IBM: il futuro del personal è il ThinkPC

Chi fa per sé fa per tre. Un concetto che IBM vuole insegnare anche ai propri PC attraverso l'estensione di alcuni concetti base dell'autonomic computing al mondo dei personal computer. Obiettivo, abbattere i costi di gestione e supporto


Milano – Il personal computer è ad una svolta epocale. A proclamarlo è il terzo maggiore produttore al mondo di PC, IBM, che ha delineato una strategia chiamata “Think” il cui obiettivo, peraltro un po’ scontato, è quello di rendere i computer desktop più facili da usare e più economici da gestire.

IBM sostiene che il PC del prossimo futuro, per mantenere elevato il suo appeal presso il pubblico, deve essere maggiormente flessibile, basato su standard aperti e sempre più “autonomo”, ossia auto-gestibile, auto-configurabile, auto-ottimizzabilie e in grado di proteggersi e curarsi da solo.

Questi sono in buona parte gli stessi concetti di base dell'”autonomic computing”, quella nuova branca della ricerca informatica che ha per obiettivo ultimo la realizzazione di reti e computer capaci di badare a sé stessi. Non è un caso che IBM abbia inaugurato , proprio di recente, un gruppo di ricerca che si occuperà a 360 gradi dell’ autonomic computing .

Uno dei primi sforzi di IBM per estendere le tecnologie partorite dal suo team di ricerca verso il mercato desktop, porta il nome di “ThinkVantage Technologies”, una serie di strumenti hardware e software progettati per diminuire i costi di configurazione, gestione, aggiornamento e manutenzione dei PC aziendali.

Big Blue sostiene che ThinkVantage può sensibilmente contribuire a far risparmiare le aziende fornendo loro tool che permettono di semplificare diversi tipi di operazioni legate all’installazione, configurazione e gestione di un PC.

Possono sembrare banalità, ma fra le funzionalità integrate in ThinkVantage vi sono cose come: Rapid Restore PC, in grado di recuperare dati e applicazioni in seguito a guasti del sistema; ImageUltra Builder, per la gestione delle immagini software di più PC connessi ad una rete; System Migration Assistant, che semplifica la transizione da un vecchio a un nuovo PC; Access Connection, che facilita la configurazione dei sistemi e il passaggio tra diversi ambienti, indipendentemente dal tipo di connessione utilizzata (wireless o con fili, da casa, dall’ufficio ecc.); Access IBM, che collega gli utenti ai servizi di assistenza tramite un solo tasto.

La strategia “Think” posiziona il PC quale componente di quello che IBM chiama “e-business on demand”, una strategia annunciata a fine ottobre e che l’azienda riassume così: la capacità di fornire ai clienti quando serve capacità di elaborazione, così come oggi avviene con servizi di pubblica utilità come gas, acqua, elettricità, ecc..

IBM ha spiegato che con l’e-business on demand l’ambiente operativo delle aziende deve diventare sempre più integrato e coinvolgere tutta l’infrastruttura IT. Il PC ideale per questa nuova infrastruttura dovrà quindi essere necessariamente più semplice, sicuro, affidabile e in grado di ridurre l’intervento umano.

A partire dal prossimo anno IBM rinominerà alcune delle sue linee di prodotti in “Think-qualcosa” per evidenziare la loro appartenenza ad una nuova generazione di dispositivi e periferiche più “intelligenti”: la famiglia di PC desktop NetVista diverrà, ad esempio, ThinkCenter; i display ThinkVision; periferiche e adattatori di rete ThinkAccessories; alcuni servizi ThinkServices.

Ehi! Chi ha detto “Think different”?

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  • Anonimo scrive:
    La nuova Cina e la solita vecchia America ...
    Per evitarvi di dover discendere l'intero thread e perché ritengo sia una testimonianza importantissima, ecco il messaggio di alexmagik su come si viva davvero in Cina:http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=283537&fid=42056
  • Anonimo scrive:
    Vogliono essere gli unici....
    ....a controllare la rete? :-/
  • Anonimo scrive:
    L'ipocrisia a stelle e strisce
    Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi stanziano i soldi per contro la censura cinese ...Alla faccia della coerenza, per la serie: "La democrazia deve esistere solo a casa degli altri".CiaoCla
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
      Ehm ... "per contro" era "per combattere contro" :-)Cla semianalfabeta
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
      - Scritto da: Cla
      Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi
      stanziano i soldi per contro la censura
      cinese ...Infatti... beh ma e' normale che queste cosesuccedano in un Paese che e' riuscito a farpassare da eroi dei massacratori di pellerossa(i *veri* americani)
      Alla faccia della coerenza, per la serie:
      "La democrazia deve esistere solo a casa
      degli altri".Beh sono coerenti se non altro:difendere sempre e cmq l'amerikan way of lifeaka arroganza, predominio & presunzione fattipassare x liberta' di pensieroQualcuno si ricorda di Silvia Baraldini e delCermis?E della ratifica del trattato di Kyoto?E del fatto che in amerika (scritto appostaminuscolo) l'hacking e' ormai equiparato alterrorismo come tipo di reato, salvo poibenedirlo se usato contro Paesi stranieri...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
        - Scritto da: KC
        - Scritto da: Cla

        Prima arrestano Zimmermann per il pgp e
        poi

        stanziano i soldi per contro la censura

        cinese ...Le stesse identiche persone?

        Infatti... beh ma e' normale che queste cose
        succedano in un Paese che e' riuscito a far
        passare da eroi dei massacratori di
        pellerossa
        (i *veri* americani)


        Alla faccia della coerenza, per la serie:

        "La democrazia deve esistere solo a casa

        degli altri".

