ICT, 52,5 milioni al Sud

L'annuncio ufficiale ieri: allo sviluppo di nuovi servizi territoriali si accompagna un sostegno al rinnovamento dell'industria tessile e alla rete dei medici di medicina generale


Palermo – Sono più di 52,2 milioni gli euro che Governo e Regione Sicilia hanno messo sul tappeto formalmente ieri per accelerare lo sviluppo della Società dell’informazione in Sicilia e nel Mezzogiorno. L’annuncio è stato dato dal ministro all’Innovazione Lucio Stanca e dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

Il grosso dell’investimento, 24,4 milioni di euro, sostenuto dalla Regione, riguarda la “capillare informatizzazione degli Enti Locali siciliani” per dotarli di protocollo informatico ed internet e per attivare servizi di e-government rivolti sia alle imprese che ai cittadini.

Altri 8,3 milioni di euro, quasi interamente coperti dal Dipartimento all’Innovazione, saranno spesi per realizzare due modalità distinte di accesso a servizi digitali in larga banda, ovvero attraverso “punti singoli di accesso”, sorta di chioschi informatici che verranno distribuiti sul territorio, e “centri di accesso”, vere e proprie strutture con postazioni di lavoro dotate di connessione a larga banda con assistenza di personale specializzato.

5,5 milioni di euro andranno invece per il cosiddetto SAX , ossia i sistemi avanzati per la “connettività sociale”, che viene descritto così: “un programma di alfabetizzazione e diffusione della cultura dei servizi resi per via telematica, attraverso la formazione di interi nuclei familiari, valorizzando le istituzioni scolastiche e promuovendo la diffusione delle infrastrutture e dei servizi direttamente presso le famiglie ed in luoghi pubblici attrezzati con stazioni collegate a Internet e provvisti di sistemi per l’utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi e della Carta di Identità elettronica”.

Altri 5 milioni sono stati stanziati per la rete dei medici di medicina generale che collegherà i medici al Sistema informativo sanitario regionale e dovrebbe portare anche ad un miglior controllo sulla spesa sanitaria.

Gli altri investimenti vanno verso il supporto all’industria tessile e dell’abbigliamento per lo sviluppo di servizi dedicati, verso nuovi strumenti di acquisto per gli enti locali e altri servizi di e-government.

Di seguito le dichiarazioni del ministro Stanca in merito agli stanziamenti.


“L?Accordo di Programma Quadro-APQ siglato oggi dal Governo con la Regione Sicilia, con investimenti immediatamente disponibili per oltre 52,5 milioni di ?, è la conferma che il Governo ha stanziato risorse nel Mezzogiorno come mai è stato fatto in precedenza.
Per la prima volta nel nostro Paese, infatti, c?è una politica specifica per lo sviluppo della Società dell?Informazione nel Sud per la quale sono già stati assegnati complessivamente oltre 676 milioni di ?”.

“Con questo accordo per lo sviluppo della Società dell?informazione in Sicilia vogliamo dare un sostegno concreto all?economia dell?Isola agendo con un forte investimento sulle risorse umane e sulla loro formazione; favorendo il rapido adeguamento della Pubblica Amministrazione regionale ai nuovi compiti richiesti ed ai nuovi servizi offerti ai cittadini; sviluppando azioni tese a garantire un accesso alle Reti più economico, più rapido e sicuro”.

“Negli ultimi due anni il CIPE ha assegnato alla Società dell?Informazione nel Sud finanziamenti per 676 milioni di ?. In particolare, su iniziativa del MIT con la delibera CIPE del 29 settembre 2004 sono stati destinati 150 milioni di ? a progetti di finanza innovativa per lo sviluppo per l?high-tech nel Mezzogiorno; alla promozione dell?utilizzo della rete; all?integrazione dell?e-Government regionale e centrale nelle Regioni Meridionali; alla realizzazione del Ponte Digitale nell?area dello Stretto”.

“A queste risorse si devono poi aggiungere i fondi regionali, che consentono una più capillare attuazione dei progetti sul territorio in materia di innovazione tecnologica per la Pubblica amministrazione locale, i cittadini e le imprese”.

