Il 3D di Blender parla open source

La comunità di utenti è riuscita a riscattare il codice sorgente di Blender e presto conta di renderlo disponibile come free software. Parte così uno dei più importanti progetti open source legati alla grafica 3D

Roma – E’ fatta: gli utenti raccoltisi attorno alla Blender Foundation sono riusciti a raccogliere i 100.000 euro necessari per liberare Blender, un software che secondo molti è destinato a divenire la suite di riferimento del mondo open source per la modellazione, il rendering e l’animazione di grafica 3D.

Come si è riportato all’inizio di agosto, la società che sviluppa Blender, l’olandese NaN Holding BV, all’inizio dell’estate decise di sospendere lo sviluppo del proprio applicativo. Alla notizia la comunità di utenti di Blender, e soprattutto coloro che nel frattempo avevano investito in formazione, licenze, supporto, know how, ecc, reagì unendosi e cercando di raggiungere un accordo con NaN per il rilascio dei sorgenti di Blender sotto una licenza open source. L’accordo fu raggiunto, ma NaN in cambio pretese il pagamento di 100.000 euro: una somma che la comunità di utenti è riuscita a mettere insieme in poco meno di un mese e mezzo.

Ora che la Blender Foundation può finalmente riscattare i sorgenti di Blender, il primo passo che compierà sarà quello di rilasciare il suo codice sotto la licenza GNU GPL. In seguito, verrà data la possibilità a tutti gli interessati di diventare membri della comunità di sviluppatori di Blender senza sostenere nessuna spesa d’iscrizione. Infine, il sito blender3d.com verrà riprogettato e migrato sul dominio blender.org: fra i servizi qui offerti vi saranno forum, mailing-list, news, articoli, documentazione, gallerie di immagini, form per il bug tracking, CVS e area di download/upload.

Secondo il parere di molti, il lavoro di sviluppo, almeno inizialmente, dovrà concentrarsi in special modo sull’interfaccia di Blender, attualmente considerata uno dei punti più deboli del prodotto: gli sviluppatori contano di rilasciare una versione 2.5 nel giro di 6-12 mesi, per poi passare a lavorare su quella che sarà la totalmente rinnovata versione 3.0.

Nel mondo del free software è dunque iniziata un’altra avventura. E chissà che Blender non sia destinato, un giorno, ad ascendere all’olimpo dei software di grafica 3D come 3D Studio Max e Maya.

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  • Anonimo scrive:
    rete e internet
    quando leggo queste cose, mi domando sempre: ma qual e' la penetrazione dei libri in italia? ossia, in quante case ci sono piu' di 5 libri (no, gli harmony non valgono :)? ora, perche' la rete dovrebbe essere piu' diffusa dei libri?
    • Anonimo scrive:
      Re: rete e internet
      - Scritto da: ABC
      quando leggo queste cose, mi domando sempre:
      ma qual e' la penetrazione dei libri in
      italia? ossia, in quante case ci sono piu'
      di 5 libri (no, gli harmony non valgono :)?
      ora, perche' la rete dovrebbe essere piu'
      diffusa dei libri?E in successione ti chiedo .. quante persone frequentano la biblioteca del suo comune/mandamento per piu' di 1 volta all'anno ?
      • Anonimo scrive:
        Re: rete e internet
        - Scritto da: DEF


        - Scritto da: ABC

        quando leggo queste cose, mi domando
        sempre:

        ma qual e' la penetrazione dei libri in

        italia? ossia, in quante case ci sono piu'

        di 5 libri (no, gli harmony non valgono
        :)?

        ora, perche' la rete dovrebbe essere piu'

        diffusa dei libri?

