Il biorobot ha cellule di topo

Vede la luce un microrobot animato da nanochip e cellule di topo, connubio che gli permette di muoversi senza energia esterna. Verso i dispositivi auto-assemblanti


Los Angeles (USA) – Un nuovo e importantissimo esempio del matrimonio fra biotecnologia e neuroelettronica. E’ così che un team di scienziati dell’Università della California ha descritto l’esperimento con cui è riuscito a creare un microscopico robot ibrido, composto da chip e cellule viventi.

Il robot, che misura meno di un millimetro, possiede dei “muscoli” formati da cellule di topo cresciute al di sopra di nanochip: grazie alla contrazione delle cellule, il robot è in grado di muoversi senza alcuna fonte di energia esterna.

In un articolo apparso sul giornale Nature Materials, i ricercatori Jianzhong Xi, Jacob Schmidt e Carlo Montemagno hanno spiegato di aver costruito il robot servendosi di un nuovo e più efficace metodo per far attecchire le cellule al di sopra di microscopici chip. Nel caso specifico le cellule sono state prese dal cuore di un ratto.

Una delle più grandi promesse di questa nuova tecnica, secondo Montemagno, è la possibilità, un giorno, di costruire dispositivi capaci di assemblarsi o ripararsi da soli: dispositivi che, di fatto, potranno essere considerati “vivi”.

“Questi robot sono assolutamente vivi”, ha detto Montemagno. “Ciò significa che le cellule crescono, si moltiplicano e si assemblano, dando così forma alla struttura stessa del robot”.

In futuro questi biorobot potrebbe essere utilizzati, secondo i ricercatori americani, all’interno di microscopici dispositivi, come ad esempio generatori elettrici in miniatura capaci di alimentare un chip per computer.

In passato un altro team di scienziati americani è riuscito a costruire robot con un “cervello” formato da transistor e neuroni di topo , mentre un gruppo di ricercatori tedeschi ha fatto radicare su di un chip di silicio alcune cellule nervose di lumaca .

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  • Anonimo scrive:
    Linux ed il costo di fabbrica...
    L'italia e' il paese degli intermediari e rivenditori che fanno inevitabilmente gonfiare il prezzo nel percorso di produzione e vendita.Non dico che il costo di Linux rappresenti il reali costo di sviluppo di un software ma mi piacerebbe sapere quanto costerebbe una copia di windows senza gli emormi guadagni di Bill e della sua macchina del marketing. :|
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...


    oppure hanno deciso di non supportare
    piu'

    quel prodotto.

    OK: Quali, quando, perché?La lista e' davvero lunga, soprattuto nel campo del datawarehousing, framework e business intelligence.
    Se windows fosse open source probabilmente
    non potrebbe esistere perché
    Microsoft non avrebbe avuto i soldi per
    pagare i lavoratori.Eppure Linux, con le sua intefacce grafice kde, gnome e molte altre esiste e prospera anche senza speculare all'inverosimile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Personale opinione

    Ma che bello, complichiamo le cose per
    selezionare i veri, i giusti, i duri e puri?
    Scusa ma a me questo puzza di fregatura.
    Preferisco il punta e clicca perché
    almeno non mi fregano per ogni virgola punto
    e punto e virgola.L'informatica e' una materia complessa, il fatto che si clicchi "avanti" per installare un programma e' una semplificazione creata dai programmatori, ma non rende un "informatico" chi sa solo compiere questa azione.Anche gli ingegneri fanno si che chi guida un auto non debba per forza studiare termodinamica, meccanica, ed altre amenita', ma debba solo saper guidare.Il saper guidare non fa di qualcuno un ingegnere come il saper installare i programmi non fa di qualcuno un esperto del settore IT.
  • Anonimo scrive:
    Re: Personale opinione
    - Scritto da: Anonimo
    I software open richiedono esperienza e
    conoscenze che vanno al dila' del punta e
    clicca, sia per essere installati che per
    essere modificati e questo darebbe
    finalmente la dignita' che meritano i
    tecnici dell'ITMa che bello, complichiamo le cose per selezionare i veri, i giusti, i duri e puri? Scusa ma a me questo puzza di fregatura. Preferisco il punta e clicca perché almeno non mi fregano per ogni virgola punto e punto e virgola.
  • Anonimo scrive:
    Re: Personale opinione
    - Scritto da: Anonimo
    Quello secondo me che vi sfugge è che
    l'open source è un modello di
    business, che mira a migliorare i servizi
    (modifica nel tempo del codice,
    portabilita', possibilita' di migliorie,
    etc) , quindi possibilita' di lavoro
    ulteriori oltre alla stesura del codice.Ti sfugge che stando proprio ai cattedratici dell'open source, l'open source NON HA un modello di business.Hai letto bene?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...
    Ah no? sei convito di poter inglobare del software sotto licenza gpl nel tuo e rivenderlo?Bhe! se ne sei convinto fai pure
    sei ancora un pupo, ne farai di evoluzioniGia' tu invece, da quello che scrivi, e' meglio che vada presto in pensione, visto che un "pupo" ne sa gia' piu' di te :D
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...
    - Scritto da: Anonimo

    Certo caro, se lo vuoi utilizzare per la tua
    azienda ok e' gratis, ma se vuoi farci i
    soldi rivendendolo a qualcun'altro e' ovvio
    che devi pagare altrimenti, secondo la gpl
    dovresti dare l'accesso anche al codice del
    tuo software distributo con mysql.ma quando mai, io posso ad esempio distribuire il kernel linux assieme alla mia distribuzione commerciale, la GPL non lo vietati ripeto: MySql non è free
    Ed in piu' e lo ribadisco anche se fai finta
    di non capire (oppure non capisci veramente
    :| ) che il costo di tale licenza da
    sopratutto l'accesso al supporto, infatti
    molti pagano per avere il supporto anche se
    non hanno effettivo bisogno della licenza di
    rivendita."da soprattutto" non è sufficientemente chiaro

    posso chiederti quanti anni hai?
    18 e tu?sei ancora un pupo, ne farai di evoluzionibye
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo

    ehmm .. veramente se si lavora su linux/*bsd
    si devono usare per forza quelli ...Dai, non diciamo eresie. Se vuoi un elenco di compilatori, lint e tools commerciali per unix, compatibili a livello binario con linux, basta chiedere, ce ne sono decine (se ti limiti ai cataloghi di quest'anno) o migliaia (se ti metti a cercare un po', trovi anche dei VAX nuovi di pacca e scatolate di licenze invendute perfettamente adatte all'uopo).
  • alexmario scrive:
    Re: La scelta è sempre difficile
    - Scritto da: Alessandrox

    Gia' perche' sicuramente il prossimo SP
    risolvera' il problema? Da dove ti viene
    tutta questa sicurezza? E se poi non mi
    risolve un bel nulla a chi do la colpa?Guarda, il problema a questi livelli (parlo di chi è deputato all'acquisto) non è tanto che funzioni o meno qualcosa, piuttosto trovare un modo per scaricare a qualcun'altro la colpa se non funziona.Un esempio?Sono un resonsabile acquisti.Il mio tecnico mi sta rompendo l'anima da una vita perché io acquisti Linux per la nostra azienda.Il fatto è che sulla mia scrivania è pieno di deplian di aziende che ti garantiscono software funzionante in varie formule.Che cosa sceglierò?Vedi, per installare 100 macchine basta una settimana (o meno) ad un tecnico.Ma provvedere al loro funzionamento ordinario, no.Occorre una struttura più grande che se ne occupi, che possa mettere a disposizione una risorsa subito, all'occorrenza.Quindi, io che mi occupo di comprare, mi affiderò a quella che mi pare la realtà più consolidata.Poi non dimenticare che tutti i 35-40 enni sono cresciuti nel limbo della totale incompatibilità fra sistemi, il che rende la scelta ancora più radicale verso lo standard di mercato.
    Qualcuno potrebbe dirmi che sicuramente non
    ci sarebbero stati problemi usando Linux....
    e allora mi salterebbero addosso lostesso.No, perché tu hai agito con lo scrupolo del buon padre di famiglia adottando la soluzione più canonica e consolidata.Mentre con Linux avresti rischiato grosso.Vedi, il problema non è se funziona, ma quanto rischi.Se cammini su una corda ad un metro da terra, magari non hai problemi.Stendi la stessa corda a 100 metri da terra e prova a ripetere l'operazione.
    In ogni caso per togliersi il dubbio
    "funziona-non funziona" e' buona norma
    dotarsi di macchine test sulle queli
    installare i S.O. che ci interessano prima
    di mettere il tutto in produzione. A volte
    succede che una data vers. del S.O. possa
    creare problemi
    (qualcheincompatibilita'con-lib-dll-vattelapp
    ma non c'e' garanzia che sia il prossimo SP
    piuttosto che la prossima vers. del kernel o
    delle LIBC a risolvere il problema, che il
    S.O. sia standard o non standard, diffuso o
    meno.Questa è una soluzione tecnica, ma stiamo parlando di persone cui non interessa la tecnica.:)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...

    ma ti rendi conto della figura da lamer che
    stai facendo?sempre meglio che la tua da (troll)
    cioè mi spiego, prima hai detto che
    MySql è "freeeissimo" e poi confermi
    la mia tesi secondo cui tu non sai cosa vuol
    dire free e che mysql si paga per usi
    commerciali
    (commercio/vendita/distribuzione) come ho
    sempre affermato...Certo caro, se lo vuoi utilizzare per la tua azienda ok e' gratis, ma se vuoi farci i soldi rivendendolo a qualcun'altro e' ovvio che devi pagare altrimenti, secondo la gpl dovresti dare l'accesso anche al codice del tuo software distributo con mysql.Ed in piu' e lo ribadisco anche se fai finta di non capire (oppure non capisci veramente :| ) che il costo di tale licenza da sopratutto l'accesso al supporto, infatti molti pagano per avere il supporto anche se non hanno effettivo bisogno della licenza di rivendita.
    e poi cosa c'entra l'inglese che tra l'altro
    potrei pure insegnarti?Eh, si certo, certo.
    posso chiederti quanti anni hai?18 e tu?
  • awerellwv scrive:
    Re: TCO?
    - Scritto da: Anonimo
    La verita' e' che se scegli il software
    close puoi scaricare il barile dicendo che
    non e' colpa tua se il tutto funziona male,
    ma se scegli quello open e solo colpa tua
    che non sei in grado di farlo funzionare al
    meglio.
    non so se hai mai letto il contratto di licenza di windows...ma loro esplicitamente dicono che se non funziona non e' detto che sia colpa loro... se tanto mi da tanto io mi rivolgo a qualcun'altro...:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...
    - Scritto da: Anonimo

    MySql si paga per usi commerciali,

    praticamente l'illegalità regna

    sovrana nel linux world, ergo non
    è

    "freeeissimo" (che orrenda parola)



    torna a studiare



    ciao

    Eh, Eh, vedo che in un discorso cerchi i
    particolari per poter aver ragione, ma toppi
    alla grande in quanto la licenza commerciale
    la devi comprare per poter rivendere Mysql
    insieme ai tuoi prodotti e non per
    utilizzarlo nella tua azienda oppure se
    desideri supporto.

