IBM lancia Power5+ alle vitamine

Big Blue ha introdotto una nuova serie di server System p5 basati sugli ultimi e più veloci processori Power5+. Debutta anche Quad-Core Module, che permette di includere quattro core in un unico package


Armonk (USA) – IBM ha recentemente lanciato nuovi modelli di server della famiglia System p5, tutti basati sul giovane processore multi-core Power5+. Su alcuni di questi sistemi ha debuttato la tecnologia Quad-Core Module (QCM), che permette ad IBM di infilare quattro core Power5+ in un singolo pezzo di ceramica.

Proprio come un processore quad-core, anche il package QCM occupa un solo socket: ciò lo rende particolarmente adatto per l’adozione nei server blade e nei rack in formato 2U. Rispetto ad una configurazione a quattro socket, il QCM ha la limitazione di poter ospitare esclusivamente Power5+ con clock inferiore a 1,5 GHz.

I nuovi server p5 si rivolgono al mercato mid-range, ed in particolare a quello dei database e delle applicazioni di ERP e CRM.

Con i nuovi server ha debuttato anche un nuovo e più veloce Power5+ a 2,2 GHz, adottato ad esempio nei sistemi di fascia più alta come il p5 570 e il p5 575: entrambi sono disponibili in configurazioni fino a 16 core.

Con tutti i server è disponibile, come opzione, il software di virtualizzazione di Big Blue, che permette di far girare più sistemi operativi sulla stessa macchina e dedicare ad ognuno una partizione autonoma. Il colosso afferma che il suo nuovo Integrated Virtualization Manager, accessibile con un qualunque browser web, “semplifica il consolidamento virtuale su un singolo server”.

Il nuovo Power5+, basato sulla nuova tecnologia di IBM a 90 nanometri, ha un die di silicio del 30% più piccolo rispetto al suo predecessore ed è in grado di raggiungere frequenze di clock pari o superiori a 3 GHz.

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  • Riccardo Raffaelli scrive:
    Re: fastcomweb network
    Confermo: è un altro esempio di non-provider."Servizio Professionale di Hosting" recita la loro homepage.Ci è capitato che per il solo fatto di avere abilitato un alias, usato per notificare le segnalazioni dei nostri clienti ai tecnici su 3 caselle di posta, ci hanno interrotto la posta e il sito web, senza alcun preavviso ed "estorcendoci" 30 euro per il ripristino del servizio.Dopo aver impiegato 5 ore prima che si degnassero di rispondere al telefono (contro 1 ora massimo decantato dalla loro SLA) e successivamente alle nostre rimostranze anche telefoniche siamo stati trattati come bambini incompetenti e ci hanno annullato unilateralmente il contratto perché "cliente inaffidabile".Per una strana coincidenza, il tutto è successo al termine del primo mese da noi usato come test e dopo che abbiamo acquistato il servizio per un anno intero. Soldi che si sono ovviamente intascati, senza fornire il servizio e minacciando di chiederci 1.000 euro di improbabili "danni".Ora ditemi voi quali "danni" può causare un alias che riceve al massimo 50 email al giorno.La verità è che questa gente ha in mente di fare soldi facili alle spalle di chi ingenuamente pensa di avere a che fare con dei professionisti.
  • Anonimo scrive:
    Re: fastcomweb network
    il signore "anonimo" dovrebbe sapere che un servizio di hosting condiviso non può essere usato alla stregua di un server dedicato, in questi casi è ovvio che sia necessario prendere provvedimenti, soprattutto per consentire, a chi condivide il server con il signore "anonimo", di usufruire in pieno per il servizio pagato.
    • Fabrizio Porcu scrive:
      Re: fastcomweb network
      FastComWeb Network, la peggior azienda con cui abbia mai avuto a che fare! Nonostante avessi acquistato per due anni un pacchetto costoso (peraltro sfruttato per meno di un decimo e diventato nel corso del tempo sempre più costoso) ho avuto notevoli disservizi (senza mai lamentarmi di niente, perchè sono di natura molto comprensivo o forse sarebbe meglio dire "rincoglionito", visti i risultati ottenuti) e il 4 settembre poco dopo mezzogiorno hanno disattivato tutto nonostante la scadenza della fattura (e del contratto) fosse il 19/9 inventandosi una mia presunta richiesta (FALSA e naturalmente non dimostrata) di disattivazione. Non mi hanno dato la possibilità di accedere all'account per fare il backup dei dati prima della disattivazione. Alle mie richieste di chiarimenti (sempre estremamente corrette ed educate) hanno prima risposto con arroganza e poi hanno cominciato a chiudere i ticket di richiesta assistenza senza nemmeno più rispondere. Fanno i furbi perchè in caso di controversia il tribunale di competenza è (secondo loro) negli stati uniti. Il mio avvocato per fortuna la pensa diversamente, in ogni caso FASTCOMWEB NETWORK E' DA EVITARE COME LA PESTE!
  • Anonimo scrive:
    Spiegatemi cosa è un Provider....
    Cosa è un provider ?E le aziende che comprano e rivendono che sono ?Come posso definire il fornitore di hosting che ha un server in housing presso un data centre ?E se lo stesso mi rivende dell'housing nel suo armadio ù, come lo posso chiamare ?La stessa società rivende delle ADSL che compra da Telecoz come la posso chiamare ??? E' un ISP ???Sono confuso.....Forse individuare la terminologia corretta mi aiuterebbe a capire meglio.Vi prego di aiutarmi !
  • Anonimo scrive:
    Re: soluzione: Pagamento posticipato
    - Scritto da: AnyFile
    la soluzione e' talmente banale da non poter
    essere applicata.

    pagamento posticipato: ricevuto il servizio paghi.

    Mai pagare prima, altrimenti e' impossibile
    protestare.Si io faccio così, vado al cinema e guardo il film se merita lo pago uscendo se no pikke.Un mio amico invece se il film non gli è piaciuto chiede di essere risarcito del danno morale.Lo faccio con tutti, pensa che una volta anche con la cartaigienica ho avuto iùun problema, non era morbda come piace al mio c.... e quindi ho querelato l'azienda che la produce .... ovviamente non l'ho pagata.
  • Anonimo scrive:
    Come in qualunque settore.
    La mia esperienza.Mi sono rivolto all'estero tanti anni fa perche' in italia i prezzi allora erano inaffrontabili.Spendevo 1/5 per avere il doppio rispetto a provider italiani.Qualche piccolo problemuccio ma piccoli incidenti di percorso che pero' non mi hanno fatto desistere: siamo andati avanti per 5 anni filati.QUando poi "scazzavano".... magari non mi facevano pagare per 3-4 mesi l'hosting.Insomma tutto bene.Poi sono arrivati i problemi: un giorno provo a connettermi e..... niente.Dopo una giornata di email e telefono ho scoperto che qualcuno si era "fregato i server".Durante la notte avevano ripulito tutta la farm.Davanti ad una cosa del genere che puoi fare? Per fortuna avevo fatto un bel backup 2 gg prima.Cmq se tornassi indietro.... rifarei lo stesso percorso... visto che in italia mi posso sognare la stessa efficenza nel risolvere i problemi.Mauro
  • Anonimo scrive:
    Re: Il mio provider...
    - Scritto da: Anonimo
    Ho da poco scoperto che il mio "provider" e' uno
    che rivende i servizi di un'azienda di Padova che
    compra questi stessi servizi da un'azienda di
    Milano che ha i propri computer presso un'azienda
    americana.

    Adesso mi spiego le risposte assurde che mi
    arrivano dall'assistenza quando "apro un ticket"

    E' bellissima l'assistenza 24/7, che vuol dire
    che posso postare un ticket quando voglio ma loro
    mi rispondo "forse" il giorno dopo. :@

