Il bombardamento telefonico

Un lettore ha ricevuto già una decina di telefonate da operatori che gli proponevano un contratto Telecom alternativo a quello Tele2 già sottoscritto. Una situazione destinata, si spera, a cambiare


Roma – Spettabile redazione di Punto Informatico, siamo una famiglia che, per ridurre i costi derivanti dall’uso dell’apparecchio telefonico sia per la fonia che per il traffico Internet, ha deciso di mantenere due contratti: uno con Tele2 per la fonia e quello normale già fornito da Telecom per l’accesso a Internet.

Finora non abbiamo mai avuto comunicazione da parte di Tele2 per alcunché (salvo 1. quando eravamo abbonati ma non usufruivamo ancora dei loro servizi, 2. le bollette che arrivano -sempre- puntuali!, 3. la modalità di collegamento diretto con il loro servizio), mentre oggi è arrivata la decima telefonata da parte di una centralinista di Telecom che ci invitava a modificare il nostro piano tariffario.

Ora, l’ultima persona che ha telefonato era un’affabile signora che con tono delicato ci proponeva l'”affare”. Ma quasi tutti i centralinisti precedenti tentavano il tutto per far cambiare la situazione contrattuale telefonica da parte nostra, alcuni con veemenza.
Addirittura una centralinista giovane e (così mi è parso) già scocciata per altri dinieghi, appena ho risposto col classico “Pronto?” mi ha investito con una filippica di cinque minuti senza neanche il tempo di replicare.

Ora, vi pongo tre domande:
1. Siete già a conoscenza di casi simili? Pongo questa domanda perché ultimamente non si ha molto tempo a disposizione per la consultazione del vostro archivio.
2. Perché insistono così tanto? Nasce il sospetto che ci vogliano far sospendere il contratto con Tele2, per un’aggressiva politica monopolista che vede la concorrenza come il fumo negli occhi.
3. Non sarebbe un’iniziativa più utile abbassare quell’assurda imposta di 24 e rotti euro su una linea che nessuno mai riparerà in caso di guasto?

Saluti e auguri di buon lavoro
Federico V. e famiglia

Gentile Federico
chi ti ha chiamato con ogni probabilità non era Telecom ma una delle numerose società esterne a cui questo operatore, come tutti gli altri, si appoggia per quello che viene definito “telemarketing”, un’attività dei cosiddetti call center “outbound”: spesso e volentieri questi lavoratori sono pagati in funzione del numero e qualità dei contratti che riescono a chiudere. Ecco il perché delle ripetute chiamate ed ecco probabilmente il perché del tono seccato di quell’operatrice di cui parla.
Le cose cambieranno, così si spera, con l’introduzione dei nuovi elenchi telefonici : in quella sede ciascun cittadino potrà chiarire la propria volontà di non essere bersagliato da proposte commerciali per quanto possano essere ritenute appetitose da coloro che le propongono…
In bocca al lupo,
Alberigo Massucci

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  • Anonimo scrive:
    riflessioni

    I brevetti sul software aumentano le spese di produzionechi lo dice?se non devi pagare royality non hai nessun aumento.
    e il rischio legato alla violazione per l'azienda non facente parte dell'oligarchia dominante.ma perchè i laureandi o i neo-laureati devo sempre ragionare per oligarchia o monopolio?ad ora le unica violazioni visibile (non le chicchiere ma i fatto) sono quelle che le grandi aziende hanno comesso contro i singoli o piccolissime ditte (caso ms ed interoperabilità access excel)il resto sono solo castelli di carta frutto di una fantasia sfrenata
    I consumatori pagheranno caro e amaro il software,in un paese dove si spendono 3 euro per una suoneria del cellulare non credo sia la fine del mondo spenderne 70 per norton internet securitycmq ci sono cose ben più indispensabile del sw che hanno prezzi ben più proibitivi.una per tutte? le medicine.non ti puoi permettere il sw?pazienza non comprarlo
    essendo obbligati dalla legge a comprare software
    originale,meno male direi.
    da tecnologie come palladiumpensa tu quanta gente specula da anni su cio che farà palladium e palladium ancora non si è visto.fatti non prugnette please
    a farlo sul seriomeno male.se non ti è chiaro la politica dello scrocco è deleteria
    e dal mercato a scegliere un prodotto molto costoso. ma quando mai.scegli quello che ti serve.nessuno ti obbliga a prendere niente.che visione riduttiva che hai
    L'opensource rappresenta un vero progresso e non un trincerarsi dietro protezioni legali. hai il paraocchi come i cavalli!sorvoliamo sulla filosofia oss e su altre cosette per non rendere il discorso troppo articolato e soffermiamoci su un fatto:i programmatori professionisti sono delle persone che fanno quello per 8/9 ore al giorno 5/6 giorni alla settimana e siccome la paghetta di papà è un pò che non la prendono si aspettano di essere pagati per il proprio lavoro.forse ti sfugge ma con lavoretti part-time ci arrotondi la pagahetta dei tuoi ma di sicuro non ci vivi.il 'trincerarsi dietro protezioni legali' significa aspettarsi delle protezioni legali a difesa del proprio lavoro.fortunatamente non tutti sono sempliciotti come te altrimenti anni di lotte sindacali finirebbero nel water.
    Di cosa hanno paura le multinazionali sostenitrici
    della propria supremazia nella qualità?della stessa cosa che anno paura i singoli programmatori e le piccole aziende:di vedere vanificati sforzi e soldi investiti in sviluppo perchè il primo pinco pallo gli frega l'algoritmo su cui stavano lavorando poco dopo l'uscita del prodotto, fa un prodotto analogo ma con la stessa tecnologia (rubando il lavoro degli altri) e lo mette sul mercato ad un prezzo più basso (non dovendo ripagare lo sviluppo della tecnologia).in ultima analisi rubando il mercato a chi l'algoritmo l'aveva sviluppato il quale debole delle perdite econopiche subite magari chiude baracca e burattini.magari chi produce sw sfruttando il lavoro degli altri lo distribuisce con una bella licenza oss (che spesso è aldisopra delle leggi) in barba a tutti e tutto perchè tanto è oss.il punto è che oss o non oss, free o non free lo stesso ruba in maniera scoretta il mercato a chi ha investito tempo e denaro nello sviluppo e innovazione.si chiedono solo garanzie legali che questo non accada.gli imprenditori temono lo stesso visto che dal loro punto di vista significa non recuperare i soldi investiti in progetti, in un mercato che fornisce scarse garanzie pochi avranno voglia di rischiare grossi capitali.così si finisce per scoraggiare gli investimenti che in un paese arrettrato come il nostro invece sono essenziali.ecco di cosa hanno paura quelli pro-brevetto.mi spieghi di cosa avete paura voi anti-brevetto?di non poter più usare il codice prodotto dagli altri?be sarebbe anche ora dico io.se non è questo allora mi spieghi cosa ti terrorizza tanto?
    Ogni codice rilasciato sotto licenza compatibile con la
    GPL-2 è un patrimonio dell'umanitàpatrimonio dell'umanità mi pare una min***** da fanatico.vediamo di non dire fesserie
    e dovrebbe essere tutelato come tale.quindi se scrivo un ciclo for che conta fino a 1000 e lo rilascio in gpl-2 ho prodotto un 'patrimonio dell'umanità'...pensa tu se gli egizi dovevano sbattersi tanto a fare la sfinge.
    Esso è protetto da una licenza solida di roccia almeno quanto le più astute licenze proprietarie.ma protetto da chi o cosa?ma rileggi quello che scrivi?che investe soldi in ricerca e sviluppo vuole un ritorno economico così come vuole essere pagato chi programma.perchè questo avvenga il codice non deve essere copiabile dal primo smanettone farcito di pseudo ideali da 4 soldi come quelli che descrivi.chi mi protegge?chi protegge il mio lavoro?se hai la mania di salvare il mondo vai a fare volontariato e lascia stare il codice 'patrimonio dell'umanità'
    Chi produce codice opensource non dovrebbe mai
    essere passibile di violazione del diritto d'autore no infatti.le leggi non devono toccarvi minimamente a voi santoni dell'oss...ma fammi il piacere
    perchè contribuisce al benessere comune,ma rifammi il piacere.fai volontariato invece di frequentare centri sociali e poi capisci quali sono i mali comuni e quindi quale tipo di bene comune serve.non certo il codice oss.cmq il discorso non regge lo stesso...robin hood è una bella favoletta ma le cose sono un pò più complicate...non puoi rubare ai ricchi e sperare nell'impunibilità perchè poi lo dai ai poverisveglia che l'università tra un pò finisce e poi ti rendi conto di cos'è la vita
    posizione che il legislatore dovrebbe privilegiare.una sorta di immunità politica non la chiediamo già che ci siamo?ma si va..vada anche per quella
    Altro problema pratico come già esposto consiste
    nell'enorme dimensione dei codici sorgente, che
    possono toccare cifre come 10.000.000 di linee.
    Bene, essendo poi il software una realtà dinamica è
    possibile che lo sviluppatore decida di cambiare non
    solo l'implementazione ma abbandonare anche una
    feature e tutti gli algoritmi collegati ad essa in un
    periodo di tempo irrisorio e senza fornire preavviso
    alcuno. quindi che cosa c'entra con i brevetti?
    Un singolo prodotto paradossalmente impiegherebbe
    1000 brevettiin america i brevetti esistono da una vita ed un singolo prodotto nella peggiore delle ipotesi tocca 8/10 brevetti.oltretutto esistono altri modi per accordarsi con i proprietari del brevetto.ma informarsi prima di blaterare no?
    di cui alcuni nemmeno usati in fase di produzione ma
    egualmente brevettati. La validità in senso temporale
    e il numero dei brevetti americani stanno crescendo
    poi al ritmo della funzione di Ackermann, minacciando
    una pericolosa congestione in Europa.
    Non credo che alcuna delle persone nella top 15 di
    Forbes necessiti di essere maggiormente ricca e
    potente di quanto
    • Anonimo scrive:
      Re: riflessioni
      -
      se non devi pagare royality non hai nessun
      aumento.Si. E se mio nonno avesse avuto 5 palle sarebbe stato un flipper... -
      ma perchè i laureandi o i neo-laureati devo
      sempre ragionare per oligarchia o monopolio?Forse perchè quando si ritroveranno a lavorare per l'unica, o una delle poche, s.h. non ne parleranno ovviamente più ?
      ad ora le unica violazioni visibile (non le
      chicchiere ma i fatto) sono quelle che le grandi
      aziende hanno comesso contro i singoli o
      piccolissime ditte (caso ms ed interoperabilità
      access excel)
      il resto sono solo castelli di carta frutto di
      una fantasia sfrenataPiù che altro il resto è un po' impossibile... la piccola aziendina di software non ce la vedo molto a compiere abuso di posizione dominante contro Microsoft ... -
      in un paese dove si spendono 3 euro per una
      suoneria del cellulare non credo sia la fine del
      mondo spenderne 70 per norton internet securityNon sarà la fine del mondo, ma francamente non vedo perchè debba regalare i miei soldi a qualche ciarlatano che si diverte a vendere suonerie da 3 ? o a brevettare il doppio click.
      cmq ci sono cose ben più indispensabile del sw
      che hanno prezzi ben più proibitivi.
      una per tutte? le medicine.Va bene. Possiamo quindi continuare la discussione su www.punto-ospedaliero.it, oppure su www.punto-giallo.it-
      ma quando mai.
      scegli quello che ti serve.Basta che sia quello che dici tu e che non sia open source, non è vero ?-
      magari chi produce sw sfruttando il lavoro degli
      altri lo distribuisce con una bella licenza ossEsempi ? Perchè direi che quello che dici si possa applicare sia all'open che al closed. In compenso nell'open source è decisamente più facile scoprire eventuali violazioni.Invvece cosa ne pensi quando si copia, anche se magari legalmente, del codice open all'interno di codice closed ? Questo ti sta bene ?
      (che spesso è aldisopra delle leggi) in barba a
      tutti e tutto perchè tanto è oss.Ma da quando ?
      il punto è che oss o non oss, free o non free lo
      stesso ruba in maniera scoretta il mercato a chi
      ha investito tempo e denaro nello sviluppo e
      innovazione.
      si chiedono solo garanzie legali che questo non
      accada.Esistono. Si chiamano copyright.
      gli imprenditori temono lo stesso visto che dal
      loro punto di vista significa non recuperare i
      soldi investiti in progetti, in un mercato che
      fornisce scarse garanzie pochi avranno voglia di
      rischiare grossi capitali.Grossi capitali ? Per scrivere un software ? Tu non hai neppure la più pallida idea di cosa siano dei grossi capitali. Vai a vedere cosa costa oggi sviluppare una macchina o un aereo. Poi ne riparliamo.A proposito, su una macchina o su un aereo c'è un numero di brevetti (non software...) tutto sommato piuttosto limitato...-
      ecco di cosa hanno paura quelli pro-brevetto.
      mi spieghi di cosa avete paura voi anti-brevetto?
      di non poter più usare il codice prodotto dagli
      altri?Un consiglio: apri un dizionario alla voce 'brevetto' e leggi. Poi fai la stessa cosa alla voce 'copyright'...Per finire evita di collegarti alla rete, visto che per farlo sfrutti del codice di provenienza BSD...-
      ma protetto da chi o cosa?Presumo intendesse che la GPL ha valore legale come copyright...
      ma rileggi quello che scrivi?...e quando si è andati in causa le decisioni dei tribunali gli hanno dato ragione...
      che investe soldi in ricerca e sviluppo vuole un
      ritorno economico così come vuole essere pagato
      chi programma.
      perchè questo avvenga il codice non deve essere
      copiabile dal primo smanettone farcito di pseudo
      ideali da 4 soldi come quelli che descrivi.Quindi vietiamo di programmare a chi ti sta scomodo ? Un po' estremista come posizione, non credi ?D'altro canto se una grande multinazionale "che investe soldi in ricerca e sviluppo" ottiene risultati paragonabili a quelli del "primo smanettone farcito di pseudo ideali da 4 soldi" forse è meglio che riveda il suo processo produttivo... Già... basta raccontare che qualcuno copia... da un codice chiuso, oppure alcune fantastiche idee come il doppio click... Possibile però che non c'è stato alcun caso di violazione di copyright da un codice closed ad un codice open ? Mentre copiature in verso opposto sono all'ordine del giorno ?-
      in america i brevetti esistono da una vita ed un
      singolo prodotto nella peggiore delle ipotesi
      tocca 8/10 brevetti.Credi ?Prova ad esempio a lanciare Acrobat Reader e conta...
      oltretutto esistono altri modi per accordarsi con
      i proprietari del brevetto.Si. Il cross-licensing. Evitiamo di prenderci per i fondelli...
      ma informarsi prima di blaterare no?Ecco. Appunto. Informati !...
      dici che se passa la legge sui brevetti mi
      diminuiscono lo stipendio?Se lavori per la Microsoft no (però magari ti aumentano i costi sul software). Se lavori per un piccolo produttore di software probabilmente neppure: si limiterà a licenziarti...
      o aumentano gli ortaggi?Non mi sembra che gli ortaggi richiedano grandi investimenti in software. Altri prodotti invece si......
      secondo quale ragionamento?
      proprio perchè il lavoro sarà più protetto e
      potrà avere un ritorno economico maggiore
      (maggior periodo di vendita perchè nessuno puo
      clonartelo) i prezzi potrebbero anche cendere.Quindi poco prima ho sbagliato... potrai essere licenziato anche se lavori per la Microsoft... tanto che cacchio gli frega di tenere dei programmatori se non ha più intenzione di sviluppare il suo software ? Contento te...
      con un pò di praticità in più credo invece che
      resteranno invariati.
      ma tu le tue deduzioni da dove le tiri fuori?
      qualcosa del tipo: se compriamo i caschi di
      protezione per gli operai il prodotto finale deve
      costare i più?Oppure del tipo: troviamo un sistema per eliminare la (poca) concorrenza e le leggi del mercato faranno diminuire i prezzi ed aumentare la qualità... o no ?
  • Mazinga@ scrive:
    BERLUSCOONIIII!!!
    Ho trovato un rimedio x sanare l'economia italiana: ABOLIAMO TUTTI I BREVETTI SOFTWARE!!! (E gia' che c6, se puoi eliminare anche quelli sulle invenzioni... quante cose magari strambe, o che rasentano l'utilita', che pero' potrebbero essere messe in commercio e generare introiti interessanti...)Ma ci pensi??? Gente che puo' produrre quello che vuole, senza che quelli gia' presenti possano mettere i bastoni tra le ruote...E quando si sara' messo in commercio di tutto... ci saranno altri che dovranno per forza fare ricerca x mettere sul mercato qualcosa di nuovo (piccolo OT: io non sono cosi' contrario al segreto industriale...)Una volta che il bilancio si sara' riallineato (forse era meglio usare il condizionale...) a questo punto bastera' fare come gia' fanno altri paesi... ehmm.... diciamo *non* comunisti... :| diciamo +... gli "immedio progressisti..." :D : incentivare la ricerca mettendo i fondi x il personale e allestendo i laboratori nelle Universita'...Pensaci tu a eliminare tutti i brevetti in un sol colpo...Solo 1 che puo' fare tutto, puo' farlo... (senza spu________ + di tanto ;) )... 1 come te!!! :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Liberiamo le canne...
    ...io vado in giro a distribuire canne gratuitamente per il bene dell'umanita', quindi non devo essere punibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberiamo le canne...
      - Scritto da: Anonimo
      ...io vado in giro a distribuire canne
      gratuitamente per il bene dell'umanita', quindi
      non devo essere punibile.S i i i i i i i i i iMi piace, sono daccordo, fosse per me nessuno ti punirebbe mai.Dove abiti in che piazze pensi di dirigerti ???
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberiamo le canne...
      - Scritto da: Anonimo
      ...io vado in giro a distribuire canne
      gratuitamente per il bene dell'umanita', quindi
      non devo essere punibile.Io ti stermino seduta stante e vengo premiato come benefattore dell'umanità. Lapalissiano. (troll)
  • miomao scrive:
    Ipotetico 20% di sovrapprezzo
    Leggo tanti commenti sbeffeggianti, eppure il contenuto della lettera mi sembra condivisibile.Anzi, secondo una ricerca tedesca le ditte prevedono un incremento dei costi di sviluppo ben superiore al 20%.Senza contare che i brevetti non solo tassano ma bloccano pure.Sarà che alcune persone lottano per quello in cui credono e molte altre invece si limitano a salire sul carro del vincitore, qualunque esso sia.:
    • Anonimo scrive:
      Re: Ipotetico 20% di sovrapprezzo
      - Scritto da: miomao
      Leggo tanti commenti sbeffeggianti, eppure il
      contenuto della lettera mi sembra condivisibile.Quello che si critica e sbeffeggia è l'idea di esonerare il software libero (e solo quello) dal dover tener conto dei brevetti, chi critica questo punto vorrebbe perlopiù che fossero eliminati per tutti.
      • Mechano scrive:
        Re: Ipotetico 20% di sovrapprezzo
        - Scritto da: Anonimo
        Quello che si critica e sbeffeggia è l'idea di
        esonerare il software libero (e solo quello) dal
        dover tener conto dei brevetti, chi critica
        questo punto vorrebbe perlopiù che fossero
        eliminati per tutti.Beh messa così potrebbe sembrare invidia...Io sono daccordo a non far valere i brevetti software per il software libero finchè questo non diventa un comune prodotto commerciale.Fai software per regalarlo e aiutare nell'innovazione? Non devi pagare royalty.Se sei un hobbista programmatore che sviluppa opensource non puoi e infatti non devi pagare royalty per l'uso di idee base.Fai software con scopo di lucro?Paga le royalty, poi recupererai gli investimenti dai proventi delle vendite.Che poi qualche decina di programmatori hobbisti riescano a produrre software migliori di quelli di aziende commerciali, questa è una cosa che dovranno spiegarci tali aziende commerciali. Come mai il software hobbistico è superiore al vostro nonostante gli enormi investimenti che sventolate ai quattro venti?Allora ci pigliate per il culo...__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 27/06/2005 22.04.40
  • The_GEZ scrive:
    Controtendenza ...
    Ciao a Tutti !Adesso faccio una bella trollata al contrario !Tutti quelli che si scagliano conto il software open e/o free e che sostengono i brevetti lo fanno solo prche sanno di non essere in grado di viluppare un software e di tenerlo aggiornato e sperano che vietando a chiunque di scrivere qualcosa che faccia anche solo lontanamente quello fa il loro vecchio software (basato su algoritmi open scritti da altri) possano continuare a guadagnare all' infinito senza spendere un minuto a lavorare....E un ragionamento semplicistico ?Si, lo è, ma lo ho fatto per par condicio, mi ero veramente sfracellato i maroni dei thread "volete tutto gratis", "copioni" ecc ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Controtendenza ...
      - Scritto da: The_GEZ
      Ciao a Tutti !

