Il cellulare perde lo speaker

NTT DoCoMo toglie i veli ad un telefonino che fa a meno dello speaker, mentre Samsung è pronta a lanciare un nuovo smartphone a cui si possono dettare gli SMS

Tokyo (Giappone) – Un telefonino senza altoparlante ed uno capace di convertire la voce in testo. Sono i due nuovi gioiellini hi-tech che si apprestano a lanciare sul mercato NTT DoCoMo e Samsung , due società simbolo di due mercati, quello giapponese e quello coreano, in forte concorrenza su molti fronti dell’alta tecnologia.

Il cellulare svelato da DoCoMo, denominato 2G mova N506iS, può fare a meno di uno speaker tradizionale grazie all’utilizzo della tecnologia SoundVu sviluppata dalla società inglese NXT : questa tecnologia è in grado di trasformare un display a cristalli liquidi in una fonte audio stereofonica trasmettendo allo schermo le vibrazioni necessarie alla propagazione dei suoni. DoCoMo sostiene che questa tecnica, oltre a ridurre i componenti di cui è composto un telefono cellulare, fornisce un suono più chiaro e fedele.

N506iS L’N506iS ha uno schermo ruotabile di 180 gradi da 262.000 colori con risoluzione QVGA, una fotocamera da 1,3 megapixel, uno slot miniSD, un’uscita TV, un software per leggere e memorizzare le informazioni contenute nei biglietti da visita, e un piccolo dizionario. Il telefono è poi dotato della funzione “shuttlekey” che permette di scattare foto utilizzando un qualsiasi tasto numerico.

Presso il recente CES di Las Vegas, Samsung ha invece presentato il suo primo smartphone dotato della tecnologia di riconoscimento vocale VoiceMode. Questa funzionalità permette agli utenti di scrivere i propri messaggi, siano essi SMS, MMS o e-mail, dettandoli direttamente al proprio cellulare: il software di riconoscimento vocale si occupa infatti di convertire le parole dettate in caratteri di testo.

“Questa tecnologia cambierà significativamente il modo in cui le persone interagiscono con i propri telefoni mobili”, ha proclamato Peter Skarzynski, senior vice president di Samsung. “Per la prima volta gli utenti possono dettare i messaggi direttamente al loro telefono, semplificando drasticamente il processo di scrittura”.

Il nuovo concentrato hi-tech di Samsung è inoltre in grado di comprendere comandi vocali, anche personalizzati: ciò significa che è possibile istruire il cellulare in modo che, pronunciando ad esempio la parola “tardi”, questo invii automaticamente un messaggio predefinito del tipo: “Cara, stasera arriverò tardi. Non aspettarmi per cena”.

Al pari dell’N506iS di DoCoMo, anche il nuovo smartphone di Samsung è in grado di utilizzare la fotocamera integrata per acquisire l’immagine di un biglietto da visita e, attraverso una tecnologia OCR (Optical Character Recognition), convertirla in testo archiviabile nella rubrica.

Nel corso del 2004 Samsung ha scavalcato Motorola divenendo il secondo maggior produttore di telefoni cellulari al mondo dopo Nokia.

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  • RedVex scrive:
    Re: se uno come te usa il PC è merito lo
    eeee si infatti, grazie bill....ma lo sapevate che da ragazzo era un hacker???"Bill Gates, Paul Allen e altri due hackers di Lakeside formarono il "Lakeside Programmers Group" verso la fine del 1968. Erano determinati a trovare un modo per applicare le loro conoscenze sui computer nel mondo reale.Il Computer Center Corporation's (la società che aveva l'elaboratore) iniziava ad avere dei problemi dovuti alla vulnerabilità del sistema e ai suoi frequenti guasti. Impressionati dall'abilità degli assalti al sistema di sicurezza fatti da Gates e company, quelli della Computer Center Corporation decisero di assumere gli studenti per trovare i punti deboli nel sistema. In compenso il "Lakeside Programming Group's" avrebbe potuto usare la macchina a tempo indeterminato . Gates commentò più tardi: "è stato quando abbiamo finalmente avuto a disposizione un computer tutto per noi alla 'C al cubo' (Computer Center Corporation) che siamo finalmente entrati nella logica del sistema".PRIMA DI SCRIVERE INFORMATEVI NN CI VUOLE TANTO,GOOGLE L'HANNO INVENTATO APPOSTA....
  • Anonimo scrive:
    Re: se uno come te usa il PC è merito loro
    - Scritto da: Anonimo

    che grazie agli hacker purtroppo può
    riuscire ad usare un computer per scrivere
    baggianate.si, perchè i computers li hanno inventati gli achkerzzz... avevo dimenticato :smavvà.... vai a studiarti la storia e abbandona per una volta quella fredda cantina ove sguazzi...
    • Anonimo scrive:
      Re: se uno come te usa il PC è merito lo


