IBM, nanotech che ammazza i superbatteri

E' in grado di spezzare le difese dei germi più pericolosi per la salute umana, batteri resistenti agli antibiotici

Roma – Dopo aver preso d’assalto le cellule tumorali , le nanoparticelle sono ora pronte a ridare speranza per chi cerca una cura contro i cosiddetti “superbatteri” – agenti patogeni resistenti agli antibiotici più forti, che risultano estremamente difficili da trattare una volta annidati nel corpo di un paziente. La tecnologia è targata IBM, che parla di successo nelle prime sperimentazioni animali ed è pronta a passare al test su soggetti umani.

Il gruppo di lavoro di Big Blue che lavora alle nanoparticelle-killer è guidato dal dottor James Hedrick, e il principio di funzionamento del ritrovato prevede che le particelle prendano d’assalto la membrana cellulare del super-batterio da colpire – eliminata la membrana, il resto degli elementi cellulari viene espulso dal corpo in maniera assolutamente naturale.

Le nanoparticelle vengono create a partire da una plastica biodegradabile e sono elettricamente cariche , con segno però contrario alla carica elettrica della parete cellulare del superbatterio. Dopo aver “attaccato” la membrana e provocato la distruzione del microbo, le nanoparticelle biodegradabili vengono eliminate facilmente dal corpo.

L’innovativa nanotecnologia di IBM si è sin qui distinta nei test di laboratorio, riuscendo a distruggere i ceppi bioresistenti del micidiale stafilococco aureo con cui i ricercatori avevano infettato i topi usati per gli esperimenti. Per la prossima, inevitabile fase di sperimentazione umana, Big Blue dice di aver già aperto negoziati con non meglio specificate aziende farmaceutiche interessate.

