I nuovi strumenti della ricerca medica

L'avvento di nuove tecnologie di indagine genomica allarga gli orizzonti della ricerca. L'analisi integrata del dati clinici e genomici porterà alla creazione di test diagnostici e terapie centrate sulla singola persona
L'avvento di nuove tecnologie di indagine genomica allarga gli orizzonti della ricerca. L'analisi integrata del dati clinici e genomici porterà alla creazione di test diagnostici e terapie centrate sulla singola persona

Parma – Si chiama Multi-Knowledge ed è un progetto di ricerca finanziato dalla comunità europea che nasce dalla cooperazione di una rete di centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti, focalizzati nello studio della relazione tra malattie metaboliche e rischio cardiovascolare con l’ausilio di tecnologie dedicate.

L’obiettivo del progetto si articola su tre punti: l’integrazione di dati provenienti da sorgenti eterogenee, come dati clinici e genomici, sviluppati con la tecnologia dei microarray; l’implementazione di strumenti di analisi che permettano l’armonizzazione della ricerca clinica (orientata ai dati clinici) e di biologia molecolare (orientata ai dati genomici); la produzione di una piattaforma integrata per la gestione cooperativa di ricerche biomediche da parte di centri sparsi su diverse nazioni.

“È nella predisposizione genica individuale e nell’interazione con l’ambiente che vanno ricercate le basi delle malattie – spiegano a Punto Informatico gli esperti italiani – ma spesso lo studio delle differenze genetiche tra gli individui si è rivelato frustrante. L’approccio genomico allo studio dell’espressione genica permette di osservare, invece, le precoci modifiche nell’ambiente cellulare che un individuo con una specifica predisposizione genetica sviluppa se esposto a un determinato fattore di rischio ambientale (ad esempio il fumo)”.

“Questo approccio – continuano – potrebbe aiutare a capire perché alcuni di noi si ammalano, mentre altri no, in presenza di uno stesso fattore di rischio (colesterolo alto, diabete, ipertensione ecc.) e perché alcuni reagiscono in modo anomalo o resistente a determinati farmaci”.

La professoressa Ivana Zavaroni dell’Università di Parma, direttore scientifico del progetto, ritiene che l’utilizzo di dati genomici accanto a quelli clinici tradizionali e il raggiungimento di standard nell’analisi integrata di queste due fonti di informazione porterà “una nuova luce nella conduzione della ricerca clinica e nell’approccio alla cura del paziente”.

Il raggiungimento di un metodo comprovato per la gestione e analisi di dati clinici e genomici insieme potrà evidenziare le specificità di ogni soggetto, permettere una diagnosi più precisa e una terapia personalizzata.

Multi-Knowledge ha il suo sito europeo .

Fabio Sorace Maresca
Direttore Tecnico
R&S Info s.r.l.

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05 09 2006
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