IBM spinge gli HDD per notebook a 80 GB

Big Blue spinge in avanti la densità di registrazione dei propri hard disk per notebook e svela i primi modelli da 80 GB. In arrivo anche i primi HDD mobili da 7.200 RPM


Armonk (USA) – Grazie ad un’evoluzione della sua tecnologia Antiferromagnetically-Coupled (AFC), simpaticamente soprannominata “polvere di fata” (Pixie Dust), IBM ha presentato un nuovo modello di hard disk per notebook in grado di raggiungere la capacità record di 80 GB e una densità di memorizzazione pari a 70 Gbit per pollice quadrato, quasi tre volte superiore a quella annunciata al tempo del debutto – nel maggio del 2001 – della tecnologia Pixie Dust.

Due fra le più dirette concorrenti di Big Blue nel settore degli hard disk per notebook, Toshiba e Fujitsu, hanno recentemente annunciato di aver raggiunto densità di poco superiori ai 50 Gbit per pollice quadrato, mentre i prodotti attualmente sul mercato raramente si spingono oltre i 40 Gbit.

Il nuovo hard disk di IBM a raggiungere il traguardo degli 80 GB è il Travelstar 80GN, che sarà disponibile sul mercato a partire dall’inizio del prossimo anno.

La densità di memorizzazione è un fattore importantissimo per incrementare la capacità degli hard disk, soprattutto nei notebook, dove i drive hanno dimensioni più piccole e il loro consumo energetico, direttamente correlato al numero di piatti magnetici utilizzato per memorizzare i dati, rappresenta un fattore non trascurabile.

La tecnologia Pixie Dust consiste nel rivestire la superficie magnetica del disco di uno strato spesso tre atomi di rutenio, un metallo prezioso simile al platino. Questa “pellicola” a base di rutenio stabilizza i campi elettromagnetici consentendo la memorizzazione dei bit su unità fisiche più piccole rispetto a quelle attuali, aprendo la strada, per il 2003, a densità di memorizzazione di 100 miliardi di bit (Gbit) per pollice quadrato.

IBM ha poi pianificato, per il prossimo futuro, il rilascio di una nuova famiglia di hard disk mobili Travelstar con una velocità di rotazione per minuto (RPM) pari a 7.200 giri, identica a quella oggi adottata sulla maggior parte degli hard disk da 3,5 pollici destinati ai computer desktop. Il Travelstar 80GN si avarrà invece di una più tradizionale velocità di 4.200 RPM.

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  • Anonimo scrive:
    Google indicizza solo l'1% del web
    E non "tutte le pagine web" come erroneamente scritto nell'articolo
  • Anonimo scrive:
    Ma un web server è fatto apposta per quello...
    Un server web è fatto apposta per diffondere informazioni, no?Poco importa il fatto che fossero linkati o meno: il solo fatto di essere stati inseriti in una directory accessibile li caratterizza come dati scaricabili, anche se non c'è nessun link.Se uno vuole restringere l'accesso, li metta in una directory protetta da autenticazione, dove non entra nemmeno Google. In caso contrario, il motore di ricerca ha il diritto di linkare tutto il resto (se non escluso da robots.txt).Se poi uno non vuole proprio che la gente li scarichi... perché mai li ha messi su un web server?Se invece, come ho letto, il file era addirittura linkato dalla home page... sinceramente non vedo nemmeno dove stia la notizia.Tanto rumore per una cosa assolutamente normale...
  • Anonimo scrive:
    Menomale...
    Menomale che alcuni hanno capito che l'articolo dava la colpa all'admin e non a google, che ha fatto solamente il suo dovere...
  • Anonimo scrive:
    Gli umani sono più stupidi dei BOT di Google!
    Dare la colpa a Google ?HA HA HA HA HA, Che risate!Se uno è tanto scemo da rendere pubblici dei documenti a un bot che stupidamente salta di pagina in pagina senza capire cosa sta facendo la colpa è di Google??? HA HA HA HA HAPovera Italia!
  • Anonimo scrive:
    R: Tanto rumore poca professionalita
    Cosi' lavorano tanti amministratori: chiacchierano. Nessuna sorpresa quindi.
  • Anonimo scrive:
    Re: amministratori incompetenti
    Possibile che ci sia sempre gente che pensa che la colpa sia sempre del grande motore di ricerca e il povero amministratore di sistema dell'ufficio pubblico sfigato di chissa quale paese sia la vittima? non esiste! la verità e che oggi chiunque sappia fare due cazzate in croce si reputa un web designer o un amministratore allora non si lamenti il verduraio che si sveglia un giorno con il trip del sito web e per sbaglio mette online le foto della moglie nuda e poi google gliele spara in testa ai risultati di "pecorina" si fa in fretta a giudicare i servizi che poi sono funzionali proprio grazie a certi sistemi.
  • Anonimo scrive:
    Tanto rumore per nulla
    In fondo è solo una lista di iscritti al collocamento, non interessa a nessuno. Per chi ancora si preoccupa della privacy:1) mettere una mano in tasca2) prendere il telefonino2) dare una lunga bella occhiata4) ruotare il torso di 90°4) lanciare nel cassonettoComunque il file è stato spostato, ma rimarrà nella cache di Google ancora per qualche settimana. A buon intenditor.
  • Anonimo scrive:
    secondo te
    secondo me invece i miei dati personali potrebbe leggerli chiunque, tranne gli inquirenti che sono gli unici dai quali NON posso difendermi in caso di abusi.vedi molotov fatte con la bottiglia della fanta ritrovate casualmente sul luogo del massacro e che guardacaso lo dovrebbe giustificare.
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo te
      - Scritto da: Caio
      secondo me invece i miei dati personali
      potrebbe leggerli chiunque, tranne gli
      inquirenti che sono gli unici dai quali NON
      posso difendermi in caso di abusi.

