IFA2014/ Lenovo punta alla vetta

L'azienda cinese vuole essere qualcosa di più che un semplice marchio. E dopo essersi assicurata il primo posto nel mercato PC, ora vuole scalare anche quello mobile

Berlino – Dal palco della sua conferenza stampa a Berlino, Lenovo non si nasconde: la crescita, secondo le cifre fornite e attribuite a IDC, incorona il marchio cinese come il numero 1 quando si parla di PC, e in alcuni mercati il 25 per cento delle vendite premia Lenovo. In 3 anni l’azienda ha scalato anche le classifiche del mobile: compresa quella di un mercato cruciale come la madrepatria. Anche all’IFA, quindi, Lenovo non si vuole smentire.

Si parte dal mobile: la distribuzione degli smartphone Lenovo è partita dalla Cina e ora conta 36 paesi (l’Italia, lo diciamo subito, non è ancora destinataria di alcun prodotto), e con l’acquisizione in vista che dovrebbe unire alle forze asiatiche quelle a stelle e strisce di Motorola si farà sul serio sui mercati emergenti e in quelli maturi. Nelle intenzioni, la visione globale di Lenovo (che ha garantito il successo della divisione PC consumer acquisita da IBM ormai parecchi anni fa) si dovrebbe unire all’esperienza Motorola: quest’ultima ha sfornato prodotti di successo negli ultimi mesi, con il Moto X e il Moto G su tutti, grazie soprattutto a un approccio minimalista per la personalizzazione di Android. Per Lenovo è questa la chiave per ottenere quote significative delle vendite nel maturo ed esigente Occidente, mentre per la Cina e i paesi emergenti è già pronta la seconda versione della skin che pare sia molto apprezzata in Oriente: la Vibe UI è giunta alla release 2.0.

Le novità mobile di Lenovo a IFA si chiamano Z2 e X2 : il primo segna il debutto anche per Lenovo della piattaforma SnapDragon a 64bit, con 2GB di RAM e uno spessore da appena 7,8mm. Lo Z2 è un prodotto di fascia media ben equipaggiato: appena sarà disponibile Android L (o 5.0) potrà essere sfruttato appieno, ma già ora le specifiche note sono interessanti con una fotocamera posteriore da 13 megapixel con funzionalità OIS, quella anteriore per i selfie da 8 megapixel e uno schermo HD da 5,5 pollici. Le misure sono contenute, vista la diagonale adottata: 148,5×76,4mm. Il pezzo forte è senza dubbio la fotocamera stabilizzata, anche il processore quad-core da 1,2GHz non dovrebbe far rimpiangere troppo frequenze superiori, assieme a 2GB di RAM e 32GB di storage. La release Android installata è KitKat 4.4.2, ma sarà sicuramente aggiornata alla prima build 64 bit appena disponibile. Lo chassis di metallo e la dotazione completa sul piano della connettività (Bluetooth 4.0, WiFi 802.11 ac e connessione LTE) completano il quadro.

L’X2 è senza dubbio la star della giornata: design “a strati” per lo chassis, in metallo misto a materiali più originali, con capacità di personalizzazione analoghe a quelle viste per la versione USA del Moto X. C’è pure una versione con il posteriore in bambù, una specie rara che Lenovo ci tiene a far sapere è stata scelta con cura tra le moltitudini disponibili in Cina per le sue doti di resistenza e durevolezza. Dietro lo schermo, un 5 pollici Full HD, c’è un processore octa-core Mediatek da 2GHz in esclusiva per questo prodotto , che per Lenovo non ha praticamente rivali sotto il profilo delle prestazioni. Dimensioni e peso sono ragguardevoli: 140,2×68,6×7,27mm per 120 grammi, uno dei prodotti più snelli della cinese. Ovviamente non possono mancare WiFi 802.11 ac, Bluetooth 4.0, LTE: la fotocamera posteriore è una 13 megapixel, ma senza stabilizzazione, la frontale 5 megapixel. Anche in questo caso 32GB di storage e 2GB di RAM.

Se questo non bastasse, il marchio Vibe si allarga anche agli accessori : i primi sono due moduli da agganciare sul posteriore dell’X2, uno speaker marchiato JBL e una batteria aggiuntiva che aumenta del 75 per cento l’autonomia. In questo caso Lenovo punta ad arricchire l’offerta per tentare di differenziare il prodotto dalla concorrenza, ma non si tratta di prodotti decisivi per esprimere un giudizio sugli smartphone appena presentati.

