iBrain legge la mente dello scienziato

Ricercatori statunitensi lavorano a un nuovo dispositivo potenzialmente in grado di facilitare Stephen Hawking nella sua fatica quotidiana del comunicare con i movimenti delle guance

Roma – La sclerosi laterale amiotrofica avanza, Stephen Hawking deve faticare sempre di più per interagire con il mondo e i ricercatori provano a ideare nuovi strumenti capaci di facilitare il compito al grande scienziato britannico. L’ultimo esempio in tal senso è iBrain, un caschetto che potrebbe permettere ad Hawking di comunicare direttamente con il pensiero .

Sviluppato dai ricercatori della società di San Diego NeuroVigil , iBrain è pensato per “leggere” pattern cerebrali specifici generati da pensieri altrettanto specifici, interpretarli e tradurli in comandi da inviare a un computer. Oltre alle esigenze peculiari di Hawking, iBrain potrebbe servire a monitorare e diagnosticare condizioni patologiche come depressione e autismo.

Al momento lo scienziato che studia i buchi neri riesce a comunicare attraverso il riconoscimento ottico di leggeri movimenti nelle guance, ma con il progredire della malattia è necessario pensare a strumenti ancora più avanzati del sistema computerizzato usato oggi da Hawking.

iBrain è ancora nella fase prototipale: i suoi creatori si sono fatti un viaggio a Cambridge per chiedere allo scienziato inglese di “immaginare di chiudere la sua mano a formare una palla”: il caschetto ha riconosciuto i pattern cerebrali corrispondenti a questo pensiero specifico, interpretandoli come “segnali” rappresentati da una serie di picchi su una griglia.

Alfonso Maruccia

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  • Surak 2.0 scrive:
    Eh?
    Dove sta la novità?Bene che ci si siano messi i "cervelloni", ma mi sembra che il punto alla base dell'idea sia quella di avere sul territorio dei "centri di stampa in 3D e montaggio" dove l'utente possa farsi fare i prodotti richiesti così come oggi ci sono dei centri per le fotocopie.Era il punto a cui pure i non cervelloni del MIT erano arrivati, visto che i costi delle stampanti 3d non sono proprio alla portata di tuttiUna volta che ci fossero quelli, i progetti nascerebbero spontaneamente e non solo per la robotica (io da mesi cerco un mezzo tubo rigido di scarico di forma particolare e non si trova ed ho dovuto sistemare la cosa con un tubo flessibile messo "a forza").Se non ci fossimo infilati in una crisi economica da deficienti perchè abbiamo seguito un'ideologia idiota e cerchiamo di uscirne secondo gli stesi dogmi, probabilmente avremo già qualche copisteria tradizionale che si è attrezzata e fornirebbe il servizio, anche perchè di fotocopie se ne faranno sempre meno. Se poi quelli del MIT forniscono progetti di un certo livello ben venga, ma per un bel po', mi sa, che la stampa 3d resterà roba di nicchia
    • krane scrive:
      Re: Eh?
      - Scritto da: Surak 2.0
      Dove sta la novità?
      Bene che ci si siano messi i "cervelloni", ma mi
      sembra che il punto alla base dell'idea sia
      quella di avere sul territorio dei "centri di
      stampa in 3D e montaggio" dove l'utente possa
      farsi fare i prodotti richiesti così come oggi ci
      sono dei centri per le
      fotocopie.
      Era il punto a cui pure i non cervelloni del MIT
      erano arrivati, visto che i costi delle stampanti
      3d non sono proprio alla portata di
      tutti
      Una volta che ci fossero quelli, i progetti
      nascerebbero spontaneamente e non solo per la
      robotica (io da mesi cerco un mezzo tubo rigido
      di scarico di forma particolare e non si trova ed
      ho dovuto sistemare la cosa con un tubo
      flessibile messo "a
      forza").
      Se non ci fossimo infilati in una crisi economica
      da deficienti perchè abbiamo seguito un'ideologia
      idiota e cerchiamo di uscirne secondo gli stesi
      dogmi, probabilmente avremo già qualche
      copisteria tradizionale che si è attrezzata e
      fornirebbe il servizio, anche perchè di fotocopie
      se ne faranno sempre meno. Se poi quelli del MIT
      forniscono progetti di un certo livello ben
      venga, ma per un bel po', mi sa, che la stampa 3d
      resterà roba di nicchiahttp://www.jacktech.it/news/hi-tech/techno-frontiere/pirate-bay-file-sharing-progetti-per-stampa-3d
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Eh?
        - Scritto da: krane
        http://www.jacktech.it/news/hi-tech/techno-frontieAppunto, il problema sono i costi dell'hardware (le stampanti)
  • formichiere scrive:
    se questo piano...
    .. e' stato suggerito da George Decimo allora l'invasione e' iniziata.
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