conoscenza con applicazioni commerciali è più renumerata. Per quanto siano poi applicazioni inutili come il bluray...
  • Gianlucalarosa scrive:
    E About.com?
    Personalmente ritengo che il modello di Knol si avvicini sorprendentemente ad About.com. Non capisco come si possa avvicinarlo a Wikipedia. In quest'ultima l'argomento è completamente spersonalizzato e la summa di vari autori che si soprascrivono tra di loro. In About e in Knol, sarà l'autore che parlerà di un soggetto. Nessun pericolo per Wikipedia. Nessuna garanzia di successo per Knol.www.gianlucalarosa.com
  • samu scrive:
    proteggere wikipedia ?
    non capisco a cosa mira questo articolo visto che knol non e' ancora uscito e si citano unicamente ipotesi e speculazioni del perche' esista e come funzionera'. Equiparare knol a google vuol dire non aver capito nulla di informatica: e' come equparare il bignami di italiano a tutta una biblioteca.Knol e' si' un aggregatore di documenti come wikipedia ma, a differenza di wikipedia permette di risalire all'autore e di concretizzare (a livello economico) o meno l'articolo del suddetto.E' una scelta dell'autore: ora potra' scegliere se inviare il post su wikipedia oppure su knol oppure (perche' no?) su tutti e due.Il mercato decidera' quale delle due soluzioni e' la migliore: se wikipedia con i suoi admin e le voci molte volte sbagliate, oppure knol con la sua responsabilizzazione dell'autore.Io non credo che bisogni tutelare wikipedia o lanciarsi in difese di questo o quest'altro : la scelta di google e' assolutamente lecita in un libero mercato. Avete paura che wikipedia muoia ? Se muore vuol dire che non era un progetto maturo per la coscienza delle persone di oggi, oppure che era semplicemente un utopia, chiedere la tutela di un progetto, per quanto bello vi sembri, e' unicamente un'idea sbagliata e liberticida.Oltretutto, chi dovrebbe tutelarla o proteggerla ? continuiamo a leggere della necessita' della neutralita' della rete e poi chiediamo a gran voce che esista un organo che la regolamenti ?
    • pluto scrive:
      Re: proteggere wikipedia ?
      - Scritto da: samu
      non capisco a cosa mira questo articolo visto che
      knol non e' ancora uscito e si citano unicamente
      ipotesi e speculazioni del perche' esista e come
      funzionera'.


      Equiparare knol a google vuol dire non aver
      capito nulla di informatica: e' come equparare il
      bignami di italiano a tutta una
      biblioteca.

      Knol e' si' un aggregatore di documenti come
      wikipedia ma, a differenza di wikipedia permette
      di risalire all'autore e di concretizzare (a
      livello economico) o meno l'articolo del
      suddetto.

      E' una scelta dell'autore: ora potra' scegliere
      se inviare il post su wikipedia oppure su knol
      oppure (perche' no?) su tutti e
      due.

      Il mercato decidera' quale delle due soluzioni e'
      la migliore: se wikipedia con i suoi admin e le
      voci molte volte sbagliate, oppure knol con la
      sua responsabilizzazione
      dell'autore.

      Io non credo che bisogni tutelare wikipedia o
      lanciarsi in difese di questo o quest'altro : la
      scelta di google e' assolutamente lecita in un
      libero mercato.

      Avete paura che wikipedia muoia ? Se muore vuol
      dire che non era un progetto maturo per la
      coscienza delle persone di oggi, oppure che era
      semplicemente un utopia, chiedere la tutela di un
      progetto, per quanto bello vi sembri, e'
      unicamente un'idea sbagliata e
      liberticida.