Restando nel campo Android, c’è da segnalare senz’altro il nuovo tablet TAB S8 : schermo Full HD da 8 pollici (la risoluzione è in realtà 1920×1200, quindi ancora superiore a 1080p) con un processore Intel Atom Z3745 quad-core da 1,8GHz e 2GB di RAM. Il prezzo del nuovo prodotto, 199 euro, è in linea con quanto visto sui prodotti analoghi lanciati a questo IFA: per quella cifra si ottiene l’allestimento 16GB con 2GB di RAM, una fotocamera 8 megapixel con lente da f/2,2 sul posteriore e una anteriore da 1,6mpx, il tutto in 240 grammi e uno spessore attorno agli 8mm. Opzionale connettività LTE. La versione Android installata è la 4.4 KitKat. Sarà in vendita da ottobre in Italia.

Passando ai PC, anche qui Lenovo ha parecchie novità ma alcune spiccano su tutte: senz’altro il 2in1 Helix di seconda generazione è destinato a far parlare di sé, così come interessante sarà anche vedere l’impatto che avrà sul mercato l’offerta dei maxi-tablet o all-in-one (a seconda di come si voglia definirli: Lenovo li chiama “tabletop”) che sono stati rinnovati per migliorarne le caratteristiche e anche per abbassarne il prezzo. Partiamo proprio da questi ultimi: due modelli mostrati, Horizon 2S e 2E, che differiscono per lo chassis e il prezzo. Il 2S è il più “magro” dei due , con un peso inferiore ai 2kg e una struttura spessa appena 1,5 centimetri che ospita lo schermo da 19,5 pollici, e un supporto “kickstand” posteriore per alternare facilmente l’utilizzo tra tablet e all-in-one vero e proprio: sotto il cofano c’è un processore Core i7 di quarta generazione, e una batteria capace di garantire un’autonomia di almeno 2 ore. Il 2E riprende invece le linee già note dell’Horizon 2 , quindi risulta più pesante e ingombrante, ma guadagna 1 ora di autonomia e soprattutto lima qualcosa dal prezzo. Entrambi i prodotti saranno in vendita a partire Natale, a 999 euro il 2S e 799 il 2E, con a bordo Windows 8.1, un’interfaccia personalizzata per l’utilizzo condiviso in modalità tablet, e alcune decine di applicazioni utili per l’apprendimento e il gioco.

Il Thinkpad Helix è invece uno dei primi prodotti in circolazione a vantare una CPU Core M di Intel (Broadwell a 14nm), lanciata proprio in queste settimane: l’idea di Intel per questi prodotti, in particolare i 2in1 con Core M, è puntare a un form factor comparabile a quello dei tablet, anche per quanto riguarda l’autonomia e il design (per esempio ci saranno molti prodotti privi di ventole di raffreddamento), ma con una capacità elaborativa equivalente a un prodotto PC più tradizionale. Helix 2 non tradisce questo concetto: spessore di 1cm e peso di appena 500g con uno schermo da 11,6 pollici (Full HD con vetro Gorilla Glass), può essere utilizzato come tablet o abbinato alla tastiera (disponibile anche in versione pro, con batteria aggiuntiva) per trasformarlo in un convertibile. C’è anche uno stilo opzionale per l’input tramite scrittura, così come sono presenti una fotocamera anteriore da 2 megapixel e una posteriore da 5. La costruzione e l’assemblaggio sono quelli tipici di un Thinkpad: Helix è pensato con in mente un’utenza professionale , non a caso monta Windows 8.1 Pro, e da un primo sguardo non pare tradire il suo retaggio visto che l’autonomia è fissata a 8 ore (con la tastiera pro si arriva a 12). Helix 2 uscirà a gennaio, e per il momento Lenovo non comunica un prezzo di listino.