“L?intesa odierna non esaurisce le risorse per la realizzazione della Società dell?Informazione in Sicilia: già nella prima fase del progetto di e-Government sono stati finanziati 14 progetti per 87 milioni di ?, di cui 25 co-finanziati MIT, coinvolgendo 228 Comuni e le 9 Province; nella seconda fase è stato finanziato, ad esempio, un progetto per la tv digitale terrestre del Comune di Palermo per 1 milione di ?, di cui 320 mila euro sono stati erogati dal MIT”.

“Per queste iniziative abbiamo adottato un originale metodo, già sperimentato con successo nella prima fase di e-Government con Regioni ed enti locali, basato sulla condivisione della strategia e sulla cooperazione con le autonomie locali, sulla definizione di un quadro di riferimento condiviso e, non ultimo, sul rispetto delle specificità e della vocazione di ogni realtà territoriale”.

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  • Anonimo scrive:
    messaggio
    ciao mi prensto mi chiamo abdellah lmekaoui ho 21anni, sono un ragazzo straniero che ama la cultura italiana, ed voglio imparare la lingua italiana, allora vedo che besogna avere qualque cosi importanti come studiare molte,perchè io cerco,e io lavoro in casa mia da salo per capire la lingua ed la cultura italiana.allora per cortesia possiamo essere in ligna tutti il tempo.ecco il mio contatti:simoni1033@hotmail.com
  • Anonimo scrive:
    Non sa cosa lo aspetta.
    Google avrà un sacco di brevetti SW sulle biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque de la grandeur de l'asperge du marocain dans la figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di cause miliardarie.I fondi francesi per cultura e pubblica istruzione saranno prosciugati per lastricare d'oro la nuova sede di Google.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Non sa cosa lo aspetta.
      - Scritto da: Anonimo
      Google avrà un sacco di brevetti SW sulle
      biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque de
      la grandeur de l'asperge du marocain dans la
      figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di
      cause miliardarie.
      I fondi francesi per cultura e pubblica
      istruzione saranno prosciugati per lastricare
      d'oro la nuova sede di Google.Magari fosse così, in tal caso i francesi farebbero le barricate contro la direttiva sui brevetti, Chirac telefonerebbe a Schroeder e i due insieme a Zapatero affosserebbero la direttiva.Parlando di politica ho sentito che i francesi e le francesine hanno detto no alla nuova costituzione europea con la percentuale del 51%. Questi sono ancora sondaggi ma mi fa piacere che l'euroscetticismo avanzi velocemente.Non che io sia contro l'Europa ma sono contro questa Europa. Mi chiedo se l'Europa sarà bocciata alle urne, la ratifica della direttiva sui brevetti potrebbe avere problemi nei parlamenti, quello francese in particolare?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sa cosa lo aspetta.
        - Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: Anonimo

        Google avrà un sacco di brevetti SW sulle

        biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque
        de

        la grandeur de l'asperge du marocain dans la

        figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di

        cause miliardarie.

        I fondi francesi per cultura e pubblica

        istruzione saranno prosciugati per lastricare

        d'oro la nuova sede di Google.

        Magari fosse così, in tal caso i francesi
        farebbero le barricate contro la direttiva sui
        brevetti, Chirac telefonerebbe a Schroeder e i
        due insieme a Zapatero affosserebbero la
        direttiva.Seee, gli spagnoli sono in debito perché gli hanno consentito di avere quote gonfiate per agrumi e olio a danno dell'Italia, Consiglio e Commissione presenteranno il conto, in caso di necessità.

        Parlando di politica ho sentito che i francesi e
        le francesine hanno detto no alla nuova
        costituzione europea con la percentuale del 51%.
        Questi sono ancora sondaggi ma mi fa piacere che
        l'euroscetticismo avanzi velocemente.Avranno tanti difetti, ma i francesi (e soprattutto le francesi), studiano più di noi, leggono più di noi e partecipano più di noi alla vita pubblica.Però che l'Europa non è rose e fiori come prometteva Monsieur Prodi lo hanno capito anche le casalingue di Voghera.