      Oltretutto, chi dovrebbe tutelarla o proteggerla
      ? continuiamo a leggere della necessita' della
      neutralita' della rete e poi chiediamo a gran
      voce che esista un organo che la regolamenti
      ?quotoil tuo commento vale più dell'articolo
      • diegoitaliait scrive:
        Re: proteggere wikipedia ?
        Non sono d'accordo con te.Prima di tutto in un mercato moderno, non esiste la liberta totale di quest'ultimo, infatti ci sono sempre mezzi enti o chi per loro che lo regolano o ne danno le massime (in bene o in male).In questo articolo si chiede in linea di massima di tutelare un bene comune, visto che sarà dura per un progetto Open lottare ad armi pari con un gigante come GOOGLE. Non voglio riproporre la lotta tra davide e golia.Semplicemente penso che dobbiamo stare attenti a non perdere nel nulla tutto il lavoro che si è fatto fino adesso, in cambio della libertà di mercato, ciò che fà Wikipedia è un bene immenso per la società, può condividerlo oppure no, ma resta il fatto che ciò che ha fatto fino adesso è impagabile.Per quanto riguarda la tutela della neutralità della rete, voglio sottolineare che una cosa è la neutralità un'altra cosa è l'anarchia/dominio, un ente ha il compito di regolamentare per evitare che si crei l'anarchia oppure che si crei una situazione dominante dannosa per la colletività
    • Mythos scrive:
      Re: proteggere wikipedia ?

      Io non credo che bisogni Torna a scuola.
    • fra martino scrive:
      Re: proteggere wikipedia ?
      wikipedia ha gli admin sbianchettatori. perchè ostinarsi a difenderla?
  • frank hillary scrive:
    ognuno fa cio' che vuole
    Ognuno e' libero di scrivere o non scrivere contenuti su internet, e nel caso voglia scrivere qualcosa, puo' farlo liberamente sul proprio sito o su altro sito, e nel caso si voglia utilizzare un sito terzo per i propri contenuti, si e' liberi di scegliere quello preferito. Dove sta' lo scandalo e dove sta' la notizia? Sui bit c'e' posto per tutti... E nessun 'grande fratello' potra' mai costringermi a scrivere contenuti su wikipedia o knol o su un mio sito; ognuno continui a fare cio' che gli pare, come prima (..e piu' di prima).
  • Jung scrive:
    La fine di Wikipedia
    I contributors di Wikipedia ora useranno Knol che almeno può dargli dei soldi.
    • Francesco scrive:
      Re: La fine di Wikipedia
      - Scritto da: Jung
      I contributors di Wikipedia ora useranno Knol che
      almeno può dargli dei
      soldi.Io non lo farò. E sono sicuro che ci saranno anche molti altri che non lo faranno. Staremo a vedere.F
      • isaia panduri scrive:
        Re: La fine di Wikipedia
        Beh, è chiaro che come minimo un contributore sarà tentato di duplicare le sue informazioni sulle due piattaforme. Se io sono oggettivamente esperto in un materia posso decidere di condividere la mia conoscenza via wikipedia "ma anche" vendermela a Google e guadagnarci.E poi che accade? Che dato che se la gente che legge quelle info su knol mi arricchisce e chi le legge su wikipedia invece manco sa che sono stato io a scriverle, alla fine le rimuovo da wikipedia e le lascio su knol, dove ci guadagno onore e soldi e la conoscenza è altrettanto condivisa. In questi termini spicci, wikipedia è bella che fottuta, in prospettiva.Ma chi lo sa. Del resto, un sacco di progetti di Google si sono rivelati dei clamorosi insuccessi (ahemmm, sì, beh, certo, non me ne viene in mente nessuno in questo momento)...
        • precisino scrive:
          Re: La fine di Wikipedia
          - Scritto da: isaia panduri
          E poi che accade? Che dato che se la gente che
          legge quelle info su knol mi arricchisce e chi le
          legge su wikipedia invece manco sa che sono stato
          io a scriverle, alla fine le rimuovo da wikipedia
          e le lascio su knol, dove ci guadagno onore e
          soldi e la conoscenza è altrettanto condivisa. In
          questi termini spicci, wikipedia è bella che
          fottuta, in prospettiva.Non mi preoccupa più di tanto. Se l'hai rilasciato su wikipedia, è pubblico ed esisterà in eterno. Togliere non è lecito. Il mercato ci guadagna, perchè si è creata una base gratuita, e hanno valore solo le aggiunte/aggiornamenti. Piuttosto, chi impedisce il copia incolla dei contenuti di wikipedia su about o knol?
        • dindi scrive:
          Re: La fine di Wikipedia

