IEEE verso uno standard globale per le Powerline

Previsto per il 2008, dovrebbe dare una scossa decisiva al mai decollato settore della connettività attraverso la rete elettrica

Roma – Qualcosa si muove nell’ asfittico settore delle Broadband over Power Lines (BPL), le connessioni a banda larga effettuate tramite reti di energia elettrica: in previsione di uno sviluppo concreto delle possibilità offerte dalle Powerline , IEEE si è fatto promotore di un gruppo di lavoro che concretizzi uno standard tecnologico globale entro l’anno prossimo .

L’ IEEE P1901 Working Group ha annunciato di aver già sviluppato più di 400 applicazioni necessarie per lo standard, ed ha fissato al prossimo 4 giugno il termine ultimo per la presentazione di ritrovati che rispettino i requisiti per l’accettazione. Una volta conclusi i lavori, il documento aprirà la strada alle trasmissioni di segnali digitali attraverso le interconnessioni elettriche diffuse capillarmente in tutte le case del mondo sviluppato.

In particolare, lo Standard for Broadband over Power Line Networks – Medium Access Control and Physical Layer Specifications descriverà le tecnologie necessarie all’invio di dati binari tra le sottostazioni energetiche e gli abitati, fornendo poi le linee guida per far passare sulle powerline voce, video, dati e quant’altro oggi le connessioni telematiche abbiano da offrire.

“L’obiettivo è creare il miglior standard tecnico, che la fonte sia una o siano molteplici” ha commentato Jean-Phillipe Faure, a capo del gruppo di lavoro P1901. Finora si è assistito ad una lotta serrata tra standard diversi in competizione tra loro, inclusi quelli sviluppati da HomePlug Powerline Alliance , Universal Powerline Association , ETSI . Ed è forte, almeno negli States, la contrarietà dei radioamatori, i quali sostengono che le BPL interferiscono con le loro trasmissioni.

Alfonso Maruccia

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  • Alessia Lippi scrive:
    cercate sul web "David Icke"
    Cercate su internet i video di David Icke. Lui spiega molte cose.
  • erudita scrive:
    Alla luce delle Sacre Scritture
    "E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte;e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome." (Apocalisse 13:16-17) Poichè CREDO fermamente alla Parola di Dio, ritengo queste invenzioni di natura diabolica seppure sperimentate(apparentemente) a fin di bene.Ritengo che, per quanti aspetti positivi possa avere questo chip, abbia più aspetti negativi di quanto si possa pensare o immaginare; il verso sopra citato ne è l'esempio lampante e palese.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Alla luce delle Sacre Scritture
      - Scritto da: erudita
      "E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi,
      ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un
      marchio sulla mano destra o

      sulla fronte;
      e che nessuno potesse comprare o vendere se non
      chi avesse

      il marchio, cioè il nome della bestia o il numero
      del suo nome."


      (Apocalisse 13:16-17)