        Non che io sia contro l'Europa ma sono contro
        questa Europa. Mi chiedo se l'Europa saràPenso anch'io la stessa cosa, il bello dell'Europa è la libertà d'azione e comunicazione, purtroppo è rovinata da una burocrazia che come minimo, quando va bene ed è in buona fede, è cervellotica.Le contorsioni, i lacci, i cavilli burocratici sono gli strumenti di potere di una genìa ottusa e corrotta.
        bocciata alle urne, la ratifica della direttiva
        sui brevetti potrebbe avere problemi nei
        parlamenti, quello francese in particolare?Io mi auguro che abbia dificoltà in tutti i parlamenti, visto che nell'europarlamento la lobby dei brevetti SW è in minoranza, vorrei ottimisticamente dedurne che sia così anche in gran parte dei parlamenti nazionali.Può anche essere però che la sfacciataggine della commissione UE e del Consiglio d'Europa abbiano contribuito a far aprire gli occhi agli europarlamentari inizialmente meno interessati alla questione.
  • Anonimo scrive:
    I soliti nazionalisti di m....
    "perché riguarda il desiderio di tutti di poter presentare i propri talenti e le proprie eredità, storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in questo". A me invece va bene una mega-biblioteca mondiale unica, guarda un po'.....Non siamo mica tutti nazionalisti di m... come voi!!!Perché remare contro?
    • Sandro kensan scrive:
      Re: I soliti nazionalisti di m....
      - Scritto da: Anonimo
      "perché riguarda il desiderio di tutti di poter
      presentare i propri talenti e le proprie eredità,
      storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in
      questo".

      A me invece va bene una mega-biblioteca mondiale
      unica, guarda un po'.....
      Non siamo mica tutti nazionalisti di m... come
      voi!!!
      Perché remare contro?La rivoluzione francese l'hanno fatta i bisnonni dei francesi, forse loro la conoscono meglio degli altri per via della cultura che ancora oggi anima la Francia come la laicità che ha fatto fare la legge sul velo.Siamo sicuri che un Bush che parla di Dio due parole no e una si, rappresenti la cultura giusta per parlare di Liberté, fraternité, ugualité? Insomma nessuno è perfetto quindi meglio che i francesi diano il loro contributo al mondo.
      • Anonimo scrive:
        Re: I soliti nazionalisti di m....
        - Scritto da: Sandro kensan
        La rivoluzione francese l'hanno fatta i bisnonni
        dei francesi, forse loro la conoscono meglio
        degli altri per via della cultura che ancora oggi
        anima la Francia come la laicità che ha fatto
        fare la legge sul velo.

        Siamo sicuri che un Bush che parla di Dio due
        parole no e una si, rappresenti la cultura giusta
        per parlare di Liberté, fraternité, ugualité?
        Insomma nessuno è perfetto quindi meglio che i
        francesi diano il loro contributo al mondo.Guarda, su questo sono perfettamente d'accordo. (Si pensi che in America non è nemmeno più possibile parlare di anticoncezionali e metodi di prevenzione delle malattie trasmesse sessualmente a scuola. Anzi, i professori sono incoraggiati a raccontare menzogne ai loro studenti quali ad esempio che masturbandosi si può rimanere incinta e che l'unica maniera di prevenzione è la totale "castità". Tempo fa ad esempio esisteva questo sito www.allaboutsex.org che era rivolto ai teenager e pre-teenager e discuteva in modo costruttivo di sesso e relative problematiche annesse e connesse in modo onesto, scientifico e soprattutto rispettoso, il sito è stato chiuso e se andate ora a leggere quello che cè scritto capirete di cosa sto parlando. Speriamo che questo perbenismo schifoso e menzoniero, in cui in nome di un improbabile dio si giustificano crimini come l'imposizione dell'ignoranza e la paura di massa, non infetti anche i paesi europei.)Tuttavia non posso fare a meno di notare che se da una parte abbiamo un Bush che non capisce una mazza di niente, blatera di religione, di dei, di santi e di spiriti anziché fare il suo lavoro, dall'altra parte abbiamo il presidente francese che ritiene di essere a capo dell'Europa e pensa che il Francese sia l'unica lingua esistente e persino (da quello che ho letto in giro) appoggia iniziative quali la disintegrazione dei dialetti addirittura all'interno della Francia stessa. Sono certo che se egli potesse bloccare tutta la Internet che non parla francese e/o vezzeggia la Francia e i suoi ideali non ci penserebbe due volte a farlo.Quindi sinceramente fra i due non saprei chi scegliere.Ciao, Luca
  • Sandro kensan scrive:
    Proposta
    La mia proposta o meglio il mio auspicio è che i testi della grande biblioteca francese vengano tradotti il più possibile in inglese. Molti hanno detto che la Gallica contiene migliaia di testi già digitalizzati, non ho potuto verificarlo perché non so il francese, però molti in europa sanno un po' d'inglese e mi parrebbe giusto sfruttarlo per conoscere la rivoluzione francese dai francesi.Spero che su questo punto lascino da parte la grandeur.
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta
      - Scritto da: Sandro kensan
      La mia proposta o meglio il mio auspicio è che i
      testi della grande biblioteca francese vengano
      tradotti il più possibile in inglese. Molti hanno
      detto che la Gallica contiene migliaia di testi
      già digitalizzati, non ho potuto verificarlo
      perché non so il francese, però molti in europa
      sanno un po' d'inglese e mi parrebbe giusto
      sfruttarlo per conoscere la rivoluzione francese
      dai francesi.