      Adesso faccio una bella trollataChe strano non lo fai mai... :(
      • The_GEZ scrive:
        Re: Controtendenza ...
        Ciao Anonimo ! (anonimo)

        Adesso faccio una bella trollata
        Che strano non lo fai mai... :(Hai ragione. ;)Ah, sicuramente non lo hai fatto apposta ma non hai quotato il seguito della frase ... questa sbadataggine !(anonimo) (anonimo) (anonimo) (anonimo) (anonimo)
        • Anonimo scrive:
          Re: Controtendenza ...
          - Scritto da: The_GEZ


          Adesso faccio una bella trollata

          Che strano non lo fai mai... :(

          Hai ragione. ;)

          Ah, sicuramente non lo hai fatto apposta ma non
          hai quotato il seguito della frase ... questa
          sbadataggine !Scusa perchè una trollata "al contrario" non è una trollata?
  • Anonimo scrive:
    Open source è diventato il male!
    L'open source si fa carico del lavoro di persone che lavorano ad un progetto senza ricevere alcun ricompenso. Queste persone dovrebbero lavorare per il Free Software!Il Free Software è una lavagna su cui ogni persona piu dare il proprio contributo. Il Free Software appartiene al mondo! (grazie alla possibilita' dei fork)I progetti open source invece appartengono e apparterranno sempre a singole aziende e i singoli individui non potranno mai effettuare modifiche, ma solamente proporle!Quindi vi invito a documentarvi bene sulle licenze, prima di partire a codare come i muli (come ho letto in un altro commento).-------------------OPEN !=FREEIn uscita nelle librerie dal 9 giugno, distribuito da Eleuthera ma gia' disponibile on line il libro: "Open non e' free - Comunita' digitali tra etica hacker e mercato globale"Questo libro è un esempio pratico di scrittura collettiva, una comunita' che si esprime su un punto delicato del mondo contemporaneo.(http://ippolita.net/~ippolita/tiki/tiki-index.php?page=prefazione)--------------------
  • Anonimo scrive:
    Pazzia pura su PI
    è incredibile come PI dia tanto spazio ad articoli estremisti come questo e per di più scritti da studentelli universitari che campano ancora con la paghetta di papà
    • TurboWilly scrive:
      Re: Pazzia pura su PI
      Toh, ha parlato il figlio di gates...Qualcosa contro gli ingegneri? Alla fine siamo nel mucchio anche noi, fosre anche più di te. E poi anche le posizioni estremiste hanno diritto a essere ascoltate. Sia di una parte che dell'altra.Dovremmo essere in un Paese libero...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pazzia pura su PI
      - Scritto da: Anonimo
      scritti da studentelli universitari che campano
      ancora con la paghetta di papàe a te questo chi lo ha detto?Perché fate commenti su cose che non conoscete?Il ragazzo ha sicuramente scritto cose non condivisibili, ma esprimere giudizi su persone che non si conoscono basandosi esclusivamente su una mail e su dei luoghi comuni, mi sembra un'idiozia.Uno studente (non di ing :D)
      • Anonimo scrive:
        Re: Pazzia pura su PI
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        scritti da studentelli universitari che campano

        ancora con la paghetta di papà

        e a te questo chi lo ha detto?

        Perché fate commenti su cose che non conoscete?
        Il ragazzo ha sicuramente scritto cose non
        condivisibili, ma esprimere giudizi su persone
        che non si conoscono basandosi esclusivamente su
        una mail e su dei luoghi comuni, mi sembra
        un'idiozia.mi ricorda una notizia pubblicata da tale 'rosario'..peccato che la civiltà che osteggi all'epoca era in vacanza..forse non era troppo di moda far notare alcuni 'problemi' del file sharing su p2p, mentre oss è sempre di moda

        Uno studente (non di ing :D)
        • Anonimo scrive:
          Re: Pazzia pura su PI
          - Scritto da: Anonimo
          mi ricorda una notizia pubblicata da tale
          'rosario'..peccato che la civiltà che osteggi
          all'epoca era in vacanza..forse non era troppo di
          moda far notare alcuni 'problemi' del file
          sharing su p2p, mentre oss è sempre di modaSinceramente non capisco il senso di questo tuo commento. Davvero, mi sfugge totalmente il collegamento fra il contenuto della mail di Davide Minini (che come ho già scritto in alcuni passi è molto opinabile) e il fatto che qui ci sia gente che (da sempre) ama commentare le cose senza sapere di cosa parla.Ti ripropongo la domanda, ammesso che sia tu l'autore del threa: chi ti dice che Davide sia "uno tudentello universitario che campa ancora con la paghetta di papà"? E anche se così fosse, gli sarebeb forse proibito avere delle opinioni su un argomento?Mah, sempre più spesso il livello di civiltà di questo forum lascia davvero a desiderare. Forse dovreste leggere più lentamente e più attentamente quello che viene scritto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pazzia pura su PI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            mi ricorda una notizia pubblicata da tale

            'rosario'..peccato che la civiltà che osteggi

            all'epoca era in vacanza..forse non era troppo
            di

            moda far notare alcuni 'problemi' del file

            sharing su p2p, mentre oss è sempre di moda

            Sinceramente non capisco il senso di questo tuo
            commento. ti aiutoecco la parte di post a cui si riferiva:"ma esprimere giudizi su personeche non si conoscono basandosi esclusivamente su"rileggi i post a cui accennavo...et voilà
            Davvero, mi sfugge totalmente il collegamento fra
            il contenuto della mail di Davide Minini (che
            come ho già scritto in alcuni passi è molto
            opinabile) e il fatto che qui ci sia gente che
            (da sempre) ama commentare le cose senza sapere
            di cosa parla.

            Ti ripropongo la domanda, ammesso che sia tu
            l'autore del threa:no chi ti dice che Davide sia
            "uno tudentello universitario che campa ancora
            con la paghetta di papà"?nessuno.semplicemente il suo discorso si basa su molta ideologia e poca pragmaticità e questo generalmente e tipico di chi ancora non ha dovuto fare i conti con il mondo reale.molto spesso chi fa questi discorsi (per propria affermazione o come risposta a domande dirette) è uno studentello che vive con la paghetta E anche se così fosse,
            gli sarebeb forse proibito avere delle opinioni
            su un argomento?ci mancherebbe.certo che ha diritto alla propria opinione, sono molto più aperto di vedute di quelli che vorebbero etichettare tutti i bro-brevetti come idioti.semplicemente si fa notare che non avendo ancora dimestichezza con il discorso 'denaro e vita' la sua opinione è basata su presupposti errati perchè non tiene in conto aspetti del problema.aspetti sui quali si può sorvolare in determinate condizioni ma che invece sono cruciali nella maggioranza delle altre.far finta che il sw sia "immateriale" e che il tempo investito (ma anche il denaro) nel suo sviluppo non abbia peso significa affrontare il problema in maniera faziosa.il sw richiede investimenti di tempo e denaro e come tale (lavoro) è giusto che sia protetto...io per hobby riparo i 'motori' dei fratelli dei miei amici e questo va benissimo è un mio hobby, da qui a chiedere di tralasciare una legge che tutelerebbe il lavoro dei meccanici professionisti ne passa di acqua.a mio avviso la posizione dell'autore è faziosa, semplicistica e denota chiusura mentale.

            Mah, sempre più spesso il livello di civiltà di
            questo forum lascia davvero a desiderare.infatti...in quest'ottica citavo i post sul sig rosario anche se ti è sfuggito Forse
            dovreste leggere più lentamente e più
            attentamente quello che viene scritto.forse ne stai facendo un caso politico di una normalissima discussione.trovo irritante come si possa dare dell'idiota o utonto ad una persona solo perchè usa un o.s. che non ti piace (è solo un'esempio, rileggi i vari 3d di p.i. per vedere l'inciviltà che aleggia su questo forum) e poi si faccia appello a regole anche troppo restrittive sulle opinioni altrui quando toccano questioni alla moda
          • Anonimo scrive:
            Re: Pazzia pura su PI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            mi ricorda una notizia pubblicata da tale


            'rosario'..peccato che la civiltà che osteggi


            all'epoca era in vacanza..forse non era troppo

            di


            moda far notare alcuni 'problemi' del file


            sharing su p2p, mentre oss è sempre di moda



            Sinceramente non capisco il senso di questo tuo

            commento.

            ti aiuto
            ecco la parte di post a cui si riferiva:

            "ma esprimere giudizi su persone
            che non si conoscono basandosi esclusivamente su"

            rileggi i post a cui accennavo...et voilà



            Davvero, mi sfugge totalmente il collegamento
            fra

            il contenuto della mail di Davide Minini (che

            come ho già scritto in alcuni passi è molto

            opinabile) e il fatto che qui ci sia gente che

            (da sempre) ama commentare le cose senza sapere

            di cosa parla.



            Ti ripropongo la domanda, ammesso che sia tu

            l'autore del threa:

            no

            chi ti dice che Davide sia

            "uno tudentello universitario che campa ancora

            con la paghetta di papà"?

            nessuno.
            semplicemente il suo discorso si basa su molta
            ideologia e poca pragmaticità e questo
            generalmente e tipico di chi ancora non ha dovuto
            fare i conti con il mondo reale.
            molto spesso chi fa questi discorsi (per propria
            affermazione o come risposta a domande dirette) è
            uno studentello che vive con la paghetta

            E anche se così fosse,

            gli sarebeb forse proibito avere delle opinioni

            su un argomento?

            ci mancherebbe.
            certo che ha diritto alla propria opinione, sono
            molto più aperto di vedute di quelli che
            vorebbero etichettare tutti i bro-brevetti come
            idioti.
            semplicemente si fa notare che non avendo ancora
            dimestichezza con il discorso 'denaro e vita' la
            sua opinione è basata su presupposti errati
            perchè non tiene in conto aspetti del problema.
            aspetti sui quali si può sorvolare in determinate
            condizioni ma che invece sono cruciali nella
            maggioranza delle altre.
            far finta che il sw sia "immateriale" e che il
            tempo investito (ma anche il denaro) nel suo
            sviluppo non abbia peso significa affrontare il
            problema in maniera faziosa.
            il sw richiede investimenti di tempo e denaro e
            come tale (lavoro) è giusto che sia protetto...io
            per hobby riparo i 'motori' dei fratelli dei miei
            amici e questo va benissimo è un mio hobby, da
            qui a chiedere di tralasciare una legge che
            tutelerebbe il lavoro dei meccanici
            professionisti ne passa di acqua.
            a mio avviso la posizione dell'autore è faziosa,
            semplicistica e denota chiusura mentale.Allora ti consiglio di andare a vedere cos'è il copyright.Nessuno ha mai detto che il lavoro non debba essere giustamente retribuito. Ma io vorrei sapere dov'è il lavoro nel brevetto del doppio click!Inoltre un brevetto di cose materiali lo fai dando tutti gli schemi della cosa da brevettare, non puoi brevettare un nuovo tipo di pistone per il motore senza fornirne le caratteristiche e i disegni.Mentre puoi brevettare un idea informatica senza fornire una sola linea di codice che dimostri che il lavoro lo hai realmente fatto e che mostri a tutti come dev'essere fatto.