    O, scusa e' tutto scritto in iglese, vabbe'
    chiedi ad un ragazzetto delle elementari che
    ti traduca il testo... e anche che lo
    spieghi :D
    ma ti rendi conto della figura da lamer che stai facendo?cioè mi spiego, prima hai detto che MySql è "freeeissimo" e poi confermi la mia tesi secondo cui tu non sai cosa vuol dire free e che mysql si paga per usi commerciali (commercio/vendita/distribuzione) come ho sempre affermato...e poi cosa c'entra l'inglese che tra l'altro potrei pure insegnarti?posso chiederti quanti anni hai?
  • Alessandrox scrive:
    Re: La scelta è sempre difficile
    - Scritto da: Anonimo
    Il rischio non viene scaricato
    finanziariamente sulla MS anche
    perchè non forniscono nessuna
    garanzia.
    Però se tu hai scritto un software
    per Windows e alla fine risulta che Windows
    pone problemi puoi sempre dire che la tua
    scelta non era sbagliata e che
    basterà aspettare il prossimo service
    pack.
    Se invece ti capita con Linux ti saltano
    subito tutti addosso dicendoti che
    sicuramente non ci sarebbero stati problemi
    usando Windows perchè è lo
    standard di mercato.
    Sei pronto a rischiare il posto di lavoro
    perchè hai voluto proporre Linux?
    Beh, la maggior parte della gente no. Quindi
    usano Linux solamente dove sono certi di
    riuscire il progetto (qualunque esso sia).
    Mentre dove c'è anche solamente
    un'incertezza usano Windows, così al
    peggio diventa colpa della MS e il gioco
    è fatto.Gia' perche' sicuramente il prossimo SP risolvera' il problema? Da dove ti viene tutta questa sicurezza? E se poi non mi risolve un bel nulla a chi do la colpa? Qualcuno potrebbe dirmi che sicuramente non ci sarebbero stati problemi usando Linux.... e allora mi salterebbero addosso lostesso.In ogni caso per togliersi il dubbio "funziona-non funziona" e' buona norma dotarsi di macchine test sulle queli installare i S.O. che ci interessano prima di mettere il tutto in produzione. A volte succede che una data vers. del S.O. possa creare problemi (qualcheincompatibilita'con-lib-dll-vattelappesca)ma non c'e' garanzia che sia il prossimo SP piuttosto che la prossima vers. del kernel o delle LIBC a risolvere il problema, che il S.O. sia standard o non standard, diffuso o meno.
  • dotnet scrive:
    Re: Personale opinione
    - Scritto da: Anonimo

    Se permetti,
    anche se la cosa mi crea un po' di
    disappunto, devo farti notare che sei
    semplicemente un idiota se pretendi che le
    istituzioni facciano qualcosa in questa
    direzione.beh, considera che quel poco di buono che si è fatto fin'ora in open source si concentra sempre più nelle mani delle poche vere distribuzioni commerciali mda in usa al 90%... l'Italia non esiste se non in progettini da doposcuolaalmeno finora un migliaio di software house hanno campato nello stivale con il commerciale... me vedo anni di vacche magre per tutti :(
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo
    Ah certo... e quindi quando tu vai in un
    autosalone ad acquistare la tua bella Ford
    Mondeo TDi ti devono dare anche le due
    tonnellate di progetti che sono stati
    necessari per la sua costruzione??
    Eh già, perchè senza quelli tu
    hai acquistato un prodotto incompleto.....

    Patetici...senza pensare a tutti brevetti che ci stanno dietro ad una Mondeo TDi... altro che, ci si dovrebbe rompere il cu*o in siberia per almeno 1000 anni prima di poter acquistare una Mondeo nel vero senso della parola...a quando le comunità delle "open car"... bwaaaahhh
  • Anonimo scrive:
    Re: Personale opinione
    - Scritto da: dotnet....Sei paranoico.Se qualcuno ti chiede di fargli un lavoro ti fai pagare.Se non vuole pagarti non fargli il lavoro, o lo farà qualcun'altro che si fa pagare meno e che sicuramente farà il lavoro peggio.Non puoi cambiare il mondo.Se è ammissibile il copyright che trovi nei prodotti closed è più che ammissibile la GPL.Una persona che dice abbasso il free software dice abbasso la libertà di scrivere e distribuire codice. Se permetti, anche se la cosa mi crea un po' di disappunto, devo farti notare che sei semplicemente un idiota se pretendi che le istituzioni facciano qualcosa in questa direzione.daniele
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    Ah certo... e quindi quando tu vai in un autosalone ad acquistare la tua bella Ford Mondeo TDi ti devono dare anche le due tonnellate di progetti che sono stati necessari per la sua costruzione??Eh già, perchè senza quelli tu hai acquistato un prodotto incompleto.....Patetici...
  • Anonimo scrive:
    Re: TCO?
    La verita' e' che se scegli il software close puoi scaricare il barile dicendo che non e' colpa tua se il tutto funziona male, ma se scegli quello open e solo colpa tua che non sei in grado di farlo funzionare al meglio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Personale opinione

    diciamo che attorno al free software ci
    girano troppi rapaci che sfruttano
    l'ingenuità dei programmatori open
    sourcePiu' che altro sfruttano l'ingenuita' dei clienti ho visto rivendere phpnuke a prezzi esorbitanti.
    l'open source è un business per le
    aziende che muovono solo carta... a buon
    intenditore...Eh, non e' cosi' semplice il software open e' solo la base, installazioni e pensanti personalizzazioni non ti permettono solo di "muovere la carta"
    il piccolo programmatore di provincia
    sgommerà mattina e sera fra i clienti
    per 600 euro al mese per sempreCon l'aria che tira anche quello di citta' fara' la stessa fine.I programmatori open pigliano ben piu' di quella cifra. I software open richiedono esperienza e conoscenze che vanno al dila' del punta e clicca, sia per essere installati che per essere modificati e questo darebbe finalmente la dignita' che meritano i tecnici dell'IT
  • Anonimo scrive:
    Re: La scelta è sempre difficile
    - Scritto da: Anonimo....

    Il rischio non viene scaricato
    finanziariamente sulla MS anche
    perchè non forniscono nessuna
    garanzia.
    Però se tu hai scritto un software
    per Windows e alla fine risulta che Windows
    pone problemi puoi sempre dire che la tua
    scelta non era sbagliata e che
    basterà aspettare il prossimo service
    pack.
    Se invece ti capita con Linux ti saltano
    subito tutti addosso dicendoti che
    sicuramente non ci sarebbero stati problemi
    usando Windows perchè è lo
    standard di mercato.
    Sei pronto a rischiare il posto di lavoro
    perchè hai voluto proporre Linux?
    Beh, la maggior parte della gente no. Quindi
    usano Linux solamente dove sono certi di
    riuscire il progetto (qualunque esso sia).
    Mentre dove c'è anche solamente
    un'incertezza usano Windows, così al
    peggio diventa colpa della MS e il gioco
    è fatto.Non è così, il punto non è Microsoft o Linux, il punto è open source o closed source.E il fatto è che l'open source è più usato di quanto si dice, e a volte i programmatori non sanno neanche di usarlo (come ad esempio la zlib, talmente semplice da usare che non ci si accorge).E di per se l'inchiesta è piuttosto confusa, visto che la stessa microsoft ha rilasciato molti pacchetti come open source l'anno scorso, e sono componenti piuttosto vitali, come lo stack tcp e roba del genere.Microsoft o Linux tutti sono favorevoli a l'open source.... e nessuno ti licenzia se qualcosa va storto, per fortuna non governa nè il vaticano, nè robespiere
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi ! e M$?


    Lasciamo perdere l'assistenza M$ che
    non e'

    per nulla gratuita e non basta aver

    acquistato i suoi "prodotti"

    le bugie allungano il nasoe tu lo sai benissimo... vero? :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: che posts ragazzi
    Senza offesa ma, scusa... "posts" ?No dai.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...

    MySql si paga per usi commerciali,
    praticamente l'illegalità regna
    sovrana nel linux world, ergo non è
    "freeeissimo" (che orrenda parola)

    torna a studiare

    ciaoEh, Eh, vedo che in un discorso cerchi i particolari per poter aver ragione, ma toppi alla grande in quanto la licenza commerciale la devi comprare per poter rivendere Mysql insieme ai tuoi prodotti e non per utilizzarlo nella tua azienda oppure se desideri supporto.O, scusa e' tutto scritto in iglese, vabbe' chiedi ad un ragazzetto delle elementari che ti traduca il testo... e anche che lo spieghi :D
  • Anonimo scrive:
    OT Re: non c'è' concorrenza
    - Scritto da: Anonimo
    Che poi il ... monopolio sia stato
    praticamente scritto per chi e' ignorante e
    non capisce nulla di pc ne' di informatica e
    che quasi quasi pure il bottoncino del
    "next" gli dia fastidio quando adopera il
    pc, beh questo io credo che sia dato dal
    fatto che nel mondo l'ignoranza informatica
    e' la cosa + dilagante che ci sia.A proposito a che server il next se poi si accettano sempre le impostazioni di default, facciamo tutto con una cliccata sola 8)
  • Anonimo scrive:
    In Europa gli sviluppatori lo vogliono..
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo vogliono chiuso
    - Scritto da: Anonimo
    Poiché l'articolo termina dicendo:


    "questo sondaggio mostra che gli
    sviluppatori sono poco

    convinti del livello di supporto e di
    affidabilità associati al

    software aperto. E come risultato
    vediamo che i clienti si

    rivolgono ancora ai sistemi proprietari
    per tecnologie più

    avanzate e complesse utilizzate per lo
    sviluppo della loro

    produzione".

    Mi sembra ovvio che il titolo debba essere
    "In Europa gli sviluppatori lo vogliono
    chiuso" oppure "In Europa solo gli
    sviluppatori open source lo vogliono
    aperto".Penso che nella conclusione volessero evidenziare che non c'e` una decisa maggioranza di consenso al modello open-source. Pero` all'inizio l'articolo dice che il consenso e` del 60% circa, che e` comunque una maggioranza assoluta che giustifica il titolo.
    Non capisco perché si debba regalare
    tutto il codice a tutti,
    indiscriminatamente.Il codice e` tuo, ci fai quel che ti pare, incluso regalarlo.Nessuno ha mai detto una cosa del genere.Io per esempio, per i progetti che mi stanno piu` a cuore, pur di evitare il forking uso un modello read-only open-source: guardare ma non toccare.
  • Anonimo scrive:
    Re: che posts ragazzi
    - Scritto da: shevathas
    Il codice che sviluppi, se parti dall'O.S.
    devi darlo al resto del mondo, d'altronde
    le licenze open sono chiare su questo punto:
    quello che sviluppi partendo da codice open
    deve rimanere open.Mah, non sempre.La LGPL (Lesser GPL) e` qui per questo: se posso includere un'implementazione del Mersenne Twister nel mio set di librerie distribuite con un sorgente che e` solo read-only open source, e` grazie al fatto che l'MT si trova sotto LGPL.
  • Anonimo scrive:
    TCO?
    E hanno un loro ruolo nell'allontanare dal software aperto anche le difficoltà nel definire con esattezza il TCO (Total cost of ownership) e molti citano anche problemi di proprietà intellettuale. TCO? Ma si parla di sistemi di sviluppo o di sistemi operativi? Cos'e` il TCO di un sistema di sviluppo? Ma non è tutto qui. "Questa attuale riluttanza - scrive BEA - può anche essere attribuita alla scarsa affidabilità che viene attribuita alle licenze del software libero, che il 42 per cento degli intervistati cita come ragione principale per non implementare il codice aperto". Scarsa affidabilita`? Mi chiedo: quanti degli intervistati riescono a scriversi un contratto di licenza in legalese che ritengano piu` affidabile di che so, la LGPL? Affidabile in che senso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Cos'è la solita minestra?
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    La solita minestra del chiaro-scuro del
    dico

    ma non dico.

    Mi piace l' Open, ma compro il

    wc-closed........

    Cosa ti aspettavi da una indagine condotta
    dalla BEA? Lo sai a quanto vendono WebLogic?
    Mica possono dire 'Usate JBoss che non vi
    costa nulla invece del nostro che vi costa
    un capitale.'JBoss è un prodotto per eterni smanettoni (come tutti i prodotti open source)... sarebbe assurdo venderlo
  • Anonimo scrive:
    Personale opinione
    Ho letto il commento di dotnet, e tutti i seguenti.Quello secondo me che vi sfugge è che l'open source è un modello di business, che mira a migliorare i servizi (modifica nel tempo del codice, portabilita', possibilita' di migliorie, etc) , quindi possibilita' di lavoro ulteriori oltre alla stesura del codice.Diversa cosa è la GPL. Con la GPL così com'è "fare soldi" è piuttosto difficile.Dotnet si chiede: come fai a fare soldi con l'open? Semplice, con un NDA.Se il tuo codice può visionarlo solo il tuo cliente, tu puoi vendere lo stesso prodotto a quanti clienti vuoi, senza rischiare che vada in giro "aggratis".Qui casca l'asino con la GPL, perchè chi usa un software GPL ha diritto a copiare il software.E' chiaro che un prodotto open messo liberamente per download con tanto di codice sorgente sotto GPL diviene dopo poco tempo automaticamente gratis. Chi si prende la briga di ricompilare il codice in binario e distribuirlo ci sarà sempre.Quello che vorrei chiedere a dotnet, però, è:Perchè allora su windows esistono tanti freeware, e nonostante cio' si vendono ancora prodotti commerciali?Se guardi bene, per un buon 70% i programmi installati sui desktop degli utenti sono in genere freeware, non open, ma comunque gratuiti.Dunque? Non mi sembra però che manchi il lavoro al software proprietario.Il problema quindi non è open o closed.
    • dotnet scrive:
      Re: Personale opinione
      - Scritto da: Anonimo
      Ho letto il commento di dotnet, e tutti i
      seguenti.

