Il cofondatore di SuSE lascia Novell

Il cofondatore e kernel maintainer di SuSE Linux ha rassegnato le dimissioni da Novell, la società che ha acquistato il noto distributore tedesco di Linux circa due anni or sono. Pochissimi gli ex manager di SuSE rimasti in Novell


Roma – Novell perde un altro manager, l’ennesimo, proveniente dal noto distributore tedesco SuSE Linux . Ad andarsene questa volta è il cofondatore di SuSE, Hubert Mantel, che da 13 anni ricopriva anche il ruolo di maintainer del kernel di SuSE Linux.

“Ho appena deciso di lasciare Suse/Novell. Questa non è più l’azienda che ho fondato 13 anni fa”, ha scritto Mantel in una malinconica e-mail indirizzata alla mailing-list di SuSE Linux. “Sono certo che il management di Novell troverà un competente successore in tempi brevissimi”.

Novell ha confermato la decisione di Mantel e si è affrettata a far sapere, tramite un comunicato, che queste dimissioni “non influiscono sulla strategia di Novell relativa a Linux né sulla nostra capacità di mettere in atto tale strategia”.

La dipartita di Mantel è l’ultima di una serie che ha coinvolto altri manager dell’unità SuSE di Novell, tra cui l’ex channel chief di SuSE, Petra Heinrich e l’ex presidente di SuSE, Richard Seibt. L’abbandono di Mantel arriva inoltre a meno di una settimana dall’annuncio, da parte di Novell, di una ristrutturazione che porterà a 600 licenziamenti: l’obiettivo dell’azienda è quello di tagliare i costi e rifocalizzare il proprio business sul software open source.

Proprio negli scorsi giorni eWeek.com ha riportato una indiscrezione circa la possibilità che Novell abbandoni il supporto a KDE e faccia di GNOME l’ambiente grafico di default dei propri sistemi operativi basati su Linux. Tale scelta, se confermata, rappresenterebbe per la comunità di SuSE linux un drastico taglio con il passato: come noto, infatti, questa distribuzione privilegia da sempre il desktop environment KDE. Va però detto che questa voce è stata smentita o ridimensionata da più parti.

Novell acquisì SuSE Linux nel gennaio del 2004 per 210 milioni di dollari: l’intento era quello di utilizzare la distribuzione tedesca come testa di ponte per penetrare sul mercato open source. Ad oggi, però, la mamma di NetWare non è riuscita a capitalizzare il business della neo acquisita come sperato. Novell pensava infatti di riuscire ad agguantare la leader del settore, Red Hat, in un arco di tempo piuttosto breve, ma a quasi due anni dall’acquisizione di SuSE Linux questo obiettivo appare ancora distante. Sebbene la distribuzione tedesca resti la più diretta avversaria di Red Hat Linux, quest’ultima conserva ancora una quota di mercato sensibilmente superiore e una migliore capacità di generare profitti.

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  • Anonimo scrive:
    Tutta colpa dell'open source...
    ...e dei soliti santoni alla Stallman che stanno convincendo i colletti bianchi di tutto il mondo del fatto che gli sviluppatori sono dei muli che lavorano per la gloria e il software commerciale un bene dell'umanità :s è la fine
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutta colpa dell'open source...

      ...e dei soliti santoni alla Stallman che stanno
      convincendo i colletti bianchi di tutto il mondo
      del fatto che gli sviluppatori sono dei muli che
      lavorano per la gloria e il software commerciale
      un bene dell'umanità :s

      è la fineInvece lavorare per quattro soldi ad un software commerciale che verra' venduto a prezzi esorbitanti su cui altri ci faranno i soldi e' molto piu' gratificante.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutta colpa dell'open source...
        hahahahaha IBM fa i megasoldoni sfruttando software free hahahahaha e i muli lavorano gratis per lei pensando di salvare il mondo....
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutta colpa dell'open source...

      ...e dei soliti santoni alla Stallman che stanno
      convincendo i colletti bianchi di tutto il mondo
      del fatto che gli sviluppatori sono dei muli che
      lavorano per la gloria e il software commerciale
      un bene dell'umanità :s

      è la fineCiao, scusami, ma non sono d'accordo. Quello che penso (non ritengo di avere la Verita' Assoluta) e' che l'Open Source sia un altro modo di fare business, legato soprattutto alle dinamiche di mercato imposte dalle nuove tecnologie.Ovviamente poi c'e' chi parla di "liberta' digitale" e fa guerre di religione. Sta di fatto che le societa' di profitto devono, appunto, avere un tornaconto. Non importa se il tornaconto sia prodotto dal software o dalla sua assistenza o dagli introiti pubblicitari, ...Secondo me le cause della situazione attuale sono da ricercare in tanti altri fattori.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutta colpa dell'open source...
        - Scritto da: Anonimo

        ...e dei soliti santoni alla Stallman che stanno

        convincendo i colletti bianchi di tutto il mondo

        del fatto che gli sviluppatori sono dei muli che

        lavorano per la gloria e il software commerciale

        un bene dell'umanità :s



        è la fine
        Ciao,
        scusami, ma non sono d'accordo. Quello che
        penso (non ritengo di avere la Verita' Assoluta)
        e' che l'Open Source sia un altro modo di fare
        business, legato soprattutto alle dinamiche di
        mercato imposte dalle nuove tecnologie.
        Ovviamente poi c'e' chi parla di "liberta'
        digitale" e fa guerre di religione. Sta di fatto
        che le societa' di profitto devono, appunto,
        avere un tornaconto. Non importa se il tornaconto
        sia prodotto dal software o dalla sua assistenza
        o dagli introiti pubblicitari, ...lo hai detto...l'open source, per chi non è una religione, è un modo per fare soldi (IBM, Nokia, ecc..) con metodi indirettiin questo scenario, il programmatore varrà sempre meno, nonostante dovrà lavorare sempre di piùinsomma, un circolo vizioso che porterà (o sta già portando) al declassamento di una categoria che lavora generalmente 12 ore al giorno, ma presto anche 24

        Secondo me le cause della situazione attuale sono
        da ricercare in tanti altri fattori.sicuramente ci sono tanti altri fattori che rendono gli sviluppatori carne da macello, ma quello da me esposto è imho fra i principali

        Ciaociao
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutta colpa dell'open source...