            Mah, sempre più spesso il livello di civiltà di

            questo forum lascia davvero a desiderare.

            infatti...in quest'ottica citavo i post sul sig
            rosario anche se ti è sfuggito

            Forse

            dovreste leggere più lentamente e più

            attentamente quello che viene scritto.

            forse ne stai facendo un caso politico di una
            normalissima discussione.
            trovo irritante come si possa dare dell'idiota o
            utonto ad una persona solo perchè usa un o.s. che
            non ti piace (è solo un'esempio, rileggi i vari
            3d di p.i. per vedere l'inciviltà che aleggia su
            questo forum) e poi si faccia appello a regole
            anche troppo restrittive sulle opinioni altrui
            quando toccano questioni alla modaSono d'accordo anch'io che non si possa dare dell'idiota solo perchè si una un OS o l'altro, ma ciò non toglie che il problema dei brevetti resta un problema, e sarà ancora peggio se dovessero essere accettati.E non si può neppure dare dell'idiota a qualcuno che esprime una sua opinione (condivisibile o meno) semplicemente perchè si ritiene che manchi di esperienza.Io lavoro per una ditta di prodotti informatici e ho quasi 40 anni, ma sono un ardente difensore del free software (GPL in primis) e ritengo i brevetti totalmente controproducenti per l'industria informatica. Non vedo perchè dovrei programmare andando a verificare se ogni linea di codice che penso non sia magari già stata brevettata da qualcuno e avendo paura che qualcuno possa brevettare qualche mia buona idea solamente perchè io non ci ho pensato subito (credendo che fosse una cosa talmente evidente da non necessitare un brevetto) e in seguito dovergli ancora pagare delle royalties.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pazzia pura su PI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            mi ricorda una notizia pubblicata da tale



            'rosario'..peccato che la civiltà che
            osteggi



            all'epoca era in vacanza..forse non era
            troppo


            di



            moda far notare alcuni 'problemi' del file



            sharing su p2p, mentre oss è sempre di moda





            Sinceramente non capisco il senso di questo
            tuo


            commento.



            ti aiuto

            ecco la parte di post a cui si riferiva:



            "ma esprimere giudizi su persone

            che non si conoscono basandosi esclusivamente
            su"



            rileggi i post a cui accennavo...et voilà






            Davvero, mi sfugge totalmente il collegamento

            fra


            il contenuto della mail di Davide Minini (che


            come ho già scritto in alcuni passi è molto


            opinabile) e il fatto che qui ci sia gente che


            (da sempre) ama commentare le cose senza
            sapere


            di cosa parla.





            Ti ripropongo la domanda, ammesso che sia tu


            l'autore del threa:



            no



            chi ti dice che Davide sia


            "uno tudentello universitario che campa ancora


            con la paghetta di papà"?



            nessuno.

            semplicemente il suo discorso si basa su molta

            ideologia e poca pragmaticità e questo

            generalmente e tipico di chi ancora non ha
            dovuto

            fare i conti con il mondo reale.

            molto spesso chi fa questi discorsi (per propria

            affermazione o come risposta a domande dirette)
            è

            uno studentello che vive con la paghetta



            E anche se così fosse,


            gli sarebeb forse proibito avere delle
            opinioni


            su un argomento?



            ci mancherebbe.

            certo che ha diritto alla propria opinione, sono

            molto più aperto di vedute di quelli che

            vorebbero etichettare tutti i bro-brevetti come

            idioti.

            semplicemente si fa notare che non avendo ancora

            dimestichezza con il discorso 'denaro e vita' la

            sua opinione è basata su presupposti errati

            perchè non tiene in conto aspetti del problema.

            aspetti sui quali si può sorvolare in
            determinate

            condizioni ma che invece sono cruciali nella

            maggioranza delle altre.

            far finta che il sw sia "immateriale" e che il

            tempo investito (ma anche il denaro) nel suo

            sviluppo non abbia peso significa affrontare il

            problema in maniera faziosa.

            il sw richiede investimenti di tempo e denaro e

            come tale (lavoro) è giusto che sia
            protetto...io

            per hobby riparo i 'motori' dei fratelli dei
            miei

            amici e questo va benissimo è un mio hobby, da

            qui a chiedere di tralasciare una legge che

            tutelerebbe il lavoro dei meccanici

            professionisti ne passa di acqua.

            a mio avviso la posizione dell'autore è faziosa,

            semplicistica e denota chiusura mentale.

            Allora ti consiglio di andare a vedere cos'è il
            copyright.
            Nessuno ha mai detto che il lavoro non debba
            essere giustamente retribuito. Ma io vorrei
            sapere dov'è il lavoro nel brevetto del doppio
            click!
            Inoltre un brevetto di cose materiali lo fai
            dando tutti gli schemi della cosa da brevettare,
            non puoi brevettare un nuovo tipo di pistone per
            il motore senza fornirne le caratteristiche e i
            disegni.
            Mentre puoi brevettare un idea informatica senza
            fornire una sola linea di codice che dimostri che
            il lavoro lo hai realmente fatto e che mostri a
            tutti come dev'essere fatto.il copyright protegge un programma nella sua interezza e non il 'core' del programma.quella serie di algoritimi che rende il programma innovativo e concorrenziale verso altri simili.bisogna ripeterlo proprio ogni volta?per brevettare del codice devi fornire il codice che brevetti altrimenti come si fa a brevettarlo?che poi la normativa del brevetto in america sia stata gestita male non significa che il brevetto non sia gestibile bene, ne tantomeno che non serva.ci arrivi fin qui?



            Mah, sempre più spesso il livello di civiltà
            di


            questo forum lascia davvero a desiderare.



            infatti...in quest'ottica citavo i post sul sig

            rosario anche se ti è sfuggito



            Forse


            dovreste leggere più lentamente e più


            attentamente quello che viene scritto.



            forse ne stai facendo un caso politico di una

            normalissima discussione.

            trovo irritante come si possa dare dell'idiota o

            utonto ad una persona solo perchè usa un o.s.
            che

            non ti piace (è solo un'esempio, rileggi i vari

            3d di p.i. per vedere l'inciviltà che aleggia su

            questo forum) e poi si faccia appello a regole

            anche troppo restrittive sulle opinioni altrui

            quando toccano questioni alla moda

            Sono d'accordo anch'io che non si possa dare
            dell'idiota solo perchè si una un OS o l'altro,
            ma ciò non toglie che il problema dei brevetti
            resta un problema, e sarà ancora peggio se
            dovessero essere accettati.
            E non si può neppure dare dell'idiota a qualcuno
            che esprime una sua opinione (condivisibile o
            meno) semplicemente perchè si ritiene che manchi
            di esperienza.io non ho dato dell'idiota a nessuno.quello che ho detto e che ripeto e che se ti mancano dei parametri per la valutazione di un problema necessariamente la tua sarà una valutazione faziosa.

            Io lavoro per una ditta di prodotti informatici e
            ho quasi 40 anni, ma sono un ardente difensore
            del free software (GPL in primis) e ritengo i
            brevetti totalmente controproducenti per
            l'industria informatica.le opinioni sono sacrosante.il fatto che tu abbia questa opinione non invalida le motiviazioni di tutti quei professionisti che vedono nel brevetto un mezzo per difendere il loro lavoro da un lato e per incoraggiare investimenti nel settore dall'altro. Non vedo perchè dovrei
            programmare andando a verificare se ogni linea di
            codice infatti non dovrestinon si brevetta una sola linea di codicene si brevetta il ciclo forsi brevettano algoritmi ben specifici volti a risolvere problemi ben specifici.se non stai facendo niente di innovativo non hai alcuno bisogno di controllare niente.se invece stai sviluppando un nuovo algoritmo per l'antialiasing allora dovrai controllare semplicemente che non esista del codice brevettato e in caso verificare che la tua implementazione dell'idea non lo violi.punto.niente di così fantascentifico come sembrerebbe leggendo p.i.che penso non sia magari già stata
            brevettata da qualcuno e avendo paura che
            qualcuno possa brevettare qualche mia buona idea
            solamente perchè io non ci ho pensato subito
            (credendo che fosse una cosa talmente evidente da
            non necessitare un brevetto)be se sei così sproveduto la colpa è solo tua non certo del brevetto che invece era li proprio per tutelarti. e in seguito
            dovergli ancora pagare delle royalties.
    • Emc2 scrive:
      Re: Pazzia pura su PI
      - Scritto da: Anonimo
      è incredibile come PI dia tanto spazio ad
      articoli estremisti come questo e per di più
      scritti da studentelli universitari che campano
      ancora con la paghetta di papà... Ma ti droghi per caso...? :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Pazzia pura su PI
        - Scritto da: Emc2
        - Scritto da: Anonimo

        è incredibile come PI dia tanto spazio ad

        articoli estremisti come questo e per di più

        scritti da studentelli universitari che campano

        ancora con la paghetta di papà
        ... Ma ti droghi per caso...? :|Ma no.... Scrive nel forum senza aver letto la notizia, capita spesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pazzia pura su PI
      - Scritto da: Anonimo
      è incredibile come PI dia tanto spazio ad
      articoli estremisti come questo e per di più
      scritti da studentelli universitari che campano
      ancora con la paghetta di papàchiuditi a riccio e non aprire mai gli occhi però! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pazzia pura su PI
      - Scritto da: Anonimo
      è incredibile come PI dia tanto spazio ad
      articoli estremisti come questo e per di più
      scritti da studentelli universitari che campano
      ancora con la paghetta di papàLo spazio è nullo se confrontato con quello concesso impunemente a degli scemi che fanno puro e semplice "nonnismo informatico", calando eiezioni scatologiche dai cirrocumuli in virtù di non si sa quale privilegio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pazzia pura su PI
        Una delle cose che non s'insegnano più a scuola e in famiglia, a quanto pare, è il rispetto per l'esperienza e l'auctoritas di chi ha iniziato prima, ha visto più cose e più a fondo, ha vissuto da protagonista la storia invece di sentirsela raccontare da qualche fazioso estensore di howto, ed ha riso più volte vedendo il sorgere ed il tramontare di mode presentate ogni volta con la solita prosopopea teleologica.Ubi major, minor cessat.
  • Anonimo scrive:
    Il software open source sta salvando...
    ... i portafogli di IBM $UN, Nokia e tanti altri (a scapito dei muli open source). Non vedo quindi il motivo per esonerare il "free"software dalle regole dei brevettimeditate muli, meditate
    • Anonimo scrive:
      Re: Il software open source sta salvando...
      - Scritto da: Anonimo
      ... i portafogli di IBM $UN, Nokia e tanti altri
      (a scapito dei muli open source). Non vedo quindi
      il motivo per esonerare il "free"software dalle
      regole dei brevetti

      meditate muli, meditateMentre loro giocano a fare i piccoli salvatori del mondo io rubo a piene mani il loro codice cacoso GPL e lointegro sui miei gestionalini Windows :Dmi venissero a denunciare questi pezzenti in Italia cause del genere non arrivano manco su forum@^
      • Anonimo scrive:
        Re: Il software open source sta salvando

        Mentre loro giocano a fare i piccoli salvatori
        del mondo
        io rubo a piene mani il loro codice cacoso GPL e
        lo
        integro sui miei gestionalini Windows :DROTFL!!! I gestionalini Windows al 99% si fanno con quell'orrore chiamato Visual Basic. I programmatori GPL sono dei veri programmatori -
        Non usano Visual Basic -
        o scrivi i gestionalini per Windows direttamente in C o hai scritto una pura trollata.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il software open source sta salvando
          Visual basic è un linguaggio di programmazione interpretato, ormai vecchio (c'è VB.Net che è ad oggetti ed è diventato un linguaggio in grado di fare tutto, anche creare servizi per windows, gestire codice script e fare grafica 3D con directX). Usare un linguaggio come il C per un gestionale non è spesso la soluzione migliore. A cosa serve tanta velocità se ci vuole più tempo per sviluppare un prodotto che funzionerebbe allo stesso modo? Un programmatore bravo non valuta la qualità del lavoro in base al linguaggio usato ma solo in base a quello che sa fare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il software open source sta salvando
            ...si ma il vizual basic ...ma daaaaaaaiiiii(geek)
  • deltree scrive:
    Patrimono dell'umanità? GPL?
    Certo, è una licenza, technology driven, che impone pesanti limiti all'Object Orientation. Tempo fa scrissi un articolo sulla cosa che creò un'ondata di mail a me e a FSF, tanto che dopo poco tempo misero l'annuncio che stanno lavorando sulla GPL3. Considerano derivative work anche il subclassing, senza entrare troppo nel dettaglio (per esempio non dicono se vale anche per le interfacce, o le classi astratte pure del C++ che non ha le interfacce).http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html#OOPLangSi creano delle ambiguità pericolose (ricordiamoci che se si spezzano i vincoli della GPL si perde il copyright sul prodotto e le possibilità di ridistribuirlo, non è una cosa che per un'attività commerciale può essere considerata alla leggera) e non penso che nessuno voglia essere alla mercé di un giudiche che potrebbe neanche sapere per cosa sta la sigla OOP, OSS o GPL... Quindi i progetti OOP li si fa sotto altre licenze, anche se ammetto di aver contattato ed essere stato contattato da parecchi team che usavano GPL con codice ad oggetti, in progetti non di rilevanza commerciale ma la cosa strana è che NESSUNO sapeva veramente cosa dicesse la GPL. Molti la usavano "peché è quella di Linux e la usano tutti".Abbiamo tanto la bocca piena di OSS che nessuno si preoccupa dei dettagli, FSF sono anni che paga i viaggi a stallman per il loro ruolo di posizione dominante :) GPL o qualsiasi altra licenza open è buona solo se la si è valutata per quello che è non perché fa news sui giornali. Anche se non adottarla vuol dire essere estromesso da qualsiasi distro Linux "ideologicamente pura" (ma a quanto sembra Slack ha fatto fuori GNOME perché è un incubo di manutenibilità con tutte quelle dipendenze, specie per i software di terze parti che ci si appoggiano, quindi qualcosa sta cambiando, la gente vuole la qualità e la facilità d'uso non solo il logo dello GNU).Spero che tolgano quella idiotica visione del mondo fatto in C, altrimenti, come ora, potranno solo capitalizzare sui software di 10 anni fa perché la gente non è stupida e nuovi progetti non escono su GPL proprio per questo.Inoltre, tutte quelle chiarificazioni e la lista delle compatibilità (che varia di anno in anno a seconda di accordi/donazioni/alleanze, un sacco di progetti fanno dentro e fuori, spesso anche dopo esternazioni poco carine nei confronti di GPL)...Io sono dell'idea che quelle chiarificazioni non valgono nulla, non sono sulla licenza, ma è pure vero che essendo lì se un giudice le deve considerare... E' un gioco mooolto sporco questo. Ti dò un foglio scritto in linguaggio non tecnico, confuso, anche un po' ambiguo e poi ti faccio un sito di decine e decine di pagine che legge tra le righe e paventa scenari che non ci sono nella licenza? Secondo me è tanto da invalidare la licenza stessa.Speriamo che GPL3 la facciano scrivere a dei legali, magari in 2 versioni come CC.Inoltre io sarei favorevole anche all'abbattimento dei vincoli di compatibilità (lo so che stallman deve mangiare, ma un lavoro sarebbe meglio, invece di seminare zizzannia nel'OSS) con altre licenze, magari dicendo che solo quelle che non rispettano i criteri OSI non vanno bene.Devo ammettere che comunque certe pratiche dei GPListi mi hanno disgustato: hanno estromesso X11R6 quando avevano pronto il fork (anche prima che X.org fosse accettabile come prestazioni), usano quello che non è compatibile con loro e lo rimuovono appena possono. Per quello che non possono assimilare fanno deroghe sino al momento di mettere su un fork della morte. E' questa la loro visione dell'Open Source? Squadrismo informatico? Inoltre io valuto molto criticamente chi si riempie la bocca di parole come libertà e poi ti impone di fare decine e decine di cose come vogliono loro, molte delle quali in aperta violazione e contro altri progetti ben più liberi di loro.E sono anche dell'opinione che non si può lasciare il futuro della GPL in mano ad una sola persona, che, per quanto "storica", rivela sempre di più la sua inadeguatezza allo scopo e a volte si copre di ridicolo senza neanche accorgersene, come quando sul sito di FSF ha raccontato del suo viaggio in India e di come le autorità si fossero dimenticate che avevano un incontro con lui... grande idolo delle folle.I guru sono utili per fare proseliti, ma per mandare avanti iniziative di un certo peso serve gente con competenze specifiche e che non deve subire i capricci di chiunque. Guardate CC come è andato liscio, avendo un team di persone competenti a tirare le fila del movimento.Vorrei intavolarci una discussione senza flame, possibilmente.==================================Modificato dall'autore il 27/06/2005 8.49.55
    • Riot scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      - Scritto da: deltree
      Considerano derivative work anche il subclassing,
      senza entrare troppo nel dettaglio (per esempio
      non dicono se vale anche per le interfacce, o le
      classi astratte pure del C++ che non ha le
      interfacce).
      http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html

