Il destino della Naming Authority

Ospitiamo un intervento del presidente dell'associazione NewGlobal.it, Ettore Panella, sulle recenti decisioni intorno alle strutture di naming italiane. Tra domini internet e libertà


Roma – Spett. redazione di Punto Informatico, come sottolineato nell’articolo apparso sulla vostra testata, Un milione di domini.it, ora cambia tutto , l’assemblea del 9 dicembre scorso della Naming Authority italiana ha deciso di iniziare una nuova fase che si apre ad ogni possibile scenario. Come ben indicato nel vostro articolo bisognerà entro giugno pensare ad un nuovo statuto, ma soprattutto ridefinire i ruoli all’interno del ccTLD it. La crisi attuale sarà il preludio della rottamazione di un modello innovativo nel quadro dei registri mondiali o sarà l’occasione per un rilancio dell’azione e delle funzioni della Naming Authority italiana?

Cosa fare di questo organismo che ha imposto le sue regole a chiunque avesse richiesto un dominio con estensione it, sia esso un organo dello Stato Italiano sia esso un privato cittadino; che è stato esplicitamente riconosciuto, con la firma della LAR, (lettera di assunzione di responsabilità); che ha creato delle strutture, (Enti conduttori), le quali, con tutte le loro pecche, hanno permesso di risolvere le dispute all’interno della comunità Internet?

Questa domanda, a cui io e i miei colleghi dovremo dare risposta entro giugno, è in fondo il vero nocciolo della questione. La decisione della scorsa assemblea, di affidare provvisoriamente la definizione delle regole con cui si assegnano i domini it a sei persone nominate dalle associazioni AP, AIIP, ISOC e associazione dei Maintainer, permetterà di incaricare di questo compito persone provenienti dai settori tecnici, e perciò certamente competenti, della gestione della risorsa dns.

E’ però necessario impedire che si instauri un meccanismo perverso, secondo cui le associazioni indicate finiscano per ritenere il posto di rilievo loro assegnato come un privilegio piuttosto che una responsabilità verso la comunità . La mia proposta è che queste associazioni propongano una rosa di nomi tra cui i componenti della Naming Authority possano scegliere, ma che non designino direttamente il loro prescelto. Inoltre reputo vitale coinvolgere l’intera comunità Internet, lasciando dei posti liberi anche per chi non provenga dai gruppi accreditati.

Personalmente ritengo fondamentale la divisione di ruoli tra la Registration Authority, (che registra i domini), e la Naming Authority (che fa le regole secondo cui si registrano i domini) e sono personalmente contrario ad un accorpamento delle due diverse funzioni, pur riconoscendo la necessità che le due entità lavorino in sinergia.

L’evoluzione della comunità Internet e la sua sostanziale crescita ha reso evidente la necessità di una sua autoregolamentazione, un po’ come già avviene ad esempio nel settore sportivo. Esistono fenomeni deleteri a cui si deve cercare di porre rimedio quali ad esempio lo spam o la pedopornografia . Quest’ultima, invero, è spessissimo additata in maniera strumentale per invocare ogni nuova apertura di caccia alle streghe paravento dietro cui possono nascondersi coloro che, non sapendosi adattare al nuovo, non trovano di meglio che demonizzarlo.

A questa esigenza forte credo che la Naming Authority sia la meglio attrezzata per dare risposte. Per questo ho chiesto ai colleghi di avere ambizione, di credere nella capacità della comunità Internet di dare risposte autonome ai propri problemi, meglio di come altre istituzioni diano risposte ai loro. Di pensare ad un rilancio della Naming Authority , ma non rassegnarsi a quella rottamazione auspicata da molti.

La comunità Internet deve vincere molte sfide ancora ma soprattutto deve far capire a tutti che per dirla alla Morin “A volte le leggi sono legali, ma non necessariamente legittime, visto che è l’uomo che le fa
Con l’affermarsi di Internet la distinzione tra legale e legittimo diventa sempre più marcata e particolarmente evidente in alcuni casi balzati all’onore della cronaca come la questione armani.it .

L’avvento di Internet ha rivoluzionato tutte le regole preesistenti, non escludendo nessun settore, dalla cultura all’economia. Chiunque volesse applicare alla Rete modelli antichi si comporterebbe come il congresso di Vienna, impegnato nell’assurdo compito di riportare il mondo a prima della Rivoluzione francese.

C’è bisogno di un’istituzione comune, capace di rappresentare le ragioni di questa rivoluzione anche presso i più conservatori (intesi come coloro che vogliono restaurare i valori e i metodi del secolo passato), come sono, ad esempio, molti di coloro che stanno lavorando alla bozza del Codice dei diritti di proprietà industriale, sancendo di fatto il predominio dei valori economici su tutti gli altri. Con un procedimento che, applicato pari pari ad Internet va ad affermare l’equivalenza assurda -dominio uguale marchio-, senza tener conto del fatto che si può usare un dominio per scopi assolutamente personali, come per la posta elettronica. Solo chi non conosce Internet non può sapere che il vero segreto del suo successo è stato proprio il mix di tutto, dall’associazionismo all’impegno civile, dal desiderio di ogni singolo essere umano di avere un mezzo per esprimere la propria opinione all’opportunità per l’azienda di fare affari.