    La prossima volta controllero' da quanti anni la
    mia azienda fornitrice si occupa di Internet.tanto per curiosita' è possibile avere il nome ?
  • Anonimo scrive:
    Re: soluzione: Pagamento posticipato
    si tutto molto belloe scusa chi è che conosci che accetta questa innovativa modalità di pagamento?
    • AnyFile scrive:
      Re: soluzione: Pagamento posticipato
      - Scritto da: Anonimo
      si tutto molto bello
      e scusa chi è che conosci che accetta questa
      innovativa modalità di pagamento?Il mio panettiere i soldi li vuole quando il pane lo compro, mica ho dovuto pagarlo anticipato quando mi sono trasferito nel quartiere.Se vado a fare fare delle fotocopie, le pago quando le ritiro, ecc.Sempre a proposito di fotocopie, una volta c'era una ragazza che era andata a farsi rilegare le copie della tesi, al momento di dare l'anticipo ha detto gia' che ci sono pago tutto adesso. Quello della copitisteria ha detto: "no solo l'anticipo: mai pagare prima. Se paghi prima e poi il lavoro non e' fatto bene altrimenti rimani fregato".Al massimo e' il contrario, di cose devono essere bagate in anticipo che ne sono ben poche (e guarda caso sono quasi sempre cose che sono in monopolio o in cartello)
      • Anonimo scrive:
        Re: soluzione: Pagamento posticipato
        Ma che fai parli a sproposito o parli tanto per cianciare? Hai mai chiesto hosting almeno? Prova a dire una cosa simile ad un provider e vedi come ti manda a quel paese!Ma va la va...
        • AnyFile scrive:
          Re: soluzione: Pagamento posticipato
          Infatti avevo scritto che tale soluzione non e' applicabile.Fintanto che in questo paese la durata dei processi civili supera la decina d'anni e' difficile trovare soluzioni
  • Anonimo scrive:
    Re: E..di NGI cosa ne pensate?
    ce l'ho da due mesi, tutto ok, mai un down, la banda che ti vendono è quella che ti danno, ping bassi quasi sempre...ma qui il centro della discussione era bassoprezzo=pericolo, nel caso di NGI il servizio lo paghi abbastanza e quindi poi te lo ritrovi:)
  • Anonimo scrive:
    Re: E..di NGI cosa ne pensate?
    ho "preso" un paio di virtuo per dei servizi temporanei (qualche mese) e devo dire che non e' male, la connettivita' mi sembra buona. Il problema e' che quando fanno manutenzione riavviano i server senza avvertire :@ !!!Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'arte di pagare POCO
    costo alto o basso dovrebbero rispettare ciò che è scritto nel contratto e dovrebbero esserci severe sanzioni e cospiqui risarcimenti in caso di disservizio.INDIPENDENTEMENTE DAL PREZZO. conta il contratto , a almeno dovrebbe..ma ehi.. siamo in italia!- Scritto da: Anonimo
    sempre alla ricerca del prezzo piu' basso
    ........ e poi i risultati sono questi.
  • Anonimo scrive:
    E..di NGI cosa ne pensate?
    come da oggetto.
  • Anonimo scrive:
    Il mio provider...
    Ho da poco scoperto che il mio "provider" e' uno che rivende i servizi di un'azienda di Padova che compra questi stessi servizi da un'azienda di Milano che ha i propri computer presso un'azienda americana.Adesso mi spiego le risposte assurde che mi arrivano dall'assistenza quando "apro un ticket"E' bellissima l'assistenza 24/7, che vuol dire che posso postare un ticket quando voglio ma loro mi rispondo "forse" il giorno dopo. :@ La prossima volta controllero' da quanti anni la mia azienda fornitrice si occupa di Internet.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'arte di pagare POCO
    - Scritto da: Anonimo
    sempre alla ricerca del prezzo piu' basso
    ........ e poi i risultati sono questi.me li dai tu i soldi figliodiunimprenditorechehafattoisoldimandandoinrovinafamiglie?grazie.
  • Anonimo scrive:
    Re: hosting estero e passa la paura
    Ben detto
  • Anonimo scrive:
    Re: L'arte di pagare POCO
    - Scritto da: Anonimo
    sempre alla ricerca del prezzo piu' basso
    ........ e poi i risultati sono questi.cazzate se compri hosting all'estero spendi menoe hai gli stessi servizi
    • ryoga scrive:
      Re: L'arte di pagare POCO
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      sempre alla ricerca del prezzo piu' basso

      ........ e poi i risultati sono questi.

      cazzate se compri hosting all'estero spendi meno
      e hai gli stessi serviziRispondo ad entrambi : All'autore : Se tu vuoi vendere sottocosto, son ***** tuoi, e devi offrire cio' che hai fatto sottoscrivere, altrimenti io la chiamo TRUFFA.A colui che ha risposto a questo post : Mi indichi un server americano che costi poco e che dia risultati buoni?Grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: L'arte di pagare POCO

        All'autore : Se tu vuoi vendere sottocosto, son
        ***** tuoi, e devi offrire cio' che hai fatto
        sottoscrivere, altrimenti io la chiamo TRUFFA.Il problema è che non viene garantito niente, e quindi non è truffa.
        • ryoga scrive:
          Re: L'arte di pagare POCO
          - Scritto da: Anonimo

          All'autore : Se tu vuoi vendere sottocosto, son

          ***** tuoi, e devi offrire cio' che hai fatto

          sottoscrivere, altrimenti io la chiamo TRUFFA.

          Il problema è che non viene garantito niente, e
          quindi non è truffa.Oh beh... io in genere vedo clausolette del tipo "UPTIME GARANTITO DEL 99.9%" o giu' di li... e solo questo implica che devono fornirti banda ( cosa che sembra non essere con il caso che lamentano alcuni utenti )
          • Anonimo scrive:
            Re: L'arte di pagare POCO

            Oh beh... io in genere vedo clausolette del tipo
            "UPTIME GARANTITO DEL 99.9%" o giu' di li... e
            solo questo implica che devono fornirti banda (
            cosa che sembra non essere con il caso che
            lamentano alcuni utenti L'unica cosa che ti garantiscono e' che l'uptime e' stato dell 99.9% e non che sara'.E poi 99.9% che vuol dire? che spengono ogni tanto?
          • Anonimo scrive:
            Re: L'arte di pagare POCO

            L'unica cosa che ti garantiscono e' che l'uptime
            e' stato dell 99.9% e non che sara'.
            E poi 99.9% che vuol dire? che spengono ogni
            tanto? Non sono quello del post di prima.La garanzia del 99,9% significa che il fornitore accetta di pagare una penale nel caso vi sia un disservizio oltre lo 0,1% del tempo, di solito su base mensile.Chiamarla garanzia è fuorviante, in realtà è una quantificazione di cosa si considera disservizio. In termine tecnico è uno SLA (Service Level Agreement).Quindi il fornitore dovrebbe pagare penali se interrompe il servizio, ma se è in bancarotta non paga un bel niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'arte di pagare POCO
            - Scritto da: ryoga
            Oh beh... io in genere vedo clausolette del tipo
            "UPTIME GARANTITO DEL 99.9%" o giu' di li... e
            solo questo implica che devono fornirti banda (
            cosa che sembra non essere con il caso che
            lamentano alcuni utenti )tanto per la cronaca:- uptime: il servizio c'e', magari navighi ad 1kbps ma se sei "loggato", quindi il servizio fuziona: la banda non centra una fava...- banda minima garatita: garanzia di velocità minima di trasferimento (solo all'interno della rete del provider dato che "ovviamente" nessuno può garantire banda nella rete degli altri".)se vuoi un servizio affidabile, controlla l'uptime, se vuoi un serviuzi veloce, la seconda...byez
      • Anonimo scrive:
        Re: L'arte di pagare POCO


        All'autore : Se tu vuoi vendere sottocosto, son
        ***** tuoi, e devi offrire cio' che hai fatto
        sottoscrivere, altrimenti io la chiamo TRUFFA.forse hai ragione, ma gli Italiani, popolo di furbi, mi pare sia specializzato nel farsi truffare e poi piangere del latte versato, boh... c'e' questa corsa allo spendere il meno possibile, spesso si guarda solo il prezzo finale e stop, quando ai miei clienti propongo una connessione di qualità con banda garantita etc... spesso mi senti dire "ma quelli la vandono a 20 euro" allora gli spiego la differenza, ma non c'e' verso di farglielo capire...allora quando trovo messaggi nei news del tipo "quel provider xyz mi ha truffato, mi ha venduto una 4 Mbit e non ci scarico la posta" gli rispondo "bravo c******ne, la prossima volta leggi il contratto ed il primo che ti fa 10 centesimi di meno tu dagli retta mi raccomando...

        A colui che ha risposto a questo post : Mi
        indichi un server americano che costi poco e che
        dia risultati buoni?www.lisolachenonce.com
        Grazie
  • Anonimo scrive:
    fastcomweb network
    altro esempèio di non providedr che oltretutto, una volta che hai acquistato, ti stacca il servizio se non spendi ulteriormente in upgrade di piano....
  • Hydargos scrive:
    Re: hosting estero e passa la paura
    - Scritto da: Trollone
    i server esteri costano di meno
    ti danno maggiori garanzie
    hai la privacy (le forze di polizia non possono
    manomettere i server per intercettarti )
    il supporto tecnico è competente
    maggiore ampiezza di banda
    qualità ma sopratutto una serietà non riscontrata
    da provider nostrani.
    chi si ostina a comprare ciofeche in itaglia non
    ha capito una mazza di internet anzi dirò di piu
    se devo comprarmi una batteria di rack in
    colocation li metto su un NOC con i
    controcoglioni no le web sfarms nostrane.......
    Ecco bravo... continuiamo a ragionare così, poi lamentiamoci dei musi gialli che ci invadono il mercato e il lavoro....
    • Anonimo scrive:
      Re: hosting estero e passa la paura
      - Scritto da: Hydargos

      - Scritto da: Trollone

      i server esteri costano di meno

      ti danno maggiori garanzie

      hai la privacy (le forze di polizia non possono

      manomettere i server per intercettarti )

      il supporto tecnico è competente

      maggiore ampiezza di banda

      qualità ma sopratutto una serietà non
      riscontrata

      da provider nostrani.

      chi si ostina a comprare ciofeche in itaglia non

      ha capito una mazza di internet anzi dirò di piu

      se devo comprarmi una batteria di rack in

      colocation li metto su un NOC con i

      controcoglioni no le web sfarms nostrane.......