      Quello secondo me che vi sfugge è che
      l'open source è un modello di
      business, che mira a migliorare i servizi
      (modifica nel tempo del codice,
      portabilita', possibilita' di migliorie,
      etc) , quindi possibilita' di lavoro
      ulteriori oltre alla stesura del codice.ti ripeto, se un mio cliente vuole i sorgenti io glielo vendo, a meno che non comunico l'indisponibilità dei sorgenti a priori... ma fin'ora non è mai successo

      Diversa cosa è la GPL. Con la GPL
      così com'è "fare soldi"
      è piuttosto difficile.non è una questione di fare soldi, io sono dell'idea che chi lavora e lavora tanto, non dovrà mai chiede oboli a nessunodiciamo che attorno al free software ci girano troppi rapaci che sfruttano l'ingenuità dei programmatori open sourcel'open source è un business per le aziende che muovono solo carta... a buon intenditore...il piccolo programmatore di provincia sgommerà mattina e sera fra i clienti per 600 euro al mese per sempre

      Dotnet si chiede: come fai a fare soldi con
      l'open? Semplice, con un NDA.

      Se il tuo codice può visionarlo solo
      il tuo cliente, tu puoi vendere lo stesso
      prodotto a quanti clienti vuoi, senza
      rischiare che vada in giro "aggratis".questa è una pratica sempre esistita, almeno da 25 anni

      Qui casca l'asino con la GPL, perchè
      chi usa un software GPL ha diritto a copiare
      il software.esatto, la GPL è una soluzione più accademica che commerciale e se qualcuno vuol farla apparire diversamente, questo qualcuno non mi piace

      E' chiaro che un prodotto open messo
      liberamente per download con tanto di codice
      sorgente sotto GPL diviene dopo poco tempo
      automaticamente gratis. Chi si prende la
      briga di ricompilare il codice in binario e
      distribuirlo ci sarà sempre.e questa è una triste realtà

      Quello che vorrei chiedere a dotnet,
      però, è:

      Perchè allora su windows esistono
      tanti freeware, e nonostante cio' si vendono
      ancora prodotti commerciali?dove sono tutti questi freeware?sono meno di quanto immagini, spesso infatti si tratta di software in bundle con l'hardware (vedi fotoritocco, programmi OCR, ecc..), oppure shareware un po' tolleranti come winzip oppure cuteftp con banner inclusoe comunque il freeware ha quasi sempre lo scopo di far conosce l'azienda e i suoi prodotti commerciali

      Se guardi bene, per un buon 70% i programmi
      installati sui desktop degli utenti sono in
      genere freeware, non open, ma comunque
      gratuiti.beh dai, ci sarebbe tutto un discorso da fare su questo argomentofreeware e free software sono imparagonabili

      Dunque? Non mi sembra però che manchi
      il lavoro al software proprietario.è fin troppo facile la tua soluzione, infatti non reggeil software freeware ha lo scopo nel 95% dei casi di portare alla vendita di altro software closed e commercialel'open source inteso come free software è lui stesso un fine... al massimo prevede delle personalizzazioni a pagamento... ma queste sono utopiche leggende metropolitane

      Il problema quindi non è open o
      closed.il problema è che nessuno di questo passo spenderà mai una lira in software (nemmeno nelle personalizzazioni)per approfondimenti, leggi questo mio intervento di qualche mese fa':http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=690112
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...
    - Scritto da: Anonimo

    E' freeeissimo se vuoi il supporto pero' lo
    paghi.
    MySql si paga per usi commerciali, praticamente l'illegalità regna sovrana nel linux world, ergo non è "freeeissimo" (che orrenda parola) torna a studiareciao
  • dotnet scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo


    il software closed commerciale è
    sempre più gestito da lobby di potere
    che intascano i soldi di tutti fornendo
    sempre meno servizi.in italia ci sono centinaia di software house per così dire... "closed"ma tu evidentemente conosci poco la realtà in cui vivicomunque, per spirito di cronaca, io lavoro in modo indipendente e non ho dipendenti a cui dare lo stipendio
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, non sguazziamo sempre nella solita
    confusione da mercatino di marrakech. Un
    conto è parlare di "strumenti di
    sviluppo" opensource (rari come mosche
    bianche) ehmm .. veramente se si lavora su linux/*bsd si devono usare per forza quelli ...in ambito windows sono rari come mosche bianche , anche se Eclipse si sta facendo strada .
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so

    Da quello che scrivi non hai ancora capito
    che il software libero non è gratis!
    IO IO l' ho capito...mi hanno proposto un gestionale (pure bello)...sotto gpl ...........peccato che non me lo possa permettere (12000 ?).....mi faro scrivere qualcosa apposta, cosi almeno risparmio e lo posso fare su f.s. linux
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet

    - Scritto da: Anonimo


    Ci sono state parecchie società

    americane che sono balzate dal garage
    ad un

    giro d'affari da capogiro solo
    distribuendo

    software libero a pagamento, software da

    loro non realizzato.

    sarà, ma io sono per la difesa dei
    diritti degli sviluppatorivarri forse dire di chi sottopaga gli sviluppatori!
    l'open source forse garantisce un tozzo di
    pane a tutti i programmatori, mentre le
    aziende si fanno i soldoni distribuendo e
    impacchettando il sudore altruiperché le aziende commerciali non si fanno molti più soldoni vendendo quello che tu sviluppi?Non dirmi che anche a te forniscono una percentuale sugli utili ... se sei il proprietario dell'azienda, allora stai dall'altra parte della barricata e quindi non difendi i diritti degli sviluppatori, ma delle aziende che sfruttano gli sviluppatori.
    in ogni caso, a me il modello free software
    GPL non convince, ho conosciuto troppe
    realtà che distribuiscono software
    secondo i canoni di stallman e tutte con
    seri problemi finanziari, oppure con una
    qualche altra fonte di sopravvivenza fuori
    dall'ambito informaticoio ne ho conosciute di più che pur facendo il contrario di quello che dice Stallmann hanno ancora più grossi problemi finanziari ... anzi molte non ne hanno più di questi problemi perché sono fallite.Non penso proprio sia il metodo di distribuzione del software che fa si che una società sia in salute o meno.
    il free software è come il
    freecommerce di fine millennio, ai tempi
    qualcuno si è arricchito... ma solo
    qualcunoil software closed commerciale è sempre più gestito da lobby di potere che intascano i soldi di tutti fornendo sempre meno servizi.
  • Anonimo scrive:
    terribile battaglia x proprietà intellet
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi ! e M$?
    - Scritto da: Anonimo

    Lasciamo perdere l'assistenza M$ che non e'
    per nulla gratuita e non basta aver
    acquistato i suoi "prodotti"le bugie allungano il naso
  • dotnet scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo
    Ci sono state parecchie società
    americane che sono balzate dal garage ad un
    giro d'affari da capogiro solo distribuendo
    software libero a pagamento, software da
    loro non realizzato.sarà, ma io sono per la difesa dei diritti degli sviluppatoril'open source forse garantisce un tozzo di pane a tutti i programmatori, mentre le aziende si fanno i soldoni distribuendo e impacchettando il sudore altruiin ogni caso, a me il modello free software GPL non convince, ho conosciuto troppe realtà che distribuiscono software secondo i canoni di stallman e tutte con seri problemi finanziari, oppure con una qualche altra fonte di sopravvivenza fuori dall'ambito informaticoil free software è come il freecommerce di fine millennio, ai tempi qualcuno si è arricchito... ma solo qualcuno
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi ! e M$?

    hai mai avuto a che fare con l'assistenza MS
    o altre software house commerciali?

    solo allora capirai cosa vuol dire
    assistenza inclusa nel prezzoE' purtroppo si, souprattutto con programmi di contabilita' anche di aziende "serie" che propongono assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.Che presa per il sedere :@Lasciamo perdere l'assistenza M$ che non e' per nulla gratuita e non basta aver acquistato i suoi "prodotti"
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: TADsince1995



    Da quanto scrivi sembra che tu la
    ritenga

    valida solo per progetti brevi e di
    piccola

    entità. Chissà come

    però ha avuto successo con
    progettoni

    tipo JBoss, OpenOffice e, ovviamente,
    linux.

    se tu conoscessi bene la storia dei tre
    software appena nominati, ti renderesti
    conto che sono come delle cattedrali nel
    desertotu non hai idea di cosa sia il software libero e di cosa ci sia dietro e quanto ci sia già sviluppato e pronto per un utilizzo in produzione.Prova ad installarti una Debian e perdici un po' di tempo per capire come utilizzarla e poi ne riparliamo
    inoltre questi progetti sono controllati
    direttamente dalla fsf, la quale ha sottola FSF non controlla un bel nulla. La FSF è la detentrice delle licenze GPL/LGPL/GFDL. Chi vede che un suo prodotto rilasciato sotto tali licenze è stato usato infrangendo tali licenze può chiedere alla FSF di essere difeso legalmente da loro per farle rispettare.La FSF non può in nessun modo fare nulla su un software rilasciato sotto GPL se chi detiene il copyright non la autorizza.
    sotto finanziatori come IBM e SUN cui solo
    scopo è poter accedere a quei
    sorgenti a basso costo per i lucrosi
    intere$$ila FSF accetta donazioni, ma non c'è nessuno che la finanzia se non forse RMS che versa tutti i premi che vince direttamente nelle sue casse.Ripeto tu non hai chiari i concetti e di come funziona il software libero.