      mavvà.... vai a studiarti la storia e
      abbandona per una volta quella fredda
      cantina ove sguazzi...
      Dovresti studiarla tu un poco di storia.Sicuramente gli hacker non hanno inventato i computer, ma hanno molto contribuito al loro sviluppo.Anche Gates e Linus sono stati definiti, inizialmente, hacker.Hai poche idee e quelle poche che hai sono decisamente confuse e ricche di luoghi comuni e pressapochismo.Ma non e' colpa tua, i media da qualche anno hanno fatto molta confusione, e quelli che si bevano di tutto come te sicuramente non sono in grado di dare il giusto senso alle cose.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    Razor... Paradox... ah, non israele, so che qualcuno lo usava per le global. In genere si andava sul far east per le global... Mentre per le local si andava sugli States... bei tempi!
  • Anonimo scrive:
    Re: se uno come te usa il PC è merito loro
    Se migliaia di utonti usano il PC non è certo merito di quattro sedicenti hacker (di sinistra, come questi, o di altra bandiera). E' colpa di qualche papavero avido di denaro che, dopo essersi scolato qualche bottiglia di troppo nel solito night con le solite troie cubane e asiatiche sulle ginocchia, è stato colpito dalla favolosa idea del c@zzo di mettere un PC su ogni scrivania. E così eserciti di utonti che dovrebbero avere al massimo una consolle o un set-top box si trovano in mano uno strumento troppo potente e troppo pericoloso per la loro ignoranza. Questo è tutto il contrario dell'etica hacker, sia dei gruppi populisti che degli elitaristi, che è sempre e comunque un'ottica di consapevolezza del mezzo e delle sue capacità.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perché a Berlino e non in Italia?
    - Scritto da: Anonimo
    Perché mai andare fino a Berlino?
    Davvero questo evento non si sarebbe potuto
    fare da noi?Perchè il regime fascista non permette l'utilizzo di free software :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Perché a Berlino e non in Italia?
    - Scritto da: Anonimo
    Perché mai andare fino a Berlino?
    Davvero questo evento non si sarebbe potuto
    fare da noi?Perchè in Italia la GDF ha il culo targato Microsoft ed avevano paura di un'incursione.... :D
  • Anonimo scrive:
    Re: se uno come te usa il PC è merito lo
    - Scritto da: Anonimo
    Piu' che altro grazie al bilgheits che ha
    inventato uindovs novantacinque cosi' tutti
    possono usufruire di questi bei sistemi
    stabili e innovativi. Grazie bill, abbasso
    gli achher!Ma cheddici??? Bil Gheits ha inventato il pc! E internette!!! La E blu l'ha inventata lui! E anche le finestre e il maus! Me lo ha detto mio cuGGino, gli acher sono solo dei pirati informatici che entrano nei pc delle persone che fanno le "ricerche" con internet, che scrivono le relazioni col word mentre chattano col c6.
    • Anonimo scrive:
      Re: se uno come te usa il PC è merito lo
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Piu' che altro grazie al bilgheits che
      ha

      inventato uindovs novantacinque cosi'
      tutti

      possono usufruire di questi bei sistemi

      stabili e innovativi. Grazie bill,
      abbasso

      gli achher!

      Ma cheddici??? Bil Gheits ha inventato il
      pc! E internette!!! La E blu l'ha inventataPurtroppo ha inventato altre cose blu che occupano molto più schermo di una semplice E...
    • Anonimo scrive:
      Re: se uno come te usa il PC è merito lo
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Piu' che altro grazie al bilgheits che
      ha

      inventato uindovs novantacinque cosi'
      tutti

      possono usufruire di questi bei sistemi

      stabili e innovativi. Grazie bill,
      abbasso

      gli achher!

