I giocatori si evolvono, il mobile gaming pure

Il mondo dell'entertainment mobile matura e si tinge di rosa: le donne e la classe d?età 25-44 sono i nuovi protagonisti dell?entertainment digitale mobile

Milano – “Non sono più gli adolescenti e i giovani a guidare la crescita del mercato dell’entertainment digitale mobile, gadget e giochi”. Lo rileva un rapporto diffuso da Updating e Mobileidea , che evidenzia come il mercato stia passando “alle donne di tutte le classi d’età e alle persone con età compresa tra i 25 e i 44 anni”.

Non è più possibile identificare nei ragazzi il target del gaming mobile. Si tratterebbe quindi di un luogo comune da sfatare dimostrato dai rilevamenti più recenti: nello scorso 2005, secondo i dati raccolti, il 61% degli utenti di giochi per apparecchiature mobili erano maschi. La quota di mercato è scesa in un anno al 54% e si prevede un sostanziale equilibrio per il 2007.

“Anno su anno – evidenzia Marco Comelli di Updating – il numero delle giocatrici cresce del 21 per cento. Ancora più soprendente, se si pensa agli stereotipi, la dinamica per classi d’età. Negli Stati Uniti la maggior parte della crescita viene dalla fascia 25-44, e in particolar modo da quella 35-44. Addirittura, nella fascia giovanile, i teen-ager, nel 2006 il numero medio di giochi scaricati è sceso del 30 per cento”.

L’offerta, quindi, si evolve di pari passo con il mercato: fino ad oggi il settore era trainato dagli “hard-core players” (giocatori esperti in un numero limitato di giochi complessi), ma negli ultimi due anni si assiste ad una crescita dei “casual players”, i giocatori occasionali di abilità media e non focalizzati su prodotti specifici.

L’argomento verrà trattato nel prossimo Mobile Gaming Forum , organizzato da MobileIdea e Updating per il 16 novembre a Milano. L’evento è a partecipazione selezionata, riservata agli operatori e alla stampa. Per ulteriori informazioni, dettagli e accrediti, è necessario fare riferimento a questi contatti .

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  • Granzotto scrive:
    Non confondiamo gli standard
    Scritto da Dario Bonacina
    Suscita meraviglia che il telefono di
    Pirelli, azienda che fa parte del medesimo
    gruppo a cui appartiene Telecom Italia non
    sia inserito all'offerta fisso-mobile Unica.Per forza!L'offerta Unica si basa sul protocollo UMA, mentre questo si basa sul SIP.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non confondiamo gli standard
      - Scritto da: Granzotto
      Scritto da Dario Bonacina


      Suscita meraviglia che il telefono di

      Pirelli, azienda che fa parte del medesimo

      gruppo a cui appartiene Telecom Italia non

      sia inserito all'offerta fisso-mobile Unica.

      Per forza!
      L'offerta Unica si basa sul protocollo UMA,
      mentre questo si basa sul
      SIP.sara' come dici tu, ma in effetti suona strano che pirelli non possa offrire un telefono per la sua sorella telecom: fa i modem, fa i router, fa un sacco di apparecchi, non potevano fare un telefono anche per unico?
    • Irto scrive:
      Re: Non confondiamo gli standard
      - Scritto da: Granzotto
      Scritto da Dario Bonacina


      Suscita meraviglia che il telefono di

      Pirelli, azienda che fa parte del medesimo

      gruppo a cui appartiene Telecom Italia non

      sia inserito all'offerta fisso-mobile Unica.

      Per forza!
      L'offerta Unica si basa sul protocollo UMA,
      mentre questo si basa sul
      SIP.bene, puntualizzazione esatta, ma non so se la considerazione fosse tecnologica.anche io infatti mi meraviglio che telecom abbia scelto una tecnologia che la costringe a usare telefoni prodotti da altri e il dubbio resta pertinente.oltretutto uma e' una tecnologia limitante: funziona solo per reti GSM o GPRS (e WiFi ovviamente) e non consente roaming tra access point diversi. il sip non da' queste limitazioni.e allora mi chiedo anch'io: perche' telecom non usa il suo telefono, che tra l'altro sfrutta il protocollo sip che e' molto meno limitante?la risposta probabilmente e' negli accordi commerciali firmati con samsung.
      • db72 scrive:
        Re: Non confondiamo gli standard
        - Scritto da: Irto
        bene, puntualizzazione esatta, ma non so se la
        considerazione fosse
        tecnologica.
        Non lo era, infatti ;)
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