      Spero che tolgano quella idiotica visione del
      mondo fatto in C, altrimenti, come ora, potranno
      solo capitalizzare sui software di 10 anni fa
      perché la gente non è stupida e nuovi progetti
      non escono su GPL proprio per questo.Basta che tu rilasci il progetto che stai realizzando sotto GPL e non ci sono problemi.Se non vuoi rilasciare il codice allora è cosa buona e giusta che tu non possa disporre del lavoro di altre persone finalizzato appunto ad un codice aperto e visibile a tutti.
      Devo ammettere che comunque certe pratiche dei
      GPListi mi hanno disgustato: hanno estromesso
      X11R6 quando avevano pronto il fork (anche prima
      che X.org fosse accettabile come prestazioni),
      usano quello che non è compatibile con loro e lo
      rimuovono appena possono. Per quello che non
      possono assimilare fanno deroghe sino al momento
      di mettere su un fork della morte.
      E' questa la loro visione dell'Open Source?
      Squadrismo informatico? Hai scelto un pessimo esempio, X11 è stata per lungo tempo la palla al piede di Linux con il suo sviluppo lentissimo. Per fortuna la GPL dispone del potente strumento del forking per tagliare i rami secchi.Non è un caso se ora solo Debian non è ancora passata a X.org (e comunque ha già annunciato di volerlo fare).
      Inoltre io valuto molto criticamente chi si
      riempie la bocca di parole come libertà e poi ti
      impone di fare decine e decine di cose come
      vogliono loro, molte delle quali in aperta
      violazione e contro altri progetti ben più liberi
      di loro.No.La GPL è l'unica licenza veramente libera perchè si assicura che tale libertà persista nei prodotti derivati.Una licenza come BSD per esempio è quanto di più deleterio possa esistere per l'opensource.Un qualche troll diceva che l'opensource serve per dare schiave alle grandi aziende, nel caso di BSD è quasi vero visto che perfino MS ne ha saccheggiato il codice (in cambio di nulla).
      Guardate CC come è
      andato liscio, avendo un team di persone
      competenti a tirare le fila del movimento.Creative Common può essere estremanente più restrittiva di GPL nel caso tu non te ne sia accorto.A me va benissimo, ma non eri tu che parlavi di "libertà"?
      • deltree scrive:
        Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
        [CUT]
        Basta che tu rilasci il progetto che stai
        realizzando sotto GPL e non ci sono problemi.
        Se non vuoi rilasciare il codice allora è cosa
        buona e giusta che tu non possa disporre del
        lavoro di altre persone finalizzato appunto ad un
        codice aperto e visibile a tutti.Son daccordo, ma allora che senso hanno librerie OOP sotto LGPL? Forse che l'adozione di SDL nei port di molti progetti multimiliardari senza che a loro venisse riconosciuto nulla li ha fatti andare sulla difensiva, specie ora che l'OOP è comunissimo anche nei giochi e ci sono soluzioni OOP sotto LGPL basate su SDL?[CUT]
        Hai scelto un pessimo esempio, X11 è stata per
        lungo tempo la palla al piede di Linux con il suo
        sviluppo lentissimo. Per fortuna la GPL dispone
        del potente strumento del forking per tagliare i
        rami secchi.
        Non è un caso se ora solo Debian non è ancora
        passata a X.org (e comunque ha già annunciato di
        volerlo fare).L'esempio dell'adozione di massa non ha senso, sappiamo entrambi che tranne un misero numero di distribuzioni, tutte adottano la logica "everything GPL" per quasi tutto quello che mettono dentro. Spesso anche in maniera molto miope. Vedi storia per i driver 3D che siccome non sono aperti non vengono dati di serie... O per le distro che adottano GNOME, dove creare i pacchetti e compilare le applicazioni è un'impresa che richiede svariati GB e parecchi mantra.Ma d'altronde non sono io che dovrei far notare che avere un progetto con quasi 50 "parti mobili" sviluppate in maniera indipendente vuol dire caos... Resta il fatto che il team di X.org poteva collaborare con X11R6 come la FSF raccomanda (non frammentare le competenze). Non è questo lo spirito dell'Open Source? Free knowledge?Invece non l'hanno fatto, semplicemente perché volevano uccidere un progetto che per loro era scomodo (Stallman lo ha sempre dichiarato che X11 era la spina nel loro fianco verso la lotta la predominio informatico e all'abbattimento di Microsoft).Mi pare un'emblematica lotta di potere. Ricordiamoci che tutti i licenzatari OSS con un certo peso sono poli di potere. Apache gioca leggermente più pulito ma anche loro sono abbastanza rapaci quando si tratta di portare acqua al loro mulino.

        Inoltre io valuto molto criticamente chi si

        riempie la bocca di parole come libertà e poi ti

        impone di fare decine e decine di cose come

        vogliono loro, molte delle quali in aperta

        violazione e contro altri progetti ben più
        liberi

        di loro.

        No.

        La GPL è l'unica licenza veramente libera perchè
        si assicura che tale libertà persista nei
        prodotti derivati.
        Una licenza come BSD per esempio è quanto di più
        deleterio possa esistere per l'opensource.

        Un qualche troll diceva che l'opensource serve
        per dare schiave alle grandi aziende, nel caso di
        BSD è quasi vero visto che perfino MS ne ha
        saccheggiato il codice (in cambio di nulla).
        Come dice chi usa GPL: è una scelta di chi ha licensato il codice in quella maniera.Ricordiamoci che se tu "aggiungi" sulla GPL nessuno ti vieta di splittare i due progetti, uno chiuso e l'altro aperto. La GPL ti obbliga ad avere una versione compilabile dell'artefatto, quindi tu puoi tranquillamente fare in modo che il tuo codice modificato sia un add-on.Lo fanno in molti, ma vale solo con linguaggi procedurali, dove di fatto aggiungi dei moduli, che tranne qualche #IFDEF o commento da abilitare nella tua versione chiusa non hanno dipendenze col prodotto iniziale. In OOP violeresti la licenza.La Sun usa a piene mani la licenza BSD e il codice lo rende pubblico lo stesso. Non nascondiamoci dietro facili populismi, ma l'OSS è una risorsa in primis per le multinazionali, che possono sfruttare manodopera che lavora a costo zero (tranne pochi eletti) solo per poter dire "io ho contribuito al progetto X per la grossa società Y" e sperare di essere notati. La EU ha aperto un'inchiesta in proposito volta a far finire questa concorrenza sleale e alla sensibilizzazione delle comunità che potrebbero capitalizzare loro stesse sui progetti, senza diventare dei mendicanti, e lavorando con maggiore autonomia (dubito che un progetto sponsorizzato IBM o Nokia possa andare contro i loro interessi o aprirsi a tecnologie dei competitor).Assimilare software Open e "chiuderlo" sarebbe controproducente, senza contare che molti software open sono accettabilmente stabili, ma non tanto da farne veri e propri prodotti senza impegnare le comunità di sviluppo e qualcuno disposto a finanziare. Ci sarà un perché le corporation stipendiano i capi di molti progetti Open su cui basano le loro soluzioni commerciali, o no?.

        Guardate CC come è

        andato liscio, avendo un team di persone

        competenti a tirare le fila del movimento.

        Creative Common può essere estremanente più
        restrittiva di GPL nel caso tu non te ne sia
        accorto.
        A me va benissimo, ma non eri tu che parlavi di
        "libertà"?CC si differenzia perché ha diversi livelli, tutti facilmente intellegibili, che tra di loro non sono incompatibili. Non giocano al piccolo politico con altre licenze OS e così via. Non è proprio la stessa cosa. Se non altro hanno molta più trasparenza, anche per quello molti nomi famosi la usano. Se GPL non viene adottata dai grandi (spesso a favore di licenze con valenza analoga ma solo meno politicizzate e più "libere" dal punto di vista del dispiegamento) ci sarà un motivo, inutile starsi a rodere o a giustificarsi. Ricordiamoci che sino all'altranno di GPL3 Stallman non voleva neanche parlarne. Ora che ci sono progetti concreti extra-GPL (in primis OpenOffice, nonostante i bastoni tra le ruote che loro gli lanciano, come sull'adozione di Java che è "free" ma non è libero. Dovremmo usare Kaffe per loro? ma pensiamo anche a tutti i progetti Apache - tutti fuori GPL ormai -, Sun, IBM) e altri minacciano di separarsi (come MySQL) è chiaro che c'è qualcosa che va rivisto e X.org (di cui FSF andava fiera) sembra essere diventata una vittoria di Pirro.Secondo me il discorso è questo: finché avremmo delle comunità frammentate, in guerra aperta fra loro (stile FSF vs AF) non ci sarà mai il vero Open Source, solo una specie di partitocrazia che promette promette ma alla fine deve adattarsi a fare il figlio povero delle multinazionali. Se non c'è unità d'intenti non si può prendere in mano la situazione come vorrebbe la comunità europea. Al momento senza una società dietro è impossibile fare OSS di un certo livello, specie se ti devi districare in licensing ed "interoperabilità legale". E' quello il limite più grosso dell'OSS ed è per quello che nessuna multinazionale usa GPL e preferisce varare la propria licenza che spesso è MOLTO simile a GPL, tranne obblighi assurdi e dipendenze tecnologiche (com si fa a prendere sul serio una licenza che parla di header files?).Impossibile prevederne gli esiti legali nel bene o nel male, specie per il discorso "ch
        • Anonimo scrive:
          Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
          - Scritto da: deltree
          Son daccordo, ma allora che senso hanno librerie
          OOP sotto LGPL? Mi pare che ti sfugga il senso della LGPL: il punto e' nella parola 'librerie". Che siano OOP o meno non c'entra nulla.
          L'esempio dell'adozione di massa non ha senso,
          sappiamo entrambi che tranne un misero numero di
          distribuzioni, tutte adottano la logica
          "everything GPL" per quasi tutto quello che
          mettono dentro. Premesso che sembra che le licenze siano sostanzialmente open source o free (as in beer) piu' che "GPL only", credo che sia piu' che altro relativo a uno dei vantaggi di Linux: non hai una licenza 'per seat'.
          Resta il fatto che il team di X.org poteva
          collaborare con X11R6 come la FSF raccomanda (non
          frammentare le competenze). Non è questo lo
          spirito dell'Open Source? Free knowledge?Continui a scrivere di una cosa che conosci poco: il punto dolens e' stato un cambio nella licenza di XFree...
          Come dice chi usa GPL: è una scelta di chi ha
          licensato il codice in quella maniera.
          Ricordiamoci che se tu "aggiungi" sulla GPL
          nessuno ti vieta di splittare i due progetti, uno
          chiuso e l'altro aperto. La GPL ti obbliga ad
          avere una versione compilabile dell'artefatto,
          quindi tu puoi tranquillamente fare in modo che
          il tuo codice modificato sia un add-on.No, eviti che il tuo codice sia GPL solo se la tua parte e' un 'add-on'! Non e' la stessa cosa...
          La Sun usa a piene mani la licenza BSD e il
          codice lo rende pubblico lo stesso. La differenza e' che non e' obbligata. Con la GPL si.
          Non nascondiamoci dietro facili populismi, ma
          l'OSS è una risorsa in primis per le multinazionali,
          che possono sfruttare manodopera che lavora
          a costo zero (tranne pochi eletti) solo per poter dire
          "io ho contribuito al progetto X per la grossa
          società Y" e sperare di essere notati.Cioe' la partecipazione fa curriculum, il che e' innegabile. Quello che sfugge nel tuo ingenuo ragionamento e' che il prodotto di cotanto sforzo rimane a disposizione di tutti, sorgente compreso.
          La EU ha
          aperto un'inchiesta in proposito volta a far
          finire questa concorrenza sleale e alla
          sensibilizzazione delle comunità che potrebbero
          capitalizzare loro stesse sui progetti, senza
          diventare dei mendicanti, e lavorando con
          maggiore autonomia (dubito che un progetto
          sponsorizzato IBM o Nokia possa andare contro i
          loro interessi o aprirsi a tecnologie dei
          competitor).Se lo distribuiscono, devono dare anche il codice. Il competitor, rispettando le stesse regole, puo' utilizzare il codice del progetto...
          Assimilare software Open e "chiuderlo" sarebbe
          controproducente,Per niente. Anzi, storicamente e' proprio il motivo per cui Stallman ha scelto di creare la GPL...
          senza contare che molti
          software open sono accettabilmente stabili, ma
          non tanto da farne veri e propri prodotti senza
          impegnare le comunità di sviluppo e qualcuno
          disposto a finanziare.E quindi?
          Ci sarà un perché le
          corporation stipendiano i capi di molti progetti
          Open su cui basano le loro soluzioni commerciali,
          o no?.Ci guadagnagno? E, scusa, il problema sarebbe?
          Se GPL non viene adottata dai grandi (spesso a
          favore di licenze con valenza analoga ma solo
          meno politicizzate e più "libere" dal punto di
          vista del dispiegamento) ci sarà un motivo,
          inutile starsi a rodere o a giustificarsi. Ma prima non parlavi di IBM? Non fa parte dei grandi? Scusa ma i tuoi discorsi sono piuttosto ondivaghi...
          Ora che ci
          sono progetti concreti extra-GPL (in primis
          OpenOffice, nonostante i bastoni tra le ruote che
          loro gli lanciano, come sull'adozione di Java che
          è "free" ma non è libero. Dovremmo usare Kaffe
          per loro? ma pensiamo anche a tutti i progetti
          Apache - tutti fuori GPL ormai -, Sun, IBM) e
          altri minacciano di separarsi (come MySQL) è
          chiaro che c'è qualcosa che va rivisto e X.org
          (di cui FSF andava fiera) sembra essere diventata
          una vittoria di Pirro.Rielabora il discorso, per favore. E posta qualche link (MySQL che minaccia di usare una licenza diversa da quella attuale?).Inoltre stai toppando alla grande: x.org non e' sotto GPL.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: deltree


            Son daccordo, ma allora che senso hanno librerie

            OOP sotto LGPL?