Voler prescindere da quest’unico humus, privilegiando in maniera marcata l’aspetto economico sugli altri, sarebbe come creare un grande supermercato in posizione scomoda rispetto all’abitato, senza preoccuparsi delle esigenze dei clienti. Lasciare al mondo economico la possibilità di divorare la Rete è controproducente prima di tutto per chi la vuole utilizzare per fare affari.

Ettore Panella
Presidente dell’ Associazione newglobal.it

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  • Anonimo scrive:
    google news
    peccato, ormai mi ero abituatoal google / news ...
  • Anonimo scrive:
    http://www.hdcmultimedia.it/ ?
    In nuovo nome de.. il nuovo?http://www.hdcmultimedia.it/
  • Anonimo scrive:
    PI ha vinto...
    Hanno scelto lo stesso "software" di pubblicazione di PI? :Dcon access e le asp? :DCerto che costa 500 volte di meno... e si vede :D :D :DCambieranno la testata da "Il nuovo" al " l'economico " :DLa linea economica e' sempre la migliore :D
  • Anonimo scrive:
    IL nuovo su php nuke?
    e su hosting arubiano? :D :D :DAlla fine finiscono tutti con le pezze al ....? :DChe tristezza :@
  • Anonimo scrive:
    Sicurezza
    Ma avete notato che il nuovo sito del "nuovo" http://agn.ilnuovo.it/è direttamente su internet senza un Firewall davanti, alla mercè di qualsiasi hacker?benvenuta professionalità!!!
  • Anonimo scrive:
    Quante sparate
    Ma quante ipotesi senza nessuna certezza che leggo!Di sicuro c'è una cosa: i servizi gratuiti sono un male per Internet, i servizi vanno pagati. Ma attenzione: chi ha voluto la proliferazione del gratis? La grande impresa gestita solo su parametri finanziari e non produttivi o manufatturieri.Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una redazione onesta che si trova oppressa dalla cattiva gestione del suo stesso editore e un servizio utile al cittadino che gli viene improvvisamente negato.Il turbo-capitalismo è la causa principale di queste vicende ed è in ultima istanza la cosa più illiberale che esista.Ciao ciao.
    • shevathas scrive:
      Re: Quante sparate

      Di sicuro c'è una cosa: i servizi gratuiti
      sono un male per Internet, i servizi vanno
      pagati.Si pagano, anche se non direttamente in soldini ma si pagano, o pensi che il berlusca si mantenga 3 reti solo per filantropia? quanto si paga (direttamente) per vedere canale 5. ?:p
      Ma attenzione: chi ha voluto la
      proliferazione del gratis? La grande impresa
      gestita solo su parametri finanziari e non
      produttivi o manufatturieri.Ok ci sono stati polli che hanno creduto di fiutare un business che si è rivelato un buco nell'acqua, ma questo è successo, succede e succederà anche fuori da internet. O la parmalat e la cirio sono fallite perchè regalavano latte e pelati?
      Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una
      redazione onesta che si trova oppressa dalla
      cattiva gestione del suo stesso editore e un
      servizio utile al cittadino che gli viene
      improvvisamente negato.Non sarà il primo, e neppure l'ultimo giornale che chiuderà per errori dell'editore, che bene o male è quello che mette i soldi per portare avanti la baracca.
  • Anonimo scrive:
    Meno male che e' pure direttore..
    cit. "Due aziende stanno litigando e si assumeranno le responsabilità dei loro atti. Fastweb ha deciso di prendersene un paio di parecchio pesanti"Montanelli, dove sei? :'(
  • Anonimo scrive:
    exsinistro rivendica la sua sopravvivenz
    :-)
  • Anonimo scrive:
    Vignette housing e fastweb
    Da quello che ricordo il vecchio sito del nuovo era fatto da Etnoteam su piattaforma Vignette... a suo tempo il nuovo era di e.biscom... e di soldi immagino ne avessero spesi veramentte tanti... anzi di piu` !!!!E immagino che pure l'affitto mensile non fosse basso...Il riulato si vedeva, ma non confrontiamo quello che c'era prima con quello che e` in linea ora...non e` confrontabilebr1
    • Anonimo scrive:
      Re: Vignette housing e fastweb
      guarda che anche con vignette il risultato era scandaloso... non mi ricordo che fosse ne graficamente accattivante ne tantomeno usabile... quindi penosa era la scelta iniziale e ancora più penosa è quella di passare a Nt come piattaforma da utilizzare per andare sul web...
    • maxlombardi scrive:
      Re: Vignette housing e fastweb
      Concordo: non possono confrontare il sito altamente professionale ospitato da Fastweb con l'accrocchio attuale....per forza costa meno.....- Scritto da: Anonimo
      Da quello che ricordo il vecchio sito del
      nuovo era fatto da Etnoteam su piattaforma
      Vignette... a suo tempo il nuovo era di
      e.biscom... e di soldi immagino ne avessero
      spesi veramentte tanti... anzi di piu` !!!!
      E immagino che pure l'affitto mensile non
      fosse basso...