        E in successione ti chiedo .. quante persone
        frequentano la biblioteca del suo OPPSSS (loro)
        comune/mandamento per piu' di 1 volta
        all'anno ?
    • Anonimo scrive:
      Re: rete e internet
      - Scritto da: ABC
      quando leggo queste cose, mi domando sempre:
      ma qual e' la penetrazione dei libri in
      italia? ossia, in quante case ci sono piu'
      di 5 libri (no, gli harmony non valgono :)?
      ora, perche' la rete dovrebbe essere piu'
      diffusa dei libri?Motovi poco seri:Perche' in biblioteca non ci sono le riviste porno e non si puo' avere gratis musica e filmini :-DChi va in biblioteca viene additato come un secchione sfigato chi usa Internet e' figo ed alla moda. (opinione poco condivisibile)Motivi seri:Internet e' comunicazione interattiva non e' solo lettura passiva.Internet ha piu' informazioni e sono piu' aggiornate di quelle presenti in biblioteca.Internet non e' solo lettura e' anche multimedialita'Internet e' anche uno strumento di comunicazione.
  • Anonimo scrive:
    Soluzione: GPRS
    Banda lunga?Forse la soluzione c'e'. Si chiama GPRS e forse domani UMTS.
  • Anonimo scrive:
    Effetto scenografico.
    Ma volete mettere l' effetto scenografico di un ponte trasmesso in TV a reti unificate e quello dei cavi telefonici? I cavi telefonici passano sotto terra, non li vede nessuno ...
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: Effetto scenografico.
      Si si, già lo vedo l'effetto scenografico dell'inchiesta (con foto del Berlusca in manette sullo sfondo) sulla spesa finale del ponte, invece che 10.000 miliardi di vecchie lire sananno 20.000 o+ (Italia90 non è molto lontana e in quell'occasione le spese x gli stadi radoppiarono).E non venitemi a dire che le spese saranno tenute sotto controllo perchè siamo in Italia cerchiamo di non dimenticarlo mai.Se si pensa che la mafia è particolarmente presente proprio nel settore delle costruzioni già tremo al pensiero di ciò che succederà.Ma cosa aspettano i siciliani ad assaltare il palazzo della Regione e dargli fuoco, io non resterei mai senza acqua in casa per degli anni senza inc@xxarmi come un muflone.
  • Anonimo scrive:
    Siamo tutti d'accordo, e quindi?
    Quanto espresso nell'articolo è giustissimo, ed essendo nel settore dal 1996 penso di aver fatto lo stesso ragionamento mille volte.Penso che molti utilizzatori di Internet siano d'accordo che la connessione flat sia il vero modo di utilizzare Internet, ma come fare pressione sul governo?Che azioni intraprendere per tentare di realizzare questo sogno, il comitato notut? Forse...I politici si nutrono di consenso, bisogna far capire che su Internet c'è una fetta dell'elettorato.Solo dei pensieri ad alta voce, ma accetto suggerimenti...Vittorio
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo tutti d'accordo, e quindi?
      Infatti il problema principale è far sapere che siamo in tanti con questa opinione e far pressione perché vengano presi al più presto provvedimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo tutti d'accordo, e quindi?
        ma fare pressione che cosa ???? su chi ???? buona notte...
        Infatti il problema principale è far sapere
        che siamo in tanti con questa opinione e far
        pressione perché vengano presi al più presto
        provvedimenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo tutti d'accordo, e quindi?
      caro vittorio approvo pienamente le tue considerazioni ma ti devi rendere conto che viviamo in una società fatta di lobby. e quella delle tlc è tra le più potenti........ti basti pensare alla flat di libero sogno per avere un idea di come vanno le cose....io ho una azienda metalmeccanica e se non rispetto i contratti che controfirmo dopo 2 gg mi arriva una lettera di un avvocato e devo pagare delle penali..wind no e con il beneplacito dei nostri "esimii" governanti.......cane non mangia cane ricordatelo sempre!!!!!!e questo non succede solo in italia ma ovunque ci sia il cosiddetto sviluppo!!!!io avrei una proposta: ai politici dovrebbe essere pagata una diaria una tantum a fine legislatura commisurata esclusivamente ai benefici ottenuti dkalla comunità...in caso contrario una penale commisurata ai danni sopportati dalla comunità stessa...........ma probabilmente avremmo al governo solo dei senegalesi (con un immenso rispetto per i senegalesi che a differenza dei nostri politici lavorano!!!).il fatto di creare una community in grado di avere un peso elettorale utopisticamente è interessante ma di fatto impossibile.....e,te lo dico per esperienza,si rischia di essere presi per c@gli@ni......gl italiani spesso aprono la bocca per far prendere un pò d'aria alla lingua ma quando si tratta di impegnarsi sul serio in confronto la nebbia in val padana è luminosissima.......cmq nel caso tu o chi per te voglia intraprendere una iniziativa del genere avrete il mio supporto....e non solo morale.....alla prox.....ciaux