      Ma cheddici??? Bil Gheits ha inventato il
      pc! E internette!!! La E blu l'ha inventata
      lui! E anche le finestre e il maus! Me lo ha
      detto mio cuGGino, gli acher sono solo dei
      pirati informatici che entrano nei pc delle
      persone che fanno le "ricerche" con
      internet, che scrivono le relazioni col word
      mentre chattano col c6.in parte è vero... anche se le finestre non le ha inventate gates, resta il fatto che grazie a lui, milioni di persone conoscono i pc e svolgono il loro lavoro più velocemente rispetto a primama si sa, la tua invidia per i soldi di bill non ti farà mai accettare nemmeno la pura realtà
  • Anonimo scrive:
    Re: se uno come te usa il PC è merito loro
    Piu' che altro grazie al bilgheits che ha inventato uindovs novantacinque cosi' tutti possono usufruire di questi bei sistemi stabili e innovativi. Grazie bill, abbasso gli achher!
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti
    - Scritto da: TieFighter
    Ps. per gli altri leggetevi il programma che
    e' fantastico.Allora scusa tu che te ne indendi cosa c'entra questo phackoff con gli hacker?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    Sì ma cosa c'entrano gli hackers con
    QUESTO
    www.vidalocarecords.com/booking/phagoff.htm
    Hai scrollato la pagina dopo la la madonna?Ciao sono un'altro: non c'entra niente, ma era ora che qualcuno si accorgesse dello sfruttamento politico, ideologico ed economico degli omosessuali assegnandoli necessariamente a una "comunità" anche contro la loro volontà.Sfruttamento fatto anche dagli omosessuali stessi.L'autore cita la comunità GBLT ( Gay Bisexual Lesbian Transex se non sbaglio ) alla quale chiunque abbia una preferenza sessuale di quelle elencate deve necessariamente appartenere senza che neanche gli venga chiesto.Ciò comporta una stereotipizzazione che dovrebbe implicare una sorta di "diritti" e "doveri" per tutti gli ipotetici apparteneneti a quelle comunità.Praticamente un omosessuale non potrebbe vivere come gli pare, a sua insaputa viene inserito in modo coatto in una "comunità" di cui non sapeva di far parte, e per cui ci si aspetta che si comporti in un certo modo, anzi "DEVE":- "DEVE" fare il "coming out" cioè rendere partecipi TUTTI i parenti/amici/conoscenti proclamando pubblicamente le sue preferenze sessuali ( infatti un omosessuale non è necessariamente effeminato, modaiolo, etc ).- "DEVE" frequentare spiagge gay, magari naturiste, che male c'è? perché no? siamo tutti belli bravi buoooni e liberi.- "DEVE" andare di notte ai giardinetti- "DEVE" frequentare certi bar, certe discoteche- "DEVE"...- "DEVE"...- "DEVE"...La ciliegina sulla torta è che poi in rete, attraverso servizi di annunci e incontri on line a pagamento, questa comunità viene spremuta e munta per ottenere dollaroni, è quello che in inglese chiamano "gay exploitation" ( sfruttamento dei gay ) ( Infatti esistono siti di annunci on line no profit che si dichiarano esplicitamente contro la gay explotation )Internet, che anni fa era considerata una cosa pacchiana lenta alienante ed inutile dagli stessi sfruttatori omosessuali opportunisti di oggi, quando la rete non era ancora diffusa e facilmente utilizzabile come oggi.Ripeto, il bello è che questo conformismo "gay" è talmente dilagante che pochi, veramente pochi ( tra gli omosessuali, etc ) se ne accorgono; io capisco che uno frequenti un circolo di omosessuali per condividere gioie e difficoltà della sua situazione, ma quando vedi, per esempio, che in un circolo sono tutti di una certa parte politica, che il circolo ha loghi che sposorizzano partiti politici etc, etc, alla fine, c'è qualcosa che non va. ( anche se per coincidenza la parte politica fosse la stessa preferita dll'individuo ).La gente non si accorge di questo sfruttamento.Se poi ti rendi conto, ahimé, che il nostro è un paese in cui tutto viene sempre esageratamente politicizzato, puoi immaginarti il resto.Io per esempio, se volessi, potrei aprire un circolo gay nella mia città, gestirlo e da una posizione privilegiata, potrei conoscere con apparenti intenti filantropici, una marea di omosessuali.Contemporaneamente potrei aprire nella stessa città un bed and breakfast gay friendly a scopo di lucro e procacciarmi i clienti attraverso la vasta rete di conoscenze ottenute con gli scopi "filantropici", quindi monetizzando il tutto: tutto questo succede grazie allo stereotipo che chi è omosessuale ( cioè ha solamente una preferenza verso il proprio sesso ) debba essere necessariamente gay ( vedi sopra ), cioè appartenere a una comunità ( a cui non ha chiesto di appartenere ), o meglio, come dice la pagina web da te citata, al fatto che "esista UNA SINGOLA comunità di individui legati culturalmente, politicamente e socialmente dalla loro (omo)sessualità".Ciò è chiaramente una pazzia, per esperienza personale posso dirti che:1. se devi mettere insieme un gruppo di persone di età diverse, di idee politiche diverse, di interessi diversi, con scopi e fini diversi2. che in comune hanno solo la loro omosessualità ( inoltre sessualità ovviamente vissuta in modo diverso da persona a persona )viene fuori un gran pasticcio ( e non mi dilungo oltre.................................... ).Credi che un omosessuale, che per esempio non avesse ancora letto quella pagina, si accorgerebbe dello sfruttamento?Ti garantisco di no, perché tra shampoo dinamizzati, vacanze su isole piene di maschioni, cartoline erotiche, sospensori e belle confezioni vuote con grandi fiocchi e lustrini scintillanti, non se n'è ancora accorto nessuno.Metto subito quel link nei preferiti e lo inoltro a tutti i miei amici omosessuali ( maschi e femmine ).Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che cazzo c'entra questo


      Sì ma cosa c'entrano gli hackers con QUESTO www.vidalocarecords.com/booking/phagoff.htm

      Hai scrollato la pagina dopo la la madonna?
      Ciao sono un'altro [cut]Ok del resto non mi interessa, ma cosa ci fanno questi a un raduno di hacker-artisti? Non mi sembra ne siano legati minimamente, e non credo che gli hackers si possano identificare con i gay (o come li vuoi chiamare). Qualcuno sa rispondere?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    ma quale arte... qui in Italia siamo alle
    solite, le sinistre cercano di ideologizzare
    ogni movimento sottoculturale cercando di
    infilarci i soliti luoghi comuni triti e
    ritriti, le solite tristi filosofie "anti",
    figurati se non si potevano lasciar scappare
    un bacino come il mondo hacker di cui non
    conoscono nemmeno il significato... Esatto.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=818051
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    Fatto sta che questo tipo di arte si e'
    sviluppato in alcuni angoli dell'underground
    e in un certo senso ad essi ancora
    appartiene.Ma altri angoli dello stesso underground la prenderebbero volentierissimo a calci, quindi andiamoci piano con le generalizzazioni gratuite. Quella roba non può pretendere di rappresentare TUTTA la cultura informatica nata negli anni '80, punto e basta.Alcuni si riconoscono in quella subcultura e ci sguazzano, altri manco per niente, eppure erano tutti lì sulle stesse BBS. E già all'epoca volavano flames e improperi, smettetela di raccontare che erano tutte rose e fiori e riconoscimenti spirituali di fratellanza ogni tre per due. Su FIDO c'erano punk e metallari, gente di destra e di sinistra, ignoranti e colti, balordi e inquadrati, veri guru e semplici teste di razzo, gente che distruggeva per imparare e gente che imparava a costruire, c'erano "quelli che l'haktivism" e quelli che non lo potevano vedere. Chiedetelo a chi c'era, non credete ai romanzetti postumi messi assieme chissà come.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hacker vuol dire pirata parassita
    - Scritto da: TADsince1995