      Ecco bravo... continuiamo a ragionare così, poi
      lamentiamoci dei musi gialli che ci invadono il
      mercato e il lavoro....Perfetamente d'accordo bisogna regolamentare il mercato obbligando ad avere infrastrutture prorpie adeguate altrimenti si è dei semplici commerciali non dei service provider!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: hosting estero e passa la paura
        - Scritto da: Anonimo
        Perfetamente d'accordo bisogna regolamentare il
        mercato obbligando ad avere infrastrutture
        prorpie adeguate altrimenti si è dei semplici
        commerciali non dei service provider!!!!!io ho un cage presso un famoso NOC americanomacchine di mia proprietà accesso diretto in BGP (con routers miei ) e shutdown da remoto via seriale (posso ricompilare il kernel e riavviare la macchina senza essere fisicamente presente )e sarei un semplice commerciale ?:) .
        • Anonimo scrive:
          Re: hosting estero e passa la paura

          io ho un cage presso un famoso NOC americano
          macchine di mia proprietà accesso diretto in BGP
          (con routers miei ) e shutdown da remoto via
          seriale (posso ricompilare il kernel e riavviare
          la macchina senza essere fisicamente presente )
          e sarei un semplice commerciale ?
          :) .Pensa se questo tira il botto, che dici ai tuoi clienti?Purtroppo con le tariffe di banda passante nostrane si e' costretti a ricorrere all'estero per un servizio simil-decente.
          • Anonimo scrive:
            Re: hosting estero e passa la paura
            - Scritto da: Anonimo
            Pensa se questo tira il botto, che dici ai tuoi
            clienti?Non sono tutti dei morti di fame io e i miei soci siamo molto famosi sul mercato estero ho anche una partecipazione azionaria di un noto gestore Italiano (web farm )noi non andiamo giu perchè abbiamo un bilancio solido e certificato da enti privati esterni la participazioni azionarie ci coprono da eventualirischi e alla piu puttana ho gia richieste di due diligence da parte di grossi investitori che vorrebbero consolidare il loro asset.....
            Purtroppo con le tariffe di banda passante
            nostrane si e' costretti a ricorrere all'estero
            per un servizio simil-decente.Ben detto
          • Anonimo scrive:
            Re: hosting estero e passa la paura

            Non sono tutti dei morti di fame
            io e i miei soci siamo molto famosi sul mercato
            estero ho anche una partecipazione azionaria
            di un noto gestore Italiano (web farm )
            noi non andiamo giu perchè abbiamo un bilancio
            solido e certificato da enti privati esterni
            la participazioni azionarie ci coprono da
            eventuali
            rischi e alla piu puttana ho gia richieste di due
            diligence da parte di grossi investitori che
            vorrebbero consolidare il loro asset.....BooM!! Cablaaaam!!!! LOL!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: hosting estero e passa la paura

          io ho un cage presso un famoso NOC americano
          macchine di mia proprietà accesso diretto in BGP
          (con routers miei ) e shutdown da remoto via
          seriale (posso ricompilare il kernel e riavviare
          la macchina senza essere fisicamente presente )
          e sarei un semplice commerciale ?
          :) .Capirai! Ancora ci avessi messo un KVM+USB via IP...Io sono un privato e sul mio PC a casa ce l'ho messo, cosi' quando sono in vacanza mi posso anche riformattare il PC in remoto e riconfigurare anche il BIOS, se mi piace. Altro che spegnere il PC. E allora?Per me uno che non e' un commerciale ha una struttura tecnica che interviene in loco, un supporto H24, da la possibilita' ai clienti di accedere alla sala dati... Ecc ecc.Tu c'hai solo una ciabatta pilotata e un pezzo di cavo seriale... CAPIRAI!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: hosting estero e passa la paura
            - Scritto da: Anonimo
            Per me uno che non e' un commerciale ha una
            struttura tecnica che interviene in loco, un
            supporto H24, da la possibilita' ai clienti di
            accedere alla sala dati... Ecc ecc.
            Tu c'hai solo una ciabatta pilotata e un pezzo di
            cavo seriale... CAPIRAI!!!!ciabatta CIDR /19 catalyst BGP IBM blade SLA e poi sul cage vicino ci stanno i server della casabianca.
        • Anonimo scrive:
          Re: hosting estero e passa la paura
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Perfetamente d'accordo bisogna regolamentare il

          mercato obbligando ad avere infrastrutture

          prorpie adeguate altrimenti si è dei semplici

          commerciali non dei service provider!!!!!

          io ho un cage presso un famoso NOC americano
          macchine di mia proprietà accesso diretto in BGP
          (con routers miei ) e shutdown da remoto via
          seriale (posso ricompilare il kernel e riavviare
          la macchina senza essere fisicamente presente )
          e sarei un semplice commerciale ?
          :) .Ciao, mi spieghi per favore come si fa con la seriale?Mi piacerebbe proprio poter avere il controllo anche del bios da remotoServono dispositivi particolari?Grazie
  • Trollone scrive:
    hosting estero e passa la paura
    i server esteri costano di meno ti danno maggiori garanzie hai la privacy (le forze di polizia non possono manomettere i server per intercettarti )il supporto tecnico è competentemaggiore ampiezza di banda qualità ma sopratutto una serietà non riscontrata da provider nostrani.chi si ostina a comprare ciofeche in itaglia non ha capito una mazza di internet anzi dirò di piu se devo comprarmi una batteria di rack in colocation li metto su un NOC con i controcoglioni no le web sfarms nostrane.......
  • markoer scrive:
    Re: Da un provider improvvisato.
    - Scritto da: AnonimoE questo già la dice lunga...
    Ottimo aricolo.
    Ma non chiamerei tutti provider improvvisati ma
    userei: la nuova imprenditoria che sta nascendo.Strano sofismo. Puoi girare la frittata come vuoi, ma sei sempre un improvvisato. Perché affidarsi a te?[...]
    L'importante è essere onesti. Io mi
    ritengo onesto, non ho mai detto ad un cliente
    stai pagando me perchè ti offro un servizio, stai
    pagando me per pagare le spese di ricerca e
    mettere in piedi una piccola azienda locale che
    potenzialmente creerà posti di lavoro. Non ti
    garantisco il servizio ma ti assicurò che
    lavorerò sodo per soddisfare le tue esigenze di
    internet.Oltre a essere onesti, è importante vedere cosa offri. A me non interessa una cippa di "far girare l'economia" o, peggio ancora, finanziare le tue ricerche e le tue improvvisazioni... io sono cinico e concreto, ti pago per un servizio - se non puoi garantirlo, sei scartato.Così dovrebbe ragionare un imprenditore serio, anziché farsi abbindolare dai lustrini degli improvvisati... [...]Cordiali saluti.Marco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da un provider improvvisato.
      - Scritto da: markoer
      - Scritto da: Anonimo

      E questo già la dice lunga...Non sono l' autore del trhead.Questo forum da la possibilita' di postare da anonimi.


      Ottimo aricolo.

      Ma non chiamerei tutti provider improvvisati ma

      userei: la nuova imprenditoria che sta nascendo.

      Strano sofismo. Puoi girare la frittata come
      vuoi, ma sei sempre un improvvisato. Perché
      affidarsi a te?Meglio una sola compagnia allora.....per tutto.Perche' scegliere o cambiare?


      Oltre a essere onesti, è importante vedere cosa
      offri. A me non interessa una cippa di "far
      girare l'economia" o, peggio ancora, finanziare
      le tue ricerche e le tue improvvisazioni... io
      sono cinico e concreto, ti pago per un servizio -
      se non puoi garantirlo, sei scartato.Molto "global".Non mi piace, preferisco guardare in faccia il mio interlocutore, decidere se e' affidabile, e lavorare con lui.Nel bene e nel male.Se ho una ditta affidabile che lavora con me, preferisco fare in modo che cresca, perche' sia sempre piu' affidabile, soprattutto se e' piccola, nuova, e gestita da un nuovo imprenditore.Perche' non mi va' di avere qualcuno di enorme che mi tiene per i coglioni dopo che gli do dei soldi.A te piace?

      Così dovrebbe ragionare un imprenditore serio,
      anziché farsi abbindolare dai lustrini degli
      improvvisati...

      [...]

      Cordiali saluti.
      Marco.
  • AnyFile scrive:
    soluzione: Pagamento posticipato
    la soluzione e' talmente banale da non poter essere applicata.pagamento posticipato: ricevuto il servizio paghi.Mai pagare prima, altrimenti e' impossibile protestare.
  • Anonimo scrive:
    Verissimo quello che c'è scritto ma..
    ..si consiglia insomma di affidarsi al monopolista di sempre (senza far nomi).. e così si torna al punto di partenza. La mia domanda è sempre la solita: perchè i servizi essenziali per il cittadino (corrente elettrica, telefonia, trasporti..) oramai si tende sempre di più a privatizzarli, e lo stato non fa neanche più alcuno sforzo per garantire al cittadino onestà e serietà, ma lascia lo stesso solo nel mondo selvaggio del profitto e del libero mercato.
  • Anonimo scrive:
    L'arte di pagare POCO
    sempre alla ricerca del prezzo piu' basso ........ e poi i risultati sono questi.
  • TieFighter scrive:
    Re: Da un provider improvvisato.
    Ma infatti tu ti comporti onestamente. Ma lo fai perche' ci credi, perche' sei fatto cosi', in verita' nessuno ti obbliga a farlo in trasparenza, tu lo fai perche' sai che e' meglio, ma gli altri? Sono decine e decine i fornitori che lavorano illegalmente. E nessuno fa un Kéé per impedirlo
    • Anonimo scrive:
      Re: Da un provider improvvisato.
      E' il mercato che comanda,se sei valido viene da sè che un giorno anche tu sarai tra le grandi quindi le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano.In bocca al lupo!
  • Anonimo scrive:
    Inaffidabilità, incompetenza, incapacità
    Petto in fuori e mano sul cuore quando si parla dei tre pilastri su cui poggia la nostra repubblica.Frateeellii d'itagliaaaa .... :D
  • Anonimo scrive:
    Da un provider improvvisato.
    Ottimo aricolo.Ma non chiamerei tutti provider improvvisati ma userei: la nuova imprenditoria che sta nascendo.C'e' chi, come me, ha iniziato a sperimentare una connessione adsl senza filo. Ci ha messo 2 anni di prove, rinunciato a domeniche e natali per capire e garantire un servizio affidabile e serio.Questa è la sfida di qualsiasi imprenditore nel mondo. Ma in Italia no, in Italia dobbiamo truffare, dobbiamo affidarci ad una azienda di relativa importanza (che comunque non ti da un servizio che soddisfa le richieste del cittadino).E, come evidenziato dall'articolo, l'italiano medio si butta anche senza avere le competenze. Io pensi che sia giusto e che la selezione naturale avverrà con il tempo, vivrà l'azienda che darà servizio affidabile e qualitativamente corretto. L'importante è essere onesti. Io mi ritengo onesto, non ho mai detto ad un cliente stai pagando me perchè ti offro un servizio, stai pagando me per pagare le spese di ricerca e mettere in piedi una piccola azienda locale che potenzialmente creerà posti di lavoro. Non ti garantisco il servizio ma ti assicurò che lavorerò sodo per soddisfare le tue esigenze di internet.E così oggi ho fatto nascere l'azienda (grazie anche alla modifica della ingiusta legge) dopo 2 anni di sperimentazioni e offro un connettività con una qualità che non ha uguali nella mia zona.Quello che suggerisco di modificare la legge è di mettere delle restrizioni di competenze per la presentazione del progetto ISP. Oggi non è così.Cordiali salutiM.
  • Anonimo scrive:
    Più lavoro per tutti!!!
    Questo è il tipo di economia che piace tanto al Nano di Arcore.Servizio 12, finti providers, SIAE ecc. ecc.Io non sono di sinistra, anzi!!!Ma questo buffone lo caccio via a calci in c... alle prossime elezioni.A costo di votare Luxuria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Più lavoro per tutti!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Questo è il tipo di economia che piace tanto al
      Nano di Arcore.
      Servizio 12, finti providers, SIAE ecc. ecc.
      Io non sono di sinistra, anzi!!!
      Ma questo buffone lo caccio via a calci in c...
      alle prossime elezioni.
      A costo di votare Luxuria.Ma non dire fesserie! Le sue aziende funzionano e hanno un mercato enorme. Buffoni sono i populisti votati da te che promettono l'oro colato a costo zero e per di più senza lavorare sul serio! I calci in c... te li godrai tu (Luxuria!) alle prossime elezioni, insieme alla famosa "mortadella".Bye bye!
  • Anonimo scrive:
    Aruba
    Un esempio di non-provider è stato proprio Aruba, che ha tutte le caratteristiche descritte nell'articolo. Oggi è diventato il più grande provider italiano.Quindi, inutile lamentarsi, è il sistema che permette e anzi incoraggia il successo di questo genere di aziende. Lamentarsi ora è come chiudere il recinto quando le vacche sono già scappate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aruba
      - Scritto da: Anonimo
      Un esempio di non-provider è stato proprio Aruba,
      che ha tutte le caratteristiche descritte
      nell'articolo.
      Oggi è diventato il più grande provider italiano.
      Almeno aruba ha una sua webfarm, che poi offra dei servizi scadenti è un'altro discorso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aruba