  • Anonimo scrive:
    Notut: quanti anni fa lo avevamo detto?
    Mi compiaccio di scoprire, solo ora, che il buon Mantellini e il buon Cammarata sono dei nostri, finalmente: anche loro hanno compreso- con i loro tempi, bisogna capirli- che l'unica maniera per diffondere e sviluppare internet in Italia è abolire la tariffa a tempo per internet, o perlomeno: incoraggiare seriamente gli ISP a offrire connettività flat analogica.Non ricordo, al momento, se costoro fossero fra gli avversari o dove fossero, quando io e gli altri amici di NoTUT lanciammo grandi iniziative di protesta, culminate in scioperi e netstrike, per ottenere questo importante cambiamento. ERA IL 1998, 4 anni fa. Probabilmente Mantellini e Cammarata erano distratti, mentre noi di Notut discutevamo con parlamentari di destra e sinistra per realizzare questa idea, che solo oggi loro rilanciano.Chiaro che hanno ragione.L'Adsl al momento è una fregatura, uno strazio, e soprattutto copre sì e no la metà della popolazione.Speriamo che almeno loro riescano a farsi sentire...Paolo GrazianiFondatore di NoTUT
    • Anonimo scrive:
      Re: Notut: quanti anni fa lo avevamo detto?
      - Scritto da: Paolo Graziani
      Mi compiaccio di scoprire, solo ora, che il
      buon Mantellini e il buon Cammarata sono dei
      nostri, finalmente: anche loro hanno
      compreso- con i loro tempi, bisogna capirli-
      che l'unica maniera per diffondere e
      sviluppare internet in Italia è abolire la
      tariffa a tempo per internet, o perlomeno:
      incoraggiare seriamente gli ISP a offrire
      connettività flat analogica.ciao paolo,ti piace la polemica inutile? ok facciamola.Ma solo per pochi secondi."I miei tempi" di comprensione del problema always on risalgono a molto tempo prima del movimento no tut e dei suoi netstrike.....se tu volessi controllare le firme raccolte da citta' invisibile a meta' degli anni 90 contro la tariffa a tempo troverai anche la mia........si tratto' in quell'occasione (ma solo in quella) di una campagna seria e circostanziata, che non approdo' a nulla...
      Non ricordo, al momento, se costoro fossero
      fra gli avversari o dove fossero, quando io
      e gli altri amici di NoTUT lanciammo grandi
      iniziative di protesta, culminate in
      scioperi e netstrike, per ottenere questo
      importante cambiamento. ERA IL 1998, 4 anni
      fa. Probabilmente Mantellini e Cammarata
      erano distratti, mentre noi di Notut
      discutevamo con parlamentari di destra e
      sinistra per realizzare questa idea, che
      solo oggi loro rilanciano.se non ricordi perche' parli? sempre per la ragione di prima immagino....parole in liberta'...ok :)sono molti anni che scrivo le stesse cose....ma non pretendo che tu lo sappia......
      Chiaro che hanno ragione.L'Adsl al momento è
      una fregatura, uno strazio, e soprattutto
      copre sì e no la metà della popolazione.
      Speriamo che almeno loro riescano a farsi
      sentire...ne dubito fortementesalutiM.
      • Anonimo scrive:
        Re: Notut: quanti anni fa lo avevamo detto?
        - Scritto da: massimo mantellini
        "I miei tempi" di comprensione del problema
        always on risalgono a molto tempo prima del
        movimento no tut e dei suoi netstrike.....se
        tu volessi controllare le firme raccolte da
        citta' invisibile a meta' degli anni 90
        contro la tariffa a tempo troverai anche la
        mia........si tratto' in quell'occasione (ma
        solo in quella) di una campagna seria e
        circostanziata, che non approdo' a nulla...Potremmo riprovarci per favore? Qualche persona di buona volontà potrebbe preparare una lettera e gli indirizzi (per gli analfabeti come me) e chiedere a tutti i cittadini interessati di scrivere al governo per ottenere la "banda lunga". Di sicuro saremo un milione. Non voglio raccolte di firme o spedire email, voglio scrivere. Che canali si possono usare, i newsgroup, le associazioni di consumatori...? Senza organizzazioni centraliste solo un invito diffuso il più possibile a scrivere alle istituzioni. Su forza! Aiuto.
  • Anonimo scrive:
    Preferiamo AlwaysON seppur con banda Stretta!
    Che senso avrebbe diffondere la banda largaquando ancora non sono garantiti i presuppostiper far navigare tutti ad un costo contenuto?Tra l'altro sono anche spariti gli abbonamenti Flat che consentivano a fronte di una spesa fissa mensile di sole 45000 lire di navigare 24h/24Ed intanto in Svezia hanno già tutti le Adsl superveloci da 6Mb/s
    • Anonimo scrive:
      Re: Preferiamo AlwaysON seppur con banda Stretta!
      - Scritto da: Alessandro Privitera
      Che senso avrebbe diffondere la banda larga
      quando ancora non sono garantiti i
      presupposti
      per far navigare tutti ad un costo contenuto?

