Il fotofonino conquista i 5 Mpixel

Samsung ha presentato un cellulare che sfoggia una fotocamera da ben 5 megapixel, capace di scattare foto alla stessa risoluzione di molte fotocamere consumer


Seul (Corea del Sud) – Tempi duri per le macchine fotografiche economiche. Samsung ha infatti presentato un nuovo fotofonino che, grazie ad un sensore CCD da 5 megapixel, può scattare foto con una risoluzione paragonabile a quella fornita dalle odierne fotocamere digitali consumer.

La risoluzione, da sola, non fa la qualità della foto, tuttavia Samsung afferma che il suo nuovo cellulare, chiamato SCH-S250, è in grado di fornire buona parte delle funzionalità e degli automatismi che si trovano nelle macchinette fotografiche di fascia bassa, tra cui una velocità dell’otturatore di 1/1000 di secondo e una modalità macro in grado di mettere a fuoco oggetti che si trovano ad una distanza di almeno 10 centimetri.

La possibilità di scattare foto con risoluzione fino a 2592 x 1944 pixel, e di registrare video a 320 x 240 pixel, richiede necessariamente la disponibilità di un buon quantitativo di memoria, che nell’SCH-S250 è di 92 MB. E se non dovesse bastare, Samsung fornisce in dotazione anche una memory card da 32 MB.

Il gingillo, che assomiglia ad una fotocamera digitale compatta anche nella forma, è dotato di un display QVGA (240 x 320 pixel) a 16 milioni di colori, di un player MP3 e di un’uscita TV per la visualizzazione delle foto su di un televisore.

L’SCH-S25 verrà introdotto sul mercato coreano nelle prossime settimane ad un prezzo equivalente a circa 680 euro. Per il momento Samsung non ha svelato alcun piano per il lancio del suo nuovo cellulare in altri paesi.

Soltanto 5 mesi fa era stato accolto con interesse l’annuncio, da parte di Casio, di un fotofonino da 3 megapixel , un traguardo che arrivava ad un anno esatto di distanza dal debutto dei primi cellulari con fotocamera di 1 megapixel .

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  • The Raptus scrive:
    Temo che ...
    Il prob. è solo in parte del S.O.! Lo è anche di WOrd etc ... !Scrivendo un sw multicore non sono solo c@zzi del SO, non sempre tu fai la chiamata all'API e quello se la smazza su più processi: Devi fare attenzione e regolarti dividendo TU quello che devi fare su più processi paralleli, che poi (magari) il SO li assegna. Ti assicuro che non è assolutamente facile, anzi! Devi prevedere che il S.O. non ne abbia a disposizione, così come evitare il blocco critico etcetcetc.Non mi sembra tanto una stupidata far pagare un programmma di più solo (anche) perchè è multicore: aumenta il lavoro rispetto ad un sigle cpu. Se Microsoft fa queta mossa, ho paura che nonpotendo rimentterci (non è mica un SW Free!) farà pagare di più a tutti, compreso chi ha ancora un solo micro!Questa è la mia reale paura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Temo che ...
      - Scritto da: The Raptus
      Il prob. è solo in parte del S.O.! Lo
      è anche di WOrd etc ... !

      Scrivendo un sw multicore non sono solo
      c@zzi del SO, non sempre tu fai la chiamata
      all'API e quello se la smazza su più
      processi: Devi fare attenzione e regolarti
      dividendo TU quello che devi fare su
      più processi paralleli, che poi
      (magari) il SO li assegna. Ti assicuro che
      non è assolutamente facile, anzi!
      Devi prevedere che il S.O. non ne abbia a
      disposizione, così come evitare il
      blocco critico etcetcetc.
      Non mi sembra tanto una stupidata far pagare
      un programmma di più solo (anche)
      perchè è multicore: aumenta il
      lavoro rispetto ad un sigle cpu. Se
      Microsoft fa queta mossa, ho paura che
      nonpotendo rimentterci (non è mica un
      SW Free!) farà pagare di più a
      tutti, compreso chi ha ancora un solo micro!