      Spero che su questo punto lascino da parte la
      grandeur.Dubito che la tua proposta venga in qualche modo accettata dai francesi e dal governo francese. Secondo loro o sai il francese, oppure non sei sufficentemente intelligente da capire quanto si dice comunque.Se non erro (questa l'ho solo sentita per "sentito dire" quindi prendetela per quello che vale) c'è persino una legge che obbliga i siti francesi ad avere testi in lingua francese o doppia lingua (francese e inglese). Ossia siti francesi che però parlano solamente inglese sono proibiti per legge.Inoltre termini d'uso universale come "email" nei testi ufficiali francesi devono per forza di cose essere tradotti nel corrispettivo francese per poter essere usati.Penso quindi che alla domanda "potete per favore tradurre in inglese i vostri testi di modo che il resto del mondo possa condividerli con voi" essi risponderanno "fai prima a imparare il francese".Ciao, Luca
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Proposta
        - Scritto da: Segfault
        Penso quindi che alla domanda "potete per favore
        tradurre in inglese i vostri testi di modo che il
        resto del mondo possa condividerli con voi" essi
        risponderanno "fai prima a imparare il francese".Tra i francesi e gli americani scelgo i francesi, credo ci siano dei vantaggi nell'appogiarli.Nelle tue parole mi sembra di scorgere dell'antifrancesismo, nelle mie scoverai dell'antiamericanismo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Proposta
          - Scritto da: Sandro kensan
          Tra i francesi e gli americani scelgo i francesi,
          credo ci siano dei vantaggi nell'appogiarli.

          Nelle tue parole mi sembra di scorgere
          dell'antifrancesismo, nelle mie scoverai
          dell'antiamericanismo.Non si tratta di antifrancesismo o antiamericanismo. So che ho usato a sproposito la parola "i francesi" quando mi riferivo a scelte che non condivido del loro governo quindi vorrei precisare che in realtà intendevo "il governo francese".Se leggi il mio post vedrai che a me Bush sta sulle balle tanto quanto Chirach (non so nemmeno come si scrive correttamente, mai studiato francese in vita mia). Questo non significa che io sia antiamericano o antifrancese. Seppur non abbia amici francesi (io il francese non lo conosco) ne ho diversi di americani quindi sarebbe decisamente illogico affermare che sono "antiamericano". Eppure io Bush e le scelte del suo governo lo critico e anche pesantemente.Sarebbe come se un francese fosse "antiitaliano" perché c'è Berlusconi al governo (o altro politico che non gli sta simpatico).Ognuno ha le sue preferenze politiche, io ho le mie, e gli altri hanno le loro, ma questo non significa che si debba farsi guerra e dichiararsi "antiquesto" o "antiquest'altro".Se da una parte abbiamo un fondamentalista religioso (Bush) dall'altra parte abbiamo un fondamentalista nazionalista. Mi sembrano entrambi piuttosto pericolosi, ma questo a prescindere dal popolo che governano.Che poi a te Chirach stia più simpatico di Bush questo va bene, è una scelta tua e sei liberissimo di decidere così, a me semplicemente stanno entrambi ugualmente sulle balle. Tutto qui.Il mio post quindi non voleva essere affatto antiamericano o antifrancese e mi scuso se così è sembrato. Inoltre non credo che essere a favore di un determinato governo o politica significhi automaticamente approvare tutto quello che quel determinato governo o politica dice. Io posso essere a favore di Bush o Chirach, ma fare comunque dei distinguo. Il fatto che io sia di destra piuttosto che di sinistra non significa che non debba apprezzare eventuali proposte che ritengo sensate venire dal partito opposto e criticare proposte che ritengo indecenti provenire dal mio stesso partito politico. Allo stesso modo nel post che ho fatto ho criticato alcune scelte del governo francese, ma se anziché Chirach fosse stato Bush l'oggetto dell'argomento, avrei fatto altrettanto.Ciao, Luca
      • Anonimo scrive:
        location
        a hotel designed specifically for the fast moving business traveller
  • Anonimo scrive:
    a quando un motore di ricerca europeo?
    Intendo un motore paragonabile a **gle..uesta domanda mi assilla da un bel pò.Voi che ne pensate?
  • Anonimo scrive:
    ovvia la risposta
    beh.. basta pensare che sono francesi...prima criticano l'iniziativa di Google e poi voglio rifarla uguale.Osservazioni in merito ai post precedenti:1. dipendenza dagli USA e fare da soli? perchè no... Intanto però Google l'ha fatto ed il suo prodotto è online. E prima di Google? perchè non l'ha fatto qualcun altro? 2. Sono anni che le biblioteche americane sono online... www.loc.gov tanto per citare la più famosa
    • TomSawyer scrive:
      Re: ovvia la risposta