        Beh sono coerenti se non altro:
        difendere sempre e cmq l'amerikan way of life
        aka arroganza, predominio & presunzione fatti
        passare x liberta' di pensierobeh, evidentemente in america non sono tutti monolitici, censori e antidemocratici, pare anzi che anche negli usa ci sia chi lotta per i diritti umani, strano vero? Per cui l'ipocrisia che superficialmente si vede sono i risultati dei calpi bassi che le varie forze, piu' liberali e piu' reazionarie si scambiano.Certo, se si giudica con superficialita', tutto e' ipocrita, ma se non siete cretini sapete che ad arrestare Zimmermann e a stanziare soldi contro la censura cinese non sono le stesse persone.Io non penso che siate cretini, vi piace solo puntare il dito contro i malvagi per avere sempre maggiori conferme del vostro odio razzista per gli USAm mistificando la realta' di un pasese piuttosto grande e al cui interno si muovono correnti diverse ed opposte.C'e' perfino qualcuno in USA che non giudica eroi i propri avi che hanno massacrato i pellerossa.Straordinario cosa si scopre se si e' solo un grammo piu' obiettivi, vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
          (..)

          C'e' perfino qualcuno in USA che non giudica
          eroi i propri avi che hanno massacrato i
          pellerossa.
          Straordinario cosa si scopre se si e' solo
          un grammo piu' obiettivi, vero?
          esce molto dal seminato di questa notizia, ma credo che Alias esponga un concetto condivisibile, ma al posto sbagliato.Criticare chi comanda non è solo un diritto, è quasi un dovere.Se poi chi comanda dice che si arroga il diritto dell'attacco preventivo, di confondere i emdia con notizie intenzionalmente artefatte e/o false, di impedire che l'informazione abbai accesso alle stesse fonti di chi si riserva di usare i mezzi di difesa/offesa per raggiungere i propri scopi, allora non è detto che sia solo un problema di obiettività.Se Alias non ha modo di sapere, cosa critica?Se io non conosco l'opinione di Alias, come posso contrapporre la mia?A volte questa è censara, in altri casi è semplice sopraffazione mediale.Di questo si, ha ragione Alias, in quel paese ci sono menti eccelse, molto capaci e raffinate, ma credo che anche da noi abitino dei validi emuli...Infine, cosa fare per aiutare quella gente a venirne fuori: evitare i doppiogichismi ipocriti di criticare l'avversario da una parte e stringere accordi dall'altra: se sono buoni lo sono e si lavora con loro, se non lo sono e non ne vogliono sentire, li si mette in grado di non beneficiare di quanto reputano di dover ricorrere a noi...Messa in soldoni, comunque
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
            - Scritto da: hanshan
            (..)



            C'e' perfino qualcuno in USA che non
            giudica

            eroi i propri avi che hanno massacrato i

            pellerossa.

            Straordinario cosa si scopre se si e' solo

            un grammo piu' obiettivi, vero?


            esce molto dal seminato di questa notizia,
            ma credo che Alias esponga un concetto
            condivisibile, ma al posto sbagliato.A onor di correttezza, se ti riferisci al discorso sui pellerossa, stavo riprendendo il discorso dal precedente messaggio di KC, quando diceva:"...beh ma e' normale che queste cosesuccedano in un Paese che e' riuscito a farpassare da eroi dei massacratori di pellerossa(i *veri* americani)"
            Criticare chi comanda non è solo un diritto,
            è quasi un dovere....
            Se Alias non ha modo di sapere, cosa critica?
            Se io non conosco l'opinione di Alias, come
            posso contrapporre la mia?
            A volte questa è censara, in altri casi è
            semplice sopraffazione mediale.
            Di questo si, ha ragione Alias, in quel
            paese ci sono menti eccelse, molto capaci e
            raffinate, ma credo che anche da noi abitino
            dei validi emuli...Strano non mi pareva di aver affermato mai il contrario, ne' che intendessi che da noi non abbiamo chi ragiona.A meno che il tuo "menti eccelse" non sia ironico.Comunque il mio discorso voleva essere diverso, ovvero, ha espresso bene quello che anche io intendo Giacks3d, sempre in questo thread.Cito interamente:"Gli stati uniti sono una democrazia e come tale hanno delle differenti correnti in continua contrapposizione. In cina o comunque in tutti i paesi non democratici questo viene a mancare e possono apparire più coerenti. Spesso leggendo questo o altri forum sembra che la censura e la violazione della privacy siano una questione tipicamente americana. Invece a parte quelche azione successiva all'11 settembre che ha, ingiustamente, aumentato i controlli a scapito della privacy, gli usa sono tuttora uno dei pochi paesi dove la liberà di espressione è garantita dalla costituzione. Gradirei vedere invece più critiche hai regimi comunisti, integralisti, dittatoriali che sembrano essere sempre nel giusto, almeno agli occhi di molti partecipanti a questo forum."La successiva replica di Cla, che sostiene che le critiche a tali regimi sono scontate, mi pare un po' priva di serieta' e mordente. In Cina stanno accadendo delitti e privazioni alla dignita' umana da molti anni e il regime cinese e' molto severo verso al sua popolazione. A me sembra che non sia tanto scontato e ovvio, non se ne parla e basta, e tutta la attenzione e' verso un paese piu' democratico del nostro, dove un cittadino ha maggiori liberta'. Ovviamente sto parlando in linea generale, riferendomi a quei diritti di espressione, di assemblea, di spostamento, che qui in Italia sono sottomessi a controlli costanti, vuoi dall'albo di questo o di quello, vuoi dalla questura che tutto e' tenuta a sapere. Lo so benissimo che c'e' chi sostiene che la liberta' ce l'hanno i ricchi e non i poveri, che l'assistenza costa ecc., cosa per altro vera anche da noi. Per altro e' un opinione mal fondata, in USA il welfare esiste e funziona, solo che la propaganda anti USA in Italia ne ha sempre minimizzato il ruolo.C'e' davvero e da anni una forte campagna anti USA nel nostro paese, il che in linea di massima non e' male, visto che gli USA stessi si vantano di tanta democrazia ed e' spesso solo retorica, pero' la critica qui raggiunge dei toni esasperati che cozzano palesemente con la realta' di un paese il cui ordinamento non merita di essere trattato come un regime totalitario. Se e' tanto grave il comportamento USA, se e' davvero un regime, da come appare da centinaia di post su P.I., da articoli sui giornali e nei newsgroup di chi gli USA li odia, sarebbe scontato criticarli, come pensa Gla dei veri regimi.Se poi la critica viene condotta con argomentazioni assurde, come l'ipocrisia GENERALE degli USA, beh, chi la esprime vuole ignorare palesemente il fatto che questa apparente schizofrenia e' data appunto dal fatto che in quel paese vi e' una democrazia vivace che produce ora mostri ora azioni legittime ed importanti. Solo i regimi sono coerenti e non appaiono "ipocriti", perche' non c'e' dissenso.Per cui i messaggi velenosamente anti USA, prodotti da persone per altro intelligenti e capaci, sono frutto di livore o ignoranza?Malauguratamente spesso c'e' una buona dose di entrambi.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
            - Scritto da: Alias
            C'e' davvero e da anni una forte campagna
            anti USA nel nostro paese, il che in linea
            di massima non e' male, visto che gli USA
            stessi si vantano di tanta democrazia ed e'
            spesso solo retorica, pero' la critica qui
            raggiunge dei toni esasperati che cozzano
            palesemente con la realta' di un paese il
            cui ordinamento non merita di essere
            trattato come un regime totalitario. Se e'
            tanto grave il comportamento USA, se e'
            davvero un regime, da come appare da
            centinaia di post su P.I., da articoli sui
            giornali e nei newsgroup di chi gli USA li
            odia, sarebbe scontato criticarli, come
            pensa Gla dei veri regimi.