    L'utilizzo del termine "hacker" è
    utilizzato da sempre in maniera errata. La
    stampa internazionale (in particolare quella
    italiana) usa erroneamente questo termine
    per indicare il cosiddetto "pirata
    informatico", dicitura quantomeno genericabeh, dai è la verità... altrimenti perchè quando defacciano un sito web, ci scrivono su "hacked by ...", anziché "cracked by..." ???diciamo che un hacker nella vita può anche rendersi utile, ma di norma è un rompibal*e :D
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita

      beh, dai è la verità...
      altrimenti perchè quando defacciano
      un sito web, ci scrivono su "hacked by ...",
      anziché "cracked by..." ???Perchè la maggioranza dei defacers sono i cosiddetti "script kiddies", ovvero dei ragazzini incapaci che passano il tempo a lanciare script preconfezionati scaricati dalla rete. Prima o poi qualche server vulnerabile lo trovano e allora ci mettono la loro firma, sbagliando loro stessi il termine, sono loro i primi (oltre ai giornalisti ignoranti) a inquinare il vero significato della parola "hacker".TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: Hacker vuol dire pirata parassita
        La miglior traduzione italiana che mi venga in mente per la parola hacker è smanettone. Più o meno ognuno di noi conosce qualche smanettone di computer (o di qualsiasi altra cosa, auto, Hi-Fi, etc) e di sicuro non gli passa per la testa di pensare che si dedichi ad attività criminali. Semplicemente passa il tempo a studiare quello che più gli piace e pertanto lo viene a conoscere bene. Notate che qui parliamo di hacker di computer, ma potremmo parlare di conoscitori di vini o cultori di arti marziali o studiosi di matematica. Il concetto è quello di una persona che ha dedicato tanto del suo tempo ad un'attività eccellendo nel suo campo.Se poi qualcuno usa le conoscenze acquisite per danneggiare il prossimo, questo è un altro discorso.E questo per quel che riguarda il significato originale della parola hacker. E' indubbio però che si stia consolidando un uso della parola come sinonimo di hacker e quindi mi chiedo se non sia il caso di far buon viso a cattivo gioco e invitare gli hacker (quelli veri) a cercarsi un nuovo nome per la categoria. C'era anche wizard una volta nel jargon...
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Hacker vuol dire pirata parassita
          D'accordo al 100%. Hai scritto meglio di me quello che volevo dire.TAD
          • RedVex scrive:
            Re: Hacker vuol dire pirata parassita
            si, ma non dimenticate che la parola hackerè nata all'interno del Signal and Power Subcommitte del T.M.R.C. quasi 50 anni fa, perchè per colpa di questi idioti devono cambiare un nome fatto conoscere nel mondo con tanta fatica????e badate bene che sfondare un sito significa spingere i programmatori(spesso anche hacker) a creare sistemi informatici sempre più sicuri, e questa è l'evoluzione, stessa evoluzione che ci permette oggi di fare aquisti sicuri con carte di credito via internet....Sapete quanti hacker hanno passato più di un mese in carcere???nessuno, infatti appena li pescano li assumono le case produttrici di software...
  • Anonimo scrive:
    Re: Perché a Berlino e non in Italia?
    Scommetto che ora qualcuno scriverà: " Non è stato fatto in Italia perchè c'è un regime filonazista che impedisce la libera espressione delle proprie idee, soprattutto se sinistrorse" .Naturalmente questa è una esagerazione, ma vediamo se la discussione non intraprende questa via... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché a Berlino e non in Italia?
      Semplice..... perchè c'è un regime filonazista che impedisce la libera espressione delle proprie idee, soprattutto se sinistrorse.:p :p :p :p
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché a Berlino e non in Italia?
        Non diciamo stupidaggini.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché a Berlino e non in Italia?
        - Scritto da: Anonimo
        Semplice..... perchè c'è un
        regime filonazista che impedisce la libera
        espressione delle proprie idee, soprattutto
        se sinistrorse.

        :p :p :p :p:)
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché a Berlino e non in Italia?
        - Scritto da: Anonimo
        Semplice..... perchè c'è un
        regime filonazista che impedisce la libera
        espressione delle proprie idee, soprattutto
        se sinistrorse.Ovviamente anche quelle anarchiche (che di fatto vengono perseguite da qualsiasi regime o democrazia*)* Le democrazie non esistono, ma talvolta questo termine viene usato per descrivere regimi che hanno un ottimo marketing e sembrano democrazie, come gli USA ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Hacker vuol dire pirata parassita
    - Scritto da: Anonimo
    C'è un sacco di gente che non si
    prende la briga di rispondere, ma che la
    pensa esattamente come te.
    Invece c'è un sacco di gente che
    risponde a tutto, perchè non hanno di
    meglio da fare; matureranno anche loro.E tu con il tuo commento da che parte ti metti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    Sì ma cosa c'entrano gli hackers con QUESTOhttp://www.vidalocarecords.com/booking/phagoff.htmHai scrollato la pagina dopo la la madonna?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    Sono solo uno che cerca la conoscenza.La domanda, Neo
  • Anonimo scrive:
    Re: Hacker vuol dire pirata parassita
    complimenti per la citazione, piu' che opportuna:
    Dal jargon file:
    ...
    RFC1392, the Internet Users' Glossary,e tanto per dare un riferimento: http://www.faqs.org/rfcs/rfc1392.htmlma il tizio che ha sparato la ****nzata "Re: Hacker vuol dire pirata parassita" scommetto non abbia mai visto una RequestForComments, figuriamoci usarla per fare qualcosa per internete pretende di parlare di internetma che stacchi la rete, spenga il pc e prenda una sana ZAPPA, che di campi incolti ce n'è in abbondanzam1m3sys
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      - Scritto da: Anonimo


