Il calvario della banda larga

Offerta Full Business Company di Telecom Italia. Canone mensile più spesa per il traffico effettuato. Ecco come può trasformarsi in calvario


Web – Spettabile redazione,
ciò che racconto è il mio caso, che ha come argomento le connessioni internet. In particolare, si tratta di un problema con una azienda arcinota, TELECOM ITALIA, che “dovrebbe” essere un sinonimo di esperienza, garanzia e affidabilità trattandosi di un colosso delle telecomunicazioni italiane.

Purtroppo, per poter essere esauriente, trattandosi di contenuti e concetti un po ‘ tecnici, spero di non essere troppo prolisso. Telecom Italia, propone da un po ‘ di tempo connessioni a internet aziendali a larga banda. Esiste un’offerta, denominata FULL BUSINESS COMPANY che comprende una serie di servizi.

All’interno di questa proposta esiste in particolare il servizio di connettività a larga banda ed è il motivo per cui la mia azienda ha deciso di aderire. Si tratta della fornitura di apparecchiature e dispositivi atti a permettere la navigazione in internet ad alte velocità (2 Megabit al secondo).

Il contratto, per questo particolare servizio, prevede il pagamento di una tariffa fissa di circa lit. 400.000 mese. +IVA. Inoltre, in questo genere di servizi, non esiste solo un canone fisso. Con la navigazione in Internet, il download di un file o semplicemente con lo scaricare un allegato da un messaggio di posta elettronica, si genera TRAFFICO sulla rete. L’unità di misura del traffico è il Byte (e i suoi multipli).

Nel canone mensile di cui sopra, per contratto si hanno a disposizione 2.500 Mbyte di traffico mensile (in un mese si possono scaricare da Internet dati per 2500 MB ossia 2.500.000.000 byte. Per fare un esempio, una singola pagina in genere pesa circa 50-100.000 byte, un’immagine di media grandezza 20/50.000 byte).

Se però un utente genera del traffico al di sopra dei 2500 MB mensili, interviene un altro costo, un TOT al MEGA. Ora, viene logico pensare che si abbia la possibilità di controllare quanto traffico sia stato generato, in modo da potersi regolare.

Sì, perchè con una linea performante come questa, si ha potenzialmente la capacità di scaricare 720 MB in un’ora e quindi di bruciare in una mattina il traffico concesso nel costo fisso mensile. Per il resto del mese si dovrà pagare la differenza. Essendo il costo al MB di lit. 80 + IVA, un’ora alla massima potenza costa lit. 57600 + IVA. Per 8 ore giornaliere, per 20 giorni al mese fa lit. 9.216.000. + IVA.

Vi pare possibile che TELECOM non permetta, per politica, (questo è quanto mi son sentito dire dal customer care più volte) di visualizzare il traffico se non dopo la prima fattura?

Ora, analizziamo il mio caso. Contratti e situazioni alla mano, il mio contratto è stato stipulato nella seconda metà del mese di novembre. L’attivazione (e i consumi) sono partiti verso metà dicembre. Ad oggi io ho ricevuto la prima fattura (solo dopo più solleciti) i primi di APRILE. Ancora oggi io non sono in grado e nessun altro a quanto pare, di scoprire quanto traffico la mia linea produca. Personalmente ritengo IGNOBILE questo genere di politica.

Se una azienda usa al massimo questo servizio, può trovarsi a dover sostenere un costo di 9.216.000, per 6 mesi = 55.296.000 + IVA, senza neanche rendersene conto!

E anche a provare a rivolgersi al servizio clienti, sembra di avere a che fare con una enorme struttura dove un dito non sa che cosa l’altro stia facendo. Mi è stato cambiato il commerciale di riferimento più volte, e ancora oggi non sanno dirmi chi sia.

Un servizio come questo poi ha un numero verde (803121) (una vergogna) che ha code di attesa telefonica di ore a volte, altre volte è OCCUPATO! E come già detto non si tratta degli abbonamenti gratuiti che regalano nelle riviste….

Nel cercare di risolvere questo problema, non so quante ore di tempo ho perso, ore che naturalmente ho dovuto sottrarre al lavoro. Avrò parlato almeno con 40 persone differenti, e ne ho sentite di tutti i colori tra cui:

…”mah, non sappiamo niente di preciso, FORSE questo servizio verrà attivato prossimamente” oppure:

…”sì, guardi, deve andare all’interno del portale e guardare nelle statistiche”
(inutile dire che all’interno di questo portale non c’è traccia, almeno fino ad ora, di conteggio traffico). O ancora:

…”no il servizio ad oggi non è disponibile e non sappiamo quando e se verrà attivato”.

La risposta più interessante è sicuramente quella di un commerciale: “…sa, i nostri competitor sono sempre più pressanti e noi dobbiamo in qualche modo differenziare la nostra offerta, anche se poi non riusciamo a fornire il servizio!”

Viste e vissute queste esperienze, mi vergogno di essere un’azienda italiana se assieme a me ne esistono altre che adottano simili comportamenti.

Distinti saluti,

Massimiliano

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