Il ballo del cellulare lo ricarica

Orange sta per lanciare Dance Charge, un caricabatteria alternativo che, invece di essere infilato nella presa a muro, deve essere indossato mentre si balla

Roma – L’autonomia del cellulare, si sa, è limitata. Può essere anche molto lunga , esagerata e ai confini della realtà , ma prima o poi finisce ed è necessario armarsi di caricabatteria. Ma presto ci sarà un’alternativa: ballare .

il dispositivo L’ idea è di GotWind , che opera nel settore delle energie alternative, e della business unit britannica dell’operatore mobile Orange . Le due aziende hanno infatti anticipato di voler lanciare sul mercato un caricabatteria in grado di ricaricare il cellulare con l’energia che il proprietario del cellulare produrrà ballando.

“Volevamo creare un prodotto divertente, simpatico e interattivo che incoraggerà gli utenti a farsi una risata mentre il telefono si ricarica e allo stesso tempo sperimenterà un prototipo” ha dichiarato Hattie Magee, responsabile partnership di Orange UK. L’apparecchio si chiama Dance Charge e, per peso e dimensioni, può essere paragonato ad un cellulare. Inserito in una fascia con chiusura a velcro da indossare sul braccio, trasforma l’energia cinetica in corrente da immagazzinare nella batteria.

Quando un cellulare è scarico, è sufficiente collegarlo al caricabatteria “da ballo” dopo essersi dati alle danze. Salsa, merengue, tango, danze classiche, moderne, tribali (e chi più ne sa, più ne balli): ogni stile è ottimo per produrre energia utile da immagazzinare nella batteria del cellulare. Raccomandato per un rave party (che in poche ore consentirebbe di ricaricare molte batterie).

Dario Bonacina

( fonte immagine )

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  • Nilok scrive:
    Comunicazione imposta
    Augh,nonostante ci sia solo da inchinarsi di fronte al "fondatore" di Internet ed il suo costante sostegno a quanto di "buono" potrebbe esserci nel NET, resto BASITO nel constatare la TOTALE assenza di accenni ad una SVOLTa epocale nel campo della "pubblicità".Anzi, lui prospetta un futuro sulla stessa "onda" di quanto fino ad ora avvenuto:COMUNICAZIONI IMPOSTELe Aziende PAGANO pur di IMPORRE la loro comunicazione.Quanto poco desiderata è la lro "pubblicità"?Quanto INVASIVA è la loro "comunicazione"?Sarà MAI possibile LIBERARCI da questa IMPOSIZIONE?Ho parlatoNilok
    • longinous scrive:
      Re: Comunicazione imposta
      - Scritto da: Nilok
      Sarà MAI possibile LIBERARCI da questa
      IMPOSIZIONE?Firefox + AdBlock Plus, ora, subito, anzi... almeno ieri!
      Ho parlatoHo risposto
      NilokLonginous ;)
    • Olmo scrive:
      Re: Comunicazione imposta

      Ho parlatoDio come è antipatico questo tuo intercalare. Ma è dettata da presunzione, tentativo di ironia o totale assenza di volontà di renderti simpatico?
  • emmeesse scrive:
    Un genio
    Dovremmo spesso ascoltare le parole di persone come lui.Peccato che molti nostri stipendiati al governo manco sanno chi e'...
    • ABC scrive:
      Re: Un genio
      - Scritto da: emmeesse
      Dovremmo spesso ascoltare le parole di persone
      come
      lui.

      Peccato che molti nostri stipendiati al governo
      manco sanno chi
      e'...Ma anche se lo sapessero, o uno glielo dicesse...che cambierebbe?Un Anonimo parlando a un Politico:Anonimo: "Vint Cerf è uno degli inventori del TCP/IP!"Politico: "Ah, davvero?! l'inventore del TCP/IP... e su che canale lo trasmettono?".... -____-*
    • Marco scrive:
      Re: Un genio
      - Scritto da: emmeesse
      Dovremmo spesso ascoltare le parole di persone
      come
      lui.

      Peccato che molti nostri stipendiati al governo
      manco sanno chi
      e'...Che dire se non: hai ragione.Però nemmeno io lo conoscevo, non son degno di governare il Paese.Ancora...
      • uranux scrive:
        Re: Un genio
        Il problema che sta alle fondamenta della questione non risiede esclusivamente nella conoscenza del settore IT.Ormai abbiamo visto anche a più riprese quanto i nostri politici abbiano dismetichezza con i vari strumenti informatici: Al massimo hanno la segretaria che gli invia le e-mail.Di sicuro non mi aspetto che il ministro dell'economia abbia una ferrata esperienza in tal senso, ma da uno che invece se ne dovrebbe occupare per favorire un progresso infrastrutturale italiano, SI ... imprescendibilmente.Del resto quando vai a lavorare ti vengono chieste delle competenze no ? Non puoi sperare, se hai fatto il macellaio tutta la vita, di poter essere assunto, senza alcuna esperienza, come direttore di una società che produce circuiti integrati.Così come forse è impossibile l'esatto contrario, no ?In definitiva fa ridere vedere come spesso i vari ministri italiani siano in realtà buttati li a caso se non in sporadici casi. E questo sarebbe un'esempio da dare alle generazioni future ? Mah ...Internet viene vista solo come problema da gestire, non come risorsa da valorizzare.Per i politici italiani internet è il mezzo attraverso il quale si esprime la libertà che spesso ha contribuito a sollevare scandali che coinvolgevano i salotti illustri. Rappresenta lo strumento che puo' favorire un confronto discorsivo e quindi, col tempo, la formazione di gruppi di persone con pensiero e sentimenti comuni. Alla base di questi gruppi ci sono spesso denunce, esperienze vissute in prima persona, risultati di un governo che ha una vita lunga ormai diversi decenni e che si e' macchiata di noncuranza, nepotismo sfrenato, indifferenza ai bisogni del cittadino. Tutti elementi che ci hanno portato alla situazione stagnante di oggi.Internet dovrebbe rappresentare una possibilità di riscatto. L'informazione può viaggiare veloce e riuscire a giungere chiunque senza che essa subisca imbavagliamenti.Certo il rischio è quello di incappare in informazioni fasulle, ma se abbiamo la buona abitudine di controllare cio' che leggiamo, il rischio si assottiglia.Ma ai nostri politici di 70 anni cosa volete che interessi della rete ? Non se ne sono mai interessati in 10 anni. Perche' dovrebbero cominciare ora ?Sono troppo impegnati a tenere in piedi aziende italiane che colano a picco. Oppure a difendersi dalle varie cause intentate e dai magistrati faziosi (dicono loro) oppure, oppure, oppure.E così si passa il tempo a tappare le falle di un sistema ormai in decadenza, basato su infrastrutture vecchie e che non vengono rinnovate o che non ottengono nessun finanziamento.I soldi dei finanziamenti finiscono chissa' dove. Forse ad Alitalia, forse ad altri ... chissà. Voi lo sapete ?Dubito che molti si interessino (me compreso, mea culpa).In definitiva e per concludere Internet in Italia non è uno strumento di progresso per chi al progresso dovrebbe pensare. Inutilmente aspettiamo da anni che lo stato si informi e agisca in modo proattivo nei confronti di ciò che e' stato il passato, è il presente , e ha AMPI margini di progresso per il futuro.L'unica cosa che si pensa di fare è creare uno strumento di imbavagliamento della rete in modo che sia difficile, se non impossibile, portare alla luce e alle orecchie di tutti le porcate che i nostri rappresentanti hanno fatto in passato o stanno facendo oggi sotto i nostri occhi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2008 09.26-----------------------------------------------------------
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