I videogame vincono le fobie

Lo afferma uno studio canadese che promuove a pieni voti i giochi che costringono a affrontare le proprie paure. Più efficaci delle costose macchine specializzate. Realtà virtuale mon amour

Roma – La paura degli spazi chiusi, un pessimo rapporto con gli insetti o con i serpenti, un senso di vertigini anche ad altezze molto contenute, il timore della folla: sono solo alcune delle fobie di cui soffrono in tantissimi, fobie che anche i videogiochi possono contribuire a superare.

Ad affermarlo sono i ricercatori canadesi della Université du Quebec en Outaouais secondo cui i giochi immersivi , in particolare quelli che sfruttano i simulatori di realtà virtuale in ambienti difficili, ostili e pericolosi, possono aiutare grandemente le persone a mettersi alle spalle fobie che, talvolta, riducono la qualità della vita.

Stando a quanto pubblicato dai ricercatori sul giornale scientifico CyberPsychology and Behavior , alcuni trattamenti tradizionali per le fobie prevedono che il soggetto sia forzato progressivamente sempre di più ad avere a che fare con le situazioni che provocano reazioni d’ansia o di panico. Una terapia che viene comunemente adottata con costosi apparecchi specializzati ma che può ottenere ottimi risultati proprio con quei giochi che offrono da questo punto di vista grandi quantità di stimoli.

Un'immagine di Half-Life Nello studio, gli scienziati hanno sottoposto 26 persone, 13 delle quali soggette a fobie di varia natura, ad un intenso trattamento a base di Half-Life e Unreal Tournament , due dei titoli più celebri del mercato videoludico. “I risultati – hanno spiegato gli scienziati – dimostrano che nonostante il basso costo e la flessibilità, i simulatori PC possono combattere le fobie. Non solo, gli ambienti virtuali derivati dai giochi possono provocare livelli medi di ansia che sono assolutamente utili nel corso della terapia”.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul sito dell’Università canadese .

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  • Anonimo scrive:
    Se la cosa cadesse in mano ai pirati...
    potrebbero seguire chi vogliono senza che la persona se ne accorga...Gia' adesso sbirciano a nostra insaputa nei nostri Xp ma nei cellulari no eh! :-|
  • Anonimo scrive:
    Cellulare spento
    Se il ragazzino terrà il cellulare spento o scambierà la SIM con un suo amichetto + grande sarà NON localizzabile.Questa legge è una chiara violazione della privacy.
  • Anonimo scrive:
    certo che Orwell era ottimista...
    ...lui aveva immaginato solo telecamere, non si era spinto a tanto..Big Brother is wathing you!!ciao BQ
    • Anonimo scrive:
      Re: certo che Orwell era ottimista...
      - Scritto da: Anonimo
      ...lui aveva immaginato solo telecamere, non si era spinto
      a tanto..Il cellulare puoi sempre spegnerlo.
  • Anonimo scrive:
    ragazzini si scambieranno il cell.
    1. potrebbero lasciare il cellulare dove gli pare2. potrebbero scambiarselo3. possono spegnerlo4. fiorirà il mercato nero e i furti
    • avvelenato scrive:
      Re: ragazzini si scambieranno il cell.
      fintantoché questa tecnologia verrà percepita come un imposizione, credo proprio che avverrà ciò da te pronosticato.
  • Anonimo scrive:
    Chip sottopelle x tutti.
    Dite la verità: qualcuno ci ha pensato :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Chip sottopelle x tutti.
      - Scritto da: Anonimo


      Dite la verità: qualcuno ci ha pensato :DSi cosi i veterinari, con le loro macchinette, potranno verificare anche l'apparteneza di un bambino oltre che quella di un cane.
  • avvelenato scrive:
    imposizione
    ben venga un sistema di localizzazione via gsm, evita la spesa di un modulo aggiuntivo gps ed è comunque utile se utilizzato con accortezzama ALLA LARGA DALLE IMPOSIZIONI.che un
    • Anonimo scrive:
      Re: imposizione

