Ignore list per i cellulari

Perché non consentire all'utente di gestire una lista di mittenti di SMSPAM da bloccare? Una ignore list da incorporare non solo online ma anche nel cellulare


Roma – Gentile Redazione di Punto Informatico, anch’io son tra color che son spammati via SMS, non è nemmeno la prima volta, infatti circa due mesi fa un’altra ondata di messaggi aveva colpito me e vari miei amici. La mia sensazione è che siamo di fronte ad un nuovo fenomeno destinato a crescere rapidamente: inviare tonnellate di SMS è in sé abbastanza semplice, non troppo dispendioso e sopratutto l’utente è indifeso.

La numerazione dei cellulari è assolutamente prevedibile, pertanto anche un numero supersegreto, magari appena attivato, può essere soggetto a questo tipo di SPAM, la situazione ricorda da vicino quella del programma ICQ prima che venissero attivate una serie di policies a tutela della privacy.

I gestori di telefonia mobile ed i produttori di cellulari sembrano essere troppo intenti ad ideare delle inutility per rendersi conto che un servizio di ignore list sarebbe molto gradito dall’utenza.

Prendiamo il caso di un gestore di telefonia: dal suo sito web si possono inviare email, SMS, ricaricare il credito, modificare il profilo tariffario ecc. tecnicamente non sarebbe difficile predisporre un filtro centralizzato impostabile dall’utente, che consenta magari l’uso dei caratteri jolly. Un sistema del genere sarebbe invalicabile perché negli SMS il numero del mittente risulta sempre, così se non gradisco ricevere SMS dai numeri 899 mi basta indicare da web che i numeri 899* vanno ignorati, se a disturbare è la mia ex allora metto nel filtro il suo numero per esteso.

Questa sarebbe una soluzione, anche se parziale; presuppone infatti che tutti abbiano a disposizione un accesso internet e siano in grado di usarlo, i cellulari hanno invece un bacino di utenza molto più ampio.

La vera soluzione è quindi quella di incorporare la ignore list direttamente nei cellulari: quando si riceve un SMS pubblicitario oltre a cancellarlo deve essere possibile aggiungere il numero del mittente alla ignore list, da qual momento in poi gli SMSPAM arrivano e vengono cancellati senza il minimo squillo del cellulare e senza intasare la memoria del telefono.

A mio avviso un telefono con questa funzione andrebbe incontro ad un sicuro successo commerciale.

Andrea Pancaldi

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  • Anonimo scrive:
    info stampa
    ciao !qualcuno può aiutarmi su come visualizzare le varianti di un articolo nella stampa documento??i programma è favoloso!
  • Anonimo scrive:
    A proposito di porting su php
    Ho letto nell'intervista che per il porting di Mosaico su altre piattaforme si è pensato all'accoppiata php mysql, volevo segnalare l'indirizzo di un gestionale, rivolto alle società che organizzano congressi, che è già stato sviluppato con questa tecnologia penso possa interessare ciao....http://sirio.itbusinessweb.it
  • Anonimo scrive:
    Ricerca e Sviluppo e Open Source
    Io lavoro da anni in una piccola software-house che sviluppa software gestionale che viene parzialmente adattato ai singoli clienti e fornisce servizi di assistenza e consulenza: lo sviluppo di nuovi prodotti per noi e' possibile perche' la VENDITA del nostro software ATTUALE permette di pagare i NOSTRI STIPENDI nei periodi in cui creiamo qualcosa di NUOVO che non ha un ritorno immediato.Questo e' il normale ciclo di vita dei prodotti industriali: parte del fatturato generato dai prodotti attualmente in vendita viene utilizzato per ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.Se ci si deve far pagare solamente per le consulenze ed i servizi: o ci si fa pagare VERAMENTE MOLTO, oppure temo non ci saranno mai risorse per realizzare qualcosa di nuovo.E chi dovrebbe fare ricerca e sviluppo in ambito applicativo, le universita' ?
  • Anonimo scrive:
    non avete capito niente
    scusate il mio italiano la quetione è1) quanta publicita gratuita si fa mosaico2)quanti download si scarica dal sito. loro anno detto 26000 adesso noi stiamo qui a discutere di mosaico se era un software a pagamento sicuramente non era tanto conosciuto come adessoragazzi il ritorno che viva mosaico viva l'open source
  • Anonimo scrive:
    L'ho provato.
    E' ben diverso da quello che usiamo in azienda (c'è un 3 di mezzo, chi ha orecchi per intendere intenda). Comunque un applauso all'iniziativa e buon sviluppo.
  • Anonimo scrive:
    2 trench ma come ? grosse!
    da segnalare a Severgnini.....
  • Anonimo scrive:
    quando l'open viene usato per propagandare il
    close source.come già più affermato (usando vari pseudonimi) ultimamente l'open sorcio viene usato sempre più spesso come bandiera per pubblicizzare e mettere in evidenza aziende che di open hanno ben poco.Quando la societa closed scopre di non poter competere a livello produttivo e di sviluppo con società più quotate, ecco l'alzata di genio famo diventare tutto open (con il trucco) ed il gioco è fatto, gli allocchi oltre a lodare l'impresa provvederanno a spargere la voce e ci trovano pure i buchi.La società closed di grosse dimensoni che non riesce più a sviluppare un vecchio prodotto che fa per darsi lustro e aumentare il suo prestiggio (oltre che ad aumentare le vendite di prodotti complementari ve ricordate la pubblicita del server su cui gira anche linux ehehehehe non vi sembra una presa per il deretano ormai linux gira pure sui cessi quindi era necessario ribadirlo no e solo fumo negli occhi) rende tutto open sfruttando cosi gli allocchi che permetteranno agli azionisti delle società in questione di guadagnare ancora di più (grazie sviluppo, debug, pubblicità gratuite mentre le consulenze sull'uso del sw se pagano e molto care).a raga svegliatevi ormai l'open sorcio non e più quello di un tempo, ormai contaminato dalle societa closed e diventato solo la parvenza di quello che era, quello che mi meraviglia e come il grandeBILL fiutatore di affari non abbia anche lui intrapreso questa lucrosa strada ma in fondo ricordo che stava toppando sul futuro d'internet (si salvo in estremis) ora a toppato completamente con l'open sorcio (ormai quasi clossed)
    • Anonimo scrive:
      Re: quando l'open viene usato per propagandare il
      Il fatto che le grosse aziende adottino le licenze open non la vedo come una sconfitta per il movimento open source, tutt'altro. Gli interessi saranno sempre a fine economico: l'importante è che io di quel codice ne possa fare cio' che voglio. Poi ben venga che IBM, Mosaico o chi altri faccia soldi dall'open: vorrebbe dire che questa non è solo un'utopia comunista, ma un modello di business fattibile. - Scritto da: clossed
      close source.
      come già più affermato (usando vari
      pseudonimi) ultimamente l'open sorcio viene
      usato sempre più spesso come bandiera per
      pubblicizzare e mettere in evidenza aziende
      che di open hanno ben poco.

      Quando la societa closed scopre di non poter
      competere a livello produttivo e di sviluppo
      con società più quotate, ecco l'alzata di
      genio famo diventare tutto open (con il
      trucco) ed il gioco è fatto, gli allocchi
      oltre a lodare l'impresa provvederanno a
      spargere la voce e ci trovano pure i buchi.

      La società closed di grosse dimensoni che
      non riesce più a sviluppare un vecchio
      prodotto che fa per darsi lustro e aumentare
      il suo prestiggio
      (oltre che ad aumentare le vendite di
      prodotti complementari ve ricordate la
      pubblicita del server su cui gira anche
      linux ehehehehe non vi sembra una presa per
      il deretano ormai linux gira pure sui cessi
      quindi era necessario ribadirlo no e solo
      fumo negli occhi) rende tutto open
      sfruttando cosi gli allocchi che
      permetteranno agli azionisti delle società
      in questione di guadagnare ancora di più
      (grazie sviluppo, debug, pubblicità gratuite
      mentre le consulenze sull'uso del sw se
      pagano e molto care).

      a raga svegliatevi ormai l'open sorcio non e
      più quello di un tempo, ormai contaminato
      dalle societa closed e diventato solo la
      parvenza di quello che era, quello che mi
      meraviglia e come il grandeBILL fiutatore di
      affari non abbia anche lui intrapreso questa
      lucrosa strada ma in fondo ricordo che stava
      toppando sul futuro d'internet (si salvo in
      estremis) ora a toppato completamente con
      l'open sorcio (ormai quasi clossed)
      • Anonimo scrive:
        Re: quando l'open viene usato per propagandare il
        - Scritto da: Frisky
        Il fatto che le grosse aziende adottino le
        licenze open non la vedo come una sconfitta
        per il movimento open source, tutt'altro.
        Gli interessi saranno sempre a fine
        economico: l'importante è che io di quel
        codice ne possa fare cio' che voglio. Poi
        ben venga che IBM, Mosaico o chi altri
        faccia soldi dall'open: vorrebbe dire che
        questa non è solo un'utopia comunista, ma un
        modello di business fattibile. si ma quando la closed pseudocomunista società raggiunto una notorieta e uno sviluppo sufficente del prodotto, provvederà a cambiare le carte in tavola (i mutamenti nelle licenze open sono ormai all'ordine del minuto) tu che avevi fatto adottare il sw a tutta la tua azienda te la prenderai in saccoccia. (i se e i ma non sono cosi campati per aria visto il caso SUN)
        • Anonimo scrive:
          Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
          - Scritto da: sveglicarulichelareaedoce


          codice ne possa fare cio' che voglio. Poi

          ben venga che IBM, Mosaico o chi altri

          faccia soldi dall'open: vorrebbe dire che

          questa non è solo un'utopia comunista, ma
          un

          modello di business fattibile.


          si ma quando la closed pseudocomunistadi pseudocomunista qui vedo solo il monopolio microsoft.
          società raggiunto una notorieta e uno
          sviluppo sufficente del prodotto, provvederà
          a cambiare le carte in tavola (i mutamenti
          nelle licenze open sono ormai all'ordine del
          minuto) tale informazione sulla frequenza andrebbe quantomeno documentata. A me non risulta.Gradiremmo tue precisaziuoni in merito, in modo da non considerare la tua boutade come una dicerìa da bar
          tu che avevi fatto adottare il sw a
          tutta la tua azienda te la prenderai in
          saccoccia. (i se e i ma non sono cosi
          campati per aria visto il caso SUN)se ti riferisci a StarOffice stai sbagliando: StarOffice non è MAI stato Open Source; lo è Open Office, invece, che non tornerà MAI proprietario in virtù della sua licenzaStai confondendo tra software OPEN SOURCE (come è Open Office) e software gratuito (come ERA starOffice).
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: sveglicarulichelareaedoce




            codice ne possa fare cio' che voglio.
            Poi


            ben venga che IBM, Mosaico o chi altri


            faccia soldi dall'open: vorrebbe dire
            che


            questa non è solo un'utopia comunista,
            ma

            un


            modello di business fattibile.





            si ma quando la closed pseudocomunista

            di pseudocomunista qui vedo solo il
            monopolio microsoft.


            società raggiunto una notorieta e uno

            sviluppo sufficente del prodotto,
            provvederà

            a cambiare le carte in tavola (i mutamenti

            nelle licenze open sono ormai all'ordine
            del

            minuto)

            tale informazione sulla frequenza andrebbe
            quantomeno documentata.
            A me non risulta.