      vedi molotov fatte con la bottiglia della
      fanta ritrovate casualmente sul luogo del
      massacro e che guardacaso lo dovrebbe
      giustificare.'zzo c'entra????Basta spinelli che bruciano il cervello!
  • Anonimo scrive:
    La verità sulla notizia
    Non per difendere il webmaster del sito ma le cose stanno così:il file in questione (una graduatoria) era regolarmente accessibile da un link su una pagina apposita del sito.Non si tratta affatto quindi di un file "dimenticato" sul server, come è stato ipotizzato.I dati contenuti nella graduatoria (per trasparenza amministrativa accessibile al pubblico) contenevano - è vero - alcuni dati sensibili (indirizzo e voto di diploma conseguito).Responsabile del contenuto del file non è ovviamente il webmaster, che si occupa della costruzione e manutenzione tecnica del sito, ma dell'ufficio competente che ha passato l'informazione da pubblicare.Se qualcuno si sta chiedendo se il webmaster abbia diritto di veto sulle informazioni da passare nel caso non le ritenga conformi... la risposta è: manco per sbaglio. Deve eseguire e basta.Ciò non toglie che l'episodio sia comunque degno di nota e che possa servire a far stare più attenti i "content manager" del sito.Ah, ovviamente è adesso inutile cercare il file, è stato rimosso. Solo nella cache di Google ne è rimasta traccia.
    • Anonimo scrive:
      Precisazione utile la tua
      Beh, allora la presentazione di P.I. è un tantino pilotata ad avere qualche click in più :DA parte gli scherzi... E a parte che forse i voti di maturità sono pubblici... (in fondo le scuole mettono in bacheca tutto...)Volevo chiedere: com'è la normativa al riguardo?Se una persona è il "webmaster", non è anche responsabile di ogni cosa appaia sul sito?Se non è responsabile... non è il webmaster... o no?Grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Precisazione utile la tua
        come diceva giustamente.Webmaster costruisce il sito.Content manager controlla cosa va su.Dipende se una stessa persona ricopre entrambi i ruoli o no.
      • Anonimo scrive:
        Re: Precisazione utile la tua
        Il responsabile è SEMPRE l'administrative contact associato alla registrazione del dominio che ospita il sito.Poi dovrà pensare lui a frustare il webmaster o chiunque faccia danni.
  • Anonimo scrive:
    Amministratori INCOMPETENTI!!!
    Il problema è di chi amministra il sistema, Google non centra proprio niente, se una lascia dei file in un server accessibile a chiunque l’acceso è libero e basta sia che si tratti del BOT di qualche motore di ricerca o il Grande Puffo che “naviga” la cosa è in identica.Va anche detto il file di impostazioni per i BOT non è una garanzia di non indicizzazione delle pagine, l’unico sistema se un documento è riservato è non metterlo in una risorsa accesile al tutti. Non dimentichiamoci ci sono bot anche più pericolosi e aggressivi di quelli dei motori di ricerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Amministratori INCOMPETENTI!!!
      ma che centrano gli amministratori di sistema? la responsabilita' dei contenuti delle pagine web mica e' loro ma di chi le fa! i robot dei grandi motori di ricerca, quelli seri, indicano chiaramente che se non vuoi che la tua pagina web sia indicizzata devi mettere il metatag "robot" con il valore NOINDEX e se non vuoi che vada a curiosare anche le pagine dipendenti ci devi aggiungere NOFOLLOW - tutto qua. il problema e' c'e' gente che solo perche' sa fare 4 cacate con frontpage si crede "webmaster"...- Scritto da: il pino
      Il problema è di chi amministra il sistema,
      Google non centra proprio niente, se una
      lascia dei file in un server accessibile a
      chiunque l?acceso è libero e basta sia
      che si tratti del BOT di qualche motore di
      ricerca o il Grande Puffo che
      ?naviga? la cosa è in identica.