          l'open source, per chi non è una religione, è un
          modo per fare soldi (IBM, Nokia, ecc..) con
          metodi indiretti

          in questo scenario, il programmatore varrà sempre
          meno, nonostante dovrà lavorare sempre di più

          insomma, un circolo vizioso che porterà (o sta
          già portando) al declassamento di una categoria
          che lavora generalmente 12 ore al giorno, ma
          presto anche 24
          Capisco cosa intendi. Mi sembra un'affermazione un po' forte: comunque serve qualcosa da vendere/regalare o qualcuno impegnato nell'assistenza, per cui il ruolo del programmatore o dell'Informatico in generale non dovrebbe perderci.Purtroppo stiamo assistendo ad un decadimento della qualita' del lavoro, quindi non posso assolutamente escludere che questo aspetto non conti niente.E' tutto effettivamente molto strano: computer (in senso "stretto") a parte, qualsiasi dispositivo, compresa la mia utilitaria, non puo' piu' funzionare senza l'uso di un computer. La nostra professione dovrebbe avere un'altra valenza. Eppure....
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutta colpa dell'open source...
            eppure se qualcuno si mette a regalare è finita per tutti e questo sarebbe valido in qualsiasi professione
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutta colpa dell'open source...
      - Scritto da: Anonimo
      ...e dei soliti santoni alla Stallman che stanno
      convincendo i colletti bianchi di tutto il mondo
      del fatto che gli sviluppatori sono dei muli che
      lavorano per la gloria e il software commerciale
      un bene dell'umanità :s La colpa invece e' della M$ che invece ha abituato tutti a risolvere le questioni per via legale.Io ritengo che il tizio abbia sbagliato a portarsi via i sorgenti: in fondo lui era stato pagato per il tempo che ha perso, e il software una volta che e' stato prodotto, e' stato prodotto.Chi e' che diffonde le idee retrograde e primitive che il sorgente debba essere sempre occultato?Stallman forse? Non mi pare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutta colpa dell'open source...
        veramente il problema è di software gratis più che open. L'open non danneggia nessuno ma il free (gratis) è un danno per chi deve lavorare con lo sviluppo del software perchè gli resta solo più assistenza e consulenza (che si trasforma in schiavismo!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutta colpa dell'open source...
      Mi sa che oramai l'opensource sia l'unica possibilità per lo sviluppatore di vendere a giusto prezzo le proprie competenze.Lo so detta così sembra un paradosso ma se uno ci riflette: di fatto tanto più la licenza è chiusa e commerciale tanto meno lo sviluppatore a modo di rivendicare diritti (e quindi cash) sull'operato. Le aziende sono troppo forti nei confronti di chi ha scritto il codice, dipendente o freelancer che sia ma comunque "prestatore d'opera".Tanto vale farsi pagare -bene- per FARE il prodotto piuttosto che rivendicarne i diritti di proprietà, se poi la cosa è buona e gli serve, saranno costretti a richiedere il mio operato e quindi a pagarmi.Se il prodotto in questione è sufficientemente complesso, non gli conviene affidarsi allo smanettone minorenne pagato a videogiochi piratati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutta colpa dell'open source...
        Grazie al software gratuito (non parlo di open ma di gratuito!) basta lo smanettone perchè tanto si tratta di customizzarefarsi pagare bene.... e come? la parte difficile viene fatta gratis....
  • xWolverinex scrive:
    Associazione di Categoria
    Il problema dell'informatica al giorno d'oggi (e parlo di tutti i vari settori dal software al sistemistico) e' la completa inconsapevolezza sul genere di lavoro che svolgi, da parte di tutto il mondo. "Programmino"... "Sitarello"... "Piccola Rete" sono i termini piu' usati, essendo completamente digiuni di quello che c'e' dietro a un "programmino".Quando vado da un architetto non dico che mi serve un progetto per una "casettina" pensando che "tanto tutti sarebbero buoni a farlo" Allora partendo da queste premesse e' normale di venire considerati alla stregua di niente di piu' che scimmie che digitano su una tastiera. E la cosa mi fa' lievemente imbestialire perche' nel caso dei "programmini" la parte di scrittura del codice e' forse quella meno vincolante, mentre la fase di analisi, di test e tutto il resto viene completamente trascurata da chi "osserva".
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione di Categoria
      Mi trovi d'accordo.Ogni tanto (ogni spesso, direi) salta fuori il problema dell'associazione di categoria. Chiamiamolo albo, chiamiamolo come vogliamo ma il problema e' sentito e, soprattutto, VERO ed URGENTE!Il nostro settore non e' per niente regolamentato e produce tutte le cose (e tante altre) di cui hai parlato.Ovviamente questo thread fara' nascere una serie terribile di risposte, le solite cose. Cmq hai ragioneCiao
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione di Categoria

      Il problema dell'informatica al giorno d'oggi (e
      parlo di tutti i vari settori dal software al
      sistemistico) e' la completa inconsapevolezza sul
      genere di lavoro che svolgi, da parte di tutto il
      mondo. Perche' il settore e' invaso da smanettoni pronti a dirsi programmatori e "sputtanare" il lavoro degli altri dicendo: "ma cosa sara' mai fare quella roba", "ti ha fatto pagare troppo, ti ha fregato" ecc...Tenendosi pronti a dire "io lo farei in 5 minuti ma non ho tempo" quando il cliente chiede loro di fare il lavoro.Insomma il cliente e' confuso e non riesce a capire se quello che paga e' un professionista oppure uno che vuole fregarlo.
      "Programmino"... "Sitarello"... "Piccola Rete"
      sono i termini piu' usati, essendo completamente
      digiuni di quello che c'e' dietro a un
      "programmino".Si all'inizio mi sono preso tante di quelle fregature facendo preventivi per "programmini" che dovevano fare due cosette e poi invece con le richieste ulteriori sono diventati complessi gestionali che hanno richiesto molte ore di lavoro.
      Quando vado da un architetto non dico che mi
      serve un progetto per una "casettina" pensando
      che "tanto tutti sarebbero buoni a farlo" Quello prima di tutto di rifila un progetto gia' pronto con un po di modifiche, poi se vuoi altre modifiche o te le fa strapagare oppure non te le fa e ti chiede comunque di pagare un progetto di casa che non userai.
      Allora partendo da queste premesse e' normale di
      venire considerati alla stregua di niente di piu'
      che scimmie che digitano su una tastiera. Alcuni lo sono e non sanno nemmeno battere a macchina.
      E la
      cosa mi fa' lievemente imbestialire perche' nel
      caso dei "programmini" la parte di scrittura del
      codice e' forse quella meno vincolante, mentre la
      fase di analisi, di test e tutto il resto viene
      completamente trascurata da chi "osserva".Sono arrivato anche al punto di creare "offuscatori di codice sorgente" ovvero il codice e' compilabile e a disposizione del cliente che pero' se vuol fare qualsiasi modifica senza diventare scemo dovra' rivolgersi a me.Non e' una politica che seguo con tutti, quelli che pagano l'onesto e non cercano di fregarmi hanno tutto il codice commentato e documentato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Associazione di Categoria
        ...
        Insomma il cliente e' confuso e non riesce a
        capire se quello che paga e' un professionista
        oppure uno che vuole fregarlo.E diciamo pure che il cliente dovrebbe darsi una seria svegliata.Chi mai assumerebbe una persona per fare le pulizie se non sa valutare se poi la casa e' pulita ? Nessuno.Eppure le aziende fanno proprio cosi'.E' come farsi elaborare l'automobile sapendo guidare solo la bicicletta.Comunque, questa situazione incresciosa di intrelocutori assolutemente incompetenti, e' una cosa nuova, c'e' in maniera generalizzata da 4 o 5 anni a questa parte. Speriamo che escano dall'estasi in fretta......