      che un decidere della propria rintracciabilità mi
      sembra palese, ma penso che a questo punto
      la decisione debba cadere sui genitori, che
      valuteranno l'opportunità offerta utile o
      meno, e decideranno di conseguenza.Ma che cavolo ci fa un 15enne con un cellulare?!?!?Cominciamo a viziare di meno i ragazzini!!!Deve mandare i messaggini??? Ma per favore!!! Vai a studiare e quando ti servirà un cellulare te lo potrai comprare!
      • avvelenato scrive:
        Re: imposizione
        per poter essere controllato dai genitori, per esempio.
        • Anonimo scrive:
          Re: imposizione
          Ma secondo teio che sono un genitore ho bisogno di controllare mio figlio con un cellulare?Bè...poi potrei fare il figo con i miei colleghi di lavoro:"Guarda che figata il mio cellulare nuovo, posso vedere dov'è mio figlio via wap!!"Ma perchè non mettiamo un bel collare elettronico ai bambini... appena si allontanano da casa gli diamo una scossa, al terzo tentativo li facciamo esplodere!?Ma dai! E' ridicolo (come quella scatola nera per l'auto che mi dice se mio figlio si imbosca con la ragazza)
          • warrior666 scrive:
            Re: imposizione
            Non è affatto ridicolo, esistono decine di motivi validi per voler avere la possibilità di rintracciare i propri cari, il problema come sollevava qualcun altro è un comportamento "insano" che potrebbe farne certa gente e l'uso interessato da parte di terzi. Ritengo che non si debba obbligare la gente con delle leggi, però consentirne l'uso a chi ne abbia bisogno. Sicuramente è un servizio che richiede l'attivazione con il consenso del tracciato, inoltre sarebbe bene sin da subito limitare l'uso ad una lista di persone esplicitamente espressa dall interessato. Indubbiamente si stava meglio quando si stava peggio..e non è retorica basta vedere come sono cambiati i nostri usi dopo l'avvento del gsm, comodità e sicurezza in cambio di libertà e privacy.. Resta il fatto che se la tecnologia c'è qualcuno che ne potrà fare uso, positivo o negativo che sia, e in quest ottica almeno traiamone i giusti vantaggi..
  • marcopan scrive:
    LBS e privacy
    Il problema della privacy è sicuramente fondamentale nella lettura del fenomeno dei Location Based Services, ma bisogna stare attenti a non impedire, nel nome di un diritto da difendere, la nascita di servizi utili alla sicurezza di ognuno di noi.Un Location Base Service deve essere sicuramente accompagnato da un esplicito opt-in, cioè dalla scelta consapevole da parte del "tracciato" della propria disponibilità ad esserlo ai fini del servizio. Il dato deve poi essere distrutto appena non più necessario per il servizio stesso, ecc. (vi è un ampio dibattito su quali devono essere le condizioni perchè un LBS possa essere erogato nel rispetto della privacy).Personalmente però vedo gli LBS come una opportunità, non una minaccia. Migliaia di animali domestici si perdono (lo so, decine di migliaia vengono volutamente abbandonati, ma se perdo il mio cane mi piacerebbe lo stesso sapere dov'è).Casi di rapimento come quello della piccola Celentano potrebbero essere almeno resi più difficili dalla presenza di dispositivi in grado di dare la localizzazione quanto meno a richiesta dei genitori. Migliaia di persone anziane malate di demenza senile o di Alzheimer si perdono ogni anno e, se non trovate immediatamente, possono correre seri rischi.Una legislazione seria, severa e accurata potrebbe far convivere il diritto alla privacy con la possibilità di erogare questo tipo di servizi.
    • Anonimo scrive:
      Re: LBS e privacy
      - S
      Un Location Base Service deve essere
      sicuramente accompagnato da un esplicito
      opt-in, cioè dalla scelta consapevole da
      parte del "tracciato" della propria
      disponibilità ad esserlo ai fini del
      servizio.direi che dovrebbe essere superfluo ribadirlo.Vorrei pure vedere che mi ritrovassi attivatoun tale servizio senza saperlo, roba da codice penale.Certo e' che ora quella possibilita' non c'e', domaniinvece... Il dato deve poi essere distrutto
      appena non più necessario per il servizio
      stesso, ecc. (vi è un ampio dibattito su
      quali devono essere le condizioni perchè un
      LBS possa essere erogato nel rispetto della
      privacy).chi ci dice che i dati di questo servizio non rientrino nei dati sensibili che vanno ritenuti dal provider perx anni? (non ricordo piu' quanti ma diversi sicuramente)Quanto sono protetti questi dati dal furto (magari interno)al fine della rivendita commerciale?
      Personalmente però vedo gli LBS come una
      opportunità, non una minaccia.

      Migliaia di animali domestici si perdono (lo
      so, decine di migliaia vengono volutamente
      abbandonati, ma se perdo il mio cane mi
      piacerebbe lo stesso sapere dov'è).Mmhh, che facciamo, mettiamo il cellulare al collo del cane? Il gatto poi mi sembra un po troppo piccino per portarsi appressol'affare, ma forse la tecnologia mi permettera' prestodi infilare un cellulare anche sotto l'ala del canarino.
      Casi di rapimento come quello della piccola
      Celentano potrebbero essere almeno resi più
      difficili dalla presenza di dispositivi in
      grado di dare la localizzazione quanto meno
      a richiesta dei genitori. Quindi braccialetti gsm per tutti i bambini? fino a che eta'?quanto e' salutare avere un trasmettitore gsm costantemente a contatto di un bambino (vero che trasmette per poco tempo pero'il contatto continuo...)
      Migliaia di persone anziane malate di
      demenza senile o di Alzheimer si perdono
      ogni anno e, se non trovate immediatamente,
      possono correre seri rischi.Qui invece hai ragione tu. Sarebbe utile, del resto questo e' un caso in cui si puo' tranquillamente ricvorrere allatecnologia gps sin da subito, senza aspettare la localizzazione via gsmumts
      Una legislazione seria, severa e accurata
      potrebbe far convivere il diritto alla
      privacy con la possibilità di erogare questo
      tipo di servizi.Certo, anche se la mia perplessita' e' rivolta non tanto all'uso illegale di terze parti, quanto all'uso "sano" degli utenti.(gente che lascia il cellulare sull'auto della moglie per vedere dove va, gente che obbliga i figli ad attivare il servizio se voglionoche gli vanga pagata la ricarica)
      • Anonimo scrive:
        Re: LBS e privacy
        - Scritto da: Anonimo