          Ma chi lo sa. Del resto, un sacco di progetti di
          Google si sono rivelati dei clamorosi insuccessi
          (ahemmm, sì, beh, certo, non me ne viene in mente
          nessuno in questo
          momento)...:-))
          • diegoitaliait scrive:
            Re: La fine di Wikipedia
            - Scritto da: dindi

            Ma chi lo sa. Del resto, un sacco di progetti di

            Google si sono rivelati dei clamorosi insuccessi

            (ahemmm, sì, beh, certo, non me ne viene in
            mente

            nessuno in questo

            momento)...

            :-))Solo per la cronacaUN fallimento totale di Google, è stato il servizio "Answer" tipo Yahoo (non so come si chiamava su Google).Anche i migliori toppano di tanto in tanto =)
    • Severissimus scrive:
      Re: La fine di Wikipedia
      Io ho contribuito e continuerò a contribuire a Wikipedia, perlomeno finché mi sentirò in debito verso gli altri utenti che hanno scritto articoli utili per me, quindi, visto che la uso praticamente tutti i giorni, per parecchio tempo ancora
    • www scrive:
      Re: La fine di Wikipedia
      - Scritto da: Jung
      I contributors di Wikipedia ora useranno Knol che
      almeno può dargli dei
      soldi.Per me invece sarà Knol a non prendere piede... gli utenti internet non sono stupidi... si capisce subito che è un doppione in chiave aziendale... Uno dei pochi passi falsi fatti da Google secondo me...
      • Blargh Fubar scrive:
        Re: La fine di Wikipedia
        secondo me Wikipedia servirà per scrivere altre cose, perché 75.000 persone non possono fare TUTTO. Comunque wikipedia ha già preso piede quindi ho dubbi che venga scardinata completamente, knol rimarrà comunque una cosa minoritaria, l'utente che vuole informarsi si accontenta di wikipedia, se uno deve fare un lavoro serio può usare knol o l'enciclopedia ammuffita in biblioteca. Chi si metterà mai a scrivere un articolo su gigi di viganello?
    • fra martino scrive:
      Re: La fine di Wikipedia
      i contributors di wikipedia non si vedranno voci ben scritte, wikificate e neutrali, cancellate solo perché arriva un plotoncino di admin e pretendenti tali con i loro 500 crediti (e che addirittura si coordinano su chat esterne!) per cancellare voci ritenute, secondo il loro tasso di cultura, 'non enciclopediche'
  • BLah scrive:
    Non è che...
    Tutto ciò, o gran parte di quello che è su Wikipedia sarà poi riversato su Knol, per ritrovarsi sostanzialmente la stessa roba?
    • Clemente Utente scrive:
      Re: Non è che...
      - Scritto da: BLah
      Tutto ciò, o gran parte di quello che è su
      Wikipedia sarà poi riversato su Knol, per
      ritrovarsi sostanzialmente la stessa
      roba?Da come l'hanno descritto sembrerebbe proprio di no.Non ti preoccupi pero' di tutto quello che e' stato riversato su Wikipedia pero'?Cio' e' davvero ipocrita.
  • Clemente Utente scrive:
    Bigotto.
    Un'altro articolo bigotto contro l'innovazione, lo dice lo stesso Mantellini: "avrei preferito tool che organizzano meglio le informazioni esistenti piuttosto che sistemi che stimolano a produrne di nuovi."Il nuovo spaventa eh? :-)E' bigotto perche' nasce da quella dogmatica cultura new age del free software e dell'open source di cui Wikipedia e' figlia: NESSUNO HA IL DIRITTO DI FARE NIENTE DI NUOVO, SI *DEVE* SEMPRE RIUSARE CIO' CHE GLI ALTRI HANNO FATTO IN PASSATO (SPECIALMENTE LE CAVOLATE); LA SINGOLA PERSONA NON VALE NULLA E QUINDI NON PUO' PORTARE INNOVAZIONE (puo' eventualmente lavorare gratis invece).Questa per loro e' la Liberta'.Se dovessimo adottare lo stesso criterio allora Wikipedia manco dovrebbe esistere dato che ci sono versioni digitali di enciclopedie molto piu' autorevoli.Ma neanche Linux dovrebbe esistere (che e' un clone di UNIX SCO quindi non c'era assolutamente alcuna innovazione ai tempi, se non vogliamo considerare la gratuita' della licenza), non