            Se poi la critica viene condotta con
            argomentazioni assurde, come l'ipocrisia
            GENERALE degli USA, beh, chi la esprime
            vuole ignorare palesemente il fatto che
            questa apparente schizofrenia e' data
            appunto dal fatto che in quel paese vi e'
            una democrazia vivace che produce ora mostri
            ora azioni legittime ed importanti. Solo i
            regimi sono coerenti e non appaiono
            "ipocriti", perche' non c'e' dissenso.

            Per cui i messaggi velenosamente anti USA,
            prodotti da persone per altro intelligenti e
            capaci, sono frutto di livore o ignoranza?
            Malauguratamente spesso c'e' una buona dose
            di entrambi.Nel merito sono d'accordo con te, quello che non capisco è chi sostiene che criticare gli USA (anche ferocemente e infondatamente) è un "tabù" (e chi lo fa un "ignorante pieno di pregiudizi ideologici") mentre fare lo stesso con qualunque altro paese del mondo è "libertà di espressione".Dico questo anche perché ho letto vari articoli (tra cui un editoriale di Piero Ostellino sul Corriere della Sera o vari interventi di Massimo Teodori) dove si dice in sostanza che va bene criticare gli USA ma non bisogna "esagerare" (mentre si può esagerare tranquillamente nelle critiche, anche infondate, a qualunque altra nazione della terra).Quello che è da evitare invece, sia nei confronti degli USA sia nei confronti di *qualsiasi* altro Stato, è che assieme alla critica ci sia anche un'ingerenza negli affari interni di un paese estero (cosa dei quali gli USA tra parentesi sono i "campioni del mondo")Il rispetto per la sovranità di uno Stato estero dovrebbe essere inviolabile nel Diritto internazionale.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
            - Scritto da: Neutrino
            Nel merito sono d'accordo con te, quello che
            non capisco è chi sostiene che criticare gli
            USA (anche ferocemente e infondatamente) è
            un "tabù" (e chi lo fa un "ignorante pieno
            di pregiudizi ideologici") mentre fare lo
            stesso con qualunque altro paese del mondo è
            "libertà di espressione".
            Dico questo anche perché ho letto vari
            articoli (tra cui un editoriale di Piero
            Ostellino sul Corriere della Sera o vari
            interventi di Massimo Teodori) dove si dice
            in sostanza che va bene criticare gli USA ma
            non bisogna "esagerare" (mentre si può
            esagerare tranquillamente nelle critiche,
            anche infondate, a qualunque altra nazione
            della terra).Evidentemente le critiche infondate verso gli Usa sono state cosi' tali e tante e sono apparse esagerate ed eccessive a molti, che si sono allontanati da chi prende sempre posizione contro gli Usa, condannando questo atteggiamento di critica che sfocia spesso nell'odio cieco. Ovviamente basta fare un passo ancora e si finisce facilmente in una linea di pensiero opposta, cioe' di quelli che difendono gli USA ad oltranza, posizione che nasce anch'essa da pari ignoranza e pregiudizi.
            Quello che è da evitare invece, sia nei
            confronti degli USA sia nei confronti di
            *qualsiasi* altro Stato, è che assieme alla
            critica ci sia anche un'ingerenza negli
            affari interni di un paese estero (cosa dei
            quali gli USA tra parentesi sono i "campioni
            del mondo")In ottima compagnia anche dell'Italia, di Israele, della Francia, della Germania, della Cina, della sempre potentissima Inghilterra, che o con azioni di forza o con ricatti economici, hanno un certo peso nelle scelte di altri paesi meno potenti.Insomma ciascuno a suo modo predica bene ma razzola male.In sinesi credo che la sovranita' di uno stato sia cosa poco rispettata. Di contro, sta anche a noi essere coscienti di questi errori e denunciarli. Ahinoi, la cosa si complica un poco quando si scopre che godiamo di un benessere, che ci permette tali denunce, spesso frutto diretto o indiretto proprio di atteggiamenti internazionali aggressivi che hanno favorito la nostra nazione a scapito di un altra.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ipocrisia a stelle e strisce