Infine, Lenovo mostra prodotti che puntano a un pubblico molto differente: il Thinkcentre Tiny-in-One 23 è di fatto un all-in-one destinato a un’utenza professionale, con processore Core dietro uno schermo Full HD da 23 pollici. La particolarità di questo prodotto è la possibilità, tramite accessorio, di espanderne semplicemente la configurazione acquistando un nuovo TinyPC della linea Thinkcentre e montarlo sul posteriore dello schermo: in questo modo il lavoro di gestione dell’hardware e il suo ciclo di vita dovrebbe risultare più semplice e meno costoso. Come nel caso dell’Helix, Lenovo ha comunicato che il prodotto sarà in vendita da gennaio a un prezzo da definire. Il Flex 2 Pro è invece una via di mezzo tra un laptop e un convertibile, con lo schermo capace di ruotare di 300 gradi: è un prodotto consumer, con lo chassis di alluminio e schermo Full HD da 15,6 pollici con tecnologia IPS e multitouch. La configurazione interna può prevedere dischi SSD o ibridi per lo storage, fino a 16GB di RAM e fino a Core i7 per la CPU, grafica Nvidia GT840M con 4GB di memoria dedicata. Il prezzo è piuttosto interessante: sarà in vendita da Natale a partire da 799 euro. Per gli appassionati di gaming c’è l’ Y70 , schermo da 17 pollici touch e unità ottica esterna: l’autonomia è di 5 ore, ma la configurazione interna può comprendere scheda grafica Nvidia GTX, SSD fino a 512GB e fino a 16GB di RAM, con un prezzo che parte da 1.099 euro. Ultimo lo Z50-75 : è un prodotto basato su architettura AMD, con schermo 15,6 pollici Full HD sostenuto da una scheda grafica R7-M260DX. Il punto forte è il prezzo: si parte da 599 euro, con in bundle (fino al 31 marzo) due giochi da scaricare tra quelli messi a disposizione e ottimizzati per le API Mantle di AMD.

Luca Annunziata

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  • Teo_ scrive:
    È giusto scandalizzarsi
    [img]http://u.cubeupload.com/Teo_/pqOcu9.png[/img]scandalizziamoci però anche quando le stesse pratiche ci sono in Italia. Ho amici che lavorano in catena di montaggio in Italia e diverse problematiche segnalate dal report ci sono anche qui.Alcune ci sono sempre state a loro dire, altre se le è portate la crisi: «O così o cè la fila fuori...».-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 09.06-----------------------------------------------------------
    • maxsix scrive:
      Re: È giusto scandalizzarsi
      - Scritto da: Teo_
      [img]http://u.cubeupload.com/Teo_/pqOcu9.png[/img]

      scandalizziamoci però anche quando le stesse
      pratiche ci sono in Italia. Ho amici che lavorano
      in catena di montaggio in Italia e diverse
      problematiche segnalate dal report ci sono anche
      qui.
      Alcune ci sono sempre state a loro dire, altre se
      le è portate la crisi: «O così o cè la fila
      fuori...».
      --------------------------------------------------
      Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 09.06
      --------------------------------------------------Lascia stare.Quando entrerai in un laboratorio di cucito di cinesi come ho fatto io e ti rendi conto di come intendono loro il lavoro, beh, capisci di essere molto fortunato.Credimi.Ciò non toglie però che fino a oggi hanno usato lo sfruttamento e i salari da fame per rendersi competitivi sbattendosene altamente della vita delle persone.Ed essendo che li sono qualche miliardo e non si ribellano vuol dire che in fondo gli sta bene così, quindi, non mi fanno NESSUNA PIETA'.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 10.44-----------------------------------------------------------
      • Teo_ scrive:
        Re: È giusto scandalizzarsi
        - Scritto da: maxsix
        - Scritto da: Teo_


        [img]http://u.cubeupload.com/Teo_/pqOcu9.png[/img]



        scandalizziamoci però anche quando le stesse

        pratiche ci sono in Italia. Ho amici che
        lavorano

        in catena di montaggio in Italia e diverse

        problematiche segnalate dal report ci sono
        anche

        qui.

        Alcune ci sono sempre state a loro dire,
        altre
        se

        le è portate la crisi: «O così o cè la
        fila

        fuori...».


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        Modificato dall' autore il 09 settembre 2014
        09.06


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        Lascia stare.

        Quando entrerai in un laboratorio di cucito di
        cinesi come ho fatto io e ti rendi conto di come
        intendono loro il lavoro, beh, capisci di essere
        molto
        fortunato.