      Il riulato si vedeva, ma non confrontiamo
      quello che c'era prima con quello che e` in
      linea ora...non e` confrontabile

      br1

  • Anonimo scrive:
    Ma è ancora su fastweb
    host agn.ilnuovo.itagn.ilnuovo.it has address 213.140.0.66whois 213.140.0.66% This is the RIPE Whois server.% The objects are in RPSL format.%% Rights restricted by copyright.% See http://www.ripe.net/ripencc/pub-services/db/copyright.htmlinetnum: 213.140.0.0 - 213.140.2.255netname: FASTWEB-NOCdescr: Infrastructure for Fastweb's main locationcountry: ITadmin-c: WIA1-RIPEtech-c: IRS2-RIPEstatus: ASSIGNED PAmnt-by: FASTWEB-MNTchanged: IP.RegistrationService@fastweb.it 20020409remarks: In case of improper use originating from our network,remarks: please mail customer or abuse@fastweb.itsource: RIPEPoi voglio dire.... son stati bravi a far su un sito con tanto di db in backend in 4 giorni: http://agn.ilnuovo.it/index.asp?tipopag=6passando da solaris/vignette a nt/nonsisaperoraDavvero bravi o furbi ? ;)A pensar male si fa peccato ma spesso non si sbagliaTfM
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma è ancora su fastweb
      dopo tutto quello che gli ha fatto Fastweb ancora lasciano il dominio da loro?... o come al solito la notizia è una bufala e i problemi sono altri o la madre degli stolti è sempre incinta...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma è ancora su fastweb
        Dai.. magari è un problema di dns :PTfM
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma è ancora su fastweb
          Mi rispondo da solo perchè la cosa si fa divertente:root@harem:/tmp# host agn.ilnuovo.itagn.ilnuovo.it has address 213.140.0.66root@harem:/tmp# host www.ilnuovo.itwww.ilnuovo.it has address 213.140.0.66root@harem:/tmp# host www.hdcmultimedia.itwww.hdcmultimedia.it has address 213.140.0.66Se andate su www.ilnuovo.it venite rediretti a http://www.hdcmultimedia.it/index.aspPer vedere lo storico delle loro connessionihttp://uptime.netcraft.com/up/graph/?host=www.ilnuovo.itTfM
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma è ancora su fastweb
            In effetti si vede bene da netcraft.Prima erano in outsoursing presso il center di fastweb con software e hardware fastweb, ora hanno spostato il tutto probabilmenete su un loro housing che avevano anche prima ma sempre su fastweb....che disperazione... sono passati da un sun ad un nt....br1
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma è ancora su fastweb
            Beh usavano anche vignette 5.5 che è proprio uno schifo non più supportato e se lo vuoi aggiornare devi pagare molti euri :)TfM
  • Anonimo scrive:
    giornalisti popolo di ignoranti
    Allora vorrei solo dire due cose a riguardo della triste vicenda dei colleghi del nuovo.1 Ad oggi forse avrete capito l'importanza di avere una struttura tecnica all'interno della società: nel giro di un paio di ore il vostro sito sarebbe di nuovo stato in linea, a prescindere dal pagamento o no della connessione con Fastweb;2 Vi sta bene ancora una volta aver pagato un sistema editoriale inutile 500 volte il prezzo reale di mercato; cmq sia anche questo che state utilizzando è veramente scarsissisimo e funziona sotto licenza. Possibile che non conosciate il mondo del Free software? E dove sono finiti i forum, la possibilità di scrivere o commentare un articolo?... abbiamo passato anche noi le vostre stesse vicende e ne siamo usciti molto male, quindi mi dispiace per la vostra situazione e posso solo augurarvi tutto il bene possibile ma io, in un giornale sul web, vorrei almeno la garanzia di uno staff tecnico qualificato per aver garantito il mio lavoro di giornalista.Cmq sia in linea con quel sito perderete ancora di più visibilità... fa veramente pena!webmaster@eugenius.it
    • Anonimo scrive:
      Re: giornalisti popolo di ignoranti

