Il connettore SATA si fa mini

Sarà più piccolo di quello standard pensato per gli SSD small form factor. Toshiba lo ha già utilizzato su alcuni moduli SSD con chip NAND a 32 nm

Roma – Per rendere l’interfaccia SATA più idonea a dispositivi come nettop, netbook e notebook ultrasottili, la Serial ATA International Organization (SATA-IO) sta sviluppando un nuovo connettore a basso profilo chiamato mini-SATA (mSATA).

Moduli SSD a 32 nm di Toshiba “mSATA avvantaggia soprattutto quei produttori che stanno pianificando l’utilizzo di SSD small form factor (approssimativamente della dimensione di un biglietto da visita) sui PC portatili, dove l’ottimizzazione dello spazio e dei costi sono fattori prioritari”, spiega SATA-IO in un comunicato.

La prima versione di mSATA supporterà le velocità di 1,5 e 3 Gbps, e fornirà tutte le funzionalità previste dallo standard SATA di seconda generazione.

Sebbene la specifica mSATA sia ancora in fase di definizione, Toshiba ha già annunciato una serie di moduli SSD basati sul nuovo connettore.

Della dimensione di 30 x 4,75 x 50,95 millimetri e del peso di 9 grammi, tali moduli sono attualmente disponibili con capacità di 30 o 62 GB e utilizzano memorie NAND flash di tipo multi-level cell (MLC) prodotte con una tecnologia di processo a 32 nanometri. La velocità di trasferimento sequenziale di questi drive è di 180 MB/s in lettura e 70 MB/s in scrittura.

Rispetto a un tipico SSD da 2,5 pollici, Toshiba afferma che il suo nuovo modulo da 62 GB ha un volume sette volte più piccolo, un peso otto volte inferiore e un consumo energetico dimezzato.

Alessandro Del Rosso

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