Il Decreto Sviluppo si abbatte sui domini

di F.Sarzana di S.Ippolito (www.lidis.it) - Reclusione per chi registra o usa un nome di dominio identico ad un marchio già esistente, abolizione di fatto delle procedure di riassegnazione. Lo scenario

Roma – Punto Informatico ha già dato conto della modifica in tema di proprietà intellettuale varata con il decreto sviluppo evidenziando le modifiche che riguardano la responsabilità amministrativa delle imprese (impropriamente denominata responsabilità penale delle imprese) in ordine ai reati compiuti in materia di proprietà intellettuale e industriale.

Le aggiunte al decreto legislativo n.231 del 2001 (anche in tema di diritto d’autore previsti agli articoli 171bis e 171ter della legge n. 633 del 1941) attribuiscono una responsabilità amministrativa specifica a persona giuridica pubblica o privata qualora i reati siano stati commessi nell’interesse o vantaggio del medesimo anche da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione o anche unità organizzative autonome, nonché da persone che esercitano, anche di fatto, gestione e controllo. D’ora in avanti una società potrà essere condannata – oltre che in sede civile con le sanzioni del risarcimento del danno e dell’inibitoria – anche in sede penale anche se con sanzioni amministrative fino a circa 775.000 euro, e interdittive: per esempio con la sospensione dell’autorizzazione o il divieto di pubblicizzare i prodotti fino a un anno.

Quello che ancora non è emerso sono le gravi conseguenze sul mondo della registrazione dei marchi ed ancor più sul mondo dei nomi a dominio.
Vediamo perché.

Il Decreto , all’art 15, rubricato “Tutela penale dei segni distintivi” modifica l’ art 473 del codice penale che recita ora così ” Art. 473. – (Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni). – Chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000 “.

Cosa significa questa disposizione? Significa che chi registrerà un marchio (o, come vedremo un nome di dominio) o lo userà “potendo conoscere” dell’esistenza del titolo precedente che, si badi bene potrebbe essere solo “simile” e non identico ad uno già esistente, diventerà automaticamente un “contraffattore” e rischierà sino a tre anni di reclusione.

La circostanza che le banche dati sui marchi, così come quelle dei domini, siano pubbliche e facilmente accessibili da Internet realizzerà di fatto una situazione nella quale colui che registra un marchio o un nome a dominio non potrà dire di “non sapere” che ci sono segni simili precedenti comportando così l’automatica punibilità del distratto registratore .

L’intero meccanismo dei marchi e dei nomi di dominio è destinato ad entrare in crisi a seguito dell’approvazione di questa norma.
Chi registrerà un marchio qualsiasi sarà esposto di per sé ad una possibile responsabilità penale.
Va ricordato infatti che l’ufficio italiano brevetti e marchi non opera alcuna ricerca obbligatoria sui marchi preesistenti e che i marchi possono essere oltreché identici anche simili (la stessa cosa avviene peraltro anche per la registrazione dei nomi a dominio), questo significa che nessuno si azzarderà più a registrare un marchio se non dopo costose ricerche che verranno effettuate (nella latitanza delle istituzioni pubbliche) da soggetti privati e non pubblici, con rilevanti possibilità di errore.

Questa misura anziché favorire lo sviluppo probabilmente lo deprimerà: chi è convinto di poter registrare idee e segni distintivi ma non avrà i soldi per “prevenire” le conseguenze di un errore sulla registrazione o sull’uso molto probabilmente rinuncerà a far valere la propria creatività per evitare guai.

Ma il decreto sviluppo probabilmente avrà un impatto “impressionante” sul sistema dei nomi a dominio.

Nel codice della proprietà industriale infatti il nome a dominio viene equiparato, a livello legislativo, agli altri segni distintivi, godendo quindi della medesima tutela giuridica.

L’articolo 22 (Unitarietà dei segni distintivi) prevede, infatti, che:
1) È vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all’altrui marchio se, a causa dell’identità o dell’affinità tra l’attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni .
2) Il divieto di cui al comma 1 si estende all’adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l’uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi .

