I portafogli per risparmiare

Ammoniscono il proprietario vibrando e mutando di forma per evitargli di spendere più del dovuto

Per ovviare allo spreco di denaro e tenere sempre sotto controllo le proprie finanze, alcuni studenti dei laboratori del MIT hanno inventato tre portafogli votati al risparmio.

portafogli

Grazie ad alcuni sensori elettronici montati all’interno dell’accessorio, i tre portafogli sono in grado di allertare l’utente in modi differenti, permettendogli così di tenere sotto controllo l’irrefrenabile istinto di shopping.

Ad esempio, il modello Bumblebee vibra ogni volta che viene estratta la carta di credito dal proprio alloggiamento, mentre il portafogli Mother Bear non si apre qualora l’utente abbia già raggiunto il massimale di spesa impostato per quel mese. Infine il modello Peacock è in grado di gonfiarsi o sgonfiarsi a seconda della disponibilità economica sul proprio conto corrente, permettendo così a colpo d’occhio di capire la propria situazione finanziaria, magari scoraggiando ulteriori acquisti.

I Proverbial Wallets sono in grado di comunicare con cellulari e PC via Bluetooth, per utilizzare la connessione Internet ed accedere alle informazioni finanziare dei propri conti online. Insomma, questi tre portafogli saranno l’incarnazione dei nostri alter ego più taccagni, che troppo spesso mettiamo a tacere di fronte ad un oggetto irresistibile.

Proverbial Wallets from John Kestner on Vimeo .

( via Gizmodiva )

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  • Sandro kensan scrive:
    Numeri a caso
    Non è che si stanno sparando numeri a caso?https://www.rtup.unipg.it/SGrtup/Home/metodi.pdfLa classe di età 35-54 conta una popolazione italiana con 16.3 milioni di individui sia maschi che femmine. Visto che gli internauti (penso navigatori) sono 6.0 milioni in questa classe (12.5*47.6%) si può calcolare quanti utenti attivi ci sono percentualmente:36.8% (35-54 anni)Invece nella classe 25-34 ci sono 8.8 milioni di cittadini/e. I webnauti giovani sono 2.6 milioni (12.5*20.9%). Gli utenti attivi percentualmente nella propria classe di età sono:30.0% (25-34 anni)Poca differenza tra le due penetrazioni del web nelle due classi.Analogamente:13.3% tra le persone 55-74 anni28.3% tra i ragazzi 18-24 annihttp://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_138743,00.htmlIl problema è che questi numeri (gli ultimi due) cozzano con la mia esperienza e con la mia rappresentazione degli italiani. Dubito fortemente che ci sia solo un rapporto uno a due tra le due penetrazioni che coinvolgono i giovani (18-24 anni) e i più vecchi (55-74 anni).
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