          beh, evidentemente in america non sono tutti
          monolitici, censori e antidemocratici, pare
          anzi che anche negli usa ci sia chi lotta
          per i diritti umani, strano vero? Per cui
          l'ipocrisia che superficialmente si vede
          sono i risultati dei calpi bassi che le
          varie forze, piu' liberali e piu'
          reazionarie si scambiano.Però per approvare Echelon c'é voluto il 50% + 1 dei voti del governo ... o no? ;-)Echlon non censurava ... spiava ...Cla
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
      - Scritto da: Cla
      Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi
      stanziano i soldi per contro la censura
      cinese ...
      Perchè Skylarov? E il professore del decss? E tutti gli altri?Hai perfettamente ragione
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
      Gli stati uniti sono una democrazia e come tale hanno delle differenti correnti in continua contrapposizione. In cina o comunque in tutti i paesi non democratici questo viene a mancare e possono apparire più coerenti. Spesso leggendo questo o altri forum sembra che la censura e la violazione della privacy siano una questione tipicamente americana. Invece a parte quelche azione successiva all'11 settembre che ha, ingiustamente, aumentato i controlli a scapito della privacy, gli usa sono tuttora uno dei pochi paesi dove la liberà di espressione è garantita dalla costituzione. Gradirei vedere invece più critiche hai regimi comunisti, integralisti, dittatoriali che sembrano essere sempre nel giusto, almeno agli occhi di molti partecipanti a questo forum.Più libertà e democrazia! Questo manca nel mondo!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ipocrisia a stelle e strisce
        Le critiche ai regimi (TUTTI i regimi) sono scontate (Nel senso che siamo TUTTI d'accordo nel criticarli).Quelle agli stati che si dichirano liberi ma in realtà lo sono meno di quanto vogliono far credere no.Altro che azioni prese dopo l'11 settembre. Zimmermann, Echelon ecc sono fatti avvenuti **prima** dell'11 settembre.
  • Anonimo scrive:
    La Cina fa paura...? Non a me!
    ... e non perché si tratti di un paese Comunista, ma perché attualmente è la potenza con il maggior coefficiente di sviluppo sia tecnologico che economico: la Cina è un paese ordinato, ben organizzato socialmente, dotato di piani di crescita collettivi con obbiettivi ambiziosissimi. In Cina stanno spostando tutte le maggiori attività società come la Ericsson, Ikea e la FIAT per dire solo quelle di cui ho esperienza diretta. Chi cammina per le strade di Pechino sa che un PC costa tre volte meno che in Occidente e le wireless sono operative da oltre un anno, che i modelli di cellulari più trendy e avveniristici escono prima in Cina che a New York ...La mia opinione? La Cina è ormai fuori dal controllo degli Stati Uniti, la Cina è attualmente la prima superpotenza mondiale, gli Stati Uniti stanno crollando sotto il peso della propria economia inconsistente e fasulla ...Io sto cercando lavoro in Cina, sono sviluppatore e parlo bene inglese, cose che qui in Italia contano poco o nulla. Un mio ex-collega ci vive già da 6 mesi, prende il doppio di quanto prendesse nella nostra fallimentare italietta e lavora con tecnologie molto più all'avanguardia.Che altro dire? A volte si ha proprio paura solo di quello che non si conosce, o che ci viene presentato dall'informazione di massa come cattivo e pericoloso... ma io NON sono la massa, voi????
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina fa paura...? Non a me!
      Ti risponde un'altro emigrato che aiutato da un'amica/capo si e' trasferito in Uk di recente.Purtroppo l'Italia molto spesso sottovaluta le capacita' delle persone.Certo e' che se tu conoscessi il cinese, almeno in maniera superficiale, non sarebbe male.Qui' in UK sto benissimo e mi diverto un mondo.Se ti piace la Cina, vai, goditi il tuo sogno trasformandolo in realta'.Abbiamo una vita sola... no?;-)- Scritto da: X4v3r10
      ... e non perché si tratti di un paese
      Comunista, ma perché attualmente è la
      potenza con il maggior coefficiente di
      sviluppo sia tecnologico che economico: la
      Cina è un paese ordinato, ben organizzato
      socialmente, dotato di piani di crescita
      collettivi con obbiettivi ambiziosissimi. In
      Cina stanno spostando tutte le maggiori
      attività società come la Ericsson, Ikea e la
      FIAT per dire solo quelle di cui ho
      esperienza diretta. Chi cammina per le
      strade di Pechino sa che un PC costa tre
      volte meno che in Occidente e le wireless
      sono operative da oltre un anno, che i
      modelli di cellulari più trendy e
      avveniristici escono prima in Cina che a New
      York ...

      La mia opinione? La Cina è ormai fuori dal
      controllo degli Stati Uniti, la Cina è
      attualmente la prima superpotenza mondiale,
      gli Stati Uniti stanno crollando sotto il
      peso della propria economia inconsistente e
      fasulla ...