      Allora vorrei solo dire due cose a riguardo
      della triste vicenda dei colleghi del nuovo.
      1 Ad oggi forse avrete capito l'importanza
      di avere una struttura tecnica all'interno
      della società: nel giro di un paio di ore il
      vostro sito sarebbe di nuovo stato in linea,
      a prescindere dal pagamento o no della
      connessione con Fastweb;In giro ci sono tanti smanettoni buoni a far tanta aria con la bocca da far girare 4 ventilatori, ma quando si tratta di affrontare il vero lavoro allora vanno in panico.
      2 Vi sta bene ancora una volta aver pagato
      un sistema editoriale inutile 500 volte il
      prezzo reale di mercato; cmq sia anche
      questo che state utilizzando è veramente
      scarsissisimo e funziona sotto licenza.I cmf hanno complessita' diverse e dipende anche il grado di presonalizzazione ed assistenza richiesto.
      Possibile che non conosciate il mondo del
      Free software? E dove sono finiti i forum,Si parlava appunto di smanettoni :D
      la possibilità di scrivere o commentare un
      articolo?... abbiamo passato anche noi le
      vostre stesse vicende e ne siamo usciti
      molto male, quindi mi dispiace per la vostra
      situazione e posso solo augurarvi tutto il
      bene possibile ma io,
      in un giornale sul
      web, vorrei almeno la garanzia di uno staff
      tecnico qualificato per aver garantito il
      mio lavoro di giornalista.Avranno dato tutti i soldi al provider che in "modalita asp" ha garantito tutto.Tante aziende propongono ai loro clienti questa modalita' anche per programmi di contabilita' e gestioni varie.Il divertimento comincia quando si vuole cambiare fornitore. :D
      Cmq sia in linea con quel sito perderete
      ancora di più visibilità... fa veramente
      pena!Non certo piu' di PI :D eppure funziona.
  • Anonimo scrive:
    Software
    "Il direttore spiega anche che è in pieno sviluppo un sistema di pubblicazione alternativo a quello utilizzato con Fastweb ("Questo che stiamo sviluppando in corsa è costato circa 500 volte in meno di un solo anno di contratto gestionale Fastweb"). "Il sistema editoriale posseduto da Fastweb - scrive Del Freo - è rimasto a Fastweb. È loro, se lo tengano."Quanta acrimonia!!!! Adesso è colpa di Fastweb se loro hanno deciso (per incompetenza) di compra un sistema che costa decine di milioni per fare quello che si può fare con MOLTI meno soldi e qualche persona in gamba e competente!Caro direttore le scelte sbagliate le avete fatte voi, voi avete deciso come spendere i soldi e sempre voi non avete capito che un giornale on-line non può avere la stessa redazione di uno cartaceo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Software
      - Scritto da: Anonimo
      "Il direttore spiega anche che è in pieno
      sviluppo un sistema di pubblicazione
      alternativo a quello utilizzato con Fastweb
      ("Questo che stiamo sviluppando in corsa è
      costato circa 500 volte in meno di un solo
      anno di contratto gestionale Fastweb"). "Il
      sistema editoriale posseduto da Fastweb -
      scrive Del Freo - è rimasto a Fastweb. È
      loro, se lo tengano."
      Avevo detto le stesse cose in un mio commento sul forum qualche giorno fa.Per mettere in rete delle notizie in formato testo, paradossalmente, non serve neppure l'HTML.Una bella pagina in txt, che chi legge e' contento lo stesso.Uno legge le notizie per il contenuto, non per l'impaginazione del sito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Software
      parole sante... non avevo letto il tuo articolo prima di inserire il mio ma mi trovo perfettamente in linea con il tuo pensiero... io sostengo che per lavorare sul web bisognerebbe per prima cosa fare un bel corso di informatica di base e non imparare come si fa taglia e incolla da word... poi se io come lavoro faccio il camionista, come minimo so come far ripartire il motore del mio camion, i giornalisti invece non sanno neanche come si accende un pc, troppa fatica e prosopopea... e dopo è facile incolpare il provider perchè gli ha staccato la spina... e poi era così difficile spostare il sistema editoriale su un altro provider? Troppa fatica riuscire a capire come si fa?
      • exsinistro scrive:
        Re: Software
        Saranno giornalisti della scuola di Montanelli, quello che non voleva i piccì in redazione, bastava la Olivetti 22, diceva lui, l'attuale idolo sei sinistrorsi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Software
          - Scritto da: exsinistro
          Saranno giornalisti della scuola di
          Montanelli, quello che non voleva i piccì in
          redazione, bastava la Olivetti 22, diceva
          lui, l'attuale idolo sei sinistrorsi.Montanelli era un giornalista di destra, ma almeno era un giornalista.Quelli che sono andati a sostituirlo (Feltri, Belpietro, Ferrara) non sono altro che una banda di leccaculo, mercenari ex-sinistrorsi come te.
          • exsinistro scrive:
            Re: Software
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: exsinistro

            Saranno giornalisti della scuola di

            Montanelli, quello che non voleva i piccì
            in

            redazione, bastava la Olivetti 22, diceva

            lui, l'attuale idolo sei sinistrorsi.

            Montanelli era un giornalista di destra, ma
            almeno era un giornalista.
            Quelli che sono andati a sostituirlo
            (Feltri, Belpietro, Ferrara) non sono altro
            che una banda di leccaculo, mercenari
            ex-sinistrorsi come te.
            Era un giornalista che non capiva una mazza di gestione di un giornale, pensava che tutti dovessero tenere il "suo" passo, la tecnologia poteva aspettare visto che lui non la capiva.
          • Anonimo scrive:
            Re: Software