            Gradiremmo tue precisaziuoni in merito, in
            modo da non considerare la tua boutade come
            una dicerìa da bar


            tu che avevi fatto adottare il sw a

            tutta la tua azienda te la prenderai in

            saccoccia. (i se e i ma non sono cosi

            campati per aria visto il caso SUN)

            se ti riferisci a StarOffice stai
            sbagliando: StarOffice non è MAI stato Open
            Source; lo è Open Office, invece, che non
            tornerà MAI proprietario in virtù della sua
            licenza

            Stai confondendo tra software OPEN SOURCE
            (come è Open Office) e software gratuito
            (come ERA starOffice).
            se non e zuppa e pane bagnato non fermarti alla facciata scendi in trofondità, a una societa come SUN o IBM cosa ci vuole per pagare due giudici e mettere tutto l'open fuori legge pensa babalone che forse capisci (il caso bill non ti suggerisce niente)
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: babalonepiacere, io sono zap



            tale informazione sulla frequenza andrebbe

            quantomeno documentata.

            A me non risulta.



            Gradiremmo tue precisaziuoni in merito, in

            modo da non considerare la tua boutade
            come

            una dicerìa da barcontinuo a non vedere dati oggettivi sulle freotte di cambi di licenze.Sei a corto di argomenti?Hai solo tirato a indovinare?




            tu che avevi fatto adottare il sw a


            tutta la tua azienda te la prenderai in


            saccoccia. (i se e i ma non sono cosi


            campati per aria visto il caso SUN)



            se ti riferisci a StarOffice stai

            sbagliando: StarOffice non è MAI stato
            Open

            Source; lo è Open Office, invece, che non

            tornerà MAI proprietario in virtù della
            sua

            licenza



            Stai confondendo tra software OPEN SOURCE

            (come è Open Office) e software gratuito

            (come ERA starOffice).



            se non e zuppa e pane bagnato
            non fermarti
            alla facciata scendi in trofondità, esatto:se non vedi la differenza che c'è tra la EULA di microsoft e la licenza GPL sei solo in superficie. non per nulla microsoft è impegnata profondamente in una lotta contro la licenza GPL.
            a una
            societa come SUN o IBM cosa ci vuole per
            pagare due giudici e mettere tutto l'open
            fuori leggei soldi non puzzano, e non esistono solo quelli di ibm o sun.
            (il caso bill non ti suggerisce niente)mi suggerisce che tutti i suoi soldi non sono stati sufficienti a evitargli ala condanna per abuso di monopolioIl tuo intervento mira a suggerire l'inutilità di qualunque battaglia, in maniera qualunquista. Se tu davanti a un nemico invasore arretri, non ti aspettare che tutti gli altri facciano altrettanto.Come utente saprò sempre distinguere tra una licenza vantaggiosa come la GPL contro la EULA di microsoft, e non mi fermerò dallo scegliere la GPL solo perché un giorno mi potrebbe cadere un asteroide in testa.
    • Anonimo scrive:
      Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
      - Scritto da: clossed
      a raga svegliatevi ormai l'open sorcio non e
      più quello di un tempo, infatti una volta veniva additato come metodo di sviluppo fallimentare, mentre ora le aziende fanno a gara per utilizzarlo e promuoverlo
      ormai contaminato
      dalle societa closed la tua "contaminazione" è la dimostrazione che il percorso dell'open source è nella direzione giusta
      e diventato solo la
      parvenza di quello che era,certo: era ristretto in pochi ambiti, mentre ora si sta allargando a tutti indistintamente
      quello che mi
      meraviglia e come il grandeBILL fiutatore di
      affari non abbia anche lui intrapreso questa
      lucrosa strada è interessante notare che tu definisci l'open source come una strada lucrosa.
      ma in fondo ricordo che stava
      toppando sul futuro d'internet (si salvo in
      estremis) ora a toppato completamente con
      l'open sorcio microsoft è trincerata sul fronte open source per motivi legati al suo monopolio, finché tiene stretto e chiuso il suo codice.Ti chiedi perchè microsoft non abbia intrapreso la strada del rilascio di suo codice? Perchè perderebbe il potere monopolistico che non recuperebbe più.
      (ormai quasi clossed)secondo le tua valutazioni ben poco documentateLe aziende hanno capito che il movimento open source si porta dietro un metodo di sviluppo che FUNZIONA, e non hanno più paura di affidarvisi.Gli unici che hanno paura sono coloro che hanno tutto da perdere all'entrata in scena dei prodotti open source: sono coloro che non hanno previsto o non hanno voluto riconoscere il valore di un nuovo metodo di sviluppo creato dalle novità derivanti dall'uso della Rete.Piuttosto che prevedere una strategìa per servirsi del metodo open source, costoro cercano di minarne le fondamenta nella segreta speranza che tutto crolli da un momento all'altro.Sono degli illusi: prodotti open soure esistono da 11 anni e sono sempre vivi e vegeti (ad esempio LINUX o Apache) nonché vitali e lasgamente diffusi (sempre +).
      • Anonimo scrive:
        Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
        - Scritto da: zap


        - Scritto da: clossed

        a raga svegliatevi ormai l'open sorcio
        non e

        più quello di un tempo,

        infatti una volta veniva additato come
        metodo di sviluppo fallimentare, mentre ora
        le aziende fanno a gara per utilizzarlo e
        promuoverloe grazie ci sono i fessi che te sviluppano a gratis tutto (gli dai due lire di sovvenzione e giu a lavura come negri) te fanno pubblicità e alla fine te lo picchiano dietro come ha fatto la SUN.

        ormai contaminato

        dalle societa closed

        la tua "contaminazione" è la dimostrazione
        che il percorso dell'open source è nella
        direzione giustae allora che open è ci sei o ci fai (ma forse semplicemente non sai)

        e diventato solo la

        parvenza di quello che era,

        certo: era ristretto in pochi ambiti, mentre
        ora si sta allargando a tutti
        indistintamentee allora vai in una strada e cominca a distribuire cellulari gratis, all'inizio sono in pochi titubanti ad accettare, poi si sparge la voce del "fesso" che regala i cellulari gratis ed ecco che arrivano a frotte i "furbi"

        quello che mi

        meraviglia e come il grandeBILL fiutatore
        di

        affari non abbia anche lui intrapreso
        questa

        lucrosa strada

        è interessante notare che tu definisci
        l'open source come una strada lucrosa.visto i rientri in immagine che alle grandi societa IBM e SUN ecc... ha prodotto, e questo senza spendere niente (pochi dollari in confronto a uno sviluppo completamente interno e ai successivi costi per pubblicizzare e promuovere il tutto)

        ma in fondo ricordo che stava

        toppando sul futuro d'internet (si salvo
        in

        estremis) ora a toppato completamente con

        l'open sorcio

        microsoft è trincerata sul fronte open
        source per motivi legati al suo monopolio,
        finché tiene stretto e chiuso il suo codice.(non completamente vero parte del codice di power pc e stato reso visibile alle case produttrici di palmari)
        Ti chiedi perchè microsoft non abbia
        intrapreso la strada del rilascio di suo
        codice?
        Perchè perderebbe il potere monopolistico
        che non recuperebbe più.perche semplicemente è stata miope non ha valutato gli enormi guadagni che avrebbe potuto realizzare e questo eliminando la maggior parte degli sviluppatori interni, e dei costi che deve ogni giorno sostenere.

        (ormai quasi clossed)

        secondo le tua valutazioni ben poco
        documentate

        Le aziende hanno capito che il movimento
        open source si porta dietro un metodo di
        sviluppo che FUNZIONA, e non hanno più paura
        di affidarvisi.

        Gli unici che hanno paura sono coloro che
        hanno tutto da perdere all'entrata in scena
        dei prodotti open source: sono coloro che
        non hanno previsto o non hanno voluto
        riconoscere il valore di un nuovo metodo di
        sviluppo creato dalle novità derivanti
        dall'uso della Rete.
        Piuttosto che prevedere una strategìa per
        servirsi del metodo open source, costoro
        cercano di minarne le fondamenta nella
        segreta speranza che tutto crolli da un
        momento all'altro.