    Comunque chi vivrà vedrà.



    beh, dai questa frase è ormai
    obsoleta, siamo nel 2005 e fortunatamente il
    free software non ha ancora convinto
    nessuno, a quando la rivoluzione? :)non ha convinto nessuno?Ma se è usatissimo ed i suoi livelli di crescita sono sempre più rapidi!Guarda che m$ sta facendo di tutto per ostacolarlo e non ci riescono ... come mai?
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet
    ma se io sviluppo un software di analisi
    finanziaria in due anni di lavoro, stai
    sicuro che io non proporrò il
    software con sorgenti inclusi (altrimenti il
    suo costo sarebbe di diverse decine di
    migliaia di euro), ma bensì in
    formula closed a 100 euro...

    se ne vendo 1000 ci guadagno, se ne vendo
    100 ci ho perso un sacco di soldi... a mio
    rischio

    se poi tu vuoi i sorgenti, bene io te li
    vendo a 70 mila euro, ovvero per due anni
    del mio tempo... semplice no?mi sembra che sei un po' miope. Se tu crei un programma che è veramente valido e lo rilasci sotto GPL con il tuo copyright, quel programma è tuo. C'è una licenza che ne garantisce le limitazioni d'uso e che ti garantisce protezione legale fornita dalla FSF senza pagare nulla.Se lo distribuisci come software proprietario devi crearti tu una tua licenza, devi garantirne il rispetto nelle varie sedi ... e tutto questo è gratis?Se il programma è valido non avrai 1.000 utenti, ma ne potresti avere con molti zeri in più.Pensa se tu hai 1.000.000 utenti del tuo programma, lo distribuisci sotto GPL, puoi benissimo venderlo ad un prezzo molto modesto (magari 10 euro compreso CD) ed in più ti crei un giro di clienti vastissimo per: manutenzione, consulenze, personalizzazioni, ...Nota: di sicuro non tutti gli utenti compreranno da te il tuo prodotto, ma alla fine il punto di riferimento per tutto sarà chi detiene il copyright e cioè tu.Da quello che scrivi non hai ancora capito che il software libero non è gratis!Ci sono state parecchie società americane che sono balzate dal garage ad un giro d'affari da capogiro solo distribuendo software libero a pagamento, software da loro non realizzato.
  • Anonimo scrive:
    OT, tutti quelli dell'IT lo hanno aperto
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet

    - Scritto da: Anonimo


    da questa frase (ma anche da altre) si

    capisce che tu non hai capito cosa
    è

    il software libero ...

    conosco bene la differenza... ma resta il
    fatto che open e libero sono due attributi
    che di fatto si sottointendono a vicendanon è affatto vero perché ci sono molti software definiti come open source che non sono software liberi.
    ideologicamente open vuol dire libero e non
    semplicemente aperto, altrimenti tutti i
    siti web di tutti i tempi sarebbero open
    source giacchè è in gran parte
    impossibile compilarliehm, mi sa che non conosci la definizione di open source e di free software.Per free software guarda www.gnu.orgper open source guarda www.opensource.org
    comunque a me piace riflettere osservando la
    realtà e da ciò che vedo a
    nessuno, o quanto meno al 99% dei
    programmatori, interesserebbe l'open source
    libero gratis gpl free ocomecaspitavuoi, sese non usi i termini corretti è impossibile parlare della stessa cosa. Se non vedi differenza tra termini che non sono tra loro sinonimi penso sia meglio che tu approfondisca le tue conoscenze in questo settore.
    solo conoscessero la triste realtà di
    chi regala il suo lavoro a IBM, Sun, RedHat,
    Linspire, ecc..primo uno può decidere di fare quello che vuole e poi se uno contribuisce ad un progetto di software libero non regala niente a nessuno come intendi tu.Se una società fa un prodotto e lo rilascia sotto licenza di software libero, in realtà tale società detiene il copyright di tale prodotto, ma gli utenti detengono da allora in poi i DIRITTI su quel prodotto, diritti di cui la società ha deciso di spogliarsi per donarli agli utenti.Ma tu sai invece cosa vogliono fare e cosa stanno facendo chi tiene le fila dei software closed commerciali? Non ritieni queste loro mosse lesive nei confronti di tutti gli utenti? Non ritieni un "esproprio" delle liberta che hai o hai avuto poco fa e che di sicuro ritieni non alienabili?
    e ti ripeto ancora una volta, l'articolo
    è un falso poichè il 99% dei
    programmatori lavora in gestionali scritti
    in fox pro, delphi e visualbasic... e credo
    proprio che a questa categoria i sorgenti di
    open office servono a ben poco... meglio una
    rivista in edicola, credimi... altro che "In
    Europa gli sviluppatori lo vogliono aperto"chi sviluppa per conto proprio o chi paga per lo sviluppo è colui che deve prendere la decisione più "gravosa": rinuciare a qualcosa per garantire dei diritti ai proprio utenti o porre limitazioni, alle volte assurde, a chi poi andrà ad usare il proprio prodotto?Tu come utente cosa preferisci? Usare un prodotto che ti obbliga a determinati comportamenti o usare un prodotto che ti garantisca dei diritti d'uso?Tu come sviluppatore cosa preferisci? Creare un prodotto che limita i tuoi utenti e li obbliga a determinati comportamenti o garantire a loro delle libertà? Preferisci che i tuoi utenti siano liberi o schiavi delle tue limitazioni?Le limitazioni ci sono e come anche ora, solo che molti le ignorano perché in pratica non c'è nessuno che le faccia rispettare, ma potrebbe arrivare un giorno in cui tutto questo non potrà più essere ignorato e quindi o ci si troverà ingabbiati da software che ti impone solo delle limitazioni e privazioni d'uso o si avrà scelto un sotware che ti garantisca dei diritti.
    questo è il mio punto di vista,
    prendilo come vuoi, ma certi numeri in
    questo articolo mi sono ridicoliognuno è libero di pensare quello che vuole ... per ora c'è ancora questa libertà da parte di tutti ;-)Però ti consiglio prima di capire bene la differenza tra alcuni termini e poi di capire la differenza tra limitare l'uso di qualcosa e quella di garantire dei diritti a chi usa qualcosa.
  • dotnet scrive:
    Re: io il software lo voglio SOLO APERTO!!!
    - Scritto da: yogurt
    Io il software lo voglio SOLO APERTO e
    GRATIS, ed ovviamente sono disposto a
    regalare software aperto!
    Però ovviamente faccio anche del
    software chiuso a pagamento!!!!!!!quindi, tu " vuoi solo software aperto e gratis", però "ovviamente" fai anche "software chiuso a pagamento"sto per vomitare :s
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi ! e M$?
    - Scritto da: Anonimo
    Hai mai letto la licenza allegata ai
    prodotti Microsoft?
    Dove le vedi le garanzie?hai mai avuto a che fare con l'assistenza MS o altre software house commerciali?solo allora capirai cosa vuol dire assistenza inclusa nel prezzo
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi ! e M$?
    Hai mai letto la licenza allegata ai prodotti Microsoft?Dove le vedi le garanzie?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'open source è supportato...
    - Scritto da: Anonimo
    Mysql ad esempio e' open eppure e'
    supportato cosi' per molti altri prodotti.a parte che il tuo post mi pare un po' OT, ti ricordo che MySql è open inteso come sorgente disponibile, ma non è freeil che annulla completamente il tuo concetto

    Alcuni prodotti closed anche costosi mi
    hanno lasciato in braghe di tela poiche' le
    aziende che li supportavano o sono fallite
    oppure hanno deciso di non supportare piu'
    quel prodotto.puoi farmi un esempio di database non più supportato che ti ha lasciato in "braghe di tela"?

    Se il codice fosse stato open forse qualcun
    altro avrebbe potuto continuare nel supporto
    ed aggiornamento.nulla è eterno, nemmeno i programmini open source, moltissimi si sono persi per strada (vedi made in linux)a che serve l'essenza "free" se poi muoiono ugualmente nella peggio maniera

    Se windows fosse open source probabilmente
    nei primi tempi si sarebbero scoperti un
    infinita' di bugs ma con il passar del tempo
    questi sarebbero stati corretti dalla
    comunita' stessa di programmatori open.il software free ogni giorno risulta sempre più bacato, ergo close o open cambia pocoaddirittura alcuni sostengono che la natura "leggibile" dei sorgenti aumenti i rischi di exploit... il che mi pare anche sensato
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è supportato...

      a parte che il tuo post mi pare un po' OT,
      ti ricordo che MySql è open inteso
      come sorgente disponibile, ma non è
      free

      il che annulla completamente il tuo concettoE' freeeissimo se vuoi il supporto pero' lo paghi.
      puoi farmi un esempio di database non
      più supportato che ti ha lasciato in
      "braghe di tela"?No, non database ma programmi di business intelligence.

      Se il codice fosse stato open forse
      qualcun

      altro avrebbe potuto continuare nel
      supporto

      ed aggiornamento.
      nulla è eterno, nemmeno i programmini
      open source, moltissimi si sono persi per
      strada (vedi made in linux)
      a che serve l'essenza "free" se poi muoiono
      ugualmente nella peggio manieraUn codice aperto, puo' essere ripreso e adattato, uno chiuso proprio no.
      addirittura alcuni sostengono che la natura
      "leggibile" dei sorgenti aumenti i rischi di
      exploit... il che mi pare anche sensatoSensato forse ad un analisi superficiale, ma smentito dalla realta' dei fatti, windows e' tutto un exploit mentre software come apache ed altri open ne hanno molti meno nonostante il loro codice sia a disposizione di tutti.Proprio perche' il codice e' a disposizione che permette ai programmatori di individuare eventuali vulnerabilita', segnalarle o proporre una correzione.
  • Anonimo scrive:
    L'open source è supportato...
    Mysql ad esempio e' open eppure e' supportato cosi' per molti altri prodotti.Alcuni prodotti closed anche costosi mi hanno lasciato in braghe di tela poiche' le aziende che li supportavano o sono fallite oppure hanno deciso di non supportare piu' quel prodotto.Se il codice fosse stato open forse qualcun altro avrebbe potuto continuare nel supporto ed aggiornamento.Se windows fosse open source probabilmente nei primi tempi si sarebbero scoperti un infinita' di bugs ma con il passar del tempo questi sarebbero stati corretti dalla comunita' stessa di programmatori open.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è supportato...
      - Scritto da: Anonimo
      Mysql ad esempio e' open eppure e'
      supportato cosi' per molti altri prodotti.

      Alcuni prodotti closed anche costosi mi
      hanno lasciato in braghe di tela poiche' le
      aziende che li supportavano o sono fallite
      oppure hanno deciso di non supportare piu'
      quel prodotto.OK: Quali, quando, perché?
      Se windows fosse open source probabilmente
      nei primi tempi si sarebbero scoperti un
      infinita' di bugs ma con il passar del tempo
      questi sarebbero stati corretti dalla
      comunita' stessa di programmatori open.Se windows fosse open source probabilmente non potrebbe esistere perché Microsoft non avrebbe avuto i soldi per pagare i lavoratori.
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: TADsince1995

    Da quanto scrivi sembra che tu la ritenga
    valida solo per progetti brevi e di piccola
    entità. Chissà come
    però ha avuto successo con progettoni
    tipo JBoss, OpenOffice e, ovviamente, linux.se tu conoscessi bene la storia dei tre software appena nominati, ti renderesti conto che sono come delle cattedrali nel desertoinoltre questi progetti sono controllati direttamente dalla fsf, la quale ha sotto sotto finanziatori come IBM e SUN cui solo scopo è poter accedere a quei sorgenti a basso costo per i lucrosi intere$$i

    Comunque chi vivrà vedrà.
    beh, dai questa frase è ormai obsoleta, siamo nel 2005 e fortunatamente il free software non ha ancora convinto nessuno, a quando la rivoluzione? :)
  • TADsince1995 scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so

    se poi tu vuoi i sorgenti, bene io te li
    vendo a 70 mila euro, ovvero per due anni
    del mio tempo... semplice no?Mah... Allora ogni volta che mi scarico JBoss sto risparmiando 100000 euro???
    questa tua frase dimostra la tua
    ingenuità e poca lungimiranzaSono punti di vista... Non ti ho mica detto cretino per le tue opinioni...
    comunque ti ho già risposto, la
    formula GPL imho non è valida
    soprattutto per progetti medio-lunghi,
    soprattutto quando a giocarsi la pelle
    è il programmatore solitario di
    periferia...Da quanto scrivi sembra che tu la ritenga valida solo per progetti brevi e di piccola entità. Chissà come però ha avuto successo con progettoni tipo JBoss, OpenOffice e, ovviamente, linux.Comunque chi vivrà vedrà.TAD
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so

    conto è parlare di "strumenti di
    sviluppo" opensource (rari come mosche
    bianche) o proprietari, altro è se si
    parla di "come rilasciare il proprio
    software". Esatto. E su entrambi ci sono vistose perplessita' diciamo, come scrive pi. Credo sia il caso di riconoscerlo no che l'open source non e' necessariamente il massimo in tutto. A dirlo uno si sente eretico.
  • dotnet scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo

    Open significa aperto, è free che
    significa libero
    o io non riesco a farmi capire o è meglio che mollo la discussionetempo perso:(bye
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet

    - Scritto da: Anonimo


    da questa frase (ma anche da altre) si

    capisce che tu non hai capito cosa
    è

    il software libero ...

