I videogiocatori esclusi rientrano se donano sangue

Accade in Cina dove i gestori di alcuni game massivi propongono ai gamers messi al bando un modo del tutto originale per poter rientrare e tornare a giocare
Accade in Cina dove i gestori di alcuni game massivi propongono ai gamers messi al bando un modo del tutto originale per poter rientrare e tornare a giocare

Pechino – Si sta parlando molto in rete di un singolare annuncio, ripreso da più parti, secondo cui il gestore cinese di un celebre videogame massivo online ha intenzione di aprire le porte nuovamente anche ai giocatori messi al bando per scorrettezze. Per rientrare dovranno però donare mezzo litro di sangue .

Non c’è nulla di vampiresco, però, nell’idea del Gruppo Moli , che gestisce diversi giochi online, tra cui Cabal (vedi immagine qui a lato): vuole stimolare la sensibilità dei giovani verso la donazione del sangue, vitale per la sanità cinese che, come accade in molti paesi, non ha sufficienti risorse ematiche per soddisfare la domanda.

La locandina del game L’iniziativa nasce dopoché l’azienda ha cacciato dai propri server qualcosa come 120mila giocatori , colpevoli di aver violato la policy ricorrendo a software esterni per aumentare le qualità dei propri personaggi in gioco, un tipo di “hack” del massive multiplayer online estremamente diffuso.

Non è chiaro quanti di coloro che sono stati messi al bando abbiano partecipato al primo “appuntamento” per la donazione, né quanto a lungo sarà disponibile questa particolare “offerta”. Parrebbe, comunque, che l’azienda sia disponibile ad accettare anche nuovi gamers gratuitamente, sempre che si facciano prelevare mezzo litro di sangue a testa.

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25 03 2007
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