ce n'era bisogno.Open Office? Ma perche'! Esiste MS Office e funziona egregiamente, "avrei preferito tool che organizzano meglio le informazioni esistenti piuttosto che" una nuova suite di Office (che e' ancora piu' lenta e pesante).GMail? Ma perche'! Esiste hotmail !!!GOOGLE? MA PERCHE! ESISTEVA GIA' ALTAVISTA!Ma lo sappiamo come vanno le cose nel mondo del free software, open source, lavoro collaborativo e queste varie cose new age: due pesi due misure.Questo e' uno dei tanti esempi della loro ipocrisia e incoerenza.Inoltre l'autore parte dal presupposto che wikipedia e' autorevole quando in realta' la stessa wikipedia nella definizione di che cos'e' "wikipedia" dice di non prendere wikipedia troppo sul serio, il che e' una barzelletta perche' ci troviamo di fronte a una variante del paradosso del mentitore di Creta, "io mento" ( vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore ).Nella stragrande maggioranza dei casi chiunque puo' scrivere qualsiasi cosa su wikipedia e di figuracce ne sono state fatte a iosa, su voci riguardanti la musica, o addirittura la medicina il che e' molto pericoloso.In scuole e universita' citare Wikipedia in una ricerca toglie punti dalla valutazione finale, l'unico uso[*] che si puo' fare di wikipedia e' quello di trovare materiale linkato da un articolo come referenza (se c'e') e lavorarci sopra.Non parliamo poi del nonnismo nella wikipedia italiana vissuto da molti volenterosi che si sono illusi di poter contribuire.Caro Mantellini, la paura fa novanta! Vedrai, quando non SARA'' piu' una novita' ti troveremo a scrivere articoli che lodano Google Knol.Grazie Punto Informatico per darci le notizie libere, tu si' che sei un quotidiano senza hidden agenda.[*]: A parte i manga: Wikipedia e' definitivamente una fonte autorevole.
    • saty scrive:
      Re: Bigotto.
      Non sono un grande ammiratore di Google ma questa volta devo darti pienamente ragione. I paladini del "tutto free", "tutto open", "tutto collaborativo" dovrebbero, per coerenza con la "freelosophy", non accedere neanche ad internet, visto che il collegamento, le compagnie telefoniche, non lo danno gratuitamente...!
      • Joe Rotella scrive:
        Re: Bigotto.
        - Scritto da: saty
        Non sono un grande ammiratore di Google ma questa
        volta devo darti pienamente ragione. I paladini
        del "tutto free", "tutto open", "tutto
        collaborativo" dovrebbero, per coerenza con la
        "freelosophy", non accedere neanche ad internet,
        visto che il collegamento, le compagnie
        telefoniche, non lo danno
        gratuitamente...!Non è questo il punto: è come se google dicesse: "venite qui cari utenti, perché contribuire a wikipedia e metterci il vostro prezioso tempo gratis quando noi ve lo paghiamo", così chi prima scriveva su wikipedia metterà il suo contributo su knol, gli utenti diranno "grazie wikipedia ma ora non ci servi più", il progetto farà la fine dei vari altavista, hotmail, ecc. google sarà il "centro" di un pezzo di rete in più, e tutto per far guadagnare un paio di dollari ai polli che arricchiranno ancora di più google credendo di diventare stramiliardari grazie agli adsense.
        • samu scrive:
          Re: Bigotto.
          - Scritto da: Joe Rotella
          Non è questo il punto: è come se google dicesse:
          "venite qui cari utenti, perché contribuire a
          wikipedia e metterci il vostro prezioso tempo
          gratis quando noi ve lo paghiamo", così chi prima
          scriveva su wikipedia metterà il suo contributo
          su knol,se sara' veramente cosi' vuol dire che la gente che scriveva su wikipedia lo faceva soltanto per secondi fini.Se wikipedia fallisce, fallisce per colpa delle persone non certo per knol o qualsiasi altro concorrente.p.s. seguendo il tuo discorso l'open source, cose come la debian, non dovrebbe esistere.
          • dindi scrive:
            Re: Bigotto.