        Il prezzo lo stabilisce il (non)provider e a te
        non interessa se quel prezzo giustifica i servizi
        che offre o meno.
        Sono LORO che devono GARANTIRTI cio' che ti
        offrono, altrimenti si tratta solo di una TRUFFA.Ma LORO ti garantiscono cio' che offrono a partire dalla banda passante e spazio disco illimitati che non vuol dire infiniti ma semplicemente che non sono stati imposti limiti.Se leggete bene non viene garantito un bel niente, provate a fare i debiti confronti ad esempio con le garazie offerte dalla licenza d'uso del vostro sistema operativo preferito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aruba
      - Scritto da: Anonimo
      Un esempio di non-provider è stato proprio Aruba,
      che ha tutte le caratteristiche descritte
      nell'articolo.
      Oggi è diventato il più grande provider italiano.

      Quindi, inutile lamentarsi, è il sistema che
      permette e anzi incoraggia il successo di questo
      genere di aziende.
      Lamentarsi ora è come chiudere il recinto quando
      le vacche sono già scappate.A parte che non credo sia Aurba il problema qui il punto e' che non si tratta di lamentarsi quanto di tornare on-line
    • Anonimo scrive:
      Re: Aruba
      Odio Aruba !Ma è un provider.O lameno ....... chi è il provider ?
  • Anonimo scrive:
    L'articolo si riferisce a...
    a ExCom!! il provider che è down da quasi una settimana e non ha avvisato i suoi clienti! se volete ridere (per non piangere) seguite il thread dei suoi utenti (giustamente disperati): http://www.prozone.it/forum/index.php?showtopic=1148
    • FuSioN scrive:
      Re: L'articolo si riferisce a...
      - Scritto da: Anonimo
      a ExCom!! il provider che è down da quasi una
      settimana e non ha avvisato i suoi clienti! se
      volete ridere (per non piangere) seguite il
      thread dei suoi utenti (giustamente disperati):
      http://www.prozone.it/forum/index.php?showtopic=11Io ho/avevo una VPS su Excom, solo che al contrario di altri, la tenevo per puro uso personale.. certo, mi da fastidio il down, ma di certo non metto servizi critici su una VPS che non mi da nessuna sicurezza e costa una manciata di euro al mese.Tutta la mia comprensione per chi sta perdendo clienti o ha il lavoro fermo, ma dovrebbe anche evitare di comprare un PREZZO al posto di un SERVIZIO, ma ormai mi sono stufato di ripeterlo.. la gente vede SUPER OFFERTA 5? AL MESE!! e si fionda.Queste cose bisogna aspettarsele.Ripeto che non scuso minimamente Excom: il loro comportamento è qualcosa di orrendo, ma non mi lamento neanche.. sarebbe inutileciao!
  • Fiorenzo scrive:
    Facciamo i nomi. Per esempio...
    ... per esempio il mio fornitore di ADSL casalinga. Niente connessione per dodici ore filate, chiami l'assistenza e dopo una decina di "premi questo, premi quello", la vocina ti dice giuliva "siccome c'e' un sacco di gente che sta gia' in comunicazione, interrompo la chiamata per non protrarre la tua attesa" (testuale) -- alla fine riesco a parlare con una commerciale (che non c'entra una cippa col settore assistenza) per sentirmi dire che in effetti "c'e' un problema nazionale".La mia ADSL e' Alice di Telecom, e il numero telefonico e' il 187.
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo i nomi. Per esempio...
      - Scritto da: Fiorenzo
      La mia ADSL e' Alice di Telecom, e il numero
      telefonico e' il 187....che infatti, proprio come dice l'articolo mentre si prodiga in campagne pubblicitarie aggressive (un po' meno sul fronte dei prezzi), non ha speso un tubo in infrastrutture, che sono state pagate con le tasse degli italiani...
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciamo i nomi. Per esempio...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Fiorenzo

        La mia ADSL e' Alice di Telecom, e il numero

        telefonico e' il 187.

        ...che infatti, proprio come dice l'articolo
        mentre si prodiga in campagne pubblicitarie
        aggressive (un po' meno sul fronte dei prezzi),
        non ha speso un tubo in infrastrutture, che sono
        state pagate con le tasse degli italiani...ma quindi i soldi se li intasca, e inculà?ziobbò.. itaGlia
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo i nomi. Per esempio...

      Scritto da: Fiorenzo
      La mia ADSL e' Alice di Telecom, e il numero
      telefonico e' il 187.Avanti il prossimo, facciamo Tiscali?!
  • Anonimo scrive:
    che delirio
    non basta saper scegliere?altrimenti ci si trova come certi siti... off line perché hanno scelto il peggio. Io ho sempre speso un poco di più, non solo in soldi ma in tempo per scegliere un fornitore affidabile non necessariamente un colosso del settore.E' il mercato che fa la selezione, qualità, prezzo e competenza alla lunga praticano una selezione "naturale".Tutele ulteriori sono solo fantasie dei soliti monopolisti: o vogliamo approfondire la funzione di certe lobby di settore? Buffonate all'italiana, discorsi compresi: chissà che con l'avvento della sinistra faranno l'ennesimo registro dei privilegi, anche in questo settore. Ma per carità. Vergogna vergogna.SalutHix
    • Enrico Poli scrive:
      Re: che delirio