Quindi chi registrerà o userà un nome di dominio simile o identico ad uno già esistente rischierà sino a tre anni di carcere e qui non stiamo parlando di segni famosi che sono in qualche modo conoscibili o riconoscibili, ma di tutti i marchi e i domini esistenti nel nostro paese nonché le modificazioni grafiche ( per esempio una lettera dell’alfabeto) che rendono simile una parola all’altra.

Non solo.
La misura è destinata a cambiare anche tutto il sistema di registrazione dei nomi a dominio così come l’eventuale contestazione che può derivare da una registrazione che si assume essere illecita, infatti si presuppone che chi dovrà registrare nomi di dominio dovrà stare ben attento a cosa fa da ora in poi, anche questo soggetto è infatti, a maggior ragione, in grado di “conoscere” l’esistenza di nomi di dominio precedenti o di marchi registrati e di poter eventualmente “negare” la registrazione a pena, si presume, di una possibile contestazione di concorso in contraffazione.

Anche il sistema di risoluzione delle controversie sui nomi a dominio gestito dalla Registration Authority Italiana sembrerebbe destinato ad essere fortemente depotenziato dalla disciplina in esame.
Infatti la semplice presentazione di una denuncia-querela per contraffazione nei confronti di chi lo ha comunque registrato “potendo sapere” con una semplice consultazione delle banche dati dell’esistenza di un nome di dominio simile, sarà sufficiente a determinare la pendenza di un procedimento penale e l’interruzione di qualsiasi strumento amministrativo a tutela anche del registrante in buona fede, potendo oltretutto il denunciante avvalersi in via urgente dello strumento del sequestro preventivo.
E facile immaginare quale uso potranno fare le grandi major di questo strumento e quali risultati potrà avere questa novità normativa sul cittadino “creativo” ma non particolarmente avvezzo ai tribunali.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.lidis.it