      Tra l'altro sono anche spariti gli
      abbonamenti Flat che consentivano a fronte
      di una spesa fissa mensile di sole 45000
      lire di navigare 24h/24

      Ed intanto in Svezia hanno già tutti le Adsl
      superveloci da 6Mb/sAbiti in un luogo raggiunto dall'Adsl vero? O_oComunque i prezzi che dici tu ci sono gia'. vedi infostrada e tin it.
  • Anonimo scrive:
    Ponti sugli stretti e banda larga
    Il ponte dullo stretto di Messina è semplicemente un monumento che il governo vuole erigere per se stesso e passare alla storia.Probabilmente ci sono opere più importanti da portare a termine, quali la riparazione modernizzazione della rete idrica e la stessa abdna larga o "lunga".Ma nessuna delle due farà riservare un paragrafo o un capitolo nei libri di storia. Quando i governanti sono più interessati ad appagare il loro ego che i reali bisogni della Nazione, la storia è sempre la stessa.Ci ritroveremo con un faraonico ponte di dubbia utilità, senz'acqua nelle case e come al solito vergognosamente arretrati nella diffusione delle tecnologie di punta - escluse le reti cellulari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ponti sugli stretti e banda larga
      Sono perfettamente d'accordo con Giuseppe, il problema e' la mancata competitivita' degli operatori. Una volta che tutti saranno messi in grado di competere liberamente, le offerte di accesso always-on a costi bassi e a copertura universale non tarderanno a farsi vedere. Fastweb, come ricorda Giuseppe, ne e' un chiaro esempio. In questa direzione, un passo molto deciso e' stato compiuto da questo Ministero con la legge sull'equiparazione tra ISP e OLO.Aggiungiamo a questo che, come ha ricordato Enzo Valente in un convegno al CNR (gennaio 2002), i prezzi al pubblico restano di fatto molto alti perche' fu l'Autorita' Garante per le Comunicazioni a fissare un prezzo minimo per Telecom Italia: gli altri operatori si sono sempre adeguati. Ma in questi anni non e' stato fatto nulla.Non possiamo pensare che lo sviluppo delle reti degli operatori di telefonia vada sovvenzionato dallo Stato. C'e' anche da ricordare che il soldi per la costruzione del ponte sullo Stretto non saranno certo presi integralmente dalla manovra finanziaria, ma in larga parte ottenuti attraverso i privati. Informarsi please, prima di parlare, o quantomeno non fare finta di niente.Una volta di piu', Mantellini e Cammarata non perdono occasione di fare propaganda politica con il primo argomento che gli consente di puntare il dito contro certe persone. Bel giornalismo informatico, complimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ponti sugli stretti e banda larga
        - Scritto da: Boogie
        Una volta di piu', Mantellini e Cammarata
        non perdono occasione di fare propaganda
        politica con il primo argomento che gli
        consente di puntare il dito contro certe
        persone. Bel giornalismo informatico,
        complimenti.Giusto, credo che un altro nostro grande handicap sia quello di condire con la politica ogni argomento.Ripeto, accostare Ponte e Banda Larga è stupido, in quanto al trasportatore o all' azienda di pomodori di Pachino interessa più il Ponte che la banda larga e lo capirebbe anche un bambino.Facendo un discorso prettamente economico credo che sia più utile favorire lo sviluppo dell' azienda siciliana tipica più che dell' operatore con sede a Torino Roma o Milano.E se solo ci si volesse riferire agli sviluppi dell' ecommerce e suoi derivati si deve capire una volta per tutte che non è la salvezza della Sicilia che a maggior ragione è tagliata fuori per via della difficoltà dei trasporti e come ben motli sanno e-commerce e trasporti vanno a braccietto!Se manca l' efficenza e l' economicità del trasporto l' e-commerce si va a far benedire.La Banda Larga quindi si interseca in un discorso poco economico e molto più culturale cheriguarda sopratutto istruzione e famiglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ponti sugli stretti e banda larga