      ma che stacchi la rete, spenga il pc e
      prenda una sana ZAPPA, che di campi incolti
      ce n'è in abbondanzaecco, tu potresti essere un ottimo hacker... ma per adesso sei solo un lamerone
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    Anch'io ero un ragazzino della (fine) degli anni ottanta.Anch'io ho imparato l'inglese su internet... il finlandese mi manca pero' so l'arabo :pSe parlo di cultura hacker, di subculture e manifestazioni culturali in genere e' perche' il mio lavoro nel mondo reale e' proprio occuparmi di culture diverse.Come hai detto giustamente tu: hacker e' un modo di vivere, ma proprio per questo investe e coinvolge anche cose differenti dall'informatica.Sono d'accordo che dire che questa e' arte "hacker" ha pochissimo senso: l'hacking (quello vero, quello puro) e' gia' di per se un'arte e non ha niente a che vedere con le arti figurative... non direttamente comunque.Fatto sta che questo tipo di arte si e' sviluppato in alcuni angoli dell'underground e in un certo senso ad essi ancora appartiene.Un bel libro che parla anche di questo (ma non solo!) e' "No Copyright", di Raf Valvola Scelsi (http://www.shake.it/nocopy.html)Un'ultima cosa: fosse per me cancellerei il termine "hacker" dal vocabolario. E' stato abusato, inflazionato, distorto ed usato da tante di quelle persone che non lo capivano da renderlo quasi odioso.Mi reputo un hacker? Ma nemmeno per idea! Non sono nemmeno vicino all'"ideale" di hacker.Sono solo uno che cerca la conoscenza.E per citare KodaPT: "Hackers are like angels: you know that they exist but you can't see 'em"CoD
  • AndreaMilano scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    mitici Razor...
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    -
    e l'accoppiatore acustico. Che hanno
    imparato l'inglese, il tedesco e il
    finlandese (!) in rete. E che vivono ora
    fuori dall'Italia...

    Se hai hai imparato il finladese eri Un RAZORusavi anche tu israele come phone server ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti
    - Scritto da: TieFighter
    Non curatevi delle manifestazioni di certuni
    e andate avanti cosi'. In un contesto
    mediatico come quello italiano, incatenato
    da leggi che vietano la liberta' di stampa e
    di parola e attanagliato da un oligopolio
    senza finese in italia manca la libertà di parola, nella tua testa mancano i neuroni...ma io mi chiedo, fate 5214687954623216 scioperi all'anno e dite che in italia non ci sia libertà di parola?in italia c'è il maggior numero (in percentuali) di testate giornalistiche di tutto il mondo, e tu mi parli di oligopolio mediatico...?no no... è incredibile dove può arrivare la stupidità umanache Dio ci salvi dalla pazzia
    • TieFighter scrive:
      Re: Complimenti

      se in italia manca la libertà di
      parola, nella tua testa mancano i neuroni...Ti rispondo solo questa volta, ovvio che se insulti non otterrai altro da me. Sappi che l'Italia non ha assolutamente una buona reputazione per la sua stampa che, come sai, e' tra le piu' controllate d'Europa (e qui parlo di normativa non di monopoli)
      ma io mi chiedo, fate 5214687954623216
      scioperi all'anno e dite che in italia non
      ci sia libertà di parola?Sai cosa sono i reati di opinione? Lo sai che in Gran Bretagna non esistono?
      in italia c'è il maggior numero (in
      percentuali) di testate giornalistiche di
      tutto il mondo, e tu mi parli di oligopolio
      mediatico...?Vedi sopra. Il numero e' ininfluente essendo tutte il parto di una infrastruttura normativa che non solo cozza con la Costituzione ma e' anche vetusta e inadeguata, oltre a trasformare i giornalisti in una classe privilegiata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
        - Scritto da: TieFighter
        Sappi che
        l'Italia non ha assolutamente una buona
        reputazione per la sua stampa che, come sai,
        e' tra le piu' controllate d'Europa (e qui
        parlo di normativa non di monopoli)e da quando l'europa si è arrogata il diritto di "controllare" la nostra stampa?non sarà mica bruxelles a decidere cosa dovremo o non dovremo scrivere...

        ma io mi chiedo, fate 5214687954623216

        scioperi all'anno e dite che in italia
        non

        ci sia libertà di parola?