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  • ruppolo scrive:
    Re: Monopolio privato in scuola pubblica?
    - Scritto da: Ricercatore
    Mi sembra un pò assurdo.
    E' ovvio. Proporre un sistema chiuso per
    difendere il diritto d'autore è
    antistorico.
    Il diritto d'autore in quel senso è un
    ferrovecchio.E poi magari qualcuno si meraviglia che gli italiani sono quelli che piratano di più...
  • infaust scrive:
    quello che non dicono
    il bell'oggettino consuma energia e produce ossido di carbonio distruggendo il pianeta.Libri di carta riciclata! quelli servono e basta con queste XXXXXXX!
    • ruppolo scrive:
      Re: quello che non dicono
      - Scritto da: infaust
      il bell'oggettino consuma energia e produce
      ossido di carbonio distruggendo il
      pianeta.Beh quello di energia ne consuma veramente poca.Tanto per darti un'idea, anche se togli la batteria continui a leggere il display.
      Libri di carta riciclata! quelli servono e basta
      con queste
      XXXXXXX!Ah certo, la carta si ricicla da sola, non serve energia. E si stampa da sola e di distribuisce da sola nelle edicole e librerie di tutto il pianeta, utilizzando TeleTrasporto 1.0, open source donato alla comunità direttamente da Kirk in persona.
  • FrankG scrive:
    Ho un'idea migliore
    Basterebbe usare il proprio computer portatile e scaricare in esso i vari file con i libri e corsi da seguire.Ecco nei dettagli la mia idea.1- Vengono redatti i libri per le varie materie2- Vengono filmate lezini tenute da professori su materie e soggetti specifici3- Vengono redatti dei corsi on lne che contengono:a- I capitoli da leggereb- I video da vederec- Esercizi da fare4- Lo studente si iscrive ai corsi e li segue da casa.5- Quando ha finito il corso si presenta a scuola dove fa un test scritto (diverso per tutti gli studenti).6- Può a: Passare il test ed andare al corso successivob: sbagliare il test di poco ed essere corretto sui punti sbagliatic: Sbagliare malamente ed in quel caso rifà il corso.Il vantaggio di tutto questo sarebbea: Uno studente veloce non dovrebbe aspettare gli studenti lentib: Uno studente lento in una materia potrebbe avere il suo tempo per caXXXXX veramentec: Meno necessità di spese per scuole, docenti, libri cartacei, trasporti etc etc.d: Dopo aver superato i corsi previsti per il suo ramo di studi lo studente riceve un diploma.
    • ruppolo scrive:
      Re: Ho un'idea migliore
      - Scritto da: FrankG
      Basterebbe usare il proprio computer portatile e
      4- Lo studente si iscrive ai corsi e li segue da
      casa.Certo, a casa lo studente studia sullo stesso computer dove tiene i giochini, il p2p, msn, facebook... per non dire della TV a portata di telecomando.Un conto è uno studente universitario che ha (o almeno dovrebbe avere) la maturità per capire quando è il momento di studiare e quando di divertirsi, ma figuriamoci un adolescente!
      • FrankG scrive:
        Re: Ho un'idea migliore
        Il tuo punto è valido.Io comunque mi ricordo che dal momento che lasciavo casa al memento in cui iniziavo le lezioni perdevo almeo un'ora e 15 minuti.Perciò in un giorno perdevo due ore e mezza per spostarmi Invece avrei potuto alzarmi andare sul computer ed iniziare subito a studiare.
  • gmacar scrive:
    Obama comincia a riscuotere le mazzette
    A quato pare, Amazon è tra i primi a pagare...
  • Furio Petrossi scrive:
    Re: Monopolio privato in scuola pubblica?
    In effetti il governo dovrebbe imporre alcuni standard (es: PDF, formati open...) e permettere ai produttori di adattare gli strumenti a tali standard. Alla fine non dovrebbe imporre l'hardware ma i formati.Ho vesto il reader di Sony, con possibilità di sottolineare ecc. e mi è sembrato molto buono, non sono contrario ad accostare al libro tradizionale quello elettronico.Resta il problema dell'assenza di interattività: ho visto gli e-book di Garamond per la scuola superiore e... sono tristi: faccio pacchetti SCORM molto più gradevoli io!, immaginarsi!
  • Filippelli scrive:
    kindle a scuola