      Tutele ulteriori sono solo fantasie dei soliti
      monopolisti: o vogliamo approfondire la funzione
      di certe lobby di settore? Buffonate
      all'italiana, discorsi compresi: chissà che con
      l'avvento della sinistra faranno l'ennesimo
      registro dei privilegi, anche in questo settore.
      Ma per carità. Vergogna vergogna.Concordo, Hix. C'è solo da sperare che Mondi non si auguri davvero un "ordine dei providers": l'articolo non prende una posizione chiara.Quando Mondi dice:"Grazie all'assenza di una qualsiasi garanzia vera, normativa o regolamentare, oggi qualunque società, dalla più affidabile a quella che lo è meno, può mascherarsi..."c'è da temere il peggio, però.I paletti non vanno messi all'ingresso: vanno casomai usati per mazzare all'uscita chi ha fatto troppo il furbo ;) Fuori di metafora: non abbiamo bisogno di tutori che ci spieghino cosa è meglio e che affibbino bollini di qualità. Abbiamo invece bisogno di avere accesso alle informazioni che ci servono per fare una scelta informata - e non per caso nell'Italia dei recinti e dei tutori del bene pubblico, l'abitudine alla (e la normativa sulla) trasparenza... non si vedono proprio. Abbiamo bisogno anche di un sistema con cui rivalerci velocemente su quelli che ci truffano, dopo aver manipolato le nostre scelte dandoci informazioni errate.Datecene gli strumenti e, Mondi ne converrà, siamo abbastanza grandi da arrangiarci da soli.C! Enrico
  • alex.tg scrive:
    Scusate, magari e` una domanda ingenua
    ...ma cos'hanno che non va i provider americani?Io sto li` da quattro anni e problemi neanche l'ombra.Non ho un sito aziendale, e` fatto per progetti personali, quindi ammetto di non avere idea di quali condizioni potrebbero rendere necessario l'hosting per forza in Italia, pero` in teoria potrei richiedere pagamenti tramite un merchant account, volendo.Lo chiedo piu` che altro per curiosita`: perche` usare per forza server italiani?
    • sbittante scrive:
      Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
      Uno dei motivi potrebbe essere il lag, dopo tutto i pacchetti devono attraversarsi tutto l'oceano atlantico.Anch'io sfrutto dei servizi di hosting americani e non ho MAI avuto problemi di connettività e il servizio è fenomenale.Però lavorarci in remoto tramite ssh non è molto comodo.Se poi si tratta di server adibiti all'online gaming il lag è critico.Per fare un esempio:ping punto-informatico.it --
      86msping prezzibenzina.it --
      210 msping maya.ngi.it (per online gaming) --
      110 ms(la mia adsl non è molto veloce, provate a fare voi i vostri test)Stefano
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        ping maya.ngi.it 32 msping punto-informatico.it 52 msping prezzibenzina.it 179 ms
      • alex.tg scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        - Scritto da: sbittante
        Uno dei motivi potrebbe essere il lag, dopo tutto
        i pacchetti devono attraversarsi tutto l'oceano
        atlantico.mmmh... ma al limite solo per applicazioni strettamente in real-time. Ci avevo pensato anch'io ma... non penso sia un fattore condizionante per gran parte dei servizi online.
        Però lavorarci in remoto tramite ssh non è molto
        comodo.Mah, se il server e` gia` ben configurato e non da` problemi, e l'infrastruttura del sito e` gia` collaudata in una intranet locale, tenere il tutto aggiornato e fare i ritocchi, almeno per me non e` un problema... pero` potresti aver ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        penso dipenda anche da altri fattori.in linea di massimo anch'io credo che l'uso di server italiani in fin dei conti non sia affatto giustificato. ed anch'io, per la mia azienda e per diversi miei clienti, m'ero affidato a server italiani con queste motivazioni (lag e simili), poi il mio web provider italiano di allora ha chiuso improvvisamente i battenti, senza alcun preavviso, non consentendomi neppure di recuperare i vari database.ho subito notevoli danni, compreso l'aver perso alcuni clienti.ora mi servo solo da provider americani. sono di gran lunga molto più affidabili e se questo vuol dire avere dei ritardi di lag, il rapporto costi/benefici fa pendere notevolmente a favore di questa soluzione.
      • markoer scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        - Scritto da: sbittante[...]
        Anch'io sfrutto dei servizi di hosting americani
        e non ho MAI avuto problemi di connettività e il
        servizio è fenomenale.Idem.
        Però lavorarci in remoto tramite ssh non è molto
        comodo.Veramente, io mi connetto con una card 3G dalla Germania agli USA, e non ho grandi problema di latenza (immagino tu intenda questo per "lag").Riesco persino ad usare molto comodamente dei VPN client.
        Se poi si tratta di server adibiti all'online
        gaming il lag è critico.Ma non credo sia questo il punto di questo articolo.Cordiali saluti.Marco
    • TheLoneGunman scrive:
      Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
      perchè l'economia gira con te... e la sua velocità di rotazione è tale da creare un campo magnetico che si trasforma in elettricità sui cavi di rete che collegano i provider italiani ai siti esteri... e quindi la gente che fa click su un link di un sito italiano su un hosting americano potrebbe prendere la scossa...semplice no?
      • alex.tg scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        heh, chiaro,salvo che a me sembra che a girare siano prettamente altre cose, le quali comunque potrebbero fungere da dinamo... : )ma i miei rispetti per i provider italiani seri e non: a ogni modo credo ci manchino le infrastrutture, piu` che altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
      - Scritto da: alex.tg

      Lo chiedo piu` che altro per curiosita`:
      perche` usare per forza server italiani?Secondo me la risposta e' contenuta nell'articolo:questa gente spende tutto quello che possiede in pubblicita', e quindi fa conoscere il proprio nome di piu' di quello dei provider americani.Un secondo non trascurabile aspetto e' che in america hanno il brutto vizio di parlare (e scrivere) in inglese, lingua che in Italia, al di fuori degli addetti ai lavori, nessuno parla ne' capisce.E i responsabili commerciali, quelli che stipulano i contratti, hanno sempre la presunzione di non consultare mai noi tecnici prima di prendere le decisioni, e cosi' acquistano un sacco di robaccia inutile, di pessima qualita', che magari costa poco ma che pero' non serve a niente.Contratti con providers inaffidabili compresi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
        bha secondome è sempre meglio avere tutto a portata di mano..... dico i server dovete averli voi con possibiltà di accesso sempre in vostri locali così potrete farne quello che volete veramente e cmq potete sempre intervenire (anche per un problema hw per es.). questo porta il vantaggio di avere PIENO CONTROLLO SULLE PROPrRIE ATTIVITA NON DIPENDERE DA ALTRI. Come contro ovviamente i costi saranno più alti ma la qualità del lavoro ne gioverà moltissimo. Non parlo a caso è dal 1998 che faccio questo lavoro senza dipendere da nessuno e anche se i miei prezzi sono alti la gente a capito che costano perchè effettivamente io ho tutto e non mi affido ad altri e quindi ho dei costi per questo il prezzo e alto.Invece quelli che ti fregano il cliente offrendogli mare e monti per due lire sono praticamente delle truffe e sopprattuto questa gente non racconta mai la verità su dovè il server che non è loro ma in affitto ecc... Quindi attenti fidatevi solo di persone che vi fanno vedere la loro infrastruttura i loro server... Saluti!!!!!!
        • alex.tg scrive:
          Re: Scusate, magari e` una domanda ingen
          - Scritto da: Anonimo
          vantaggio di avere PIENO CONTROLLO SULLE PROPrRIE
          ATTIVITA NON DIPENDERE DA ALTRI.Be', ma... i providers americani sono piuttosto affidabili, a quanto ho potuto constatare. Un provider affidabile, nella mia idea, include la capacita` di porre riparo a problemi sia hardware che software in un batter d'occhio: io come cliente, sinceramente non posso e non voglio dover controllare "a vista" il server a me dedicato. Suppongo che il provider abbia un valido staff tecnico in grado di gestire i problemi molto meglio di quanto potrei fare io: a me al massimo e` richiesta la capacita` di discernere un po' "a naso" un provider affidabile da un furbacchione. Cosa che con un'indagine condotta anche sulla rete, anche da remoto, insomma con uno studio "a tavolino", credo sia tranquillamente possibile fare.Mi spiego: a parte l'eventuale ostacolo della lingua (che in effetti non avevo considerato nella mia domanda, ma non l'ho ignorato deliberatamente... me lo sono semplicemente dimenticato), il servizio a cui mi aggancio e` veramente buono. Il server non l'ho mai visto andare giu` per piu` di 5 minuti, e comunque avviene raramente, in un periodo che va dal settembre 2001 a oggi. Se ho dei problemi o delle domande da fare, l'help desk risponde in MASSIMO un quarto d'ora, ma piu` spesso in 5-6 minuti, e va a finire che riesci anche a chattare col tecnico e/o avere delle discussioni approfondite su bulletin boards interne. Non dico che e` come avere il tecnico li` accanto, ma poco ci manca. Ho 100 Gb di banda mensile in rollback, 2500 Mb di quota disco (e non e` neanche allocato in clusters, ma direttamente in bytes, e addirittura esclude da solo dal conteggio i file temporanei creati da servizi statistici come AwStats e Analog). La macchina e` un dual Xeon che si comporta, per quanto posso determinare coi miei scripts, piu` o meno come il mio computer locale: i tempi di esecuzione sono paragonabili, non so quanti siti ci siano sopra, ma saranno una decina al massimo perche` i tempi d'esecuzione sono davvero bassi e risentono addirittura degli effetti della cache di sistema, come se le contemporanee interferenze da parte di altri siti sulla stessa macchina fossero davvero trascurabili. Il tutto per una ventina di euro al mese.In Italia abbiamo altrettanto?ps. ok, faccio nomi: http://www.ez-web-hosting.come non faccio per fargli pubblicita` (che volete che me ne importi? mica ho una quota di partecipazione), ho messo il nome del mio provider se qualcuno volesse provarlo e verificare che quanto dico e` vero.
  • Anonimo scrive:
    Parliamo delle foglie morte in autunno..
    eh sono veramente tante...le foglie...e poi sono tutte gialle. Se si fa informazione magari sarebbe meglio farla come si deve, se si sa qualcosa bisognerebbe fare nomi ed esempio... è come se al telegiornale dicessero "qualcuno ha ammazzato qualcun'altro per qualche motivo" ... Grande giornalista... una perla rara.
    • TheLoneGunman scrive:
      Re: Parliamo delle foglie morte in autun
      Probabilmente si parla di excom che è down da un diversi giorni e non accenna a tornare online...
    • frog scrive:
      Re: Parliamo delle foglie morte in autun
      - Scritto da: Anonimo
      eh sono veramente tante...le foglie...e poi sono
      tutte gialle. Le foglie non ti querelano per diffamazione.
      • markoer scrive:
        Re: Parliamo delle foglie morte in autun
        - Scritto da: frog

        - Scritto da: Anonimo

        eh sono veramente tante...le foglie...e poi sono

        tutte gialle.


