Il chip sottopelle aggira le autorità USA

La Food and Drug Administration è costretta a stare a guardare mentre il chippetto a cui ha dato il via libera viene impiantato in una famiglia americana

Roma – Applied Digital Solutions alla fine ce l’ha fatta e ha ottenuto di impiantare negli avambracci dei tre membri di una famiglia americana i suoi chip sottopelle che possono essere letti da computer portatili dotati di un apposito scanner. Per l’azienda è una vittoria significativa, visti gli ostacoli posti sul suo cammino dalle normative americane.

La Food and Drug Administration, invece, assiste per il momento impotente a quello che assomiglia ad un astuto aggiramento delle decisioni pronunciate. Come si ricorderà la severa autorità di controllo americano aveva detto sì ai chip sottopelle a patto che non contenessero informazioni di tipo medico.

Nella famiglia Jacobs, Applied Digital ha inserito un chip che contiene soltanto alcune informazioni utili all’identificazione della persona e dei numeri di telefono. Si tratta di dati che una volta letti possono essere interfacciati con un database esterno, gestito dall’azienda, che contiene le informazioni mediche di interesse.

Al di là di quanto affermato dalla FDA, dunque, il VeriChip viene utilizzato per scopi medici, come hanno sottolineato peraltro proprio i Jacobs dopo l’inserimento del chip, applicato in un minuto sotto anestesia locale.

Al di là di ogni altra considerazione, come quella legata al fatto che un chip del tutto simile viene già utilizzato su molte diverse specie animali con finalità di controllo e identificazione, è ovvio che l’impianto sottopelle desti interesse, come sta facendo in queste ore, in tutto il mondo. Sono in molti, infatti, a ritenere che si sia aperta la strada verso un nuovo tipo di interazione tra uomo e macchina. Va detto che ha qualcosa di inquietante la definizione dell’impianto data da Applied Digital, che l’azienda chiama il chipping della famiglia Jacobs .

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  • Anonimo scrive:
    Ahrahrahr
    Leggete bene il banner che c'e' su questa pagina...http://www.eusv.org/indexprimit.htmDa questo si puo' capire il modo con cui curano queste cose :)
  • Anonimo scrive:
    Ho votato anch'io! Fatelo anche voi!
    Funziona! Fate come ho fatto io, votate!Io, per fare la prova, ho inviato tre richiestecon lo stesso indirizzo e-mail: nome@dominio nome@indirizzo-ip-del-mail-server nome@[indirizzo-ip-del-mail-server]Me le hanno accettate tutte, e per ognuna ho ricevuto il PIN. Ovviamente non sono piu' uno studente universitario da qualche lustro, per cui ho compilato la form con dati a caso ed ho messo come numero di matricola il mio vecchio numero di matricola (i numeri di matricola validi all'Università di Milano oggi hanno almeno una cifra in più :-| ...) la prima volta, due numeri a caso le altre due.Ha funzionato in tutti i casi, per cui ritengo che davvero non ci sia alcun controllo!Per cui, ragazzi, sotto! Facciamo vedere che la procedura di voto è assurda: facciamo in modo che raccolgano più voti che studenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho votato anch'io! Fatelo anche voi!
      Scusa, ma come hai fatto???Ho voluto fare una prova l'altro ieri, 11 maggio, iscrivendomi per le elezioni. Ho riempito le caselle con i miei dati, eccetto quella riguardante l'ID, che non va compilata obbligatoriamente. In giornata mi e' arrivata una mail da Georgeta Grama, direttrice del progetto EU-StudentVote, con la quale ha richiesto fotocopia del mio tesserino, da mandare via fax, come condizione indispensabile per avere la password necessaria per votare.
  • Anonimo scrive:
    Chiaro
    E' chiaro che un'organo che non avrà nessun potere reale (ma quando mai un'organo elettivo "dal basso" ha avuto peso decisionale) sia eletto tramite un'elezione farsa, piena di falle e problemi... tanto a loro che gli frega di chi sarà eletto!!!!
  • Anonimo scrive:
    Aaaaaaaaaaaaaaaargh!
    Fatti del genere sputtanano internet.E noi cosa possiamo fare se non assistere inermi?A meno di bombardarli con una raffica di mail di protesta, ma tanto colpiremo solo quel sito e non i responsabili....
  • Anonimo scrive:
    scandalosi
    basta chiudere il browser e scade il cookie e se anche non scadesse basterebbe cancellarlo. Spero che almeno abbiano un database con i nomi degli studenti (ahahahah). Il sito e' fatto coi piedi, basterebbe un semi-amatore a tempo perso per fare di meglio. E' tradotto in italiano come io so tradurre dall'aramaico antico e il form e' scomodo, male congegnato. Le citta' potevano impostarle in php scrivendo al volo un select object traendo da un db con le citta'....vabbe', stendiamo un velo pietoso. Consoliamoci col fatto che gli eletti avranno i poteri che ho io alle nazioni unite, zero.p.s.: Invece voi siete grandi, continuate cosi'.
  • Anonimo scrive:
    Patetici
    Tratto dal loro sito:''Per assicurare la sicurezza del voto, gli studenti riceveranno via e-mail un codice di identificazione personale ed una password, necessari per accedere al web site assicurato delle elezioni durante I quattordici giorni delle elezioni.Le elezioni online si terranno dal 9 all' 23 Maggio 2002. Dureranno 14 giorni. Gli studenti potranno usare qualsiasi computer per votare in sicurezza, inserendo solo l'inidirizzo spedito via posta con i codici di identificazione al loro web navigator.Con i loro codici personali, dopo la verifica del nostro sistema, gli elettori potranno accedere al sito assicurato per le elezioni e votare per una delle liste in competizione:"
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