    Non si può fermare la tecnologia ed anche la preparazione scolastica dei ragazzi passa attraverso questa. Abbiamo adottato la calcolatrice, ma forse non eravamo sufficientemente preparati ad usarla per cui tutto si è risolto con il disconoscere, da parte di un'alta percentuale di studenti,le tabelline pitagoriche. Avere i kindle significherà inizialmente, avere un apparecchio più o meno "in" o più o meno sponsorizzato, ma poi verrà fuori(?) che portiamo con noi il sapere dell'universo consultabile agevolmente in qualsiasi momento.Come per la calcolatrice, avremo studenti che ignoreranno tutto, tanto quando vorranno sapere qualcosa consulteranno il loro apparecchietto, ma ci sarà pure chi vigilerà sulla preparazione reale dei nosti giovani ed indirizzerà opportunamente il loro modo di studiare. Forza ragazzi, quali opportuntà Vi si concedono!!!!
  • Verticale scrive:
    Al peggio non c'è mai fine...
    Avendo un po' di anni alle spalle ho potuto notare che il mercato non viene popolato dai prodotti migliori ma da quelli meglio "spinti".Le aziende non sono enti di beneficienza, anzi, sono enti amorali che perseguono un fine di lucro.Amazon vende qualcosa che è tecnicamente una schifezza, ad un prezzo esorbitante e assolutamente chiuso.Ma anche la Apple vende sistemi chiusi e costosissimi, che creano dipendendenza negli acquirenti eppure va a gonfie vele.Per non parlare del fatto che nel 2009 abbiamo dei dischi rotanti nei computer che rispondono al nome di bluray, con tempi di acXXXXX biblici, rumore da turbina e prezzi da paura; eppure...Se le persone comprassero analizzando le tecnologie non esisterebbe la pubblicità che vorrebbe farci comprare con espedienti psico-sociologici.Siamo animali emotivi ed egoisti e le aziende, che sono grandi organismi, la spuntano (quasi) sempre su noi "consumatori" frammentati: non per niente sono nate le associazioni di consumatori....Quindi?Abbasso il kindle, ovvio!
    • ruppolo scrive:
      Re: Al peggio non c'è mai fine...
      - Scritto da: Verticale
      Avendo un po' di anni alle spalle ho potuto
      notare che il mercato non viene popolato dai
      prodotti migliori ma da quelli meglio
      "spinti".
      Le aziende non sono enti di beneficienza, anzi,
      sono enti amorali che perseguono un fine di
      lucro.E le persone, come te e come me, che lavorano in queste aziende amorali, che fine perseguono?
      Amazon vende qualcosa che è tecnicamente una
      schifezza,Ovvero il display e-paper è una schifezza?
      ad un prezzo esorbitanteCome tutte le nuove tecnologie.
      e assolutamente
      chiuso.Chiuso o aperto, che differenza fa? Un lettore di libri compri, non un personal computer.
      Ma anche la Apple vende sistemi chiusi e
      costosissimi, che creano dipendendenza negli
      acquirenti eppure va a gonfie
      vele.Per forza, funzionano. Sono stati progettati e immessi nel mercato per funzionare, oltre che per fare soldi. Una bella differenza rispetto i prodotti progettati e immessi nel mercato solo per fare soldi.
      Per non parlare del fatto che nel 2009 abbiamo
      dei dischi rotanti nei computer che rispondono al
      nome di bluray, con tempi di acXXXXX biblici,
      rumore da turbina e prezzi da paura;
      eppure......eppure il computer non è il loro posto. Non sono stati fatti per il computer. Il loro tempo di acXXXXX interessa solo nerd e geek, non certo chi si siede sul divano e si gode un bel film.
      Se le persone comprassero analizzando le
      tecnologie non esisterebbe la pubblicità che
      vorrebbe farci comprare con espedienti
      psico-sociologici.E secondo te dovremmo tutti avere le competenze nell'intero scibile per poter comprare un prodotto?Alla fine quando trovo una marca di prodotti che lavora bene, resto con quella. Certo, prima di trovarla le fregature sono inevitabili, ma Internet aiuta molto nel evitarle il più possibile.
      Siamo animali emotivi ed egoisti e le aziende,
      che sono grandi organismi, la spuntano (quasi)
      sempre su noi "consumatori" frammentati: non per
      niente sono nate le associazioni di