            Mi pare che ti sfugga il senso della LGPL: il
            punto e' nella parola 'librerie". Che siano OOP o
            meno non c'entra nulla.
            L di LGPL non sta per librerie ma per 'LESSER'.In soldoni significa che si possono linkare a programmi non-free.Mi ricordo che si sono state grandi discussioni sulla LGPL e Java nella fattispecie, ma non so come si siano concluse.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo

            Mi pare che ti sfugga il senso della LGPL: il

            punto e' nella parola 'librerie". Che siano OOP
            o

            meno non c'entra nulla.



            L di LGPL non sta per librerie ma per 'LESSER'.Grazie lo so, ma che c'entra?
            In soldoni significa che si possono linkare a
            programmi non-free.Piu' specificatamente: siccome una libreria sotto GPL obbliga i programmi che la usano ad adottare la GPL, hanno creato la LGPL per permettere l'utilizzo delle librerie anche a programmi distribuiti con una licenza diversa (es. BSD).
          • deltree scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            Se leggete il primo link che avevo incluso nella discussione vi accorgerete che *qualsiasi* (per quello che voglia dire, vista l'inaccuratezza tecnica della FAQ in questione) tipo di subclassing è considerato derivative work.Quindi GPL o LGPL è uguale, se implementi/subclassi e non ti limiti ad usare il tutto o se fai derivative works (che per loro è lo stesso, grande inaccuratezza tecnica e anche legale) sei obbligato al rilascio dei sorgenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
        - Scritto da: Riot
        Per fortuna la GPL dispone
        del potente strumento del forking per tagliare i
        rami secchi.Come dire, l'erotomane dispone del potentissimo strumento dell'autocastrazione per tenere a bada i suoi occasionali istinti ?Il forking è MALE per una comunità destrutturata, percorsa da individualismi e già naturalmente frammentata come quella degli sviluppatori volontari. Ma naturalmente da quelle parti nessuno è abituato a tenere una minima contabilità delle ore/uomo assorbite da progetti che sembrano buchi neri, delle risorse effettivamente disponibili, della qualità e via discorrendo. Sputate tanto sulla BSD ma avete TUTTO da imparare da Theo De Raadt in fatto di organizzazione.
        Una licenza come BSD per esempio è quanto di più
        deleterio possa esistere per l'opensource.La scelta di una licenza è l'espressione più alta della volontà libera ed insindacabile di chi ha creato il progetto. Non siete certo in posizione di spendere giudizi sulle scelte altrui, né tantomeno di imporre al mondo una licenza della cui bontà siete convinti per motivi sostanzialmente ideologici. Ammettete una buona volta il valore relativo, non universale di questa GPL e forse, dico FORSE, riuscirete a capire anche voi che ciò che a voi sembra sterco del demonio non è che una delle miriadi di opzioni equivalenti, e simmetricamente che la GPL non è certo il migliore dei mondi possibili, né tantomeno l'UNICO.Il tarlo della GPL, alla fine, non è la cervelloticità inutile, nè la intrinseca e flargante contraddittorietà delle "libertà imposte" che causa interminabili crisi di ilarità in chiunque conosca seriamente le logiche formali ed intensionali, ma la IDEOLOGIA sottesa, che è di parte. Una parte come tante altre, tra l'altro sepolta dalla Storia per le sue applicazioni politiche e sociali. Un dettagliuccio non trascurabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Riot

          Per fortuna la GPL dispone

          del potente strumento del forking per tagliare i

          rami secchi.

          Come dire, l'erotomane dispone del potentissimo
          strumento dell'autocastrazione per tenere a bada
          i suoi occasionali istinti ?Direi che non hai capito nulla.
          Il forking è MALE per una comunità destrutturata,
          percorsa da individualismi e già naturalmente
          frammentata come quella degli sviluppatori
          volontari. Ah si?
          Sputate tanto sulla BSD ma avete TUTTO da
          imparare da Theo De Raadt in fatto di
          organizzazione.Ti sfugge, vero, che OBSD e' nato da un fork di NBSD?Ma il fork non era il MALE?Bah...
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo

            Direi che non hai capito nulla.Direi che sei del tutto privo di argomenti in proposito.
            Ma il fork non era il MALE?Ti sfugge, vero, la sostanziale differenza tra un articolo determinativo e la sua assenza ? E quella mezza dozzina di testi di software engineering sottesa alla valutazione negativa sul forking ? Studia, studia, studia. Senza limitarti agli sgangherati howto... l'informatica teorica ha progredito per quaranta anni senza stallman, progredirà ancora a lungo senza lui e i suoi acritici seguaci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo

            Ma il fork non era il MALE?

            Ti sfugge, vero, la sostanziale differenza tra un
            articolo determinativo e la sua assenza ? Pfff... noto che non hai risposto.
            E quella mezza dozzina di testi di software
            engineering sottesa alla valutazione negativa sul
            forking ?Potevi anche citarli non ti pare? Non capirai un ca##0, ma almeno avresti dimostrato di provarci...
            Studia, studia, studia.Tu no. Smettila. Se non hai le capacita', perdi solo tempo...
            Senza limitarti
            agli sgangherati howto... l'informatica teorica
            ha progredito per quaranta anni senza stallman,
            progredirà ancora a lungo senza lui e i suoi
            acritici seguaci. (rotfl) Ok, informatico teorico, dacci qualche link relativo alle tue fantastiche produzioni...
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            Il tuo scomposto agitarsi da analfabeta informatico è veramente patetico: non sei minimamente in grado di sostenere una discussione, cerchi solo - inutilmente - di delegittimare i tuoi interlocutori usando argomenti da trivio o da talk show. Dimostri di essere solo un misero paramecio, ottuso e ideologizzato. Torna alla tua playstation e restaci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo
            Dimostri di essere solo un misero paramecio,
            ottuso e ideologizzato. Torna alla tua
            playstation e restaci. (rotfl) Il classico attacco 'ad personam' di chi non ha migliori argomenti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Patrimono dell'umanità? GPL?

          Il tarlo della GPL, alla fine, non è la cervelloticità
          inutile, nè la intrinseca e flargante
          contraddittorietà delle "libertà imposte" che
          causa interminabili crisi di ilarità in chiunque
          conosca seriamente le logiche formali ed
          intensionali, ma la IDEOLOGIA sottesa, che è di
          parte. Una parte come tante altre, tra l'altro sepolta
          dalla Storia per le sue applicazioni politiche e
          sociali. Un dettagliuccio non trascurabile.Non pensavo che il cristianesimo fosse sepolto dalla storia.Si perché la condivisione della conoscenza, del sapere è tipica del cristianesimo e visto che i programmatori GPL (o muli come vengono chiamati) lo fanno anche gratis potremmo applicare l'invito di Gesù "lascia tutti i tuoi beni e seguimi".Mi lascia dubbioso il perche' tu definisca il cristianesimo una IDEOLOGIA ma spero voglia chiarirlo.Intanto io ringrazio i cristiani di TeamMosaico con i quali collaboro e per i quali commercializzo prodotti come Mosaico e BananaContabilita' che girano tranquillamente sia sotto windows che sotto Linux.Inoltre ringrazio i mormoni della Novell che mi permettono di installare il loro Linux Desktop 9.0 (non oso immaginare quale figata sara' la 10.0) con cui sto sostituendo numerose installazioni di windows.Non criticare cosi' aspramente i cristiani che lavorano sodo e con coscienza.Grunch
    • Anonimo scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      - Scritto da: deltree
      Tempo fa scrissi un articolo sulla cosa che creò
      un'ondata di mail a me e a FSF, tanto che dopo
      poco tempo misero l'annuncio che stanno lavorando
      sulla GPL3. Link?
      Considerano derivative work anche il subclassing,Questo mi pare ovvio...
      Si creano delle ambiguità pericolose
      (ricordiamoci che se si spezzano i vincoli della
      GPL si perde il copyright sul prodotto e le
      possibilità di ridistribuirlo, non è una cosa che
      per un'attività commerciale può essere
      considerata alla leggera)Questa mi pare una minchiata.
      e non penso che nessuno
      voglia essere alla mercé di un giudiche che
      potrebbe neanche sapere per cosa sta la sigla
      OOP, OSS o GPL... E' gia' cosi' adesso. Non e' una colpa della GPL.
      Quindi i progetti OOP li si fa
      sotto altre licenze,
      anche se ammetto di aver contattato ed essere
      stato contattato da parecchi team che usavano GPL
      con codice ad oggetti,Cioe' ti stai contraddicendo da solo?
      GPL o qualsiasi altra licenza open è buona solo
      se la si è valutata per quello che è E perche' questa ovvieta' non varrebbe per le licenze non open?
      Devo ammettere che comunque certe pratiche dei
      GPListi mi hanno disgustato: hanno estromesso
      X11R6 quando avevano pronto il fork (anche prima
      che X.org fosse accettabile come prestazioni),
      usano quello che non è compatibile con loro e lo
      rimuovono appena possono. Per quello che non
      possono assimilare fanno deroghe sino al momento
      di mettere su un fork della morte. Mah... la possibilita' di fork-are un progetto e' sempre stata vista come una grande liberta'.Comunque mi pare tu non abbia le idee chiare su XFree...
      E sono anche dell'opinione che non si può
      lasciare il futuro della GPL in mano ad una sola
      persona, che, per quanto "storica", rivela sempre
      di più la sua inadeguatezza allo scopo e a volte
      si copre di ridicolo senza neanche accorgersene,
      come quando sul sito di FSF ha raccontato del suo
      viaggio in India e di come le autorità si fossero
      dimenticate che avevano un incontro con lui...
      grande idolo delle folle.Link? Io ho letto il pezzo dove diceva che non si trovava con la persona che lo stava aspettando: lui era dentro l'edificio, l'altro era fuori...
    • Azagga scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      ciao!spiacente di non poter dare contributi tecnici alla discussione, ma partecipo comunque perchè certi thread vanno sostenuti! (non per il soggetto, ma per la serietà e la civiltà)Francamente non mi sono mai trovato nella situazione di scegliere una licenza, ma sono d'accordo con te che la GPL non è la panacea informatica che salverà noi tutti ... credo profondamente che l'ideologia, qualunque ideologia, alla fine faccia più male che bene, e nel caso della GPL sicuramente dopo un burst iniziale le cose sarebbero dovute cambiare.Adesso mi fermo, dato che non voglio inquinare il thread.ps: perchè non compilate il vs profilo?
    • pikappa scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      Allora in linea di massima sono daccordo con te, mi preme solo un appunto riguardo a X11:L'abbandono di X11 non è stato dettato solo dal cambio di licenza (Debian ad esempio ancora lo usa, e slack, da te citata, lo mantiene in /extra) ma anche dal fatto che lo sviluppo era particolarmente stagnante, e il team di sviluppo pensava ad altro, anzichè a ciò che chiedevano utenti e sviluppatori
      • Anonimo scrive:
        Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
        Nota bene che la versione di XFree utilizzata in debian (non posso parlare per certo per slackware in quanto non sono aggiornato...ma credo che il discorso sia analogo) è ancora quella pre cambio di licenza da parte del team di XFree86.Ossia da quando loro hanno deciso di modificare la licenza, in debian si è mantenuta la versione corrente (con licenza compatibile gpl) aggiungendo solo bugfix ecc. In questo thread ho letto una serie di cose inesatte che ora cercherò di puntualizzare (per quel poco che ne posso sapere):1) Si è detto che le distribuzioni GNU/Linux sono gpl-centriche.Questo a mio parere non è del tutto vero. Le distribuzioni commerciali innanzitutto vengono distribuite con molto software non-free il che già fa crollare la tesi da te messa in piedi. In ogni caso basta pensare che uno dei software più utilizzati su piattaforme GNU/Linux è Apache che non utilizza una licenza GPL (anche se compatibile...). Apparte questo esempio che potrebbe risultare forzato, ne porto un altro altrettanto utilizzato. OpenSSH. Software montato di default su tutte le distribuzioni GNU/Linux è sotto licenza bsd e mi pare nessuno si sia mai lamentato di questo. E' un ottimo software e garantisce un livello di libertà soddisfacente (altri potranno trarne benefitto, ma nessuno potrà chiuderlo), la cosa importante è questa: garantire il livello minimo di libertà. Poi ogni autore ha il sacrosanto diritto di scegliere la licenza che più preferisce... la BSD se non vuole mettere troppi paletti, la GPL se vuole che la liberta che lui garantisce con il suo prodotto venga rispettata anche da chi quel prodotto lo sfrutta. A mio parere non esiste LA licenza, ogni licenza (o meglio una serie di licenze visto il proliferare di queste ultime negli ultimi anni) ha un suo preciso scopo e una sua precisa applicazione, stà all'autore valutare cosa ne vuol fare del suo prodotto.Piccola nota. si diceva che nel mondo GNU/Linux si tende a tagliare fuori progetti non GPL. Come dimostrato sopra ciò non è vero ma anzi, questa è solitamente una pratica adottata nel mondo BSD, dove la GPL non è vista di buon occhio a causa della sua proprietà virale (che a mio modo di vedere, è uno dei suoi punti di forza) e si ha la tandenza di riscrivere software già esistente e ben funzionante solo per una questione "politica". Un esempio recente è OpenCVS (la licenza non è sicuramente l'unico motivo, ma ai tempi era un motivo importante). Da questo esempio vado a confutare anche la tesi per cui nel mondo BSD i fork non esistono e tutti puntano a migliorare il software esistente. Come già fatto notare i vari *BSD sono tutti fork, in secondo luogo abbiamo questo esempio di OpenCVS. Quindi se come ha detto qualcuno prima il fork è MALE perchè non ci si è concentrati su un unico prodotto? Forse alla fine della fiera il fork ha una sua utilità e ragione di esistere. Anche questo è uno strumento di libertà. Non ti va bene la licenza con cui è fatto GNU CVS (oltre che una serie di questioni tecniche) benissimo, puoi scegliere di collaborare o di forkare (o riscrivere).2) Altro punto: una critica mossa a Stallman sulla questione della compatibilità.Io credo che questo punto sia molto importante. Questa "certificazione" di compatibilità è una cosa utile per tutto il mondo che gira attorno ai prodotti GPL. Infatti senza tutto ciò la comunità dovrebbe rimanere chiusa all'interno di se stessa. Grazie a queste "certificazioni" che non vengono certo fatte su base di accordo e donazioni, ma piuttosto su caratterische intrinseche delle varie licenze!!!!, è possibile far coesistere software GPL con software non-GPL anche da un punto di vista legale.3) Questa è più una richiesta di documentazione: potresti fornire un qualche link a sostegno della tesi per cui la GPL non può essere adottata per progetti OOP.4) Avrei voluto fare una distinzione netta delle cose che volevo dire ma mi sono accorto di aver fatto un bel miscuglio mettendo tutto nel primo punto :D Chiedo venia.Comunque per concludere penso che il discorso su la GPL/BSD cattiva sia assolutamente senza senso. Sono entrambe licenze che garantiscono un minimo comune di libertà. Ogniuna cerca poi di offrire maggiore libertà a seconda del punto di vista. Chi ci da il diritto di dire quale è la "libertà" giusta? Quindi credo che l'unica cosa veramente importante sia promuovere la cultura del software libero (e con libero non intendo *solo* GPL) illustrando le differenze di vedute e li implicazioni risultanti dall'applicazione delle varie licenze.Ciao Andrea.PS: Credo che dal discorso fatto sia chiaro che sono un sostenitore della GPL ma spero di aver fatto trapelare anche la mia ferma convinzione di una possibile collaborazione tra i vari *modelli* di software libero.
        • deltree scrive:
          Re: Patrimono dell'umanità? GPL?

