Il Dizionario di Cassandra/ Pedoterrosatanista

di Marco Calamari - La realtà viene nascosta da una comunicazione distorta e scorretta? Proviamo a raddrizzarla con le stesse armi

pedoterrosatanista
pe-do-ter-ro-sa-ta-nis-ta: s.m. e f. (pl. m. -sti, f. -ste.)
1) neologismo il cui etimo è derivato dalla fusione di tre termini: pedofilo , terrorista e satanista .
2) termine nonsense usato per disvelare metodi dialettici scorretti nei dibattiti sulla Rete ed i diritti civili.

Questo neologismo nasce per rispondere all’utilizzo strumentale dei tre termini da cui è derivato, fatto solitamente a danno di chiunque sostenga dialetticamente una qualsiasi forma di libertà o di diritto civile in Rete.

È invalso infatti l’uso di accusare di fiancheggiare o sostenere una delle precedenti categorie di criminali chiunque si dichiari favorevole, o peggio, consideri valori da difendere la privacy ed i diritti civili, particolarmente quando applicati alla Rete.

Un’analisi razionale rivelerebbe immediatamente la strumentalità di questo tipo di contestazioni, ma la valenza emotiva di queste tre parole spezza di solito il processo razionale di un ascoltatore neutro, facendolo pendere acriticamente dalla parte di chi ha usato uno dei tre jolly, per quanto perversa, strumentale o pretestuosa possa essere la tesi che sostiene.

Mescolare nella stessa parola termini ben noti, di fortissimo impatto emotivo negativo, ma anche completamente diversi come significato, ha lo scopo di annullarne le cariche emotive, e di favorire il mantenimento di un processo razionale di comprensione e giudizio da parte dell’ascoltatore.

Il termine pedoterrosatanista deve possibilmente essere usato in modo anticipatorio nello sviluppo del processo dialettico, permettendo di disarmare la contestazione improvvisa di fiancheggiamento/favoreggiamento di una delle tre categorie originali, di solito tenuta da parte come un carico da undici per essere giocata al momento opportuno.

(Della serie, se questi giochetti li fanno nei talk show, possiamo farli anche noi a fin di bene.)

Marco Calamari

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  • Luca scrive:
    Ritorno al pdp 11??
    I famosi corsi e ricorsi storici (anche informatici). Questo è veramente un ritorno ai tempi del mitico pdp 11 in chiave moderna.Se poi è veramente necessario o economico rimane tutto da capire
    • marco di verona scrive:
      Re: Ritorno al pdp 11??
      esisteva già nel 2000 e si chiamava windows nt4 terminal server edition.faceva solo da server x i servizi terminal.....
  • Mr. X scrive:
    Costi
    Spero che le licenze siano a buon mercato, visto che le soluzioni terminal server di microsoft costano piu di licenze che di hardware necessario al suo funzionamento!
  • ruppolo scrive:
    Su Mac si fa da anni
    Si fa da anni e ad una frazione del costo, visto che con 949 euro iva compresa si prende un server, hardware e software, con licenza per client illimitati, che permette di gestire a livello server tutti gli account che si desidera, permettendo la condivisione dei Mac client, con tutte le opzioni di sicurezza e riservatezza desiderate.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      I circa 950 euro sono una piacevole novità di questi mesi (insomma da quand'è uscito il nuovo Mac Mini): precedentemente la licenza di OS X server era a parte.Detto questo, Apple può dire quello che gli pare, ma un Mac Mini server non lo vedo bene se non per fare al più da WS per siti non troppo pesanti, in primis per le caratteristiche di OS X, che è un OS fantastico dal punto di vista dell'usabilità ma che mi lascia perplesso per quanto riguarda l'uso lato server. Poi perché nonostante il doppio bay interno per il disco rigido, mi sentirei un tantinello più sicuro ad avere dentro il computer dei dischi rigidi più veloci in primis e poi anche più grandi ed "affidabili" come possono essere quella da 3.5".
      • Mr. X scrive:
        Re: Su Mac si fa da anni
        - Scritto da: nome e cognome
        I circa 950 euro sono una piacevole novità di
        questi mesi (insomma da quand'è uscito il nuovo
        Mac Mini): precedentemente la licenza di OS X
        server era a
        parte.

