I gestori contro Telecom Italia

Le imprese che gestiscono la rete di telefonia stradale si appellano al Governo per trovare la via alla sopravvivenza. E avvertono: chiuderemo


Roma – Le molte piccole aziende di TLC che gestiscono l’infrastruttura telefonica stradale e provvedono alla sua manutenzione rischiano di chiudere il prossimo primo luglio perché sono “saltate” le intese con Telecom Italia. Non ci stanno, queste imprese, perché ritengono che quanto sta accadendo sia da imputare a Telecom e alla gestione incongrua dei capitolati di appalto.
In un appello rivolto al presidente del Consiglio dei Ministri dal coordinatore dell’Associazione gestori telefonia pubblica, Pier Antonio Maculotti, si legge: “Le nostre aziende, che hanno in appalto i servizi di gestione, manutenzione e pulizia delle strutture di telefonia pubblica stradale dovranno lasciare il posto alla Olivetti Multiservices SpA”.

Secondo Maculotti “a nulla sono valse le contestazioni mosse a Telecom per l’incongruità dei capitolati d’appalto”. E a rischio, ora, ci sarebbero un migliaio di posti di lavoro.

Per questo Maculotti ha chiesto “un incontro urgentissimo con il Governo” e ha sottolineato come la gara di appalto per quelle forniture abbia seguito il criterio del “massimo ribasso”, “con sistema e-bidding, con prezzi di capitolato già fuori del minimi salariali previsti dai contratti dei dipendenti”.

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