IBM-Sun, è battaglia sui server mid-range

I due big hanno presentato i nuovi server Unix con cui intendono contendersi la leadership del mercato dei server mid-range


Roma – Dallo scorso autunno, da quando cioè IBM ha introdotto la sua nuova linea di server Unix “Regatta”, la battaglia con Sun per la leadership del settore si è fatta rovente. Una sfida che ora si sposta in particolare sul settore dei server mid-range e vede un testa a testa fra il nuovo Regatta p670 di IBM e l’altrettanto nuovo “Starkitty” di Sun.

Il p670 di Big Blue è la versione mid-range del server enterprise p690 introdotto lo scorso dicembre , dal quale eredita un certo numero di funzioni hi-end e che, primo nella sua fascia di mercato, adotta le recenti CPU Power4 di IBM.

I Power4 si avvalgono di un’architettura “server-on-a-chip” e contengono due nuclei di calcolo che, oltre a bypassare i tradizionali bus, permettono di ottenere prestazioni elevate con la metà, o anche meno, dei processori richiesti da altre soluzioni.

IBM dichiara che i suoi Power4, oggi arrivati alla velocità di 1,1 GHz, offrono prestazioni quasi doppie rispetto agli UltraSparc III di Sun. Big Blue sostiene inoltre che l’utilizzo di un minor numero di CPU riduce sensibilmente non soltanto lo spazio occupato dal server, ma anche i suoi consumi.

Il p670 può ospitare da 4 a 16 CPU e, al pari del suo cugino maggiore, adotta la tecnologia di partizionamento denominata “virtualization”, in grado di suddividere un singolo sistema in più server virtuali (fino a 16) ognuno capace di far girare AIX 5L o Linux, e l’architettura “self -healing”, una tecnologia sviluppata da IBM nell’ambito del progetto eLiza per l’autoriparazione dei sistemi su più livelli che, stando a quanto dichiara il colosso di Armonk, “consentono al server di continuare a funzionare anche se si verificano gravi guasti ed errori di sistema.”

IBM sostiene che il suo p670 è fino al 40% meno costoso dei server Sun Fire 4800 e 6800 di Sun, e offre migliori prestazioni: il prezzo del modello a 4 vie, 4 GB di memoria e hard disk da 36 GB si aggira sui 175.000 dollari.

Sun risponde alla sfida di IBM con Starkitty, un nuovo server mid-range della famiglia StarCat che va a posizionarsi in una fascia di prezzo compresa fra i 500.000 ed il milione di dollari.

Starkitty (dove kitty sta per “micino”) è un nome in codice che deriva dal fatto che questo modello ha dimensioni e risorse di calcolo approssimativamente dimezzate rispetto ai server StarCat (“cat sta per “gatto”..) di fascia più alta, una scelta che Sun ha intrapreso con il preciso intento di contrastare i suoi maggiori rivali, prima fra tutte IBM, nella fascia dei server enterprise di media potenza.

Purtroppo Sun non ha offerto maggiori dettagli su Starkitty, il cui rilascio è atteso fra qualche settimana, ma quel che si sa è che potrà avvalersi delle tecnologie avanzate di partizionamento dei fratelli maggiori.

Starkitty andrà a colmare quel “vuoto” che oggi si trova nell’offerta di Sun per quanto riguarda i server Unix che supportano fra i 24 e i 64 processori.

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  • Anonimo scrive:
    Noi Facciamo la guerra di religione e intanto
    AMD Rulez!!!INTEL The Best!!!Continuamo a fare flames war su quale dei due è il migliore mentre intanto i due colossi continuano a ingigantirsi e a assorbire tutti i piccoli che lavorano nel settore. La crescità di amd ha fortunosamente evitato per il momento un monopolio intel ma arrivare a un duopolio di fatto con la scomparsa di tutte le micro aziende che si occupavano di chip non mi sembra la migliore delle prospettive possibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Noi Facciamo la guerra di religione e intanto
      - Scritto da: yuptost
      AMD Rulez!!!
      INTEL The Best!!!

      Continuamo a fare flames war su quale dei
      due è il migliore mentre intanto i due
      colossi continuano a ingigantirsi e a
      assorbire tutti i piccoli che lavorano nel
      settore. La crescità di amd ha
      fortunosamente evitato per il momento un
      monopolio intel ma arrivare a un duopolio di
      fatto con la scomparsa di tutte le micro
      aziende che si occupavano di chipNon la facciamo tanto esagerata. Qualcuno che evidentemente la sa lunga ha già scritto su 'sti forum una grossa verità, sconosciuta ai più: appena il 10% delle CPU ed MCU prodotte finiscono in un PC-like, il resto va nel vastissimo mercato embedded industriale, ed in quella schifezza di consumer che va tanto di moda. Nel quale mercato, sotto i 50 MHz, dai MSI ai VLSI, intel fa ridere i polli con i suoi 8048,51,52, un pò meglio vanno solo 186 e 386ex, ma il fatto è che ci sono più di duecento produttori ben distribuiti, di cui molti sono storici: dalla A di Arizona Microchip alla Z di Zilog... altro che duopolio, è un gran caos e certo non si corrono rischi apocalittici...
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