        Credimi.Sì, ci credo, facevo solo notare che per alcune condizioni evidenziate (stare in piedi 10 ore) ecc. non serve andare chissà dove per trovarle.Non so se è la norma, ma fra chi conosco che è in catena di montaggio non ce nè uno che si siede.
      • FDG scrive:
        Re: È giusto scandalizzarsi
        - Scritto da: maxsix
        Ciò non toglie però che fino a oggi hanno usato
        lo sfruttamento e i salari da fame per rendersi
        competitivi sbattendosene altamente della vita
        delle persone.Forse è anche vero che il Renmimbi, la moneta cinese, con la sua debolezza ha reso molto conveniente acquistare prodotti cinesi. Solo che a lungo andare, con la continua importazione di capitali in Cina, questa convenienza si perde:http://www.xe.com/currencycharts/?from=USD&to=CNY&view=10Yhttp://www.xe.com/currencycharts/?from=EUR&to=CNY&view=10YAlla fine saranno costretti a sviluppare il loro mercato interno, cosa che potranno fare solo se inizieranno a dare più soldi ai cinesi, a riconoscegli più diritti, e così via...Invece noi stiamo facendo al contrario. Evviva! :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 13.17-----------------------------------------------------------
        • Leguleio scrive:
          Re: È giusto scandalizzarsi

          Alla fine saranno costretti a sviluppare il loro
          mercato interno, cosa che potranno fare solo se
          inizieranno a dare più soldi ai cinesi, a
          riconoscegli più diritti, e così
          via...

          Invece noi stiamo facendo al contrario. Evviva! :DNon sono scelte politiche, anche se a molti piace darlo a vedere. Esattamente come non è una scelta politica o ideologica smettere di acquistare la bistecca e prendere a mangiare pane e cipolla a pranzo e a cena. Nessuno ha mai invocato per sé la recessione o la carestia, ma quando arrivano non si può fare altrimenti.
          • FDG scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi
            - Scritto da: Leguleio
            Non sono scelte politiche, anche se a molti piace
            darlo a vedere. Esattamente come non è una
            scelta politica o ideologica smettere di
            acquistare la bistecca e prendere a mangiare pane
            e cipolla a pranzo e a cena. Nessuno ha mai
            invocato per sé la recessione o la carestia, ma
            quando arrivano non si può fare
            altrimenti.Beh, dipende dalle cause che portano alla crisi economica.
          • Leguleio scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi


            Non sono scelte politiche, anche se a molti
            piace

            darlo a vedere. Esattamente come non è una

            scelta politica o ideologica smettere di

            acquistare la bistecca e prendere a mangiare
            pane

            e cipolla a pranzo e a cena. Nessuno ha mai

            invocato per sé la recessione o la carestia,
            ma

            quando arrivano non si può fare

            altrimenti.

            Beh, dipende dalle cause che portano alla crisi
            economica.A parte quando si tratta di guerre e di obbligazioni al ritmo di balli sudamericani, che sono scelte sciagurate tipicamente politiche, di base la causa di crisi economiche è l'economia stessa. La politica non c'entra. Però come si fa a fare una campagna elettorale per scalzare la maggioranza parlamentare senza le crisi economiche? Non si può. E allora via con le accuse di essere i responsabili delle sette piaghe d'Egitto: funziona sempre. :)
          • FDG scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi
            - Scritto da: Leguleio
            A parte quando si tratta di guerre e di
            obbligazioni al ritmo di balli sudamericani, che
            sono scelte sciagurate tipicamente politiche, di
            base la causa di crisi economiche è l'economia
            stessa. La politica non c'entra.Perché, quelle fiscali, monetarie, sul lavoro, sul livello e l'orientamento della spesa pubblica e sulla regolamentazione dei mercati finanziari non sono scelte politiche? Va bene che è da anni che ci viene imposto il dogma dell'indipendenza della banca centrale, ma questa è una scelta politica. Nei paesi in cui questo è stato accettato, si è passati da un voto parlamentare (non in Italia... che strano).Guarda che il neoliberismo ideologico non ce lo impone nessuno. Al massimo ce lo fanno passare come scelta obbligata, quando è una scelta politica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 16.53-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi


            A parte quando si tratta di guerre e di

            obbligazioni al ritmo di balli sudamericani,
            che

            sono scelte sciagurate tipicamente
            politiche,
            di

            base la causa di crisi economiche è
            l'economia

            stessa. La politica non c'entra.