            Se wikipedia fallisce, fallisce per colpa delle
            persone non certo per knol o qualsiasi altro
            concorrente.concordo. la concorrenza fa bene.un wikipedia.it piu piccolo ma meno arrogante..
        • serph scrive:
          Re: Bigotto.
          - Scritto da: Joe Rotella
          - Scritto da: saty

          Non sono un grande ammiratore di Google ma
          questa

          volta devo darti pienamente ragione. I paladini

          del "tutto free", "tutto open", "tutto

          collaborativo" dovrebbero, per coerenza con la

          "freelosophy", non accedere neanche ad internet,

          visto che il collegamento, le compagnie

          telefoniche, non lo danno

          gratuitamente...!

          Non è questo il punto: è come se google dicesse:
          "venite qui cari utenti, perché contribuire a
          wikipedia e metterci il vostro prezioso tempo
          gratis quando noi ve lo paghiamo", così chi prima
          scriveva su wikipedia metterà il suo contributo
          su knol, gli utenti diranno "grazie wikipedia ma
          ora non ci servi più", il progetto farà la fine
          dei vari altavista, hotmail, ecc. google sarà il
          "centro" di un pezzo di rete in più, e tutto per
          far guadagnare un paio di dollari ai polli che
          arricchiranno ancora di più google credendo di
          diventare stramiliardari grazie agli
          adsense.se knol avrà successo sarà evidente la teoria secondo cui alla fine, alla fine, nessun uomo fa niente per niente... altro che condivisione esclusivamente per amore della condivisione e salvezza dell'umanità, ma in fondo tutto questo non mi pare poi questo gran male
    • Leopardi Giacomo scrive:
      Re: Bigotto.
      Il tuo discorso non fa una piega, se prendi come assunto il significato cha dai a "libero".Peccato che in Wikipedia significa altro, e se la conosci così vene lo dovresti sapere: vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Cosa_vuol_dire_%22libera%22%3F
    • Simon the Sorcerer scrive:
      Re: Bigotto.
      L'open-source non implica il non fare niente di nuovo, ma implica collaborare affinché ciò che è valido rimanga tale e ciò che non lo è lo diventi; e inoltre creare qualcosa di nuovo partendo da ciò che esiste, utilizzando un meccanismo simile al bootstrap.Io sono libero di "Lavorare gratis" coì come sono libero di non farlo, sta a me decidere la licenza e un eventuale ritorno economico, in base alla validità del progetto e dal tempo impiegato.Per quanto riguarda Linux vorrei ricordarti che SCO ha perso la causa in cui sosteneva che il Kernel di Linus Torvalds contenesse righe di codice sviluppate da SCO stessa.StarOffice, di cui OpenOffice è la versione open, esisteva ben prima di M$-Office e si suppone, in quanto non è mai stato dimostrato, che M$ abbia copiato il codice da li per il suo "prodotto innovativo".La mail non è un concetto innovativo, il protocollo è sempre l'SMPT sia sotto Gmail che sotto Hotmail, che sotto Virgilio ...Inoltre indovina da dove proviene tale protocollo .. dall mondo del free software, che a detta di qualcuno non porta nessuna innovazione. (Il protocollo di GTalk è Jabber prova a vedere quanto è closed)Stesso dicasi per i motori di ricerca, quale innovazione copiare ciò che già esisteva dargli un altro nome e fondarci su un azienda.Ciascuno può modificare wikipedia appunto in questo sta la libertà, tutti possono contribuire e ascoltando e permettendo a tutte le parti di modificare la notizia si sviluppa un controllo reciproco da cui nasce una specie di obbiettività.Vorrei infine concludere dicendo che:1 - non tutti sono delle banderuole che cambiano opinione con il vento.2 - citare non è lo stesso che copiare integralmente, se fai una ricerca su un enciclopedia di solito prendi i dati e li rielabori con la tua testa e non ti comporti come una fotocopiatrice.P.S. occhio a non finire il toner.
      • diegoitaliait scrive:
        Re: Bigotto.
        - Scritto da: Simon the Sorcerer
        L'open-source non implica il non fare niente di
        nuovo, ma implica collaborare affinché ciò che è
        valido rimanga tale e ciò che non lo è lo
        diventi; e inoltre creare qualcosa di nuovo
        partendo da ciò che esiste, utilizzando un
        meccanismo simile al
        bootstrap.

