IBM e Philips produrranno RFID

I due big lanceranno insieme sul mercato una soluzione hardware e software per le tecnologie RFID, destinate a diffondersi in tutti i beni di consumo
I due big lanceranno insieme sul mercato una soluzione hardware e software per le tecnologie RFID, destinate a diffondersi in tutti i beni di consumo


Amsterdam (Olanda) – Nonostante le proteste di alcuni strenui difensori della privacy, il mercato dei chippetti radio basati sulla tecnologia Radio Frequency Identification (RFID) è ormai pronto ad esplodere . Lo sanno bene IBM e Philips , due colossi che hanno deciso di unire le proprie forze per sviluppare e vendere radio-etichette (radio tag) destinate a rimpiazzare i codici a barre.

I chippetti radio verranno prodotti da Philips e integrati all’interno di etichette adesive adatte per essere applicate ad una vasta gamma di prodotti, dagli abiti ai genere alimentari preconfezionati. Il software per gestire il tracking della merce e il magazzino verrà fornito da IBM.

I chip RFID, che in genere non hanno bisogno di una pila per funzionare, sono in grado di trasmettere ad un ricevitore posto a pochi centimetri di distanza un certo numero di informazioni associate ad un prodotto, fra cui descrizione, data di scadenza, colore e prezzo.

Oltre a comportare vantaggi per i produttori, soprattutto nel campo della logistica e della distribuzione, le tecnologie wireless applicate ai beni di consumo promettono di portare con sé diversi benefici anche per i consumatori, che avranno ad esempio la possibilità di evitare le file al supermercato: qui un lettore (un’antenna ricevente) potrebbe infatti essere in grado di individuare direttamente il contenuto del carrello, con conseguente addebito diretto della spesa effettuata.

Secondo la società di indagini di mercato Applied Business Intelligence, il mercato degli RFID dovrebbe raggiungere un valore di 3,1 miliardi di dollari entro la fine del 2008.

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26 01 2004
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