      Io sto cercando lavoro in Cina, sono
      sviluppatore e parlo bene inglese, cose che
      qui in Italia contano poco o nulla. Un mio
      ex-collega ci vive già da 6 mesi, prende il
      doppio di quanto prendesse nella nostra
      fallimentare italietta e lavora con
      tecnologie molto più all'avanguardia.

      Che altro dire? A volte si ha proprio paura
      solo di quello che non si conosce, o che ci
      viene presentato dall'informazione di massa
      come cattivo e pericoloso... ma io NON sono
      la massa, voi????
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina fa paura...? Non a me!
      Sono contento xte, il punto però a mioavviso e che c'è chi pur di avere la libertàè disposto anche a prendere uno stipendiodimezzato. QUalcosa tipo BraveHart...Tu hai fatto la tua scelta, e la rispetto,ma io non sò se andrei in cina, per guadagnaresi il doppio, ma con qualcuno che mi impediscedi guardare quello che voglio, e che registratutto qeullo che faccio.Ma poi queste sono solo opinioni personali,ognuno ha le proprie priorità.Buona fortuna col il tuo lavoro!
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina fa paura...? Non a me!
      - Scritto da: X4v3r10
      ... e non perché si tratti di un paese
      Comunista, ma perché attualmente è la
      potenza con il maggior coefficiente di
      sviluppo sia tecnologico che economico: la
      Cina è un paese ordinato, ben organizzato
      socialmente, dotato di piani di crescita
      collettivi con obbiettivi ambiziosissimiAd esempio non è possibile per una famiglia avere più di un figlio .
      In Cina stanno spostando tutte le maggiori
      attività società come la Ericsson, Ikea e la
      FIAT per dire solo quelle di cui ho
      esperienza diretta. Forse perchè un operaio lavora 10 ore al giorno domeniche comprese per poco più di 200 $ al mese.
      Chi cammina per le
      strade di Pechino sa che un PC costa tre
      volte meno che in Occidente e le wireless
      sono operative da oltre un anno, che i
      modelli di cellulari più trendy e
      avveniristici escono prima in Cina che a New
      York ...A Pechino sono solo transitato ho visitato però altre città e ti assicuro che vicino a centri commerciali ( dove effettivamente i cellulari sono all'ultima moda ) esiste molta miseria.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Cina fa paura...? Non a me!
        C'è solo una risposta alle tue obbiezioni: COME DA NOI... Tutto quello che hai descritto c'è anche qui: la mancanza di libertà, le conversazioni controllate, la censura e persino l'impedimento (di fatto) a mettere al mondo più di un figlio, le pressioni economiche puniscono pesantemente tutte le scelte di vita che non siano nei piani delle lobby di capitale...La cosa ridicola è che sia là che qua la massa crede di stare bene e che dall'altra parte ci sia l'inferno... La libertà non esiste, l'unica libertà è quella di aprire gli occhi e guardare le cose con spirito critico, non credere mai a quello che ti viene detto... ma guardare con i TUOI occhi... oppure la nostra di miseria, quella che vedo io ogni mattina (e vivo nella ricca Bergamo) è meno grave di quella cinese???
        • Anonimo scrive:
          Re: La Cina fa paura...? Non a me!
          Bella testimonianza. Puoi dire in super sintesi come sei arrivato li'? Cioe' chi o cosa hai contattato, come hai fatto?Grazie
        • Anonimo scrive:
          Re: La Cina fa paura...? Non a me!
          - Scritto da: alexmagik
          Il fatto di essere controllato.. chi se ne
          frega?!? credi di non essere controllato tu?
          ti ricordo che il caro echelon registra
          qualsiasi cosa da qualsiasi parte del
          mondo..Non ho scritto nulla riguardo al controllo
          Qui le persone non lavorano il sabato e la
          domenica, e ti assicuro che rispettano le 8
          ore al giorno. non so che film hai visto
          sulla cina :))Visitando due fabbriche una di sabato e una di domenica a Wenzhou ( magari per motivi di cortesia hanno gentilmente invitato tutti i loro dipendenti per non farmi sentire troppo solo )
          La miseria c'e' qua come c'e' in italia,
          come c'e' a new york, a londra e in
          qualsiasi posto tu voglia andare.. basta che
          vai nei posti giusti..Infatti volevo solo sottolineare che non c'è solo la tecnologia all' avanguardia.
          La cina sta cambiando rapidamente, presto
          avra' un nuovo governo probabilmente, nuove
          liberta'.. Ah si ? Quando sono previste le nuove elezioni ?
          non mi trovo male, la vita costa poco, la
          gente non e' cattiva, anzi, pur non parlando
          in cinese, riesco a comprare tutto quello
          che mi serve, comprese le verdure e la
          frutta al mercatino, dove una nonnina 70enne
          tenta di fregarmi 3rmb (circa mezzo euro)
          solo perche' sono straniero..
          Ciao a tuttiSono contento che tu non abbia problemi ,non critico assolutamente le scelte altrui.ciao
  • Anonimo scrive:
    Nel nome della..."Libertà" (?!)
    esattamente come il titolo vuol dire, gli Americani non perdono il vizio: sono pronti ad entrarti in casa e a massacrarti nel nome della "Libertà". Pur di penetrare in mercati ancora vergini sono disposti a mascherare qualsiasi iniziativa con la bandiera della libertà. Lasciamo che ogni popolo decida quello che vuole fare a casa propria; se ci dovranno essere dei cambiamenti socio-politici in certi stati questo è PREROGATIVA ESCLUSIVA di quel determinato popolo e non di una singola naziona che si arroga il compito di stabilire ciò che è giusto o sbagliato per tutti i popoli del mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel nome della..."Libertà" (?!)
      Non preoccuparti: se è crollato l'Impero Romano (quello si portatore di civiltà e, se vogliamo, garante di libertà grazie alle leggi scritte), prima o poi crolleranno anche questi barbari d'oltreoceano. L'unica cosa che mi rattrista è che io non ci sarò...
  • Anonimo scrive:
    Niente per niente
    "sistemi capaci cioè di assicurare "il libero flusso delle informazioni"Naturalmente le informazioni sono quelle che vuol il governo americano...Non mi risulta che gli americani di questi tempi facciano qualcosa senza in cambio nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Niente per niente
      Ovviamente il libero flusso delle informazioni è dalla Cina o dal Vietnam verso gli USA; non è obbligatorio il contrario.Possibilmente quelle informazioni che purtroppo non giungono più dall'aereo presidenziale cinese.(Per chi non lo sapesse, cercasse qualche notizia sulle microspie trovate sul suddetto aereo).
  • Anonimo scrive:
    DMCA
    Ipocriti: quella degli altri stati e' "censura" la loro no, e' "protezione del copyright" (DMCA).E le norme anti-privacy "antiterrorismo"?USA: ma va fan...
  • Anonimo scrive:
    FREENET GO!
    figata!
  • Anonimo scrive:
    Mahhh
    Gli americani da una parte approvano palladium che e' la censura totale dall' altra finanziano progetti anti-censura ...
  • Anonimo scrive:
    USA schizofrenici
    ... da una parte i collaboratori di Bush e i repubblicani in generale cercano un modo per mettere un cappio al collo della Rete, dall'altro si lanciano proposte come queste, che di fatto trovano già una risposta in sistemi come Freenet che fino a oggi sono state messe solamente al rogo come potenziali veicoli di pedoporno e piani di attentati terroristici islamici. A quanto pare a seconda della convenienza politica i software che tutelano la privacy diventano ora il diavolo, ora l'acqua santa. Ma la libertà di pensiero e di stampa non ha bandiere, è un diritto di tutti in ogni nazione e non si può invocarla oggi per ripudiarla domani.Alberto Scala
    • Anonimo scrive:
      Re: USA voltagabbana
      - Scritto da: Alberto Scala
      ... da una parte i collaboratori di Bush e i
      repubblicani in generale cercano un modo per
      mettere un cappio al collo della Rete,
      dall'altro si lanciano proposte come queste,
      che di fatto trovano già una risposta in
      sistemi come Freenet che fino a oggi sono
      state messe solamente al rogo come
      potenziali veicoli di pedoporno e piani di
      attentati terroristici islamici. A quanto
      pare a seconda della convenienza politica i
      software che tutelano la privacy diventano
      ora il diavolo, ora l'acqua santa. Ma la
      libertà di pensiero e di stampa non ha
      bandiere, è un diritto di tutti in ogni
      nazione e non si può invocarla oggi per
      ripudiarla domani.