        Io sono libero di "Lavorare gratis" coì come sono
        libero di non farlo, sta a me decidere la licenza
        e un eventuale ritorno economico, in base alla
        validità del progetto e dal tempo
        impiegato.

        Per quanto riguarda Linux vorrei ricordarti che
        SCO ha perso la causa in cui sosteneva che il
        Kernel di Linus Torvalds contenesse righe di
        codice sviluppate da SCO
        stessa.

        StarOffice, di cui OpenOffice è la versione open,
        esisteva ben prima di M$-Office e si suppone, in
        quanto non è mai stato dimostrato, che M$ abbia
        copiato il codice da li per il suo "prodotto
        innovativo".

        La mail non è un concetto innovativo, il
        protocollo è sempre l'SMPT sia sotto Gmail che
        sotto Hotmail, che sotto Virgilio
        ...
        Inoltre indovina da dove proviene tale protocollo
        .. dall mondo del free software, che a detta di
        qualcuno non porta nessuna innovazione. (Il
        protocollo di GTalk è Jabber prova a vedere
        quanto è
        closed)

        Stesso dicasi per i motori di ricerca, quale
        innovazione copiare ciò che già esisteva dargli
        un altro nome e fondarci su un
        azienda.

        Ciascuno può modificare wikipedia appunto in
        questo sta la libertà, tutti possono contribuire
        e ascoltando e permettendo a tutte le parti di
        modificare la notizia si sviluppa un controllo
        reciproco da cui nasce una specie di
        obbiettività.

        Vorrei infine concludere dicendo che:
        1 - non tutti sono delle banderuole che cambiano
        opinione con il
        vento.
        2 - citare non è lo stesso che copiare
        integralmente, se fai una ricerca su un
        enciclopedia di solito prendi i dati e li
        rielabori con la tua testa e non ti comporti come
        una
        fotocopiatrice.

        P.S. occhio a non finire il toner.Finalmente qualcuno che porta un pò di chiarezza su cosa voglia dire "OPEN"Non capisco perchè appena dice la parola "OPEN" o "CLOSED" ci sia gente che parte in quinta come un toro che vede il rosso.
  • NeCoSi scrive:
    Semplicemente complimenti per l'articolo
    Mi è piaciuto molto!Purtroppo i due ragazzini, inventori del pagerank ora si trovano a dover rispondere a coloro che hanno investito su di loro, attenzione, la bolla di sapone presto scoppiera' ... o google si pappera' tutto il mondo in un sol boccone.
    • styx scrive:
      Re: Semplicemente complimenti per l'articolo
      - Scritto da: NeCoSi
      Mi è piaciuto molto!quoto questo.Suona parecchio come un gioco "evil", e non e' bene per Mister "not be evil", come amava definirsi google.il tintinnio degli adsense puo' portare via risorse a wikipedia... e non puo essere che un Male.
      • i 'd rather not scrive:
        Re: Semplicemente complimenti per l'articolo
        - Scritto da: styx
        il tintinnio degli adsense puo' portare via
        risorse a wikipedia... e non puo essere che un
        Male.O forse no, un po' di concorrenza non può che far bene a wikipedia. E un'alternativa non può che far bene a chi, per ragioni giuste o sbagliate, non ama wikipedia.
        • Marione scrive:
          Re: Semplicemente complimenti per l'articolo
          Ma che concorrenza...è gratuito!..
          • i'd rather not scrive:
            Re: Semplicemente complimenti per l'articolo
            - Scritto da: Marione
            Ma che concorrenza...è gratuito!..Concorrenza intellettuale: cerchiamo di far meglio di loro perché siamo più fighi.
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