            Perché, quelle fiscali, monetarie, sul lavoro,
            sul livello e l'orientamento della spesa pubblica
            e sulla regolamentazione dei mercati finanziari
            non sono scelte politiche? Andiamo con ordine: quelle fiscali sì, ma non hanno un influsso diretto sull'economia. Hanno casomai un influsso sugli investitori stranieri (e l'economia non è solo quello), e nemmeno sempre, perché spesso la fiscalità societaria ha vantaggi che la fiscalità per le persone fisiche si sogna.Quelle monetarie sono scelte politiche, ma hanno influsso sull'economia nella misura in cui cambiare la data di nascita sulla carta di identità fa sentire più giovani. Se un'economia non tira di suo, non sono i giochi di prestigio del deprezzamento e della svalutazione selvaggia ad aiutarla. La regolamentazione della spesa pubblica aiuta, ma non fa miracoli, a meno di abolire lo Stato, in quel caso di spesa pubblica non ce n'è più. :) Ho avuto proprio di recente qui su PI uno scambio di vedute sul sistema pensioni dell'Italia, i disastri fatti a partire dal 1973 non li si può più aggiustare: questione di numeri, la politica non può mutare l'aritmetica. E non ci sono solo le pensioni...I mercati finanziari in un mondo globalizzato non si possono regolamentare. Ci si limita a mettera una pezza qua e là, ma seguono leggi e flussi e riflussi propri.
            Va bene che è da anni
            che ci viene imposto il dogma dell'indipendenza
            della banca centrale, ma questa è una scelta
            politica. Nei paesi in cui questo è stato
            accettato, si è passati da un voto parlamentare
            (non in Italia... che
            strano).Se ti riferisci alla banca centrale europea, è già indipendente dal potere politico. Ogni governatore delle banche nazionali ne è socio in percentuale, nessuno prevale realmente sugli altri.
            Guarda che il neoliberismo ideologico non ce lo
            impone nessuno. Al massimo ce lo fanno passare
            come scelta obbligata, quando è una scelta
            politica.Le etichette non mi interessano.Ti sto dicendo che se parti con l'idea che la politica possa rilanciare l'economia italiana e rendere gli italiani un po' meno poveri parti col piede sbagliato. L'economia è impermeabile a queste bagatelle.
          • Gianluca70 scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi
            OTCito
            Se mi dici quale forma societaria è la più vantaggiosa e quali costi/requisiti/fatturati minimi richiede, sei il benvenuto.
          • Leguleio scrive:
            Re: È giusto scandalizzarsi
            - Scritto da: Gianluca70
            OT

            Cito
            << perché spesso la fiscalità societaria ha
            vantaggi che la fiscalità per le persone fisiche
            si
            sogna.



            Se mi dici quale forma societaria è la più
            vantaggiosa e quali costi/requisiti/fatturati
            minimi richiede, sei il
            benvenuto.Mi fai una domanda troppo generica: dipende tutto da cosa deve fare questa società, cosa produrrà. Una piccola guida la trovi qui:http://srlsemplificata.wordpress.com/tasse-nella-srl-semplificata/
  • prova123 scrive:
    La cina ha sottratto il lavoro
    all'occidente proprio perchè ha venduto come schiavi i cinesi alle multinazionali di tutto il mondo (non solo Apple), altrimenti tanto valeva produrre in occidente. all'occidente cogliendo un'opportunità di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita dei cinesi! Adesso China Labor Watch vuole spegnere il sogno cinese! Vergogna! :)
  • marcorr scrive:
    Quesito
    A parte il discorso, condivisibile, delle pessime condizioni lavorative, perché tutta queste polemiche e critiche vengono fuori in occidente?Mi spiego, è facile criticare e portare rapporti di violazioni mentre si è tranquilli al sicuro. Ma portare avanti le rivendicazioni degli operai direttamente in loco sembra al di là delle capacità e della volontà di queste organizzazioni. E se non ricordo male la storia qui nei paesi occidentali i sindacati sono nati proprio per questo e con persone che hanno combattuto in prima persona per migliorare salari e condizioni lavorative.
    • Leguleio scrive:
      Re: Quesito

