Il 60 per cento degli USA è online

Lo afferma Nielsen//Netratings. Sarebbero 168 milioni gli americani che a gennaio da casa o dal lavoro hanno avuto accesso ad Internet. La società di rilevazione parla di pietra miliare


New York (USA) – Fa una certa impressione sapere che il 60 per cento degli americani dispone di un accesso ad Internet. E secondo Nielsen//Netratings la percentuale è proprio questa. In un suo studio la società di rilevazione sostiene che 168 milioni di americani si collegano alla Rete da casa o dal lavoro.

“Si tratta di una pietra miliare – sostiene un analista dell’azienda – e arriva in un momento in cui c’è chi cerca di capire quale sarà il futuro di Internet, con preoccupazioni per l’e-commerce e il fallimento di molte net-companies”.

Secondo gli esperti dunque, Internet continua a crescere anche in un paese dove l’accesso è già molto diffuso, come gli USA, anche se con un trend diverso: “Due anni fa cresceva molto rapidamente, oggi cresce più come farebbe un medium tradizionale. In una battuta: Internet non si muove più alla velocità di Internet”.

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  • Anonimo scrive:
    Cacchio !!
    Avremo una canzone a 3,5 EURO !!!
  • Anonimo scrive:
    Costa cara "l'acqua calda di toshiba"!!!!
    7500 lire per un brano musicale, il sito parte con 6 brani... è già il primo di aprile!!!!Sapete dove potete mettervelo il vostro "sito"... immaginatelo altrimenti mi censurano!
  • Anonimo scrive:
    Settemilacinquecentolire per un brano musicale!?!?
    MA SI SONO FRULLATI IL CERVELLO?Facciamoci 2 conti 2:Bon Jovi - These Days (12 brani) = 42 ?uro, pari a lire italiane 84.000, siori... circa il doppio del CD.Ricky Martin - Vuelve (14 brani) = 49 ?uro, pari a ben 98.000 lire, miei cari; circa il triplo del CD (e già perchè io, come molti, i CD che mi piacciono li compro)!E per avere poi che?ATRAC3? E che d'è, una linea di pullman di Roma?EMMS? Un'altro gestore di memoria estesa/espansa?AAC? Una batteria antiaerea?E magari per sentire questi pezzi, che sicuramente non si avvicineranno nemmeno lontanamente alla qualità del CD, dovrò comprare hardware proprietario e magari installare Windows XP (che ha la "protezione digitale")?Ma sapete che vi dico...?-X-Si che lo sapete...!
    • Anonimo scrive:
      Re: Settemilacinquecentolire per un brano musicale!?!?
      Ma te la vedi la scena?Grande azienda, un grosso open con un paio di migliaia di dipendenti, tutti mezzi addormentati in un lunedì mattina di Tokyo, cupo e piovoso, durante la stagione dei monsoni (sempre che a Tokyo ci siano i monsoni, cosa che dubito, ma comunque rende l'idea).Ad un tratto, nel silenzio totale, un giapponesino si alza e grida: "ho avuto una glande idea, pelchè non facciamo un sito a pagamento?". E tutti gli altri beoti saltano su in piedi ed iniziano ad applaudire la superiorità nipponica..........se non ci fossero loro, cosa faremmo?- Scritto da: James T. Kirk
      MA SI SONO FRULLATI IL CERVELLO?
      Facciamoci 2 conti 2:
      Bon Jovi - These Days (12 brani) = 42 ?uro,
      pari a lire italiane 84.000, siori... circa
      il doppio del CD.
      Ricky Martin - Vuelve (14 brani) = 49 ?uro,
      pari a ben 98.000 lire, miei cari; circa il
      triplo del CD (e già perchè io, come molti,
      i CD che mi piacciono li compro)!
      E per avere poi che?
      ATRAC3? E che d'è, una linea di pullman di
      Roma?
      EMMS? Un'altro gestore di memoria
      estesa/espansa?AAC? Una batteria antiaerea?
      E magari per sentire questi pezzi, che
      sicuramente non si avvicineranno nemmeno
      lontanamente alla qualità del CD, dovrò
      comprare hardware proprietario e magari
      installare Windows XP (che ha la "protezione
      digitale")?

      Ma sapete che vi dico...?
      -X-
      Si che lo sapete...!
    • Anonimo scrive:
      Re: Settemilacinquecentolire per un brano musicale!?!?

      E per avere poi che?
      ATRAC3? E che d'è, una linea di pullman di
      Roma?A parte il resto, su questo vorrei puntualizzare.L'ATRAC è un formato di compressione audio molto più "vecchio" dell'MP3 (creato in origine da Sony per i MiniDisc appunto) ma migliore. Rispetto all'MP3 offre una compressione minore ma una qualità (anche a parità di "spazio" occupato) superiore.Il solo fatto che l'MP3 sia più recente non dice che sia migliore, tant'è che l'ATRAC ha l'enorme vantaggio (rispetto all'MP3 appunto) di essere continuamente aggiornabile e comunque mantenere una continua compatibilità verso il basso. Risultato: Compressione qualitativamente maggiore rispetto ai primi anni (motivo che ha causato una diffusione minima iniziale dei minidisc) ma compatibile comunque in lettura anche con i primi lettori minidisc.Una piccola nota per la redazione di Punto Informatico (in teoria li leggete tutti da cima a fondo i messaggi, quindi...). Si chiamano MiniDisc con la "c", non MiniDisk... Come anche Compact Disc (e infatti nessuno o quasi scrive Compact Disk). Questo perchè spesso ci si confonde con gli Hard Disk o i Floppy Disk ecc... Cmq per non confondersi basta ricordarsi che in genere Disc è per l'audio, Disk per i dati...Ok? Non è un gran problema, però d'altronde si tratta di un nome "ufficiale" (è un marchio registrato) ed inoltre se scrivessi Offis o Internet Esplorer qualcuno giustamente me lo farebbe notare (Se scrivessi Internet Exploder, no, che strano ;-)))Saluti
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