      beh.. basta pensare che sono francesi...prima
      criticano l'iniziativa di Google e poi voglio
      rifarla uguale.gallica.bnf.fr
  • castu scrive:
    ma perchè remare contro?
    "Va detto che sia l'Eliseo che la Biblioteca Nazionale francese hanno voluto sottolineare con forza che l'operazione non è in alcun modo da considerarsi contro Google perché riguarda "il desiderio di tutti di poter presentare i propri talenti e le proprie eredità, storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in questo". Ma se invece di crearne due distinte non tentano di unificare le due cose?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perchè remare contro?
      Ma perché bisogna sempre rendersi dipendenti dagli USA ? Se siamo capaci di farlo anche noi, facciamolo. Chi fa da se' fa per tre e, sopratutto, fa come cazzo vuole.
      • awerellwv scrive:
        Re: ma perchè remare contro?
        - Scritto da: Anonimo
        Ma perché bisogna sempre rendersi dipendenti
        dagli USA ? Se siamo capaci di farlo anche noi,
        facciamolo. Chi fa da se' fa per tre e,
        sopratutto, fa come cazzo vuole.La Francia non e' dipendente usa semmai il contrario... E' grazie alla Francia se gli usa sono indipendenti... ma soprattutto per creare in una biblioteca mondiale - europea - anche solo nazionale non credi che ci sia bisogno di un aiuto? nemmeno google ce la fa da solo, infatti ha chiesto aiuto ad alcune universita' inglesi e americane, ma cio' non esclude che in futuro non chiedera' anche ad altri per l'indicizzazione di altre opere al di fuori della "zona anglofona". Per strutture di cosi' rilevante importanza e di pubblicodominio una sottostruttura comune e' quasi necessaria, in modo che le varie webbiblioteche possano interagire creando indicizzazioni comuni usando strutture DB compatibili tra loro... come minimo una collaborazione e' necessaria, che poi si riesca a fondere in un unico progetto e' ancora meglio... Non capisco sinceramente la mossa della Francia nel cercarlo di farlo autonomamente, visto che si puo' collaborare..
    • pippo75 scrive:
      Re: ma perchè remare contro?