      Questa è la mia reale paura.Mica sei obbligato a usare fondi di magazzino, non esiste solo Redmond sul pianeta Terra.(apple)Smettete di avere paura (Giovanni Paolo II)
  • Anonimo scrive:
    Sono obiettivo: stavolta brava M$!
    Di cose buone ne fa molto poche, e quando le fa qualche interesse dietro c'è sempre, comunque un BRAVA MICRO$OFT oggi non glie lo toglie nessuno.;)
    • Solvalou scrive:
      Re: Sono obiettivo: stavolta brava M$!
      - Scritto da: Anonimo
      Di cose buone ne fa molto poche, e quando le
      fa qualche interesse dietro c'è
      sempre, comunque un BRAVA MICRO$OFT oggi non
      glie lo toglie nessuno.
      ;)Mi associo, facendo anche notare che comunque per la MS non sarebbe un gran momento per imporre limitazioni, visto che l'open source sta iniziando a dare fastidio (firefox e openoffice in testa)
  • Anonimo scrive:
    windows
    "vedrà un solo core"... nel senso che sull'adesivo appiccicato sopra il bandone di latta ci sarà scritto dual core a caratteri cubitali per far abboccare il fessacchiotto... ma in realtà windows xp svilupperà la solita velocità da monocore senza nessun beneficio... :Dson geniali quelli di microsoft...
  • HotEngine scrive:
    Schizofrenia delle licenze...
    La regola del 'una licenza per ogni processore' è semplicemente indice della schizofrenia compulsiva del magna magna del software. E' semplicemente ridicolo e grottesco che si debba pagare una licenza per ogni processore... Si dovrebbe pagare una licenza per un sistema funzionante. Che abbia dentro 1 10 100 chip alla software house non dovrebbe fregarne alcunchè se poi la macchina si limita a far girare unicamente UN SISTEMA operativo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Schizofrenia delle licenze...
      E' una regola nata molto tempo ai tempi dei mainfframe fa e diffusa con Internet: più la macchina è potente e più paghi (tra l'altro non mi sembra così scandalosa). Quando è nata l'informatica personale il modello per utente o per pc si è diffuso. Con il boom di Internet non si è riuscito più a contare i client o gli utenti e si è (ri)cercato un modo di calcolare la potenza delle macchine. Il metodo più semplice è risultato essere il conto delle CPU.Anche oggi i canoni di noleggio dei mainframe cambiano in base alla potenza della macchinaDa notare che esistono ancora adesso produttori che misurano la potenza in modo diverso. Anche la stessa IBM fino a poco tempo fa IBM per il suo prodotto MQ Series calcolava le capacity unit. Una macchina con un processore Intel costava 2 c.u. per CPU mentre una macchina Solaris costava 4 c.u. per CPU. Quindi chi aveva Solaris pagava di più. Adesso MQ Series va a processori (ma i client come prima non si pagano). Windows Server Standard può funzionare fino a 4 processori single-core o multi-core (superati questi si acquista la versione Enterprise) ma richiede il pagamento dei client attraverso una CAL.Più semplice di così...
      • HotEngine scrive:
        Re: Schizofrenia delle licenze...
        - Scritto da: Anonimo
        E' una regola nata molto tempo ai tempi dei
        mainfframe fa e diffusa con Internet:
        più la macchina è potente e
        più paghi (tra l'altro non mi sembra
        così scandalosa).Ma, è un modo molto opinabile di gestire la cosa. Non mi risulta, per esempio, di pagare la benzina in base ai cavalli della macchina...
        semplice è risultato essere il conto
        delle CPU.E' comunque errato considerare la 'potenza' della macchina come base di calcolo per il costo della licenza altrimenti dovremmo pagare anche in base ai Mhz.... E' di fatto un escamotage delle software house per giustificare maggiori introiti senza peraltro investire in ottimizzazione del software. In fin dei conti ti stanno vendendo LO STESSO PRODOTTO, e un S.O. ottimizzato per TUTTO non potrà, ovviamente dare il meglio di sè stesso... Pago in più ma non ho alcun valore aggiunto, o meglio il valore aggiunto è rappresentato dall'hardware peraltro già pagato.
        Anche oggi i canoni di noleggio dei
        mainframe cambiano in base alla potenza
        della macchinaSi, della macchina, mica del software!
