ICT, Italia dietro Irlanda ed Estonia

Nessuna sorpresa nella classifica del World Economic Forum che rimette a posto chi si riempie la bocca di risultati che non ci sono e dà uno schiaffo a certi nazionalismi informatici
Nessuna sorpresa nella classifica del World Economic Forum che rimette a posto chi si riempie la bocca di risultati che non ci sono e dà uno schiaffo a certi nazionalismi informatici


Roma – Delusione e tristezza si intravedono nelle prime reazioni italiane alla singolare classifica stilata dal World Economic Forum nel suo “IT Report”, una hit parade dei paesi più attivi sul fronte delle nuove tecnologie nella quale l’Italia entra in un poco dignitoso 26esimo posto.

Lo studio del WEF è considerato con enorme attenzione dai governi e dagli operatori di mezzo mondo. Viene presentato, a torto o a ragione, come lo studio più completo e approfondito mai svolto sullo sviluppo, la diffusione e l’effettivo utilizzo delle nuove tecnologie. Una dichiarazione quasi bellicosa verso i tanti istituti di analisi che hanno lavorato su questo fronte in questi anni, ma è una dichiarazione che, al di là di tutto, enfatizza quanto i dati prodotti siano considerati “definitivi” dagli esperti.

Dal report si apprendono cose molto interessanti, come il fatto che tra i paesi nei quali maggiore è la diffusione della rete e migliori le infrastrutture di networking primeggia la Finlandia. Il paese dei mille laghi è anche tra i leader nella diffusione della telefonia e inanella un altro riconoscimento internazionale della propria predisposizione verso le new technologies.

I punti della classifica dei paesi “tecnologicamente evoluti” è stata stilata dal WEF seguendo tre parametri fondamentali: la capacità all’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dell’intero tessuto sociale (famiglie, imprese, pubblica amministrazione); la loro effettiva diffusione ed utilizzo; la qualità dello sviluppo hi-tech (dal mercato alle normative, alle infrastrutture). Criteri che assegnano all’Italia un grazioso 26esimo posto nella hit parade generale con poche variazioni su quelle legate al singolo parametro di valutazione.

Dietro la Finlandia, al secondo posto, si trovano gli Stati Uniti, la Germania è al 10mo, la Francia al 19mo e la Repubblica Ceca al 28mo.

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20 02 2003
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