I primi partner di Google Glass for Work

Mountain View mostra i primi risultati della collaborazione con le aziende che stanno investendo nel suo programma di sviluppo per la tecnologia indossabile. Si comincia da guide turistiche e supporto medico

Roma – È solo l’inizio, ma Google ci tiene a mostrare quello che i suoi Glass saranno in grado di fare: i primi partner del programma per lo sviluppo di applicazioni pensate per il business e l’industria sono stati annunciati , scelti tra le centinaia di richieste che a Mountain View dicono di aver ricevuto, e Big G è ansiosa di mostrare al pubblico ciò che la sua tecnologia indossabile sarà in grado di fare e offrire . Così, magari, da aumentare l’accettazione sociale per questo tipo di ingombrante gadget tecnologico.

Sono cinque i nomi prescelti per il lancio del programma partner Glass for Work : APX, Augmedix, CrowdOptic, GuidiGO, e Wearable Intelligence hanno approntato diversi tipi di offerta per diversi tipi di pubblico, professionisti e utenti finali a cui offrire servizi di realtà aumentata. GuidiGO, ad esempio , si occupa di guide turistiche: non le tradizionali cartacee, o le audioguide, ma vere e proprie installazioni virtuali capaci di condurre il visitatore in un percorso all’interno di un museo o un monumento, facendo leva sulla multimedialità e l’interattività dei dispositivi indossabili.

Allo stesso modo , CrowdOptic sviluppa un app simile per arricchire la fruizione di eventi pubblici e manifestazioni sportive; Wearable Intelligence si occupa tra l’altro degli ambienti di lavoro, fornendo supporto alle attività quotidiane o al training dei nuovi assunti; anche APX si muove in questo campo, garantendo accesso a informazioni preziose lasciando le mani libere per impiegarle in altri aspetti del lavoro. Infine , la maggior parte dell’attenzione di Google in questa tornata è rivolta a Augmedix: il connubio tra medicina e Glass è già stato ampiamente sfruttato nella promozione della tecnologia di Google , e in questa occasione non ci sarà alcuna eccezione .

La sperimentazione avviata con Augmedix e Dignity Health in California ha coinvolto tre medici impegnati in attività ambulatoriali con i propri assistiti: stando alle cifre snocciolate, l’impiego di Glass ha permesso di diminuire drasticamente il tempo speso dai dottori al computer, impegnati a riempire le cartelle cliniche, e garantito maggiore accuratezza alle anamnesi grazie alla registrazione del contenuto delle conversazioni con i pazienti . Le cifre snocciolate sono impressionanti: in una singola giornata di lavoro la percentuale del tempo dedicato alle visite e al dialogo viene più che raddoppiata, ascendendo al 70 per cento rispetto al 30 precedente. Restano da chiarire gli aspetti relativi a privacy e sicurezza delle informazioni raccolte: ma per quelle Augmendix assicura di tenere tutto cifrato e lontano da Internet, racchiuso in una rete locale dedicata.

Luca Annunziata

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  • Nauseato scrive:
    Non mi è chiaro!
    Non mi è chiaro proprio niente! Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle desrizione paiono palloni aeromobili!Questi palloni che necessità avrebbero di viaggiare (giro del mondo in 22 gg.?) quando potrebbero essere ancorati a terra con fili di nylon o simili (magari 3, per ragioni di stabilità), quindi recuperabili facilmente ed eventualmente "ricaricabili". L'unico inconveniente sarebbe una ristretta "no fly zone". Da notare che a quote doppie di quelle commerciali le turbolenze atmosferiche sono molto più attenuate per l'estrema rarefazione dell'aria.Questa storia del gas che sfugge, come nei frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare in quota?) non mi ha mai convinto: con le moderne tecnologie non saremmo in grado di rendere a tenuta contenitori di sottile materiale plastico o simile? In zone pianeggianti bastano pochi palloni per coprire notevoli superfici, mentre in zone montagnose le stazioni che fanno da ponte radio possono essere dislocate selle cime montuose anzichè su palloni.Se si vuole una elevatissima banda passante, su davvero altri ordini di grandezza, perchè non trasferire il segnale su raggi laser (una volta risolta la precisione di puntamento, difficoltosa su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la trasmissione tradizionale (radio onde cortissime) avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso degli ormai comunissimi satelliti per telecomunicazione. Del resto la tecnologia ottica (servizi FastWeb, progetto HP "TheMachine" ed altro) è cosa ormai abbondantemente acquisita.Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente, in questo frangente mancherebbe di fantasia?
    • AxAx scrive:
      Re: Non mi è chiaro!
      Se gli ancori con cavi rendi pericolosa la navigazione aerea, altrimenti non li metterebbero certo a 25 km di quota.
    • bradipao scrive:
      Re: Non mi è chiaro!
      - Scritto da: Nauseato
      Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente,
      in questo frangente mancherebbe di fantasia?Sarò esperto più o meno quanto te, ma direi che se ci sono persone che ci investono milioni e altre specializzate che ci lavorano, almeno in prima battuta direi che hanno pensato a tutto quello che può venire in mente a noi e che l'attuale configurazione è la più percorribile. La domanda che dovresti porti è semmai: come mai le strade che hai citato NON sono percorribili?
    • Funz scrive:
      Re: Non mi è chiaro!
      Per me i cavi sono fuori discussione. Suppongo abbiano sistemi automatici di propulsione e controllo della posizione, oppure lasciano semplicemente che scivolino su e giù per le correnti a getto...L'alimentazione non sarebbe un problema, piuttosto dovrebbero scendere regolarmente a terra per ricaricarsi di elio. Elio che tra l'altro stiamo finendo...Quanto alle trasmissioni, hanno appena armato la ISS di un laser ottico che permette una banda almeno pari a una ADSL casalinga... solo che il trasmettitore viaggia a 400 km di altezza e a più di 7 km/s...
    • OldDog scrive:
      Re: Non mi è chiaro!
      - Scritto da: Nauseato
      Non mi è chiaro proprio niente!

      Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle
      desrizione paiono palloni
      aeromobili!

      Questi palloni che necessità avrebbero di
      viaggiare (giro del mondo in 22 gg.?) quando
      potrebbero essere ancorati a terra con fili di
      nylon o simili (magari 3, per ragioni di
      stabilità), quindi recuperabili facilmente ed
      eventualmente "ricaricabili". L'unico
      inconveniente sarebbe una ristretta "no fly
      zone". Da notare che a quote doppie di quelle
      commerciali le turbolenze atmosferiche sono molto
      più attenuate per l'estrema rarefazione
      dell'aria.

      Questa storia del gas che sfugge, come nei
      frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti
      perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare
      in quota?) non mi ha mai convinto: con le moderne
      tecnologie non saremmo in grado di rendere a
      tenuta contenitori di sottile materiale plastico
      o simile?


      In zone pianeggianti bastano pochi palloni per
      coprire notevoli superfici, mentre in zone
      montagnose le stazioni che fanno da ponte radio
      possono essere dislocate selle cime montuose
      anzichè su
      palloni.

      Se si vuole una elevatissima banda passante, su
      davvero altri ordini di grandezza, perchè non
      trasferire il segnale su raggi laser (una volta
      risolta la precisione di puntamento, difficoltosa
      su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la
      trasmissione tradizionale (radio onde cortissime)
      avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso
      degli ormai comunissimi satelliti per
      telecomunicazione. Del resto la tecnologia ottica
      (servizi FastWeb, progetto HP "TheMachine" ed
      altro) è cosa ormai abbondantemente
      acquisita.

      Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente,
      in questo frangente mancherebbe di
      fantasia?Sei tu che vaneggi. :-)Senza offesa, era per agganciarmi alla tua frase come spunto scherzoso.Dalle tue domande nel messaggio si nota che non hai le idee chiarissime e vorrei cercare di darti una mano, senza voler fare il sapientone.
      Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle
      desrizione paiono palloni aeromobili!Aerostatico non è in contrasto con aeromobile, perchè lo "statico" non riferisce allo spostamento sul piano orizzontale (tu pensi ai palloni frenati, quelli ancorati a terra) ma al fatto che si ottiene un equilibrio statico sul piano verticale quando si bilancia il peso con la spinta a salire data dal contenuto del pallone, un po' come l'equilibrio di galleggiamento di un sottomarino che procede sott'acqua a una profondità stabilita.
      Questi palloni che necessità avrebbero di
      viaggiare (...) quando potrebbero essere ancorati a terra con fili di
      nylon o simili (magari 3, per ragioni di stabilità),Per assicurare una copertura significativa del segnale la quota deve essere elevata e, per contrastare la forza ascensionale e i venti i cavi dovrebbero avere sezione importante e resistenza ben maggiore del "nylon". A quel punto il loro stesso peso trascinerebbe a terra tutto il pallone. Alle quote di lavoro il pallone inesorabilmente viaggia rispetto al riferimento a terra, ma questo è gestibile come accade con i satelliti GPS che non sono geostazionari, ma vengono "letti" dai navigatori della nostra auto. Questa storia del gas che sfugge, come nei
      frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti
      perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare
      in quota?) Esaurimento delle batterie di bordo? Non c'è un motore a ricaricare il tutto e dubito che si possa posizionare abbastanza celle solari sulla struttura del pallone da renderlo completamente autonomo.
      con le moderne tecnologie non saremmo in grado di rendere a
      tenuta contenitori di sottile materiale plastico o simile?Esiste una inevitabile permeabilità alle pressioni di lavoro, inoltre il principio di funzionamento di un aerostato richiede di governare le spinte ascensionali eccessive (es. dilatazione dovuta al riscaldamento solare e al calo di pressione in quota) anche con rilascio di gas, quando occorre.
      Se si vuole una elevatissima banda passante, (...) perché non
      trasferire il segnale su raggi laser (una volta
      risolta la precisione di puntamento, difficoltosa
      su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la
      trasmissione tradizionale (radio onde cortissime)
      avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso
      degli ormai comunissimi satelliti per
      telecomunicazione. Raggi laser: potenza necessaria più elevata, dispersione importante nell'attraversamento dell'atmosfera in presenza di nubi, precisione elevata richiesta nel puntamento sul ricevente...La trasmissione radio non ha queste difficoltà: non confondere la mancata riflessione negli strati alti dell'atmosfera delle onde radio a "onde cortissime" con il concetto di "line of sight". Una ricetrasmittente in VHF / UHF funziona anche se i due apparati non si "vedono" uno in linea retta all'altro senza ostacolo.Spero di averti dato degli spunti che puoi verificare con un giro di google su internet, verificando le mie osservazioni senza credermi sulla parola :-)
      • Uno dei tanti lettori scrive:
        Re: Non mi è chiaro!
        - Scritto da: OldDog
        :-)Vedo che nessuno ancora ti ha ringraziato per la bella spiegazione e per i molti spunti in essa contenuti, lo faccio io:grazie per la bella spiegazione e per i molti spunti in essa contenuti a nome di tutti quelli che l'hanno apprezzata ! :)
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