        Sono degli illusi: prodotti open soure
        esistono da 11 anni e sono sempre vivi e
        vegeti (ad esempio LINUX o Apache) nonché
        vitali e lasgamente diffusi (sempre +).
        e allora non apporti ne idee innovative o lampanti alzate di genio, una casa che dura da 11 anni non da nessuna garanzia che continui ha farlo, la nosta terra esiste da milioni di anni e all'uomo sono bastati pochi millenni per distruggerla quindi cosa altro dire non essere troppo sicuro l'entrata in scena dei grandi big dell'informatica potrebbe essere la fine dell'open(il caso SUN insegna)
        • Anonimo scrive:
          Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
          - Scritto da: lasicurezzauccide


          - Scritto da: zap





          - Scritto da: clossed


          a raga svegliatevi ormai l'open sorcio

          non e


          più quello di un tempo,



          infatti una volta veniva additato come

          metodo di sviluppo fallimentare, mentre
          ora

          le aziende fanno a gara per utilizzarlo e

          promuoverlo

          e grazie ci sono i fessi che te sviluppano a
          gratis tutto (gli dai due lire di
          sovvenzione e giu a lavura come negri) te
          fanno pubblicità e alla fine te lo picchiano
          dietro come ha fatto la SUN.Complimenti !!! E' raro riuscire ad inserire così tante castronerie in una sola frase.
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: pensa
            Sun aveva distribuito a gratis il sw (quindilo fanno in molti: lo fa anche microsoft (con explorer)
            non open sorcio) hai sbagliato: sun ha distribuito del sw in open source, e cioè Open Office.www.openoffice.org
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia


            Sun aveva distribuito a gratis il sw
            (quindi

            lo fanno in molti: lo fa anche microsoft
            (con explorer)
            ho sentito gente dire che li prezzo di explorer e' compreso nell'OS.e cmq IE e' ancora virtualmente gratis, come anche outlook express.Certo se distribuire gratis serve solo a farsi fare debug gratis, senza neanche un grazie, allora Sun da le sole.Almeno chi ha usato IE ha contribuito a farlo diventare il browser piu' diffuso al mondo.Chi ha usato, e usa, SO o OO manco quello :)(il sottoscritto usa OO, perche' per quello che gli serve e' anche troppo)

            non open sorcio)

            hai sbagliato: sun ha distribuito del sw in
            open source, e cioè Open Office.

            www.openoffice.org
            non e' la stessa cosa...openoffice non lo distrinuisce Sunper caso in un negozio Sun posso avere la scatolacon i manuali di Open Office?o posso solo COMPRARE il chiusissimo star office, che se si avvale del codice di OO, vuol dire che Sun se ne sbatte delle licenze, in alternativa, e' solo uno specchietto per le allodole.Senza che questo ragionamento tolga nulla all'open source come movimento o come modello di sviluppo.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: maks
            office, che se si avvale del codice di OO,
            vuol dire che Sun se ne sbatte delle
            licenze, in alternativa, e' solo uno
            specchietto per le allodole.
            No, Sun non se ne sbatte delle licenze. Proprio perché ha rilasciato il software in dual licence.Una versione Open Source che è open office e una versione Closed che è StarOffice
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: maks
            per caso in un negozio Sun posso avere la
            scatola
            con i manuali di Open Office?qui si parlava di open source, non di scatole. Codice, non confezioni cellophanate
            licenze, in alternativa, e' solo uno
            specchietto per le allodole.può darsi, ma intanto anche questo ha contribuito a produrre open office e a rilasciarne il codice
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia


            be tu in poche parole fai capire

            immediatamente di essere poco
            lungimirante e

            dotato di scarse capacità di deduzione.

            Invece chi usa M$Office è lungimirante...
            in un certo senso si.MS Office e' nua certezza, saranno 2 o 3 i pc ni tutto li mondo (compreso il mio) su cui non e' installato.Saperlo usare fa addirittura curriculum. Pensa un po'...
            la Sun a permesso che parte del codice di
            StarOffice venisse utilizzato per il
            progetto OpenOffice.
            ma sto codice di open office...parliamoneper me voi non leggete le licenze... compresa quella tanto vituperata di windows...sapete che c'e' scritto in quella di OO?Primo: che e' dual license, in pratica e' LGPL per tutti, tranne per Sun che puo' fare quello che vuole, perche' OO e' anche Sun Industry Standards Source License. La SISSL in teoria permetterebbe a tutti di ripacchettizzare OO e farci una suite.In pratica cio e' impossibile perche' contribuendo a OO (o facendo modifiche al codice e poi redistribuendolo) cosa accade?questo:All contributions to the source code will require that the code is automatically available under both the LGPL and the Sun Industry Standards Source License (SISSL). Sun asks that developers assign the copyright to Sun so that the copyright is unifiedIn pratica ti chiedono il copyright, e se vogliono cambiare licenza?boh, il codice e' loro di fatto... glielo hai ceduto..Mi sembra pazzesco!

            secondo te con queste societa cosi poco

            coerenti quanto tempo ci vorra per passare

            da sbandieratori dell'open sorcio a

            demonizzazione con anche azioni
            giuridiche.

            Esattamente il tempo necessario ad arrivare
            a pensare che gli utenti possano farsi
            imbarbare da un po' di fumo ....windows e' sul 90% (e piu') per cento dei pc client nel mondo, a loro si riferiscono le suite da ufficio...se non e' "imbarbamento" questo...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
            - Scritto da: maks
            In pratica ti chiedono il copyright, e se
            vogliono cambiare licenza?
            boh, il codice e' loro di fatto... glielo
            hai ceduto..

            Mi sembra pazzesco!Allora è così quando è dual licence:loro rilasciano la versione sia open che closedTutti ciò che è dato come contribuito alla versione GPL non può essere incluso nella versione closed.E le aggiunte alla versione closed non è obbligatorio rilasciarle in licenza GPLOvviamente appena un software è pubblicato sotto GPL non può più cambiare la propria licenza in una più restrittiva. Cioè che è GPL rimarrà GPL (o cmq starà sempre sotto una licenza GPL compatibile)
          • Anonimo scrive:
            Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia


            In pratica ti chiedono il copyright, e se

            vogliono cambiare licenza?

            boh, il codice e' loro di fatto... glielo

            hai ceduto..



            Mi sembra pazzesco!

            Allora è così quando è dual licence:
            loro rilasciano la versione sia open che
            closed
            e fino a qui...
            Tutti ciò che è dato come contribuito alla
            versione GPL non può essere incluso nella
            versione closed.

            E le aggiunte alla versione closed non è
            obbligatorio rilasciarle in licenza GPL

            Ovviamente appena un software è pubblicato
            sotto GPL non può più cambiare la propria
            licenza in una più restrittiva.
            Cioè che è GPL rimarrà GPL (o cmq starà
            sempre sotto una licenza GPL compatibile)allora perche' al punto 4 delle faq sul sito di open office c'e' scritto:All contributions to the source code will require that the code is automatically available under both the LGPL and the Sun Industry Standards Source License (SISSL). Both, non la piu' restrittiva, ma both.In pratica ogni contributo alla versione open, diventa codice proprietario di Sun, che puo' pacchettizzarlo in Star Office e chiuderlo.Essendo poi esplicitamente vietato ripacchettizzare il codice in un'altra suite diversa, anche se la licenza di Sun lo consentirebbe, Sun diviene proprietaria del codice, con l'unico problema, di dover lasciare disponibile il codice rilasciato LGPL.Credo che Sun si guardi bene dal fornire il proprio codice in LGPL, ma si tiene le parti piu' importanti per se, attingendo a piene mani dal codice LGPL di OO.Se non e' uno sfruttamento questo, gli assomiglia molto.ciaop.s.: la mia non e' una critica alla gpl, ovviamente
        • Anonimo scrive:
          Re: quando l'open viene denigrato da chi lo odia
          - Scritto da: lasicurezzauccide


          - Scritto da: zap





          - Scritto da: clossed


          a raga svegliatevi ormai l'open sorcio

          non e


          più quello di un tempo,



          infatti una volta veniva additato come

          metodo di sviluppo fallimentare, mentre
          ora

          le aziende fanno a gara per utilizzarlo e

          promuoverlo

          e grazie ci sono i fessi che te sviluppano a
          gratis tutto (gli dai due lire di
          sovvenzione e giu a lavura come negri) te
          fanno pubblicità e alla fine te lo picchiano
          dietro come ha fatto la SUN.i fessi che sviluppano gratis per te sono favole. L'open source è OPEN, non gratuito.


          ormai contaminato


          dalle societa closed



          la tua "contaminazione" è la dimostrazione

          che il percorso dell'open source è nella

          direzione giusta

          e allora che open èio vedo aziende che rilasciano codice in forma open
          ci sei o ci fai (ma
          forse semplicemente non sai)forse non sai tu (o fai finta di non sapere)


          e diventato solo la


          parvenza di quello che era,



          certo: era ristretto in pochi ambiti,
          mentre

          ora si sta allargando a tutti

          indistintamente

          e allora vai in una strada e cominca a
          distribuire cellulari gratis,
          all'inizio
          sono in pochi titubanti ad accettare, poi si
          sparge la voce del "fesso" che regala i
          cellulari gratis ed ecco che arrivano a
          frotte i "furbi"sei a corto di basi economiche: stai confondendo il mercato di un prodotto non facilmente riproducibile (un cellulare) con uno estremamente facile da duplicare (un software)


          quello che mi


          meraviglia e come il grandeBILL
          fiutatore

          di


          affari non abbia anche lui intrapreso

          questa


          lucrosa strada



          è interessante notare che tu definisci

          l'open source come una strada lucrosa.

          visto i rientri in immagine che alle grandi
          societa IBM e SUN ecc... SOLO di immagine ?


          ma in fondo ricordo che stava


          toppando sul futuro d'internet (si
          salvo

          in


          estremis) ora a toppato completamente
          con


          l'open sorcio



          microsoft è trincerata sul fronte open

          source per motivi legati al suo monopolio,

          finché tiene stretto e chiuso il suo
          codice.

          (non completamente vero parte del codice di
          power pc e stato reso visibile alle case
          produttrici di palmari)la "visibilità" non pregiudica la proprietà. Rimane codice SUO, non libero. Siamo lontani migliaia di parsec dalla GPL

          Ti chiedi perchè microsoft non abbia

          intrapreso la strada del rilascio di suo

          codice?

          Perchè perderebbe il potere monopolistico

          che non recuperebbe più.

          perche semplicemente è stata miope non ha
          valutato gli enormi guadagni che avrebbe
          potuto realizzare e questo eliminando la
          maggior parte degli sviluppatori interni, e
          dei costi che deve ogni giorno sostenere.ma avrebbe dovuto rendere liberi i sorgenti, e ci sarebbero diverse distribuzioni di windows in giro. La cosa avrebbe diminuito io potere monopolistico che gestisce (una gestione anche criminale, a giudicare dall'esito del processo)


          (ormai quasi clossed)



          secondo le tua valutazioni ben poco

          documentatee continui a non documentare alcunché

          Le aziende hanno capito che il movimento

          open source si porta dietro un metodo di

          sviluppo che FUNZIONA, e non hanno più
          paura

          di affidarvisi.



          Gli unici che hanno paura sono coloro che

          hanno tutto da perdere all'entrata in
          scena

          dei prodotti open source: sono coloro che

          non hanno previsto o non hanno voluto

          riconoscere il valore di un nuovo metodo
          di

          sviluppo creato dalle novità derivanti

          dall'uso della Rete.

          Piuttosto che prevedere una strategìa per

          servirsi del metodo open source, costoro

          cercano di minarne le fondamenta nella

          segreta speranza che tutto crolli da un

          momento all'altro.



