Il broad band wireless non serve solo a navigare

Da 2 a 20 Mega con la rete wireless sperimentale dell'Osservatorio Astronomico di Pino Torinese

Torino – CSP , nell’ambito della sperimentazione sul fronte delle reti di nuova generazione, prosegue la propria attività grazie all’accordo stipulato con l’ Osservatorio Astronomico di Pino Torinese dell’Istituto Nazionale di Astrofisica che, impegnato in esperimenti e progetti di rilievo internazionale, è ora dotato di una rete sperimentale a banda larga a 20 Mbps.

“Gli apparati utilizzati – spiega una nota CSP – sono prodotti nazionali al cui sviluppo CSP ha collaborato nell’estendere le funzioni del software di rete basati sullo standard 802.11h, e operano nella banda ISM – Industrial, Scientific and Medical – compresa tra 5,4GHz e 5,7GHz. Le radio collegano l’Osservatorio al nodo di rete principale del progetto HPWnet collocato sulle torri della spina 3, in corso Mortara, a 8 km di distanza, e attraverso questa al CSP e alla rete Italiana della Ricerca, il GARR “.

“La rete – precisa ancora CSP – oltre a costituire l’ossatura di sistema delle comunicazioni wireless a larga banda, offre un servizio WiFi per l’accesso “condiviso” chiamato “WICA2″, che è accessibile dagli utenti con un unico sistema di autenticazione, indipendentemente dal luogo in cui il ricercatore si trova”.

Il progetto di rete HPWnet integra tecnologie differenti in una rete broad band wireless, strumento che potrebbe portare la banda larga in contesti rurali, montani, urbani ed extraurbani. L’applicazione è invece impiegata dall’Osservatorio per obiettivi che vanno oltre la mera navigazione veloce su Internet: “La diffusione della rete permette ad esempio a un ricercatore di scaricare dati e informazioni da sonde di rilevazione distribuite sul territorio, eseguendo le operazioni di monitoraggio e analisi dei dati direttamente dalla propria postazione fissa” spiegano da CSP.

“Che si tratti di TV e Radio Digitale, di frequenze Radio natura o analisi delle frequenze dei disturbi solari – si legge nel comunicato di CSP – la diffusione della banda larga costituisce uno strumento indispensabile non solo per cittadini e imprese ma anche per il mondo della ricerca, grazie al più ampio uso che questa ne può fare permettendo una reale distribuzione geografica di dispositivi e sistemi di analisi”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • gianluca.dome scrive:
    Jajah Direct
    utilizzo a volte il servizio di jajah, con introduzione del nuovo Direct ho dei dubbi sul funzionamento:1. io abito nelle Marche are code 0733, devo comporre un numero direct jajah a roma o milano in questo caso mamma telecom mi addebita una telefonata interrurbana ? poi a questo costo devo aggiungere la relativa tariffa jajah ?2. componendo il numero jajah direct 06-90280600 l'operatore virtuale, in inglese, mi chiede i dati della carta di credito. io ho gia un account su jajah con credito attivo. Ogni volta devo dare i dati della carta ? mi sembra assurda come procedura, ho forse sbagliato qualcosa ? Devo forse prima accedere con il mio numero jajah direct e poi digitare il corrispondente numero che desidero chiamre ?3. se qualcuno ha gia provato, trova un effettivo risparmio nelle chiamate?graziegianluca
Chiudi i commenti