    conosco bene la differenza... ma resta il
    fatto che open e libero sono due attributi
    che di fatto si sottointendono a vicenda

    ideologicamente open vuol dire libero e non
    semplicemente aperto, altrimenti tutti i
    siti web di tutti i tempi sarebbero open
    source giacchè è in gran parte
    impossibile compilarliOpen significa aperto, è free che significa liberoDarius
  • dotnet scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: Anonimo
    da questa frase (ma anche da altre) si
    capisce che tu non hai capito cosa è
    il software libero ... conosco bene la differenza... ma resta il fatto che open e libero sono due attributi che di fatto si sottointendono a vicendaideologicamente open vuol dire libero e non semplicemente aperto, altrimenti tutti i siti web di tutti i tempi sarebbero open source giacchè è in gran parte impossibile compilarlicomunque a me piace riflettere osservando la realtà e da ciò che vedo a nessuno, o quanto meno al 99% dei programmatori, interesserebbe l'open source libero gratis gpl free ocomecaspitavuoi, se solo conoscessero la triste realtà di chi regala il suo lavoro a IBM, Sun, RedHat, Linspire, ecc..e ti ripeto ancora una volta, l'articolo è un falso poichè il 99% dei programmatori lavora in gestionali scritti in fox pro, delphi e visualbasic... e credo proprio che a questa categoria i sorgenti di open office servono a ben poco... meglio una rivista in edicola, credimi... altro che "In Europa gli sviluppatori lo vogliono aperto"questo è il mio punto di vista, prendilo come vuoi, ma certi numeri in questo articolo mi sono ridicoli
  • Anonimo scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet
    Potrei pure mettermi d'accordo con il
    cliente per fornirgli i sorgenti, ma in tal
    caso per me il progetto risulta venduto al
    100% con il relativo costoil problema e' che a volte questa possiblità non viene offerta alle aziende , che allora si rivolgono al software libero .
    • Anonimo scrive:
      Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
      - Scritto da: Anonimo


      Potrei pure mettermi d'accordo con il

      cliente per fornirgli i sorgenti, ma in
      tal

      caso per me il progetto risulta venduto
      al

      100% con il relativo costo
      il problema e' che a volte questa
      possiblità non viene offerta alle
      aziende , che allora si rivolgono al
      software libero.Ma perché ?Ragazzi, non sguazziamo sempre nella solita confusione da mercatino di marrakech. Un conto è parlare di "strumenti di sviluppo" opensource (rari come mosche bianche) o proprietari, altro è se si parla di "come rilasciare il proprio software". L'articolo fa già confusione su questo, i commenti la peggiorano.cmq anche se si parla di come rilasciare lo sviluppo i casi non sono pochi: se m'invento un'analisi e scrivo un software con l'idea balorda di fare un "prodotto di massa" è un conto. Tutt'altro discorso se Tizio mi chiama e mi dice "Uè ti, ho bisogno di un softwerino per gestire la produzione" allora ci si mette d'accordo se Tizio compra solo il programma a prezzo politico e io rischio SPERANDO di rivenderlo forse a altre dieci persone (ma non ci penso neanche), oppure se Tizio mi commissiona tutto lo sviluppo, quindi si tiene il sorgente e paga le ore fino all'ultima lira. Questo si faceva anche quando RMS non era nessuno, è solo una questione di rapporto tra PMI e sviluppatori freelance indipendenti, che non devono sfamare diecimila famiglie di dipendenti sparando una killer application da vendere a milioni di utenti ogni sei mesi.
  • paulatz scrive:
    Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
    - Scritto da: dotnet
    Lo studio citato in questo articolo non
    può che essere un falso e quanto meno
    non rappresentare la reale volontà di
    sviluppatori e software house piccole e
    medie... Mi piace questo tuo atteggiamento aperto e intelligente verso la realtà: se non ti sta bene allora è falso.Puerile.
  • Anonimo scrive:
    Re: see see
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    dai.. vogliamo parliare del "livello di

    supporto" di chi

    fornisce il... _supporto_ ?

    Si è vero, hai perfettamente ragione,
    mentre le aziende closed forniscono un
    supporto più che sufficiente se non
    impeccabile, le aziende open non te lo
    offrono, al massimo ti offrono qualche
    "so-tutto-io" in body-rental a prezzi
    stratosferici ( ma lui prende molto di meno
    così è stimolato a lavorare e
    non alzare la cresta ), tanto, mica l'hanno
    scritto loro il software che tu usi, mica
    è closed.... punti di vista.....non sono d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    - Scritto da: Anonimo
    Assenza di vincoli???
    Non solo non sai cos'è l'open source,
    ma apparentemente non sai neppure cosa sia
    la libertà....tu invece sembra che abbia un'idiosincrasia verso il quoting, ma va be'.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Sondaggio dice 60% userebbe, non use
    - Scritto da: Anonimo
    Si trovano nella condizione di noi tutti
    Ossia vorremmo tanto poter lavorare open masinceramente non ho mai avuto tutta sta voglia di lavorare opensai com'è, non amo farmela ficc*re in cul* dal furbone di turno e tra l'altro non gradisco le donazioni-elemosine
    alla fine ci troviamo sempre a smanettare
    con roba closedforse sei tu a smanettare tra un'esame e un altro, io ci lavoro e i miei clienti sono soddisfatti
    In realta' non c'e' niente di nuovo se non
    che chi sviluppa ha una propensione opensi, ora chiamiamola pure vocazione... ma perfavore :s
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo vogliono chiuso
    - Scritto da: Anonimo
    Poiché l'articolo termina dicendo:


    "questo sondaggio mostra che gli
    sviluppatori sono poco

    convinti del livello di supporto e di
    affidabilità associati al

    software aperto. E come risultato
    vediamo che i clienti si

    rivolgono ancora ai sistemi proprietari
    per tecnologie più

    avanzate e complesse utilizzate per lo
    sviluppo della loro

    produzione".

    Mi sembra ovvio che il titolo debba essere
    "In Europa gli sviluppatori lo vogliono
    chiuso" oppure "In Europa solo gli
    sviluppatori open source lo vogliono
    aperto".

    Non capisco perché, rimanendo in
    ambito open source e senza sconfinare nel
    fantastico mondo del software libero, le
    licenze né open né closed,
    sempre esistite, che permettono di aprire il
    codice, in tutto o in parte, ai propri
    partner e clienti, sotto il vincolo
    contrattuale di fare/non fare certe cose,
    non debbano andare bene.

    Non capisco perché si debba regalare
    tutto il codice a tutti,
    indiscriminatamente.effettivamente PI è oramai caduto troppo in basso, la sua credibilità rasenta il fondonon metto in dubbio che realmente BEA Systems abbia effettuato tale studio, ma resta il fatto che il risultato è palesemente contraddittorio, confuso, ambiguo e inattendibile...direi proprio da non pubblicare
  • dotnet scrive:
    io lo voglio chiuso e non sono il solo
    Lo studio citato in questo articolo non può che essere un falso e quanto meno non rappresentare la reale volontà di sviluppatori e software house piccole e medie... tra l'altro sa di propaganda ideologica e di partesecondo me bisogna appunto fare un po' di chiarezza... la stragrande maggioranza di programmatori over 30 infatti non ha assolutamente chiaro il concetto di open source inteso però come software gratis in gpl da regalare per la salvezza dall'umanitàLa maggiorparte imho intendono la GPL come una sorta di BSD... il che non comporta alcun obbligo e dovereIn realtà agli sviluppatori poco importa di avere i 60 MB di sorgenti firefox, pertanto la condivisione dei sorgenti risulta in pratica poco rilevante ai fini pratici di programmazione "commerciale" (oh Dio che parola brutta... me ne andrò all'inferno!)In questi casi infatti sono molto più profiqui una community on line, un sito di esempi e naturalmente il buon vecchio libro da leggere al ces**Potrei pure mettermi d'accordo con il cliente per fornirgli i sorgenti, ma in tal caso per me il progetto risulta venduto al 100% con il relativo costoIl concetto varia se invece di sondare gli sviluppatori comuni, chiediamo dei pareri alle fondazioni linux-like oppure ai soliti studenti universitari smanettoni temporaneamente ideologisti... ma da qui a dire che "in Europa gli sviluppatori lo vogliono aperto" come per dire... "gli sviluppatori europei vogliono che l'umanità possa godere dei benefici del software e noi ci sacrificheremo per questo a patto di assicurarci un pasto caldo"... ce ne vuole di coraggio
    • Anonimo scrive:
      Re: io lo voglio chiuso e non sono il so

      caldo"... ce ne vuole di coraggioForse e' proprio questo che ti manca.Il coraggio di non cedere all'egoismo e fare una scelta razionale per il bene di tutti, quindi anche il tuo, che non sacrifichi le competenze ma le aumenti e che grazie a queste ultime ti permetta di guadagnare bene.Sei tu che puoi scegliere, decidere o cedere.
    • Anonimo scrive:
      Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
      Premetto che parlo del software libero e non dell'open source.Visto che chi *definisce* cosa è software open source e cosa non lo è ha definito (per ora?) il software libero come open source parlo solo di questa parte.Inoltre nel testo in alcuni posti è preso il software libero come sinonimo di open source e quindi non si capisce esattamente di cosa si voglia parlare.- Scritto da: dotnet
      Lo studio citato in questo articolo non
      può che essere un falso e quanto meno
      non rappresentare la reale volontà di
      sviluppatori e software house piccole e
      medie... tra l'altro sa di propaganda
      ideologica e di parteanche secondo me è falso perché sono contenute delle "frasi fatte" che sono non vere, frasi che sono riportate come "vere" o "credibili" da varie fonti, ma che in realtà sono l'esatto contrario. Si cerca di generalizzare qualcosa che deve essere invece visto in dettaglio.per quanto riguarda il software libero si dice: "mancanza di supporto e di servizi di maintenance e di aggiornamenti periodici regolari"io mi chiedo, ma questi hanno mai provato ad utilizzare un software libero? Hanno mai avuto problemi e cercato di risolverli?Nella maggior parte dei casi è possibile contattare direttamente i programmatori (non è possibile per nessun prodotto closed source che io conosca) e chiedere direttamente a loro. Sono in oltre disponibili forum, mailing-list, ...E' possibile richiedere direttamente nuove specifiche e se la richiesta è ritenuta valida si può vederla implementata nella versione successiva.Le versioni si succedono continuamente, per alcuni progetti c'è una pubblicazione giornaliera della beta (night build) con le modifiche fatte durante il giorno.Bisogna naturalmente distinguere progetto da progetto, ma se il progetto è "buono", è una cosa di cui la comunità del software libero ha bisogno di sicuro si avrà un team che lo svilupperà.Si dice anche: "scarsa affidabilità che viene attribuita alle licenze del software libero"affidabilità a fare cosa?* a far valere la licenza? Da quel che mi risulta tutti coloro che hanno violato la GPL alla fine o hanno emesso il proprio software sotto GPL od hanno eliminato il codice che non potevano usare.Ci sono vari studi legali della FSF che offrono assistenza a chi detiene il copyright su un lavoro e lo ha licenziato usando una loro licenza (GPL/LGPL/GFDL)
      secondo me bisogna appunto fare un po' di
      chiarezza... infatti, bisogna identificare prima di tutto di cosa si vuole parlare esattamente e poi usare tutti i termini esatti.
      la stragrande maggioranza di programmatori
      over 30 infatti non ha assolutamente chiaro
      il concetto di open source inteso
      però come software gratis in gpl da
      regalare per la salvezza dall'umanitàgià qui ci sono termini che non si abbinano fra loro:* software libero non equivale a software open source* software libero non è gratis* software libero non è per la salvezza dell'umanità* molti programmatori over30 conoscono queste cose. Se si è un programmatore queste cose si devono sapere!Il software libero offre, a contrario del software commerciale closed source, delle libertà agli utenti finali, agli utilizzatori, libertà che invece il software close cerca sempre di diminuire.Chi usa il software libero può: vedere i sorgenti, modificarli, copiarli, passarli ad un amico, ... ed è tutto legale!
      La maggiorparte imho intendono la GPL come
      una sorta di BSD... il che non comporta
      alcun obbligo e doverecome sopra, se parli di programmatori non è pensabile a questa non conoscenza, se parli di persone non esperte di informatica (perché io intendo che un programmatore sia esperto di informatica e non uno che non lo è), allora può essere, ma basta fagli capire la differenza e la maggior parte capiranno ... la maggior parte delle persone, forse ti può stupire, ma non sono stupide, sono in grado di capire
      In realtà agli sviluppatori poco
      importa di avere i 60 MB di sorgenti
      firefox, pertanto la condivisione dei
      sorgenti risulta in pratica poco rilevante
      ai fini pratici di programmazione
      "commerciale" (oh Dio che parola brutta...
      me ne andrò all'inferno!)e qui ti sbagli, ai programmatori interessa poter avere accesso ai sorgenti di ogni cosa che utilizzano. I programmatori sono di loro natura curiosi e avere i sorgenti gli permette di soddisfare alcune delle loro curiosità.Di sicuro un programmatore non si metterà a guardare i sorgenti di ogni cosa, ma potrà accedere ai sorgenti di un determinato prodotto che gli interessa e diventare anche parte del team di sviluppo se vuole o fornire patch, modifiche, personalizzazioni, ...
      Potrei pure mettermi d'accordo con il
      cliente per fornirgli i sorgenti, ma in tal
      caso per me il progetto risulta venduto al
      100% con il relativo costoda questa frase (ma anche da altre) si capisce che tu non hai capito cosa è il software libero ... e purtroppo non hai capito neanche cosa è il software closed o meglio cosa le multinazionali vogliono farlo diventare con brevetti e altre amenità di questo tipo
    • TADsince1995 scrive:
      Re: io lo voglio chiuso e non sono il so