          Sono degli illusi: prodotti open source

          esistono da 11 anni e sono sempre vivi e

          vegeti (ad esempio LINUX o Apache) nonché

          vitali e largamente diffusi (sempre +).aggiungo che l'età di questo prodotti è la STESSA del web, perché sono intimamente connessi: dove c'è l'open c'è internet e viceversa.Per distruggere LINUX dovrete distruggere Internet.
          una casa che dura
          da 11 anni non da nessuna garanzia che
          continui ha farlo, di solito per analizzare il mercato si verifica l'andamento della diffusione dei prodotti, e per LINUX e gli altri prodotti open source c'è un'espansione enorme. Le tue preoccupazioni da menagramo simili a quelle di chi "spera" che la disgrazia avvenga perché odia ciò che non capisce.
          la nosta terra esiste da
          milioni di anni e all'uomo sono bastati
          pochi millenni per distruggerla quindi cosa
          altro dire non essere troppo sicuro
          l'entrata in scena dei grandi big
          dell'informatica potrebbe essere la fine
          dell'openNon hai ancora dato alcun elemento utile a cpire COME questa fine potrebbe incorrere.Di certo questa entrata sulla scena delle grandi aziende ha semplicemente portato altra linfa vitale per la diffusione dell'open.
          (il caso SUN insegna)non esiste alcun caso SUN: Staroffice non è MAI stata open. Lo è Open Office. Stai confondendo l'open con il grauito.
  • Anonimo scrive:
    Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
    Perche' linka staticamente dellelibrerie proprietarie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
      - Scritto da: Pisolo
      Perche' linka staticamente delle
      librerie proprietarie.quali?
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
        ma se come detto nell'intervista è previsto il porting verso PHP+MYSQL+APACHE non è che il link verso queste librerie proprietarie verrà annullato?
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
          - Scritto da: nulspace
          ma se come detto nell'intervista è previsto
          il porting verso PHP+MYSQL+APACHE non è che
          il link verso queste librerie proprietarie
          verrà annullato?Infatti io ho detto:"il mosaico _attuale_"Il fatto che abbiano annunciato un "porting"(leggi riscrittura da zero)non gli da' nessun diritto di dichiarareche il loro prodotto attuale sia GPL.
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
        - Scritto da: Soren
        quali?Una sfilza, guarda in fondo alla pagina....http://www.mosaicostore.it/it/download2.php
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
          - Scritto da: Pisolo


          - Scritto da: Soren

          quali?

          Una sfilza, guarda in fondo alla pagina....

          http://www.mosaicostore.it/it/download2.php grazie, ho visto.Urca!queste librerie non possono essere emulate con wine
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            - Scritto da: Soren


            - Scritto da: Pisolo





            - Scritto da: Soren


            quali?



            Una sfilza, guarda in fondo alla
            pagina....




            http://www.mosaicostore.it/it/download2.php


            grazie, ho visto.

            Urca!

            queste librerie non possono essere emulate
            con wine
            Rispondo a questi messaggi semplicemente per dovere di chiarezza nei confronti dell'utente Mosaico. Le condizioni della licenza GPL che accompagna Mosaico devono essere rispettate non tanto da chi ha prodotto Mosaico (il cui obbligo è quello di "accompagnare l'eseguibile con il codice sorgente e questa licenza") ma da chi lo usa, lo distribuisce e lo modifica. Resta quindi la totale libertà a chi lo utilizza di accettare o meno la licenza GPL; naturalmente chi non accetta la GPL è soggetto alla normativa generale sul diritto d'autore.
            Le librerie a cui si fà riferimento sul sito www.mosaicostore.it sono librerie necessarie SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per la compilazione dei sorgenti al fine di modificare il prodotto. L'eseguibile di Mosaico, una volta installato dalla sua procedura automatica, gira senza dover installare le suddette librerie.
            Abbiamo provato a far girare Mosaico su SUSE 7.x e funziona con WINE.Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito. E saluto tutti i lettori di Punto Informatico con il quale mi complimento per ricchezza di contenuti e professionalità.
            Carlo Cassinari
            http://www.mosaicostore.it
            mailto:info@mosaicostore.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            - Scritto da: Carlo Cassinari
            Rispondo a questi messaggi semplicemente per
            dovere di chiarezza nei confronti
            dell'utente Mosaico.Bene, mi chiarisca 1 solo concetto, pubblicamente
            Le condizioni della licenza GPL che
            accompagna Mosaico devono essere rispettate
            non tanto da chi ha prodotto Mosaico (il cui
            obbligo è quello di "accompagnare
            l'eseguibile con il codice sorgente e questa
            licenza") ma da chi lo usa, lo distribuisce
            e lo modifica. Resta quindi la totale
            libertà a chi lo utilizza di accettare o
            meno la licenza GPL;Se io scarico Mosaico binari e sorgenti,_accetto_ la GPL, posso metterlo su un mio sito (binari e sorgenti) e ridistribuirlo a mia volta ?(mi riferisco in particolare al BDE compreso nei binari di Mosaico)Grazie anticipatamente del suo chiarimento.gia' che ci siamo, un paio di commenti aggiuntivi
            naturalmente chi non
            accetta la GPL è soggetto alla normativa
            generale sul diritto d'autore.

            Le librerie a cui si fà riferimento sul sito
            www.mosaicostore.it sono librerie necessarie
            SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per la compilazione
            dei sorgenti al fine di modificare il
            prodotto.Ma non e' lo scopo _principale_ della GPL?Ammettendo che voi possiate distribuireMosaico "appicicando" la GPL dopo lala distribuzione (secondo me non si puo'cmq soprassediamo),se chi riceve il programma non puo' nemmenoricompilarlo senza acquistare un prodotto commerciale e se lui NON potra' MAI (anche acquistando le librerie) rilasciare Mosaicomodificato sotto GPL(perche' starebbelinkando staticamente Mosaico (quello che lui ha ricevuto sarebbe GPL) con le librerie commerciali non GPL) quale e' il motivo di applicarela GPL (oltre a quello PUBBLICITARIO che mi e' chiaro)?Riassumo per chi non avesse capito:Uno dei punti principali della GPL e'che il sw si possa modificare e si possa ridistribuire liberamente.Loro distribuiscono Mosaico con la GPLma chi lo riceve NON lo puo' ridistribuireperche' violerebbe la GPL inserita da lorostessi (il resto del SW di cui Mosaico e' fattoe' commerciale o freeware).Che senso ha?Me lo spieghi, sig. Carlo Cassinarilei che intende "seguire in pieno quella che è la filosofia del software libero"
            L'eseguibile di Mosaico, una volta
            installato dalla sua procedura automatica,
            gira senza dover installare le suddette
            librerie.Grazie, graziella, grazie al razzole librerie sono installate dalla procedura automatica.....
            Rimango a disposizione per ulteriori
            chiarimenti in merito.Attendo ansioso le sue chiarificazioni
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...


            Grazie, graziella, grazie al razzo
            le librerie sono installate dalla procedura
            automatica.....Mosaico è fatto con Delphi e, se usa VCL "puri" non dovrebbe (condizionale d'obbligo visto che mosaico non l'ho provato) aver bisogno di alcuna libreria (a parte l'installazione del BDE)......il bello dell'uso di Delphi :-)ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            - Scritto da: Gian
            Mosaico è fatto con Delphi e, se usa VCL
            "puri" non dovrebbe (condizionale d'obbligo
            visto che mosaico non l'ho provato) aver
            bisogno di alcuna libreria A patto che sia compilato senza i runtime packeges
            (a parte
            l'installazione del BDE)Che e' proprio quella a cui si riferivo ioin un post precedente e Dubbioso....
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            Buon giorno sig. Dubbioso,la ringrazio per le domande che pone dandomi così modo di dipanare ulteriormente la matassa.- Scritto da: Dubbioso

            - Scritto da: Carlo Cassinari


            Rispondo a questi messaggi semplicemente
            per

            dovere di chiarezza nei confronti

            dell'utente Mosaico.

            Bene, mi chiarisca 1 solo concetto,
            pubblicamente


            Le condizioni della licenza GPL che

            accompagna Mosaico devono essere
            rispettate

            non tanto da chi ha prodotto Mosaico (il
            cui

            obbligo è quello di "accompagnare

            l'eseguibile con il codice sorgente e
            questa

            licenza") ma da chi lo usa, lo
            distribuisce

            e lo modifica. Resta quindi la totale

            libertà a chi lo utilizza di accettare o

            meno la licenza GPL;


            Se io scarico Mosaico binari e sorgenti,
            _accetto_ la GPL, posso metterlo su un mio
            sito (binari e sorgenti) e ridistribuirlo a
            mia volta ?
            (mi riferisco in particolare al BDE compreso
            nei binari di Mosaico)Questa è la prima cosa che la esorto a fare, le consiglio però di hostare il tutto su un sito con sufficiente larghezza di banda (noi in 3 mesi abbiamo avuto oltre 25.000 download). Se desidera le posso inviare i link che servono per far scaricare ai visitatori del suo sito il software anche direttamente dal server ftp che utilizziamo noi (Mclink) facendole risparmiare spazio su disco e banda.

            Grazie anticipatamente del suo chiarimento.

            gia' che ci siamo, un paio di commenti
            aggiuntivi


            naturalmente chi non

            accetta la GPL è soggetto alla normativa

            generale sul diritto d'autore.


            Le librerie a cui si fà riferimento sul
            sito

            www.mosaicostore.it sono librerie
            necessarie

            SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per la compilazione

            dei sorgenti al fine di modificare il

            prodotto.

