I grandi cambiano gli SMS in EMS

Se i piani di tutti i grandi produttori di cellulari del mondo andranno in porto, gli SMS diventeranno Enhanced Messaging Service. Sistemi che staranno agli attuali sparamessaggini wireless come la luce elettrica alle candele
Se i piani di tutti i grandi produttori di cellulari del mondo andranno in porto, gli SMS diventeranno Enhanced Messaging Service. Sistemi che staranno agli attuali sparamessaggini wireless come la luce elettrica alle candele


Web – I messaggini di testo, gli SMS, oggi tanto popolari sono sul punto di essere rimpiazzati. O almeno così sperano i grandi produttori del settore, da Motorola ad Ericsson passando per Alcatel e Siemens, che stanno puntando su uno standard di messaging più avanzato, l’EMS.

La sigla sta per Enhanced Messaging Service e viene vista come un primo passo verso il futuro del messaging wireless, quel Multimedia Messaging Service che potrà essere completo solo con l’avvento delle reti di telefonia mobile di terza generazione.

L’EMS viene descritto dalle aziende coinvolte come un sistema che sfrutta l’architettura già sperimentata degli SMS per consentire lo scambio di testo, animazioni, suoni e suonerie, immagini… Si tratta di uno standard aperto e dunque non riguarderà soltanto i telefonini e le infrastrutture di messaging prodotte dai grandi nomi coinvolti, ma di fatto consentirà a qualunque azienda del settore di produrre in proprio soluzioni alternative sfruttando EMS.

Per gestire gli EMS i telefonini dovranno essere dotati di nuove funzionalità e le previsioni per il lancio dei primi cellulari abilitati variano da produttore a produttore. I primi modelli potrebbero arrivare sul mercato, comunque, già il prossimo autunno.

Appare dunque evidente che, visto il supporto e il modello aperto, l’EMS abbia tutte le carte per “sfondare” nel mercato oggi occupato dagli SMS e venga considerato con sempre maggiore interesse dagli operatori per la potenziale redditività del nuovo business.

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31 05 2001
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