Il 16enne che spaventò l'FBI

L'operazione che ha portato al sequestro di computer e Cd-ROM a sette ragazzi è stata giustificata dalla polizia federale americana come un atto per impedire che a Capodanno Internet venisse buttata giù. Caccia al brivido telematico


New York (USA) – Progettata in origine per resistere ad attacchi nucleari, Internet avrebbe potuto essere messa a terra dall’azione di alcuni ragazzini nella notte di Capodanno. A sostenerlo sono stati in queste ore i cybercops dell’FBI che hanno sequestrato materiali vari, compresi floppy disk e Cd-Rom, ad alcuni minorenni che chattavano di cyberterrorismo e cracking in una chat room pubblica.

Per qualche ora è circolata la notizia che tre ragazzi americani e quattro israeliani fossero stati arrestati con l’accusa di voler “aggredire la Rete”. Una notizia ripresa da numerosi media ma smentita nelle scorse ore. I tre americani coinvolti si sono visti “solo” sequestrare propri materiali informatici mentre i quattro israeliani sarebbero stati “semplicemente” ascoltati dalla polizia nel proprio paese. Nessun altro provvedimento è stato preso fino a questo momento nei loro confronti.

La “mente” del gruppo pare abbia 16 anni e a lui si dovrebbe la realizzazione di “Godswrath”, uno dei tanti tool che girano in Rete per gestire un server da remoto e trasformarlo in uno “zombie”, cioè in una macchina pronta a lanciare attacchi ad altre macchine.

Va detto che da mesi l’FBI avverte che ci sono molti server controllabili da remoto da ignoti crackers in giro per la Rete e che dunque attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service) sono probabili contro specifici server. E nelle scorse ore i cybercops americani hanno finalmente avuto modo di spiegare: “Abbiamo chiare prove che questi individui sono responsabili di una serie di attacchi di questo genere e, con l’emergere dei particolari, sembra evidente che se non fossimo intervenuti avrebbero portato a compimento il loro attacco previsto per la notte di Capodanno”.

I sette ragazzi coinvolti sono stati segnalati dal provider irc Dalnet.com che avrebbe notato le chattate avvenute tra i ragazzi decidendo, visti i contenuti, di avvertire l’FBI. Allarmati da quello che qualche 16enne andava dicendo, i cybercops americani hanno messo in piedi la più clamorosa azione di queste settimane: il sequestro, come hanno detto loro stessi, “di dischetti, Cd-ROM e materiale relativo”. In attesa, naturalmente, che il 16enne e i suoi amici vengano arrestati per i gravi crimini per i quali sono finiti sulle prime pagine di tutto il Mondo….

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