            Ma non e' lo scopo _principale_ della GPL?
            Ammettendo che voi possiate distribuire
            Mosaico "appicicando" la GPL dopo la
            la distribuzione (secondo me non si puo'
            cmq soprassediamo),
            se chi riceve il programma non puo' nemmeno
            ricompilarlo senza acquistare un prodotto
            commerciale e se lui NON potra' MAI (anche
            acquistando le librerie) rilasciare Mosaico
            modificato sotto GPL(perche' starebbe
            linkando staticamente Mosaico (quello che
            lui ha ricevuto sarebbe GPL) con le librerie
            commerciali non GPL) quale e' il motivo di
            applicare
            la GPL (oltre a quello PUBBLICITARIO che mi
            e' chiaro)?Vorrei capire cosa intende per "appiccicare dopo la distribuzione"; le assicuro che da quando abbiamo pubblicato Mosaico sul sito e da quando abbiamo stampato i cd-rom di distribuzione abbiamo sempre integrato la GPL.Per quanto riguarda la possibilità di ricompilare il programma dovendo spendere soldi le posso rispondere come segue:1. se si vuole modificare Mosaico per usi interni, per prova, per un cliente, per divertimento, è sufficiente installare tutte le versioni free/demo/trial/nag/idecheck dei componenti indicati sul sito (quindi senza spendere un euro chiunque può aprire i sorgenti, modificarli e ricompilarli).2. Nel momento un cui si desideri ridistribuire Mosaico per usi pratici ad un proprio cliente è consigliabile acquistare tutto il kit di componenti (delphi compreso) e ricompilare il sorgente modificato.Oviamente si deve distribuire il risultato a propria volta con GPL.3. L'uso di componenti di terze parti (non free) oltre al Delphi di Borland è stato necessario per motivi di rapidità e semplicità di sviluppo. Nessuno vieta allo sviluppatore di eliminare tali componenti dal sorgente ed utilizzare proprie librerie o scrivere per intero le procedure necessarie per sostituire i componenti di cui sopra.4. I componenti in questione in ogni caso, una volta acquistati dallo sviluppatore, danno il diritto di ridistribuire il software prodotto con quei componenti liberamente senza nulla dovere a nessuno. Inoltre non è necessario ridistribuire i componenti stessi in quanto le loro funzionalità vengono integrate direttamente nell'eseguibile del programma.

            Riassumo per chi non avesse capito:
            Uno dei punti principali della GPL e'
            che il sw si possa modificare e si possa
            ridistribuire liberamente.Questo non vuol dire che debba per forza essere fatto senza spendere un soldo. Teniamo sempre presente che, anche se utilizzassi Linux, php, e mysql per scrivere un'applicativo, almeno un Pc e la corrente per farlo funzionare devono essere utilizzati e di conseguenza pagati a meno di non trovare qualcuno che ci regali il pc e avere una sorgente di energia elettrica gratuita (se ne trovate una fatecelo cortesemente sapere ma, per carità, che sia distribuita in GPL ;-) )

            Loro distribuiscono Mosaico con la GPL
            ma chi lo riceve NON lo puo' ridistribuire
            perche' violerebbe la GPL inserita da loro
            stessi (il resto del SW di cui Mosaico e'
            fatto
            e' commerciale o freeware).

            Che senso ha?

            Me lo spieghi, sig. Carlo Cassinari
            lei che intende
            "seguire in pieno quella che è la filosofia
            del software libero"Credo di seguirla in pieno, gradirei sapere se ci sono altre realtà italiane che hanno rilasciato i sorgenti del loro software gestionale senza farsi pagare qualche somma piccola o grande che sia.



            L'eseguibile di Mosaico, una volta

            installato dalla sua procedura automatica,

            gira senza dover installare le suddette

            librerie.

            Grazie, graziella, grazie al razzo
            le librerie sono installate dalla procedura
            automatica.....


            Rimango a disposizione per ulteriori

            chiarimenti in merito.

            Attendo ansioso le sue chiarificazioni
            Faccio presente che le librerie installate dalla procedura automatica sono quelle che "devono" essere distribuite per far funzionare il motore dati di Mosaico.Tali librerie sono di proprietà Borland ma possono essere liberamente distribuite insieme al software prodotto con Delphi Professional.Sono più di otto anni che le distribuiamo unitamente ai ns. software (prima con applicativi paradox, poi con delphi) e nessuno si è presentato alla porta tacciandoci di pirateria software.Con questo la saluto cordialmente e la invito a contattarci anche al nostro numero verde 800-276406, chieda pure di me. A proposito, il primo intervento di assistenza software telefonico per Mosaico è gratuito, per tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...


            Se io scarico Mosaico binari e sorgenti,

            _accetto_ la GPL, posso metterlo su un mio

            sito (binari e sorgenti) e ridistribuirlo
            a

            mia volta ?

            (mi riferisco in particolare al BDE
            compreso

            nei binari di Mosaico)
            Questa è la prima cosa che la esorto a fare,Non mi esorti e consigli, ma mi risponda: SI o NOPosso distribuire il binario di Mosaicosenza nulla dovere alla Borland ?SI/NO?
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            - Scritto da: Resto dubbioso


            Se io scarico Mosaico binari e
            sorgenti,


            _accetto_ la GPL, posso metterlo su un
            mio


            sito (binari e sorgenti) e
            ridistribuirlo

            a


            mia volta ?


            (mi riferisco in particolare al BDE

            compreso


            nei binari di Mosaico)


            Questa è la prima cosa che la esorto a
            fare,

            Non mi esorti e consigli, ma mi risponda: SI
            o NOSI

            Posso distribuire il binario di Mosaico
            senza nulla dovere alla Borland ?
            SI/NO?SI, il binario di Mosaico l'ho fatto io con Delphi, io lo posso distribuire liberamente e posso farlo distribuire liberamente a chichessia. Io ho comprato Delphi professional per scrivere software e distribuirlo ai miei clienti. Se decido di farlo a costo zero non è a borland cui devo rendere conto. Se dico che il mio software è liberamente distribuibile borland non deve avere nulla a che dire. Gli ho pagato le royalties nel momento in cui ha acquistato Delphi. Siccome per compilare Mosaico occorre Delphi, nel momento in cui uno sviluppatore ha acquistato Delphi ha lui stesso il diritto di ridistribuire il suo programma unitamente alle librerie necessarie per farlo funzionare.Con Mosaicoo io dò il diritto allo sviluppatore di prendere i miei sorgenti, aprirli con il suo delphi (e realtivi componenti necessari per i quali vale la stessa regola di delphi) modificarli e ricompilarli. Qui finisce la mia responsabilità.Spero di essere stato CHIARO.CordialitàCarlo Cassinari
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...




            Posso distribuire il binario di Mosaico

            senza nulla dovere alla Borland ?

            SI/NO?

            SI, Per me no, e le spiego perche':
            il binario di Mosaico l'ho fatto io con
            Delphi, io lo posso distribuire liberamente
            e posso farlo distribuire liberamente a
            chichessia. Vero
            Io ho comprato Delphi
            professional per scrivere software e
            distribuirlo ai miei clienti. Se decido di
            farlo a costo zero non è a borland cui devo
            rendere conto.Verissimo
            Se dico che il mio software è
            liberamente distribuibile borland non deve
            avere nulla a che dire. Gli ho pagato le
            royalties nel momento in cui ha acquistato
            Delphi.Le royalties le ha pagate lei e non chi scarica il suo programma.La licenza del BDE dice:"Inprise products may include certain files("Redistributables") intended for distribution by you to the users of programs you create.""you may reproduce and distribute exact copies of the Redistributables, provided that such copies are made from the original copy of the Software or the copy transferred to the single hard disk"Dice "you" e non "everyone".
            Siccome per compilare Mosaico
            occorre Delphi, nel momento in cui uno
            sviluppatore ha acquistato Delphi ha lui
            stesso il diritto di ridistribuire il suo
            programma unitamente alle librerie
            necessarie per farlo funzionare.Ecco il punto.Lo dice properio lei:_nel momento_ in cui una acquista Delphipuo' distribuire il programma.Per poter ricompilare e ridistribuireoccorre ACQUISTARE una licenza.Non posso per esempio con la versione trialdi Delphi modificare Mosaico, ricompilaree distribuire.Chi scarica Mosaico per poterlo ridistribuiredopo averlo modificato,(principi FONDAMENTALIdella GPL) DEVE ACQUISTARE UNA LICENZA.Ma forse non ho capito io lo scopo della GPL.
            Con Mosaicoo
            io dò il diritto allo sviluppatore di
            prendere i miei sorgenti, aprirli con il suo
            delphi (e realtivi componenti necessari per
            i quali vale la stessa regola di delphi)
            modificarli e ricompilarli. Qui finisce la
            mia responsabilità.Esatto, lei si preoccupa della _sua_ responsabilita' e non della liberta' degli utenti
            Spero di essere stato CHIARO.Chiarissimo.p.s. visto che in Mosaico c'e' codice diPhilip Bairstow con licenza:"You may not sell or profit in any way from this software without the written permission from the named author and any associates."e' sicuro che chi lo scarica lo possa anche solo USARE senza violare nessuna licenza ?p.s.2 voi l'avete contattato vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            Ogni volta che visito questo sito penso: "Leggiamo cosa ne pensano gli utenti di questa cosa.". Entro nelle discussioni e trovo, come in questo thread (e in praticamente tutti i thread), tanti cafoni, maleducati e ignoranti che parlano perché loro sì che ci capiscono.Sono un programmatore e non starò qui a dilungarmi sulla mia posizione rispetto a GPL, EULA, Mosaico, etc. Mi limito semplicemente a dire che il modo in cui si discute su questo fourm è incivile. Qua non ci si scambia idee, ci si scambiano insulti.A prescindere dalla correttezza e dalla validità dei pensieri, giacché ognuno pensa quel che gli pare, ritengo che imparare un minimo di educazione incivilirebbe un po' queste discussioni e porterebbe a qualche risultato concreto.Umberto MeroniMilano
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...