      Va anche detto il file di impostazioni per i
      BOT non è una garanzia di non indicizzazione
      delle pagine, l?unico sistema se un
      documento è riservato è non metterlo in una
      risorsa accesile al tutti. Non
      dimentichiamoci ci sono bot anche più
      pericolosi e aggressivi di quelli dei motori
      di ricerca.
  • Anonimo scrive:
    allinurl: password.txt
    Ma se ci sono persino webmasters che lasciano in bella vista il file "password.txt"...E il bello è che non si deve nemmeno fare la fatica di aprire il file con Google, la password appare direttamente sotto al link.Non è responsabile Google dell'imbecillità umana. Peraltro assai diffusa :D[OT: Ciao Gianluca, il Grande Capitano]
  • Anonimo scrive:
    Webmaster poco attento... cosa c'entra Google?
    I bot di Google fanno il loro mestiere! E per fortuna lo fanno piuttosto bene!Se poi qualcuno ignora la privacy dei cittadini e oltretutto non usa nemmeno gli strumenti più semplici (vedi robots.txt), beh non vedo cosa c'entri Google!
  • Anonimo scrive:
    Google cosa cavolo c'entra??
    Ma che cavolo di articolo e' che sembra dare la colpa a Google?? Ma stiamo Scherzando?? Google ha fatto il suo lavoro e lo ha fatto bene. E' stato un gravissimo errore del comune di palermo o chi ha reso pubblici tutti quei dati. Anzi speriamo che qualcuno finisca davanti ad un giudice per questi gravi danni. E che non sia certamente Google.
  • Anonimo scrive:
    Mai sentito parlare di robots.txt?
    Povero webmaster, dovrebbe leggere qualche manuale in +
    • Anonimo scrive:
      Re: Mai sentito parlare di robots.txt?
      ..se poi al robots.txt usi anche il meta tag "robots" su eventuali pagine html il ragno è servito e deve farsi gli affaracci suoi...basi elementari di programmazione
  • Anonimo scrive:
    che colpa avrebbe google?
    che colpa ne ha Google?il problema è che ci sono dati provati resi pubblici!!!!che cacchio ci fanno i dati anagrafici su un server web??????e addirittura i voti della maturità??????
  • Anonimo scrive:
    Il titolo e' sbagliato
    Il titolo di questo artico sarebbe dovuto essere "Webmaster inesperto, ne fanno le spese i Palermitani"Cosa c'entra un software che fa quello per cui e' programmato?Sarebbe come accusare HP per il fatto che un utente ha stampato una letera al posto di un'altra!Ciao,luigi
  • Anonimo scrive:
    Ma quale buco? E' il bello di Google!!!
    Già... Scoprire pagine che non sono linkate o sono introvabili... E' una pacchia. Si trovano cose strane ed interessanti.
  • Anonimo scrive:
    mi inquieto
    Si, mi inquieto pensando perche' mai un server dovesse tenere un pdf da svariati mega con tali dati. Un pdf non e' un database, ma magari lo si masterizza facilmente
  • Anonimo scrive:
    ma la colpa ?
    la colpa non sarà mica di google, che essendo un motore di ricerca fa il suo lavoro ...sarà piuttosto del webmaster che lascia i suoi dati in giro per la rete !
  • Anonimo scrive:
    ecco a che serve la privacy...
    nessuno a parte le forze dell'ordine devono avere accesso a informazioni personali...solo un numero di identificazione per tutti...e una foto...
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco a che serve la privacy...
      - Scritto da: blah
      nessuno a parte le forze dell'ordine devono
      avere accesso a informazioni personali...
      solo un numero di identificazione per
      tutti...e una foto...E magari lo tatuiamo sul braccio, giusto?
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco a che serve la privacy...


        avere accesso a informazioni personali...

        solo un numero di identificazione per

        tutti...e una foto...

        E magari lo tatuiamo sul braccio, giusto?non intendevo questo...pero visto che il mio nome salta fuori OBBLIGATORIAMENTE da vari fonti preferisco che si usi un numero, una tessera automatica collegata a un sistema...non numero di telefono, codice fiscale, ecc...un numero e basta...solo la polizia potrebbe collegare (per una ragione valida) il numero a una persona...
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco a che serve la privacy...
      - Scritto da: blah
      nessuno a parte le forze dell'ordine devono
      avere accesso a informazioni personali...
      solo un numero di identificazione per
      tutti...e una foto...Non ho capito cosa hai in mente. Esplicita.
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco a che serve la privacy...


        nessuno a parte le forze dell'ordine devono

        avere accesso a informazioni personali...

        solo un numero di identificazione per

        tutti...e una foto...

        Non ho capito cosa hai in mente. Esplicita.ogni carta d'identita: un numero e una foto...niente dati personali...collegamento a una rete nazionale, da cui scaricare autorizzazioni, ecc...
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