      consumatori....Consumatori che lavorano tutti, altrimenti non potrebbero consumare. E indovina un po' dove lavorano? Su Marte.
      Quindi?
      Abbasso il kindle, ovvio!Quindi inizia a tenere a bada l'emotività, animale! ;)Il kindle è un dispositivo interessante, anche se secondo me non ha ancora trovato la sua precisa collocazione.
  • speration scrive:
    chiede soldi per caricare doc e foto
    """From now on, Amazon will charge 15 cents per megabyte for wireless uploading of personal documents to your Kindle rounded up to the nearest whole megabyte. This is effectively quite a large price increase, since up until now the fee was 10 cents per document, regardless of the size."""
    • Wolf01 scrive:
      Re: chiede soldi per caricare doc e foto
      Cioè io compro un dispositivo per leggere e vedere immagini, interfacciabile via wifi con il mio access point e devo pagare la mia connessione per poter metterci su la mia roba?
      • Shu scrive:
        Re: chiede soldi per caricare doc e foto
        - Scritto da: Wolf01
        Cioè io compro un dispositivo per leggere e
        vedere immagini, interfacciabile via wifi con il
        mio access point e devo pagare la mia connessione
        per poter metterci su la mia
        roba?No, serve solo se vuoi mandare via email un doc o un pdf al loro servizio di conversione.Se fai tu la conversione con il software che ti danno in dotazione e la carichi sul kindle in locale (via wifi o via usb, non ricordo esattamente come) non paghi niente.Bye.
        • Wolf01 scrive:
          Re: chiede soldi per caricare doc e foto
          Ah meno male, pensavo che si pagasse pure la conversione in locale, sarebbe stata veramente una bastardata
        • Brando scrive:
          Re: chiede soldi per caricare doc e foto
          Mi pare non ci sia il wifi ma una connessione tramite modem cellulare.
  • speration scrive:
    Kindle non supporta i PDF
    come da oggetto
  • speration scrive:
    Kindle e' un sistema chiuso = Windows
    ci sono altri lettori che permettono ad esempio di aggiungere note al testo e che, a differenza di kidle, supportano i documenti PDF
  • Homo Polemicus scrive:
    Ma perchè mai..
    ...parlare adesso di questa "novità", quando ci sono scuole in Italia che lo fanno con l'iLiad già da oltre due anni?Si parla solo dei pesci grossi sperando di attrarre simpatia o PI è sponsorizzato da Amazon?Un po' di orgoglio nazionale, visto che con gli Olandesi siamo stati i primi al mondo, vi fa proprio schifo?
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: Ma perchè mai..
      - Scritto da: Homo Polemicus
      Un po' di orgoglio nazionale, visto che con gli
      Olandesi siamo stati i primi al mondo, vi fa
      proprio schifo?Link?
  • kache scrive:
    L'idea è ottima
    Ma assolutamente non con un Kindle.Molto meglio in iRex, che legge praticamente di tutto, e permette anche di scriverci sopra liberamente.Senza contare che l'iRex permetterebbe anche ai ragazzi disagiati di studiare senza spendere una marea di soldi, semplicemente scaricandosi i libri di testo, invece di dare milioni a quella lobby.
    • ciko scrive:
      Re: L'idea è ottima
      - Scritto da: kache
      Ma assolutamente non con un Kindle.
      Molto meglio in iRex, che legge praticamente di
      tutto, e permette anche di scriverci sopra
      liberamente.
      Senza contare che l'iRex permetterebbe anche ai
      ragazzi disagiati di studiare senza spendere una
      marea di soldi, semplicemente scaricandosi i
      libri di testo, invece di dare milioni a quella
      lobby.stavo scrivendo lo stesso commento... quoto tutto
  • lorenzo rossi scrive:
    io sarei contento
    penso che un'idea del genere potrebbe invogliare i ragazzi a studiare di più, perchè siete tutti contrari? sicuramente i costi sono un pò eccessivi, ma l'idea è buona! non immaginate neanche quanto pesa lo zaino che devo portare ogni giorno a scuola...certe volte i libri devo mettermeli in una busta perchè non c'entrano!!!
    • Guido scrive:
      Re: io sarei contento