        Sono arrivato anche al punto di creare
        "offuscatori di codice sorgente" ovvero il codice
        e' compilabile e a disposizione del cliente che
        pero' se vuol fare qualsiasi modifica senza
        diventare scemo dovra' rivolgersi a me.

        Non e' una politica che seguo con tutti, quelli
        che pagano l'onesto e non cercano di fregarmi
        hanno tutto il codice commentato e documentato.Eheh, i tuoi clienti battono ogni record di superficialita'. Beato te.I miei mi pagano solo per il codice, non per gli eseguibili.
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione di Categoria

          Eheh, i tuoi clienti battono ogni record di
          superficialita'. Beato te.
          I miei mi pagano solo per il codice, non per gli
          eseguibili.Ai miei clienti non interessa, generalmente, come il lavoro viene fatto, ma che il lavoro venga fatto e nel piu' breve tempo possibile e con il piu' basso esborso possibile.Chiamali superficiali :| Se trovano qualcuno che costa meno di te vorrebbero infilarlo al tuo posto immediatamente, quindi e' importante, nel limite del legale, che la cosa non sia poi cosi' agevole. :D
  • swamiji65 scrive:
    Per garantire la correttezza
    Personalmente mi comporto cosi':All'azienda fornisco l'eseguibile, il codice su esplicita richiesta, ma ha un costo aggiuntivo e cio' e' chiaro fin dall'inizio, prima cioe' di scrivere una sola riga.Inoltre cedo il codice gratuitamente (da contratto) nel caso in cui dovessi decidere di non supportarlo piu'.Garantisco cioe' che l'azienda possa continuare ad aggiornare il software anche se io dovessi decidere di fare l'idraulico (cosa a cui sto pensando).CiaoSwamiji65
    • Anonimo scrive:
      Re: Per garantire la correttezza
      - Scritto da: swamiji65
      Personalmente mi comporto cosi':
      All'azienda fornisco l'eseguibile, il codice su
      esplicita richiesta, ma ha un costo aggiuntivo e
      cio' e' chiaro fin dall'inizio, prima cioe' di
      scrivere una sola riga.
      Inoltre cedo il codice gratuitamente (da
      contratto) nel caso in cui dovessi decidere di
      non supportarlo piu'.
      Garantisco cioe' che l'azienda possa continuare
      ad aggiornare il software anche se io dovessi
      decidere di fare l'idraulico (cosa a cui sto
      pensando).

      Ciao
      Swamiji65Mi sembra un buon modo di procedere. Attualmente ho pero' un problema con un cliente, il quale ha ricevuto da parte del sottoscritto il software e la relativa messa in servizio sull'impianto, il tutto ovviamente secondo contratto.Purtroppo non ho ancora ricevuto un soldo bucato (e sono tanti, si trattava di un lavoro di parecchi mesi).In questo caso, da quel che ho capito, il software sarebbe comunque dell'azienda che lo ha commissionato, giusto? Inoltre, essendo un software per un determinato impianto, non posso nemmeno pensare di rivenderlo.Ti prego di tener aggiornato questo forum con eventuali possibilita' di impiego come idraulico, sono seriamente interessato anch'ioSottovento
      • Anonimo scrive:
        Re: Per garantire la correttezza
        Io nei contratti di sviluppo esplicito che i sorgenti sono consegnati al saldo dell'ultima fattura, spero tu abbia fatto lo stesso....
        • aenigma scrive:
          Re: Per garantire la correttezza
          Spero vivamente che il tuo software abbia dei BUG, cosi devono ritornare da te a chiedere aiuto.Io in genere quando sviluppo qualcosa per esterni metto bene in chiaro che la versione fornita ha un Time-Limit e che dopo si blocca.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per garantire la correttezza
          - Scritto da: Anonimo
          Io nei contratti di sviluppo esplicito che i
          sorgenti sono consegnati al saldo dell'ultima
          fattura, spero tu abbia fatto lo stesso....Purtroppo l'architettura del sistema e' piuttosto articolata, e su molte parti e' possibile risalire ai sorgenti (una sorta di reverse-engineering) in maniera piuttosto semplice.Scusate lo sfogo ma continuo a pensare che servirebbe davvero un'associazione di categoria. Spesso mi sento alla merce' di chiunque...
        • Anonimo scrive:
          Re: Per garantire la correttezza
          - Scritto da: Anonimo
          Io nei contratti di sviluppo esplicito che i
          sorgenti sono consegnati al saldo dell'ultima
          fattura, spero tu abbia fatto lo stesso....Purtroppo l'architettura del sistema e' piuttosto articolata, e su molte parti e' possibile risalire ai sorgenti (una sorta di reverse-engineering) in maniera piuttosto semplice.Scusate lo sfogo ma continuo a pensare che servirebbe davvero un'associazione di categoria. Spesso mi sento alla merce' di chiunque...
      • Anonimo scrive:
        Re: Per garantire la correttezza

        In questo caso, da quel che ho capito, il
        software sarebbe comunque dell'azienda che lo ha
        commissionato, giusto? Inoltre, essendo un
        software per un determinato impianto, non posso
        nemmeno pensare di rivenderlo.
        SottoventoA me è capitata una situazione simile:ho sviluppato un software su commessa per un'azienda. Mi è stato spiegato il flusso lavorativo aziendale per poter creare il software che rispecchi tale modello lavorativo.In fase di contratto mi hanno imposto che tali personalizzazioni non avrei potuto rivenderle ad aziende concorrenti. Vi sembra corretta una tale clausola di contratto?Avrei potuto contestarla?Hypr
        • Anonimo scrive:
          Re: Per garantire la correttezza


          A me è capitata una situazione simile:
          ho sviluppato un software su commessa per
          un'azienda. Mi è stato spiegato il flusso
          lavorativo aziendale per poter creare il software
          che rispecchi tale modello lavorativo.
          In fase di contratto mi hanno imposto che tali
          personalizzazioni non avrei potuto rivenderle ad
          aziende concorrenti.
          Vi sembra corretta una tale clausola di contratto?
          Avrei potuto contestarla?

