Il cellulare rovina la vista?

L'ultima ossessione negli Stati Uniti: prescrivere occhiali ad hoc per tutelarsi dagli effetti negativi dei piccoli schermi di cellulari, PDA e lettori multimediali. Sarà vero? C'è chi dice di no

Washington (USA) – L’ultima ossessione salutista in voga negli Stati Uniti è la fobia dei dispositivi mobili , tanto diffusi quanto incolpati di causare gravi danni all’apparato visivo . Secondo alcune inchieste giornalistiche locali , la popolazione più tecnologizzata del globo è tenuta in tensione dall’allarme generale lanciato da alcuni oftalmologi di fama: schermi piccoli e grafica miniaturizzata, dicono, mettono a repentaglio le diottrie degli utenti.

Sebbene uno dei più importanti esperti d’ergoftalmologia, il Prof. Piccoli , consigli di “tenersi alla larga dai venditori di saponette” che propongono soluzioni immediate al problema, gli ottici americani stanno facendo affari d’oro grazie ad una vendita senza precedenti di occhiali . Molti utenti, infatti, sono convinti che un buon paio di occhiali possa mettere al riparo i propri occhi dalle insidie dell’ affaticamento visivo .

Il calo della vista causato dai piccoli schermi, emerge dalla stampa americana, sarebbe dovuto al sovraffaticamento dei muscoli ciliari, che devono costantemente adattarsi a monitor tenuti a distanza ravvicinatissima. I medici sottolineano che il problema maggiore è dovuto alle attuali tecnologie di visualizzazione , che non permettono né ingrandimenti, nè messa a fuoco personalizzabile e spesso precludono addirittura la regolazione della retroilluminazione.

Sarà vero? C’è già chi scuote la testa, pensando che il sovraccarico muscolare dovuto alla lettura di un messaggio SMS sia equiparabile a quello causato alla lettura di un breve articolo di un periodico. Resta comunque un solo dato certo, sicuramente allarmante: il numero di persone che lamentano abbassamenti alla vista, negli USA, è cresciuto a dismisura e coincide con la crescita dell’offerta commerciale di dispositivi mobili.

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  • Anonimo scrive:
    Basta bruciarlo
    al momento dell'acquisto immettendolo in un forte campo magnetico, come fanno adesso con gli antitaccheggio...il fatto che non lo propongano è indicativo della loro volontà di tracciarti anche fuori dal negozio..
  • Anonimo scrive:
    Invece dell'antenna, andava tolto tutto
    Ci voleva tanto?Un Rfid che si strappa quando lo porti a casa.Con l'atenna streappata sei sempre tracciabile, quindi IBM non ha cambiato la sostanza della cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Invece dell'antenna, andava tolto tutto
      - Scritto da:

      Ci voleva tanto?

      Un Rfid che si strappa quando lo porti a casa.

      Con l'atenna streappata sei sempre tracciabile,
      quindi IBM non ha cambiato la sostanza della
      cosa.O si che l'ha cambiata. Prima l'unica soluzione era quella dei chip disabilitabili.Tecnologia un po' più costosa del "Primo prezzo" ma realmente risolutiva. Ora c'è una finta alternativa che permetterà di usare gli RFID per il controllo (basterà aumentare la potenza del segnale, con i relativi rischi per la salute di cui non frega niente ai vari servizi più o meno segreti, la sicurezza nazionale viene prima di tutto, secondo loro) e allo stesso tempo tranquillizzare il popolo bue, "vedi, basta strappare e non possono più leggerlo". Grande. Un esempio stupendo di manipolazione del pensiero, di sfruttamento delle particolarità della mente umana (l'operazione semplice, l'attività manuale, il rinforzo, ecc.). Un capolavoro.
  • Anonimo scrive:
    a scemiii
    staccare l'antenna non salva la privacy, semplicemente rende lievemente piu' difficile leggere il tag rfid!leggere difficoltosamente il tag non è sinonimo di proteggere la privacy, xkè io con un palmare in tasca, vicino al tuo tag, lo leggo e volendo lo sovrascrivo!leggete http://www.bicocca.net/web/index.php?name=UpDownload&req=getit&lid=93
    • Anonimo scrive:
      Re: a scemiii
      Non sovrascrivi niente. Spesso le aree di memoria contenenti l'ID vengono programmate dal fabbricante del tag e non sono riscrivibili. Inoltre le aree modificabili vengono cifrate in modo diverso da ogni compagnia che ne fa uso
      • Anonimo scrive:
        Re: a scemiii
        - Scritto da:
        Non sovrascrivi niente. Spesso le aree di memoria
        contenenti l'ID vengono programmate dal
        fabbricante del tag e non sono riscrivibili.
        Inoltre le aree modificabili vengono cifrate in
        modo diverso da ogni compagnia che ne fa
        usoti ha proposto un link molto interessante... perchè non lo vai a leggere prima di scrivere?
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