      penso che un'idea del genere potrebbe invogliare
      i ragazzi a studiare di più, la voglia non arriva cambiando strumento, altrimenti tutti quelli con il PC sarebbero degli informatici.servono interesse personale, metodi giusti e insegnanti preparati e che sappiano insegnare.
      perchè siete tutti
      contrari? sicuramente i costi sono un pò
      eccessivi, ma l'idea è buona! informatizzare non e'una idea buona di per se'.specialmente considerando che, proprio come dici anche tu, i costi sono eccessivi.
      non immaginate
      neanche quanto pesa lo zaino che devo portare
      ogni giorno a scuola...e quanto peserebbe questo macigno che porti al posto dello zaino?
  • ubuntista scrive:
    Lol!E pensare....
    Che amazon ha cancellato da Kindle i libri 1984 e la fattoria degli animali di Orwell!Notizia riportata oggi dal corsera cartaceo!Se usano questo strumento per l'educazione andiamo bene!
    • Furio Petrossi scrive:
      Re: Lol!E pensare....
      Per quello basta andare al progetto Gutenberg all'indirizzohttp://gutenberg.net.au/ebooks01/0100021.txt ...
  • Guido scrive:
    Perplesso...
    a prescindere dal fattore costo/beneficio rispetto ai libri cartacei...dal punto di vista pratico...sara' che ho studiato alla vecchia maniera...sara' che con i libri di testo ho visto farci di tutto e di piu'...sara' che piu' di una volta i libri mi sono caduti per terra dal banco...ma l'idea di dare in mano a degli adolescienti un dispositivo elettronico per studiare mi lascia sempre molto perplesso...se si un Kindle si rompe chi li ripaga?
    • Redpill scrive:
      Re: Perplesso...
      Concordo. Oltretutto per quanto possa apparire tradizionalista penso che lo studio su un dispositivo elettronico sia ancora molto limitato, non so se le nuove leve riescano a stare almeno un'ora su un testo "virtuale". Io personalmente continuo a mettere ebook sul palmare che poi puntualmente non leggo, contrariamente a quanto mi accade con i libri veri e propri. Senza contare che il "pasticciare" i libri cartacei ha valore mnemonico, insostituibile virtualmente. Se evidenzio su una pagina con il mio bel evidenziatore giallo è molto differente rispetto ad esempio all'evidenziare su word. Ma magari, ripeto, è un fatto generazionale. Io riesco a stare davanti al pc molto di più dei miei genitori ed ho imparato molto prima ad usarlo.
      • lupo scrive:
        Re: Perplesso...
        La qualità dei display (che non sono LCD) degli attuali ebook reader è davvero notevole. La prima volta che ne ho visto uno pensavo ci fosse un adesivo sopra ... invece era il display ... davvero notevole, non stanca la vista, si legge benissimo ...Certo non è un libro vero, sfogliare le pagine di carta e' tutta un'altra storia, ma non confrontatarlo con un pdf letto su un notebook od un pda ... davvero non sarebbe corretto.
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: Perplesso...
        - Scritto da: Redpill
        Io personalmente continuo a mettere ebook sul
        palmare che poi puntualmente non leggo,
        contrariamente a quanto mi accade con i libri
        veri e propri.Il palmare NON È un e-book reader. E' come dire che andare da Milano a Roma è scomodo perché tu hai a disposizione solo una carrozza trainata da cavalli.
        Senza contare che il "pasticciare"
        i libri cartacei ha valore mnemonico,
        insostituibile virtualmente.Puoi pasticciare anche gli e-book, allo stesso modo dei libri cartacei.
        Se evidenzio su una
        pagina con il mio bel evidenziatore giallo è
        molto differente rispetto ad esempio
        all'evidenziare su word.E dove sarebbe la differenza?
        Ma magari, ripeto, è un
        fatto generazionale. Io riesco a stare davanti al
        pc molto di più dei miei genitori ed ho imparato
        molto prima ad usarlo.Non è un fatto generazionale, ma è una questione di strumenti. Se non hai mai visto un e-book reader non puoi capire che differenza abissale ci sia con gli altri strumenti.L'unico vero limite degli attuali readers è che per il momento sono solo a toni di grigio. Ci sono prototipi a colori ma non li vedremo sul mercato prima del 2012 (se va bene).La cosa che non va bene è la scelta di Kindle. La scelta DEVE essere verso un dispositivo che supporti formati aperti, quindi almeno PDF ed ePub che sono standard liberi (e comunque supportano DRM se chi vende libri è preoccupato per questo).Io sto aspettando che esca questo:http://www.plasticlogic.com/index.php