            Montanelli era un giornalista di destra, ma
            almeno era un giornalista.
            Quelli che sono andati a sostituirlo
            (Feltri, Belpietro, Ferrara) non sono altro
            che una banda di leccaculo, mercenari
            ex-sinistrorsi come te.Giornalista che è stato gambizzato dalle brigate rosse e ricordo che quando è successo sul corriere della sera, giornale allora schierato su posizioni rigorosamente di sinistra, venne scritto un trafiletto di 3 dico 3 righe il cui testo diceva più o meno : giornalista gambizzato da 'sconosciuti'.Per altri 20 anni è stato il 'paria' dell' associazione giornalisti italiani; poi all' improvviso si è messo contro Berlusconi ( scelta giusta o sbagliata non mi importa) ed allora è diventato il grande giornalista storico eroe della libertà.Ovviamente la bravura dei giornalisti si giudica dai loro nemici.Aspetto con ansia il voltafaccia di Feltri per vedere quanto verrà incensato.
  • Anonimo scrive:
    I panni sporchi si lavano in casa...
    Qualunque cosa sia successa tra ilNuovo e Fastweb, non e' certo questa la sede per discuterne, tanto piu' che in questo modo si e' sentita una campana sola.Questa moda di portare i propri problemi in piazza anziche' nelle sedi opportune, (Bruno Vespa docet) sta proprio cominciando a disgustarmi.Un comportamento corretto da parte del Nuovo avrebbe dovuto limitarsi ad un breve comunicato che indica il nuovo indirizzo.E poi in casa propra, nel proprio sito, con la propria firma avrebbe potuto scrivere le proprie ragioni ai lettori (ma tutte!) oppure rendere noto che e' stata sporta regolare denuncia alle autorita' (riportare il testo della denuncia).Questa e' informazione.Dire "le ragioni non sono solo le bollette, e chi hai orecchie per intendere intenda..." non e' informazione, non e' giornalismo: e' uno schifo!
    • Anonimo scrive:
      Solo solidarietà alla redazione!
      - Scritto da: Anonimo
      Qualunque cosa sia successa tra ilNuovo e
      Fastweb, non e' certo questa la sede per
      discuterne, tanto piu' che in questo modo si
      e' sentita una campana sola.Sono una di quelle persone che consultavano ilNuovo (e continuo ora) parecchie volte al giorno da tre anni, anzi la sua home page è praticamente sempre aperta...delle polemiche e dei problemi si può star qui a parlare per giorni, secondo te Fastweb farà un comunicato stampa' Naaa...per me il direttore ha fatto benissimo a farci sapere tutto, basta con questi silenzi e con il non far sapere cosa succede...forse è uno che le palle le ha veramente e sarebbe ora per il giornale...credo che la cosa più importante è la coerenza e la professionalità con cui fino ad ora la redazione ha dimostrato nonostante tutti gli enormi problemi che hanno subito in tre anni...non dimentichiamo che se le tv si accaparrano tutta la pubblicità vedrete tra un pò quante redazioni saranno nella stessa situazione...oggi vorrei solo esprimere la mia solidarietà e l'augurio di una nuova svolta per la redazione che è fatta di uomini e donne che lavorano come noi per il web, vorrei solo che non trascorrano il più brutto Natale della loro vita...Auguri ragazzi!!!
      • exsinistro scrive:
        Re: Solo solidarietà alla redazione!
        - Scritto da: Anonimo
        Naaa...per me il
        direttore ha fatto benissimo a farci sapere
        tutto, basta con questi silenzi e con il non
        far sapere cosa succede...forse è uno che le
        palle le ha veramente e sarebbe ora per il
        giornale...Mica tanto ci fa sapere, ad esempio, a quanto ammonta il debito, tu lo sai? Hanno intenzione di pagare, sono in grado? Quante lettere ha ricevuto da FastWeb prima di farsi sospendere il servizio?Tu, come noi, non sai un bel niente! Altro che farci sapere!
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo solidarietà alla redazione!


        non dimentichiamo che se le tv si
        accaparrano tutta la pubblicità vedrete tra
        un pò quante redazioni saranno nella stessa
        situazione...


        questa non la capisco, le tv non si accaparrano un bel niente, non è che la tv dice voglio tutta la pubblicità, non è che berlusconi dice ai clienti che ho fanno pubblicità sullle tv o altrimenti non gli fa fare pubblicità o al fa pagare 4 volte tanto, la pubblicità è una questione commerciale nulla più. Io cliente ho un tot di soldi da investire in pubblicità voglio raggiungere il massimo dello scopo in base a quello che posso spendere e scelgo un mezzo piuttosto che un altro, non sono le agenzie che raccolgono al pubblicità a obbligare il cliente a farla solo sulla tv.Io cliente scelgo, la tv che preferisco che ha più ascoltatori e faccio al pubblicità li, scelgo il giornale che mi interessa e faccio la pubblicità li, se voglio fare la pubblicita sulla stampa non al faro sul corriere, se la voglio fare sulla padania non la farò sull'unità. o se voglio farla su entrambi al faccio su entrambi. la pubblicità costa e si sceglie il emzzo ritenuto migliore, se alcuni giornali non raccolgono pubblicità sufficiente è perchè a chi fa pubblicità non interessano e stop. Io non penserei dif are pubblixità su "il nuovo" per esempio nessuno mi può obbligare ma rammento che ci sono giornali che vivonoa nche senza pubblicità, es "hacher journal" 2 euro a edizione poche pagine, ma se mi interessa le spendo volentieri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solo solidarietà alla redazione!