      Ma se invece di crearne due distinte non tentano
      di unificare le due cose?piu' teste ci sono e piu' vogliono comandareciao
  • Anonimo scrive:
    Chirac e la grandeur francese
    BASTAAAAAAAAAAAA!I Francesi potrebbero staccarsi dall'UE e fondare uno stato separato insieme ai cari ex nemici, i Teteski. Hanno rotto le scatole, con la loro grandeur. Tanto Internet è americana!L'han fatta gli americani. Ed i francesi, stavolta, sono arrivati in ritardo. non possono che arrangiarsi...
  • Anonimo scrive:
    Chirac difende l'europa? MMMah
    Non andranno da nessuna parte, come insegna la triste storia della grandeur applicata al campo informatico.E poi cosa ha il progetto di google che non va?E soprattutto in cosa dovrebbe differire il progetto Europeo? Che cribbio ci può essere di Europeo oppure di imperialistico nello scannerizzare un povero libro?.Il signor Chirac pensi piuttosto al suicidio che l'Europa sta commettendo con i brevetti software.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chirac difende l'europa?
      Sono daccordo, non che sia importante, era meglio aiutare google ad implementare il suo progetto con le varie, importantissime e inestimabili, biblioteche europee, ma anche cosi' e' pur sempre una bella cosa ( forse ).Quanto ai brevetti spero che tutti continuino a mandare email e fax e lettere a questi parlamentari che non possono definisirsi altrimenti, purtroppo per loro e per noi, che incompetenti o corrotti ( e perche' no, anche tutti e due ).
    • pierpaolopezzo scrive:
      Re: Chirac difende l'europa? MMMah
      - Scritto da: Anonimo
      Non andranno da nessuna parte, come insegna la
      triste storia della grandeur applicata al campo
      informatico.
      E poi cosa ha il progetto di google che non va?
      E soprattutto in cosa dovrebbe differire il
      progetto Europeo? Che cribbio ci può essere di
      Europeo oppure di imperialistico nello
      scannerizzare un povero libro?
      .
      Il signor Chirac pensi piuttosto al suicidio che
      l'Europa sta commettendo con i brevetti software.Credo che lui voglia un progetto europeo e non francese, la cosa è condivisibile, almeno secondo il mio punto di vista, la storia e le opere di stampo anglofono sono solo uno dei punti di vista possibili(pensiamo appunto alla storia), per avere uno sguardo completo occorre avere a disposizione il maggiorr numero di fonti possibile.Non credo inoltre siano in concorrenza, anzi alla fine google indicizzerà tutto a suo vantaggio indi....==================================Modificato dall'autore il 18/03/2005 9.23.58
    • Anonimo scrive:
      Re: Chirac difende l'europa? MMMah
      Solo qualche spunto:1. se google si preoccupa al 90% dei libri anglofoni ed al 10% di quelli del resto del mondo, si distorce il mondo reale (al 90% NON alglofono)2. se il mondo virtuale non rispecchia il mondo reale, le future generazioni (quelle che considerano già opzione secondaria cercare informazioni sui libri invece che su internet) avrano una visione distorta del mondo3. che male c'è nel cercare di avere un polo che "trasporti" i documenti che testimoniano le nostre culture sul web, non in alternativa, ma in modo complementare al progetto di Google? - tra l'altro Google ha solo da guadagnare da tutto ciò-4. la grandeur francese ci creerà problemi in quanto penseranno di aver i migliori testi del mondo e vorranno sia caricarli per primi, che essere loro i gestori del progetto. Purtroppo però sono anche quelli che si muovono - non so di altri in Europa che si sono mossi, tanto meno le nostre istituzioni od istituti. 5. i francesi, anche se con fare indisponente, sono gli unici che combattono il colonialismo culturale anglofono, per cui capisco questa loro sollevata di scudi contro il progettone di Google. 6. Vogliamo piuttosto parlare del nostro servilismo volontario nei confronti della lingua inglese?
      • Anonimo scrive:
        Re: Chirac difende l'europa? MMMah
        E io (non sono quello del post precedente) ti invito a ulteriori spunti... - Scritto da: Anonimo
        Solo qualche spunto:
        1. se google ...Usi google?! L'Europa e' servita da una server factory basata in... fai qualche ricerca... ;-)
        2. se il mondo virtuale non rispecchia il mondo
        reale...Non esiste mondo virtuale che possa limitare la nostra capacita' di pensiero...
        3. che male c'è nel cercare di avere un polo che
        "trasporti" i documenti che testimoniano le
        nostre culture sul web, non in alternativa, ma in
        modo complementare al progetto di Google? - tra
        l'altro Google ha solo da guadagnare da tutto
        ciò-Condivido. E sostengo volentieri l'ipotesi di una "webblioteca" europea quanto prima!
        4. la grandeur francese ci creerà problemi in
        quanto penseranno di aver i migliori testi del
        mondo e vorranno sia caricarli per primi, che
        essere loro i gestori del progetto. Purtroppo
        però sono anche quelli che si muovono - non so di
        altri in Europa che si sono mossi, tanto meno le
        nostre istituzioni od istituti.Condivido.
        5. i francesi, anche se con fare indisponente,
        sono gli unici che combattono il colonialismo
        culturale anglofono, per cui capisco questa loro
        sollevata di scudi contro il progettone di
        Google. Condivido. Hanno il loro tornaconto, ma almeno si muovono!
        6. Vogliamo piuttosto parlare del nostro
        servilismo volontario nei confronti della lingua
        inglese?NON condivido. Parlo 3 lingue + l'inglese e ahime' rimane l'unico mezzo per evitare fraintendimenti!
        • Anonimo scrive:
          Re: Chirac difende l'europa? MMMah
          Io invece sono l'anonimo di prima ............