      A parte il discorso, condivisibile, delle pessime
      condizioni lavorative, perché tutta queste
      polemiche e critiche vengono fuori in
      occidente?Semplice: è una moda. Destinata a tramontare con la prossima collezione autunno-inverno.Alcuni anni fa c'era la moda contro le pellicce, decine di VIP vennero coinvolte nella campagna di sensibilizzazione. Quelle stesse VIP che di recente sono state viste con regolare pelliccia (non ecologica: vera).Le mode non ammettono la nobiltà di intenti, nascono e muoiono come tutte.
      Mi spiego, è facile criticare e portare rapporti
      di violazioni mentre si è tranquilli al sicuro.
      Ma portare avanti le rivendicazioni degli operai
      direttamente in loco sembra al di là delle
      capacità e della volontà di queste
      organizzazioni. E se non ricordo male la storia
      qui nei paesi occidentali i sindacati sono nati
      proprio per questo e con persone che hanno
      combattuto in prima persona per migliorare salari
      e condizioni
      lavorative.Ufficialmente, e sottolineo ufficialmente, la campagna che stanno facendo è per far sentire il cliente occidentale complice degli sfruttatori. Prima degli iCosi infatti avevano puntato tutto sui palloni di cuoio cuciti da bambini del Bhutan. Non si vogliono sostituire ai sindacati locali, quindi un produttore cinese di oggetti destinati prevalentemente al mercato cinese non verrà mai messo sotto la loro lente di ingrandimento. Loro vogliono far rispettare convenzioni formalmente sottoscritte dalle multinazionali occidentali quando vanno a investire in Paesi come la Cina.
      • ... scrive:
        Re: Quesito
        - Scritto da: Leguleio

        A parte il discorso, condivisibile, delle
        pessime

        condizioni lavorative, perché tutta queste

        polemiche e critiche vengono fuori in

        occidente?

        Semplice: è una moda. Destinata a tramontare con
        la prossima collezione
        autunno-inverno.
        Alcuni anni fa c'era la moda contro le pellicce,
        decine di VIP vennero coinvolte nella campagna di
        sensibilizzazione. Quelle stesse VIP che di
        recente sono state viste con regolare pelliccia
        (non ecologica:
        vera).
        Le mode non ammettono la nobiltà di intenti,
        nascono e muoiono come tutte.




        Mi spiego, è facile criticare e portare
        rapporti

        di violazioni mentre si è tranquilli al
        sicuro.

        Ma portare avanti le rivendicazioni degli
        operai

        direttamente in loco sembra al di là delle

        capacità e della volontà di queste

        organizzazioni. E se non ricordo male la
        storia

        qui nei paesi occidentali i sindacati sono
        nati

        proprio per questo e con persone che hanno

        combattuto in prima persona per migliorare
        salari

        e condizioni

        lavorative.

        Ufficialmente, e sottolineo ufficialmente, la
        campagna che stanno facendo è per far sentire il
        cliente occidentale complice degli sfruttatori.
        Prima degli iCosi infatti avevano puntato tutto
        sui palloni di cuoio cuciti da bambini del
        Bhutan.

        Non si vogliono sostituire ai sindacati locali,
        quindi un produttore cinese di oggetti destinati
        prevalentemente al mercato cinese non verrà mai
        messo sotto la loro lente di ingrandimento. Loro
        vogliono far rispettare convenzioni formalmente
        sottoscritte dalle multinazionali occidentali
        quando vanno a investire in Paesi come la
        Cina.XXXXXpiuttanaseitornato!eiochegiacominciavoasperare
  • maxsix scrive:
    Poveri cinesi
    Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono di impietosire noi che abbiamo subito la loro spietata concorrenza fatta di stipendi con pugnetti di riso e biciclette con le ruote bucate.No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.
    • ... scrive:
      Re: Poveri cinesi
      - Scritto da: maxsix
      Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono
      di impietosire noi che abbiamo subito la loro
      spietata concorrenza fatta di stipendi con
      pugnetti di riso e biciclette con le ruote
      bucate.

      No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.guarda che se non fosse stato per quei musi gialli il tuo padrone non avrebbe potuto essere cosi schifosamente ricco, quindi non gli sputare addosso piu' del necessario.Comunque tranquillo: i negri saranno i nuovi cinesi, tempo 40 anni anche i cinesi saranno alla fame come noi ora.
      • maxsix scrive:
        Re: Poveri cinesi
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: maxsix

        Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono

        di impietosire noi che abbiamo subito la loro

        spietata concorrenza fatta di stipendi con

        pugnetti di riso e biciclette con le ruote

        bucate.