        Le foglie non ti querelano per diffamazione.E allora, oltre a liberarci dei provider improvvisati, liberiamoci anche dei "giornalisti" imrpovvisati.Se sei un giornalista vero, fai il tuo mestiere, sai come farlo, e non sei tutelato anche legalmente. Se sei il solito CMS improvvisato, allora sì che devi aver paura di cosa scrivi.L'articolo di per sé non ha né capo né coda. Presuppone la conoscenza di un contesto che solo gli addetti ai lavori conoscono. Non facendo nomi e cognomi, è concludente - quando chiunque può andare sui newsgroup e vedere cosa sta succedendo.Il livello di PI già non era eccelso, adesso sta veramente scadendo.Cordiali salutiMarco.
        • frog scrive:
          Re: Parliamo delle foglie morte in autun
          - Scritto da: markoer
          - Scritto da: frog

          E allora, oltre a liberarci dei provider
          improvvisati, liberiamoci anche dei "giornalisti"
          imrpovvisati.Si dai, chiudiamo tutti i blog ad esempio.La rete usiamola solo per il calcio in streaming.

          Se sei un giornalista vero, fai il tuo mestiere,
          sai come farlo, e non sei tutelato anche
          legalmente. Se sei il solito CMS improvvisato,
          allora sì che devi aver paura di cosa scrivi.Ma scrivere senza dar da mangiare troppo agli avvocati no?

          L'articolo di per sé non ha né capo né coda.
          Presuppone la conoscenza di un contesto che solo
          gli addetti ai lavori conoscono. Non facendo nomi
          e cognomi, è concludente - quando chiunque può
          andare sui newsgroup e vedere cosa sta
          succedendo.A e secondo te un non addetto ai lavori a mai sentito parlare di usenet?

          Il livello di PI già non era eccelso, adesso sta
          veramente scadendo.Verissimo.Mi consigli un sito tipo PI, ma migliore?
          • Anonimo scrive:
            Re: Parliamo delle foglie morte in autun

            Mi consigli un sito tipo PI, ma migliore?http://www.itnews.it/http://www.i-dome.com/http://www.beta.it/http://www.morse.it/http://www.neowin.net/http://www.pocketpcitalia.com/
          • frog scrive:
            Re: Parliamo delle foglie morte in autun
            - Scritto da: Anonimo


            Mi consigli un sito tipo PI, ma migliore?



            http://www.itnews.it/su firefox si vede a cazzo.
            http://www.i-dome.com/bel sito di pubblicita'.
            http://www.beta.it/questi sospendono le pubblicazioni
            http://www.morse.it/palmari e cellulari???
            http://www.neowin.net/neo....COSA???!!
            http://www.pocketpcitalia.com/ah bhe allora.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Parliamo delle foglie morte in autun

          L'articolo di per sé non ha né capo né coda.Ma cosa scrivi? MA COSA DICI? Ma ti sei guardato intorno? Hai visto la continua frantumazione delle TUE garanzie di servizio?
          Il livello di PI già non era eccelso, adesso sta
          veramente scadendo.Ecco, torna su IlGiornale dai
    • Anonimo scrive:
      Re: Parliamo delle foglie morte in autun
      Concordo. Questi "opinionisti" su pi iniziano veramente a livellare verso il basso la qualità del quotidiano: scarse competenze tecniche, nessun approfondimento, deduzioni completamente irrazionali...Non è che comprando spazio direttamente dal "provider vero" invece che dal "rivenditore" locale il tuo sito sarebbe rimasto online...
      • Anonimo scrive:
        Re: Parliamo delle foglie morte in autun
        - Scritto da: Anonimo
        Concordo. Questi "opinionisti" su pi iniziano
        veramente a livellare verso il basso la qualità
        del quotidiano: scarse competenze tecniche,
        nessun approfondimento, deduzioni completamente
        irrazionali...Gestisci un servizio di non hosting? Dai dilla tutta
    • Anonimo scrive:
      Re: Parliamo delle foglie morte in autun
      Concordo!gli opinionisti stanno invadendo il mondo!.Dopo le TV che basano il proprio palinsesto sui vari partecipanti ai reality show (sic...) ora stanno invadendo alche la rete con il nulla. Ok, adesso sappiamo che ci sono non-provider che dall'oggi al domani scompaioni come bolle di sapone.Non e' una novita': ci sono sempre stati i non-qualchecosa.Ora ci sono i non-opinionisti.Era meglio il PI dei tempi andati (1996) in cui le notizie erano sintetiche, su poche righe, quasi fossero lancio d'agenzie. E senza commenti.
      • sbittante scrive:
        Re: Parliamo delle foglie morte in autun
        - Scritto da: Anonimo
        E senza commenti.A dire il vero io leggo SOLO i commenti.Senza non sarei stato nemmeno in grado di capire di che cavolo parlasse l'articolo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Parliamo delle foglie morte in autun
          Non mi riferivo ai commenti dei lettori ma al commento dell'articolista immerso nella notizia, l'opinione frammischiata all'informazione.Quello che chi scrive (commenta) su PI fa di frequente.Anche a me servono - spesso - i comenti dei lettori per farmi una idea piu precisa di quanto non abbia fatto l'articolo.
  • Anonimo scrive:
    Mah! Veramente ...
    Tutti i provider coinvolti e indicati come non provider, erano proprio quei provider suggeriti da coloro che si "spacciano per professionisti" ...E per giunta non erano nemmeno tra quelli economici.Quindi l'articolo non ha senso, è stato scritto da un giornalista non competente sull'argomento.La realtà è unica. In Italia esistono solo 3 operatori in grado di fornire connettività ai provider, e sono Telecom, Wind, e FastWeb.Telecom costa un occhio della testa, e ogni tanto crea lo problemi, infatti Aruba ha una connettività Telecom e Wind e anche Aruba ogni tanto finisce fuori dalla rete...Fastweb non da connettività per questo genere di attività, siccome sono già loro nel mercato, e quindi si farebbero dei concorrenti, quindi non va proprio calcolata.Resterebbe wind, ma wind è uguale a Telecom.Aruba usa Telecom e Wind e ogni tanto finisce fuori...Quindi .... ? E' inutile sparare stronzate, c'è un solo problema, le persone poco serie, e il monopolio di Telecom. Questo è il problema, non centra nulla quello scritto dal giornalista.Le società indicate erano tutte società indicate dai così detti esperti, come affidabili e consigliabili, e non avevano per nulla prezzi bassi.
    • Anonimo scrive:
      Chi veramente ha fatto la rete?
      In effetti cho conosce la rete dai suoi esordi sa che a fare la rete sono stati sostanzialmente 2 soggetti:1) LA Sip/Telecom che all' inizio forniva SOLO la connettivita' a chi poi investiva nelle strutture di gestione (router, server, terminal adapter, modem ecc.) e rivendeva il servizio ai clienti finali.2) Tutti Quei "rivenditori", tutti quei piccoli e grandi ISP che non si limitavano solo a rivendere ma offrivano del valore aggiunto e della consulenza per il suo miglior utilizzo non solo dal singolo PC ma anche all' interno delle Lan... Sempre in eterna lotta con tel ecom e con le sue tariffe esose.Chi abita tra Prato e Firenze e frequantava l' universita' si ricordera' dei servizi di connettivita' offerti dal Cesit e dal consorzio Nettuno, erano loro che gestivano la rete, telecom forniva solo la connettivita' ma i router e il resto delle strutture era in mano loro, poi sono nati i vari piccoli provider privati che facevano il loro egregio lavoro ed erano i tempi in cui la connettivita' tramite modem analogico (28 e 33Kbps)si pagava centinaia di euro al semestre o all' anno.... certamente a fronte di una Telecom (ancora non si era in regime liberalizzato) gia' MOLTO AVIDA ma almeno lo era con tutti senza favoritismi.Uno dei primi ISP privati a livello nazionale fu il glorioso VOL di Nichi Grauso (che insieme a Soru ha "fatto" l' internet In Sardegna ed in Italia), poi passata a Telecom con il nome di Tin.it.E' in questo periodo che cominciano a formarsi le prime professionalita' nel settore privato e che gli ISP, soprattutto su base locale, al massimo regionale, cominciano a far conoscere Internet alla gente comune cominciando a fornire anche i primi servizi di e-mail, le prime soluzioni di housing e hosting;; non tutti i provider hanno poi saputo mantenere tale professionalita', molti sono nati e molti si son persi per strada ma come in tutte le epoche pionieristiche in tanti si buttano nell' affare ma poi il setaccio del tempo comincia a fare la selezione... una selezione che per un certo periodo di tempo ha dato anche dei buoni frutti ma che poi e' stata in gran parte vanificata dopo la liberalizzazione con la creazione del monopolio privato TI nelle infrastruture e la concorrenza sleale di questo nel commerciale....Gli altri, Wind, Fastweb e' da poco che cominciano ad avere un certo peso nella connettivita', per cui ancora non fanno molto testo. la Rete fisica e' ancora saldamente in mano a Telecom, nonostante la liberalizzazione sia avvenuta almeno una decina di anni fa'.... tempi che informaticamente parlando sono geologici ma politicamente e burocraticamente sono normale amministrazione, almeno qui' in Italia..- Scritto da: Anonimo
      Tutti i provider coinvolti e indicati come non
      provider, erano proprio quei provider suggeriti
      da coloro che si "spacciano per professionisti"
      E per giunta non erano nemmeno tra quelli
      economici.
      Quindi l'articolo non ha senso, è stato scritto
      da un giornalista non competente sull'argomento.
      La realtà è unica. In Italia esistono solo 3
      operatori in grado di fornire connettività ai
      provider, e sono Telecom, Wind, e FastWeb.
      Telecom costa un occhio della testa, e ogni tanto
      crea lo problemi, infatti Aruba ha una
      connettività Telecom e Wind e anche Aruba ogni
      tanto finisce fuori dalla rete...
      Fastweb non da connettività per questo genere di
      attività, siccome sono già loro nel mercato, e
      quindi si farebbero dei concorrenti, quindi non
      va proprio calcolata.
      Resterebbe wind, ma wind è uguale a Telecom.
      Aruba usa Telecom e Wind e ogni tanto finisce
      fuori...
      Quindi .... ?
      E' inutile sparare stronzate, c'è un solo
      problema, le persone poco serie, e il monopolio
      di Telecom. Questo è il problema, non centra
      nulla quello scritto dal giornalista.
      Le società indicate erano tutte società indicate
      dai così detti esperti, come affidabili e
      consigliabili, e non avevano per nulla prezzi
      bassi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi veramente ha fatto la rete?

