IBM ammaestra gli elettroni

Gli scienziati di Big Blue sono riusciti a controllare lo stato di carica del singolo atomo aggiungendo e rimuovendo un elettrone. IBM parla di una pietra miliare nello sviluppo dei futuri dispositivi su scala atomica

Milano – Un gruppo di scienziati dell’ IBM Zurich Research Laboratory e della Chalmers University of Technology di Goteborg sono riusciti a manipolare e controllare con successo lo stato di carica di singoli atomi.

Con questo esperimento i ricercatori affermano di aver spalancato una nuova dimensione nella manipolazione atomica: la capacità di aggiungere o rimuovere un elettrone da un particolare atomo rappresenta infatti, secondo IBM , un decisivo passo avanti verso lo sviluppo di dispositivi di dimensioni atomiche. La commutazione tra i differenti stati di carica di un atomo permette, per esempio, di controllare la reattività chimica, le proprietà ottiche o il momento magnetico.

Come riportato dalla celebre rivista Science, i ricercatori IBM Jascha Repp e Gerhard Meyer hanno aggiunto e rimosso un singolo elettrone su uno specifico atomo di oro (Au) posizionando la punta di un microscopio a scansione effetto tunnel (STM) a bassa temperatura sopra l’atomo e applicando un impulso elettrico. Questa manipolazione non ha effetti sulla posizione laterale dell’atomo di oro assorbito da una pellicola isolante ultrasottile – spessa solamente due strati atomici – di cloruro di sodio (NaCl) posta su un substrato metallico.

L'immagine tridimensionale in falso colore prodotta dal microscopio a scansione a effetto tunnel (STM) mostra due atomi d'oro sulla superficie isolante di una pellicola di NaCl. L'atomo a sinistra è stato intenzionalmente trasferito dal suo stato neutro a quello di ione negativo attraverso una manipolazione dell'STM “Cosa ancora più importante – ha spiegato IBM -, entrambi gli stati di carica dell’atomo sono risultati stabili: l’elettrone aggiunto, cioè, rimane sull’atomo fino a quando non viene applicato un impulso elettrico di segno opposto. La stabilizzazione di stati di carica differenti avviene mediante minuscoli cambiamenti nelle posizioni degli atomi sulla pellicola di ioni. Grazie alla forte polarizzazione ionica della pellicola, lo ione Cl- posto sotto l’atomo di oro si sposta verso il basso, mentre gli ioni Na+ circostanti si spostano verso l’alto. Questo particolare pattern genera un potenziale attrattivo per la nuova carica sull’atomo Au. Nell’immagine restituita dall’STM, il nuovo stato di carica dell’atomo di oro appare come un solco circolare intorno all’atomo”.

“Un semplice trasferimento di elettrone senza cambiamenti duraturi delle posizioni del nucleo di ioni non risulterebbe stabile dal momento che un elettrone che risieda in uno stato eccitato sull’atomo Au manipolato passerebbe rapidamente per effetto tunnel al metallo del substrato”, ha spiegato Repp, che ha progettato e condotto l’esperimento.

L'immagine prodotta dal microscopio a scansione a effetto tunnel (STM) mostra due atomi d'oro sulla superficie isolante di una pellicola di NaCl. L'atomo a sinistra è stato intenzionalmente trasferito dal suo stato neutro a quello di ione negativo attraverso una manipolazione dell'STM. La modifica dello stato di carica è provata dal solco scuro che circonda l'atomo d'oro “La nostra scoperta rappresenta un importante passo avanti verso l’impiego di un singolo atomo o di una singola molecola come blocco elementare per una possibile tecnologia futura operante su scala atomica”, ha commenta Gerhard Meyer, che guida il lavoro di ricerca basato sull’STM presso l’IBM Zurich Research Laboratory. “A livello nanometrico, la creazione di strutture funzionali complesse richiederà la capacità di controllare non solo la posizione e le proprietà geometriche e meccaniche degli atomi, ma anche i parametri elettronici e chimici a livello atomico”.

Nel 1990 Don Eigler, dell’IBM Almaden Research Center di San Jose, in California, aveva dimostrato la possibilità di utilizzare un STM per posizionare atomi su una superficie mantenendo una precisione atomica della loro collocazione. Ora è stato compiuto il passo successivo manipolando gli elementi che costituiscono l’atomo.

“Le proprietà chimiche e fisiche degli ioni in genere – ha sottolineato Repp – sono qualitativamente differenti da quelle dei corrispondenti atomi neutri. Per questo le nostre scoperte avranno un impatto non solo sulla fisica ma anche sulla chimica. Le possibili applicazioni di questo fenomeno vanno dalla catalisi ai dispositivi di memoria non volatile fino alla tecnologia informatica quantistica”.

Un modello sferico che mostra la geometria dopo la manipolazione con il microscopio a scansione a effetto tunnel (STM). Le sfere che rappresentano Au, Cl-, Na+ e rame (Cu) sono colorate rispettivamente di oro, verde, blu e rosso Per interpretare i risultati sperimentali, Fredrik Olsson e Mats Persson della Chalmers University hanno utilizzato calcoli basati sui principi della DFT (Density Functional Theory). In accordo con gli esperimenti, l’analisi teorica conferma due differenti stati stabili per l’atomo Au: uno pressoché neutro, l’altro caricato negativamente da un elettrone.