        No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.

        guarda che se non fosse stato per quei musi
        gialli il tuo padrone non avrebbe potuto essere
        cosi schifosamente ricco, quindi non gli sputare
        addosso piu' del
        necessario.
        Io sono padrone di me stesso.Che ti sia chiaro.
        Comunque tranquillo: i negri saranno i nuovi
        cinesi, tempo 40 anni anche i cinesi saranno alla
        fame come noi
        ora.Non mi fanno ancora nessuna pietà.Hai altro da dire?
        • gnammolo scrive:
          Re: Poveri cinesi

          Io sono padrone di me stesso.
          Che ti sia chiaro.
          no, sei applefan, sei di proprietà apple
        • panda rossa scrive:
          Re: Poveri cinesi
          - Scritto da: maxsix
          Io sono padrone di me stesso.Tu sei lo schiavo di te stesso.
          Che ti sia chiaro.Mi e' chiarissimo.
        • ... scrive:
          Re: Poveri cinesi
          - Scritto da: maxsix
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: maxsix


          Senza sindacati, sfruttati e sopratutto
          credono


          di impietosire noi che abbiamo subito
          la
          loro


          spietata concorrenza fatta di stipendi
          con


          pugnetti di riso e biciclette con le
          ruote


          bucate.





          No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.



          guarda che se non fosse stato per quei musi

          gialli il tuo padrone non avrebbe potuto
          essere

          cosi schifosamente ricco, quindi non gli
          sputare

          addosso piu' del

          necessario.


          Io sono padrone di me stesso.
          Che ti sia chiaro.


          Comunque tranquillo: i negri saranno i nuovi

          cinesi, tempo 40 anni anche i cinesi saranno
          alla

          fame come noi

          ora.

          Non mi fanno ancora nessuna pietà.

          Hai altro da dire?si, che desidererei tanto dire la stessa cosa "NESSUNA PIETA'" guardandoti moribondo in mezzo alla strada messo sotto da un tir mentre rantoli le ultime parole_ "dite ad apple che l'amavo piu' della mia stessa vitaahhhh..."come vedi mi accontento di poco.
        • ... scrive:
          Re: Poveri cinesi
          - Scritto da: maxsix
          Io sono padrone di me stesso.e come la mettiamo con la catena che partendoti dal collo arriva fino a Cupertino? ah gia, quella hai _SCELTO_ di indossarla.Non ce' miuglior schiavo di colui che _DESIDERA_esserlo.
          Che ti sia chiaro.E' Chiarissimo.
    • Joshthemajor scrive:
      Re: Poveri cinesi
      XXXXXXX cagna quanto sei stupido.
    • james peracott scrive:
      Re: Poveri cinesi
      - Scritto da: maxsix
      Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono
      di impietosire noi che abbiamo subito la loro
      spietata concorrenza fatta di stipendi con
      pugnetti di riso e biciclette con le ruote
      bucate.

      No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.Parla per te una volta tanto.
    • bradipao scrive:
      Re: Poveri cinesi
      - Scritto da: maxsix
      Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono
      di impietosire noi che abbiamo subito la loro
      spietata concorrenza fatta di stipendi con
      pugnetti di riso e biciclette con le ruote
      bucate.

      No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.Occhio che l'iPhone è "made in China", per cui no china = no iphone.
      • maxsix scrive:
        Re: Poveri cinesi
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: maxsix

        Senza sindacati, sfruttati e sopratutto credono

        di impietosire noi che abbiamo subito la loro

        spietata concorrenza fatta di stipendi con

        pugnetti di riso e biciclette con le ruote

        bucate.



        No cari, non CI FATE NESSUNA PIETA'.

        Occhio che l'iPhone è "made in China", per cui no
        china = no
        iphone.E con questo?Sono loro a lamentarsi delle condizioni di vita e lavoro.E visto come si sono e si stanno comportando che si risolvano le cose da soli.E non mi fanno NESSUNA PIETA'.Ma 0 proprio.
    • Funz scrive:
      Re: Poveri cinesi
      vergognati
      • bertuccia scrive:
        Re: Poveri cinesi
        - Scritto da: Funz

        vergognatipurtroppo la maggior parte della popolazione cinese va oltre l'indifferenza e la totale mancanza di empatia. Mancano proprio le più elementari basi di rispetto reciproco.Finchè vige questa mentalità, assisteremo a questo scenario.Fai due parole con chiunque sia stato in Cina.Ovviamente non tutti i cinesi sono così, ma la maggior parte sì.
        • maxsix scrive:
          Re: Poveri cinesi
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: Funz



          vergognati

          purtroppo la maggior parte della popolazione
          cinese va oltre l'indifferenza e la totale
          mancanza di empatia. Mancano proprio le più
          elementari basi di rispetto
          reciproco.