            ritengo che imparare un
            minimo di educazione incivilirebbe un po'
            queste discussioni e porterebbe a qualche
            risultato concreto.Mentre intervenire in una discussione dando dei "cafoni, maleducati e ignoranti" ai partecipantisenza spiegarne il motivo e' comportamentocivile ed encomiabile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che il Mosaico attuale non sia GPL...
            - Scritto da: Carlo Cassinari
            Le condizioni della licenza GPL che
            accompagna Mosaico devono essere rispettate
            non tanto da chi ha prodotto Mosaico (il cui
            obbligo è quello di "accompagnare
            l'eseguibile con il codice sorgente e questa
            licenza") ma da chi lo usa, lo distribuisce
            e lo modifica.Non e' vero:anche chi lo produce deve rispettare la GPL.http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.html#ReleaseNotOriginal
  • Anonimo scrive:
    Mosaico scarpa
    "La licenza GPL, fra le tante clausole, ne ha però anche una che dice che qualunque prodotto nasca da Mosaico sorgente aperto o comunque da qualsiasi altro prodotto distribuito sotto GPL, debba comunque mantenere il nome e la paternità indicando che si tratta di modifiche del codice sorgente originale."Attenti che non c'e' nessuna clausola del genere nella GPL.
  • Anonimo scrive:
    Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
    Ciao a tutti,da un po' di tempo si assilla un dubbio molto forte che vorrei sciogliere e cioè: vi è una minoranza di sviluppatori OpenSource che spende centinaia di ore di lavoro per passione o per un ideale di software libero e vi sono migliaia e migliaia di altrettanto capaci professionisti che ringraziano sentitamente per lo sforzo profuso e usano liberamente i codici senza fare il minimo sforzo.Intanto che gli sviluppatori OpenSource si smazzano gratuitamente , un'orda di avvoltoi invece si fa pagare il proprio tempo profumatamente dai propri clienti aspettando che i benefattori rilascino qualche nuovo software.La domanda è: svluppatori opensource,si siete o ci fate? Ho visto applicazioni GPL sfruttate a tal punto da aziende importanti che sono arrivate a cancellare perfino le intestazioni di copyright dei creatori GPL.Come dire: cornuti e mazziati.Stavo pensando di ralizzare un prodotto di qualità da proporre alla clientela, ma sapete che faccio? Vado a vedere se qualche pollo opensouce si sta smazzando al posto mio, poi quando ha finito, lo ringrazio sentitamente facendolo sentire un Dio e cedo ai miei clienti il software GPL facendomi però pagare i servizi accessori.Comodo vero?Mi piacerebbe un bell'articolo su PI che disquisisse su questo tema di fondo, l'Opensource non finisce per non attribuire il giusto valore al lavoro degli sviluppatori? Anche loro devono mangiare....o no?ciaoTamerlano
    • Anonimo scrive:
      Sviluppatori OpenSource: idealisti o innovatori ?
      - Scritto da: Tamerlano
      vi è una minoranza di sviluppatori
      OpenSource che spende centinaia di ore di
      lavoro per passione o per un ideale dinon ti sfiora l'idea che essi lo facciano per lavoro, vero?
      migliaia di altrettanto capaci
      professionisti che ringraziano sentitamente
      per lo sforzo profuso e usano liberamente i
      codici senza fare il minimo sforzo.cioè attesti che il lavoro degli sviluppatori open source porta ricchezza ai capaci professionisti, vero?
      Intanto che gli sviluppatori OpenSource si
      smazzano gratuitamente , un'orda di avvoltoiche strana considerazione hai ora dei capaci professionisti di prima...
      invece si fa pagare il proprio tempo
      profumatamente dai propri clienti aspettando
      che i benefattori rilascino qualche nuovo
      software.di nuovo un'attestato implicito del valore del software open source
      La domanda è: svluppatori opensource,si
      siete o ci fate? e tu, Tamerlano, non hai mai considerato la possibilità che lo sviluppo distribuito porta valore a chi LAVORA su un codice? Hai mai pensato che il boom almeno decennale dell'open source sia dovuto a un reale spazio di mercato in cui CHIUNQUE (non solo i soliti monoplisti, ad esempio) può inserirsi?Sarà che sei tu a non capire come funziona questo nuovo modello si sviluppo?
      Ho visto applicazioni GPL sfruttate a tal
      punto da aziende importanti che sono
      arrivate a cancellare perfino le
      intestazioni di copyright dei creatori GPL.la tua denuncia è vuota, purtroppo, e senza circostanziare i fatti sembra una diceria di quartiere
      Come dire: cornuti e mazziati.
      Stavo pensando di ralizzare un prodotto di
      qualità da proporre alla clientela, ma
      sapete che faccio? Vado a vedere se qualche
      pollo opensouce si sta smazzando al posto
      mio, poi quando ha finito, lo ringrazio
      sentitamente facendolo sentire un Dio e cedo
      ai miei clienti il software GPL facendomi
      però pagare i servizi accessori.
      Comodo vero?ti esprimi brutalmente e senza alcun rispetto reale per chi lavora per te, ma sembra che abbia capito come funziona.Hai scoperto che il software GPL porta valore al sistema economico e permette di lavorare.Buon lavoro.
      l'Opensource non finisce per non attribuire
      il giusto valore al lavoro degli
      sviluppatori? Anche loro devono
      mangiare....o no?la tua ipotesi è contraddetta dai fatti: se i tuoi "polli" open source fossero a corto di quattrini, non potrebbero continuare a sviluppare, e di software open source non si sentirebbe più parlare (invece LINUX ha 11 anni di vita, ad esempio).Sarà che sei preoccupato per il decadimento del valore del software closed-source per la sola presenza sul mercato di quello Open ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
      Credo sia uno dei ragionamenti più cristallini e logici in tema di OS.Sono completamente d'accordo con te, ritengo però che con OS valga anche la regola: ogni goccia riempie il secchio. Cerco di spiegarmi: credo che lo sviluppatore Open Source scriva come dici tu solo quando non trovi già qualcosa di pronto, spesso se deve sviluppare un prodotto su commessa(che gli viene quindi pagato, spero ;-) ). Se tutti quelli che sono "costretti" a scrivere qualcosa di nuovo lo pubblicassero ecco che lo sforzo "pro-capite" si minimizza. L'importante è avere il tempo, la voglia e soprattutto il coraggio di rendere pubblico il proprio lavoro. E' una questione di "mutuo contributo" allo sviluppo del software. Chi scrive un programma e lo rende libero di solito è perchè ha già usufruito a monte del beneficio "GPL". Vorrei fare un plauso e ringraziare chi ha dato effettivamente vita al movimento OS ed è stato il primo di tutti con l'idea giusta e l'azione concreta: Linus Torvald.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
        Devi perdonarmi ma non è stato Linus Torvalds =)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
          - Scritto da: gsam
          Devi perdonarmi ma non è stato Linus
          Torvalds =)Immagino che i fautori siano anche altri, vedrò di documentarmi meglio, il mio voleva essere un riferimento a chi effettivamente può fare da "esempio" per tutti.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
            Lo dico per te se non vuoi quel rompi di Stallman domani a urlare che il tuo sfw si deve per forza chiamare GNU/Mosaico ...no flame...è una battutaccia...sto scherzando...8=D
          • Anonimo scrive:
            Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
            GNU/Mosaico? non ci avevo pensato.... ...magari un giorno!Saluti a tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?

          Devi perdonarmi ma non è stato Linus
          Torvalds =)gia`.carlo, se hai un po` di tempo fai un giro su http://www.gnu.orggrazie al progetto GNU si e` originato tutto.complimenti per la vostra iniziativa e buon lavoro!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
          - Scritto da: gsam
          Devi perdonarmi ma non è stato Linus
          Torvalds =)si e' stato stallman ok....ma se si stava ad aspettare lui con il suo kernel Hurd, oggi linux non esisterebbe.Torvalds ha messo insieme filosofia e pratica.Ha tirato fuori un kernel funzionante e l'ha reso GPL.Cosi' nasce linux e anche la diffusione di massa dell'open source.L'open source nasce prima, con il progetto GNU, che, pero', si poneva come obbiettivo la creazione di tool open per Unix.E magari, un giorno, un OS completo, Hurd appunto, che ancora oggi, dopo piu' di 10 anni, non e' pronto per un uso di massa.Anche se ha potenzialita' enormi.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
            Scusa ma il kernel con cosa lo compilava Torvalds con TurboPascal ? E cosa ci faceva girare ? Ragazzi non è che Torvalds ha fatto tutto da solo, spesso ci si dimentica che un kernel da solo non serve a un azz.Non sono ne da una parte ne dall'altra ma Torvalds, pur essendo diventato l'*icona* di questo movimento ne rappresenta solo una parte, seppur importante.Evviva l'itagliano (il mio)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?

            Scusa ma il kernel con cosa lo compilava
            Torvalds con TurboPascal ? E cosa ci faceva
            girare ? Ragazzi non è che Torvalds ha fatto
            tutto da solo, spesso ci si dimentica che un
            kernel da solo non serve a un azz.
            Non sono ne da una parte ne dall'altra ma
            Torvalds, pur essendo diventato l'*icona* di
            questo movimento ne rappresenta solo una
            parte, seppur importante.
            Evviva l'itagliano (il mio)e infatti io che ho detto? :)che torvalds ha unito la pratica alla filosofia...il progetto GNU non nasce come rimpiazzo di unix,linux si.A parte che di complatori ce ne erano anche al tempo, oltre a gcc e che poteva anche essere compilato in turbo pascal.... :)A me Torvalds non sta particolarmente simpatico, pero' apprezzo il suo pragmatismo da buon informatico.Non mi dai i sorgenti di minix?e io mi scrivo linux...Senza aprire polemiche col mondo intero.Torvalds ha scritto linux perche' serviva a lui e ha posto le basi per un sistema operativo.Stallman ha creato la GPL perche' serviva a lui, ma ha creato un partito politico ! :)C'e' da dire pero' che anche Stallman ha le sue ragioni.Non si capisce perche' ogni distro abbia linux nel nome, ma, tranne debian, non abbia GNU, che ha fornito (e fornisce) la gran parte dei componenti base per far funzionare bene il sistema.Poi se qualcuno ha deciso che l'icona di linux debba essere torvalds (o Stallman), problemi suoi.Perche', a ben vedere, un'icona in un mondo dichiaratamente collaborativo, non dovrebbe proprio esistere.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
            Naaaa, le icone mi stanno sulle palle, non userei Linux altrimenti no? (questa è per palati fini... :D :D )
    • Anonimo scrive:
      Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?
      è forse poco adatto spiegarlo qui... ma se sei d'accordo, ed è tuo interesse vedrò di mandarti qualche studio od articolo....Intanto ti suggerisco di andarti a consultare per il software libero: http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlhttp://www.softwarelibero.itil software Open Source (perdonatemi la classificazione un po' forzata)http://www.opensource.orghttp://www.opensource.itComunque giusto per:
      La domanda è: svluppatori opensource,si siete o ci
      fate?
      Ho visto applicazioni GPL sfruttate a tal punto da
      aziende importanti che sono arrivate a cancellare
      perfino le intestazioni di copyright dei creatori
      GPL.
      Come dire: cornuti e mazziati.Intanto copyright è una espressione non corretta quando ti riferisci ad una licenza GPL. Inoltre questa è semplicemente una violazione alla GPL. Come è una violazione di (altra) licenza fare copie illegali di Windows...Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui?

