Il braccio per stakanovisti

Ecco come lavorare per ore con le braccia, senza avvertire stanchezza o dolore

Ricordate l’ Uomo da sei milioni di dollari e La donna bionica ? Con i loro arti meccatronici erano in grado di sollevare pesi ed effettuare movimenti senza fatica, senza stanchezza e difficoltà, al di sopra di ogni possibilità umana. Se anche voi da bambini avete sempre desiderato poter sollevare un armadio o un’automobile grazie ad un braccio robotico che vi rendesse incredibilmente forzuti, potreste trovare interessante il tutore x-Ar di Equipois. Si tratta di un supporto meccanico per il braccio, realizzato con la tecnologia della Steadicam , che permette di stabilizzare le videocamere durante il movimento, lasciando le mani libere all’operato grazie ad un sistema di ammortizzazione a corpetto.

x-Ar

L’x-Ar è quindi un supporto esoscheletrico in grado di supportare l’attività delle braccia, permettendo a coloro che lavorano con gli arti superiori, come i chirughi o i gioiellieri, di non avvertire il senso di fatica e quindi di lavorare molto più a lungo. L’x-Ar trasforma quindi il braccio in un dispositivo bionico, anche grazie all’esperienza dell’azienda che da anni produce braccia meccaniche per l’industria, anche se questa volta, il braccio potrà essere indossato e non verrà collegato ai robot delle catene di montaggio. Il supporto dovrebbe quindi aumentare la produttività in tutte quelle attività dove è richiesto uno sforzo delle braccia, limitando la stanchezza e permettendo comunque all’utente di mantenere tutta la libertà di movimento necessaria.

L’azienda afferma che l’x-Ar non deve assolutamente essere considerato come un dispositivo medico adatto alla cura di determinate patologie e deve essere utilizzato solo ed esclusivamente come strumento di supporto ai lavori pesanti o stancanti.
Il produttore non rilascia altri dettagli che comunque sarebbero davvero importanti per valutare l’efficacia del prodotto: ad esempio, non è noto il peso del braccio meccanico, così come non sono stati rilasciati ulteriori dettagli sulle conseguenze che si potrebbero avere a livello di articolazioni e muscoli con il suo uso prolungato.

L’x-Ar sarà presentato ufficialmente il prossimo 21 marzo all’ Applied Ergonomics Conference 2011 di Orlando, in Florida e sarà commercializzato a partire dal prossimo giugno, ad un prezzo che dovrebbe attestarsi fra i 1500 ed i 2000 euro.

(via BusinessInsider )