      Potrei pure mettermi d'accordo con il
      cliente per fornirgli i sorgenti, ma in tal
      caso per me il progetto risulta venduto al
      100% con il relativo costoHai scritto una frase emblematica. Quello che secondo me non viene compreso a molti è che, sempre SECONDO ME, il codice sorgente è parte integrante del prodotto che vendo. Se per dargli il sorgente devo aumentargli il prezzo, significa che alla base gli sto vendendo un prodotto incompleto. Oppure farlo pagare di più per il sorgente è una sorta di "indennità" data dal fatto che in futuro, in caso di modifiche, potrà farsele da solo o rivolgersi a qualcun altro senza essere costretto a chiederle per forza a me?TAD
    • Anonimo scrive:
      io il software lo voglio SOLO APERTO!!!
      Io il software lo voglio SOLO APERTO e GRATIS, ed ovviamente sono disposto a regalare software aperto!Però ovviamente faccio anche del software chiuso a pagamento!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: io lo voglio chiuso e non sono il so
      A me piace pensare ad una via di mezzo, sono per l'open e free, ma capisco chi vende il proprio SW ed ha paura di perdere clienti.Insomma non la vedo come la lotta tra il bene ed il male, ma comeuna strategia una scelta a seconda delle esigenze.Dal punto di vista di una grande azienda, se io programmatorerilasciassi il mio SW open una volta cambiata azienda potrei riutilizzarlo, e questo è male (forse). Ma all'azienda poco importa se per arrivare ad una soluzione ho comunque utilizzato parti di SW gpl o lgpl. All'azienda contano i profitti e quindi spesso ci sirivolge fuori in outsourcing. A questo punto si paga la tecnologia che si è pensata, ma non si assumono le risorse per realizzarla. espesso il "vecchio" programmatore viene dato in outsourcing pure lui.Invece di pensare alle solite applicazioni (open non significa soloopen office o mozzila) proviamo a riflettere su driver per HW. Quanto costa ad un'azienda scriversi un driver per un componente inserito su una propria scheda? Se più aziende (equesta è un'utopia sigh) condividessero certe parti di SW basterebbero pochi dipendenti e spesso la comuità collaborerebbecon una rapidità tale da ridurre i tempi di sviluppo. Anche se bisogna ammetterlo a volte a scapito della qualità. Ma sipotrebbe aumentare il tempo per l'integrazione riducendo quellodello sviluppo.Ah e comunque sono d'accordo sul fatto che a volte è necessarioun capro espiatorio, quindi ci si rivolge altrove per non rimettercidi persona.
  • Anonimo scrive:
    Re: Cos'è la solita minestra?
    - Scritto da: Anonimo
    La solita minestra del chiaro-scuro del dico
    ma non dico.
    Mi piace l' Open, ma compro il
    wc-closed........Cosa ti aspettavi da una indagine condotta dalla BEA? Lo sai a quanto vendono WebLogic? Mica possono dire 'Usate JBoss che non vi costa nulla invece del nostro che vi costa un capitale.'
  • Anonimo scrive:
    Re: che posts ragazzi

    Il codice che sviluppi, se parti dall'O.S.
    devi darlo al resto del mondo, d'altronde
    le licenze open sono chiare su questo punto:
    quello che sviluppi partendo da codice open
    deve rimanere open.Questo non è vero in generale, se prendi la licenza bsd ad esempio puoi fare quello che vuoi con il software open anche un prodotto closed basta che riporti il disclaimer (vedi ad esempio il codice *bsd in windows :$).Con la GPL non puoi farlo naturalmente.Inoltre non capisco quali garanzie maggiori dà il closed, visto che nelle licenze che scritto che non sono responsabili di niente o al massimo ti risarciscono 50 $Guido
  • Anonimo scrive:
    Re: La scelta è sempre difficile
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: alexmario

    piuttosto si rivela

    la disperata ricerca di qualcuno che
    firmi

    un pezzo di cata e che sia
    incriminabile se

    qualcosa va storto.

    Insomma, quello che un acquirente di

    software o un programmatore che
    analizza un

    prodotto da acquistare valuta, è
    la

    possibilità di scaricare i rischi

    della scelta su qualcuno.

    Se così fosse la microsoft avrebbe
    chiuso da un pezzo!

    Tit.Il rischio non viene scaricato finanziariamente sulla MS anche perchè non forniscono nessuna garanzia.Però se tu hai scritto un software per Windows e alla fine risulta che Windows pone problemi puoi sempre dire che la tua scelta non era sbagliata e che basterà aspettare il prossimo service pack.Se invece ti capita con Linux ti saltano subito tutti addosso dicendoti che sicuramente non ci sarebbero stati problemi usando Windows perchè è lo standard di mercato.Sei pronto a rischiare il posto di lavoro perchè hai voluto proporre Linux? Beh, la maggior parte della gente no. Quindi usano Linux solamente dove sono certi di riuscire il progetto (qualunque esso sia). Mentre dove c'è anche solamente un'incertezza usano Windows, così al peggio diventa colpa della MS e il gioco è fatto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che titolino!....
    - Scritto da: Anonimo
    LOL & ROTFL!!!!

    ^_____^


    hahahahahah!!!!

    non ho nemmeno letto l'articolo ma... eh :)L'alito, che avevi capito?
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    e' incredibile come tuttora possano

    fioccare flame su questi temi

    Chi fa fioccare flame? ti riferisci a te
    stesso forse?


    e' fin troppo ovvio che l'eu non

    puo' restare, quanto all'industria sw,

    solo un cliente che tira fuori il
    portafoglio

    (in altre parole una colonia)

    Beh ogni paese ha le sue risorse, noi
    compriamo l'informatica da paesi
    extraeuropei ( non necessariamente ) ma i
    paesi extraeuropei vanno matti per le nostre
    borsette, le scarpe di pelle, i vini e il
    fashion system.

    Noi vendiamo quello che abbiamo, la Apple in
    europa non c'è, quindi se vuoi un
    Macintosh lo devi comprare facendo incassare
    i soldi alla Apple americana e in piccola
    parte alla catena di rivenditori europei.

    Per contro quando un americano vuole
    comprare un paio di scarpe di pelle fatte a
    mano o una maglietta Prada, le
    comprerà in america facendo incassare
    i soldi a noi italiani e in parte alla
    catena di rivenditori americani, dato che in
    america vendono stracci o vestiti pacchiani.


    il secondo dopoguerra e' finito !

    Da come parli sembrerebbe che non te ne sei
    proprio accorto e che per te la guerra
    fredda non è ancora cominciata.


    abbiamo bisogno di produrre: pensiamo

    forse che sia piu' difficile fare dieci

    milioni

    di auto l'anno di alta qualita' tra cui
    bmw

    mercedes e porsche, come fa la germania,

    che produrre un cesso a pedali come xp ?

    Ah beh, sei tu l'espertone che parli
    sicuramente con cognizione di causa.


    e' fin troppo ovvio che la produzione
    europea

    sara' basata su linux (& c), come
    accade in

    Quello che per te è ovvio non lo
    è per gli altri.

    Su Linux non si può basare alcuna
    produzione perché viene a mancare
    qualsiasi profitto a causa dei quattro
    assiomi del "software libero" ( che libero
    non è in quanto libertà
    è assenza di vincoli ) di cui Linux
    fa parte e che impediscono che si possa
    formare un prezzo che non sia nullo.Assenza di vincoli???Non solo non sai cos'è l'open source, ma apparentemente non sai neppure cosa sia la libertà.
    Linux, a parte le grandi aziende come IBM (
    ...guarda... lasciamo perdere... ) per ora
    è solo un puzzle che nella maggior
    parte dei casi viene tirato alla gente
    gratis o venduto in edicola tra settimanali
    di gossip e quotidiani.


    altri paesi in cui l'industria sw sta

    emergendo

    (cina per es)

    Cina: una dittatura comunista.


    vogliamo pensare che paesi
    tecnologicamente

    avanzati, come quelli del nord-europa,

    restino

    per sempre colonizzati da una
    produzione di

    terza

    serie come quella di ms, apple, e
    simili ?

    Vaglielo a dire alla "MS, Apple e simili" (
    simili? cioè tutti escluso Linux? ),
    vaglielo a dire a chi li usa e che non vuole
    usare Linux o software "open source" ( vedi
    l'articolo "In europa lo vogliono aperto"
    dove si dice che gli sviluppatori continuano
    a scegliere closed )


    semplicemente impossibile....

    e' semplicemente incredibile come tuttora
    possano fioccare flame su questi temi
  • Anonimo scrive:
    Re: SIETE STATI AVVISATI ...
    - Scritto da: Anonimo
    Infatti, perché nessun
    venditore/installatore del loro software
    gratuito libero volontario, li paga.beh , se tuoi vuoi essere pagato in base la numero di installazioni ,ovvio che devi scrivere sw proprietario... la maggior parte dei progetti open source non nasce allo scopodi far soldi .
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu

    1% de che? Quelli sono solo i venduti, molto
    inferiori al reale utilizzo._molto_?ROTFL
  • pgozzini scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    credete veramente che tutti sappiano cosa è windows o linux?o state seduti solo a una scrivania e contatti con clienti niente oppure avete a che fare solo con ditte grandi.la maggior parte delle aziende italiane sono piccole 1-10 persone.andate a raccontare loro la storia di win o linux.vi risponderanno io voglio qualcosa che funzioni per me.comunque penso che stiamo usando dei bulldozer per spostare qualche grammo di qualcosa.tutto è nuovo, tutto è piu, tutto è tutto.ms dos 1 mb programma funzionante velocità buona.win xp 512 mb programma funzionante velocità decente.questo è progresso.
  • Anonimo scrive:
    Re: vuoi garanzie ? paghi !
    - Scritto da: Anonimo
    il supporto tecnico per molti software
    liberi e' fornito da varie societa con dei
    contratti di assistenza ben precisi .
    pensate alla Suse , alla Mysql AB , alla
    Redhat.
    la maggior parte degli sviluppatori pensa
    ancora che libero=gratis .Infatti, perché nessun venditore/installatore del loro software gratuito libero volontario, li paga.
  • davidino79 scrive:
    Re: La scelta è sempre difficile
    Sono uno sviluppatore di applicazioni grafiche, e mi capita spesso di dover avere a che fare con i formati grafici più diffusi (jpeg,tiff,png etc). Esistono delle ben note e diffuse librerie adatte a questo scopo che sono sotto licenza LGPL atte, ad esempio, al mio scopo. Ti assicuro che il sottoscritto sta' molto attento alle licenze di utilizzo di qualsiasi libreria che utilizza, perchè è giusto così. Il software opensource,quando rilasciato nella versione LGPL, è liberamente linkabile senza nessun problema. Forse sono l'unico programmatore che sta' attento a queste cose, ma non credo, probabilmente per il fatto che nessuno vuole avere beghe legali di nessun tipo perchè il gioco non vale la candela!Ciao Davide
    • alexmario scrive:
      Re: La scelta è sempre difficile
      - Scritto da: davidino79
      Sono uno sviluppatore di applicazioni
      grafiche, e mi capita spesso di dover avere
      a che fare con i formati grafici più
      diffusi (jpeg,tiff,png etc). Esistono delle
      ben note e diffuse librerie adatte a questo
      scopo che sono sotto licenza LGPL atte, ad
      esempio, al mio scopo. Ti assicuro che il
      sottoscritto sta' molto attento alle licenze
      di utilizzo di qualsiasi libreria che
      utilizza, perchè è giusto
      così. Il software opensource,quando
      rilasciato nella versione LGPL, è
      liberamente linkabile senza nessun problema.
      Forse sono l'unico programmatore che sta'
      attento a queste cose, ma non credo,
      probabilmente per il fatto che nessuno vuole
      avere beghe legali di nessun tipo
      perchè il gioco non vale la candela!
      Ciao DavideSe fai così non fai altro che il tuo dovere.La mia esperienza, però, mi ha portato a riscontrare numerose occasioni in cui la licenza Free Software veniva considerata di fatto software gratuito da includere nel proprio prodotto e basta.Il mio intervento voleva sottolineare questo aspetto del discorso che pare essere una delle incomprensioni di fondo.L'altra è quella che sempre più spesso viene opposta da chi compra prodotti per assemblarli.In questo caso, l'acquirente si preoccupa che la sua spesa sia coparta da garanzie legali se qualcosa va storto.Se invece di spendere soldi per comprare, dici ai tuoi di arrangiarsi con prodotti Free (utilizzare prodotto open source non è garanzia di successo), e qualcosa va male, il tuo posto salta al 100%.
  • Anonimo scrive:
    Re: ASSURDO !!!
    - Scritto da: Anonimo
    Il 60% ha dichiarato che svilupperà
    software open !!!Magari il contrario.
    Ma comè facile, con qualche bugia,
    cambiare senso alla realtà.....Senti chi parla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Sondaggio dice 60% userebbe, non use
    Si trovano nella condizione di noi tuttiOssia vorremmo tanto poter lavorare open ma alla fine ci troviamo sempre a smanettare con roba closedIn realta' non c'e' niente di nuovo se non che chi sviluppa ha una propensione open
  • Anonimo scrive:
    Sondaggio dice 60% userebbe, non userà!
    "In the same survey (conducted by independent research house, Evans Data Corporation), more than 60% of developers revealed that they would use Open Source Software (OSS) but also identified what they see as significant barriers to its wide-spread implementation"Ovvero: il 60% lo userebbe se non ci fossero i motivi descritti nell'articolo. Non c'è scritto da nessuna parte che lo userà.Link:http://www.bea.com/framework.jsp?CNT=pr01408.htm&FP=/content/news_events/press_releases/2005&ref=PR3
  • dilbert68 scrive:
    che posts ragazzi
    Dalla maggior parte dei posts si capisce quanti pregiudizi, misconceptions e talibanismi ci sono tra alcuni lettori di PIFondamentalmente le 3 più grandi misconceptions sono:open source = linuxclosed source = windowsopen source = gratisOpen source significa semplicemente un software del quale venga fornito anche il sorgente; può quindi essere a pagamento o no, e non è detto che debba essere un sistema operativo; può esserci anzi una app open, destinata a un s.o. closed, e nemmeno gratis, volendo.Io posso dirvi la mia opinione di programmatore, riguardo all'open source: tralasciando qualsiasi questione legata alle licenze, resta comunque il problema che si ha a che fare con software scritto da altri, ai quali naturalmente non puoi ascrivere responsabilità. Chiunque ha lavorato abbastanza nel campo in una azienda di minime dimensioni anche di sw closed si sarà trovato nella situazione di debuggare/estendere/manutenere codice scritto anni prima da precedenti impiegati... chiunque si è trovato in quella situazione sa che incubo può diventare. Chiunque sa cosa vuol dire quando si costruiscono applicazioni su librerie non consolidate: un developer fa un bugfix o una modifica in una libreria, e come per magia spuntano n nuovi bugs in un app che ne fa uso. Figuriamoci quando al progetto su cui tu basi i tuoi investimenti lavorano persone non solo a cui non puoi ascrivere responsabilità, ma che pure non hai mai visto in faccia.Per me l'open source può funzionare solo come base di partenza di un progetto: prendo il codice, e blocco un branch di sviluppo locale; se poi trovo delle bugfix o faccio delle estensioni, posso anche fornirle a tutto il resto del mondo, ma non posso permettere che il resto del mondo mi modifichi il mio branch locale.Mi rendo conto che questo può essere sbagliato e andare completamente contro la filosofia open.La cosa che dovrebbe essere assolutamente open, secondo me, e *per legge*, sono le specifiche dei formati di files di scambio (es. word, excel, etc)
    • shevathas scrive:
      Re: che posts ragazzi
      - Scritto da: dilbert68
      Dalla maggior parte dei posts si capisce
      quanti pregiudizi, misconceptions e
      talibanismi ci sono tra alcuni lettori di PI

      Fondamentalmente le 3 più grandi
      misconceptions sono:

      open source = linux
      closed source = windows
      open source = gratis
      imho tre errori colossali.
      Open source significa semplicemente un
      software del quale venga fornito anche il
      sorgente; può quindi essere a
      pagamento o no, e non è detto che
      debba essere un sistema operativo;
      può esserci anzi una app open,
      destinata a un s.o. closed, e nemmeno
      gratis, volendo.
      hai pienamente ragione anche in questo[cut]
      Figuriamoci quando al progetto su cui tu
      basi i tuoi investimenti lavorano persone
      non solo a cui non puoi ascrivere
      responsabilità, ma che pure non hai
      mai visto in faccia.non lo vedo come difetto specifico dell'O.S., anche nel caso di software closed spessissimo ti appoggi a codice scritto da altri, ad esempio librerie.Sono d'accordo con te che la scelta fra il prendere un progetto open e personalizzarlo o creare exnovo un nuovo progetto debba essere ponderata evitando scelte guidate dalla moda del momento.
      Per me l'open source può funzionare
      solo come base di partenza di un progetto:
      prendo il codice, e blocco un branch di
      sviluppo locale; se poi trovo delle bugfix
      o faccio delle estensioni, posso anche
      fornirle a tutto il resto del mondo, ma non
      posso permettere che il resto del mondo mi
      modifichi il mio branch locale.Il codice che sviluppi, se parti dall'O.S. devi darlo al resto del mondo, d'altronde le licenze open sono chiare su questo punto: quello che sviluppi partendo da codice open deve rimanere open.Così anche il resto del mondo può creare a sua volta altri branch locali.Riguardo al tuo branch locale sei tu che devi decidere cosa metterci o meno, non sei obbligato a piazzarci le modifiche che il resto del mondo fa.
      Mi rendo conto che questo può essere
      sbagliato e andare completamente contro la
      filosofia open.