        • Antonello scrive:
          Re: Perplesso...
          Il formato da utilizzare dovrebbe essere DAISY e non PDF, l'ultimo ha un formato assolutamente difficile da trattare dal punto di vista della manipolazione e soprattutto il 90% delle volte viene fornito dall'editore in formato non accessibile.Prima di fornire libri elettronici, bisognerebbe pensare di fornire libri per tutti. Ancora ci sono numerosissimi studenti con disabilità visive o di altro genere che ricevono i testi in ritardo perchè questi devono essere sottoposti ad un lungo proXXXXX di conversione che viene fatto (prevalentemente "a mano") dai centri di conversione.L'utilità di Kindle potrebbe essere di diminuire il gap tra student e visual-impaired student, ma del resto, gli editori se ne fregano altamente di accessibilità e ti mandano i PDF non strutturati e senza didascalie alle immagini. E menomale che c'è una legge di questo stato (il quale non si preoccupa minimamente di verificarne l'applicazione) che li obbligherebbe a farlò.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: Perplesso...
            - Scritto da: Antonello
            L'utilità di Kindle potrebbe essere di diminuire
            il gap tra student e visual-impaired student, ma
            del resto, gli editori se ne fregano altamente di
            accessibilità e ti mandano i PDF non strutturati
            e senza didascalie alle immagini. E menomale che
            c'è una legge di questo stato (il quale non si
            preoccupa minimamente di verificarne
            l'applicazione) che li obbligherebbe a
            farlò.Basterebbe che per legge fosse imposto alle sQuole l'adozione di testi per i quali sia disponibile (anche) la versione elettronica strutturata del testo in un formato standard ed aperto.
  • BuDuS scrive:
    Qualcosa non torna
    Ok, l'eBook mi costa 120$, i libri solo 15$ (!? mah ...), però non credo proprio gliene basti solo uno.Intanto immagino che, complessivamente, per riempire gli zaini dei marmocchi la spesa sia nettamente superiore ai 120$. Forse in Italia è diverso e forse quando andavo a scuola io erano tanto masochisti da far assomigliare le cartelle/zaini più a delle zavorre per culturisti che non involucri per contenere libri, però ....Se uno considera che un "libro elettronico" dovrebbe costare molto meno di uno cartaceo, non vedo perché questa soluzione richieda una valanga di soldi in più.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Qualcosa non torna
      Sono perplesso quanto te O_OIo pagavo circa 450 mila lire di testi scolastici, ogni anno, con il kindle a fronte di una spesa iniziale di 450 mila lire avrei potuto pagare 50 mila lire di testi ogni anno, per 13 anni (elementari, medie e superiori)Senza contare il fatto che lo zaino meno di 5kg non pesava con tutto quello che facevano portare (e se non portavi il libro c'era la nota, fanXXXX maestre) più quaderni vari etc...Probabilmente quando avrò un figlio in età scolastica gli prenderò un flybook o qualcosa del genere, magari peserà anche 3kg, ma almeno ha tutto (con i libri in pdf) :D
    • Furio Petrossi scrive:
      Re: Qualcosa non torna
      - Scritto da: BuDuS
      Ok, l'eBook mi costa 120$, i libri solo 15$ (!?
      mah ...), però non credo proprio gliene basti
      in Italia anche 10 euro, vedihttp://www.garamond.it/index.php?pagina=327Torneremo ad andare a scuola con l'elastico invece che con lo zaino? E' un sogno!
  • Enjoy with Us scrive:
    Prematuro....
    ... con ogni probabilità stanno buttando via soldi pubblici, il Kindle infatti ha un costo non irrilevante, anzi sproporzionato a quello che offre, costa più di un netbook, il che visto il tipo di funzionalità offerte e di hardware è un'assurdo.Inoltre ancora non sono ben chiari i motivi perchè un testo su kindle dovrebbe costare più della controparte cartacea, al contrario dovrebbe costare nettamente meno, visto che il costo materiale per una copia digitale è zero!Meglio ancora a quel punto perchè lo stato non fornisce direttamente i contenuti base, tipo dizionari, piante geografiche ecc.
    • ruppolo scrive:
      Re: Prematuro....
      Il "netbook", l'unità di misura di Enjoy, e anche punto di riferimento su cui tutto ruota intorno, Terra, Sole e universo compresi.
  • 3Jane Marie-France Tessier-Ashpool scrive:
    Complimenti
    Kindle, davvero un'ottima scelta.http://pogue.blogs.nytimes.com/2009/07/17/some-e-books-are-more-equal-than-others/
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