          3) Questa è più una richiesta di documentazione:
          potresti fornire un qualche link a sostegno della
          tesi per cui la GPL non può essere adottata per
          progetti OOP.
          Certo era nel mio primo post:http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html#OOPLangNon dico che non può essere adottata, dico che appiattisce l'utilità della LGPL e del "futuro" del software open source ad oggetti: qualsiasi subclassing è derivative work. E non si fa un distinguo tra interfacce, classi vere e proprie e classi astratte. Grossa discrepanza che IMHO fa anche trapelare uno scarso disinteresse al software e allo sviluppo software di nuova concezione.Il tuo è uno dei post + ragionati che ho letto.
          • Mechano scrive:
            Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
            - Scritto da: Anonimo
            A mio parere tale clausola sui linguaggi OOP è in
            linea con tutto il resto dell'ideologia di
            Stallman. In pratica lui dice che ogni derivato
            di un prodotto free-software (GPL) deve comunque
            rimanere free-software.

            Questo implica che in ogni caso, una
            derivazione,estensione,sub-classing,composizione
            di una classe rilasciata sotto GPL deve sfociare
            in codice GPL. Questo secondo me non lascia adito
            ad ambiguità come sostenevi tu nel primo post.
            Infatti una interfaccia non è altro che una
            classe astratta quindi l'implementazione di un
            interfaccia non è altro che il sub-classing di
            una classe astratta da cui una derivazione di
            software free... un discorso analogo può essere
            proposto per la composizione.Voglio quotare questa parte anche in risposta a 'deltree'.Questo è il succo del software libero, questa è la visione di Stallman, e questo era ciò che volevo dire anche io.Che piaccia o no, tutto ciò che usa, linka, deriva, astrae da librerie e classi OOP libere deve restare libero.Il resto sono solo giochi di parole e sottigliezze di chi vuole approfittare di codice libero per altri scopi.Non è una carenza della GPL è un'intransigenza pratica e filosofica.Il momento è molto delicato e ci sono troppe aziende che stanno studiando il fenomeno opensource con molta attenzione anche insieme a legali e figure politiche corrotte.Si stanno cercando cavilli e nei in queste licenze per riuscire in contaminazioni pericolose.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      - Scritto da: deltree[...]
      Vorrei intavolarci una discussione senza flame,
      possibilmente.antani per lei?
    • deltree scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      Mai parlato di sfruttamento in ambito puramente closed.Sono un ferreo sostenitore dell'OSS e penso sia trapelato, sei l'unico che ha messo in discussione questo punto.Rimane il fatto che il modo con cui la FSF ha "liquidato" il software progettato ad oggetti (con quattro righette su una FAQ) denota un pessimo grip con quello che è il vero mondo del software, e anche un pessimo approccio verso l'evoluzione del software, tutto qui.Poi se tu pensi che il fatto di poter "linkare" (come se questa fosse una terminologia universale nei linguaggi di programmazione) solo librerie GPL sia un vantaggio (io la vedo una brutta limitazione, c'è molto software Open e non non compatibile con GPL che però vale la pena di usare, IMHO) o che il fatto che una libreria ad oggetti fatta in LGPL diventi in tutto e per tutto GPL grazie ai "limiti" imposti da gente che non sa neanche troppo bene di cosa parla... Beh, a me fa sorgere dei dubbi che queste siano le persone che possano portare l'OSS nel nuovo millennio e che debbano essere quelle da seguire ad ogni costo. Tutto qui. Hanno fatto da apripista, ora bisogna vedere se facciamo morire tutto nel retrogradismo più puro alla ricerca del software Open Source Ariano e puro al 100% oppure iniziamo a capire che non è assolutamente vero che quello che non sia GPL non è vero Open e non è da considerare. I migliori progetti OSS degli ultimi anni sono tutti estranei a GPL e lo sono tanto più quanto usano tecnologie all'avanguardia.E non è detto che sia un male, forse è una necessità.
      • pikappa scrive:
        Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
        Io penso che la paura + grande ad "aperture" di questo tipo, sia quella di vedersi "soffiare" da sotto al naso il proprio lavoro, come effettivamente accade (legalmente) con una licenza BSD, perchè se è vero come dici tu, che ci sono un sacco di librerie interessanti con licenze incompatibili con la GPL, è anche vero che ci sono tanti avvoltoi pronti ad approfittarsi di "zone d'ombra" nelle licenze.Da questo punto di vista la GPL protegge il software, poi che non sia LA licenza penso che siamo tutti daccordo...resta da vedere come sarà la GPLv3
    • Anonimo scrive:
      Re: Patrimono dell'umanità? GPL?
      - Scritto da: Mechano

      Lo sviluppatore closed si compri e paghi librerie
      e classi OOP closed, ne avrà tutto il supporto e
      la documentazione e se le userà per i suoi
      prodotti closed.E i sorgenti, ragazzo: 95 librerie e framework su 100 si possono comprare CON I SORGENTI, da vent'anni a questa parte. Closed, a's fa par mod ed dir...
  • Anonimo scrive:
    Ma che pubblicate???
    "Chi produce codice opensource non dovrebbe mai essere passibile di violazione del diritto d'autore perchè contribuisce al benessere comune, posizione che il legislatore dovrebbe privilegiare."Chi prodice codice opensource non dovrebbbe essere passibile di VIOLAZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE????????Premetto che non sono a favore di questi brevetti. Però guarda che la GPL esiste perché si basa proprio sul diritto d'autore.Forse volevi dire violazione di brevetto.Comunque se non ricordo male la direttiva permette di distribuire anche programmi coperti da brevetto purché in solo forma sorgente, cosa che per altro è permessa anche in america infatti alcuni programmi coperti da brevetto vengono fatti scaricare solo in forma di sorgente.Quindi se uno è interessato a studiarsi i sorgenti e scambiare i miglioramenti con gli altri sarà ancora in grado di farlo. Al massimo si compilerà tutto da se.
  • Anonimo scrive:
    Caro Davide,
    utilizzo diversi software a sorgente aperto perché funzionano decisamente bene, ma ritengo che la vicenda SCO sia una delle motivazioni per cui le grosse multinazionali del settore stiano a gran voce chiedendo che si affianchi alla tutela già prevista per il diritto d'autore anche la tutela offerta dal sistema dei brevetti.Credo sia superfluo dirti che anch'io non gradisco tale cambiamento ma i soggetti che premono in tal direzione hanno finalità diverse dal bene pubblico.Chiunque si impegni nello sviluppo di software aperto fa' una vera e propria donazione (anche se la GLP non è l'esempio più adatto) e dopo questa innovazione dovrà fare a meno di alcune funzioni senza pagarne le relative royalty.Il vero problema, a mio avviso, è che entrando in ritardo nel sistema dei brevetti le nostre imprese subiranno uno svantaggio competitivo.Forse questa è la miglior argomentazione producibile.C.C.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Davide,
      - Scritto da: Anonimo
      utilizzo diversi software a sorgente aperto
      perché funzionano decisamente bene, ma ritengo
      che la vicenda SCO sia una delle motivazioni per
      cui le grosse multinazionali del settore stiano a
      gran voce chiedendo che si affianchi alla tutela
      già prevista per il diritto d'autore anche la
      tutela offerta dal sistema dei brevetti.Facci capire: qual e' la tua personale interpretazione della facenda SCO?
      Credo sia superfluo dirti che anch'io non
      gradisco tale cambiamento ma i soggetti che
      premono in tal direzione hanno finalità diverse
      dal bene pubblico.E quindi dovrebbero essere stroncati, giusto?
      Chiunque si impegni nello sviluppo di software
      aperto fa' una vera e propria donazione (anche se
      la GLP non è l'esempio più adatto) e dopo questa
      innovazione dovrà fare a meno di alcune funzioni
      senza pagarne le relative royalty.Ma che stai scrivendo?
      Il vero problema, a mio avviso, è che entrando in
      ritardo nel sistema dei brevetti le nostre
      imprese subiranno uno svantaggio competitivo.No, hai mancato il punto: sono gia' in ritardo, tremendo e probabilmente non recuperabile. Farebbero decisamente meglio a starne fuori...
  • Anonimo scrive:
    la voglia di non pagare
    cosa non si farebbe passare per ottimo quando è gratis :Dil mondo è pieno di gente che invece di ammettere di comprare una cosa perchè costa poco dice che è semplicemente migliore.Storiche le scene in cui tutti dicevano che le bibite della discount erano migliori ma poi sul tavolo le prime a finire erano quelle di marca. Basta con i brevetti ma basta anche con l'open source, forse uno dei motivi principali di tanto accanimento con i brevetti
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D[CUT]Tu si che hai capito tutto.
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      Mi sa che non hai capito qualcosa; qui si parla di open source, non capisco il tuo discorso su cose che costano poco e cose che costano tanto che c'entra ? ....bevutina serale eccessiva ?
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia di non pagare
        - Scritto da: Anonimo
        Mi sa che non hai capito qualcosa; qui si parla
        di open source, non capisco il tuo discorso su
        cose che costano poco e cose che costano tanto
        che c'entra ? ....bevutina serale eccessiva ?credo di si ma adesso non fumarti anche la marja se no doppi il post di sceme****
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :DMa no ora ti diranno che opensource non vuol dire gratis.
    • gattosiamese scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D
      il mondo è pieno di gente che invece di ammettere
      di comprare una cosa perchè costa poco dice che è
      semplicemente migliore.appuntoio i soldi non li regalo a chicchessiase una cosa è gratis la prendose vorranno farmeli pagare non c'è problema......non lo prendosaluti ed auguri per il tuo software
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia di non pagare
        - Scritto da: gattosiamese
        appunto
        io i soldi non li regalo a chicchessia
        se una cosa è gratis la prendo
        se vorranno farmeli pagare non c'è
        problema......non lo prendo
        saluti ed auguri per il tuo softwareTerrone di merda
    • demalion scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      Bè il tuo commento mi sembra del tutto fuori luogo!Innanzitutto non puoi paragonare i consti di sviluppo e produzione di un bene "materiale" con quelli di uno "immateriale". Quest'ultimo una volta che lo hai progettato e testato non devi mettere su una catena di montaggio "tradizionale" per venderlo o distribuirlo.Secondo te perché Zio Bill è così ricco... i costi di produzione sono irrisori ( epoi usa altri trucchetti).E cmq OpenSource non vuol dire gratis ma vuol dire libero, infatti nessuno ti vieta di farci soldi sopra, ammesso che tu rispetti la libertà degli altri di beneficiare dei miglioramenti che apporti distribuendoli senza paletti. Le distro Linux ci sono anche a pagamento.Anche nel software libero ci sono programmi buoni e cattivi, come nel mondo commerciale. La differenza è che se usi un programma libero e ti dà delle rogne puoi sempre modificarlo come ti pare... prova a farlo con uno commerciale.Fai un confronto tra Firefox e Internet "Falla di sicurezza" Explorer, la differenza salta subito all'occhio.E guarda caso è il secondo che sta affannosamente cercando di recuperare terreno, inserendo nuove funzionalità che altri (Firefox, Opera) hanno già da un sacco di tempo.==================================Modificato dall'autore il 27/06/2005 9.43.20
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia di non pagare
        - Scritto da: demalion
        Bè il tuo commento mi sembra del tutto fuori
        luogo!
        Innanzitutto non puoi paragonare i consti di
        sviluppo e produzione di un bene "materiale" con
        quelli di uno "immateriale".ma smettila con queste distinzioni anacronistiche.'immateriale' sarà il tuo cervello!mi pare che i sw siano materiali al punto da influenzare la nostra vita, se per assurdo tutto il sw sparisse si fermerebbe più di mezzo mondo.sui costi dipende; per uno studentello come quello che ha scritto 'l'articolo' o per un'hobbysta come te può essere vero.il massimo che sviluppate probabilmente è l'ennesimo editore di testo da inserire nell'ennesima disto linux, qualche sitarello e qualche fork di poche righe su progetti altrui."l'immateriale" sw fantasma di cui parli costa patrimoni specie quando alle spalle esistono anni di ricerca e sviluppo.prima di scrivere fantasticherie da ragazzino prova a documentarti.prova a verificare quanto costa produrre un "immateriale" videogame o un sw di modeling 3d stile maya. Quest'ultimo una
        volta che lo hai progettato e testato non devi
        mettere su una catena di montaggio "tradizionale"
        per venderlo o distribuirlo.che mentalità da operaio sfigato.il fatto che non esista una catena di montaggio "tradizionale" non significa che il prodotto richiede meno lavorazione.
        Secondo te perché Zio Bill è così ricco... i
        costi di produzione sono irrisoritu dici?certo tu fai sitarelli in php. ( epoi usa
        altri trucchetti).

        E cmq OpenSource non vuol dire gratis ma vuol
        dire libero, infatti nessuno ti vieta di farci
        soldi sopra, ammesso che tu rispetti la libertà
        degli altri di beneficiare dei miglioramenti che
        apporti distribuendoli senza paletti. Le distro
        Linux ci sono anche a pagamento.

        Anche nel software libero ci sono programmi buoni
        e cattivi, come nel mondo commerciale. La
        differenza è che se usi un programma libero e ti
        dà delle rogne puoi sempre modificarlo come ti
        pare... prova a farlo con uno commerciale.

        Fai un confronto tra Firefox e Internet "Falla di
        sicurezza" Explorer, la differenza salta subito
        all'occhio.
        E guarda caso è il secondo che sta affannosamente
        cercando di recuperare terreno,il secondo ha l'87% delle quote di mercato il primo forse arriva all'8%.ovviamente a casa tua anche la matematica è un'opinione.....rigorosamente open..... inserendo nuove
        funzionalità che altri (Firefox, Opera) hanno già
        da un sacco di tempo.

        ==================================
        Modificato dall'autore il 27/06/2005 9.43.20
        • Anonimo scrive:
          Re: la voglia di non pagare
          - Scritto da: Anonimo

          Innanzitutto non puoi paragonare i consti di

          sviluppo e produzione di un bene "materiale" con

          quelli di uno "immateriale".

          ma smettila con queste distinzioni anacronistiche.
          'immateriale' sarà il tuo cervello!Il tuo ormai e' vapore...
          mi pare che i sw siano materiali al punto da
          influenzare la nostra vita, se per assurdo tutto
          il sw sparisse si fermerebbe più di mezzo mondo.Che stupidaggine...
          "l'immateriale" sw fantasma di cui parli costa
          patrimoni specie quando alle spalle esistono anni
          di ricerca e sviluppo.Fesserie.Rispetto alla produzione di un qualsiasi prodotto materiale, i costi per la produzione di SW sono decisamente minori...
          il fatto che non esista una catena di montaggio
          "tradizionale" non significa che il prodotto
          richiede meno lavorazione.Ah no? A me pare proprio di si.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            Fesserie.
            Rispetto alla produzione di un qualsiasi prodotto
            materiale, i costi per la produzione di SW sono
            decisamente minori...PIRLA I VIDEOGAMES TE LI VENDONO AL PREZZO DI UNA MACCHINA?
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Fesserie.

            Rispetto alla produzione di un qualsiasi
            prodotto

            materiale, i costi per la produzione di SW sono

            decisamente minori...
            PIRLA I VIDEOGAMES TE LI VENDONO AL PREZZO
            DI UNA MACCHINA?No, sono molto piu' cari di una macchinina giocattolo, che peraltro richiede spede di progettazione, costruzione, assemblaggio.Diciamo che i videogame sono tra i giocattoli piu' cari.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo


            Fesserie.


            Rispetto alla produzione di un qualsiasi prodotto


            materiale, i costi per la produzione di SW sono


            decisamente minori...


            PIRLA I VIDEOGAMES TE LI VENDONO AL PREZZO DI UNA MACCHINA?
            No, sono molto piu' cari di una macchinina
            giocattolo, che peraltro richiede spede di
            progettazione, costruzione, assemblaggio.

            Diciamo che i videogame sono tra i giocattoli
            piu' cari.E una macchina giocattolo ti fa fare tutto quello che fa un videogame? Secondo te ha gli stessi costi di progettazione di un videogame? E non stavamo parlando dei costi di produzione?
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Innanzitutto non puoi paragonare i consti di


            sviluppo e produzione di un bene "materiale"
            con


            quelli di uno "immateriale".



            ma smettila con queste distinzioni
            anacronistiche.

