IBM sposa Web service e open source

IBM sposa Web service e open source

Big Blue ha rilasciato un kit di sviluppo gratuito per lo sviluppo di servizi Web in Java e ha donato alla comunità open source i codici sorgenti di due tecnologie per i Web service
Big Blue ha rilasciato un kit di sviluppo gratuito per lo sviluppo di servizi Web in Java e ha donato alla comunità open source i codici sorgenti di due tecnologie per i Web service


Segrate – Nella feroce battaglia per la conquista del mercato dei Web service, i soggetti in competizione stanno attuando strategie – spesso anche drastiche – per corteggiare gli sviluppatori e tentare di attrarli verso le proprie piattaforme e tecnologie. E così, rispondendo in particolar modo alle recenti mosse di Microsoft e Sun, IBM ha ieri annunciato il rilascio del WebSphere Software Developer Kit (WSSDK) per i Web services, un kit gratuito per sviluppatori con cui Big Blue intende promuovere la propria piattaforma WebSphere e la tecnologia Java su Windows e Linux.

Con l’obiettivo “di favorire lo sviluppo e l’adozione dei Web service nella comunità open source”, IBM ha poi donato due tecnologie per i servizi Web alla Apache Software Foundation.

Il WSSDK è uno strumento complementare all’ambiente di sviluppo di WebSphere con cui è possibile progettare e costruire servizi Web che possono essere forniti attraverso l’application server di WebSphere. WSSDK combina il cuore tecnologico di WebSphere con le tecnologie e gli strumenti di base necessari agli sviluppatori per costruire Web service basati su Java.

Questa sorta di “starter kit” gira sia su Windows che su Linux ed include un SDK e un ambiente runtime per Java, un database entry level, un registro Universal Description Discovery and
Integration (UDDI), semplici tool a linea di comando e centinaia di esempi per sviluppare e far girare servizi Web. Il pacchetto può essere liberamente scaricato sul sito del WebSphere Developer Domain .

IBM sostiene che le future versioni del WSSDK integreranno maggiori funzioni e supporteranno le specifiche di riferimento dettate dalla Web Services Interoperability Organization (WS-I), un consorzio di aziende che promuove l’interoperabilità fra Web service che girano su differenti piattaforme, sistemi operativi e linguaggi di programmazione.

I prodotti dedicati alle applicazioni e ai servizi basati su Web di IBM, Sun e BEA si basato tutti sulla tecnologia Java, la più seria concorrente alla piattaforme MS.NET.

Accanto al rilascio di questo SDK gratuito, IBM ha annunciato la donazione, alla comunità di sviluppatori di Apache, del codice sorgente di due tecnologie per i Web service che si affiancano a quelle già disponibili in Apache: il Web Services Invocation Framework (WSIF) e il Web Services Inspection Language for Java (WSIL4J). Per maggiori informazioni è possibile visitare questa pagina .

Proprio pochi giorni fa Sun ha annunciato una versione gratuita del suo application server con cui intende corteggiare gli sviluppatori e farli convergere verso Java.

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Pubblicato il
28 giu 2002
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