      Alberto Scalacosa pretendi, gli usa sono i paladini della giustizia e della libertà.. vanno a liberare i Poveri Cittadini Afghani dall'oppressione Talebana, ovviamente per benevolenza... e adesso, per difendere la democrazia, vogliono aiutare il popolo cinese a superare queste Orribili Censure!le censure sono brutte sempre, mica solo quando fa comodo a loro.(comunque sia, davvero non mi dispiacerebbe che a quei poveri cinesi venga data una mano.. ho letto cose raccapriccianti)
  • Anonimo scrive:
    E la censura USA?
    Questa mi piace: cia/fbi/nsa/ecc. pagano per violare la censura cinese... pagheranno anche quando gli stessi hacker inc****anno Palladium?
    • Anonimo scrive:
      Re: E la censura USA?
      Evviva l'elasticità mentale
    • Anonimo scrive:
      Re: E la censura USA?
      Purtroppo è vero, anche gli usa censurano le notizie "scomode" (in patria non emersero, come emersero qui, dubbi SERI su questioni in cui sono schierati) tipo conflitto in medio oriente (un giornalista che scrive come stanno le cose è stato minacciato x mail da moltissimi americani che si rifiutano di credere quello che dice e lo accusano di essere antiamericano) e tragedia dell'11/9 (vedere libro di Meissan, l'incredibile menzogna, di cui anche PI in passato ha parlato).Cmq dappertutto c'è in un certo senso censura: il potere (qui in italia di fatto è poi un uomo solo...) decide come e quali notizie dare, in modo più o meno palese.Onore a questi progetti.Worldwide Wild Web+
  • Anonimo scrive:
    Per questa volta
    Per questa volta non rimane che applaudire il Congresso, la Cia, l'NSA etc. Non sarebbe male se in Italia ci fossero programmatori in gamba che potessero aspirare ad una quota del "bottino"... Invece che litigare sui SO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per questa volta
      - Scritto da: blackdog
      Per questa volta non rimane che applaudire
      il Congresso, la Cia, l'NSA etc. Non sarebbe
      male se in Italia ci fossero programmatori
      in gamba che potessero aspirare ad una quota
      del "bottino"... Invece che litigare sui SO!Applaudire cosa?Ti risulta che l'hanno approvato?
  • Anonimo scrive:
    Diamoli invece al terzo mondo
    Dateglieli per sviluppare l'industria altro che il libero flusso delle informazioni
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamoli invece al terzo mondo
      - Scritto da: Coccodé
      Dateglieli per sviluppare l'industria altro
      che il libero flusso delle informazioniDifficile creare un castello su fondamenta di argilla... prima o poi cade.
      • Anonimo scrive:
        Re: Diamoli invece al terzo mondo
        Allora lasciamoli a morire di fame e di stenti.Secondo me se si organizzasse un gruppo di esperti si riuscirebbe a mettere in moto l'economia del 3°mondo..volere è potere..bisogna volere però, e tenendo conto che in pochi hanno interesse a farlo..penso che rimarranno così ancora per un bel pezzo..- Scritto da: fiX
        Difficile creare un castello su fondamenta
        di argilla... prima o poi cade.
        • Anonimo scrive:
          Re: Diamoli invece al terzo mondo
          Nel terzo mondo c'è ancora gente vestita di paglia che va a caccia nella savana e beve il sangue delle bestie che uccide. Gente che pratica l'infibulazione e che si infila corna di animali nel naso a scopo decorativo. Gente che porta i ragazzi sull'orlo della pubertà nella foresta per fargli passare un qualche rito di iniziazione.Siamo sicuri che vogliano una qualsiasi sorta di economia ?Siamo sicuri che saprebbero che farci ? Siamo sicuri che non li danneggeremmo ancora di più ?Prima ritiriamo tutti i kalashnikov gentilmente distribuiti dall'URSS, e poi fermiamoci a pensare su cosa dobbiamo fare, e se forse non abbiamo già fatto abbastanza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            Hai ragione, Fra, creare un'economia o come dicono i benpensanti "una cultura" (come se loro non l'avessero) non può essere fatto dall'esterno, per tanti motivi.Costringere i figli di un agricoltore africano a fare le scuole, magari anche l'università, anche se fosse possibile economicamente, non sempre è la scelta giusta. I paesi in via di sviluppo hanno economie delicate, simili a quelle italiane prima delle due guerre mondiali, dove una famiglia per vivere è costretta a far lavorare anche i propri figli. Questo non vuol dire necessariamente sfruttamento dei bambini è un semplice fatto culturale. D'altronde se si va in paesetti di campagna ancora si trovano le famiglie che mandano i loro figli nei campi appena hanno un minuto libero. Anche loro devono seguire una lunga trafila (che passerà sicuramente per rivoluzioni e guerre civili) per ottenere una stabilità politica, culturale ed economica. Quello che dovrebbe fare il mondo sviluppato è sorvegliare, non imporre i propri metodi ed ideali (io trovo semplicemente oltraggioso che l'ONU in alcuni paesi africani obbliga i bambini ad andare a scuola causando non pochi danni economici alle povere famiglie contadine che, purtroppo, hanno bisogno dell'apporto anche dei loro figli per poter sopravvivere). Non è che se uno è ricco e ha cibo in abbondanza gli basta costruire una scuola in terzo mondo per sentirsi in pace con se stesso...Inoltre questa mania di alfabetizzare persone che purtroppo sono troppo povere per permetterselo (e a volte non ne vedono l'utilità, vista la loro realtà culturale) fa si che il potere si accentri sempre più nelle mani dei ricchi del posto (di solito la classe politica) che è l'unica che può usufruire veramente di quelle opportunità (ricordiamo infatti che in congo le miniere di diamanti sono tutte in mano alla classe politica o ai guerriglieri. Un cercatore di diamanti guadagna meno di un agricoltore, tutti muoiono di fame, tranne chi poi smercia i diamanti - la stessa gente che dovrebbe tutelare i poveri e lo sviluppo del paese - ). Non è un'argomento sinistroide, ma se quelle miniere venissero messe a disposizione dello stato, piuttosto che dei privati, ci sarebbero + risorse economiche per