          questa non la capisco, le tv non si
          accaparrano un bel niente, non è che la tv
          dice voglio tutta la pubblicità, non è che
          berlusconi dice ai clienti che ho fanno
          pubblicità sullle tv o altrimenti non gli fa
          fare pubblicità o al fa pagare 4 volte
          tanto, la pubblicità è una questione
          commerciale nulla più. Io cliente ho un tot
          di soldi da investire in pubblicità voglio
          raggiungere il massimo dello scopo in base a
          quello che posso spendere e scelgo un mezzo
          piuttosto che un altro, non sono le agenzie
          che raccolgono al pubblicità a obbligare il
          cliente a farla solo sulla tv.Il problema è ben più complesso.....Se si possiede una sufficiente percentuale di TUTTO il mercato è sufficiente offrire lo stesso prodotto ad un prezzo inferiore di quello di mercato ( anche andando in perdita in certi casi ) per distruggere gli avversari più deboli in un tempo molto breve e al termine si rimane unici padroni del mercato e si possono dettare le condizioni che si vogliono.Si chiama Monopolio......La situazione è ancor più aggravata dalla legge Gasparri che, fra le altre cose permette agli editori (da ora in poi chiamati giornali per ragioni di scorrevolezza ) di acquistare le emittente televisive e a quest'ultime di acquistare i giornali.A questo punto ditemi quanti giornali conoscete in grado di acquisire Televisioni........Io nessuna.E ora ditemi quali emittenti televisive sono in grado di acquistare giornali........Me ne viene in mente una in particolare....Risultato : controllo quasi completo dell'informazione nel panorama italiano..........Non vi pare di averlo già sentito ?No?Vi aiuto.....anni '80.......Licio Gelli.....P2....vi dicono niente?
          Io cliente scelgo, la tv che preferisco che
          ha più ascoltatori e faccio al pubblicità
          li, scelgo il giornale che mi interessa e
          faccio la pubblicità li, se voglio fare la
          pubblicita sulla stampa non al faro sul
          corriere, se la voglio fare sulla padania
          non la farò sull'unità. o se voglio farla su
          entrambi al faccio su entrambi. la
          pubblicità costa e si sceglie il emzzo
          ritenuto migliore, se alcuni giornali non
          raccolgono pubblicità sufficiente è perchè a
          chi fa pubblicità non interessano e stop.
          Io non penserei dif are pubblixità su "il
          nuovo" per esempio nessuno mi può obbligare
          ma rammento che ci sono giornali che vivonoa
          nche senza pubblicità, es "hacher journal" 2
          euro a edizione poche pagine, ma se mi
          interessa le spendo volentieri.Il problema è che riunendo due mercati così diversi si accentra il quarto potere ( informazioni ) nelle mani di pochi o UN solo soggetto.......Senza contare l'enorme potere economico che vi si aggiunge diventando unici protagonisti del mercato miliardario della pubblicità.....
  • Anonimo scrive:
    Il paese dei balocchi
    E' bello scrivere scrivere scrivere... lamentarsi... gridare alla censura fa sempre effetto, non è vero mr. Del Freo?Ora, senza nulla togliere alla legittima arrabbiatura di una onesta redazione che si è vista oscurare la testata, sarebbe il caso di accendere il cervello prima di aprire la bocca: la verità pura e semplice è che siamo in una società civile in cui i servizi si pagano, e anche se questo può essere scomodo (sarebbe bello vivere gratis, eh?) le cose funzionano così, punto e basta.HDC non pagava eBiscom da sei mesi. Sei mesi. Telecom Italia taglia le linee molto prima a qualsiasi privato (che non ha certo il potere di un giornale, alla faccia della democrazia) per cifre assai inferiori. Dietro un giornale online come Il Nuovo ci sono costi di gestione spaventosi, ma questi sono fatti di HDC e non di chi fornisce connettività.Se vuole prendersela con qualcuno, mr. Del Freo, se la prenda con la gestione disinvolta dei suoi (ex) proprietari editoriali, che nella tradizione dei migliori Cragnotti e Tanzi hanno scialato fino a restare con le chiappe a terra e ora non possono più nemmeno permettersi un collegamento a Internet.Con i migliori auguri al nuovo "Il Nuovo", cerchiamo di usare la testa e attribuire le responsabilità a chi spettano veramente.
    • exsinistro scrive:
      Re: Il paese dei balocchi
      Anche quì Montanelli ha fatto scuola. Vi ricordate la vicenda de "La Voce"? Avevano miliardi di debiti con la tipografia e pretendevano di continuare a farsi stampare "aggratis" perchè la tipografia era di Berlusconi. Del loro fallimento davano la colpa al tipografo.Ah, Montanelli è un attuale simbolo della sinistra girotondina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il paese dei balocchi
        Ma scusa cosa stai dicendo? ma tu sei il simbolo di quale parte malata della destra attuale?- Scritto da: exsinistro
        Anche quì Montanelli ha fatto scuola. Vi
        ricordate la vicenda de "La Voce"? Avevano
        miliardi di debiti con la tipografia e
        pretendevano di continuare a farsi stampare
        "aggratis" perchè la tipografia era di
        Berlusconi. Del loro fallimento davano la
        colpa al tipografo.
        Ah, Montanelli è un attuale simbolo della
        sinistra girotondina.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il paese dei balocchi
          - Scritto da: Anonimo
          Ma scusa cosa stai dicendo?
          ma tu sei il simbolo di quale parte malata
          della destra attuale?Lascialo stare... è solo un povero idiota: per i fans del Cav. Banana tutti quelli che, pur politicamente schierati a destra (come Indro Montanelli, Marco Travaglio, Beppe Severgnini, Piercamillo Davigo, il prof. Cardini e tanti altri...), non stanno con il Berlusca sono dei "comunisti"!Altrimenti come si potrebbero spiegare castronerie come quelle scritte da tale "exsinistro" (nome che è tutto un programma)?:

          Anche quì Montanelli ha fatto scuola. Vi

          ricordate la vicenda de "La Voce"? Avevano

          miliardi di debiti con la tipografia e

          pretendevano di continuare a farsi
          stampare

          "aggratis" perchè la tipografia era di

          Berlusconi. Del loro fallimento davano la

          colpa al tipografo.