        Sai cosa sono i reati di opinione? Lo sai
        che in Gran Bretagna non esistono?forse perchè la nostra democrazia è così tanto evoluta e obiettiva che poco ci importa di cosa fanno gli altri

        in italia c'è il maggior numero
        (in

        percentuali) di testate giornalistiche
        Vedi sopra. Il numero e' ininfluente essendo
        tutte il parto di una infrastruttura
        normativa che non solo cozza con lasono per la maggiorparte di sinistra esplicita... cosa vuoi più dalla vita?inoltre la faziosità giornalistica è qualcosa che accomuna tutti i giornali del mondo... ma si sa... gli Italiani non sono mai stati simpatici a nessuno, un po' come gli Ebrei... non so perchè...
        • Anonimo scrive:
          Re: Complimenti
          questo qui ha perso completamente ogni contatto con la realtàcomplimenti
          • Anonimo scrive:
            Re: Complimenti
            - Scritto da: Anonimo
            questo qui ha perso completamente ogni
            contatto con la realtà

            complimentie si, la verità fa male, meglio dargli del pazzo, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Complimenti


            questo qui ha perso completamente ogni

            contatto con la realtà



            complimenti

            e si, la verità fa male, meglio
            dargli del pazzo, no?Meglio dargli del neofascista, che si è più vicini al vero
          • Anonimo scrive:
            Re: Complimenti
            - Scritto da: Anonimo


            questo qui ha perso completamente
            ogni


            contatto con la realtà





            complimenti



            e si, la verità fa male, meglio

            dargli del pazzo, no?

            Meglio dargli del neofascista, che si
            è più vicini al veroe cosa c'entra il fascismo...da quello che dici, sembreresti proprio il tipo che tiene il Che sulla maglietta... te lo sei cercato tu
          • Anonimo scrive:
            Re: Complimenti


            Meglio dargli del neofascista, che si

            è più vicini al vero

            e cosa c'entra il fascismo...

            da quello che dici, sembreresti proprio il
            tipo che tiene il Che sulla maglietta...No, proprio no. Le affermazioni del tizio, ovvero quelle di Berlusconi, portano a nient'altro che a un regime assolutistico, intenzionalmente o no; se dici che non è così ti tappi gli occhi e forse lo sai.
        • Anonimo scrive:
          Re: Complimenti

          sono per la maggiorparte di sinistra esplicita...
          cosa vuoi più dalla vita?E gli altri, quei pochi altri, sono tutti implicitamente di sinistra! (ROTFL)Basta, me ne vado in Europa.(In germania l'ADSL costa 4 euro al mese, poco più in Francia)
        • Anonimo scrive:
          Re: Complimenti
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
  • Anonimo scrive:
    Hacker vuol dire pirata parassita
    Punto.Sembra che si volesse creare a tutti i costi una figura che non esiste e che non è mai esistita.Semmai l'hacker è il povero sfigato cantinaro che, essendo invidioso pure della sua anima, si sfoga a defacciare siti, spacciare virus, craccare banche in nome della sua utopia di larve nulla facenti...Ah... scusate, l'hacker quando defaccia i siti diventa temporaneamente un cracker e poi torna in se dopo poche ore... :s ... ma va.. va...
    • funkoolow scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      vuol dire quello nella errata concezione comune, come allo stesso modo per alcuni esponenti politici, immigrato = ladro e stupratore. Invece la realtà mostra che una cosa è il ladro e lo stupratore e una cosa è l'immigrato, così come, allo stesso modo, una cosa è l'hacker e una cosa è il cracker ;)
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      muhuauhahuahuahuahuahu hahaha hahahahah hau coff coff coff mauauahuuahhuahahahahahahhaha hai perfettamente ragione ghh ghh ghh anche io sono sempre stato dell'idea che i cracker fossero solo quelli della Doria ...ghhh ghh hahahauahuahuh ahuahah uah ua coff coff
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      - Scritto da: Anonimo
      Punto.

      Sembra che si volesse creare a tutti i costi
      una figura che non esiste e che non è
      mai esistita.

      Semmai l'hacker è il povero sfigato
      cantinaro che, essendo invidioso pure della
      sua anima, si sfoga a defacciare siti,
      spacciare virus, craccare banche in nome
      della sua utopia di larve nulla facenti...