          HyprDifficile dirlo, soprattutto per degli informatici.Sarebbe opportuno valutare quanto grande sia la parte di personalizzazione rispetto al resto del software sviluppato. La clausola si applica alla sola parte di personalizzazione, giusto?Per la contestazione... beh, nessuno penso obblighi a firmare un contratto. Se ti riferisci alla contestazione dopo che il contratto e' stato firmato, la contesti solo se essa era contraria alle leggi vigenti.Spero nell'intervento di qualcuno esperto (almeno piu' del sottoscritto), perche' e' un problema interessante che, purtroppo, riguarda tanti utenti di questo forum
  • Anonimo scrive:
    E' giusto
    Non ci vedo niente di scandaloso.Tantopiù che non c'era nessun contratto esplicito riguardo ai diritti sul software; se un consulente lavora per una certa azienda, il lavoro che fa appartiene all'azienda, non ci piove.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' giusto
      - Scritto da: Anonimo
      Non ci vedo niente di scandaloso.

      Tantopiù che non c'era nessun contratto esplicito
      riguardo ai diritti sul software; se un
      consulente lavora per una certa azienda, il
      lavoro che fa appartiene all'azienda, non ci
      piove.Non e` vero... tutto dipende dal contratto che hai con essa.Se sei un dipendente e` una cosa, se sei un consulente esterno e` tutt'altra faccenda. Lei paga per avere il software, ma questo non vuol dire che sia suo o meglio, non e` detto che abbia dei diritti su di esso. Cmq rpeto, tutto dipende dal contratto che stipuli.Il problema sorge quando nel contratto non c'e` traccia di questa cosa...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' giusto

        Non e` vero... tutto dipende dal contratto che
        hai con essa.
        Se sei un dipendente e` una cosa, se sei un
        consulente esterno e` tutt'altra faccenda.
        Lei paga per avere il software, ma questo non
        vuol dire che sia suo o meglio, non e` detto che
        abbia dei diritti su di esso. Cmq rpeto, tutto
        dipende dal contratto che stipuli.

        Il problema sorge quando nel contratto non c'e`
        traccia di questa cosa...Giusto o sbagliato che sia, questo e' un altro colpo sulla categoria. Piano piano ci stanno riducendo a sgabassi.Mi ritengo fortunato, ma se per curiosita' provo a fare ricerche di lavoro sui siti, trovo soprattutto lavori precari, a progetto, .... Sarebbe opportuno pensare ad una forma di difesa, ammesso ovviamente che si possa pensare ad una categoria di "informatici".ciao
    • Guybrush scrive:
      Re: E' giusto
      Infatti. C'e' da dire che qui in italia le cose stanno diversamente e in modo parecchio ingarbugliato.Ci sono le societa' serie che ti assumono a tempo indeterminato, e allora tutto cio' che produci e' di proprieta' dell'azienda, in quanto il programmatore e' paragonato ad un bene strumentale.Ci sono societa' bastarde che ti assumono a progetto e mettono una serie di clausole vessatorie (Non Disclosure Agreement, cessione dei diritti ecc.. ecc... ecc... ) e obbligo di non lavorare a progetti simili per i prossimi x anni, che solo un poveraccio alle prime armi firmerebbe senza adeguata contropartita.E ci sono consulenti che hanno preso inculcate anche peggiori e senza la seconda C oltre che vasella, e che di fronte a contratti come quello di cui sopra aggiungono gli zeri alla cifra pattuita.Purtroppo per quello sviluppatore, non ha pensato a pararsi il culetto in sede contrattuale e che, nonostante abbia avuto 10 anni di tempo per evitare l'inculVata senza V di vasella, s'e' deciso fuori tempo massimo.
      GT
  • Anonimo scrive:
    Programmatore Schiavo, Zitto e Lavora
    In ginocchio, occhi sullo schermo, mani sulla tastiera, tacchete tacchete, lavora, studia, ingegna, scrivi, e non pensare di avere diritti tu sei un prodotto delal società e come tale devi comportarti :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
      e appena diventi troppo vecchio vieni buttato fuori a calci nel . e sostituito da un sottopagato "minorenne", magari indiano o dell'europa dell'este non importa se ti sei fatto il . per 10 annie in questo campo vecchio --

      = 40annie poi ti volgio vedere a 68 anni sulla tastiera ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
        Obbligato, purtroppo, a quotare in pieno.E per quanto riguarda il futuro, beh,... e' peggio, no?
    • Guybrush scrive:
      Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
      - Scritto da: Anonimo
      In ginocchio, occhi sullo schermo, mani sulla
      tastiera, tacchete tacchete, lavora, studia,
      ingegna, scrivi, e non pensare di avere diritti
      tu sei un prodotto delal società e come tale devi
      comportarti :@E che si programma cosi'?Stai dimenticando le frustate, imbecille.Le frustate e il capo col tamburo Hortatur che da il tempo.Tse'...Principiante.
      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor

        Stai dimenticando le frustate, imbecille.
        Le frustate e il capo col tamburo Hortatur che da
        il tempo.
        Veramente e' anche peggio, visto che ultimamente non ti frustano. Anzi sorridono, apprezzano il tuo lavoro e... beh per i soldi... insomma, sai, il lavoro e' buono ma sai, non e' il caso... vorresti esser pagato, mi sembra una pretesa eccessiva....
        • Guybrush scrive:
          Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
          ...soldi? Ho parlato di soldi? Ho detto frustate e tamburo.Sii felice di poter fare il tuo lavoro e accontentati.Scherzi a parte, chi non lo sa rischia di rovinarsi al primo contratto.
          GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
      Mah...guarda...se devo essere sincero a me piace picchiettare allegramente sulla tastiera per poi vedere realizzata un'applicazione enterprise che verrà usata da un bel pò di gente...sopratutto se il progetto è bello lungo e la tariffa giornaliera è di 200 euro netti ;) Ma quanti di voi qui lavorano realmente? O siete tutti studentelli?
      • Anonimo scrive:
        Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor

        Mah...guarda...se devo essere sincero a me piace
        picchiettare allegramente sulla tastiera per poi
        vedere realizzata un'applicazione enterprise che
        verrà usata da un bel pò di gente...sopratutto se
        il progetto è bello lungo e la tariffa
        giornaliera è di 200 euro netti ;)

        Ma quanti di voi qui lavorano realmente? O siete
        tutti studentelli?Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo anche tariffe superiori a quanto indicato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
          ....

          il progetto è bello lungo e la tariffa

          giornaliera è di 200 euro netti ;)


          Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo anche
          tariffe superiori a quanto indicato.Secondo me state parlando di tariffe di altri tempi.200 nette equivalgono a 400 lorde, + IVA, al giorno.Oggi questi soldi li danno agli intermediari (body rental o societa' di consulenza che siano), i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne trattengono almeno il 50%.Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono 2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima, senza 14esima, senza ferie, senza pensione, senza alcuna garanzia (nessun articolo 18), senza alcun mutuo se non si e' gia' ricchi di famiglia. Diciamo che metti da parte 400 euro al mese per avere, a fine anno, una specie di 13esima e 14esima.Ti rimangono 1800 euro netti al mese. E comunque se stai a casa un giorno, questo giorno non ti viene pagato. E di mututi, comunque, niente. Vieni pagato come un impiegato qualunque, anche se hai alle spalle 10 anni di dura esperienza.Se veramente la tua societa' di consulenza ti paga 400 euro al giorno (cioe' 200 nette), preoccupati TANTO, perche' di ragazzini che imparano solo quel che serve al tuo cliente ce ne sono tanti. E si accontentano di 1/4 del tuo stipendio. In fondo, tu eri esattamente uno di quei ragazzini quando sei entrato li. Su certe esperienze bisogna passarci per capirle.E' possibile sapere di che ti occupi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            Si chiama libero mercatonessuno ti vieta di fare la tariffa che ti pare, di gestire i contratti come ti pare, ecc....
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: Anonimo
            Si chiama libero mercato
            nessuno ti vieta di fare la tariffa che ti pare,
            di gestire i contratti come ti pare, ecc....Hey Gringo, non siamo mica in america qui.Potra' anche esistere il libero mercato, peccato pero' che non esista anche la libera concorrenza.Qui o lavori per una body rental (lasciandogli almeno meta' di quel che produci) o non lavori del tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor

            Oggi questi soldi li danno agli intermediari
            (body rental o societa' di consulenza che siano),
            i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne
            trattengono almeno il 50%.
            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora
            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono
            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,
            senza 14esima, senza ferie, senza pensione, senza
            alcuna garanzia (nessun articolo 18), senza alcun
            mutuo se non si e' gia' ricchi di famiglia.
            Diciamo che metti da parte 400 euro al mese per
            avere, a fine anno, una specie di 13esima e
            14esima.
            Ti rimangono 1800 euro netti al mese. E comunque
            se stai a casa un giorno, questo giorno non ti
            viene pagato. E di mututi, comunque, niente.
            Vieni pagato come un impiegato qualunque, anche
            se hai alle spalle 10 anni di dura esperienza.Guarda che questo vale per tutti gli artigiani, liberi professionisti, industriali.Poi non ho capito la storia "senza pensione" , ma che cavolo stai dicendo?Per quanto riguarda la malattia puoi sempre farti una assicurazione privata, si, lo so che devi pagare qualcosa.Io sono artigiano da 9 anni e ho perso 1 giorno di lavoro, sai, quando apri la partita IVA non ti ammali più, in compenso qualcuno dei miei dipendenti (sempre gli stessi) fa la malattia anche al posto mio, specialmente al lunedì mattina. Ho provato a licenziarli ... ho lasciato perdere, meglio subire e ingoiare il rospo.Questa è l'Italia ragazzi, poi ci meravigliamo perchè non abbiamo più un cappero da fare e compriamo tutto dalla Cina.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor


            Per quanto riguarda la malattia puoi sempre farti
            una assicurazione privata, si, lo so che devi
            pagare qualcosa.
            Le assicurazioni Generali mi hanno chiesto 5000 euro all'anno :|
            Io sono artigiano da 9 anni e ho perso 1 giorno
            di lavoro, sai, quando apri la partita IVA non ti
            ammali più, in compenso qualcuno dei miei
            dipendenti (sempre gli stessi) fa la malattia
            anche al posto mio, specialmente al lunedì
            mattina. Ho provato a licenziarli ... ho lasciato
            perdere, meglio subire e ingoiare il rospo.
            Se la tua ditta ha meno di 15 dipendenti, non dovresti aver alcun problema a licenziarli.Se la tua azienda ha piu' di 15 dipendenti, avresti dovuto crearne un'altra. Puoi aprirne quante ne vuoi di aziende con meno di 15 dipendenti.AFAIK, a un dipendente licenziato vengono riconosciute almeno 18 mensilita' a 800 euro al mese: conosco persone che stanno per 15 mesi in pensione, e nei restanti 3 mesi si cercano un altro lavoro. Altro che professionisti ....
            Questa è l'Italia ragazzi, poi ci meravigliamo
            perchè non abbiamo più un cappero da fare e
            compriamo tutto dalla Cina.Nessuno ti obbliga a comprare dai cinesi: puoi sempre comprare solo roba fatta in italia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor

            Se la tua azienda ha piu' di 15 dipendenti,
            avresti dovuto crearne un'altra. Puoi aprirne
            quante ne vuoi di aziende con meno di 15
            dipendenti.Appunto, poi ci meravigliamo perchè le multinazionali aprono aziende in Cina e non investoni più in Italia.
            AFAIK, a un dipendente licenziato vengono
            riconosciute almeno 18 mensilita' a 800 euro al
            mese: conosco persone che stanno per 15 mesi in
            pensione, e nei restanti 3 mesi si cercano un
            altro lavoro. Altro che professionisti ....



            Questa è l'Italia ragazzi, poi ci meravigliamo

            perchè non abbiamo più un cappero da fare e

            compriamo tutto dalla Cina.