Come si è detto, la possibilità di aggiungere e rimuovere una carica elettronica in modo controllato su un singolo atomo costituisce un decisivo passo avanti verso il futuro sviluppo di dispositivi di dimensioni atomiche. Per esempio, potrebbe condurre alla produzione di celle di memoria non volatile di dimensioni molto ridotte. Come ha spiega Rolf Allenspach, responsabile del lavoro di ricerca sulla fisica dei sistemi su scala nanometrica presso il laboratorio di Zurigo, “memorie di dimensioni atomiche aumenterebbero la quantità di dati archiviabili su una determinata area di almeno diecimila volte”. Un’altra possibilità riguarda la modifica delle proprietà di un materiale a livello atomico.

La collaborazione tra IBM e la Chalmers University è stata condotta all’interno del network ” Atomic and Molecular Manipulation as a new Tool for Science and Technology ” della Comunità Europea.

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  • Anonimo scrive:
    SVG per J2ME?
    http://www.tinyline.com/svgt/eccovelo...ciauz
    • Anonimo scrive:
      Re: SVG per J2ME?
      c'e' anche questo dimenticavowww.animoi.comconverte animazioni flash per cellulari in j2me e mi pare di aver sentito che lo fa fin troppo bene :PSaluti
  • Anonimo scrive:
    Cellulari e Flash Player?
    Che dio ce ne scampi!Non vorrei dover installare adblock anche sul cellulare!
  • Anonimo scrive:
    Re: "Comunità"
    Sono l'autore dell'articolo. A me sembra che il tuo commento sia off-topic e non motivato. Se hai qualcosa di personale nei confronti del sottoscritto, scrivimi in privato all'indirizzo stefano_medita@hotmail.com e sarò ben felice di confrontarmi con te.
  • Anonimo scrive:
    flash e' morto
    che necessita' ci sarebbe di riesumarlo sui cell quando anche sul web e' quasi defunto (giochini e banner a parte). Un'applicazione j2me di 50K consente di fare l'impossibile non so invece cosa si possa fare con 50k swf e poi bisogna tener presente che oltre ad animazioni vettoriali e un po' di interazione con actionscript, flash non va.
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto
      se non sai cosa si può fare con 50kb di swf perchè posti ?hahahciao e buona giornata
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto

      che necessita' ci sarebbe di riesumarlo sui
      cell quando anche sul web e' quasi defuntodefunto? ma non diciamo stupidate...
      (giochini e banner a parte). Un'applicazione
      j2me di 50K consente di fare l'impossibile
      non so invece cosa si possa fare con 50k swfquindi non vedo quale fondatezza possano avere le tue considerazioni
      e poi bisogna tener presente che oltre ad
      animazioni vettoriali e un po' di
      interazione con actionscript, flash non va.da questo si deduce la conoscenza nulla che hai della tecnologia in questioneluca
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto
      MAGARI FOSSE VERO :D
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto

      che necessita' ci sarebbe di riesumarlo sui
      cell quando anche sul web e' quasi defunto
      (giochini e banner a parte). Non e' vero quando faccio vedere ai clienti le mirabolanti cavolate che si possono fare vanno in estasi :D :D
      Un'applicazione
      j2me di 50K consente di fare l'impossibile
      non so invece cosa si possa fare con 50k swfIn confronto ad un'applet ben poco, ma se raffrontiamo la complessita' di utilizzo di java e gli script di flash allora diciamo che si puo' fare molto meno ma che quel meno lo possono fare molte piu' persone.
      e poi bisogna tener presente che oltre ad
      animazioni vettoriali e un po' di
      interazione con actionscript, flash non va.Ogni tanto ci aggiungono qualche modulo per arricchirlo un po', come ad esempio il supporto xml, ma risultano instabili se utilizzati "pesantemente".Flash ottimo per fare belletti per i siti dei i clienti che sono conviti che il web sia un'estensione della televisione, oppure presentazioni interattive animate, ancora troppo immaturo per vere e proprie interfacce di applicazioni distribuite via web.
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto
    • Anonimo scrive:
      Re: flash e' morto
  • stefanobetti scrive:
    "Comunità"
    Tu in "comune" con me non hai nulla
  • Anonimo scrive:
    Re: solo OEM
    - Scritto da: Anonimo
    eh si purtroppo, il Flash Player è
    disponibile solo OEM per i produttori di
    telefoni... ma anche per J2ME la situazione
    non è tanto diversa...Per fortuna, sviluppo in flash da 3 anni solo perchè il mercato lo rechiede ma è veramente una cacca.Pensare di ritornare alla versione 5: è meglio vendere cd in stazione dei treni.
    • Anonimo scrive:
      Re: solo OEM

      eh si purtroppo, il Flash Player è
      disponibile solo OEM per i produttori di
      telefoni... ma anche per J2ME la situazione
      non è tanto diversaJ2me ha una situazione diversa tanto e' vero che puoi liberamente programmare e che ogni telefonino oggi ha la sua jvm..quindi evitiamo di dire che flash e j2me siano sulla stessa barca perche' non mi pare proprio..Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: solo OEM
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      eh si purtroppo, il Flash Player
      è

      disponibile solo OEM per i produttori di

      telefoni... ma anche per J2ME la
      situazione

      non è tanto diversa...

      Per fortuna, sviluppo in flash da 3 anni
      solo perchè il mercato lo rechiede ma
      è veramente una cacca.
      Pensare di ritornare alla versione 5:
      è meglio vendere cd in stazione dei
      treni.
  • Anonimo scrive:
    solo OEM
    eh si purtroppo, il Flash Player è disponibile solo OEM per i produttori di telefoni... ma anche per J2ME la situazione non è tanto diversa...
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