Il boom virtuale della bomba simulata

Gli scienziati americani sono riusciti a detonare per la prima volta una bomba atomica senza il botto. Merito del computer più potente al mondo
Gli scienziati americani sono riusciti a detonare per la prima volta una bomba atomica senza il botto. Merito del computer più potente al mondo

Los Alamos (USA) – Grazie alle capacità di calcolo raggiunte dagli odierni supercomputer, il test di nuove armi atomiche potrà d’ora in avanti essere effettuato senza far detonare nessuna vera bomba.

L’annuncio arriva dagli USA, dove un gruppo di scienziati del Los Alamos National Laboratory e del Lawrence Livermore National Laboratory hanno portato a termine con successo la prima simulazione tridimensionale dell’esplosione di una bomba atomica.

Prima di oggi, per costruire alcuni generi di nuove armi atomiche, gli scienziati dovevano prima effettuare delle simulazioni bi-dimensionali al computer, con lo scopo di stimarne gli effetti, e poi costruire la bomba e farla esplodere nel sottosuolo.

Queste tre fasi potranno d’ora in avanti essere del tutto virtualizzate grazie alla potenza di calcolo ed ai nuovi software di simulazione tridimensionale adottati dai due laboratori di ricerca americani.

La simulazione ha richiesto in tutto poco più di 5 mesi di calcolo: 4 mesi sul supercomputer ASCI White di IBM installato presso i laboratori di Los Alamos, ed altri 39 giorni (dedicati alla visualizzazione dei risultati) sul supercomputer ASCI Blue installato presso il Lawrence Livermore.

Gli scienziati hanno affermato che questi stessi calcoli avrebbero richiesto circa 750 anni di lavoro continuato da parte di un odierno computer desktop di fascia alta: una comparazione che fa ben capire le incredibili capacità di calcolo dell’ASCI White, attualmente al primo posto nella classifica di Top500.org dei più potenti supercomputer al mondo.

Per assicurarsi che il software imitasse fedelmente gli effetti della detonazione di un vero ordigno nucleare, gli scienziati hanno comparato i dati della simulazione con quelli raccolti durante l’esplosione nel sottosuolo della stessa bomba simulata dal software.

Proprio poche settimane fa si è riportata la notizia secondo cui il Governo francese ha commissionato a Compaq un supercomputer in grado di fare esattamente ciò che è appena riuscito agli americani: simulare quei test nucleari che, prima d’oggi, i francesi avevano effettuato sotto l’atollo di Mururoa.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

10 03 2002
Link copiato negli appunti