            'immateriale' sarà il tuo cervello!

            Il tuo ormai e' vapore...


            mi pare che i sw siano materiali al punto da

            influenzare la nostra vita, se per assurdo tutto

            il sw sparisse si fermerebbe più di mezzo mondo.

            Che stupidaggine...che argomentazioni.sveglia bamboccio, svegliatti e dai un occhio al mondo reale.


            "l'immateriale" sw fantasma di cui parli costa

            patrimoni specie quando alle spalle esistono
            anni

            di ricerca e sviluppo.

            Fesserie.le tue argomentazioni magari
            Rispetto alla produzione di un qualsiasi prodotto
            materiale, i costi per la produzione di SW sono
            decisamente minori...evidentemente tu sw non ne produci (tranne qualche sitarello php per fare il figo).applicativi di cad-istica come quelli di editing/modeling 3d; applicativi lavorazione grafica evoluti come i videogame richiedono mln di euro.sono solo alcune delle fascie di sw costosissimi ma ripeto oltre che il solito editor di testi e sitarelli php voi non sapete fare niente ecco perchè avete queste convizioni ridicole


            il fatto che non esista una catena di montaggio

            "tradizionale" non significa che il prodotto

            richiede meno lavorazione.

            Ah no? A me pare proprio di si.torna alla catena di montaggio che è meglio per tutti.la programmazione lasciala a persone esperte e competenti
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            Ah perche' nelle interfaccie grafiche di Linux ci sono solo editor di testi ?KDE non mi pare un progetto cosi' piccolo e ridicolo come vuoi far credere te.. probilmente e' complesso tanto quanto o anche di di piu' dei vari Windows.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            probilmenteProbabilmente dovresti parlare di cose che sai.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            Ah perche' nelle interfaccie grafiche di Linux ci
            sono solo editor di testi ?e dove ho scritto questo?
            KDE non mi pare un progetto cosi' piccolo e
            ridicolo come vuoi far credere te..chi ha mai parlato di kde
            probilmenteche cosa vuol dire questa parola?
            e' complesso tanto quanto o anche di di piu' dei
            vari Windows.forse peccato che non c'entri nulla con quello che ho detto.ma tu mica sai leggere
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            che argomentazioni.
            sveglia bamboccio, svegliatti e dai un occhio al
            mondo reale.Dai su, non scrivere qui quello che ti dice la mamma tutti i giorni...

            Rispetto alla produzione di un qualsiasi
            prodotto

            materiale, i costi per la produzione di SW sono

            decisamente minori...

            evidentemente tu sw non ne produci (tranne
            qualche sitarello php per fare il figo).
            applicativi di cad-istica come quelli di
            editing/modeling 3d; applicativi lavorazione
            grafica evoluti come i videogame richiedono mln
            di euro. (rotfl) Per cortesia, cosa vuol dire 'richiedono milioni di euro'?Ci fai qualche esempio concreto?Elencaci i costi, dove vengono buttati tutti questi milioni? Devono costruire fabbriche, ci sono migliaia di operai da pagare? Hai bisogno di costose strumentazioni 'ad hoc', altrimenti neanche cominci?Ma per favore, torna nel mondo reale, su...
            sono solo alcune delle fascie di sw costosissimi
            ma ripeto oltre che il solito editor di testi e
            sitarelli php voi non sapete fare niente ecco
            perchè avete queste convizioni ridicoleTi sfugge un concetto elementare: se io vendo a te, che sei un furbone, un software e te lo faccio pagare diciamo 1.000, non significa che a me sia costato, poniamo, 950.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            che argomentazioni.

            sveglia bamboccio, svegliatti e dai un occhio al

            mondo reale.

            Dai su, non scrivere qui quello che ti dice la
            mamma tutti i giorni...ecco un'altro bambino dell'asilo



            Rispetto alla produzione di un qualsiasi

            prodotto


            materiale, i costi per la produzione di SW
            sono


            decisamente minori...



            evidentemente tu sw non ne produci (tranne

            qualche sitarello php per fare il figo).

            applicativi di cad-istica come quelli di

            editing/modeling 3d; applicativi lavorazione

            grafica evoluti come i videogame richiedono mln

            di euro.

            (rotfl)

            Per cortesia, cosa vuol dire 'richiedono milioni
            di euro'?sai leggere?
            Ci fai qualche esempio concreto?si se aspetti...
            Elencaci i costi, dove vengono buttati tutti
            questi milioni?buttati? torna a fare siti php e provare le ultime distro così puoi spacciarti per programmatore Devono costruire fabbriche, ci
            sono migliaia di operai da pagare?tu dell'informatica non hai capito niente ma non è proprio grave visto che tranne qualche creti**ta oss fatta sul codice di altri non ci lavori Hai bisogno di
            costose strumentazioni 'ad hoc', altrimenti
            neanche cominci?hai bisogno di capire di cosa si parla prima di postare
            Ma per favore, torna nel mondo reale, su...ecco un classico esempio del perchè non bisognerebbe dare ascolto agli envagelisti oss contro i brevetti.di informatica non ne sapete una fava se si esclude qualcosa letto sul giornaletto in edicola


            sono solo alcune delle fascie di sw costosissimi

            ma ripeto oltre che il solito editor di testi e

            sitarelli php voi non sapete fare niente ecco

            perchè avete queste convizioni ridicole

            Ti sfugge un concetto elementare: se io vendo a
            te, che sei un furbone, un software e te lo
            faccio pagare diciamo 1.000, non significa che a
            me sia costato, poniamo, 950.invece tu riesci a capire solo i concetti elementari (qualche volta e se ti va bene).allora ecco l'esempio che mi chiedevi:videogame "clock tower 3" x ps2 (guarda i titoli di coda per avere già una mezza idea)tempo di sviluppo 2 anni e mezzo partendo da clock tower 2 quindi con un engine già bello che pronto, fare un videogame da zero richiede 3/4 anni.numero di persone coinvolte 120 (team interno) a cui si devono aggiungere circa 30/40 persone esterne (marketing, musiche etc).iniziamo da qui.(tot persone) 150 x (mesi x anni + 13^ e 14^) 14 x 4 x (paga media + contributi e tasse) 3500 = 29.400.000questi sono i soli soldi delle paghe!qualchecosa costo puoi ridurlo ma non più di tanto...infatti quello è il costo medio di un videogame di qualità (rinunciando a qualità e tecniche recenti puoi anche scendere intorno i 4/6 mln).quei soldi devi averli subito!la gente vuole essere pagata mensilmente e non dopo 4 anni a lavoro finito e se il prodotto vende.l'incognita della penetrazione del prodotto nel mercato resta sulle spalle dell'investitore/imprenditore che di conseguenza (ed investendo tanti soldi) vuole anche guadagnarci.a questa cifra antrebbero sommati i costi dell'hw (non puoi certo lavorare su pc e schede video più vecchie di un anno) x il numero di programmatori, debuger, grafici etc; i costi per l'acquisto dei diritti di musiche da utilizzare nel videogame (halo 2 conta ben 5 gruppi al soldo, gruppi del calibro dei red hot chili pepper); i costi della gestione dei computers (lavorano su intranet per scambiare i dati); dell'affitto dello stabile (120 persone non le chiudi in una cantina); il personale che gestisca le mansioni correlate all'attività (segretari/e, contabili, avvocati) e altre 3000 cose.che credevi che doom3 costava 2 lire come i sitarelli che hai imparato a fare su 'anche io programmo corso accellerato in soli 12 minuti'?per applicativi di cad-istica o di modeling/texturing 3d cambiano leggermente le voci ma il costo è + o - lo stesso.adesso torna con i piedi per terra e fai due conti ragazzino.bello parlare a vanvere sotto la campana di vetro dell'università, peccato che il mondo reale se ne strafreghi delle tue fantasticherie
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            Mera curiosità... dove lavori? Alla NASA???
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            allora ecco l'esempio che mi chiedevi:Ooooooh
            videogame "clock tower 3" x ps2 (guarda i titoli
            di coda per avere già una mezza idea)Be'...gia' il fatto che mi cominci con un giochino per PS2 non butta bene, ma passiamo oltre...
            tempo di sviluppo 2 anni e mezzo partendo da
            clock tower 2 quindi con un engine già bello che
            pronto, fare un videogame da zero richiede 3/4
            anni.Abbi pazienza... ma e se questi fossero degli sfigati?O incompetenti? O il markettaro di turno che ha gonfiato un po' le cifre per fare scena?
            numero di persone coinvolte 120 (team interno) a
            cui si devono aggiungere circa 30/40 persone
            esterne (marketing, musiche etc).120 persone? E cosa cavolo ci fanno con 120 persone? Hai compreso pure la donna delle pulizie?Ah... e poi abbiamo pure gli esterni...
            iniziamo da qui.
            (tot persone) 150 x (mesi x anni + 13^ e 14^) 14
            x 4 x (paga media + contributi e tasse) 3500 =
            29.400.000Allora, vedi di capire almeno qualche concetto elementare: gli esterni si chiamano 'esterni' perche' non sono sul tuo libro paga, ok? (il che non significa che il loro costo non vada calcolato, ma che calcolarlo cosi' non ha senso).Poi tu fai la supposizione che siano assunti con un contratto tipo quello detto 'a tempo indeterminato' qui in Italia. Ora, io non ne sarei cosi' sicuro: penso che la cifra di 120 sia gonfiata ampiamente, e che ci siano un sacco di 'collaborazioni', pagate piuttosto poco e solo per il periodo strettamente necessario...Detto questo, il 'costo medio' mi sembra un pochino altina (BTW, questi non stanno in Italia, giusto? Per cui gravano meno tasse, ecc).
            questi sono i soli soldi delle paghe!
            quei soldi devi averli subito!Oddio, tu devi avere in tasca i soldi per la paga del prossimo anno altrimenti i tuoi dipendenti non lavorano? Non mi pare... :p
            la gente vuole essere pagata mensilmente e non
            dopo 4 anni a lavoro finito e se il prodotto
            vende.Dipende dal contratto (nel senso che una parte della retribuzione potrebbe essere vincolata al risultato di vendita).
            a questa cifra antrebbero sommati i costi dell'hw
            (non puoi certo lavorare su pc e schede video più
            vecchie di un anno) x il numero di programmatori,
            debuger, grafici etc;Quattro soldi...
            i costi per l'acquisto dei
            diritti di musiche da utilizzare nel videogameQuesti magari di piu'... d'altra parte si puo' tranquillamente farne a meno...
            (halo 2 conta ben 5 gruppi al soldo, gruppi del
            calibro dei red hot chili pepper); i costi della
            gestione dei computers (lavorano su intranet per
            scambiare i dati); dell'affitto dello stabile
            (120 persone non le chiudi in una cantina);Restano quattro soldi rispetto a quelli necessari per le paghe.Non ti sei reso conto da solo che la spesa piu' grossa e' quella delle paghe?Ti rendi conto che nello sviluppo SW i costi sono bassissimi?
            il personale che gestisca le mansioni correlate
            all'attività (segretari/e, contabili, avvocati) e
            altre 3000 cose.Cosa cosa cosa... Ma ripeto cosa ca##0 fanno 120 persone? Pensavo che tu avessi incluso TUTTE le mansioni...
            che credevi che doom3 costava 2 lire come i
            sitarelli che hai imparato a fare su 'anche io
            programmo corso accellerato in soli 12 minuti'?Mi spiace per te, ma io non ho mai guardato cose cosi' scadenti... Comunque hai scelto l'esempio sbagliato: doom3 fruttera' un sacco di soldi con le licenze del motore grafico, oltre ai ricavati per la vendita del gioco piu' espansione...
            bello parlare a vanvere sotto la campana di vetro
            dell'università, peccato che il mondo reale se ne
            strafreghi delle tue fantasticherieGuarda, io il lavoro ce l'ho.Un grosso in bocca al lupo per te, perche', con la tua testa, ne avrai sicuramente bisogno...
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo

            che credevi che doom3 costava 2 lire come i

            sitarelli che hai imparato a fare su 'anche io

            programmo corso accellerato in soli 12 minuti'?

            Mi spiace per te, ma io non ho mai guardato cose
            cosi' scadenti...
            Comunque hai scelto l'esempio sbagliato: doom3
            fruttera' un sacco di soldi con le licenze del
            motore grafico, oltre ai ricavati per la vendita
            del gioco piu' espansione...E allora?
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            allora ecco l'esempio che mi chiedevi:

            Oooooohclamp clamp


            videogame "clock tower 3" x ps2 (guarda i titoli

            di coda per avere già una mezza idea)

            Be'...gia' il fatto che mi cominci con un
            giochino per PS2 non butta bene, ma passiamo
            oltre...be già quello che hai detto dimostra quanto ne sai tu di videogame e di programmazione


            tempo di sviluppo 2 anni e mezzo partendo da

            clock tower 2 quindi con un engine già bello che

            pronto, fare un videogame da zero richiede 3/4

            anni.

            Abbi pazienza... ma e se questi fossero degli
            sfigati?sfigato ci sei tu...volevi un esempio questo è un'esempio.halo 2 ha richiesto 170 persone, ogni videogame richiede una moltitudine di persone e così ogni progetto che non sia l'ennesimo fork di dc++ su soundforce
            O incompetenti?incompetenete magari lo sei tu.guarda il lavoro che hanno fatto prima di iniziare con 'se' e con 'ma' O il markettaro di turno che ha
            gonfiato un po' le cifre per fare scena?si bravo.proprio bravo.purtroppo quelle sono cifre tipiche del mercato videogame e anche dei sw di alto livello.qui non si parla dell'ennesimo clone di dc++capisci adesso dove sta la differenza tra fare lo smanettone universitario e cimentarsi con l'imprenditoria informatica?capisci che la favoletta dell'immateriale la possono credere solo gli sprovveduti come te?


            numero di persone coinvolte 120 (team interno) a

            cui si devono aggiungere circa 30/40 persone

            esterne (marketing, musiche etc).

            120 persone? E cosa cavolo ci fanno con 120
            persone?appunto.nenache sai cosa devono fare.e poi ti permetti di dire che il sw non ha costi.prova a studiare un pò.prova a documentarti e poi ne riparliamo.il mondo della programmazione non è fatto solo di sw oss da customizzare Hai compreso pure la donna delle
            pulizie?
            Ah... e poi abbiamo pure gli esterni...poverino veramente cadi dalle nuvole?


            iniziamo da qui.

            (tot persone) 150 x (mesi x anni + 13^ e 14^) 14

            x 4 x (paga media + contributi e tasse) 3500 =

            29.400.000

            Allora, vedi di capire almeno qualche concetto
            elementare:da uno che dimostra la tua ignoranza cosa avrei da imparare? gli esterni si chiamano 'esterni'
            perche' non sono sul tuo libro paga, ok?no bambino.si chiamano esterni perchè non fanno parte del team di sviluppo interno (cioè sono aziende o privati esterni a cui viene comissionato un lavoro e non dipendenti regolarmente assunti) (il che
            non significa che il loro costo non vada
            calcolato, ma che calcolarlo cosi' non ha senso).
            Poi tu fai la supposizione che siano assunti con
            un contratto tipo quello detto 'a tempo
            indeterminato' qui in Italia.io non faccio nessuna supposizione.ti ho descritto il panorama tipico del mondo dei videogamessei tu quello disinformato che parla per supposizioni Ora, io non ne
            sarei cosi' sicuro:be se non vuoi crederci sono problemi tuoi.prova cmq a documentarti, avrai delle belle sorprese penso che la cifra di 120 sia
            gonfiata ampiamente,pensi questo perchè non hai la più pallida idea di quello che devono fare.ti permetti di parlare di cose che neanche conosci alla lontana e questo denota quantomeno ignoranza e che ci siano un sacco di
            'collaborazioni', pagate piuttosto poco e solo
            per il periodo strettamente necessario...tester esclusi è gente con 3 paia di attributi non studentelli che si riempono la bocca di fregnacce.quando hai a che fare con bilanciamenti di strutture miste octree e bsptree con algoritmi di gestione lod e con la matematica alle spalle di un motore 3d non puoi rivolgerti a pivellini d bravi solo a dire scemenze su p.i.
            Detto questo, il 'costo medio' mi sembra un
            pochino altina (BTW, questi non stanno in Italia,
            giusto? Per cui gravano meno tasse, ecc).


            questi sono i soli soldi delle paghe!

            quei soldi devi averli subito!