          Finchè vige questa mentalità, assisteremo a
          questo
          scenario.

          Fai due parole con chiunque sia stato in Cina.

          Ovviamente non tutti i cinesi sono così, ma la
          maggior parte
          sì.I popoli se vogliono qualcosa se la devono ottenere.Se non fanno quello che noi ci aspettiamo è perché il popolo non vuole.E quindi sta bene così.E quindi nessuna pietà
      • maxsix scrive:
        Re: Poveri cinesi
        - Scritto da: Funz
        vergognatiCome scusa?Vieni a dirlo qui nel trevigiano a tutti gli ex dipendenti di benetton e simili che sono rimasti senza lavoro per la concorrenza spietata e sleale fatta dai cinesi.Vieni vieni, ah, porta l'elmetto.Ti servirà.PS: se invece ti è più comodo vai nel barese nella zona di Nattuzzi.Tranquillo, stesso trattamento, e forse all'elmetto è meglio che integri un giubbotto anti proiettile.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 13.08-----------------------------------------------------------
        • Ubunto scrive:
          Re: Poveri cinesi
          - Scritto da: maxsix
          - Scritto da: Funz

          vergognati

          Come scusa?

          Vieni a dirlo qui nel trevigiano a tutti gli ex
          dipendenti di benetton e simili che sono rimasti
          senza lavoro per la concorrenza spietata e sleale
          fatta dai
          cinesi....Stai a vedere che adesso sei diventato no-global. Troppo tardi.
      • A perfect circle scrive:
        Re: Poveri cinesi
        si devono vergognare loro....(i cinesi).....di vivere come vivono....non il tizio qui sopra.
    • A perfect circle scrive:
      Re: Poveri cinesi
      Concordo con te. No sindacati no ribellioni mai un'alzata di testa niente di niente....solo lavoro per 17 ore al giorno per due pugni di riso e son contenti cosi'....contenti loro contenti tutti. Nessuna pieta'.La riprova sta nel fatto che quando vengono in italia fanno uguale: mangiano lavorano cagano tutti insieme nei fondi di 40metri in 30 persone stipati come bestie (andate a Prato e constatate come vivono)...e son evidentemente contenti....nessuna integrazione...concorrenza sleale e basta ....ah poi son fatti di amianto: a Prato son 40 anni che non muore un cinese...chissa' perche'.NO MERCY!!
      • FDG scrive:
        Re: Poveri cinesi
        - Scritto da: A perfect circle
        La riprova sta nel fatto che quando vengono in
        italia fanno uguale...Mmmm... siamo sicuri che tu conosca così bene la comunità cinese?Un'intervista interessante che chiarisce alcuni aspetti sulla comunità cinese:http://www.ilgiornale.it/news/interni/vi-spiego-perch-milano-i-cinesi-non-muoiono-mai-896909.html"Non muoiono mai. Anche questa è una leggenda metropolitana?«E come fanno a morire? Oltre un quarto di loro, il 27,2% per l'esattezza, sono minorenni. L'età media dei cinesi di Milano è 29 anni, quella dei milanesi 41. Su 80.000 ultraottantenni che abitano nel capoluogo lombardo, non si annovera un solo cinese. Comunque nei tre cimiteri di Milano ho visto con i miei occhi almeno una trentina di tombe, soprattutto con i cognomi Hu e Ou. Hu He Ping, in italiano Alessia, mi ha confermato che i suoi bisnonni, arrivati a Milano nel 1950, riposano da anni al Monumentale».È un fatto che non si leggono necrologi di cinesi e neppure si vedono avvisi funebri per strada.«Essendo atei o agnostici, non celebrano riti. Il loro funerale contempla solo la visita alla salma da parte dei parenti. Nel testamento chiedono di ritornare in Cina, dov'era consentita la sepoltura in una tomba scavata nella collina più vicina a casa. Ora il governo l'ha proibito, per cui molti resteranno per sempre a Milano»."-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2014 15.44-----------------------------------------------------------
  • ... scrive:
    affiliamo le spade
    tutti pronti per domani? Galimberti?la triade?il T-1000?mi raccomando, eh!
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