IBM: il Web 2.0 penetra nelle aziende

Big Blue presenta a Milano una serie di nuovi applicativi di social software per far entrare blog, profili e il concetto delle comunità online nei processi produttivi delle imprese. In arrivo anche Quickr

Roma – Replicare in ambito business il successo che le tecnologie collaborative hanno fin qui registrato tra gli utenti della rete. Preparando così le aziende a gestire il cosiddetto Web 2.0. È la strategia che ha animato gli ultimi mesi di lavoro in casa IBM e che è apparsa evidente negli ultimi prodotti che la casa di Armonk ha presentato ieri nella prima italiana.

Social software per condividere le informazioni
La principale protagonista della giornata all’IBM Forum di Segrate è stata Lotus Connections, la suite destinata a gestire il social computing aziendale: di fatto un cruscotto attraverso il quale ciascun dipendente può vedere il profilo degli altri utenti, creare gruppi di discussione e comunità, pubblicare blog, condividere bookmark con i colleghi.

Una funzione pensata evidentemente soprattutto per le aziende che impiegano personale in diverse parti del pianeta: la migliore circolazione della conoscenza, nelle intenzioni degli sviluppatori, dovrebbe consentire di ridurre gli errori, risparmiare tempo e migliorare la qualità del lavoro. “L’esperienza insegna che le aziende più efficienti sono quelle che collaborano meglio”, spiega Davide Pannuto, brand marketing di IBM Lotus Software. “Del resto la crescente complessità del mercato mal si adatta alle organizzazioni strutturate per compartimenti stagni. Sempre più spesso diventa necessario condividere il lavoro per arrivare al risultato atteso”.

Il manifesto del Web 2.0 secondo Big Blue è espresso nelle cinque componenti che caratterizzano Lotus Connections: Attività, Comunità, Dogear, Profili e Blog. Tutti concetti che mutuano esperienze divenute ormai pane quotidiano per gli utenti internet grazie ai vari Myspace (community), del.icio.us (bookmark) e Technorati (ricerca di blog). Così, ad esempio, un dipendente qualsiasi può creare un proprio blog o un profilo personale all’interno di una comunità (come Myspace), che non resta fine a se stesso, ma viene messo in circolo all’interno dell’azienda, in modo che qualunque suo collega possa condividere informazioni utili al proprio lavoro. Allo stesso modo sarà possibile utilizzare la componente Attività dalla inbox di Lotus Notes, spostando i messaggi direttamente all’interno di un’attività. Per il momento non è stata comunicata la data ufficiale di uscita della suite, attesa comunque entro l’estate.

I contenuti collaborativi di Quickr
In quel periodo sarà lanciato anche Lotus Quickr, che va a sostituire QuickPlace e accelera sulla strada dei contenuti collaborativi. Una serie di connettori mette in comunicazione dati e informazioni con le principali applicazioni desktop. La soluzione prevede inoltre l’innesto di servizi come wiki, team blog e repository per facilitare l’accesso alle informazioni stesse. La riduzione dei messaggi di posta nell’inbox è ottenuta attraverso il connettore Lotus Notes, che consente di aprire e quindi salvare gli allegati direttamente all’interno di una libreria di documenti o in uno spazio di lavoro condiviso. Nel momento in cui compila un messaggio di posta con file allegati, l’utente riceve l’invito a spostare l’attachment in una libreria condivisa mandando semplicemente un link invece che inviare copie inutili dell’allegato.

La gestione delle informazioni è facilitata attraverso il connettore Windows Explorer che consente di utilizzare l’interfaccia Web più conosciuta nel momento in cui si esplorano contenuti Lotus Quickr. Il connettore Microsoft Office consente invece di aprire e salvare documenti direttamente da una libreria o da uno spazio di lavoro condiviso. Lo stesso dispositivo permette di inibire la modifica di un documento per assicurare il controllo della versione.

Nuova release Lotus Sametime
Durante la presentazione sono state anticipate anche alcune caratteristiche della nuova release di Lotus Sametime, attesa sul mercato in primavera. A prima vista, l’obiettivo principale che anima la versione 7.5.1 è la possibilità di gestire vari servizi di comunicazione istantanea da qualsiasi dispositivo e in sicurezza. Tra le nuove funzionalità c’è il point to point real time che consente, attraverso una telecamera, di migliorare le conversazioni su VOIP o instant messaging. Sono state annunciate anche l’integrazione con Microsoft Outlook e le applicazioni Office, il supporto ai sistemi operativi Linux (lato server) e Macintosh (lato client).