            Oddio, tu devi avere in tasca i soldi per la paga
            del prossimo anno altrimenti i tuoi dipendenti
            non lavorano? Non mi pare... :p neanche più i concetti elementari riesci a capire?se lo sviluppo del sw dura 4 anni significa che prima di 4 anni quel sw non lo vendi.se non vendi il sw non ricavi soldi.se non hai già i soldi per pagare 4 anni di stipendi è inutile che perdi tempo per chiudere baracca e burattini dopo un anno.chiaro fin qui o vuoi un disegnino


            la gente vuole essere pagata mensilmente e non

            dopo 4 anni a lavoro finito e se il prodotto

            vende.

            Dipende dal contratto (nel senso che una parte
            della retribuzione potrebbe essere vincolata al
            risultato di vendita).clamp, clamp.campa di sogni.la redistrubuzione è destinata a chi ha finaziato quella cifra a suo rischio.


            a questa cifra antrebbero sommati i costi
            dell'hw

            (non puoi certo lavorare su pc e schede video
            più

            vecchie di un anno) x il numero di
            programmatori,

            debuger, grafici etc;

            Quattro soldi...fai i conti meglio.la matematica non è il tuo forte di certo.


            i costi per l'acquisto dei

            diritti di musiche da utilizzare nel videogame

            Questi magari di piu'... d'altra parte si puo'
            tranquillamente farne a meno...si se fai un prodotto da centro sociale.nel mercato reale risparmiare significa pregiudicare la possibilità di penetrazione del mercato


            (halo 2 conta ben 5 gruppi al soldo, gruppi del

            calibro dei red hot chili pepper); i costi della

            gestione dei computers (lavorano su intranet per

            scambiare i dati); dell'affitto dello stabile

            (120 persone non le chiudi in una cantina);

            Restano quattro soldi rispetto a quelli necessari
            per le paghe.si infatti ma somma i 4 ai 100 e fanno 104
            Non ti sei reso conto da solo che la spesa piu'
            grossa e' quella delle paghe?
            Ti rendi conto che nello sviluppo SW i costi sono
            bassissimi?ma sei ritardato?


            il personale che gestisca le mansioni correlate

            all'attività (segretari/e, contabili, avvocati)
            e

            altre 3000 cose.

            Cosa cosa cosa... Ma ripeto cosa ca##0 fanno 120
            persone? Pensavo che tu avessi incluso TUTTE le
            mansioni...un'elenco completo è troppo lungo.ma viste le sentenze che spari credevo che almeno un minimo di competenza ti appartenesse


            che credevi che doom3 costava 2 lire come i

            sitarelli che hai imparato a fare su 'anche io

            programmo corso accellerato in soli 12 minuti'?

            Mi spiace per te, ma io non ho mai guardato cose
            cosi' scadenti... be non frega a nessuno.
            Comunque hai scelto l'esempio sbagliato: doom3
            fruttera' un sacco di soldi con le licenze del
            motore grafico, oltre ai ricavati per la vendita
            del gioco piu' espansione...questo non significa che non costa produrlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo

            Be'...gia' il fatto che mi cominci con un

            giochino per PS2 non butta bene, ma passiamo

            oltre...

            be già quello che hai detto dimostra quanto ne
            sai tu di videogame e di programmazioneGiochini giochini giochini... ma davvero non sogni di fare qualcosa di meglio, nella vita?
            sfigato ci sei tu...volevi un esempio questo è
            un'esempio.
            halo 2 ha richiesto 170 persone, ogni videogame
            richiede una moltitudine di persone e così ogni
            progetto che non sia l'ennesimo fork di dc++ su
            soundforceTe l'ho gia' chiesto, ma visto che non brilli per acutezza te lo ripeto: per fare cosa?
            purtroppo quelle sono cifre tipiche del mercato
            videogame e anche dei sw di alto livello.Pfff... continui a ripetere le tue affermazioni, senza dare la minima giustificazione di quello che dici...

            120 persone? E cosa cavolo ci fanno con 120

            persone?

            appunto.
            nenache sai cosa devono fare.Illuminami! O meglio, facce ride!
            si chiamano esterni perchè non fanno parte del
            team di sviluppo interno (cioè sono aziende o
            privati esterni a cui viene comissionato un
            lavoro e non dipendenti regolarmente assunti)E io cosa ho scritto? Vedi di leggere, prima di rispondere...
            io non faccio nessuna supposizione.
            ti ho descritto il panorama tipico del mondo dei
            videogamesCioe' tu sai tutto? Da dove vengono le tue info? Non e' che ti prendono bellamente per il naso?
            pensi questo perchè non hai la più pallida idea
            di quello che devono fare.Ripeto per la... ormai sara' la terza volta: fai un elenco almeno approssimativo.
            tester esclusi è gente con 3 paia di attributi
            non studentelli che si riempono la bocca di
            fregnacce.
            quando hai a che fare con bilanciamenti di
            strutture miste octree e bsptree con algoritmi di
            gestione lod e con la matematica alle spalle di
            un motore 3d non puoi rivolgerti a pivellini d
            bravi solo a dire scemenze su p.i.Patetico: secondo te ci sono 120 mega-ingegneri per sviluppare algoritmi sopraffini per un giochino per la PS2?Ma davvero sai di che cosa parli?Non ti dico che ci siano esperti di quel calibro, ma sicuramente non sono 120!!!
            neanche più i concetti elementari riesci a capire?
            se lo sviluppo del sw dura 4 anni significa che
            prima di 4 anni quel sw non lo vendi.
            se non vendi il sw non ricavi soldi.
            se non hai già i soldi per pagare 4 anni di
            stipendi è inutile che perdi tempo per chiudere
            baracca e burattini dopo un anno.
            chiaro fin qui o vuoi un disegninoFigliolo, tu non hai mai visto un piano finanziario, e non hai capito la battuta. Non te la prendere, e' che proprio non potevi arrivarci...
            clamp, clamp.
            campa di sogni.
            la redistrubuzione è destinata a chi ha finaziato
            quella cifra a suo rischio.Proprio non sai di cosa parli...
            clamp, clamp
            detto da uno così pressapochista come te fa
            proprio ridereRidi ridi, che quando comincerai a cercare lavoro riderai molto meno.In bocca al lupo!
        • The_GEZ scrive:
          Re: la voglia di non pagare
          Ciao Anonimo !
          ma smettila con queste distinzioni anacronistiche.
          'immateriale' sarà il tuo cervello!Ah !E' sempre un piacere !Sobrio, educato e sopatutto perfettamente "sul pezzo" ...
          un'hobbysta come te può essere vero.Helà raga, andiamo tutti a casa, è arrivato il programmatore professionista !
          il massimo che sviluppate probabilmente è
          l'ennesimo editore di testo da inserireNo io sviluppo solo guidatori per topo micromorbido.
          prova a verificare quanto costa produrre un
          "immateriale" videogame o un sw di modeling 3d
          stile maya.E allora ?Scusa te ne esci con il fatto che il software libero fa cagare per definizione ma poi dici che portrà via il mercato a maya (???) ...Se un software fa schifo continuerà a fare schifo, io sarò anche un hobbysta (a TUO dire, ma SOLO a tuo dire, ovviamente), ma non mi pre il il cartellino del prezzo influenzi significativamente le prestazioni del codice ...E poi scusa se ul tuo softwae scritto da professionita con parperdollari di ivestimento è così fenomenale lo dovresti vendere comunque ?O forse il tuo software non è poi così fenomenale e forse non è poi così aggiornato, certo con l' open source (o peggio il freeware !!) potresti addiritura dover LAVORARE per guadagnare !
          il secondo ha l'87% delle quote di mercato il
          primo forse arriva all'8%.
          ovviamente a casa tua anche la matematica è
          un'opinione.....rigorosamente open.....Qui dovrei ripetere il messaggio sul treno ... ma mi asterrò ...
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: The_GEZ
            E allora ?
            Scusa te ne esci con il fatto che il software
            libero fa cagare per definizione ma poi dici che
            portrà via il mercato a maya (???) ...
            Se un software fa schifo continuerà a fare
            schifo, io sarò anche un hobbysta (a TUO dire, ma
            SOLO a tuo dire, ovviamente), ma non mi pre il il
            cartellino del prezzo influenzi
            significativamente le prestazioni del codice ... [etc. etc.]The_TROLL si parlava di costi di produzione leggi bene tutti i messaggi prima di sparare.
          • The_GEZ scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            Ciao Anonimo ! (anonimo)
            The_TROLL si parlava di costi di produzione leggi
            bene tutti i messaggi prima di sparare.Cioè i costi di produzione ci sono solo nel software commerciale losed, quello pern si scrive da solo ?(troll)E cumunque coninua a non c'entrare una colossale mazza con il discorso iniziale ...
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: The_GEZ
            Cioè i costi di produzione ci sono solo nel
            software commerciale losed, quello pern si scrive
            da solo ?
            (troll)Che cazzo c'entra? Quell'altro diceva che sviluppare un'automobilina giocattolo costa più che sviluppare un videogame!
            E cumunque coninua a non c'entrare una colossale
            mazza con il discorso iniziale ...Se volevi rispondere al messaggio iniziale dovevi fare "rispondi" mentre vedevi quel messaggio, non entrare in un discorso a caso dicendo cose che non c'entrano un cazzo
    • puntomediatico scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D
      il mondo è pieno di gente che invece di ammettere
      di comprare una cosa perchè costa poco dice che è
      semplicemente migliore.
      Storiche le scene in cui tutti dicevano che le
      bibite della discount erano migliori ma poi sul
      tavolo le prime a finire erano quelle di marca.
      Basta con i brevetti ma basta anche con l'open
      source, forse uno dei motivi principali di tanto
      accanimento con i brevettiOpen source non significa necessariamente gratis, ci sono tanti tipi di licenze, quella BSD è forse quella che meno tutela gli sviluppatori, e poi se leggi bene la GPL non è scritto che il software che usi questa licenza debba essere gratis:tratto da http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]. Il fatto è che la parola FREE in inglese è ambigua, prova a cercare FREE qualcosa in rete e vedrai che non è tutto gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia di non pagare
        - Scritto da: puntomediatico
        Open source non significa necessariamente gratis,Ok ma chi se ne frega di quello che necessariamente significa? Il motivo della sua popolarità è che non si pagano le licenze.
      • Anonimo scrive:
        Re: la voglia di non pagare
        ma certo che è gratis. Se il software ha il codice libero io posso prendere il codice e compilare il programma da usare. Fai subito. L'open nasce come un modo di programmare ma di fatto è free perchè con il codice alla mano chiunque può prendere quello che gli serve ed usarlo. Alla fine la gente usa open office soprattutto perchè è gratuito, non di certo per quello che fa (lo farebbe nella migliore delle ipotesi anche MS Office e senza tanti problemi di formato), e neanche il codice libero (sono di più gli utilizzatori o i programmato?). Il vantaggio è che se qualcuno lo vendesse senza problemi qualcun altro lo metterebbe gratis. L'unico modo per incentivare la vendita è la scatola ed i manuali, cosa che spesso inutile. Anche l'assistenza mi pare inutile visto che invece di rivolgermi a quelli di open office mi basta un tirocinante universitario
        • Anonimo scrive:
          Re: la voglia di non pagare
          Come se l'assistenza sui prodotti "proprietari" fosse gratuita...anche la formazione diventa un business: ti certifichi solo da chi ha il monopolio.Cioè puoi accedere alla conoscenza solo a pagamento. E poi ci si lamenta che ci sono tanti utenti ignari dei rischi di sicurezza informatica...diciamolo francamente, l'unica potenza dei software proprietari sta solo nelle massicce campagne di marketing. Ma come si fa a pubblicizzare un sistema che "si difende sa solo dai virus"?!?L'open source è il primo passo per la consapevolezza dell'uso dei programmi software (es.: programmi di navigazione su internet), il resto verrà da sè!
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            L'open source è il primo passo per la
            consapevolezza dell'uso dei programmi software
            (es.: programmi di navigazione su internet), il
            resto verrà da sè!Certo basta vedere a ogni falla di Firefox quanta consapevolezza tutti a dire che non c'è...
          • Anonimo scrive:
            Re: la voglia di non pagare
            - Scritto da: Anonimo
            E poi ci si lamenta che ci sono tanti
            utenti ignari dei rischi di sicurezza
            informatica...Veramente il tipo di "conoscenza" richiesto ad un utonto si trova a tutti gli angoli della rete, totalmente gratis. Anzi, la percentuale di fessi convinti che ICT = TCP/IP + "sicurezza" è spaventosamente alta...
            L'open source è il primo passo per la
            consapevolezza dell'uso dei programmi softwareIl primo e unico passo verso la "consapevolezza" è studiare dei bei libri alti un palmo, come si faceva vent'anni fa. E poi scacciavitare e aprire le macchine, studiare come sono fatte le schede, i protocolli, i bus, costruirsi interfacce con le proprie mani, come si faceva vent'anni fa coi PET. QUESTO è l'unico modo per sapere cosa c'è dentro la scatola e imparare a conoscere il proprio calcolatore.Un altro passo verso la "consapevolezza" sarebbe dare solo dei bei set-top box blindati e consolle inchiavardate agli utonti che mai e poi mai avranno bisogno della potenza e della flessibilità di un calcolatore a casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D
      il mondo è pieno di gente che invece di ammettere
      di comprare una cosa perchè costa poco dice che è
      semplicemente migliore.ah si, come lo stack tcp/ip che M$ ha gratuitamente copiato dal BSD Unix...
    • The_GEZ scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      Ciao Anonimo !
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D
      il mondo è pieno di gente che invece di ammettere
      di comprare una cosa perchè costa poco dice che è
      semplicemente migliore.
      Storiche le scene in cui tutti dicevano che le
      bibite della discount erano migliori ma poi sul
      tavolo le prime a finire erano quelle di marca.
      Basta con i brevetti ma basta anche con l'open
      source, forse uno dei motivi principali di tanto
      accanimento con i brevettiSi, ma ... tanto il treno va più forte !...Come ?Non c'entra con il discorso ?Perchè quello che c'è scritto sopra si ?Uno che spara che una cosa è buona solo se costa e che più costa più è buona ... ho la vaga impressione abbia le idee un pò confuse ...==================================Modificato dall'autore il 27/06/2005 14.10.27
    • Anonimo scrive:
      Re: la voglia di non pagare
      - Scritto da: Anonimo
      cosa non si farebbe passare per ottimo quando è
      gratis :D
      il mondo è pieno di gente che invece di ammettere
      di comprare una cosa perchè costa poco dice che è
      semplicemente migliore.sei tu che mescoliqui si dimostra.
      Storiche le scene in cui tutti dicevano che le
      bibite della discount erano migliori ma dove?ma chi?io ho sempre sentito il contrario, ma con la stessa idea non-scientifica che tu citi.ovvero la gente diceva BLEAH CHE SCHIFO anche senza aver fatto la classica doppia prova cieca.come la gente che ti dice che un bicchiere d'acqua è migliore dell'altro solo perchè sono in due bicchieri, anche identici.(...)
  • Anonimo scrive:
    Brevetti ? Liberiamo l'open souce.....
    Io direi liberiamo tutto il software è che diamine ! :@
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