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  • agierre scrive:
    Come si effettua il download?
    Mi sento molto stupido a fare 'sta domanda: come faccio a scaricare un file (Last pass)? Non riesco a capirlo! :o[ A.R.
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Complimenti!
    Socmèl, che articolo! Forse leggermente spropositato per un gestore di pw, ma comunque complimenti all'autore Sig. Barbieri!
    • Giovanni Barbieri scrive:
      Re: Complimenti!
      Caro lettore,innanzitutto grazie per i complimenti, che vanno rigirati alla redazione di PI, che da anni svolge un lavoro di squadra, di cui purtroppo molti utenti non si rendono neanche conto, che permette ai collaboratori come me di affrontare con serenità, passione e dedizione il proprio mestiere.In secondo luogo, volevo giustificare l'eccessività dell'articolo per un semplice gestore di password: come tutti i software che propongo, li provo personalmente ed a molti sono giunto dopo anni di ricerca o di utilizzo di altre soluzioni.Beh, le posso dire in tutta sincerità che da sempre ho utilizzato due diverse soluzioni commerciali per gestire le mie password (non faccio nomi perché non è il luogo adatto e non sarebbe neanche corretto), ma risultavano poco agevoli, sempre legate al pc sulla quale venivano installate e poco profilate quindi sulle mie esigenze.LastPass è stato per me una scoperta: in primis gratuito e non è poco, e poi offriva tutte le caratteristiche degli altri gestori più blasonati a pagamento. In più nessuna preoccupazione di backup: salta un pc e chi se ne importa, tanto le mie password non stanno lì! Il netbook è a casa? Amen, le mie password le posso raggiungere da qualsiasi computer connesso ad Internet. Al momento, poi, ho scelto l'opzione Premium per poter accedere direttamente, e non via browser, alle password, dal tablet Android, ma ho voluto togliermi uno sfizio, perchè attraversi il browser del tablet ci accedevo tranquillamente anche prima, senza pagare.Insomma, è da un concreto success case che nasce l'entusiasmo e l'eccessività del pezzo.Grazie per l'intervento.Nella speranza che continui a seguirci, le auguro buona giornata e buona lettura.Giovanni Barbieri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 marzo 2011 07.27-----------------------------------------------------------
      • miki scrive:
        Re: Complimenti!
        Secondo me, a aprte il pericolo di keylogger, che cmq dovrebbe iontimoriremolto più per i documenti che non (solo) per il rischio di vedersi rubare le psw (almeno per un utenza professionale, il problema si risolve facilmente così (non alla perfezione, s'intende!):usa solo il tuo pc e non farlo usare a nessun altro;inventati un'ottima master password di lunghezza considerevole (almeno 16-20 caratteri) e poi per ogni servizio che usi "reinventi" la master pwdinserndo nel mezzo o alla fine o dove ti pare un riferimento al servizio stesso. Es:master pwd 12345abcd/6789efgh e poi se usi gmail ci metti come pwd qlcs come12345abcd/gmail/6789efghVolendo il "/gmail" del tipo di servizio che si usa lo si può spostareovunque sulla lunghezza della master pwd (inizio, fine, dopo il secondo carattere, ecc.)Io diffido di soluzioni cloud o esterne al mio controllo, quindi questo mi sembra un bel sistema per gestire senza troppi problemi molte pwd e molti servizi ricordando solo una master pwd.Se poi ci aggiungiamo che la master pwd periodicamente la si dovrebbe perprudenza cambiare,ritengo di arrivare così ad un eccellente livello di sicurezza, gestito sotto il mio pieno controllo e in forma gratutia.
        • Giovanni Barbieri scrive:
          Re: Complimenti!
          Ciao miki,per evitare rischio di keylogger, LastPass offre una tastiera virtuale a schermo, in modo da non dover necessariamente usare una testiera per l'input.L'idea che tu suggerisci è ottima, ma il problema è: "usa solo tu il tuo computer". Lavorando con altri collaboratori ed in mobilità, i rischi di acXXXXX involontario oppure di perdere o veder rubato il notebook sono elevati.Poi, non ti nascondo che la mia memoria è pessima, quindi già ricordare una master password da 16 caratteri più le differenti varianti per ogni servizio mi è davvero impossibile.Per quanto riguarda la prudenza, la master password va cambiata periodicamente ed infatti in LastPass ogni tot la modifico direttamente.Cmq, ottimi consigli, miki, così la mia recensione si completa anche per gli altri utenti che leggeranno in seguito.Grazie davvero dell'intervento.Spero che continuerai a seguirci e che interverrai ogni volta che ne senti l'esigenza.Buona lettura.Giovanni Barbieri.
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Complimenti!
            Io comunque uso un'altro sistema, e cioè KeePass (in ufficio su Win) e KeePassX (a casa su Debian) associati a DropBox. Basta mettere il file del database delle password sulla directory di DropBox ed ecco tutte le password disponibili su ogni pc nel quale devo lavorare... probabilmente, anzi certamente, non è una soluzione che offre tutte le opzioni di LastPass, ma a me basta! :-)Ciaociao
  • ndr scrive:
    Sicurezza...
    Aspetta, mi state dicendo che è più sicuro salvare online le mie password piuttosto che tenerle scritte su un foglio?Cioè che un luogo "virtuale" al quale possono tentare di accedere con vari tipi di mezzi tutti i malintenzionati del pianeta è più sicuro di un cassetto nell'anonima "cantina" di un appartamento?Per quanti (quanti?) malintenzionati che mi si intrufolerebbero in casa snobbando l'oro ed i gioielli, ma bensì alla fantomatica ricerca di "password", penso ce ne siano molti di più interessati a farlo via internet......suvvia....
    • Giovanni Barbieri scrive:
      Re: Sicurezza...
      Ciao ndr,sicuramente è molto più sicuro tenere le proprie password su un foglio in un cassetto anonimo della cantina di casa propria, ma per quanti questa soluzione sarebbe davvero utile?Forse solo per le persone che Internet lo usano poco ed hanno pochi account da gestire, giusto Facebook e qualcosa d'altro...Ti spiego: io, ad esempio, per lavoro e per uso personale ho già 196 servizi a cui sono registrato, con 196 password differenti, in quanto, come ben sai, usare la medesima password per tutti i servizi sarebbe davvero deleterio, anche per gli hacker online di cui ti preoccupi tanto.Ora mi chiedo: se tenessi questo foglio con le famose 196 password in cantina e lavorassi a 100 km di distanza da casa, come mi capita molto spesso, e mi dimenticassi una password per accedere ad un servizio di cui ho assolutamente necessità per svolgere il mio ruolo, cosa accadrebbe? Potrei dire al mio cliente: scusi, torno un attimo a casa, perchè sa, ho lì tutte le mie password ed essendomene dimenticata una...Suvvia...Certo non sarebbe sicuro tenerle con me su agende, fogli o cellulari, in quanto questi oggetti molto spesso vengono trafugati o persi...LastPass potrebbe essere una soluzione, accessibile ovunque e con un grado di sicurezza che, come ben vedi dal paragone con altre metodologie, sembra abbastanza accettabile.Ovviamente, la certezza che questi dati siano sempre protetti non ci sarà mai, ma meglio così, che non perdere cellulari, agende, notebook o quant'altro e restare senza acXXXXX ai servizi e con la preoccupazione di un furto di identità o di un uso illecito degli account.Grazie del tuo intervento.Buona giornata e buona lettura.Giovanni Barbieri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 marzo 2011 07.11-----------------------------------------------------------
      • ndr scrive:
        Re: Sicurezza...
        Resta il fatto che per rubarti 196 password ora basta rubartene una...Non so, sarà anche utile, ma concentrare così tante info sensibili sotto un unico strumento di difesa dal controllo "relativo" mi sembra un po' azzardato.Io a questo punto opterei per un secondo livello: mezza password sul sito e mezza nell'agenda (se sono in gioco informazioni talmente importanti da giustificare la paranoia, ovvio).
        • Giovanni Barbieri scrive:
          Re: Sicurezza...
          Caro ndr,quello che dici tu è corretto, anche se la master password deve essere cambiata periodicamente, in modo da evitare che possa essere facilmente reperita ed usata a lungo.Cmq, anche la tua idea di metà e metà non è niente male e potrebbe essere una soluzione valida per tutti i lettori che ci seguono.Grazie dell'intervento. Spero che continuerai a leggerci ed ad intervenire ogni volta hai un suggerimento utile od anche solo per biasimare con senso di causa, perché le critiche costruttive servono sempre!Buona lettura.Giovanni Barbieri.
          • Francesco scrive:
            Re: Sicurezza...
            Lastpass mantiene solo una copia critptata delle password. La chiave non lascia mail il tuo dispositivo quindi questo rischio non esiste.F.
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