        - S

        Un Location Base Service deve essere

        sicuramente accompagnato da un esplicito

        opt-in, cioè dalla scelta consapevole da

        parte del "tracciato" della propria

        disponibilità ad esserlo ai fini del

        servizio.

        direi che dovrebbe essere superfluo
        ribadirlo.
        Vorrei pure vedere che mi ritrovassi attivato
        un tale servizio senza saperlo, roba da
        codice penale.
        Certo e' che ora quella possibilita' non
        c'e', domani
        invece...Ceroto che è ovvio, il fatto è che la legislazione USA è orientata all'opt-out e non all'opt-in, come quella Europea. Sono gli stessi americani, comunque, a rendersi conto che devono cambiare, ma bisogna ricordarsi che una chiamata al 911 USA è localizzabile per legge, anche senza opt-in.

        Il dato deve poi essere distrutto

        appena non più necessario per il servizio

        stesso, ecc. (vi è un ampio dibattito su

        quali devono essere le condizioni perchè
        un

        LBS possa essere erogato nel rispetto
        della

        privacy).

        chi ci dice che i dati di questo servizio
        non rientrino
        nei dati sensibili che vanno ritenuti dal
        provider per
        x anni? (non ricordo piu' quanti ma diversi
        sicuramente)
        Quanto sono protetti questi dati dal furto
        (magari interno)
        al fine della rivendita commerciale?
        Infatti, proprio per questo serve uno sforzo legislativo dedicato, l'attuale non basta.

        Personalmente però vedo gli LBS come una

        opportunità, non una minaccia.



        Migliaia di animali domestici si perdono
        (lo

        so, decine di migliaia vengono volutamente

        abbandonati, ma se perdo il mio cane mi

        piacerebbe lo stesso sapere dov'è).

        Mmhh, che facciamo, mettiamo il cellulare al
        collo del cane?
        Il gatto poi mi sembra un po troppo piccino
        per portarsi appresso
        l'affare, ma forse la tecnologia mi
        permettera' presto
        di infilare un cellulare anche sotto l'ala
        del canarino.La disponibilità di apparati per fare il cosiddetto "pet tracking" c'è già, ma per motivi di costo si basano su localizzazione cell-based data dal provider. Se guardi dentro il tuo telefonino scoprirai che è vuoto, estrarre il chip e metterlo in un collare non è certo un problema.


        Casi di rapimento come quello della
        piccola

        Celentano potrebbero essere almeno resi
        più

        difficili dalla presenza di dispositivi in

        grado di dare la localizzazione quanto
        meno

        a richiesta dei genitori.

        Quindi braccialetti gsm per tutti i bambini?
        fino a che eta'?
        quanto e' salutare avere un trasmettitore
        gsm costantemente a contatto di un bambino
        (vero che trasmette per poco tempo pero'
        il contatto continuo...)Si può limitare l'applicazione alle sole situazioni a rischio. Per quanto riguarda l'età credo che dai 14 anni in su (o anche meno) nessun adolescente tollererebbe di essere tracciato. Ma se ne parli con i genitori delle migliaia di sedicenni che spariscono nel nulla ogni anno ...


        Migliaia di persone anziane malate di

        demenza senile o di Alzheimer si perdono

        ogni anno e, se non trovate
        immediatamente,

        possono correre seri rischi.

        Qui invece hai ragione tu. Sarebbe utile,
        del resto questo e' un caso in cui si puo'
        tranquillamente ricvorrere alla
        tecnologia gps sin da subito, senza
        aspettare la localizzazione via gsmumts


        Una legislazione seria, severa e accurata

        potrebbe far convivere il diritto alla

        privacy con la possibilità di erogare
        questo

        tipo di servizi.

        Certo, anche se la mia perplessita' e'
        rivolta non tanto all'uso illegale di terze
        parti, quanto all'uso "sano" degli utenti.
        (gente che lascia il cellulare sull'auto
        della moglie per vedere dove va, gente che
        obbliga i figli ad attivare il servizio se
        vogliono
        che gli vanga pagata la ricarica)Sacrosanto. Del resto qualunque oggetto tecnologico, dall'auto al cellulare, dalla videocamera a PC, può essere usato a fini "insani", tra cui alcuni apertamente illegali e pericolosi per la società. Senza l'aereoplano non avremmo avuto l'11 Settembre, non credi?
  • Anonimo scrive:
    Parlino per loro
    "Leggi di questo tipo - ha sostenuto un funzionario del Governo finlandese favorevole al progetto, intervistato dalla Reuters - diverranno presto realtà all'interno dell'Unione Europea"Spero proprio di no, che se le tengano certi leggi.
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