I muscoli del prossimo Athlon

Appare sempre più probabile che la prossima versione del processore di punta di AMD, Athlon XP, avrà un bus più veloce e arriverà sul mercato entro la fine della primavera. In arrivo anche i nuovi chipset
Appare sempre più probabile che la prossima versione del processore di punta di AMD, Athlon XP, avrà un bus più veloce e arriverà sul mercato entro la fine della primavera. In arrivo anche i nuovi chipset


Roma – Le voci che già circolavano all’inizio del mese circa le caratteristiche del futuro successore dell’ Athlon XP 3000+ sembrano ora confermate da diverse fonti, fra cui i produttori di chip. Il prossimo processore desktop di AMD, basato sul giovane core Barton, dovrebbe avere un nuovo front-side bus a 400 MHz – contro quello attuale da 333 MHz – e una cache L2 da 512 KB (uguale a quella del 3000+). Il numero di modello più probabile è 3200+, ma gli osservatori non escludono la possibilità che AMD possa fare un salto ancora maggiore e sfornare direttamente un 3400+.

Il periodo più probabile per il lancio del nuovo processore, secondo le fonti, dovrebbe essere maggio, ma alcuni parlano di aprile.

Per il momento AMD non ha ufficializzato la notizia, ma appare ormai evidente, anche dai piani dei vari chipmaker, che il prossimo Athlon XP integrerà il nuovo bus a 400 MHz: questa, secondo gli analisti, potrebbe essere la naturale risposta ai piani di Intel per l’introduzione di una nuova generazione di Pentium 4 con FSB da 800 MHz entro la fine dell’anno: il lancio di questa famiglia di chip anticiperà l’introduzione di Prescott , il nuovo processore di Intel con tecnologia di processo a 90 nanometri.

SiS e Via, i due principali fornitori di chipset per i processori AMD, hanno già svelato i propri piani per il supporto del nuovo FSB da 400 MHz: in particolare, SiS ha già presentato al CeBIT il proprio chipset SiS748, mentre Via ne introdurrà uno analogo nel giro di un mese.

Il recente chipset KT400A di Via, nonostante il nome, non supporta ufficialmente il nuovo bus a 400 MHz, anche se rimane possibile impostare questa frequenza in modo manuale.

Nonostante le differenze nelle frequenze di clock di bus e processore, AMD afferma da tempo che i propri chip hanno prestazioni uguali o superiori a quelli della propria rivale, e questo grazie ad un core in grado di calcolare un maggior numero di istruzioni per ciclo di clock. I benchmark indipendenti sembrano per lo più confermare il fatto che Athlon e P4 forniscono prestazioni di pari livello, con piccoli vantaggi a favore dell’uno o dell’altro in base al tipo di applicazioni utilizzate per i test.

AMD spera che la famiglia di chip Barton possa aiutarla a risollevare i propri conti e raggiungere, nel secondo trimestre dell’anno, l’agognato pareggio di bilancio: un risultato che l’azienda conta di ottenere anche grazie al taglio dei costi e alla ripresa del mercato delle memorie flash.

Barton riveste una particolare rilevanza strategica per AMD anche in seguito allo scivolone dell’Athlon 64 , una nuova famiglia di chip a 32/64 bit la cui uscita è prevista per il prossimo settembre: fino ad allora l’Athlon XP 3000+ ed i suoi successori rappresenteranno l’offerta top di gamma di AMD in ambito desktop.

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25 03 2003
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