Il miglioramento della posta elettronica passa attraverso le funzioni “Recent Contacts” e “Message Recall”. La prima consente di vedere gli ultimi messaggi istantanei e di posta elettronica attraverso un cruscotto, per localizzare e contattare in breve tempo il collega o la persona che li ha inviati. Message Recall, invece, aiuta a rintracciare un messaggio inviato per errore, evitando possibili malintesi.

Da inizio mese è disponibile la soluzione “light” di Websphere , la Portal Express versione 6.0, destinata alle aziende con meno di 100 dipendenti che vogliono impostare da sé i propri portali. Tra le novità, un sistema di gestione documentale e miglioramenti sul versante del Web content management, in particolare nella fase di creazione e pubblicazione dei contenuti web sul portale. “L’obiettivo dell’ultima release è avvicinare il mondo delle pmi a quello delle grandi imprese”, conclude Pannuto, “fornendo lo stesso livello di soluzioni, senza appesantire la flessibilità tipica dei contesti più piccoli”.

Luigi dell’Olio

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  • Anonimo scrive:
    Ma gli edicolanti
    ...pagano i diritti alle testate giornalistiche per esporre i giornali nella loro edicola in modo che i passanti possano leggere gratis la prima pagina?(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli edicolanti
      - Scritto da:
      ...pagano i diritti alle testate giornalistiche
      per esporre i giornali nella loro edicola in modo
      che i passanti possano leggere gratis la prima
      pagina?

      (rotfl)Gli edicolanti VENDONO giornali, su richiesta e licenza di chi li produce. Mi sembra un caso un tantino ENORMEMENTE differente :DO.
  • Anonimo scrive:
    Demagoogle
    Premessa: se fossi l'editore di un quotidiano, sarei felicissimo se Google mi piazzasse nella prima pagina delle news da oggi all'eternita'. Ti immagini la visibilita' che ne ricava la testata?Opinione: detto questo, Google lucra sui contenuti. Attira visitatori cui poi mostra adwords and Co. Google dovrebbe smetterla di voler sembrare Davide contro Golia. Se io chiedo a Google di non archiviare le news dei giorni precedenti, Google lo deve fare. Perche' il copyright e' mio e non di Google. Se po Google decide di rimuovere tutti i contenuti della mia testata, io me ne sto zitto perche' e' una scelta loro.Che ne pensi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Demagoogle
      - Scritto da:
      Premessa: se fossi l'editore di un quotidiano,
      sarei felicissimo se Google mi piazzasse nella
      prima pagina delle news da oggi all'eternita'. Ti
      immagini la visibilita' che ne ricava la
      testata?

      Opinione: detto questo, Google lucra sui
      contenuti. Attira visitatori cui poi mostra
      adwords and Co. Google dovrebbe smetterla di
      voler sembrare Davide contro Golia. Se io chiedo
      a Google di non archiviare le news dei giorni
      precedenti, Google lo deve fare. Perche' il
      copyright e' mio e non di Google. Se po Google
      decide di rimuovere tutti i contenuti della mia
      testata, io me ne sto zitto perche' e' una scelta
      loro.

