I newsgroup e il Grande Fratello

I newsgroup e il Grande Fratello

della Redazione: Il grande mastello? Il grande battello? Il grande cappello? Il grande marcello? Il grande pennello? Il grande baccello? Il grande porcello? Il grande cervello? Il grande castello? Decidete voi
della Redazione: Il grande mastello? Il grande battello? Il grande cappello? Il grande marcello? Il grande pennello? Il grande baccello? Il grande porcello? Il grande cervello? Il grande castello? Decidete voi


Roma – Mentre sempre più internauti nostrani sono arrabbiati con il sito web del Grande Fratello che a quanto pare “occupa” in questi giorni da solo il 20% del traffico Internet italiano creando disagi a ripetizione un po’ per tutti, abbiamo deciso di raccogliere alcuni post pubblicati nei giorni scorsi sul newsgroup it.cultura.libri dove l’eco causata un po’ ovunque dalla trasmissione si e’ trasformata in una garbata presa in giro. Ve li proponiamo in attesa degli eventuali contributi simili dei lettori di Punto Informatico.

Il grande mastello
10 persone impegnate nella vendemmia vengono riprese 24 ore su 24 per tre mesi. Durante tutto questo tempo non devono mai smettere di pigiare l’uva. Chi perde viene punito con la pasta scotta.

Il grande martello
10 persone vengono costrette a vivere nella stessa casa e vengono riprese 24 ore al giorno. Il regolamento prevede che l’unico argomento di discussione permesso sia la dialettica del post-comunismo. I concorrenti eliminati dovranno subire il pegno di essere mangiati da un bambino.

Il grande battello
10 persone vengono costrette a vivere nella stessa casa per tre mesi e vengono riprese 24 ore al giorno. Il pavimento della casa simula il rollio di un’imbarcazione in mare aperto durante una forte mareggiata. I concorrenti eliminati pagheranno il pegno della fornitura vita natural durante di tonno in olio di semi di girasole, che dovrà essere sempre consumato davanti alle telecamere accese.

Il grande cappello
10 persone vengono costrette a vivere nello stesso copricapo per tre mesi e vengono riprese 24 ore al giorno.

Il grande marcello
10 persone di nome Marcello sono chiuse nello stesso appartamento per tre mesi e riprese da una telecamera per 24 ore al giorno. Il risultato sarà analizzare le crisi d’identità dei sopravvissuti e i disagi causati dalle etichette per spazzolini.

Il grande pennello
10 persone vengono riprese per 24 al giorno mentre sono costrette a vivere nella stessa casa con il ciclista, il vigile milanese e tutte le automobili (accese simultaneamente DENTRO l’appartamento) protagonisti dello spot pubblicitario della nota azienda di accessori per pitture domestiche “Cinghiale”.

Il grande baccello
I nostri eroi sono spiati da telecamere per 3 mesi mentre vivono nella stessa casa e non devono MAI smettere di sbucciare legumi.

di Lumpy Gravy
(il cui vero nome è in realtà un altro)

Il grande porcello
10 persone chiuse per due mesi in uno stabbio, grufolano tentando di identificarsi nel nobile animale. Man mano che procede la gara, i meno abili vengono trasformati in prosciutti, coppe e mortadelle di Bologna. Il vincitore – l’ultimo rimasto – gode l’onore di una pubblica macellazione con l’antica tecnica contadina dello sgozzamento. Tra gli spettatori più assidui, vengono estratte dieci persone che assisteranno dal vivo alla cerimonia, mangeranno i salumi prodotti e guadagneranno il diritto a partecipare al gioco TV “Il Grande Cancello”.

Il grande cervello
Dieci neurochirurghi, chiusi in una sala operatoria per due mesi, hanno a disposizione dieci cavie umane a cui prelevare il cervello per costruire il supercervellone organico del XXI secolo. Eseguita l’operazione, per un mese i dieci cervelloni fanno un torneo di scala quaranta in diretta TV. I nove perdenti vengono chiusi nei sotterranei di Palazzo Chigi e impegnati a elaborare le regole de “Il Grande Cencelli”, gioco televisivo per politici emergenti, emersi e sommersi.
Il vincente ha dieci ore per costruire in diretta TV un megasupercervellone usando il cervello dei dieci neurochirurghi di prima, che intanto sono stati tenuti in gabbia e ingrassati come Hansel e Gretel. Se ce la fa, viene fritto in pastella e distribuito alle masse che, ingerendolo, diventeranno meno affamate e più intelligenti. Se non ce la fa, viene lobotomizzato in diretta TV dal neonato che ha prodotto più pupù durante “Il Grande Patello”, il famoso gioco in diretta
tivù.

Il grande castello
(Hommage à FK)
Dieci persone, riprese 24 ore su 24, sono chiuse in un enorme castello con migliaia di stanze chiuse. A ciascuno di loro viene consegnato un mazzo di chiavi che comprende la chiave di ogni stanza, tranne quella del portone di uscita. Non c’è alcun modo di riconoscere a quale stanza corrisponda ciascuna chiave. Le chiavi non possono essere tolte dal mazzo, rotte o segnate in alcun modo: la punizione per l’infrazione di queste regole consiste nell’essere murati vivi in un ripostiglio, senza telecamera. Le stanze sono vuote. La dispensa è vuota. In una sola stanza è chiusa la chiave del portone.
Se nessuno trova la chiave, dopo cento giorni vengono portati via i cadaveri e comincia una nuova partita.
Se qualcuno trova la chiave viene murato vivo in un ripostiglio, con la telecamera.

di Laszlo Kovacs

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Pubblicato il
22 set 2000
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