lo sviluppo del paese.Purtroppo vale lo stesso discorso che si può fare per l'afghanistan per l'iraq: quando una popolazione è troppo ignorante per rendersi conto che quello non è un ottimo sistema di vita qualsiasi imposizione fatta dall'esterno (che purtroppo la maggioranza di questa gente vede i cosiddetti aiuti al terzo mondo come un'imposizione, perché non li capisce) per loro resta una cosa innaturale e inutile.... Ricordate che noi europei ci abbiamo messo quasi 300 anni a diventare un popolo democratico, alfabetizzato e "sviluppato" e prima di questo abbiamo versato litri di sangue per arrivarci. Tutta la popolazione deve essere conscia che il nuovo sistema sia utile e necessario, altrimenti, semplicente non sta in piedi (ed è quello che sta succedendo all'africa). Per l'iraq e l'afghanistan il discorso è leggermente diverso: loro sono un passo avanti: hanno un minimo di tecnologia ma sono fermi alla dittatura (o alla monarchia se volgiamo fare un paragone storico). Prima o poi a qualcuno anche la inizierà a rodere il culo, farà un minimo di propaganda e forse riusciranno a liberarsi da soli. Sino ad allora c'è poco che si possa fare per cambiare qualcosa. Gli afghani hanno acconsetito ai talebani al governo, in iraq fanno pure le elezioni presa per il culo. Insomma sino a che a loro in primis non frega qualcosa di queste cose...
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            - Scritto da: Z.e.r.oberissimo tutto quello che dici, pero' c'e' da tenere conto del fatto che ora come ora afghanistan ed iraq non si trovao nella situazione storica dell'europa di un secolo fa, peril semplice motivo che sia l'establishment che 'i ribelli' possono accedere alle ecnologie sviluppate dagli occidentali, molto piu' efficaci sia nel risvegliare la coscienza popolare (internet) sia nel reprimerle (un conto e' una carica a cavallo, un 'altra e' usare aerei e bombe a gas come in kurdistan)
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            - Scritto da: Francis[...]
            Prima ritiriamo tutti i kalashnikov
            gentilmente distribuiti dall'URSS, [...]Già che ci siamo andiamo a riprenderci anche tutte le mine antiuomo MADE IN ITALY....
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            - Scritto da: Francis
            Gente che pratica l'infibulazione Uhm, però ho anche sentito parlare di stupri di gruppo, qualche volta...
            e che si
            infila corna di animali nel naso a scopo
            decorativo. Uhm, tipo piercing, tanto per intenderci?
            Gente che porta i ragazzi sull'orlo della
            pubertà nella foresta per fargli passare un
            qualche rito di iniziazione.Uhm, tipo i rave party di alcuni nostri giovincelli, per intenderci?
            Siamo sicuri che vogliano una qualsiasi
            sorta di economia ?
            Siamo sicuri che saprebbero che farci ? Uhm, tipo siamo sicuri che il ragazzino di buona famiglia strafatto di fumo e alcol sappia cosa fare colla paghetta settimanale?
            Siamo sicuri che non li danneggeremmo ancora
            di più ?Mah! A me sembra che in quanto a consapevolezza ci assomiglino così tanto.Siamo sicuri che NOI nel nostro mondo civilizzato progredito e supertecnologico sappiamo ancora riconoscere e valorizzare il valore della libertà di pensiero, di espressione anziché uniformarci agli stereotipi di TV & C?
            Prima ritiriamo tutti i kalashnikov
            gentilmente distribuiti dall'URSS, Solo quelli? Solo dall'URSS? E le bombe a grappolo cadute in Serbia e Afghanistan da dove venivano?
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            - Scritto da: bruco
            Uhm, però ho anche sentito parlare di stupri
            di gruppo, qualche volta...Delinquenti
            Uhm, tipo piercing, tanto per intenderci?Grattoni
            Uhm, tipo i rave party di alcuni nostri
            giovincelli, per intenderci?Vedi sopra
            Uhm, tipo siamo sicuri che il ragazzino di
            buona famiglia strafatto di fumo e alcol
            sappia cosa fare colla paghetta settimanale?Immaturo
            Mah! A me sembra che in quanto a
            consapevolezza ci assomiglino così tanto.
            Siamo sicuri che NOI nel nostro mondo
            civilizzato progredito e supertecnologico
            sappiamo ancora riconoscere e valorizzare il
            valore della libertà di pensiero, di
            espressione anziché uniformarci agli
            stereotipi di TV & C?Questo deriva purtroppo dalla mancanza di ideali
            Solo quelli? Solo dall'URSS? E le bombe a
            grappolo cadute in Serbia e Afghanistan da
            dove venivano?Sono d'accordo
        • Anonimo scrive:
          Re: Diamoli invece al terzo mondo
          - Scritto da: TSbrego
          Allora lasciamoli a morire di fame e di
          stenti.
          Secondo me se si organizzasse un gruppo di
          esperti si riuscirebbe a mettere in moto
          l'economia del 3°mondo..volere è
          potere..bisogna volere però, e tenendo conto
          che in pochi hanno interesse a farlo..penso
          che rimarranno così ancora per un bel
          pezzo..Francis ha più o meno esposto il mio pensiero dicendo in pratica quello che io ho parafrasato.Il fatto è che non si può migliorare la vita globale di quella povera gente solo donando dei soldi per farli mangiare, il processo è lungo, molto lungo, ma ricorda, prima di creare una qualche forma di economia, ci vuole prima di tutto la cultura per poi poterla gestire.Cmq, onestamente parlando, credo proprio che nessuno di noi, almeno di questo forum, avrebbe e/o saprebbe realmente risolvere i problemi del terzo mondo (sono d'accordo sul fatto che cmq gli stati fanno proprio poco per cambiare la situazione). Ovvio, se nessuno fa niente, la situazione non cambia certamente, quindi un contributo sarebbe importante, anche se siamo una goccia nel mare, è pur sempre una goccia importante.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo

            anche se siamo una goccia nel mare, è pur
            sempre una goccia importante.Trattasi di "sentirsi a posto con se stessi". Molto diverso da "apportare un sostanziale aiuto". I bisognosi sono nel nostro paese (terremotati, anziani abbandonati, extracomunitari, barboni, malati terminali, handicappati). Aiutiamo loro, POI andiamo a fare gli eroi altrove.
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            Infatti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamoli invece al terzo mondo
            - Scritto da: ---
            Trattasi di "sentirsi a posto con se
            stessi". Molto diverso da "apportare un
            sostanziale aiuto". I bisognosi sono nel
            nostro paese (terremotati, anziani
            abbandonati, extracomunitari, barboni,
            malati terminali, handicappati). Aiutiamo
            loro, POI andiamo a fare gli eroi altrove.Infatti mi trovi perfettamente d'accordo, nell'esempio che ho fatto mi riferivo chiaramente al topic della notizia. Poi come dicevo, l'argomento è talmente vasto ed articolato che non mi sembra la sede adatta per discuterne.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamoli invece al terzo mondo
      - Scritto da: Coccodé
      Dateglieli per sviluppare l'industria altro
      che il libero flusso delle informazionima si, diamogli le fabbriche!cosa sono questi rivoluzionari che vogliono darea tutti la liberta di parola!Chwe cose inutili! pensa un giorno arriverannoperfino a chiedere i diritti umani!Hai ragione, è proprio uno spreco.Ma penso che anche risponderti lo sia, quindila smetto qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamoli invece al terzo mondo
      "Diamoli"? Caro Coccodè quei soldi non sono tuoi e neanche nostri!- Scritto da: Coccodé
      Dateglieli per sviluppare l'industria altro
      che il libero flusso delle informazioni
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