      Che ne pensi?Da quello che ho capito alcune testate non vogliono in alcun modo comparire su google... anzi voglio perfino farsi pagare!Io posso capire che non vogliano comparire... ma farsi pagare non mi sembra corretto, in fin dei conti è come se fosse pubblicità AGGRATIS!
  • Anonimo scrive:
    Ma perché invece di fare i santerellini,
    Ma perché invece di continuare a fare la figura dei santerellini, quelli di google non iniziano a puntare i piedi per benino, e quando si ritrovano di fronte a boiate come queste non prendono le dovute misure, facendo la voce grossa nell'unico modo sensato che hanno a disposizione?Il sito pincopallino.quellocheè rompe con sBronzate simili? Ci fa scrivere dagli avvocati e minaccia querele e di portarci in tribunale? Bene. Non ci si arriva nemmeno in tribunale. Lo si toglie TOTALMENTE dai siti indicizzati. Ovunque. News, ricerca web, immagini. adsense e tutto il resto. Lo si fa sparire. Ok che google non ha il potere di far "sparire" un sito. Ma può benissimo togliergli visibilità fino a fargli crollare gli accessi. Google non è certo l'unico motore di ricerca, ma è certamente il più importante e il più usato. Sparire da google in un certo senso significa anche sparire da internet. E vorrei vedere poi se non tornerebbero strisciando, implorando di tornare indietro.Invece così google ottiene solo cattiva pubblicità, dato che i più non sono in grado di vedere l'entità della sBronzata di chi gli ha fatto causa. E lo sbronzone di turno invece di pubblicità ne ottiene tantissima.Quasi quasi faccio causa pure io a google. Tanto, vuoi che qui in italia non si riesca a trovare un magistrato che ignori completamente i meccanismi della rete? (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché invece di fare i santerell
      Concordo con te.Venire completamente ignorati da google significa crollo degli accessi, crollo delle inserzione pubblicitarie, crollo degli introiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché invece di fare i santerell
      - Scritto da:
      Ma perché invece di continuare a fare la figura
      dei santerellini, quelli di google non iniziano a
      puntare i piedi per benino, e quando si ritrovano
      di fronte a boiate come queste non prendono le
      dovute misure, facendo la voce grossa nell'unico
      modo sensato che hanno a
      disposizione?
      Il sito pincopallino.quellocheè rompe con
      sBronzate simili? Ci fa scrivere dagli avvocati e
      minaccia querele e di portarci in tribunale?
      Bene. Non ci si arriva nemmeno in tribunale. Lo
      si toglie TOTALMENTE dai siti indicizzati.
      Ovunque. News, ricerca web, immagini. adsense e
      tutto il resto. Lo si fa sparire. Ok che google
      non ha il potere di far "sparire" un sito. Ma può
      benissimo togliergli visibilità fino a fargli
      crollare gli accessi. Google non è certo l'unico
      motore di ricerca, ma è certamente il più
      importante e il più usato. Sparire da google in
      un certo senso significa anche sparire da
      internet. E vorrei vedere poi se non tornerebbero
      strisciando, implorando di tornare
      indietro.
      Invece così google ottiene solo cattiva
      pubblicità, dato che i più non sono in grado di
      vedere l'entità della sBronzata di chi gli ha
      fatto causa. E lo sbronzone di turno invece di
      pubblicità ne ottiene
      tantissima.
      Quasi quasi faccio causa pure io a google. Tanto,
      vuoi che qui in italia non si riesca a trovare un
      magistrato che ignori completamente i meccanismi
      della rete?
      (rotfl)In perfetto stile mafioso.Se provi a denunciarmi ti ammazzo la famiglia.Non condivido per nulla...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché invece di fare i santerell
        - Scritto da:
        In perfetto stile mafioso.
        Se provi a denunciarmi ti ammazzo la famiglia.