      Poichè CREDO fermamente alla Parola di Dio,
      ritengo queste invenzioni di natura diabolica
      seppure sperimentate(apparentemente) a fin di
      bene.
      Ritengo che, per quanti aspetti positivi possa
      avere questo chip, abbia più aspetti negativi di
      quanto si possa pensare o immaginare; il verso
      sopra citato ne è l'esempio lampante e palese.Ma tu pensi sia evitabile per una specie in evoluzione tecnologica evitare il passaggio sopra descritto ?All'alba dell'anno 3000 (ovviamente presupponendo di evitare un reset tecnologico) andremo ancora con i contanti in tasca ?E' da quando ho letto quel passo dell'apocalisse che, da buon appassionato di fantascienza, me lo chiedo.
  • Anonimo scrive:
    Ma che c...
    Ma c'era bisogno di mettere meta' articolo in grassetto? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Basterebbe un semplice tatuaggio...
    La nostra societa' viaggia al contrario...Invece di utilizzare la tecnologia per portare benessere, usa la sofferenza per portare la tecnologia, che a sua volta genera introiti.Vediamo di esaminare il problema in oggetto :-Mettiamo che sono una persona con una malattia cronica, che va trattata in modo adeguato anche e soprattutto nel caso in cui io arrivi "svenuto" all'ospedale.-Mi danno un'alternativa : per essere aiutato in tutto il paese in modo rapido, propongono l'istallazione di un chip sottopelle.Ora... se e' pur vero che questo chip potenzialmente puo' salvarmi la vita, io cosa penso ?Penso che :1-Posso farmi un tatuaggio non permanente, usando inchiostro non dannoso per la salute, magari tatuando un simbolo sul polso.2-Posso portare un braccialetto speciale per il riconoscimento del mio problema.Entrambe le soluzioni sopra descritte mi garantiscono un trammento efficace nei centri attrezzati anche nel caso in cui io non sia cosciente.Hanno il vataggio di essere poco invasive, non richiedono interventi chirurgici, non ledono la mia privacy.Il Chip :-Richiede un innesto sottocutaneo (con il rischio che, se mi ferisco, il chip puo' fuoriuscire, oppure penetrare piu' a fondo e provocare danni in caso di "rompa" e immetta in circolo sostanze come il silicio e lo zinco...-Potenzialmente e' tracciabile attraverso le onde radio.Quindi cani e porci possono sapere dove sono e quale sia il mio stato di salute in ogni momento.-Costa, rispetto ad un tatuaggio o ad un braccialetto, cifre spropositate.-Richiede, per essere visionato, apposite apparecchiature che comportano costi aggiuntivi e addestramento specifico per il personale.-Richiede visite di manutenzione, perche' si puo' guastare.Fatti due conti : i creatori di questo chip ritengono davvero che la gente lo adottera' come sistema valido per garantirsi la salute ?.... :
    • Anonimo scrive:
      Re: Basterebbe un semplice tatuaggio...
      mi hai anticipato ...
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: Basterebbe un semplice tatuaggio...
      L'alternativa, sfruttando sempre la tecnologia RFID, sarebbe un tag RFID applicato dietro ad una semplice medaglietta portata al collo (salvo però dimenticarsi di indossare la collana con la medaglietta).La tracciabilità è quantomeno minima, i lettori di RFID hanno un campo "visivo" di pochi metri.Il costo di un tag è irrisorio, circa 1 euro.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Re: Basterebbe un semplice tatuaggio...
      - Scritto da:
      La nostra societa' viaggia al contrario...
      Invece di utilizzare la tecnologia per portare
      benessere, usa la sofferenza per portare la
      tecnologia, che a sua volta genera
      introiti.
      Vediamo di esaminare il problema in oggetto :
      -Mettiamo che sono una persona con una
      malattia cronica, che va trattata in modo
      adeguato anche e soprattutto nel caso in cui
      io arrivi "svenuto" all'ospedale.
      -Mi danno un'alternativa : per essere aiutato
      in tutto il paese in modo rapido, propongono
      l'istallazione di un chip sottopelle.
      Ora... se e' pur vero che questo chip
      potenzialmente puo' salvarmi la vita, io
      cosa penso ?
      Penso che :
      1-Posso farmi un tatuaggio non permanente,
      usando inchiostro non dannoso per la salute,
      magari tatuando un simbolo sul polso.Fare un tatuaggio non permanente e' difficile, perche' la pelle e' molto reattiva, o usi qualche cosa che non venga mai elimitato oppure nel giro di una settimana non cel'hai piu'.Inoltre la risoluzione dei tatuaggi non e' cosi' alta da inserire troppe informazioni.Ed infine i tatuaggi sono difficili da nascondere, infatti chi si fa un tatuaggio quando e' "dentro" spesso deve farselo ricoprire se non vuole che chiunque e' stato dentro per qualche motivo conosca il suo passato.
      2-Posso portare un braccialetto speciale per
      il riconoscimento del mio problema.Questo e' vero ed e' una soluzione gia' adottata da molti, ci sono anche simpatiche collanine apposite.
      Entrambe le soluzioni sopra descritte mi
      garantiscono un trammento efficace nei centri
      attrezzati anche nel caso in cui io non sia
      cosciente.
      Hanno il vataggio di essere poco invasive, non
      richiedono interventi chirurgici, non ledono
      la mia privacy.Ma hanno lo svantaggio di non contenere molte informazioni e di essere leggibili occasionalmente da chichessia.
      Il Chip :
      -Richiede un innesto sottocutaneo (con il
      rischio che, se mi ferisco, il chip puo'
      fuoriuscire, oppure penetrare piu' a fondo e
      provocare danni in caso di "rompa" e immetta
      in circolo sostanze come il silicio e lo
      zinco...Cio' nonostante la medicina veterinaria ci dice che nessun animale ha mai avuto problemi ne' e' dovuto essere operato, calcola che si usano da anni e nei macelli le carcasse degli animali vengono accuratamente verificare per accertare che non presentino fibromi o cisti.
      -Potenzialmente e' tracciabile attraverso le
      onde radio.
      Quindi cani e porci possono sapere dove sono e
      quale sia il mio stato di salute in ogni
      momento.Mai come un braccialetto o un tatuaggio, le informazioni inoltre possono essere criptate e richiedono apposite apparecchiature per essere rilevate, calcola che i rilevatori rfid per gli animali li hanno praricamente solo nei macelli e negli istituti di veterinaria, ne' polizia ne' canili dispongono di questi apparecchi.
      -Costa, rispetto ad un tatuaggio o ad un
      braccialetto, cifre spropositate.Retalivamente rispetto al tatuaggio, che ti ricordo richiede l'opera di un tatuatore.
      -Richiede, per essere visionato, apposite
      apparecchiature che comportano costi
      aggiuntivi e addestramento specifico per il
      personale.Dovrebbe essere addestrato anche per tradurre i codici dei tatuaggi, a meno che tu non voglia dire a tutti di che malattie soffri.E comunque non c'e' molto da addestrare : premi un tasto e l'apparecchio ti dice un numero, il numero lo inserisci nel pc.
      -Richiede visite di manutenzione, perche' si
      puo' guastare.Anni di storia veterinaria dicono che e' sicuro.
      Fatti due conti : i creatori di questo chip
      ritengono davvero che la gente lo adottera'
      come sistema valido per garantirsi la salute
      ?....
      :Bhe, se mangi carne sana e ne conosci la provenienza e' merito loro, ricordatelo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Basterebbe un semplice tatuaggio...
        [CUTTONE]Ok, se ritieni di volerti impiantare un chippettino benvenga, pero' il problema vero e' che, andando avanti, questa pratica diventerebbe un'abominio utile a schedare la gente.Esempio banale, applicabile anche entro pochi anni :Ufficio di consulenza assicurativa per la macchina.Vuoi stipulare una poliza.La legge dice che soffrire di rinite non da problemi a chi guida.Chi dirige l'assicurazione, invece, pensa che chi soffre di questo problema sia meno attento alla guida, e quindi potenzialmente possa essere un cliente "a rischio".Al di la' del fatto che questa cosa sia comprovabile o meno, l'assicuratore ti scansiona a tua insaputa (scanner presente nell'arco della porta d'ingresso, come nei supermercati) e scopre che soffri di rinite.Scatta una tariffa "aggiuntiva", che normalmente non avresti dovuto pagare, perche' questa e' la politica aziendale.A parte cio' : oggi portare un cellulare significa essere sempre tracciabili finche' il cellulare e' acceso.Domani avere un chip sottopelle significhera' essere sempre tracciabili, e consentira' ai soliti uomini di potere di sapere tutto di noi, anche se noi non vogliamo dire nulla.Ecco finita la liberta' individuale.