            Nessuno ti obbliga a comprare dai cinesi: puoi
            sempre comprare solo roba fatta in italia.Di fatto però si compra ciò che è a buon mercato, e il costo del prodotto fatto in Italia, oltre ad includere ovviamente costo intrinseco di produzione, è gravato da mille minchiate che in Cina non ci sono.I sindacati che per decenni si sono battuti per far si che i dipendenti in Italia avessero mille (sacrosanti) diritti, perchè ora non si battono per far si che i prodotti VENDUTI IN ITALIA debbano essere realizzati da lavoratori con pari diritti?Ma che stronzata è mai questa?Io, che ho una azienda in Italia e soffro per ogni tipo di concorrenza Cinese e non, devo concedere mille diritti ai dipendenti, poi vado sul mercato e trovo i prodotti del mio vicino di casa che ha aperto una azienda in Cina e li vende a metà prezzo dei miei. E i sindacati cosa dicono in questo caso?E a chi rompono i coglioni quando li devono rompere? A me, non di certo ad una azienda con sede all'estero, alla quale non possono dire una cippa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor


            I sindacati che per decenni si sono battuti per
            far si che i dipendenti in Italia avessero mille
            (sacrosanti) diritti, perchè ora non si battono
            per far si che i prodotti VENDUTI IN ITALIA
            debbano essere realizzati da lavoratori con pari
            diritti?
            Ma che stronzata è mai questa?Temo che i sindacati non abbiano il potere necessario a fare quel che dici.Almeno oggi, che questo paese e' schiacciato dai catto-fascisti.Forse, se vincera' la sinistra, e il paese sara' nuovamente governato dai catto-comunisti, tra un paio d'anni ... chi puo' dirlo .... le cose cambieranno.Noi non ci facciamo mai mancare nulla che possa mettere i bastoni tra le ruote al normale cittadino o al piccolo imprenditore, basta aspettare.

            Io, che ho una azienda in Italia e soffro per
            ogni tipo di concorrenza Cinese e non, devo
            concedere mille diritti ai dipendenti, poi vado
            sul mercato e trovo i prodotti del mio vicino di
            casa che ha aperto una azienda in Cina e li vende
            a metà prezzo dei miei. E i sindacati cosa dicono
            in questo caso?
            E a chi rompono i coglioni quando li devono
            rompere? A me, non di certo ad una azienda con
            sede all'estero, alla quale non possono dire una
            cippa.La soluzione per te piu' ovvia sarebbe di aprire una azienda in Cina. Ma puo' essere che i catto-comunisti che verranno, tra un paio d'anni, te la facciano chiudere per le ragioni dette sopra.Comunque, qualcosa mi dice che non produci software ...
          • frog scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor

            Ti rimangono 1800 euro netti al mese. E comunque
            se stai a casa un giorno, questo giorno non ti
            viene pagato. E di mututi, comunque, niente.
            Vieni pagato come un impiegato qualunque, anche
            se hai alle spalle 10 anni di dura esperienza.1800 ? al mese......sono POCHI????!!!!! :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: frog



            Ti rimangono 1800 euro netti al mese. E comunque

            se stai a casa un giorno, questo giorno non ti

            viene pagato. E di mututi, comunque, niente.

            Vieni pagato come un impiegato qualunque, anche

            se hai alle spalle 10 anni di dura esperienza.

            1800 ? al mese......sono POCHI????!!!!!
            :|Ripeto, se stai a casa un giorno, non ti pagano e ti cacceranno da un giorno per l'altro. Sai, per esempio, che, per legge, una azienda non puo' tenere un consulente per piu' di 6 mesi ? Io conosco, invece, consulenti che fanno le stesse cose da 8 anni.1800 euro sono POCHISSIMI per chi si assume un rischio di impresa cosi' assurdamente alto.Non puoi permetterti di farti una famiglia, non puoi permetterti un mutuo.1800 sono buoni solo per i dipendenti di medie e grosse imprese (piu' di 15 dipendenti).Un professionista con 1800 euro al mese e' comunque costretto a non poter spendere niente, e' come se non guadagnasse realmente nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: Anonimo

            Ripeto, se stai a casa un giorno, non ti pagano e
            ti cacceranno da un giorno per l'altro. Ma guarda che e' la stessa cosa in qualunque caso diverso dal dipendente.

            Sai, per esempio, che, per legge, una azienda non
            puo' tenere un consulente per piu' di 6 mesi ? Io
            conosco, invece, consulenti che fanno le stesse
            cose da 8 anni.Non mi risulta.

            1800 euro sono POCHISSIMI per chi si assume un
            rischio di impresa cosi' assurdamente alto.Non mi sembra assurdamente alto.Non hai spese fisse.Aprire un piccola attivita' commerciale e' molto piu' rischioso

            Non puoi permetterti di farti una famiglia, non
            puoi permetterti un mutuo.
            1800 sono buoni solo per i dipendenti di medie e
            grosse imprese (piu' di 15 dipendenti).Perche'? Nel senso, cosa cambia?

            Un professionista con 1800 euro al mese e'
            comunque costretto a non poter spendere niente,
            e' come se non guadagnasse realmente nulla.Non ne capisco la ragione onestamente
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor




            Sai, per esempio, che, per legge, una azienda
            non

            puo' tenere un consulente per piu' di 6 mesi ?
            Io

            conosco, invece, consulenti che fanno le stesse

            cose da 8 anni.

            Non mi risulta.
            AFAIK, la legge dice che se una azienda ha bisogno di una collaborazione esterna (consulenza) per un periodo maggiore di 6 mesi, deve assumere a tempo indeterminato.E i consulenti che operano per piu' di 6 mesi presso una stesso cliente acquisiscono il diritto di farsi assumere.



            1800 euro sono POCHISSIMI per chi si assume un

            rischio di impresa cosi' assurdamente alto.

            Non mi sembra assurdamente alto.Non hai spese
            fisse.Non hai neanche entrate fisse.Quel che e' peggio e' che non ci sono prospettive di miglioramento.Diversamente da altri lavori e' necessaria dedizione ed aggiornamento costanti, studio continuato: un fortissimo investimento di tempo e fatica mentale che non tutti riescono a sopportare.
            Aprire un piccola attivita' commerciale e' molto
            piu' rischiosoPuo' essere, ma i guadagni sono anche maggiori.

            1800 sono buoni solo per i dipendenti di medie e

            grosse imprese (piu' di 15 dipendenti).

            Perche'? Nel senso, cosa cambia?Perche' un dipendente quei soldi puo' permettersi di spenderli tutti, il consulente non puo' permettersi di spendere un solo centesimo, perche' quando un consulente con esperienza rimane senza lavoro dall'oggi al domani non fattura piu' una lira e in media ci vuole anche piu' di un anno e mezzo per trovare una nuova collocazione: in questo anno e mezzo devi anche pagare gli anticipi delle tasse per del lavoro che non hai ancora fatto e non farai.Senza contare che poi spesso un consulente, dopo piu' di un anno di tentativo di ricollocazione a spese solo proprie, accetta contratti con tariffa dimezzata rispetto a quella percepita precedentemente.E ogni volta deve ripartire da zero, come un novello ventenne, anche se si hanno decenni di esperienza. Anche solo per pagare le tasse.