        Non condivido per nulla...Ti quoto in pieno.Se Google iniziasse a non indicizzare dei siti per ritorsione verrebbe meno la fiducia che gli utenti (consapevoli o meno) ripongono in lei.Un motore di ricerca, a prescindere dalle tecniche che utilizza, deve sempre essere trasparente sui risultati, senza filtrare nulla.In fondo Google non è la rete, semmai ne è un istantanea, pur approssimata che sia.
    • danieleMM scrive:
      Re: Ma perché invece di fare i santerell
      la funzione di un motore di ricerca è quella di indicizzare TUTTI i siti webgoogle, come tu dici, è attualmente il motore di ricerca più utilizzato, e più utile IHMO in circolazionese iniziasse ad escludere dai risultati alcune pagine "perché fa comodo a quelli di google" cesserebbe rapidamente di essere un motore di ricerca utile o comunque apprezzato e verrebbe abbandonato, da me e da molti altridetto questo quella denuncia denota stupidità.. e la sentenza impone a google di fare qualcosa molto simile a quanto tu proponi!È ignoranza allo stato puro questa sentenza e crea un danno a google (oltre che al sito che ha sporto denuncia, di cui a questo punto mi interessa poco)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 febbraio 2007 15.17-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Di recente google e' sempre sotto tiro ?
    C'e' chi insinua, e neanche tanto sottovoce, che google si stia "impadronendo" della grande rete.Si parla di come il suo motore abbia il monopolio quasi totale dei contenuti accessibiliSi parla di come il suo servizio di posta, quello di chat, quello di blogging e tutti i servizi minori associati vengano sfruttati per schedare gli utenti, creando giganteschi databaseSi parla di come il suo sistema di analisi delle statistiche sui siti web sia il migliore in circolazione, gratuito, affidabile e ... poco adatto a proteggere la privacySi parla delle "sue" news, news in qualche modo "sottratte" alla stampa ufficiale, cosi' da poter raccogliere dati su quali siano le notizie di maggior interesse per l'utenza, in che modo l'utenza vi accede, etc...Si parla del fatto che il motto "Completo, Funzionale e Gratuito" apparentemente portato avanti da Google, celi un qualche tipo di manovra occulta, mirata alla raccolta e catalogazione dei dati e delle identita' presenti in rete.Per farne poi cosa, non si sa...La rete un tempo era solo una struttura militare, e' bene ricordarselo.Non mi pare che i militari abbiano mai detto "Da oggi cediamo la rete ai comuni cittadini".Anzi.Pero'.... pero' essendo io un po' complottista di natura, mi chiedo : forse che a qualcuno google sta scomodo ?Forse che qualche potente ha capito di non poter piu' manipolare l'informazione come vorrebbe se google entra in gioco a tutto campo ?Forse... non e' google ad essere il cattivo di turno.notte 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Di recente google e' sempre sotto ti
      - Scritto da:
      Pero'.... pero' essendo io un po' complottista di
      natura, mi chiedo : forse che a qualcuno google
      sta scomodo
      ?
      Forse che qualche potente ha capito di non poter
      piu' manipolare l'informazione come vorrebbe se
      google entra in gioco a tutto campo
      ?Anch'io sono dietrologista, ma in questo caso propenderei piu' ad accreditare il meccanismo del parassita.Insomma, penso che google sia si' potente, ma soprattutto ricca, molto ma molto ricca, tanto ricca da far pensare che preferiranno sborsare quella che per loro e' solo qualche briciola (ma pur sempre cifre a sei zeri), piuttosto che rischiare in immagine o lungaggini legali.Cmq, da buon dietrologista, un posticino lo lascio aperto anche al complotto. :)k1
      • Anonimo scrive:
        Re: Di recente google e' sempre sotto ti
        Rimuginavo stamani sul fatto che, da qui a 15 anni, la rete sara' accessibile solo con hardware e software autenticato , con rare e circoscritte eccezioni per via dei soliti smanettoni fanatici.Quindi, forse, google si sta scavando una nicchia di tutto rispetto, da cui successivamente raccogliera' dati con la fiducia degli utenti.Senza contare poi, che la gente iniziera' a usare la rete non solo per reperire informazioni ma anche come mezzo di interazione sul mondo del lavoro e delle questioni meramente pratiche ( pagamento bollette , acquisto online (ancor piu' di adesso) sito personale quasi obbligatorio, dati personali medici per rapidi consulti obbligatori.......Google si scava una bella nicchia, guadagna la fiducia degli utenti e poi.-.-.-.-..-.-.-..-.-.-.-
  • Alessandrox scrive:
    ROBOT
    POssibile che questo automatismo, molto piu' semplice ed immediato della notifica via mail, debba essere ignorato persino in un dibattimento in tribunale? BAh...
    • Anonimo scrive:
      Re: ROBOT
      - Scritto da: Alessandrox
      POssibile che questo automatismo, molto piu'
      semplice ed immediato della notifica via mail,
      debba essere ignorato persino in un dibattimento
      in tribunale?
      BAh...per risolvere definitivamente il problema dovrebbero imho invertire il concetto di robot, ovvero recuperare le news solo da chi lo consente esplicitamente con un file (appunto il robot) e non da chiunque non lo implementi opportunamentesemplice e corretto
  • Anonimo scrive:
    Dovrebbero essere contenti
    ...contenti del fatto che il maggior motore di ricerca attuale linki alle notizie del loro sito.Ne riporta un estratto? Meglio per loro, se le notizie sono interessanti le persone visiteranno di più il sito..questo è il WWW !
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovrebbero essere contenti
      - Scritto da:
      ...contenti del fatto che il maggior motore di
      ricerca attuale linki alle notizie del loro
      sito.
      Ne riporta un estratto? Meglio per loro, se le
      notizie sono interessanti le persone visiteranno
      di più il sito..questo è il WWW
      !Fintanto si tratta solo di link, allora non mi sembra che ci sia nulla di male.Invece se riporta estratti delle notizie (anche con i dovuti accreditamenti) credo ci potrebbero essere danni economici per gli editori.Se seguo il link allora vedrò la pagina dell'articolo con eventuali pubblicità, ma se mi accontento dell'estratto allora bye bye pubblicità.Per non parlare del fatto che molto spesso, dopo la lettura dell'articolo, ci si fa sempre un giro per il sito.Non capisco però l'accanimento delle varie associazioni. Nel caso dei soli link, Goggle fa solo il suo lavoro come lo ha sempre fatto. Perché mai gli editori dovrebbero pretendere del denaro da Goggle solo per aver distribuito dei link che portavano alle loro pagine?Non è quello che fanno anche molti blogger o utenti di questo o quel forum?(newbie)
      • Anonimo scrive:
        Re: Dovrebbero essere contenti
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...contenti del fatto che il maggior motore di

        ricerca attuale linki alle notizie del loro

        sito.

