ICANN propone .INTERNAL come dominio privato

ICANN propone .INTERNAL come dominio privato

La ICANN ha scelto .INTERNAL come nuovo dominio di primo livello per uso privato, quindi potrebbe teoricamente sostituire gli indirizzi192.168.x.x.
ICANN propone .INTERNAL come dominio privato
La ICANN ha scelto .INTERNAL come nuovo dominio di primo livello per uso privato, quindi potrebbe teoricamente sostituire gli indirizzi192.168.x.x.

La ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha proposto la creazione di un nuovo dominio di primo livello (TLD) per uso privato che non sarà quindi accessibile tramite DNS (Domain Name System). Tra i possibili candidati è stato scelto .INTERNAL. Prima dell’approvazione verranno esaminati i feedback di tutte le parti interessate.

.INTERNAL sostituirà 192.168.0.1?

La Internet Assigned Numbers Authority (IANA), parte di ICANN, ha riservato ad uso privato o interno tre blocchi di indirizzi IPv4: 10.0.0.0 – 10.255.255.255 (classe A), 172.16.0.0 – 172.31.255.255 (classe B) e 192.168.0.0 – 192.168.255.255 (classe C). Quest’ultimo range è sicuramente noto agli utenti che configurano i dispositivi di rete locale. Non sono ovviamente accessibili pubblicamente e pertanto non sono inclusi nel DNS globale.

La IANA aveva identificato 35 stringhe per il nuovo dominio di primo livello privato, considerando lunghezza, similitudini e facilità di memorizzazione. Dopo anni di discussioni, le opzioni sono state ristrette a due: .PRIVATE e .INTERNAL. La ICANN ha ora annunciato che la scelta finale è caduta su .INTERNAL. Il dominio .PRIVATE è stato scartato perché gli utenti potevano supporre che offra un elevato livello di privacy (che non è vero).

La creazione del TLD .INTERNAL richiederà ancora molto tempo. In futuro potrebbe sostituire gli indirizzi IPv4 192.168.x.x. Diversi produttori o aziende già usano domini di primo livello privati per evitare di ricordare la sequenza di numeri. D-Link usa .dlink, mentre il progetto WRT usa .lan.

La ICANN ricorda però che l’uso di TLD privati comporta un costo, quindi il suggerimento per le aziende è utilizzare un sottodominio del proprio nome di dominio registrato pubblicamente.

Fonte: ICANN
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Pubblicato il 30 gen 2024
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