        - Scritto da:Boogie
        Una volta di piu', Mantellini e Cammarata
        non perdono occasione di fare propaganda
        politica con il primo argomento che gli
        consente di puntare il dito contro certe
        persone. Bel giornalismo informatico,
        complimenti.certo certo. questo governo sta lavorando benissimo, solo che la stampa e gli intellettuali gli danno contro. pensa che, per la fine della legislatura, a tutti gli italiani calvi saranno fatti ricresce i capelli.a roma a roma!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ponti sugli stretti e banda larga
      Faccio notare che un ponte è un' opera pubblica, la rete telefonica è di proprietà della telecom e non pubblica.E' ora di finirla con questa gentaglia delle aziende privatizzate che pensa che gli utili siano privati ma le spese restino pubbliche.Telecom, Fiat, comunisti ecc... tutti della stessa schiatta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ponti sugli stretti e banda larga
        - Scritto da: Vaira
        Faccio notare che un ponte è un' opera
        pubblica, la rete telefonica è di proprietà
        della telecom e non pubblica.
        E' ora di finirla con questa gentaglia delle
        aziende privatizzate che pensa che gli utili
        siano privati ma le spese restino pubbliche.
        Telecom, Fiat, comunisti ecc... tutti della
        stessa schiatta.deliri, telecom e fiat sono comunisti...oddio povero agnelli...bando agli scherzi, la banda larga dovrebbe invece essere statale, se no, non arriverà mai, lo stato deve cablare l'italia (come all'epoca portò l'elettricità nelle case) e poi venderà il lavoro svolto ai privati per la gestione.lavorando bene, ci può anche avere un discreto ritorno economico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ponti sugli stretti e banda larga
      Rete idrica?Se i comuni della terronia non sono capaci di farsi pagare le tasse, la colpa è nostra?
  • Anonimo scrive:
    Mancano i soldi? ed i finanziamenti U.E.?
    Se non riusciamo ora a prendere i soldidel progetto Trans European Network [TEN]per lo sviluppo delle infrastrutture italiane (trasporti e telecomunicazioni)...?Quando si attuerà l'allargamento europeo ne vedremo ancora meno di finanziamenti europei!L'unica e semplice cosa da fare è di estenderel'ADSL il più possibile in periferia,anche con una velocità minima di 256Kbit/so anche 64Kb.La cosa importante è soltanto l'Always ON
  • Anonimo scrive:
    Lo Scatto alla risposta
    E' lo scatto alla risposta che ti frega.Se mi devo connettere diverse volte al giorno per pochi minuti solo per controllare la posta, la connessione mi costa una barca di soldi e ci rinuncio.
    • Anonimo scrive:
      Non ci resta che disconnetterci
      - Scritto da: Piero
      E' lo scatto alla risposta che ti frega.E' sempre la solita storia, no? "Chi siete?!? Si', ma quanti siete?!? E dove andate?!? UN FIORINO!!!" :))))
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