        Bhe, se mangi carne sana e ne conosci la
        provenienza e' merito loro,
        ricordatelo.IO non sono una mucca da pascolo, sono un essere umano.Applicare la targhetta alle mucche non comporta problemi sociali alle mucche stesse, mettere una targhetta alle persone comporta problemi e abusi di vario tipo.Pensa che pure un certo Adolfo aveva avuto la tua stessa idea : fare dei tatuaggi numerici su certi tipi di persone (ieri ghettizzabili per la loro etnia, oggi ghettizzabili per il loro stato di salute).Peccato che all'epoca non ci fossero i superchippettoni, altrimenti sai che spasso, eh ! :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Basterebbe un semplice tatuaggio...
          - Scritto da:
          [CUTTONE]
          Ok, se ritieni di volerti impiantare un
          chippettino benvenga, pero' il problema
          vero e' che, andando avanti, questa pratica
          diventerebbe un'abominio utile a schedare
          la gente.E' possibile, anche se ti ricordo che i primi esempi di schedatura sono antecedenti anche ai computer.
          Esempio banale, applicabile anche entro pochi
          anni :Ce ne sono infiniti, basta rileggersi 1984 per immaginare quello che si puo' fare anche senza tanti chip.
          Al di la' del fatto che questa cosa sia
          comprovabile o meno, l'assicuratore ti
          scansiona a tua insaputa (scanner presente
          nell'arco della porta d'ingresso, come nei
          supermercati) e scopre che soffri di rinite.
          Scatta una tariffa "aggiuntiva", che
          normalmente non avresti dovuto pagare,
          perche' questa e' la politica aziendale.Quindi vedi che al massimo e' un problema politico non medico o tecnologico.
          A parte cio' : oggi portare un cellulare
          significa essere sempre tracciabili finche' il
          cellulare e' acceso.
          Domani avere un chip sottopelle significhera'
          essere sempre tracciabili, e consentira' ai
          soliti uomini di potere di sapere tutto di
          noi, anche se noi non vogliamo dire nulla.
          Ecco finita la liberta' individuale.Se le tue paure sono verso i comportamenti umani perche' li sfoghi sulle tecnologie ? Quello che dici quegli uomini che temi tanto lo fanno gia' alzando il telefono e facendoti pedinare.

          Bhe, se mangi carne sana e ne conosci la

          provenienza e' merito loro, ricordatelo.
          IO non sono una mucca da pascolo, sono un
          essere umano.Uno di quegli essere umani a cui i vaccini (testati sugli animali) impediscono di prendere un sacco di brutte malattie. Che quando sono malati possono essere operati grazie agli esperimenti fatti sugli animali, su chi credi che siano stati fatti i primi test per i trapianti ?
          Applicare la targhetta alle mucche non
          comporta problemi sociali alle mucche stesse,
          mettere una targhetta alle persone comporta
          problemi e abusi di vario tipo.Anche non metterla puo' portare ad abusi o problemi, ma tu stai trasferendo le tue paure rispetto ai comportamenti umani su degli oggetti.
          Pensa che pure un certo Adolfo aveva avuto la
          tua stessa idea : fare dei tatuaggi numerici
          su certi tipi di persone (ieri ghettizzabili
          per la loro etnia, oggi ghettizzabili per il
          loro stato di salute).Guarda che lui la pensava come te : tatuaggio
          Peccato che all'epoca non ci fossero i
          superchippettoni, altrimenti sai che spasso,
          eh !
          :(Mi sembra sia riuscito ad ottenere i suoi buoni risultati anche senza.
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