I primi stupefacenti di Second Life

Se ne parla in rete come di una divertente curiosità ed è ad un tempo il segno di un metamondo che cresce e dell'aumento del suo tasso di geekness
Se ne parla in rete come di una divertente curiosità ed è ad un tempo il segno di un metamondo che cresce e dell'aumento del suo tasso di geekness

Residenze elettroniche e contratti di affitto, convegni internazionali, consolati virtuali ed interviste di e per avatar: alla proliferazione continua di nuove iniziative nel metamondo di Second Life si segnala ora anche una singolare forma di sostanza stupefacente.

Ne accenna Warren Ellis, citato da BoingBoing , che sintetizza: “Ellis si è avventurato nel Seclimine Drug Shack di Second Life ( qui il link al luogo, ndr.) e ha scoperto una droga virtuale (la “seclimina”, appunto, ndr.) che viene ritenuta capace di mandare su di giri tu e il tuo avatar”.

Si tratta in realtà di una “feature” di animazione realizzata da chi “spaccia” la seclimina. Scrive Ellis: “Mentre il tuo avatar si agita scompostamente in un’animazione che replica gli effetti del mandar giù un pugno di pillole dannose mescolate in una vasca da bagno e probabilmente tagliate con borotalco e veleno per topi, vengono lanciate grafiche e suoni ipnotici. Il sistema è pensato, da quel che capisco, per farti sentire drogato, disorientato e curioso del perché i muri si squagliano e il pavimento sia fatto di carne”.

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19 02 2007
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