          6. Vogliamo piuttosto parlare del nostro

          servilismo volontario nei confronti della lingua

          inglese?

          NON condivido. Parlo 3 lingue + l'inglese e
          ahime' rimane l'unico mezzo per evitare
          fraintendimenti!NON condivido ... il tuo NON condivido.Parlo 3 lingue anch'io ed ho anche vissuto all'estero.Servilismo non è la conoscenza di altre lungue e cultureServilismo è rinunciare a priori alla propria esperienza lingustica enfatizzando senza motivo la lingua e cultura altrui.La mia esperienza all'estero è che è naturale considerare la propria lingua un mezzo per portare avanti la propria cultura, nessuno ti accusa di essere provinciale (e non parlo della Francia, dove questo concetto è portato agli estremi).Se vuoi che il tuo bagaglio storico-culturale continui ad esistere, primadi tutto devi portarlo avanti con la lingua che è uno dei risultati della tua storia e della tua cultura.Non voglio essere patetico, ma ricordo a tutti che veniamo dalle nostre radici e da quelle andiamo avanti. Popolazioni sradicate dalla propria lingua, cultura e passato ne è piena la storia, e sappiamo tutti che fine hanno fatto.Conosci altre culture per capire cosa è buono e cosa non è buono della tua... e dell'altra. E per rispettarle entrambe.
    • TomSawyer scrive:
      Re: Chirac difende l'europa? MMMah
      - Scritto da: Anonimo
      Non andranno da nessuna parte, come insegna la
      triste storia della grandeur applicata al campo
      informatico.scusa?!?!questa da dove è uscita?!?in francia almeno alcatel funziona alla grandesagem?!?!thomson?!?!e l'adsl chi l'ha standardizzata?!?! e i prezzi per l'adsl??e la ricerca informatica?!?! che poi è quella che proietta a 10 anni il futuro?!?!vabbè lasciamo perdere
    • Anonimo scrive:
      Re: Chirac difende l'europa? MMMah

      E poi cosa ha il progetto di google che non va?Che non ti fa leggere tutti i libri, ma solo un certo numero di pagine, da quel che ho visto anche per i libri che sono ormai di dominio pubblico.Senza contare che da noi il dominio pubblico arriva prima che da loro, e sono certo che allungheranno sempre di piu' il numero di anni che deve passare prima che un testo diventi di dominio pubblico.Invece in biblioteca se ci vado posso leggere gratis anche libri pubblicati ieri.Comunque la differenza e' semplice, ci sono gia' migliaia di libri sul sito della biblioteca nazionale francese:http://gallica.bnf.fr/confrontare con google:http://print.google.com/
  • Anonimo scrive:
    Chirac.....
    Quest'uomo mi piace..... 8-)Cari Francesi perchè non facciamo a cambio ? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Chirac.....
      - Scritto da: Anonimo
      Quest'uomo mi piace..... 8-)
      Cari Francesi perchè non facciamo a cambio ? :DI francesi non sono così stupidi
      • Anonimo scrive:
        Re: Chirac.....
        Quoto toto e toti, se non fosse per quella puzza di "caciola" sotto il naso che si ritrovano quasi quasi farei a cambio anch'io...!
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