I monitor avvolgibili sono quasi realtà

A dirlo è Xerox, che sostiene di aver sviluppato nuovi materiali capaci di spianare la strada allo sviluppo di schermi televisivi e monitor costituiti da un sottile foglio di materiale plastico


Milano – Monitor avvolgibili? Sono moltissimi i produttori che stanno investendo, ormai da anni, nella ricerca di alternative al silicio da impiegare nella prossima generazione di chip e in prodotti innovativi quali i display flessibili.

Fra le pioniere di questo settore della ricerca c’è Xerox, azienda che ha annunciato lo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecniche per la stampa di circuiti elettronici su plastica: due innovazioni che potrebbero avvicinare sensibilmente l’arrivo sul mercato dei primi schermi televisivi e dei primi monitor sottili e avvolgibili come un poster.

I nuovi polimeri organici semiconduttori messi a punto da Xerox permettono, secondo gli scienziati, la stampa di schemi elettronici su un substrato plastico equivalente alla matrice di silicio nella quale vengono incisi i circuiti attualmente in uso. Questi materiali sperimentali possiedono proprietà elettriche ideali per consentire la stampa di circuiti plastici.

Al contrario di altri materiali che si degradano rapidamente con l’esposizione all’aria, Xeron afferma che i nuovi materiali da lei sviluppati sono perfettamente stabili: una caratteristica che sarebbe particolarmente importante per contenere i costi di produzione in normali condizioni ambientali.

“Nessun altro produttore – afferma Xerox – è stato in grado finora di ottenere simili risultati con materiali polimerici”.

I transistor plastici stampati sono destinati, secondo molti esperti del settore, ad inaugurare una nuova era nella produzione a basso costo di circuiti elettronici alternativi a quelli in silicio: rispetto a quelli plastici, questi ultimi sono infatti più difficili da fabbricare e con un costo che può raggiungere i 10.000 dollari per metro quadrato.

Le possibili applicazioni dei transistor plastici vanno dalle targhette di identificazione per prodotti di consumo fino agli schermi flessibili in “e-paper” (carta elettronica).

Negli ultimi due anni diversi produttori hanno mostrato i primi prototipi di schermi flessibili, fra cui Canon e Philips, ma la tecnologia non è ancora considerata sufficientemente matura per proporla sul mercato.

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  • Moroboshi scrive:
    Redazione, ma che avete oggi???
    In volt non si esprimono i consumi, per quelli si usano watt . Avete segnato il mio post come OT ma non avete corretto l'articolo. Avete scritto per ben due volte "micron" al posto di "nanometri". Vi e' stato fatto notare anche questo (sia pure in modo un po' confuso) ma non avete corretto l'articolo. E che e'?!?!?! Forza, vi voglio piu' reattivi!!! :-)bye, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Redazione, ma che avete oggi???
      - Scritto da: Moroboshi

      In volt non si esprimono i consumi, per
      quelli si usano watt. Avete segnato
      il mio post come OT ma non avete corretto
      l'articolo.
      Avete scritto per ben due volte "micron"
      al posto di "nanometri". Vi e' stato fatto
      notare anche questo (sia pure in modo un po'
      confuso) ma non avete corretto
      l'articolo.

      E che e'?!?!?! Forza, vi voglio piu'
      reattivi!!! :-)

      bye, AndreaPovero: e' venerdi' anche per loro ;-)Magari stanno scioperando: oggi c'era in nazionale x un po' di gente.
  • Anonimo scrive:
    SCALE X la redazione
    Il mondo e fatto a scale chi le scende chi le saleMa le scale dei valori le conoscete ????Il p3 e' fatto a 0.18 micron = 1.8 nanoli avete scritto che "FinFET a 25 micron" un po gossocioe 250 nano quindi molto grossoLeggete questaIl gigante dei chip taiwanese annuncia di aver prodotto il primo transistor da 25 nanometri utilizzando i suoi tradizionali impianti di produzione. I nanochippetti escono dai laboratorie poi:TSMC prevede che i primi chip basati su transistor FinFET a 25 micron arrivino sul mercato a partire dal 2007, circa tre-quattro anniMi sa che le scale hanno i gradini !!andando in piccolometro-decimetro-centimetro-micron-nano-pico (credo sia corretta) ma date un occhio per sicurezza
    • Zeross scrive:
      Re: SCALE X la redazione
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sa che le scale hanno i gradini !!
      andando in piccolo
      metro-decimetro-centimetro-micron-nano-pico
      (credo sia corretta) ma date un occhio per
      sicurezzaE il millimetro? Te lo sei magnato a colazione?! :-PZeross
    • Moroboshi scrive:
      Re: SCALE X la redazione
      - Scritto da: Anonimo
      Il p3 e' fatto a 0.18 micron = 1.8 nanoNO. Tra micron e nano ci sono tre ordini di grandezza.
      Mi sa che le scale hanno i gradini !!
      andando in piccolo
      metro-decimetro-centimetro-micron-nano-pico
      (credo sia corretta) ma date un occhio per
      sicurezzaA parte i millimetri, come ti hanno gia' fatto notare, la scala e' corretta. Pero' non tutti i gradini hanno la stessa dimensione...1 m(metro) = 1.000 mm(millimetri) = 1.000.000 um(micrometri o micron)E ancora: 1 um = 1.000 nm(nanometri) = 1.000.000 pm(picometri)Poi ci sono i femto metri e gli atto metri...Centimetri e decimetri esistono per praticita', visto che sono ordini di grandezza che usiamo abitualmente... volendo puoi usare anche i decimillimetri e i centimillimetri, o gli Angstrom (manca un pallino sopra la "A"), che equivalgono a 10 nm.Fine del ripasso... ;-)bye, Andrea
      • Moroboshi scrive:
        Re: SCALE X la redazione
        - Scritto da: Moroboshi
        [...] o gli Angstrom (manca un pallino
        sopra la "A"), che equivalgono a 10 nm.Ehm... volevo dire 0,1 nm... %-)bye, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: SCALE X la redazione
      guarda che 0.18 micron sono 0.18 micrometri, ovvero 180 nanometri, e tra 180 e 22 c'è una bella differenza
  • Moroboshi scrive:
    x la redazione
    Dall'articolo: "è il primo transistor industriale [...] a consumare solo 0,7 volt"Vi prego, non massacriamo ulteriormente la cultura scientifica italiana!Correggere in: "è il primo transistor industriale [...] ad utilizzare una tensione di alimentzione di soli 0,7 volt"bye, Andrea
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