      Stavo pensando di ralizzare un prodotto di
      qualità da proporre alla clientela, ma
      sapete che faccio? Vado a vedere se qualche
      pollo opensouce si sta smazzando al posto
      mio, poi quando ha finito, lo ringrazio
      sentitamente facendolo sentire un Dio e cedo
      ai miei clienti il software GPL facendomi
      però pagare i servizi accessori.Beh?Ti fai pagare i servizi o il prodotto?Da quello che ho capito (correggimi se sbaglio) ti fai pagare i servizi, il tuo lavoro, non il software.Non c'è nulla di male, molto probabilmente è quello che fanno anche gli autori (più di uno credo...) che si avvalgono di collaborazioni gratuite per migliorare il software e poi rivendere i servizi (cioè x corregge il bug e aggiunge la funzione e y autore del sfw forma il personale della tal azienda utilizzando de facto il codice altrui così come x ha usato il codice di y per fare assistenza e formazione a sua volta... vabbè spero tu abbia capito il mio esempio idiota...).Senza poi contare che magari al tuo cliente sta sulle palle il bug o vuole una funzione in più, quindi codice in più che va ad aggiungere qualità al progetto (e devi rilasciare i sorgenti vista la licenza).Hai software di qualità, la clientela contenta, la possibilità di farti conoscere e di entrare in contatto con altri sviluppatori più o meno cazzuti e un guadagno.Dimmi il lato negativo 8=)Certo poi il pirla che viola la licenza lo trovi ma prima o poi tutti i nodi vengono al pettine :)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Sviluppatori OpenSource: idealisti o innovatori ?
      Tamerlano (riletto da zap)Ciao a tutti,da un po' di tempo si assilla un dubbiomolto forte che vorrei sciogliere e cioè: vi è una minoranza di operatori e sviluppatoriche spende centinaia di ore dilavoro per passione o per un ideale dilibertà di comunicazione per realizzare le specifiche d'una idealistica e irreale rete globale (la chiamano Internet) e vi sono migliaia e migliaia di altrettanto capaci professionisti che ringraziano sentitamente per lo sforzo profuso e usano liberamente i protocolli inventati senza fare il minimo sforzo.Intanto che gli sviluppatori e gli operatori di Internet si smazzano gratuitamente, un'orda di avvoltoi invece si fa pagare il proprio tempoprofumatamente dai propri clienti aspettandoche i benefattori rilascino qualche nuovo protocollo e qualche nuova specifica o invenzione (la più recente è davvero folle: si chiama www o web) La domanda è: operatori di questa fantomatica Internet, ci siete o ci fate? Ho visto applicazioni che sfruttavano questi protocolli e queste specifiche a talpunto da aziende importanti che sonoarrivate a cancellare perfino i riferimenti a qualunque loro contributo comune.Come dire: cornuti e mazziati. Stavo pensando di realizzare un protocollo diqualità da proporre alla clientela, masapete che faccio? Vado a vedere se qualchepollo di questa stramba rete si sta smazzando al posto mio, poi quando ha finito, lo ringraziosentitamente facendolo sentire un Dio e cedoai miei clienti il software realizzato su questo protocollo faccendomi pagare per tutto il software sviluppato e per i servizi accessori alla faccia della gratuità delle specifiche.Comodo vero? Mi piacerebbe un bell'articolo sul periodico PI che disquisisse su questo tema di fondo: Le aziende che producono reti e protocolli proprietari devono poter campare sulla giusta divisione tra gli utenti. Internet non finisce per non attribuire il giusto valore al lavoro dei creatori dsi sistemi e di reti? Anche loro devono mangiare....o no? ciaoTamerlano (by zap)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui ?
        bravo zap,hai raccolto con determinazione la mia provocazione.Mi piace essere diretto e su questa faccenda dell'OpenSource sono il primo ad essere pronto a mettermi in discussione.Le tue parole accalorate mi fanno sorgere il sospetto che tu sia parte in causa, e questo non può che dare maggior forza e legittimità al tuo intervento. Il punto è:se uno sviluppatore decide di usare il proprio prezioso tempo a beneficio degli altri ,e stiamo parlando di tanto tempo, sviluppare codice di qualità costa sudore e tempo libero io non posso che essergliene grato, esattamente come sono grato ai volontari della crocerossa.La cosa mi fa talmente comodo che sono pronto ad osannarti e indicarti come un benefattore per l'umanità, ma resta il fatto che se 10 sviluppatori lavorano gratis 1000 si fanno riconoscere giustamente il valore del loro lavoro e se chiedi loro di partecipare ad un progetto opensource sai che ti dicono? 'ragazzi state facendo una cosa bellissima per l'umanità, io però in questo momento non riesco ad aiutarvi , sapete, i figli , gli impegni, magari il prossimo anno, voi intanto continuate pure...'Fa male, me ne rendo conto, sentirsi dare del pollo quando si sta facendo i salti mortali per correggere quel maledetto bug in una routine con Copyright GPL (sì ho detto bene, è un copyright,leggetevi la licenza GPL), ma dovrebbe fare molto più male vedere come il tuo lavoro non viene riconosciuto economicamente, anzi viene sfruttato proprio per fini commerciali.Vuoi l'esempio? Pensavo non ce fosse bisogno, ne ho una lista lunghissima: pensa al diffuso sistema di ContentManagementSystem PHPnuke, che è costato tante notti insonni al creatore che l'ha rilasciato con grande generosità con licenza GPL, ora ha scoperto che l'80% di siti commerciali che lo utilizzano (gratis, non è male vero?, comprare un CMS commerciale sarebbe costato una barca di soldi) gli hanno tolto pure i riferimenti al copyright, e qui ribadisco, cornuto e mazziato.Ne vuoi un altro? Subito: prova ad andare sul sito di Bulgari e prova a dare un'occhiata al sorgente della chromeless, non ci sono indicazioni di copyright, ma che bravi, l'avranno inventata loro?, sono dei geni, mi rivolgerò sicuramente a loro per il mio sito, sono così avanti...Conclusione: è una gran pacchia per tutti questo OpenSource finchè c'è qualcuno che continua a smazzarsi per tutti gratuitamente.Chi invece ritiene che il proprio tempo abbia un valore se lo fa pagare e anche profumatamente dalle aziende che hanno i soldi ma preferiscono l'opensource perchè tanto è gratis. E naturalemente non sto parlando di chi lavora come dipendente, che gli frega se l'azienda decide di regalare il software, dietro c'è una fine strategia aziendale, l'importante è che gli paghi lo stipendio a fine mese, poi se la strategia non darà i suoi frutti, vi sarà un'azienda fallita in più, allora saranno anche problemi del dipendente.Il tema è caldo, per questo mi piacerebbe svilupparlo ampiamente, spero che PI lo faccia in modo imparziale.Ciao!Tamerlano
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui ?
          Mi pare che i casi che hai elencato violino la licenza...Allora parliamo di una licenza o di violazioni di licenza?Ti rispondo allora che tu sviluppi il tuo bel sfw closed arrivo io te lo cracko e lo metto in rete... ciao guadagno :)Quelli che hai elencato tra l'altro non sono casi isolati quindi il problema è sempre lo stesso: in che modo lo sviluppatore (in entrambi i casi) viene tutelato? Sono entrambe violazioni di licenza perchè i violatori non vengono perseguiti?Il problema non è la licenza, è il solito pirla :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui ?
          - Scritto da: Tamerlano
          Vuoi l'esempio? Pensavo non ce fosse
          bisogno, ne ho una lista lunghissima: pensa
          al diffuso sistema di
          ContentManagementSystem PHPnuke, che è
          costato tante notti insonni al creatore che
          l'ha rilasciato con grande generosità con
          licenza GPL, ora ha scoperto che l'80% di
          siti commerciali che lo utilizzano (gratis,
          non è male vero?, comprare un CMS
          commerciale sarebbe costato una barca di
          soldi) gli hanno tolto pure i riferimenti al
          copyright, e qui ribadisco, cornuto e
          mazziato.phpnuke è una derivazione di thatware (si vede anche dai crediti) e Burzi l'ha dovuto mettere sotto GPL perché non poteva fare altrimenti. Oltretutto è stato pagato dalla mandrake per un po' di tempo (che tuttora gli dà l'hosting gratuito) per continuare a sviluppare il software. Mentre il tizio che ha creato thatware (www.thatware.org) non se lo fila nessuno manco di pezza e non che tra thatware e phpnuke ci sia tutta sta differenza.Chi ha tolto il disclaimer e i vari logo dalla parte bassa del sito non ha infranto nessuna regola. I crediti devono essere all'interno dei sorgenti. E cmq lui non aveva messo nessun disclaimer che diceva che era obbligatario mostrare sul sito che era stato creato con phpnuke.Burzi nell'ultima versione (la 5.6) ha aggiunto una riga all'interno del file config.php, una variabile $foot4 che contiene le note di copyright e c'è scritto che non può essere cancellata. A parte che non so quanto lo protegga legalmente, anche perché l'echo che stampa la variabile non è lì dentro, ma nel file footer.php. Uno può modificare il file footer.php commentando la riga che stampa il disclaimer senza violare alcuna norma.Comunque ho visto che di recente ha rilasciato un'intervista a un sito fatto con phpnuke che non citava phpnuke da nessuna parte...(ah burzi lo sanno in pochi ma è italiano di nazionalità. E' nato in canada, ha sempre vissuto in venezuela, ma ha passaporto e nazionalità italiane... viva l'italia viva la fantasia)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sviluppatori OpenSource: idealisti o ingenui ?
          - Scritto da: Tamerlano
          Il tema è caldo, per questo mi piacerebbe
          svilupparlo ampiamente, spero che PI lo
          faccia in modo imparziale.Il tema e` rovente, altro che caldo. Anche perche` qui non si parla di informatica, ma di persone.In altre parole, la questione da te posta, e che e` il dubbio di fondo sulla validita` della filosofia OS, e`: al mondo ci sono piu` stronzi o piu` brave persone?Lasciamo perdere le questioni di lana caprina sulla qualita` del software OS: la logica stessa porta a concludere che alla lunga un approccio collaborativo ai problemi produrra` sempre risultati migliori di un approccio basato sull'antagonismo.Il problema vero e` che l'approccio collaborativo presuppone una coscienza sociale evoluta, cosa che spesso pecca per la sua mancanza.Personalmente credo che il trend degli ultimi anni stia a dimostrare come (per fortuna) la percentuale delle "brave persone" sia superiore a quella dei pescecani.Certamente, questi ultimi non mancano, e le loro azioni possono fare molto male, soprattutto sul piano morale. Ma e` consolante vedere che per ogni sciacallo ci sono altri che ti tendono la mano.Una cosa mi preme di far notare, a Tamerlano ma anche a tutti quelli che sollevano analoghe quesioni: l'aneddoto del "bravi, avete fatto un buon lavoro, sono con voi moralmente, ma tengo famiglia, quindi arrangiatevi" e` la regola, ma non e` cosi` negativo come sembra.Chi si immerge realmente in una filosofia di collaborazione non restituisce necessariamente quello che prenda nella stessa forma in cui l'ha preso. Forse non scrivera` a sua volta un Programma-mega-utile-e-bellissimo in GPL, anche perche` alla domenica porta i figli in pineta invece che stare davanti al pc. Ma probabilmente quando il collega in ufficio gli chiede "mi dai una mano?" si fa in quattro per aiutarlo.E qui ci si riallaccia alla teoria di C.C. (Mosaico) delle gocce che alla fine riempiono il vaso.
  • Anonimo scrive:
    Modificare Nome Programma sotto GPL
    C.C. ha scritto:"La licenza GPL, fra le tante clausole, ne ha però anche una che dice che qualunque prodotto nasca da Mosaico sorgente aperto o comunque da qualsiasi altro prodotto distribuito sotto GPL, debba comunque mantenere il nome e la paternità indicando che si tratta di modifiche del codice sorgente originale. Ne consegue che una qualunque azienda o persona che voglia utilizzare i sorgenti di Mosaico per sviluppare un altro software, deve innanzitutto conservare il nome originario, a cui al massimo può affiancare un altro nome o numero di versione: questo significa che se qualcuno decidesse di sviluppare un software basato su Mosaico per il settore delle calzature, potrebbe ad esempio chiamarlo Mosaico Scarpa."Ma questo non è vero. Dove l'ha vista questa clausola nella GPL?Uno può prendere Mosaico, modificarlo e chiamarlo "CiccioBomboCannoniere" e poi per essere in regola gli basta mettere una nota dentro un file di testo di nome Credits dove dice che deriva da Mosaico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
      concordo.... semmai che utlizzino un'altra licenza Open Source che non sia la GPL....quello che c'è scritto nel quote mi sembra si riferisca più che alro alle modalità con le quali nasce un progetto Open Source e, solitamente, come continua. Ma non c'entra niente con la GPL.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
        mi sa che se hanno rilasciato il sorgente sotto gpl e sperano di poter mantenere il nome e sfruttare tutti i frutti della pianta hanno sbagliato licenza :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
          forse è meglio avvertirli.....ma credo se, come credo, dedicheranno almeno un po' di attenzione a questo articolo se ne accorgeranno...o lo sanno già?A cosa possono incorrere se violano la licenza? C'è qualcuno che controlla? A chi notificare le violazioni?
        • Anonimo scrive:
          Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
          - Scritto da: spippolo
          mi sa che se hanno rilasciato il sorgente
          sotto gpl e sperano di poter mantenere il
          nome e sfruttare tutti i frutti della pianta
          hanno sbagliato licenza :)Buon giorno, sono Carlo Cassinari, effettivamente è vero, se si desidera cambiare nome al prodotto si è liberi di farlo. Sicuramente è obbligatorio (secondo la GPL, che per sua stessa natura non è obbligatoria ;-) ) inserire nei sorgenti del nuovo progetto la paternità e il nome originale del progetto.Noi non speriamo che il nome del software venga mantenuto, riteniamo sia semplicemente "conveniente" utilizzare il nome del progetto originale per sfruttare la strada già aperta in termini di notorietà del progetto ;-).Saluti a tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
            ..... grazie della sua pronta risposta. La mia (posso parlare solo per me, non era certamente una critica od una accusa, ma un ragionare a "voce alta".Ritengo la vostra iniziativa valida, coraggiosa e veramente innovativa. Da tempo mi interesso di tematiche open source e sono contento di vedere che anche in Italia qualcosa si muove. Tra l'altro la vostra scelta è coraggiosa perché a mio parere oggi al grande pubblico non è ancora chiaro cosa si intenda esattamente per open source. In particolare penso non sia ben chiaro, soprattuto per chi genera software, il ribaltamento della logica della licenza d'uso e del copyright (scusate se approssimo).In bocca al lupo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
            Ci stiamo provando, noi siamo dell'idea che prima di tutto si debba fare cultura per diffondere l'open source. E' importante far capire che la parola "gratis" non è proprio adeguata riferendosi al software "libero". Secondo noi un software prima è libero, di conseguenza è "gratis".Importante è anche far capire agli utenti che anche e soprattutto un prodotto "libero" può essere valido almeno quanto l'equivalente "proprietario". Portiamo ad esempio OpenOffice.org.
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
            Ciao,- Scritto da: Carlo Cassinari
            E' importante far
            capire che la parola "gratis" non è proprio
            adeguata riferendosi al software "libero".perfettamente vero.Le ditte hanno bisogno di soluzioni ai loro problemi.Non hanno bisogno di "linux 2.4.10-patch1.3.4" o di "windows xp con service pack 4 + addon +..."Soluzioni.E una sequenza di byte non e' di per se' una soluzione.Lo diventa se c'e' una persona che:1) sa installare il programm2) sa configurare il programma3) sa usare il programma4) sa aggiornare il programmae una sequenza di byte non puo' contenere tutta questa informazione.Complimenti per averlo capito :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
            - Scritto da: Carlo Cassinari
            Ci stiamo provando, noi siamo dell'idea che
            prima di tutto si debba fare cultura per
            diffondere l'open source. E' importante far
            capire che la parola "gratis" non è proprio
            adeguata riferendosi al software "libero".
            Secondo noi un software prima è libero, di
            conseguenza è "gratis".Ben detto, Carlo.Peccato che Mosaico non sia liberoe voi stiate approfittando del software liberoper fare pubblicita' alla vostra azienda.
            Importante è anche far capire agli utenti
            che anche e soprattutto un prodotto "libero"
            può essere valido almeno quanto
            l'equivalente "proprietario".Hai detto bene "puo' essere" (ma non e'detto che lo sia).Riformulerei in un una frase di piu' ampia validita': L'importante e' far capire che la qualita'del programma non dipende ne' dal prezzone' dalla licenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL
            - Scritto da: diciamo le cose come stan