        Ne riporta un estratto? Meglio per loro, se le

        notizie sono interessanti le persone visiteranno

        di più il sito..questo è il WWW

        !

        Fintanto si tratta solo di link, allora non mi
        sembra che ci sia nulla di
        male.
        Invece se riporta estratti delle notizie (anche
        con i dovuti accreditamenti) credo ci potrebbero
        essere danni economici per gli
        editori.
        Se seguo il link allora vedrò la pagina
        dell'articolo con eventuali pubblicità, ma se mi
        accontento dell'estratto allora bye bye
        pubblicità.
        Per non parlare del fatto che molto spesso, dopo
        la lettura dell'articolo, ci si fa sempre un giro
        per il
        sito.

        Non capisco però l'accanimento delle varie
        associazioni. Nel caso dei soli link, Goggle fa
        solo il suo lavoro come lo ha sempre fatto.
        Perché mai gli editori dovrebbero pretendere del
        denaro da Goggle solo per aver distribuito dei
        link che portavano alle loro
        pagine?
        Non è quello che fanno anche molti blogger o
        utenti di questo o quel
        forum?
        (newbie)infatti è no sense.. questo mondo ha le rotelel a puttaneio, fossi in google, farei la cattiveria del secolo. bello il titolo sui gironali . Google blokkato in belgio.Abuserei spudoratamente del potere del mio sito.. succederebbe mezza rivoluzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dovrebbero essere contenti

          io, fossi in google, farei la cattiveria del
          secolo.

          bello il titolo sui gironali . Google blokkato in
          belgio.
          Abuserei spudoratamente del potere del mio sito..
          succederebbe mezza
          rivoluzione.Per Google? La rivoluzione? Torna con i piedi per terra, bimbo. Google sarà anche un peso massimo in Internet, ma i pesi massimi in Internet sono scamorze nel Mondo Reale, che è l'unico che conta.Al 99% della gente non gliene importa un fico secco di Google, lo usa come strumento e basta. Delle implicazioni, della "libertà della rete" e altre amenità importa qualcosa solo al pugno di sfigati che non ha una vita vera.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dovrebbero essere contenti
            - Scritto da:


            io, fossi in google, farei la cattiveria del

            secolo.



            bello il titolo sui gironali . Google blokkato
            in

            belgio.

            Abuserei spudoratamente del potere del mio
            sito..

            succederebbe mezza

            rivoluzione.

            Per Google? La rivoluzione? Torna con i piedi per
            terra, bimbo. Google sarà anche un peso massimo
            in Internet, ma i pesi massimi in Internet sono
            scamorze nel Mondo Reale, che è l'unico che
            conta.

            Al 99% della gente non gliene importa un fico
            secco di Google, lo usa come strumento e basta.
            Delle implicazioni, della "libertà della rete" e
            altre amenità importa qualcosa solo al pugno di
            sfigati che non ha una vita
            vera.Peccato che Internet sia diventato il fulcro dell'informazione...Se provoca un danno di immagine in rete (e Google lo può fare) lo provoca anche nel mondo reale, poche storie.Alla gente non importa un fico secco di Google, ma una notizia clamorosa attira gli utenti come il miele le api. E a quel punto vedrai come TUTTI si interesseranno di Google, la "vittima" di turno.La gente AMA le vittime!
      • Anonimo scrive:
        Re: Dovrebbero essere contenti
        Per avere semplicemente il link da google, sarebbe un servizio per cui andrebbe pagato.Se non si vuole pagare in moneta sonante si paghi accettando che sulle pagine di google vengano messi degli estratti.Tieni conto che la visibilita' delle testate giornalistiche, anche le maggiori, e' comunque di per se'limitata senza l'ausilio di strumenti come google.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dovrebbero essere contenti

          Tieni conto che la visibilita' delle testate
          giornalistiche, anche le maggiori, e' comunque di
          per se'limitata senza l'ausilio di strumenti come
          google.ROTFL.Le testate giornalistiche sono vissute per più di un secolo prima che il web fosse inventato. Non è quel giocattolino chiamato "internet" che ne mette in discussione l'autorevolezza o la quota di mercato.Internet è l'ultimo arrivato. Proprio l'ultimo. Non ha niente da dire, nonostante quello che pensano quattro nerd la cui opinione è totalmente irrilevante.
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