            Un professionista con 1800 euro al mese e'

            comunque costretto a non poter spendere niente,

            e' come se non guadagnasse realmente nulla.

            Non ne capisco la ragione onestamentePer quel che ho appena detto. Si aggiunga che fare un mutuo e' improbo, l'unico modo e' mettere da parte i soldi per quando non ci sara' un cliente, e sperare di riuscire ad accontonare qualcosa per poter comprare uno straccio di casa, ma questo e' un tentativo quasi sempre vano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: Anonimo
            ....


            il progetto è bello lungo e la tariffa


            giornaliera è di 200 euro netti ;)




            Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo anche

            tariffe superiori a quanto indicato.

            Secondo me state parlando di tariffe di altri
            tempi.

            200 nette equivalgono a 400 lorde, + IVA, al
            giorno.
            Non è proprio cosi..diciamo che considerando di scaricare un po' di spese (ad es. leasing della macchina, telefonino, adsl flat in casa un po' di ristoranti) , il tuo netto supera la metà del lordo, Considerando di dedurre dal tuo fatturato il 18% di Inps + un 12% di spese, il tuo imponibile lordo diventa il 70% del tuo fatturatodi questo LORDO (non fatturato, il quale è come detto superiore) anche se robusto ,diciamo tra i 40.000 e 60.000 euro, mediamente ci smeni il 35% di Irpefche corrisponde ad una cifra di circa il 21% del FATTURATOquindi se considire che ti puoi rifiutare di pagare l'IRAP aprendo un contenzioso con lo stato, visto che tanto vinci di sicuro poichè non ti spetta (ma questo e un'altro discorso...) e che inoltre puoi rivalerti del 4% per l'inps in fattura alla fine dei conti:14%inps+21%rpef = 35% sul fatturato ergoper avere un netto di 200euro giornodevi mettere in fattura270euro+20%iva+4%rivalsa(per inciso, non sono l'autore del post, e io in fattura metto dipiù ;)
            Oggi questi soldi li danno agli intermediari
            (body rental o societa' di consulenza che siano),
            i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne
            trattengono almeno il 50%.il mio intermediario si deve accontentare del 20%....
            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora
            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono
            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,
            senza 14esima, senza ferie, senza pensione,il 18% all'Inps non vuol dire essere senza pensione..considera che è sul fatturato non sul lordoi dipendenti oggi sono tutti in regime contributivo (dal '96 in avanti) ergo loro viaggiano con un 38 percento sul LORDO, quindi al massimo versano un 40-50% in + per la pensione, a parita di retribuzione netta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            ho sbagliato il calcoloin realta è circa305euro+20%iva+rivalsa- Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            ....



            il progetto è bello lungo e la tariffa



            giornaliera è di 200 euro netti ;)






            Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo anche


            tariffe superiori a quanto indicato.



            Secondo me state parlando di tariffe di altri

            tempi.



            200 nette equivalgono a 400 lorde, + IVA, al

            giorno.



            Non è proprio cosi..
            diciamo che
            considerando di scaricare un po' di spese (ad es.
            leasing della macchina, telefonino, adsl flat in
            casa un po' di ristoranti) , il tuo netto supera
            la metà del lordo,

            Considerando di dedurre dal tuo fatturato il 18%
            di Inps + un 12% di spese, il tuo imponibile
            lordo diventa il 70% del tuo fatturato
            di questo LORDO (non fatturato, il quale è come
            detto superiore) anche se robusto ,diciamo tra i
            40.000 e 60.000 euro, mediamente ci smeni il 35%
            di Irpef
            che corrisponde ad una cifra di circa il 21% del
            FATTURATO
            quindi se considire che ti puoi rifiutare di
            pagare l'IRAP aprendo un contenzioso con lo
            stato, visto che tanto vinci di sicuro poichè
            non ti spetta (ma questo e un'altro discorso...)
            e che inoltre puoi rivalerti del 4% per l'inps in
            fattura alla fine dei conti:
            14%inps+21%rpef = 35% sul fatturato ergo
            per avere un netto di 200euro giorno
            devi mettere in fattura

            270euro+
            20%iva+
            4%rivalsa

            (per inciso, non sono l'autore del post, e io in
            fattura metto dipiù ;)



            Oggi questi soldi li danno agli intermediari

            (body rental o societa' di consulenza che
            siano),

            i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne

            trattengono almeno il 50%.

            il mio intermediario si deve accontentare del
            20%....


            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora

            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono

            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,

            senza 14esima, senza ferie, senza pensione,

            il 18% all'Inps non vuol dire essere senza
            pensione..
            considera che è sul fatturato non sul lordo
            i dipendenti oggi sono tutti in regime
            contributivo (dal '96 in avanti) ergo loro
            viaggiano con un 38 percento sul LORDO, quindi al
            massimo versano un 40-50% in + per la pensione, a
            parita di retribuzione netta. :@ :@ :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            E in questo caso in fattura metti ancora molto di più ? ;)- Scritto da: Anonimo
            ho sbagliato il calcolo
            in realta è circa

            305euro+
            20%iva
            +rivalsa


            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            ....




            il progetto è bello lungo e la tariffa




            giornaliera è di 200 euro netti ;)








            Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo
            anche



            tariffe superiori a quanto indicato.





            Secondo me state parlando di tariffe di altri


            tempi.





            200 nette equivalgono a 400 lorde, + IVA, al


            giorno.






            Non è proprio cosi..

            diciamo che

            considerando di scaricare un po' di spese (ad
            es.

            leasing della macchina, telefonino, adsl flat in

            casa un po' di ristoranti) , il tuo netto supera

            la metà del lordo,



            Considerando di dedurre dal tuo fatturato il 18%

            di Inps + un 12% di spese, il tuo imponibile

            lordo diventa il 70% del tuo fatturato

            di questo LORDO (non fatturato, il quale è come

            detto superiore) anche se robusto ,diciamo tra i

            40.000 e 60.000 euro, mediamente ci smeni il 35%

            di Irpef

            che corrisponde ad una cifra di circa il 21% del

            FATTURATO

            quindi se considire che ti puoi rifiutare di

            pagare l'IRAP aprendo un contenzioso con lo

            stato, visto che tanto vinci di sicuro poichè

            non ti spetta (ma questo e un'altro discorso...)

            e che inoltre puoi rivalerti del 4% per l'inps
            in

            fattura alla fine dei conti:

            14%inps+21%rpef = 35% sul fatturato ergo

            per avere un netto di 200euro giorno

            devi mettere in fattura



            270euro+

            20%iva+

            4%rivalsa



            (per inciso, non sono l'autore del post, e io in

            fattura metto dipiù ;)






            Oggi questi soldi li danno agli intermediari


            (body rental o societa' di consulenza che

            siano),


            i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne


            trattengono almeno il 50%.



            il mio intermediario si deve accontentare del

            20%....