        Uno dei primi ISP privati a livello nazionale fu
        il glorioso VOL di Nichi Grauso (che insieme a
        Soru ha "fatto" l' internet In Sardegna ed in
        Italia), poi passata a Telecom con il nome di
        Tin.it.
        Piccolo ragazzo, se dici che VOL ha fatto l'internet in Italia forse dovresti andare a fare un salto su Google e cercare un pò meglio, prima di sparare a vanvera...
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi veramente ha fatto la rete?
          - Scritto da: Anonimo

          Uno dei primi ISP privati a livello nazionale
          fu

          il glorioso VOL di Nichi Grauso (che insieme a

          Soru ha "fatto" l' internet In Sardegna ed in

          Italia), poi passata a Telecom con il nome di

          Tin.it.



          Piccolo ragazzo, se dici che VOL ha fatto
          l'internet in Italia forse dovresti andare a fare
          un salto su Google e cercare un pò meglio, prima
          di sparare a vanvera...Certamente e' stata tra i maggiori contributori, forse non ti ricordi che le prime pubblicita' su tutti i media tradizionali a livello nazionale era di VOL, c'e' poco da discutere. POi se mi dici che a livelli piu locali (stiamo parlando degli anni tra il 1993 e il 1996) c' erano anche altri soggetti certamente e' vero.MClink e' senz' altro un altro soggetto storico ma non mi pare che all' epoca avesse una "tiratura" nazionale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi veramente ha fatto la rete?

        2) Tutti Quei "rivenditori", tutti quei piccoli e
        grandi ISP che non si limitavano solo a
        rivendere ma offrivano del valore aggiunto e
        della consulenza per il suo miglior utilizzo non
        solo dal singolo PC ma anche all' interno delle
        Lan... Sempre in eterna lotta con tel ecom e con
        le sue tariffe esose.Chiaro che e' di questi che parla il buon Mondi e non di quegli (e sono TANTI) improvvisati fornitori di servizi solo perche' sanno configurare un router
        • Alessandrox scrive:
          Re: Chi veramente ha fatto la rete?
          - Scritto da: Anonimo

          2) Tutti Quei "rivenditori", tutti quei piccoli
          e

          grandi ISP che non si limitavano solo a

          rivendere ma offrivano del valore aggiunto e

          della consulenza per il suo miglior utilizzo non

          solo dal singolo PC ma anche all' interno delle

          Lan... Sempre in eterna lotta con tel ecom e con

          le sue tariffe esose.
          Chiaro che e' di questi che parla il buon Mondi e
          non di quegli (e sono TANTI) improvvisati
          fornitori di servizi solo perche' sanno
          configurare un routerBeh all' inizio, quando i CDN a 64k erano grasso che cola a prezzi stratosferici erano piu' o meno tutti cosi'.... semplici configuratori di routers, terminal adapters, modem analogici con i primi rudimenti dell' htmelle...Solo che non esisteva ancora un termine di paragone, che e' venuto poi con l' affollamento delle offerte e l' affinamento delle conoscenze e competenze di chi gia' operava.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi veramente ha fatto la rete?
        - Scritto da: Anonimo
        In effetti cho conosce la rete dai suoi esordi ...dovrebbe anche saper quotar bene :D -Bj
    • macmafia scrive:
      Re: Mah! Veramente ...
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi .... ? quindi secondo me l'unica verità sacrosanta è che telecozz o no, se vuoi banda decente la devi pagare. e se paghi 70 euro al mese hai un servizio, se ne paghi 25 ne hai un'altra. è SEMPRE stato così e sarà SEMPRE così.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi l'articolo non ha senso, è stato scritto
      da un giornalista non competente sull'argomento.

      La realtà è unica. In Italia esistono solo 3
      operatori in grado di fornire connettività ai
      provider, e sono Telecom, Wind, e FastWeb.Mi sa che quello non competente sull'argomento sei tu.Prova a cercare su google I.Net technorail ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...

      La realtà è unica. In Italia esistono solo 3
      operatori in grado di fornire connettività ai
      provider, e sono Telecom, Wind, e FastWeb.??? non e' assolutamente vero, sono anni che ci appoggiamo a COLT in farm a Milano, con connettivita' al MIX e internazionale propria, va binissimo e' affidabilissima e indipendente.in effetti in 4 anni ha avuto un problema, la notte del black-out!!!
      Fastweb non da connettività per questo genere di
      attività, siccome sono già loro nel mercato, e
      quindi si farebbero dei concorrenti, quindi non
      va proprio calcolata.??? ho un bel po' di colleghi che sono in farm in Fastweb, prova a chiedere un preventivo poi vediamo se non da questo tipo di servizio!
      Quindi .... ? Prima di sparare a 0 informati!!!
      • Alessandrox scrive:
        Re: Mah! Veramente ...
        - Scritto da: Anonimo
        ??? non e' assolutamente vero, sono anni che ci
        appoggiamo a COLT in farm a Milano, con
        connettivita' al MIX e internazionale propria, va
        binissimo e' affidabilissima e indipendente.
        in effetti in 4 anni ha avuto un problema, la
        notte del black-out!!!

        Fastweb non da connettività per questo genere di

        attività, siccome sono già loro nel mercato, e

        quindi si farebbero dei concorrenti, quindi non

        va proprio calcolata.
        ??? ho un bel po' di colleghi che sono in farm in
        Fastweb, prova a chiedere un preventivo poi
        vediamo se non da questo tipo di servizio!Fastweb a parte, gli altri soggetti forniscono connettivita' con rete propria a livello nazionale o solo in certe zone?PS. tra l' altro non mi piace granche' la politica dell' IP privato, stare dietro ad un HUB, magari i filtrano anche certe porte, pero' dipende dalle esigenze e dai gusti...==================================Modificato dall'autore il 20/02/2006 11.29.01
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah! Veramente ...

        ??? non e' assolutamente vero, sono anni che ci
        appoggiamo a COLT in farm a Milano, con
        connettivita' al MIX e internazionale propria, va
        binissimo e' affidabilissima e indipendente.
        in effetti in 4 anni ha avuto un problema, la
        notte del black-out!!!Quoto e confermo l'ottimo servizio di Colt a livello aziendale. Mai un problema e sempre cortesi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...
      Concordooooooooooooooo
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...
      Hai detto qualche inesattezza, non è vero che la connettività la puoi comprare solo da Telecom o da Wind, innanzitutto Fastweb la rivende tranquillamente anche se non è il massimo per gli Sla ma sempre meglio delle 8 ore di ripristino di Telecom se va bene. Oltre a questi ce ne sono altri di operatori che rivendono servizi di connettività con Sla eccellenti, vedi Interoute oppure Colt-telecom e ancora Albacom e così viaLascia perdere Aruba e le sue politiche di minimo prezzo per i pivelli della rete, chi sa fare il mestiere di gestire dati e pacchetti non va certo lì, sul mercato ci sono seri competitors con data center e web farm dotate di aggregati di banda eccellenti e tutte le misure di sicurezza che fatturano come 100 aruba senza essersi sputtanate con offerte di hosting a 2 soldi.Alla fine ci vuole sempre e solo un po' di sano buon senso per fare delle scelte, non è tutto oro quello che luccica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...

      Quindi l'articolo non ha senso, è stato scritto
      da un giornalista non competente sull'argomento.Non mi pare proprio

      La realtà è unica. In Italia esistono solo 3
      operatori in grado di fornire connettività ai
      provider, e sono Telecom, Wind, e FastWeb.Quindi gli dai ragione
      E' inutile sparare stronzate, c'è un solo
      problema, le persone poco serie, e il monopolio
      di Telecom. Questo è il problema, non centra
      nulla quello scritto dal giornalista.Ma guarda, parla anche di monopolio Telecom nell'articolo