      Ah... scusate, l'hacker quando defaccia i
      siti diventa temporaneamente un cracker e
      poi torna in se dopo poche ore... :s ... ma
      va.. va...LOL !! Abbiamo un epuratore ... ci hanno gia provato negli anni 30 e 40 ma a parte qualche milione di morti non ci sono riusciti.termina la pulizia della tua Luger poi usala su te stesso
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      onore a coloro che dedicano la loro vita per una causa, giusta o sbagliata che sia.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      L'utilizzo del termine "hacker" è utilizzato da sempre in maniera errata. La stampa internazionale (in particolare quella italiana) usa erroneamente questo termine per indicare il cosiddetto "pirata informatico", dicitura quantomeno generica e contraddittoria. Ciò ha portato la gente ignorante a pensare che l' "hacker" è il delinquente che si diverte ad "entrare nei computer", clonare carte di credito, defacciare siti ed entrare nei server della casabianca per scatenare la terza guerra mondiale.Ovviamente ciò che questa gente non sa è che il figuro descritto sopra è invece da chiamare "cracker". Non sanno che se oggi possono mettersi a scrivere cazzate nei forum è grazie agli hacker del passato, che hanno messo su l'infrastruttura che oggi si chiama "internet". Sono le persone che hanno avuto la curiosità e l'intelligenza di scoprire e inventare.Dal jargon file: hacker: n. A person who enjoys exploring the details of programmable systems and how to stretch their capabilities, as opposed to most users, who prefer to learn only the minimum necessary. RFC1392, the Internet Users' Glossary, usefully amplifies this as: A person who delights in having an intimate understanding of the internal workings of a system, computers and computer networks in particular. Sempre dal jargon file: Cracker One who breaks security on a system. Coined ca. 1985 by hackers in defense against journalistic misuse of hacker (q.v., sense 8). An earlier attempt to establish worm in this sense around 1981--82 on Usenet was largely a failure. TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      C'è un sacco di gente che non si prende la briga di rispondere, ma che la pensa esattamente come te.Invece c'è un sacco di gente che risponde a tutto, perchè non hanno di meglio da fare; matureranno anche loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      sei un ignorantepunto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      (troll) smile (troll)(troll) you're the best (troll) (troll) in the world (troll) 8)
    • aenigma scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      Brutta cosa l'ignoranza.
    • Anonimo scrive:
      se uno come te usa il PC è merito loro
      Mi fai solo una grande pena, povero ignorante.Fortunatamente al mondo ci sono persone che usano bene il cervello, dispiace solo che a beneficiare del loro impegno e capacità siano anche quelli come te, che grazie agli hacker purtroppo può riuscire ad usare un computer per scrivere baggianate.
    • RedVex scrive:
      Re: Hacker vuol dire pirata parassita
      Pezzo di idiota, prima di aprire quella fogna per sputare sentenze(come ormai va di moda)perchè nn apri quegli ochietti foderati di m... e nn ti informi un minimo????Secondo la tua tesi idiota Steve Jobs, Steve Wozniak, Bill Gates,Jhon Draper, P. Allen e tanti altri sarebbero dei cantinari invidiosi anche della loro anima???secondo me sei tu invidioso della loro testa(sensa parlare dei soldi...)e ti ricordo che è grazie agli HACKER che tu oggi puoi permetterti di sederti alla tua scrivania e connetterti con tutto il mondo, visto che internet l'hanno creato loro...P.S. loro vengono dal M.I.T. e dalla Carnegie-Mellon(per fare due esempi)...tu ci sei andato almeno a scuola?
  • Anonimo scrive:
    Perché a Berlino e non in Italia?
    Perché mai andare fino a Berlino? Davvero questo evento non si sarebbe potuto fare da noi?
  • liberx scrive:
    Re: Complimenti
    Sottoscrivo
  • TieFighter scrive:
    Complimenti
    Non curatevi delle manifestazioni di certuni e andate avanti cosi'. In un contesto mediatico come quello italiano, incatenato da leggi che vietano la liberta' di stampa e di parola e attanagliato da un oligopolio senza fine, la vostra iniziativa e' ancora piu' importante e decisiva. Non potr' essere fisicamente con voi in Germania ma ci saro' con lo spirito. Davvero complimenti. Ps. per gli altri leggetevi il programma che e' fantastico.
  • Scorpion scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    ma quale arte... qui in Italia siamo alle
    solite, le sinistre cercano di ideologizzare
    ogni movimento sottoculturale cercando di
    infilarci i soliti luoghi comuni triti e
    ritriti, le solite tristi filosofie "anti",
    figurati se non si potevano lasciar scappare
    un bacino come il mondo hacker di cui non
    conoscono nemmeno il significato... andate a
    studiare iptables!ed ecco l'untore che cita la sinistra.Ma lo fate gratis per perdere tempo oppure vi pagano?
  • Tecnomaya scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    - Scritto da: Anonimo
    ma quale arte... qui in Italia siamo alle
    solite, le sinistre cercano di ideologizzare
    ogni movimento sottoculturale cercando di
    infilarci i soliti luoghi comuni triti e
    ritriti, le solite tristi filosofie "anti",
    figurati se non si potevano lasciar scappare
    un bacino come il mondo hacker di cui non
    conoscono nemmeno il significato... andate a
    studiare iptables!Quanto a luoghi comuni neanche la destra scherza ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    ma quale arte... qui in Italia siamo alle solite, le sinistre cercano di ideologizzare ogni movimento sottoculturale cercando di infilarci i soliti luoghi comuni triti e ritriti, le solite tristi filosofie "anti", figurati se non si potevano lasciar scappare un bacino come il mondo hacker di cui non conoscono nemmeno il significato... andate a studiare iptables!
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    Bello... pensa che stamattina ho fatto arte togliendo il ghiaccio dalla macchina con la copertina di plastica (una slim jewlet case) di un CD. Ovviamente, fondendosi il ghiaccio, l'acqua ha modificato la "consistenza" della carta e dell'immagine del cartoncino interno. ARTE!!!Chiunque puo' liberamente fare lo stesso, purche' citi sempre l'autore... cioe' io (anonimo e' un bel nick, no?). L'idea non puo' essere utilizzata a fini commerciali.Per favore... smettela di pensare al fatto che scrivere di hacking, hacktivism, etc... vi renda automaticamente hacker.Hacker non vuol dire essere contro un sistema, ne' vuol dire far parte di un altro sistema. Hacker si nasce (e qualcuno ci diventa)... se voi la considerate arte... Grazie! Ma e' un modo di vivere... e nemmeno tanto facile!Firmato, uno dei "ragazzini" degli anni '80... di quelli che hanno visto i 300 baud e l'accoppiatore acustico. Che hanno imparato l'inglese, il tedesco e il finlandese (!) in rete. E che vivono ora fuori dall'Italia...
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cazzo c'entra questo
    Te lo spiego io.Molti pensano che internet sia solamente un sistema di comunicazione come il telefono, ma e' molto di piu'!Internet e' grande proprio perche' e' riuscita a far sviluppare una serie di culture o subculture proprie di questo mezzo.La cultura dell'undergorund, la cultura hacker, e' una di queste culture.Quei geniali ragazzini che negli anni 80 si trovavano sulle bbs per discutere di hacking fuggivano dalla cultura dei loro genitori, dei loro professori, del mondo "normale", per rifugiarsi in un mondo che loro stessi stavano costruendo.Non si sono limitati a discutere di computer, come avrebbero potuto?NO, hanno iniziato a discutere di musica, di arte, di romanzi, e presto si sono resi conto di avere idee in comune anche su quello.Ne' e' nata una vera e propria manifestazione culturale: la Cultura Hacker.Una delle prima manifestazioni di questa nascente cultura e' stata il cyberpunk.Romanzi cyberpunk si trovavano (e si trovano ancora) su molte bbs e molti hacker ne hanno scritti di loro pugno alcuni.Un'altra cosa che si e' sviluppata da subito nell'undergound e' stata la musica: sto pensando ai grateful dead, che tanto hanno dato persino al movimento del free software.Insomma: quei ragazzini fuggendo da altre culture si sono ritrovati in un mondo vergine, un mondo in cui potevano essere cio' che volevano essere e hanno cominciato a costruirsi il LORO mondo.Ne e' nato l'underground.L'undergound vede di cattivo occhio tutto quello che e' "capitalista", nel senso industriale del termine.Uno script e' mio e lo sara' sempre, ma non mi sognerei mai di distribuirlo sotto copyright!Cosi' anche l'arte ha avuto uno sviluppo molto particolare.E' nato un tipo di arte costruita sul copia-incolla, in barba a tutte le leggi sul copyright del mondo "di fuori".L'idea era quella di prendere pezzi di immagini provenienti da media diversi (tv, giornali, quadri) e riassemblarli per dire la propria, per fare satira, per mandare un messaggio spesso molto chiaro: gli hacker prendono cio' che vogliono dalla cultura "la' fuori" e lo portano nel loro mondo. La' fuori valgono le leggi del mercato, il consumismo, la logica del denaro, qui no, qui valgono le persone e quello che sanno fare.Questo tipo di arte, fortemente avversata dai detentori del copyright, ha avuto moltissimo successo e si e' propagata anche a media come i video e la musica.E' un po' il concetto dell'open source rivisto e applicato alle manifestazioni artistiche: prendi cio' che vuoi dagli altri e assembli la tua opera, dandole un nuovo significato.Insomma: questo tipo di arte non e' che una delle tante manifestazioni di una vera e propria cultura (NON subcultura!) indipendente, strutturata e diffusa, con idee sue, linguaggi suoi e modi di vita suoi.Essere hacker significa appartenere a questo mondo.Dopotutto come diceva The Mentor:"I am a hacker, enter my world..."CoD
  • Anonimo scrive:
    Che cazzo c'entra questo
    http://www.vidalocarecords.com/booking/phagoff.htmcon gli hackers?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non mi piace
    - Scritto da: Anonimo
    Siamo dunque all'essenza dell'hactivism,
    fusione di hacking e activism, attivismo
    tecnologico e politico. "Hacktivism - spiega
    una nota - è una pratica rizomatica e
    open source".

