I fotofonini attaccano l'Islam

Una scomunica ufficiale delle massime autorità religiose dell'Arabia Saudita si aggiunge al divieto totale che colpisce i dispositivi, richiestissimi sul mercato nero
Una scomunica ufficiale delle massime autorità religiose dell'Arabia Saudita si aggiunge al divieto totale che colpisce i dispositivi, richiestissimi sul mercato nero


Riad (Arabia Saudita) – Non sono bastate le normative conservatrici e severissime varate dall’oligarchia di Riad a scoraggiare la diffusione dei telefoni cellulari dotati di cam per scattare foto e riprendere brevi video. Ora ad intervenire contro i dispositivi è intervenuto Sheik Abdul Aziz bin Abdullah Al al-Sheik, vale a dire il più alto rappresentante dell’Islam saudita.

La presa di posizione di Aziz equivale ad una scomunica , una grida ripresa dai giornali locali nella quale si afferma che i fotofonini disseminano oscenità nella società musulmana . “Tutti i cittadini – sostiene l’editto ufficiale – devono rinunciare all’uso di questi oggetti perché possono colpire chiunque senza discriminazione”.

Non solo, secondo Aziz è necessario agire tempestivamente contro gli utenti dei nuovi cellulari , che dovrebbero essere “immediatamente presi di mira e puniti”.

La diffusa diffidenza verso i nuovi telefonini riguarda molti paesi ma in Arabia vi si aggiungono normative restrittive e posizioni religiose ultraconservatrici. Di recente due donne sono state assalite ad un matrimonio per aver scattato delle foto ma non è il solo episodio di cronaca. Ciò nonostante sono in tanti, soprattutto tra i giovani, a cercare questo tipo di cellulare e sul mercato nero non a caso si trovano anche gli ultimi modelli delle principali case costruttrici.

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30 09 2004
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