      Le società indicate erano tutte società indicate
      dai così detti esperti, come affidabili e
      consigliabili, e non avevano per nulla prezzi
      bassi.Non mi pare proprio
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah! Veramente ...
      Premetto che non ho letto tutti i post, ma dall'articolo mi è parso chiaro che l'autore si riferisca ad una realtà che nel mercato attuale è veramente deleteria per i clienti (privati o aziende) e per chi gestisce piccole società di servizi web, sia che esse siano web agency o isp.Questo non è tanto per intenderci il caso KPNQwest, (che è fallita creando anche disagi a chi aveva pagato le forniture per poi rivenderle.... ) ma il caso di fasulli ISP che si rivolgono ai potenziali clienti tramite un elegante e alquanto attraente sito internet con tante foto prese a sbafo sulla rete, scrivendo testi che neanche i maggiori fornitori di connettività scrivono ...... e poi offrono lo spazio web con dominio e caselle di posta elettronica tutto illimitato a 20 euro all'anno, o addirittura server a 200 ? all'anno con 4 Mbps di banda GARANTITA !!!!!!!Questo è il male !Il pataccone del rolex ve lo siete ritrovato anche voi a 100.000 Lire almeno una volta nella vita .....Sembra un rolex funziona come un orologio ma prima o poi si scassa .... è una fregatura.Le aziende prima di acquistare un servizio farebbero bene a conoscere il proprio fornitore, quelli che cascano in queste truffe sono degli sprovveduti e questi balordi che rovinano il mercato cercano solo quelli, non proporrebbero mai il loro servizio a grandi aziende o multinazionali.Verificare il buono stato di una azienda di servizi internet è semplice come scegliere la frutta al mercato.Certo è che le banane mature oltre a trovarmele in prima fila mi costano anche meno perchè ti durano un paio di giorni .......Si rivolgessere a importanti provider e chiedano loro quanto costa la banda garantita con uptime garantito, leggessero i contratti .... e poi scoprono che il servizio che in 100.000 vendono a 200 ? alcune aziende lo fanno pagare 10.000 ? anno .....Ecco quello che voleva dire questo articolo, telecom o non telecom non bisogna essere dei costruttori per vendere le case, ma saperle vendere bene e dare garanzie e quant'altro il costruttore non ti può dare.....
  • IL RE DEI TROLL scrive:
    vedi aruba...
    e la sua adsl...ho sentito che si sono stti dei problemi utltimamente...==================================Modificato dall'autore il 20/02/2006 0.31.10
    • Alessandrox scrive:
      Re: vedi aruba...
      - Scritto da: IL RE DEI TROLL
      e la sua adsl...ho sentito che si sono stti dei
      problemi utltimamente...Se e' per questo anche con le linee Smart e AliceBusiness di Telecom...Mi sa' che piu' o meno sono tutti dei NON provider
    • Anonimo scrive:
      Re: vedi aruba...
      - Scritto da: IL RE DEI TROLL
      e la sua adsl...ho sentito che si sono stti dei
      problemi utltimamente...
      l'unico grosso problema sono gli 11 euro appioppati da telecom italia per i senza fonia!
      ==================================
      Modificato dall'autore il 20/02/2006 0.31.10
    • Anonimo scrive:
      Re: vedi aruba...
      - Scritto da: IL RE DEI TROLL
      e la sua adsl...ho sentito che si sono stti dei
      problemi utltimamente...

      ==================================
      Modificato dall'autore il 20/02/2006 0.31.10Mah, voglio premettere che NON sono un commerciale Aruba sotto mentite spoglie, ma devo dire che la loro DSL non è malaccio. In realtà Aruba x me è un ripiego, prima di sposarmi avevo Fastweb, 10Mbit su fibra, il massimo...poi mi sono sposato e, anche traslocando ero sicuro di avere la fibra, d'altronde tutta la via della casa nuova era cablata in fibra, beh, sono 6 mesi che aspetto di vedere apparire sul loro sito il f*ttuto numero civico del palazzo nuovo in cui sono andato ad abitare, o di ricevere email dalla loro direzione commerciale. Nel frattempo mi sono detto che se non volevo rimanere a piedi per un anno (o più!) dovevo comunque attaccarmi a qualcosa di alternativo. Aruba era l'unica (a mia conoscenza) a fare contratti brevi (la mia speranza è che fastweb si svegli), 3 mesi di durata minima, poi rinnovabile anche di mese in mese. La velocità che ho scelto, essendo un ripiego è stata la minima 640Kbit (c'era anche il Megabit), e devo dire che finora (2 mesi dalla stipula), toccando palle, non ho avuto problemi. Sarà forse che 640K sono facili da mantenere (diffidare assolutamente dei 4Mbit, sono una truffa allucinante), sarà che il contratto con durata minima costringe il provider a darti un servizio decente sempre, altrimenti il giorno dopo (o quasi) il cliente scappa, ma per ora quando ne ho bisogno scarico con velocità massima prossima agli 80KB/s, che non è un fulmine di guerra, dopo aver provato il MegaBYTE/s di fastweb) ma almeno so cosa aspettarmi.
      • Anonimo scrive:
        Re: vedi aruba...
        - Scritto da: Anonimo
        Sarà forse che 640K sono facili
        da mantenere (diffidare assolutamente dei 4Mbit,
        sono una truffa allucinante), sarà che il
        contratto con durata minima costringe il provider
        a darti un servizio decente sempre, altrimenti il
        giorno dopo (o quasi) il cliente scappa, ma per
        ora quando ne ho bisogno scarico con velocità
        massima prossima agli 80KB/s, che non è un
        fulmine di guerra, dopo aver provato il
        MegaBYTE/s di fastweb) ma almeno so cosa
        aspettarmi.Quoto in pieno. Inoltre la latenza e` ottima, e per me e` fondamentale e piu` importante della larghezza di banda.Va` dato atto ad Aruba che fare contratti di 3 mesi e poi rinnovabili di mese in mese vuol dire mettersi in gioco, sapendo che il cliente puo` andarsene in qualisiasi momento. Se tutti iniziassero a fare contratti simili e se i passaggi tra operatori fossero piu` snelli, il mercato ne avrebbe grandi vantaggi.Per un'azienda, invece, il discorso e` sicuramente piu` delicato.
  • Anonimo scrive:
    Interessante articolo ma..
    Anche se non è bello, andrebbero fatti IMHO i nomi.. WMG, ExCom, AEMMENET, chi altro?Ciao,Tony
    • MaurizioB scrive:
      Re: Interessante articolo ma..
      - Scritto da: Anonimo
      Anche se non è bello, andrebbero fatti IMHO i
      nomi.. WMG, ExCom, AEMMENET, chi altro?Easynet, widestore (Aruba)...Ma forse non tutti sanno che la connettività dei server è stata solo uno dei problemi: quando sono arrivati a portare tutte le macchine alla webfarm di arezzo hanno ritenuto più "comodo" staccare la corrente, invece che spegnere i server uno per uno... Per non parlare del fatto che hanno trasferito anche i server che non c'entravano niente perché erano in housing...Saluti
  • Anonimo scrive:
    A me è successo
    Quasi due settimane senza telefono e connettività, grossi problemi di connessione e decine e decine di chiamate al servizio di assistenza senza venire a capo del problema. Nel periodo delle festività addirittura i server smtp erano irrangiungibili, a detta loro perchè "era normale, con tutti che si mandavano gli auguri". Peccato che altri server come libero o virgilio funzionavano perfettamente. Clienti incaxxatissimi, noi anche peggio. Ah, tutto questo con fastweb, non un isp sconosciuto. Ancora oggi se due delle 4 linee telefoniche sono occupate chi chiama si sente rispondere che il numero è inesistente...
    • TheLoneGunman scrive:
      Re: A me è successo
      Beh non potevi aspettarti che una connessione a internet spacciata come megainternet potesse avere problemi normali... dovevano essere per forza megaproblemi!
    • Anonimo scrive:
      Re: A me è successo
      Sì, ma non c'entra niente con l'argomento dell'articolo, che parla di rivensditori di servizi altrui. Se si vuole fare un discorso sulla qualità del servizio offerto dagli ISP italiani tout-court, va bene, facciamolo, ma in questo caso il discorso era molto più circoscritto e centrato...
  • Anonimo scrive:
    Interessante articolo
    Ma non è che per caso vi stavate riferendo a libero/wind?Sarà, ma imho rientra perfettamente nella descrizione del non-provider :D
    • sbittante scrive:
      Re: Interessante articolo
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non è che per caso vi stavate riferendo a
      libero/wind?
      Sarà, ma imho rientra perfettamente nella
      descrizione del non-provider :DIo dico solo questo: prima di fare un'adsl chiedete "all'amico che sà" quale provider consiglia. Purtroppo io sono stato uno dei primi ad attivare l'ADSL nel mio comune e quindi non ho avuto nessuno a cui chiedere.Morale della favola: ho il non-provider Tele2 e sto solo aspettando che finisca il contratto annuale per passare ad un altro operatore. Non ho mai avuto giorni di black-out completi, ma al pomeriggio non ho nemmeno la banda sufficiente per ascoltare una radio in streaming. Eppure basterebbero 128Kb dei 4096Kb che dovrei avere a disposizione.Stefano
      • MaurizioB scrive:
        Re: Interessante articolo
        - Scritto da: sbittante

        Ma non è che per caso vi stavate riferendo a

        libero/wind?

        Sarà, ma imho rientra perfettamente nella

        descrizione del non-provider :D

        Io dico solo questo: prima di fare un'adsl
        chiedete "all'amico che sà" quale provider
        consiglia. Purtroppo io sono stato uno dei primi
        ad attivare l'ADSL nel mio comune e quindi non ho
        avuto nessuno a cui chiedere.Ragazzi, non facciamo confusione: nell'articolo ci si riferisce principalmente ai servizi di connettività per siti web e server, con riferimento principalmente alle ultime vicende wmg, easynet e widestore...
        • Anonimo scrive:
          Re: Interessante articolo
          - Scritto da: MaurizioB
          - Scritto da: sbittante


          Ma non è che per caso vi stavate riferendo a


          libero/wind?


          Sarà, ma imho rientra perfettamente nella


          descrizione del non-provider :D



          Io dico solo questo: prima di fare un'adsl

          chiedete "all'amico che sà" quale provider

          consiglia. Purtroppo io sono stato uno dei primi

          ad attivare l'ADSL nel mio comune e quindi non
          ho

          avuto nessuno a cui chiedere.

          Ragazzi, non facciamo confusione: nell'articolo
          ci si riferisce principalmente ai servizi di
          connettività per siti web e server, con
          riferimento principalmente alle ultime vicende
          wmg, easynet e widestore...ed excom.it ?
        • sbittante scrive:
          Re: Interessante articolo

          Ragazzi, non facciamo confusione: nell'articolo
          ci si riferisce principalmente ai servizi di
          connettività per siti web e server, con
          riferimento principalmente alle ultime vicende
          wmg, easynet e widestore...Vicende di cui non avevo sentito parlare, non potevo sapere. Ad ogni modo ciò non toglie che Tele2 compri banda da Telecom Italia....Stefano
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