        Più semplice di così...O certo, per chi vende la licenza è semplice e soprattutto comodo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Schizofrenia delle licenze...
      Il motivo per cui una licenza software è legata al numero di processori è che il software deve essere progettato per essere multiprocessore.;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Schizofrenia delle licenze...
        - Scritto da: Anonimo
        Il motivo per cui una licenza software
        è legata al numero di processori
        è che il software deve essere
        progettato per essere multiprocessore.Il software ? Dovrebbe essere compito del SO, non del soft !
        • The Raptus scrive:
          Re: Schizofrenia delle licenze...
          Infatti! sta parlando del S.O. Server!!!Inoltre anche scrivendo un sw multicore non sono solo c@zzi del SO, non sempre tu fai la chiamata all'API e quello se la smazza su più processi: Devi fare attenzione e regolarti dividendo TU quello che devi fare su più processi paralleli, che poi (magari) il SO li assegna. Ti assicuro che non è assolutamente facile, anzi! Devi prevedere che il S.O. non ne abbia a disposizione, così come evitare il blocco critico etcetcetc.Non mi sembra tanto una stupidata far pagare un programmma di più solo (anche) perchè è multicore: aumenta il lavoro rispetto ad un sigle cpu. Se Microsoft fa queta mossa, ho paura che nonpotendo rimentterci (non è mica un SW Free!) farà pagare di più a tutti, compreso chi ha ancora un solo micro!Questa è la mia reale paura.
        • Anonimo scrive:
          Re: Schizofrenia delle licenze...
          - Scritto da: Anonimo
          Da quello che leggo, tu vorresti che un
          programma pensato come single threaded
          riesca a sfruttare due processori... beh,
          non ci sono ancora compilatori così
          fighi da generare quanto dici.I compilatori Intel (io uso solo il compilatore Fortran sotto Linux, ma sono ragionevolmente sicuro che valga anche per gli altri) implementano due flag:-xW (e simili): cerca di vettorizzare automaticamente i loop (sfruttando MMX,SSE, SSE2,SSE3)-parallel: cerca di parallelizzare automaticamente i loop con OpenMP, che puo' comunque essere usata esplicitamente. OpenMP e' un insieme di direttive di parallelizzazione molto semplice (rispetto a mpi e librerie simili) che permette di inserire le direttive come commenti nel codice originale, che quindi vengono ignorati dai normali compilatori, ma che possono essere interpretati da compilatori che implementino il supporto a tali direttive.Le intenzioni sarebbero quelle di automatizzare la parallelizzazione/vettorizzazione per venire incontro a chi non ha il tepo/le risorse per farlo a mano, i risultati sono alterni ma credo siano sulla strada giusta (ovviamente Intel ha tutto l'interesse a sviluppare srumenti che facilitino lo sfruttamento di HT e dualcore). Naturalmente semplicita' e prestazioni estreme vanno d'accordo fino a un certo punto, ma il rapporto 'aumento di prestazioni/tempo di sviluppo' puo' essere molto vantaggioso.Arturo
        • Anonimo scrive:
          Re: Schizofrenia delle licenze...
          si vede che non hai mai scritto una aplicazione multi-thread!
    • DKDIB scrive:
      Re: Schizofrenia delle licenze...
      Engine wrote:
      La regola del 'una licenza per ogni processore' è
      semplicemente indice della schizofrenia compulsiva del
      magna magna del software.Quoto in pieno.Quando ho letto l'occhiello mi ci son voluti 20 secondi buoni per capire di ke ca**o stesse parlando.E quando me ne sono reso conto mi ci son voluto 20 secondi buoni per crederci (o meglio: "per ricordarmi ke brevetti concedono in USA").
  • Anonimo scrive:
    duel core... :)
    che fanno si sfidano a duello ?:D(Nel sottotitolo)
    • TrollSpammer scrive:
      Re: duel core... :)
      si, fanno a gara a chi fa crashare prima XP :D
      • Anonimo scrive:
        Re: duel core... :)
        - Scritto da: TrollSpammer
        si, fanno a gara a chi fa crashare prima XP
        :DNon bisogna fare gara a chi lo fa crashare prima.... al limite a chi lo fa resistere 15 secondi + dell'altro :-P
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