            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora


            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono


            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,


            senza 14esima, senza ferie, senza pensione,



            il 18% all'Inps non vuol dire essere senza

            pensione..

            considera che è sul fatturato non sul lordo

            i dipendenti oggi sono tutti in regime

            contributivo (dal '96 in avanti) ergo loro

            viaggiano con un 38 percento sul LORDO, quindi
            al

            massimo versano un 40-50% in + per la pensione,
            a

            parita di retribuzione netta.
            :@ :@ :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor


            Ho vissuto anche io momenti di gloria, ma:

            1) in teoria, non dovresti sapere quanto il
            cliente finale paga il tuo intermediario.sbagliato lo puoi sapere eccome
            2) prima o poi la commessa finira', e' implicito
            nella definizione di consulente. Presto o tardi
            ti dovrai ricollocare a tariffe alte, e puo'
            essere difficile e richiedere molto tempo: le
            tecnologie evolvono in fretta.
            studiare ci fa sempre bene, se vuoi provare a permetterti di vivere con 3-4000euro al mese non puoi startene sugli allori
            Ci sono casi in cui l'intermediario si accontenta
            del 20% o anche meno, ma lo fa per calcolo, per
            tenere la postazione, per non perdere il cliente:
            e quando l'intermediario prende poco, avra' ben
            poche remore quando ci sara' da scegliere chi
            lasciare a casa.
            sei sicuro che se c'e' ancora del lavoro da un clientee tu lavori davvero bene, quel cliente permetta al suo fornitore di lasciarti a casa.. sai che gliene fotte al cliente finale sel il fornitore quasi ci smena ad anticiparti le fatture magari di 90gg pigliando solo il 20percento....
            Certo e' che ogni situazione fa caso a se.
            Non si puo' generalizzare ma non si puo' neanche
            entrare nell'eccezione.

            L'unica cosa veramente costante, e' tutto cio' e'
            la temporaneita' della posizione lavorativa.
            si chiama libero mercato



            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora


            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono


            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,


            senza 14esima, senza ferie, senza pensione,



            il 18% all'Inps non vuol dire essere senza

            pensione..


            Non tutti sono obbligati a pagarlo.
            prova a non pagarlo e ne riparliamo quando ti beccano..
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            ma di cosa parlile ferie ci sono e come!io considero di fatturare massimo 220 gg all'annoe comq per il mutuo non ho avuto al cun problemaun titolare di PIVA che fattura regolarmente da 2 anni è equiparato ad un tempo indeterminato.solo per fare un esempio provate a chiedere un mutuo arancio (uno dei piu ristrettivi in assoluto) e vi confermeranno quanto detto- Scritto da: Anonimo
            ....


            il progetto è bello lungo e la tariffa


            giornaliera è di 200 euro netti ;)




            Non siamo tutti studentelli, ed abbiamo anche

            tariffe superiori a quanto indicato.

            Secondo me state parlando di tariffe di altri
            tempi.

            200 nette equivalgono a 400 lorde, + IVA, al
            giorno.

            Oggi questi soldi li danno agli intermediari
            (body rental o societa' di consulenza che siano),
            i quali, nella QUASI totalita' dei casi, ne
            trattengono almeno il 50%.
            Rimangono quindi 200 euro LORDI per chi lavora
            veramente. Che sono 100 euro netti. Che sono
            2.200 al mese. Senza malattie, senza 13esima,
            senza 14esima, senza ferie, senza pensione, senza
            alcuna garanzia (nessun articolo 18), senza alcun
            mutuo se non si e' gia' ricchi di famiglia.
            Diciamo che metti da parte 400 euro al mese per
            avere, a fine anno, una specie di 13esima e
            14esima.
            Ti rimangono 1800 euro netti al mese. E comunque
            se stai a casa un giorno, questo giorno non ti
            viene pagato. E di mututi, comunque, niente.
            Vieni pagato come un impiegato qualunque, anche
            se hai alle spalle 10 anni di dura esperienza.

            Se veramente la tua societa' di consulenza ti
            paga 400 euro al giorno (cioe' 200 nette),
            preoccupati TANTO, perche' di ragazzini che
            imparano solo quel che serve al tuo cliente ce ne
            sono tanti. E si accontentano di 1/4 del tuo
            stipendio. In fondo, tu eri esattamente uno di
            quei ragazzini quando sei entrato li.
            Su certe esperienze bisogna passarci per capirle.

            E' possibile sapere di che ti occupi ?

          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: Anonimo

            ma di cosa parli
            le ferie ci sono e come!Ehhh ?Io a dicembre fatturero' 10 giorni in meno perche' non andro' a lavorare per una settimana. Altro che 13esima. A dicembre incasso la meta', altro che il doppio.
            io considero di fatturare massimo 220 gg all'annoCi sono lavori dove non puoi scegliere quando e quanto lavorare, purtroppo.
            e comq per il mutuo non ho avuto al cun problema
            Pensaci bene: c'era la mammina che metteva la firma dando a garanzia del tuo mutuo l'immobile di famiglia ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmatore Schiavo, Zitto e Lavor
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            ma di cosa parli

            le ferie ci sono e come!

            Ehhh ?
            Io a dicembre fatturero' 10 giorni in meno
            perche' non andro' a lavorare per una settimana.
            Altro che 13esima. A dicembre incasso la meta',
            altro che il doppio.



            io considero di fatturare massimo 220 gg
            all'anno


            Ci sono lavori dove non puoi scegliere quando e
            quanto lavorare, purtroppo.



            e comq per il mutuo non ho avuto al cun problema



            Pensaci bene: c'era la mammina che metteva la
            firma dando a garanzia del tuo mutuo l'immobile
            di famiglia ?
            bimbo.. :D parlo di un mutuo erogato a febbraio da 140.000euro di 20 anni per una casa con box da 170.000euro senza garanzia esterne.. prova ad informarti prima ..
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