          Ah, Montanelli è un attuale simbolo della

          sinistra girotondina.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il paese dei balocchi

            Lascialo stare... è solo un povero idiota:
            per i fans del Cav. Banana tutti quelli che,
            pur politicamente schierati a destra (come
            Indro Montanelli, Marco Travaglio, Beppe
            Severgnini, Piercamillo Davigo, il prof.
            Cardini e tanti altri...), non stanno con il
            Berlusca sono dei "comunisti"!Toh guarda invece ci sono persone che pensano che gli idioti siete voi che continuate a giustificare tutte le porcherie che vengono commesse da chiunque sia schierato contro Berlusconi.
  • avvelenato scrive:
    sapete leggere???
    secondo l'articolo la causa della disconnessione non è riconducibile ad una mera questione di bollette.che sia vero o no lo si saprà solo in futuro. ma forse sarebbe meglio aspettare a dare giudizi affrettati, no? avvelenato che adora la grafica spartana del nuovo Nuovo
    • Anonimo scrive:
      Re: sapete leggere???
      - Scritto da: avvelenato
      secondo l'articolo la causa della
      disconnessione non è riconducibile ad una
      mera questione di bollette.


      che sia vero o no lo si saprà solo in
      futuro. ma forse sarebbe meglio aspettare a
      dare giudizi affrettati, no?certo, leggi l editorialino al veleno del nuovo. altro che giudizi affrettati.. sparano a zero su Fastweb che ha staccato la linea. e poi leggo testualmente "non e' SOLO una questione i bollette"quindi le bollette c'entrano eccome :)ToroSedutoAlPc
    • ryoga scrive:
      Re: sapete leggere???
      Oltre a saper leggere, bisogna anche saper ragionare e quindi credere che cio' che dice 1 campana non sia esattamente la ragione.Se tu non mi paghi ( parlo prima da webmaster e poi da provider ) il servizio che ti offro, faccio cio' che e' piu' lecito ( sara' scritto anche nel contratto cmq non ti preoccupare ) e ti stacco la visibilita' su internet.O pensi che i provider vivono con le opere di beneficenza della Chiesa?
      • avvelenato scrive:
        Re: sapete leggere???
        - Scritto da: ryoga
        Oltre a saper leggere, bisogna anche saper
        ragionare e quindi credere che cio' che dice
        1 campana non sia esattamente la ragione.

        Se tu non mi paghi ( parlo prima da
        webmaster e poi da provider ) il servizio
        che ti offro, faccio cio' che e' piu' lecito
        ( sara' scritto anche nel contratto cmq non
        ti preoccupare ) e ti stacco la visibilita'
        su internet.

        O pensi che i provider vivono con le opere
        di beneficenza della Chiesa?la chiave di volta è nel "se".aspettiamo che si sia chiarita la vicenda per saltare alle conclusioni.
        • ryoga scrive:
          Re: sapete leggere???
          ok.... nel frattempo la prima campana ha affermato che ci sono "anche" problemi amministrativi ( quindi fatture insolute).Sai....qualche giorno fa, su un newsgroup, lessi di una web agency che stava fornendo un sito web ad un cliente + hosting.Al momento della scadenza, quando il cliente, viene contattato, prende e si mette a dare dei furfanti e dei farabutti quelli della web agency.Vuoi sapere il motivo?Perche' quelli della web agency, non avevano proposto al cliente, soluzioni "free" come ad esempio la registrazione di un dominio del tipo www.nomeazienda.too.it o www.nomeazienda.tk, la possibilita' di mettere il sito su spazio gratuito e il fatto di aver dovuto pagare un layout mentre in giro c'e' chi lo confeziona gratis.Ora, puoi dire cio' che vuoi ( sito lento ad aprirsi, ad X utenti online, il sito va in crash etc.etc.) , ma se hai firmato un benedetto contratto dove tu richiedi un servizio per X euro al mese, NON PUOI venire dopo 6 mesi e pretendere di non pagare perche' c'e' stato qualcuno che vi ha illustrato come potevate risparmiare 500 volte mettendo il sito da un'altra parte e/o utilizzare un'altro programma.Prendi l'impiegato che ti ha fatto spendere 500 volte di + ( tra il tuo personale ), e mandalo a calci in qlo in mezzo ad una strada, ma non prendertela con chi hai sottoscritto un contratto e si e' attenuto a quello che c'era scritto.Bye
          • shevathas scrive:
            Re: sapete leggere???