        Detto questo, Apple può dire quello che gli pare,
        ma un Mac Mini server non lo vedo bene se non per
        fare al più da WS per siti non troppo pesanti, in
        primis per le caratteristiche di OS X, che è un
        OS fantastico dal punto di vista dell'usabilità
        ma che mi lascia perplesso per quanto riguarda
        l'uso lato server. Poi perché nonostante il
        doppio bay interno per il disco rigido, mi
        sentirei un tantinello più sicuro ad avere dentro
        il computer dei dischi rigidi più veloci in
        primis e poi anche più grandi ed "affidabili"
        come possono essere quella da
        3.5".Questo ti posso garantire che è un falso pregiudizio, i dischi piccolo non sono meno affidabili, tant'è che sui miei server ci sono dei dischi (SAS on SATA ovviamente) da 2.5" che hanno il grosso vantaggio di occupare molto meno posto
    • Funz scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      Unix lo fa dal 1932Forse persino la calcolatrice di Babbage lo faceva già :p
      • Antony scrive:
        Re: Su Mac si fa da anni
        E ora lo fa anche Microsoft, che problema c'è? Mica hanno gridato alla scoperta o al miracolo
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Su Mac si fa da anni
          Per carità, mi domando solo dove siano le differenze e gli eventuali vantaggi/svantaggi.
          • jepessen scrive:
            Re: Su Mac si fa da anni
            Il vantaggio per il personale non tecnico che si trova in una biblioteca di aver a che fare con del software che conosce già, oltre al fatto che se uno si trova bene co windows non vedo perchè dovrebbe cambiare.
          • lellykelly scrive:
            Re: Su Mac si fa da anni
            qua il punto è di non avere 11 macchine ma una sola, risparmi il costo di 10 desktop ma non tastiere, mouse e hub
          • Mr. X scrive:
            Re: Su Mac si fa da anni
            - Scritto da: lellykelly
            qua il punto è di non avere 11 macchine ma una
            sola, risparmi il costo di 10 desktop ma non
            tastiere, mouse e
            hubNo, risparmi il costo di 10 pc interi, ma le macchine che fanno da thin client hanno un certo costo... non è che attacchi 10 tastiere al server
    • Palloskydat tifoco scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      - Scritto da: ruppolo
      Si fa da anni e ad una frazione del costo, visto
      che con 949 euro iva compresa si prende un
      server, hardware e software, con licenza per
      client illimitati, che permette di gestire a
      livello server tutti gli account che si desidera,
      permettendo la condivisione dei Mac client, con
      tutte le opzioni di sicurezza e riservatezza
      desiderate.Ed ora che vuoi?
    • lellykelly scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      non ci attaccahi 20 tastiere e 20 monitor, il remote boot è un'alra cosa...
    • bobcat scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      - Scritto da: ruppolo
      Si fa da anni e ad una frazione del costo,associare "mac" a "una frazione del costo" fa già ridere in generalee il mac mini da 949euro esiste solo da ottobre 2009 e non da anni!
      visto
      che con 949 euro iva compresa si prende un
      server, hardware e software, con licenza per
      client illimitati,Illimitati è un'illusione. Voglio vedere come gestisci 100 client con un proXXXXXre core duo e 4 GB ram!
      che permette di gestire a
      livello server tutti gli account che si desidera,
      permettendo la condivisione dei Mac client, con
      tutte le opzioni di sicurezza e riservatezza
      desiderate.Sarà per questo che mac server avrà si è no l'1% del mercato mentre windows server il 30% e linux il 70%...Ma smettila di sparare c@g@te pro mac, incompetente che non sei altro!
    • Enviroment scrive:
      Re: Su Mac si fa da anni
      Ruppolo, hai rotto con Apple......veramente
  • Nedanfor non loggato scrive:
    I vantaggi a livello pratico?
    Onestamente non so quanto sia innovativo questo metodo (anche se alcune cose si possono già fare tranquillamente con altri sistemi attraverso le reti)... In ogni caso vorrei sapere quanto è efficacie (parlando di prestazioni) e soprattutto quanto costa l'hardware necessario.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: I vantaggi a livello pratico?
      Pardon, ho riletto l'articolo e non mi pare ci sia proprio nulla di impossibile con Linux/BSD. A questo punto vorrei sapere effettivamente quali sono i pregi e i difetti di questa soluzione rispetto alle altre.
      • jepessen scrive:
        Re: I vantaggi a livello pratico?
        Risparmio di costi di hardware e licenze, dato che con una licenza su un computer ci metti 10 ragazzi (ovviamente per un utilizzo da biblioteca, non certo da calcolo intensivo)...
        • germanux scrive:
          Re: I vantaggi a livello pratico?
          non 1 licenza, percollegarti al server con i terminali devi avare 1 licenza per terminale
    • mosilon scrive:
      Re: I vantaggi a livello pratico?
      vorrei vedere............se 10 utenti usano lo stesso pc ci vorrenno 10 mouse, 10 tastiere, e poi il risultato come sarà?10 cursori ke girano sullo stesso monitor per 10 monitor?il primo cursore girerà il web, il secondo clicca il menu start, poi un altro apre le finestre, poi la posta , poi un altro apre word, un altro apre il XXXXX e va in bagno, poi un altro cursore fa....
    • lellykelly scrive:
      Re: I vantaggi a livello pratico?
      che quando si pianta, si piantano 10 client
  • leccala lecca scrive:
    mi sa che cosi tagliano anche ...
    ..le prestazioni mahclicca sul link per saperne di piu :http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
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