            - Scritto da: Carlo Cassinari

            Ci stiamo provando, noi siamo dell'idea
            che

            prima di tutto si debba fare cultura per

            diffondere l'open source. E' importante
            far

            capire che la parola "gratis" non è
            proprio

            adeguata riferendosi al software "libero".

            Secondo noi un software prima è libero, di

            conseguenza è "gratis".

            Ben detto, Carlo.
            Peccato che Mosaico non sia libero
            e voi stiate approfittando del software
            libero
            per fare pubblicita' alla vostra azienda.Direi che la parola "approfittare" sia del tutto fuori luogo. Computer inside distribuisce Mosaico con licenza GPL. Ognuno è "libero" di utilizzarlo o meno. Il fatto che dalle nostre azioni derivi della pubblicità non mi sembra comunque un modo di approfittare di qualcosa che per definizione è già libero, che esistano o meno Mosaico o Computer Inside.Provi a pensare in questi termini:un giovane informatico deve avvicinarsi al mondo del lavoro. Vuole fornire consulenze e servizi alle aziende della sua città. Nel pacchetto vuole anche comprendere un software gestionale.Inizialmente prova con un prodotto blasonato, proprietario come se ne trovano alcuni sulla piazza. Per prima cosa: DEVE versare diverse migliaia di euro per poter diventare partner "autorizzato" a distribuire un prodotto di cui non ha la minima padronanza (sia tecnica che commerciale). Ogni volta che attiverà un cliente dovrà versare una somma non indifferente al produttore del software sia per la licenza che per eventuali servizi aggiuntivi (magari pagando in anticipo).Prendiamo adesso in esame un giovane informatico che nel pacchetto dei servizi inserisce Mosaico.Scarica dal sito il software, dopo alcuni minuti lo ha installato e configurato sul suo pc o su quello di suoi clienti. Se un suo cliente gli chiede "senti, potremmo avere un tastino che mi dica quanti clienti ci hanno comprato il tale articolo ?" lui altro non deve fare che creargli un report dinamico con lo strumento integrato in Mosaico. Se vuole può anche ricompilargli il Mosaico con l'apposito tastino che prima gli chiede se effettivamente vuole proprio quel risultato o preferisce riposarsi ;-). E' vero per poterlo fare deve acquistare tutto il kit di sviluppo ma solo nel momento in cui ha la certezza che il suo cliente sia intenzionato a spendere dei soldi per avere la modifica.Tale modifica poi il nostro giovane la può distribuire anche ai suoi altri clienti fornendo loro ulteriore valore aggiunto.Nel primo caso il giovane dovrà sicuramente avere una certa disponibilità economica per iniziare la sua attività, nel secondo può sicuramente partire con il suo lavoro da subito, senza necessariamente dover investire somme di denaro, ma soprattutto non deve versare del denaro per legarsi ad un'azienda. In più, non dovendo versare somme per diritti o licenze a chi produce Mosaico può decidere lui stesso "liberamente" il prezzo dei suoi servizi, potendo quindi attuare una politica di tariffe concorrenziali.Non credo che dare questa opportunità a qualcuno sia un atto approfittatorio.



            Importante è anche far capire agli utenti

            che anche e soprattutto un prodotto
            "libero"

            può essere valido almeno quanto

            l'equivalente "proprietario".

            Hai detto bene "puo' essere" (ma non e'
            detto che lo sia).
            Riformulerei in un una frase di piu' ampia
            validita':
            L'importante e' far capire che la qualita'
            del programma non dipende ne' dal prezzo
            ne' dalla licenza.
            Su questo sono d'accordo, se mi alleghi una GPL alla frase la riutilizzo anche io ;-)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Modificare Nome Programma sotto GPL


            Riformulerei in un una frase di piu' ampia

            validita':

            L'importante e' far capire che la qualita'

            del programma non dipende ne' dal prezzo

            ne' dalla licenza.


            Su questo sono d'accordo, se mi alleghi una
            GPL alla frase la riutilizzo anche io ;-)Vedi tu tendi GPLizzare qualsiasi cosa.Ma non puoi GPLizzare quello che vuoi.Non puoi GPLizzare ne' le fonti di energiaelettrica (non e' un "program" e nemmenoun "other work which contains a notice")ne' le frasi altrui (per quello ci vuole la FDL),ne' Mosaico fintanto che il suo binario sara' linkato staticamente a delle librerie proprietarieche non possono essere distribuite liberamente (senza acquistare una licenza).Si discute il fatto che Mosaico sia GPLo meno non che la GPL sia cosa buona.
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