    Open source non è politica non
    è comunismo è freedom.

    giù le mani dall'open sourceBisogna essere moooolto miopi per non considerare politco questo ---
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html
    • Anonimo scrive:
      Berlino??
      e che cavolo c'entra Berlino...:(
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi piace
      Bravo... lasciamo da parte la politica. Ovvero mettiamola dappertutto!!!Guarda che posso essere Hacker e votare tranquillamente, mica perdo i diritti civili... quanta ignoranza... oh scusate, non e' offensivo, intendevo: quanta cultura troppo "easy".L'open source e' libera espressione: non un "movimento" politico, ma un DIRITTO politico e civile!Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te! Peace...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi piace

        Non fare agli altri quello che non vorresti
        fosse fatto a te! Peace...Mi spiace ma io sono fermo al:"non fare a te quello che faresti agli altri"
    • gerry scrive:
      Re: Non mi piace
      - Scritto da: Anonimo
      Bisogna essere moooolto miopi per non
      considerare politco questo ---

      www.gnu.org/philosophy/free-sw.html Windows è di DestraLinux e di sinistra
      • silverpilot scrive:
        Re: Non mi piace
        Si, bravo, e il tuo cervello è della dc.Entrambi non esistono più. (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi piace
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Anonimo


        Bisogna essere moooolto miopi per non

        considerare politco questo ---


        www.gnu.org/philosophy/free-sw.html

        Windows è di Destra
        Linux e di sinistraMa siete di una tristezza infinita........ Barone dello Zwanlandshire(linux)
        • gerry scrive:
          Re: Non mi piace
          - Scritto da: Anonimo

          Windows è di Destra

          Linux e di sinistraEra una citazione colta (Gaber)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi piace
            - Scritto da: Anonimo

            Windows è di Destra

            Linux e di sinistraEra una citazione colta (Gaber)--------------------------------citazione colta? a me pare un emblema del qualunquismo.
  • Anonimo scrive:
    Non mi piace
    Siamo dunque all'essenza dell'hactivism, fusione di hacking e activism, attivismo tecnologico e politico. "Hacktivism - spiega una nota - è una pratica rizomatica e open source".Open source non è politica non è comunismo è freedom.giù le mani dall'open source
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