Alfonso Maruccia

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  • Nonlodico per incolumita scrive:
    RFID LA FINE DELL'UOMO
    cito:eh la crisi.. la crisi c'è sempre stata e non è mai finita, ma è una crisi per il singolo cittadino, non per i politici, le multinazionali e le banche.. fatto stà che come ho già detto io faccio l'agente di borsa in poche parole.. e l'istituto bancario per il quale lavoro fa soldi a palate, oltretutto se prima la banca faceva magari storie per prestiti e mutui adesso li incentiva pure in modo da sfruttare fino all'osso il cittadino che magari ha problemi economici già per cavoli suoi con gli interessi.. ovviamente la banca ha forme di guadagno, daccordo con i maggiori stati mondiali sicuramente illeciti, in primis almeno in italia secondo la vigente legislazione costituzionale ogni banconota DEVE costare allo stato esattamente il valore di mercato, ovvero per produrre una banconota da 100 euro lo stato deve spendere 100 euro, ed ogni forma di banconota prodotta con tale formalità può essere depositata e regolarmente usata (in nord italia era stato fatto credo negli anni 80 da un politico il quale depositò regolarmente e venne minacciato di morte da bank italia.. a voi le ricerche se vi interessa), come dicevo però queste banconote sarebbero illegali in quanto lo stato non spende 100 euro per una banconota del medesimo valore e tantomeno lo faceva per le lire, inoltre le banconote non vengono emesse dalla banca di stato ma bensi' da privati (bank italia che a differenza di quanto vi fanno credere è un privato e non la banca di stato) che hanno accordi interni con i nostri politici in modo che il "disavanzo" chiamiamolo cosi' che non viene speso per le banconote se lo spartiscono fra di loro, oltretutto con la "digitalizzazione" della moneta si crea la crisi vera e propria, perlomeno un foglio di carta con scritto 50 euro lo possiamo toccare.. 50 euro nella carta di credito no.. mi spiego meglio le banche ci danno e prestano soldi virtuali in cambio di moneta cartacea guadagnando in particolar modo sugli interessi.. ovviamente 100 euro virtuali non costano nemmeno 0.50cent ed inoltre tutte le banche mondiali fanno capo agli istituti bancari dei "paperoni" piu famosi del mondo fra cui i rockfeller.. Perciò in cambio di soldi virtuali che in realtà non costano niente la banca ti chiede sotto forma di interesse soldi reali, sudati e guadagnati, dunque la crisi è tutta una cosa progettata da anni e di certo è rivolta solo al singolo cittadino che per mille euro si fa il XXXX, ringraziamo istituti bancari, "illuminati" e i politici.Infine cercheranno di mettercelo ancora piu nel deretano, facendoci impiantare chip RFID sottocutanei con l'inganno ma questa è un altra storia..Dico solo che in alcune zone di italia già alcune asl promuovono sotto falsa identità questo chip, e negli usa ed in messico è noto che alcune persone già lo hanno impiantato.
  • Smard Kart scrive:
    Privacy...sì sì
    Tanto prima o poi arriverà sempre il Geo Caldo di turno che scova la super master key e... addio privacy!!Sempre che al giorno d'oggi si possa ancora dire di avere una "privacy"..Sì, magari facendo l'eremita!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Privacy...sì sì
      - Scritto da: Smard Kart
      Tanto prima o poi arriverà sempre il Geo Caldo di
      turno che scova la super master key e... addio
      privacy!!La master key di cosa, scusa?
      • Smard Kart scrive:
        Re: Privacy...sì sì
        L'articolo parla appunto di "...cifratura delle comunicazioni e la valutazione delle potenziali falle nella sicurezza dei dispositivi".La cifratura implica l'esistenza di chiavi di cifratura, di solito rilasciate dal produttore di microchip RFID.Per poter cambiare queste chiavi esiste una "master key" secretata dal produttore.Ora la recente e comparabile storia della falla PS3, insegna che "smanetta, smanetta" le master key prima o poi saltano fuori!Smanettonamente parlando ci sarà prima o poi un bello scannerino portatile da portarsi all'aereoporto per raccogliere a raffica i dati degli RFID Chip inseriti nei nuovi passaporti USA, GB e via dicendo.Ora io non asserisco che ciò succederà, ma in teoria potrebbe verificarsi!
        • Vittorio Ricci scrive:
          Re: Privacy...sì sì
          ma prima di scrivere stupidaggini sui passaporti RFID americani sarebbe meglio informarsi meglio e quindi imparare che dentro al tag inserito nel passaporto c'è solo un numero che contiene informazioni meno parlanti del tuo codice fiscale. puoi anche sniffare quel numero, ma non te ne fai proprio nulla.invece quando paghi la bensina con la carta di credito, il benzinaio può clonarti la carta e andare su internet a giocare a poker (sempre che la tua carta non abbia un chip a contatto o RFID inclonabile dal benzinaio)invece di smanettare sul computer, andate a scuola.
          • Smard Kart scrive:
            Re: Privacy...sì sì
            Nei RFID Chip dei passaporti c'è molto di più che un semplice numero!Contiene la foto digitale, impronte digitali, timbri elettronici dei paesi in cui sei stato oltre a tutte le altre info contenute nel passaporto stesso.Nelle smart card utilizzate ad esempio nei trasporti pubblici vi sono i tuoi dati personali, scadenza degli abbonamenti, borsellino elettronico ecc..Inoltre, avendo i giusti tools, sono "craccabili"!
          • Nonlodico per incolumita scrive:
            Re: Privacy...sì sì
            tramite l'rfid oltre alle funzioni ormai un po sXXXXXXXte da chi si è informato in materia, sarà possibile tracciarci 24ore su 24 via satellite, e monitorarci completamente, anche sui prodotti che acquistiamo, quanti soldi usiamo come li usiamo da dove li riceviamo.. insomma ce lo metteranno al XXXX in parole povere
        • sMerd kUrd scrive:
          Re: Privacy...sì sì
          smart cart, non smard kart.almeno le basi, santa polenta.
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