            Perche' quelli della web agency, non avevano
            proposto al cliente, soluzioni "free" come
            ad esempio la registrazione di un dominio
            del tipo www.nomeazienda.too.it o
            www.nomeazienda.tk, la possibilita' di
            mettere il sito su spazio gratuito e il
            fatto di aver dovuto pagare un layout mentre
            in giro c'e' chi lo confeziona gratis.
            Sinceramente assurdo, ai signori bisognerebbe spiegare che di gratuito non c'è niente.Ti prendi uno spazio pubblico, e cosa fai se nel tuo sito inseriscono i banner (come previsto dal contratto *gratuito*) del tuo concorrente?Penso che per convincere il tipo basti fargli leggere le garanzie (zero) che danno per l'hosting gratuito.Imho se voglio mettere su un sitarello amatoriale mi potrebbero andare bene, se devo fare qualcosa di professionale no.Purtroppo molti vogliono e non vogliono pagare.
            Ora, puoi dire cio' che vuoi ( sito lento ad[cut]

            Prendi l'impiegato che ti ha fatto spendere
            500 volte di + ( tra il tuo personale ), e
            mandalo a calci in qlo in mezzo ad una
            strada, ma non prendertela con chi hai
            sottoscritto un contratto e si e' attenuto
            a quello che c'era scritto.Non sarei così drastico, magari poi la soluzione gratuita è peggio di quella proprietaria.Sono perfettamente d'accordo che i contratti debbano essere letti tutti e ci si debba consigliare con persone competenti.==================================Modificato dall'autore il 19/12/2003 15.12.35
    • Anonimo scrive:
      Re: sapete leggere???
      e tu sei sicuro che si parli senza conoscere?
  • Anonimo scrive:
    facile
    è facile e demagogico evocare censure e presunti oscuramenti.paghiamo le fatture e poi ne riparliamo .... :D
    • exsinistro scrive:
      Re: facile
      - Scritto da: Anonimo
      è facile e demagogico evocare censure e
      presunti oscuramenti.

      paghiamo le fatture e poi ne riparliamo ....
      :DE velatamente far pensare che so, magari allo zampino di "qualcuno".
  • Anonimo scrive:
    Pagate le bollette!
    E pagate le bollette, no? Qunado non si paga non si ha mai ragione!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagate le bollette!
      Si usava anche nel fascismo. Non paghi! E giu' bastonate. Adesso sono solo bastonate elettroniche.Viva il nuovo. Resistete.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pagate le bollette!
        - Scritto da: Anonimo
        Si usava anche nel fascismo. Non paghi! E
        giu' bastonate. Adesso sono solo bastonate
        elettroniche.
        Viva il nuovo. Resistete.ma cosa c'entra ora il fascismo ao..ma se TU non paghi l affitto del negozio cosa fa il proprietario? ti tiene li gratis ? no.Se TU non paghi il telefono cosa fa Telecom? te lo tiene attivo perche' sei bello? no.Quindi esiste un solo motivo per cui se un sito non paga la banda o il sistema di pubblicazione resti on line? no.Non c'entra la liberta o meno di stampa.quella non c'e'.fra l'altro il nuovo dice che e' il primo quotidiano su internet indipendente. No. Sono arrivati solo 4 anni fa, e mi sembra che qualcuno ha aperto molto prima.. vero PI ? ;)ToroSedutoAlPc
        • xlthlx scrive:
          Re: Pagate le bollette!

          Se TU non paghi il telefono cosa fa Telecom?
          te lo tiene attivo perche' sei bello? no.E se Fastweb non ti rimette la linea dopo un trasloco, tu che fai, gli paghi le bollette? No.E se Fastweb dopo 6 mesi ti chiede 'allora il suo trasloco com'e' andato, tu che fai, non gli ridi in faccia?Il bello e' che ancora non so se Fastweb si possa davvero permette di chiedermi i soldi del periodo in cui non avevo la connessione...mah.Io ci andrei piano coi giudizi: d'accordo le bollette, ma magari bisognrebbe avere qualche dettaglio in piu'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pagate le bollette!

            E se Fastweb non ti rimette la linea dopo un
            trasloco, tu che fai, gli paghi le bollette?
            No.
            E se Fastweb dopo 6 mesi ti chiede 'allora
            il suo trasloco com'e' andato, tu che fai,
            non gli ridi in faccia?
            Il bello e' che ancora non so se Fastweb si
            possa davvero permette di chiedermi i soldi
            del periodo in cui non avevo la
            connessione...mah.
            Io ci andrei piano coi giudizi: d'accordo le
            bollette, ma magari bisognrebbe avere
            qualche dettaglio in piu'.Sinceramente non capisco cosa c'entra questo, Fastweb non doveva sospendere il servizio non pagato dal Nuovo perchè a te ha creato un disservizio?Tu non paghi FW perchè lei non ti fornisce il servizio, FW non fornisce il servizio perchè ilNuovo non paga, entrambi i comportamenti mi sembrano giusti.Non confondiamo poi i giornalisti con la proprietà, sarebbe bello che anche gli stessi giornalisti non accampino pretese infondate o privilegi particolari (come hanno dimostrato anche altre volte).Per quanto mi riguarda ilnuovo lo leggevo spesso perchè mi piaceva, poi ho scoperto che fra le pagine infilavano un sistema di misura (della redsheriff) lato client che esaminava quello che facevo e la cosa NON mi è piaciuta affatto,a prescindere dalla bontà del sistema.
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