      La cosa che dovrebbe essere assolutamente
      open, secondo me, e *per legge*, sono le
      specifiche dei formati di files di scambio
      (es. word, excel, etc)concordo
  • Anonimo scrive:
    Se siete indecisi scrivetevelo voi.
    Io penso che questa diatriba tra open e closed non finira' mai, forse peggio della diatriba se sia nato prima l'uovo o la gallina.Se proprio non volete prendere una decisione netta sull'argomento beh non c'e' alternativa, scrivetevi il software da soli almeno l'assistenza siete voi, le richieste di miglioramento del software e la compatibilita' siete voi che le fate a voi stessi, e ragionando all'interno di un ambito aziendale avrete sicuramente un team di qualche persona che sia stato assegnato a questo compito.In ogni caso il costo per un'azienda di creare un team interno e dargli il compito di scrivere software espressamente dedicato per se stessa e' elevato, ha qualche beneficio, ma sopratutto mette in luce la mancata decisione che dovevate prendere tra open e closed.Personalmente il problema di decidere dove mettere l'open e dove mettere il closed, intendo in quali ambiti di produzione, non e' cosi' immediato, lo so'.Pero' sicuro posso dire una cosa, windows e' adattissimo al ragazzino diciamo bambino/adolescente che col pc gioca semplicemente e che non conosce come si utilizza il pc ne' vuole impararselo vuole semplicemente una "cosa" che e' sia una console che uno strumento per farsi qualche cd, una visita su internet e qualche altra "stupidagine".Escluso questo campo video/ludico comincia la vera scelta di campo.Penso che il TCO sia relativo al grado di preparazione del personale di un ente/azienda, grado di preparazione che io guardo secondo il metodo "del bicchiere mezzo vuoto" e non "del bicchiere mezzo pieno" e che traduco con la frase : "quanto e' ignorante il personale di un ente/azienda che dovra' utilizzare i pc".Ovviamente la parola "ignorante" e' valutata in base al rapporto tra il sapere che un dipende ha in quel momento e quanto ne dovrebbe avere per svolgere appieno tutto il compito che gli viene assegnato.Ovviamente il TCO per sistemi non microsoft e' + alto semplicemente perche' microsoft e' sempre stato utilizzato in determinati enti/aziende, in ogni caso si parla di costi per l'istruzione, e penso che cmq ad un'azienda gli convenga un personale + istruito di uno che arranca con fatica anche su prodotti microsoft.In ogni modo, forse, prima di prendere la decisione conviene che al personale gli venga fatto fare un corso di istruzione sui pc che prenda a raggiera tutte le varie "situazioni" per quanto riguarda il software spaziando dall'open al closed.Un personale ben istruito lavora meglio e con + profitto di uno non istruito, questa e' una banalita' non a tutti ben compresa perche' ci mettono sempre il fattore costo in mezzo :DPer me non e' tanto importante scegliere quanto istruire, se istruisci capisci pure cosa scegliere in base alle proprie esigenze.Una istruzione va' fatta anche per il gruppo dei managers di un ente/azienda che spesso consigliano soluzione totalmente sballate solo perche' + trendy o perche' l'hanno vista in tv... sappiate che succedono anche queste cose.
  • Anonimo scrive:
    ASSURDO !!!
    "Secondo Jim Rivera, direttore della Tecnologia in BEA, "questo sondaggio mostra che gli sviluppatori sono poco convinti del livello di supporto e di affidabilità associati al software aperto. E come risultato vediamo che i clienti si rivolgono ancora ai sistemi proprietari per tecnologie più avanzate e complesse utilizzate per lo sviluppo della loro produzione"."Ma roba da matti. Con questa frase si è invertito completamente il risultato dell' indagine. Avrebbe dovuto essere "questo sondaggio mostra che gli sviluppatori sono convinti del livello di supporto e di affidabilità associati al software aperto."Il 60% ha dichiarato che svilupperà software open !!!Ma comè facile, con qualche bugia, cambiare senso alla realtà.....
  • alexmario scrive:
    La scelta è sempre difficile
    La mia personale opinione sulla ricerca condotta è che ci siano una po' di incomprensioni di fondo sul tema.Noto che spesso i programmatori amano prendere le librerie open source o free software per includerle nel proprio prodotto, senza curarsi minimamente della licenza che queste librerie hanno.Insomma, per la maggior parte degli sviluppatori, questo è il vero vantaggio : includere a sbaffo codice fatto da altri, potendo scrivere prodotti più in fretta senza avere costi.Per quanto riguarda il supporto, credo che l'affidabilità che i suddetti programmatori cerchino non sia la garanzia di qualcuno che offra servizi, molte aziende hanno preso prodotti free e ci hanno costruito sopra diventando loro stessi fornitori di assistenza, piuttosto si rivela la disperata ricerca di qualcuno che firmi un pezzo di cata e che sia incriminabile se qualcosa va storto.Insomma, quello che un acquirente di software o un programmatore che analizza un prodotto da acquistare valuta, è la possibilità di scaricare i rischi della scelta su qualcuno.Nessun software proprietario può garantire assistenza e supporto più del software libero, perché questi servizi sono offerti da aziende, che possono fallire o cambiare mercato.Invece, quando si include software a sbaffo, non si cerca nemmeno il supporto, ma in questo caso, si evita anche di pubblicizzarlo troppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: La scelta è sempre difficile
      - Scritto da: alexmario
      piuttosto si rivela
      la disperata ricerca di qualcuno che firmi
      un pezzo di cata e che sia incriminabile se
      qualcosa va storto.
      Insomma, quello che un acquirente di
      software o un programmatore che analizza un
      prodotto da acquistare valuta, è la
      possibilità di scaricare i rischi
      della scelta su qualcuno.Se così fosse la microsoft avrebbe chiuso da un pezzo!Tit.
  • Anonimo scrive:
    Re: non c'è' concorrenza
    Secondo me il sistema operativo della apple non e' proprio da buttare via, in fondo gli ultimi sono su base unix quindi dopotutto, anche se ogni software ha errori perche' scritto da persone umane, penso che ne abbia di meno rispetto a .... al monopolio.Che poi il ... monopolio sia stato praticamente scritto per chi e' ignorante e non capisce nulla di pc ne' di informatica e che quasi quasi pure il bottoncino del "next" gli dia fastidio quando adopera il pc, beh questo io credo che sia dato dal fatto che nel mondo l'ignoranza informatica e' la cosa + dilagante che ci sia.Spesso noto che persone oltre i 30-40 anni che si avvicinano al mondo dei pc per la prima volta e che non abbiano voglia di imparare tutto, si stufino presto di tutte le logiche complicazioni nell'usare i programmi o mettere periferiche in un pc, sempre ben inteso usando il monopolio.Quindi o buttano tutto sbuffando e dicendo che e' uno schifo oppure pagano un tecnico dicendogli di fare cose che spesso io ritengo "assurde!" senza voler sentire ragioni.Vi assicuro che ne ho incontrate svariate di queste persone.:s
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    - Scritto da: Anonimo
    Intanto è il sistema con la miglior
    integrazione gui/kernel (in quanto a
    prestazioni) ... Mac OS X?
    ma chissenefrega
    dell'interfaccia grafica, è roba da
    "utonti", giusto?Gnome, KDE, Xfce. Non sono ancora arrivati, ma stanno facendo progressi.
    E intanto Linux è fermo all'1%;1% de che? Quelli sono solo i venduti, molto inferiori al reale utilizzo.
    credo che la cina stia pensando ad un s.o.
    di propria produzione.Basato su Linux, se ben ricordo.
    sottovalutare la qualità della
    concorrenza anzichè migliorare un
    sistema, non mi sembra la soluzione miglioreStai tranquillo che stanno cercando di impedirlo: secondo te a cosa servono realmente i brevetti (meglio, l'uso indiscriminato di brevettare qualsiasi ca##ata)?
  • Anonimo scrive:
    vuoi garanzie ? paghi !
    il supporto tecnico per molti software liberi e' fornito da varie societa con dei contratti di assistenza ben precisi .pensate alla Suse , alla Mysql AB , alla Redhat.la maggior parte degli sviluppatori pensa ancora che libero=gratis .
  • Anonimo scrive:
    Ma che titolino!....
    LOL & ROTFL!!!!^_____^hahahahahah!!!!non ho nemmeno letto l'articolo ma... eh :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Cos'è la solita minestra?
    - Scritto da: Anonimo
    La solita minestra del chiaro-scuro del dico
    ma non dico.
    Mi piace l' Open, ma compro il
    wc-closed........
    Il solito articolo che stende cortine
    fumogene e che non dice nulla oltre a non
    rappresentare la vera realtà di
    cuò di cui ha veramente bisogno l'
    Europa.
    Le solite c....Straquoto!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: see see
    - Scritto da: Anonimo
    dai.. vogliamo parliare del "livello di
    supporto" di chi
    fornisce il... _supporto_ ?Si è vero, hai perfettamente ragione, mentre le aziende closed forniscono un supporto più che sufficiente se non impeccabile, le aziende open non te lo offrono, al massimo ti offrono qualche "so-tutto-io" in body-rental a prezzi stratosferici ( ma lui prende molto di meno così è stimolato a lavorare e non alzare la cresta ), tanto, mica l'hanno scritto loro il software che tu usi, mica è closed.
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    - Scritto da: Anonimo
    e' incredibile come tuttora possano
    fioccare flame su questi temiChi fa fioccare flame? ti riferisci a te stesso forse?
    e' fin troppo ovvio che l'eu non
    puo' restare, quanto all'industria sw,
    solo un cliente che tira fuori il portafoglio
    (in altre parole una colonia)Beh ogni paese ha le sue risorse, noi compriamo l'informatica da paesi extraeuropei ( non necessariamente ) ma i paesi extraeuropei vanno matti per le nostre borsette, le scarpe di pelle, i vini e il fashion system.Noi vendiamo quello che abbiamo, la Apple in europa non c'è, quindi se vuoi un Macintosh lo devi comprare facendo incassare i soldi alla Apple americana e in piccola parte alla catena di rivenditori europei.Per contro quando un americano vuole comprare un paio di scarpe di pelle fatte a mano o una maglietta Prada, le comprerà in america facendo incassare i soldi a noi italiani e in parte alla catena di rivenditori americani, dato che in america vendono stracci o vestiti pacchiani.
    il secondo dopoguerra e' finito !Da come parli sembrerebbe che non te ne sei proprio accorto e che per te la guerra fredda non è ancora cominciata.
    abbiamo bisogno di produrre: pensiamo
    forse che sia piu' difficile fare dieci
    milioni
    di auto l'anno di alta qualita' tra cui bmw
    mercedes e porsche, come fa la germania,
    che produrre un cesso a pedali come xp ?Ah beh, sei tu l'espertone che parli sicuramente con cognizione di causa.
    e' fin troppo ovvio che la produzione europea
    sara' basata su linux (& c), come accade inQuello che per te è ovvio non lo è per gli altri.Su Linux non si può basare alcuna produzione perché viene a mancare qualsiasi profitto a causa dei quattro assiomi del "software libero" ( che libero non è in quanto libertà è assenza di vincoli ) di cui Linux fa parte e che impediscono che si possa formare un prezzo che non sia nullo.Linux, a parte le grandi aziende come IBM ( ...guarda... lasciamo perdere... ) per ora è solo un puzzle che nella maggior parte dei casi viene tirato alla gente gratis o venduto in edicola tra settimanali di gossip e quotidiani.
    altri paesi in cui l'industria sw sta
    emergendo
    (cina per es)Cina: una dittatura comunista.
    vogliamo pensare che paesi tecnologicamente
    avanzati, come quelli del nord-europa,
    restino
    per sempre colonizzati da una produzione di
    terza
    serie come quella di ms, apple, e simili ?Vaglielo a dire alla "MS, Apple e simili" ( simili? cioè tutti escluso Linux? ), vaglielo a dire a chi li usa e che non vuole usare Linux o software "open source" ( vedi l'articolo "In europa lo vogliono aperto" dove si dice che gli sviluppatori continuano a scegliere closed )
    semplicemente impossibile....e' semplicemente incredibile come tuttora possano fioccare flame su questi temi
  • Anonimo scrive:
    Lo vogliono chiuso
    Poiché l'articolo termina dicendo:
    "questo sondaggio mostra che gli sviluppatori sono poco
    convinti del livello di supporto e di affidabilità associati al
    software aperto. E come risultato vediamo che i clienti si
    rivolgono ancora ai sistemi proprietari per tecnologie più
    avanzate e complesse utilizzate per lo sviluppo della loro
    produzione".Mi sembra ovvio che il titolo debba essere "In Europa gli sviluppatori lo vogliono chiuso" oppure "In Europa solo gli sviluppatori open source lo vogliono aperto".Non capisco perché, rimanendo in ambito open source e senza sconfinare nel fantastico mondo del software libero, le licenze né open né closed, sempre esistite, che permettono di aprire il codice, in tutto o in parte, ai propri partner e clienti, sotto il vincolo contrattuale di fare/non fare certe cose, non debbano andare bene.Non capisco perché si debba regalare tutto il codice a tutti, indiscriminatamente.
  • Anonimo scrive:
    non c'è' concorrenza

    guarda che la vera differenza di qualità la trovi solo sulle
    giapponesi (chiedi ad un meccanico di qualsiasi marca)i meccanici che conosco dicono che la qualita'e i materiali delle auto tedesche non hanno confronti
    sottovalutare la qualità della concorrenzanon c'e' concorrenza, come tutti sannoc'e' una colonia, di cui si ha il monopolio,finche' dura.
    credo che la cina stia pensando ad un s.o. di propria
    produzione.quello che ho appena detto: basato su linuxmica sono scemi
    sottovalutare la qualità della concorrenza anzichè
    migliorare un sistema, non mi sembra la soluzione
    migliorein europa si potrebbe fare, e si fara', qualcosa dimeglio di un cesso a pedali come xp, ma non grazie al tasso italiota di stupidita'
  • Anonimo scrive:
    Re: oss sola possibilità industria sw eu
    - Scritto da: Anonimo
    e' incredibile come tuttora possano
    fioccare flame su questi temi
    e' fin troppo ovvio che l'eu non
    puo' restare, quanto all'industria sw,
    solo un cliente che tira fuori il portafoglio
    (in altre parole una colonia)
    il secondo dopoguerra e' finito !
    abbiamo bisogno di produrre: pensiamo
    forse che sia piu' difficile fare dieci
    milioni
    di auto l'anno di alta qualita' tra cui bmw
    mercedes e porsche, come fa la germania,guarda che la vera differenza di qualità la trovi solo sulle giapponesi (chiedi ad un meccanico di qualsiasi marca)
    che produrre un cesso a pedali come xp ?Intanto è il sistema con la miglior integrazione gui/kernel (in quanto a prestazioni) ... ma chissenefrega dell'interfaccia grafica, è roba da "utonti", giusto?E intanto Linux è fermo all'1%; chissà come mai.
    e' fin troppo ovvio che la produzione europea
    sara' basata su linux (& c), come accade in
    altri paesi in cui l'industria sw sta
    emergendo
    (cina per es)credo che la cina stia pensando ad un s.o. di propria produzione.
    vogliamo pensare che paesi tecnologicamente
    avanzati, come quelli del nord-europa,
    restino
    per sempre colonizzati da una produzione di
    terza
    serie come quella di ms, apple, e simili ?
    semplicemente impossibile....
    sottovalutare la qualità della concorrenza anzichè migliorare un sistema, non mi sembra la soluzione migliore
  • Anonimo scrive:
    oss sola possibilità industria sw eu
    e' incredibile come tuttora possano fioccare flame su questi temie' fin troppo ovvio che l'eu nonpuo' restare, quanto all'industria sw,solo un cliente che tira fuori il portafoglio(in altre parole una colonia)il secondo dopoguerra e' finito !abbiamo bisogno di produrre: pensiamoforse che sia piu' difficile fare dieci milionidi auto l'anno di alta qualita' tra cui bmwmercedes e porsche, come fa la germania,che produrre un cesso a pedali come xp ?e' fin troppo ovvio che la produzione europeasara' basata su linux (& c), come accade in altri paesi in cui l'industria sw sta emergendo(cina per es)vogliamo pensare che paesi tecnologicamenteavanzati, come quelli del nord-europa, restinoper sempre colonizzati da una produzione di terzaserie come quella di ms, apple, e simili ?semplicemente impossibile....
  • Anonimo scrive:
    Re: see see
    - Scritto da: Anonimo
    dai.. vogliamo parliare del "livello di
    supporto" di chi
    fornisce il... _supporto_ ? che genio.. mi quoto da solo..vogliamo parl-i-arne?.. parlamone :)
  • Anonimo scrive:
    see see
    dai.. vogliamo parliare del "livello di supporto" di chifornisce il... _supporto_ ?
  • Anonimo scrive:
    Cos'è la solita minestra?
    La solita minestra del chiaro-scuro del dico ma non dico.Mi piace l' Open, ma compro il wc-closed........Il solito articolo che stende cortine fumogene e che non dice nulla oltre a non rappresentare la vera realtà di cuò di cui ha veramente bisogno l' Europa.Le solite cazzate.
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